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P.I. 12573730152
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 04 Aprile 2005
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Web e diritto per le nuove tecnologie |
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COMMISSIONE EUROPEA: PROPOSTA IN MATERIA DI CONSIDERAZIONE DELLE CONDANNE PRONUNCIATE IN ALTRI STATI MEMBRI |
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La Commissione ha adottato una decisione quadro del Consiglio relativa alla considerazione delle decisioni di condanna tra Stati membri dell’Unione europea in occasione dell’apertura di un nuovo procedimento penale. La proposta fa seguito al Libro bianco relativo allo scambio d’informazioni sulle condanne penali e all’effetto di queste ultime nell’Unione europea, che la Commissione ha adottato il 25 gennaio 2005 . Il Libro bianco ha proceduto a una verifica delle condizioni di circolazione e utilizzazione delle informazioni relative alle condanne sul territorio dell’Unione e ha definito le due direttrici della futura azione dell’Unione europea: migliorare la circolazione delle informazioni e assicurarsi che possano avere effetti fuori dallo Stato membro di condanna, in particolare in occasione dell’apertura di un nuovo procedimento penale per fatti diversi. Il primo aspetto sarà oggetto di una proposta di decisione relativa all’istituzione di un sistema informatico di scambio d’informazioni sulle condanne penali che la Commissione intende presentare entro la fine di giugno. La proposta di decisione quadro appena adottata riguarda invece il secondo aspetto. Il miglioramento della comunicazione delle informazioni avrà in effetti un’utilità ridotta se gli Stati membri non saranno in grado di tener conto delle informazioni trasmesse. Al contrario, la possibilità di utilizzare le informazioni trasmesse dovrebbe motivare fortemente a migliorare lo scambio di informazioni. A livello nazionale, l’esistenza di condanne penali precedenti può avere effetti in occasione dell’apertura di un nuovo procedimento penale nella fase che precede il processo penale, durante il processo vero e proprio e nelle fasi successive, in particolare al momento dell’esecuzione. Obiettivo della proposta è definire le condizioni secondo le quali una decisione di condanna emessa in un altro Stato membro debba essere presa in considerazione nell’ambito di un nuovo procedimento penale per fatti diversi. La proposta riguarda per l’appunto le diverse fasi procedurali. La proposta prevede inoltre alcuni motivi obbligatori o facoltativi che autorizzano a non tener conto di una decisione di condanna emessa in un altro Stato membro, nell’ipotesi soprattutto in cui comporti, se presa in considerazione, un trattamento più sfavorevole per la persona condannata in un altro Stato membro rispetto a quella condannata da un giudice nazionale per fatti identici. Da ultimo, la proposta contiene una serie di norme relative all’eventuale iscrizione nel casellario giudiziario nazionale di condanne pronunciate in un altro Stato membro, al fine di evitare divergenze eccessive di prassi su tale punto che potrebbero eventualmente arrecare pregiudizi alle persone condannate. Tuttavia, non obbliga gli Stati membri che non prevedano tali iscrizioni a modificare la loro legislazione.
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