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Venerdì 28
 
aprile 2000
 
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EDISON (MONTEDISON) ENTRA NEL SETTORE DELLE TELECOMUNICAZIONI CON EDISONTEL (EDISON 100%) GIULIANO VENTURI NOMINATO AMMINISTRATORE DELEGATO 

Milano, 28 aprile 2000 - EdisonTel, società dotata di un capitale iniziale di 15 milioni di Euro (circa 30 miliardi di lire), presieduta da Giulio Del Ninno, ha presentato al Ministero delle Comunicazioni e all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni la domanda di licenza individuale per l'installazione e la fornitura di reti pubbliche di telecomunicazioni, nonché la domanda di licenza individuale per la prestazione del servizio di telefonia vocale sull'intero territorio nazionale. Edisontel si accinge a realizzare una infrastruttura di rete in fibra ottica utilizzando gli elettrodotti del Gruppo e proporrà una gamma di servizi di telecomunicazioni a banda larga che andranno dall'offerta ad altri operatori della sola fibra gestita, al servizio di trasmissione dati e Internet, ai servizi di telefonia vocale e a valore aggiunto per i clienti finali. L'offerta di questi servizi è destinata principalmente alle piccole e medie imprese industriali e del terziario, oltre che all'utenza residenziale. Entro l'anno verranno posati 1.000 chilometri di rete nel Nord Italia e verranno avviate le prime forniture di servizi ai clienti. Entro l'anno prossimo la rete Tlc del Gruppo raggiungerà i 2.000 chilometri. "L'ingresso nel settore delle telecomunicazioni - ha commentato Giulio Del Ninno - costituisce un nuovo importante passo nella strategia della Edison, che intende avvicinarsi sempre più al consumatore finale integrando nella propria offerta una pluralità di servizi in grado di valorizzare gli asset e le competenze tecnologiche e di mercato del Gruppo". 

ACCORDO PER SERVIZI SU INTERNET B2B (BUSINESS TO BUSINESS) FRA BANCA POPOLARE DI LODI ED E.BISCOM
Milano, 28 aprile 2000 - Per ora si tratta di una lettera d'intenti, ma prelude ad una joint venture fra la Banca Popolare di Lodi ed E.Biscom. Obiettivo finale è quello di avviare una nuova societa' finalizzato alla realizzazione di portali, vendita di servizi finanziari, assicurativi e nell'ambito dei pagamenti on line. Fra le altre iniziative vi è anche quella di avviare un incubatore allo scopo di avviare ad altre iniziative, che godrebbe del supporto di Efibanca. 

