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Notiziario Marketpress di Martedì 06 Aprile 2004
 
   
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  UBS: LA CONGIUNTURA SVIZZERA RIACQUISTA SLANCIO  
   
  Zurigo, 5 aprile 2004 - Grazie a forti impulsi dall’estero, nel primo trimestre l’industria svizzera ha registrato un flusso consistente di ordini e una notevole crescita dei fatturati. Anche la domanda interna ha evidenziato una dinamica chiaramente positiva. Dall‘ultimo sondaggio aziendale condotto da Ubs risulta che la forte ripresa proseguirà anche nel secondo trimestre. Nel primo trimestre 2004 la situazione nell’industria svizzera si è visibilmente rischiarata. Sullo sfondo di una congiuntura mondiale nuovamente in ripresa, gli ordini in entrata sono nettamente aumentati e sui principali mercati le vendite sono cresciute sensibilmente. Il rilancio dell’economia appare quindi ampiamente supportato. Il fatto che l’industria elvetica abbia imboccato un percorso di crescita positivo emerge dal sondaggio condotto a marzo da Ubs presso circa 300 imprese industriali, nonché dall’indicatore della congiuntura Ubs calcolato su questa base. Questo barometro di tendenza mostra in modo assolutamente attendibile, con due trimestri di anticipo rispetto ai dati ufficiali sul prodotto interno lordo (Pil), l’andamento a breve termine del prodotto interno lordo. Se nell’ultimo trimestre 2003 l’economia svizzera ha ristagnato rispetto all’anno precedente, i dati più recenti segnalano per il primo semestre 2004 una crescita chiaramente positiva del 2% circa. Dinamica in accelerazione Le ambiziose aspettative nutrite a fine anno dalle società per gli ordini in entrata, la produzione e il fatturato sono state pienamente soddisfatte nel primo trimestre dell’anno. Negli ultimi mesi, il numero crescente d’investimenti in impianti di produzione ha conferito un forte slancio in particolare all’industria metalmeccanica, metallurgica ed elettrotecnica. Se nell’ultimo trimestre del 2003 solo il 40% delle aziende intervistate ha registrato un aumento degli ordini in entrata (contro un 28% di aziende con un calo degli ordinativi), la relativa quota è aumentata nel 1° trimestre del 2004 a oltre il 50% (mentre soltanto il 15% circa delle società accusano un calo degli ordinativi). Nel confronto settoriale, l’industria dei beni d’investimento si è così trasformata nella locomotiva della crescita. Anche chimica, farmaceutica, materie sintetiche e generi alimentari hanno evidenziato una forte ripresa. Soltanto l'industria tessile, il cui andamento degli affari è addirittura rallentato in misura marcata, è rimasta nell'ombra della ripresa. A fronte dell’aumento degli ordinativi, la produzione industriale è tornata a espandersi dopo nove trimestri di contrazione. Nel contempo sono aumentate anche le scorte di lavoro. I ricavi, stabilizzatisi per la prima volta dopo molto tempo, e l’attenuarsi delle pressioni sui prezzi sono validi indizi di un rafforzamento della ripresa industriale. Spinte di crescita ancora intatte Le aspettative per il secondo trimestre sono tuttora ottimistiche. È addirittura attesa una tendenza al rialzo ancora più accentuata. Soprattutto gli ordini in entrata dall’estero dovrebbero aumentare sensibilmente, ma anche la domanda interna è valutata molto positivamente. Nel complesso, il 50% delle società prevede un aumento del fatturato, mentre solo il 9% si aspetta un calo. Le imprese industriali intervistate da Ubs prevedono pertanto una nuova estensione della produzione. La situazione degli utili migliora progressivamente, mentre le pressioni sui prezzi si allentano chiaramente. Non si profila peraltro ancora un’inversione di tendenza della domanda di manodopera. Le aziende si vedono tuttora costrette a ridurre i propri organici. Negli ultimi trimestri, nell’ambito del personale è tuttavia diminuita la predominanza di comunicazioni negative a favore di quelle positive. Solo l’industria chimico-farmaceutica e orologiera prevedono un modesto fabbisogno aggiuntivo di collaboratori per i mesi da aprile a giugno. L’ottimismo pervade tutti i settori I comparti industriali sono concordi nel giudicare con fiducia le loro prospettive per i prossimi mesi. In tutti i settori analizzati da Ubs si prevede un aumento degli ordinativi. Le forze propulsive restano intatte soprattutto nell’industria dei beni d’investimento. Anche nel secondo trimestre questo settore conta pertanto sulla crescita delle attività più cospicua nel confronto settoriale. Anche chimica e farmaceutica, industria orologiera e aziende produttrici di materie sintetiche si mostrano molto fiduciose, mentre i settori cartario, tipografico e grafico e l’industria tessile prevedono un’evoluzione inferiore alla media degli ordini in entrata, della produzione e del fatturato. In generale, i ricavi si mostrano tuttavia meno dinamici dei fatturati.  
     
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