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Notiziario Marketpress di Lunedì 04 Aprile 2005
 
   
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  COMPAGNIA MARIONETTISTICA CARLO COLLA E FIGLI MICHELE STROGOFF AL PICCOLO TEATRO STUDIO 19/30 APRILE  
   
  Milano, 4 aprile 2005 - Michele Strogoff, la nuova produzione di questa stagione, è il secondo titolo del repertorio della Compagnia tratto da romanzi di Jules Verne. L’altro, Il giro del mondo in 80 giorni, la cui prima rappresentazione risale al 1894, ha fatto davvero il giro del mondo, essendo stato rappresentato oltre che in Europa, negli Stati Uniti e in Australia. Evidentemente l’autore francese ben si attaglia allo spirito marionettistico, anche se Eugenio Monti Colla che ha curato la riduzione per marionette, sostiene che la scelta di questo testo fra i tanti di Verne è dovuta al fatto che qui accadono “molte cose” a differenza di quanto avviene in altre opere dello scrittore francese. Le affinità e le differenze con Il giro del mondo sono significative: entrambe le vicende si svolgono in 80 giorni, ma mentre là lo spirito che animava il protagonista, Phileas Fogg, era sostanzialmente ispirato a un certo cinismo e a un’indolente flemma da ricco borghese, qui Strogoff è guidato unicamente dall’amore per l’amata patria russa minacciata della rivolta dei Tartari, da un grande spirito eroico e da uno sconfinato senso del dovere. Qui tutto quanto è, sempre, questione di vita o di morte. E’ in questo clima “alto” quindi che si svolge la vicenda di Strogoff, il corriere dello Zar, incaricato di attraversare il Paese per consegnare un messaggio nella capitale della Siberia. Ma il vero, grande tema della storia è ancora una volta il viaggio: treni, battelli, slitte, speciali carri per il trasporto dei passeggeri come le teleghe e i tarentass, persino blocchi di ghiaccio galleggianti sono i mezzi utilizzati dai vari personaggi per giungere alla loro meta. Siamo in un perfetto ambito marionettistico. Nelle diciassette scene entro cui i trecento personaggi si muovono accadono vicende mirabolanti: una violenta bufera sugli Urali, l’attacco dei Tartari e la cattura della giovane Nadia futura sposa di Strogoff, le minacce dei lupi famelici, un incendio sul fiume visto attraverso le finestre del palazzo del Granduca e una sola parata, questa volta, ma imponente, dell’esercito tartaro. La preparazione dello spettacolo, come sempre è partita da lontano: la stesura del copione risale all’estate 2003, i disegni delle teste e gli schizzi delle scene sono dell’estate scorsa, le marionette scolpite ex novo sono “soltanto” cinquanta sulle trecento impiegate, mentre i costumi sono stati progettati e realizzati, per tutti i trecento “attori” proprio per questa edizione. Prima delle recite milanesi Michele Strogoff ha, il 31 marzo, un debutto francese: la prima assoluta è prevista infatti al Théâtre National de Bordeaux en Aquitaine, che lo ha appositamente commissionato per il centenario della morte dell’autore. Prenotazioni: biglietterie Teatro Strehler e Teatro Grassi, tel. 02.72333222  
     
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