WIND: VARATO L'AUMENTO DI CAPITALE DI 1.300 MILIARDI RAGGIUNTI 3, 5 MILIONI DI CLIENTI E PROMOZIONE INTERNET PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI 
Roma, 20 aprile 2000 - L'Assemblea di Wind, riunitasi a Roma, ha deliberato su proposta dell'Amministratore Delegato Tommaso Pompei un aumento di capitale di 1.300 miliardi destinati a finanziare il piano di sviluppo 2000. Ulteriori aumenti di capitale saranno effettuati in funzione di programmi di acquisizioni e sviluppo di nuove reti e servizi, a partire dall'Umts. Il mese di marzo ha visto Wind realizzare un vero e proprio boom di acquisizioni e conquistare il primato nelle nuove attivazioni sia nel mobile, sia nel fisso (tra i gestori alternativi a Telecom Italia) grazie al successo delle nuove tariffe Wind Light lanciate all'inizio del mese, che premiano con sconti del 25 o del 50% le telefonate da casa e dal cellulare dopo i primi minuti di conversazione. Si è quindi rafforzato il positivo trend di crescita che ha distinto Wind nella fase di start up con un significativo incremento dei clienti che sono passati da 2.160.000 di fine 1999 a 3, 5 milioni della metà di aprile, con 2, 1 milioni di clienti per la telefonia mobile (erano 1 milione 350 mila all'inizio dell'anno) e 1, 2 milioni di clienti per la telefonia fissa (erano 750 mila). Nello stesso periodo, gli abbonati a Internet sono passati da 60 a 200 mila. Le aziende clienti sono 55 mila per un totale di 240 mila linee attivate. L'offerta Wind di telefonia fissa, mobile, convergente e Internet è sostenuta da un'estesa infrastruttura di rete in via di ulteriore sviluppo: alla dorsale in fibra ottica di 11 mila chilometri che tocca 113 città, si affianca la realizzazione di anelli con i quali verranno cablati entro l'anno venti centri urbani. La copertura del servizio radiomobile ha raggiunto quasi il 60% della popolazione. Wind è inoltre impegnata in un rapido programma di attivazione della telefonia locale (attualmente sono 13 i distretti telefonici abilitati al 1088 per le chiamate urbane che saranno estese a tutta Italia entro l'anno) e dei PoP Wind per l'accesso a Internet. L'Assemblea ha anche approvato il bilancio 1999 di Wind che si è chiuso con ricavi complessivi pari a 791 miliardi: il risultato netto è pari a 812 miliardi di perdita, in miglioramento di circa 200 miliardi rispetto al Piano strategico della società, che prevedeva una perdita superiore ai mille miliardi. I costi di roaming hanno raggiunto i 245 miliardi, in forte aumento rispetto alle previsioni per il maggior numero di clienti attivati. I costi operativi della società sono risultati invece inferiori alle previsioni. Nel 1999 Wind ha investito circa 1700 miliardi, mentre gli investimenti complessivi dall'avvio operativo della società hanno superato i duemila miliardi. Altrettanti sono previsti per i programmi correnti della Società nel 2000, a cui saranno da aggiungere gli investimenti previsti per lo sviluppo dei nuovi servizi. Per quanto riguarda le nuove iniziative , Wind ha avviato una promozione dedicata a tutti gli studenti universitari che navigano in Internet. Fino al 20 maggio, agli studenti che sceglieranno Internet No Stop, la tariffa flat che con 60.000 lire al mese consente la connessione alla rete senza limiti di tempo, vincoli pubblicitari o altri costi aggiuntivi, sarà offerto un mese di collegamento gratuito e la possibilità di sottoscrivere una Sim per il telefono mobile a metà prezzo: 50 mila anziché 100 mila lire con cui accedere ai servizi Wap e Internet dal telefono mobile. Gli studenti che invece attiveranno Internet 1088 Light (una tariffa ideale per i navigatori occasionali: 720 lire l'ora la sera e nel week end) avranno in omaggio 24 ore di navigazione. Per usufruire della promozione, valida nei 15 distretti dove è già attivo il servizio urbane 1088 Wind (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Bergamo, Palermo, Venezia, Brescia, Padova, Monza, Pavia, Catania e Messina) e dove è presente un PoP InWind, occorre rivolgersi a un rivenditore Wind selezionato presentando il libretto universitario (per informazioni sui rivenditori è a disposizione il numero verde 800915899 o il sito www.inwind.it  ). La promozione rientra in una serie di servizi che Wind sta attivando per gli universitari sia sul Portale InWind (link ai siti degli Atenei, prenotazioni di esami on line, scambi di appunti sui corsi) sia attraverso un programma di Premi di laurea per gli studenti che realizzeranno tesi sul mondo Internet e sulle telecomunicazioni.

LOMBARDIACOM RIVOLUZIONA LE TELECOMUNICAZIONI: E' LA PRIMA COMPAGNIA IN ITALIA AD ATTIVARE IL SERVIZIO DI PRESELEZIONE DELL'OPERATORE 
Milano, 28 aprile 2000 - Lombardiacom, la prima compagnia telefonica della Lombardia, batte sul tempo tutti gli altri operatori telefonici attivando per prima in Italia il servizio di "carrier preselection" per la sua clientela privata ed affari. In pratica non e' più necessario digitare il prefisso della compagnia telefonica alla quale si è abbonati e che abitualmente si componeva prima del numero telefonico. Il servizio, del tutto gratuito e da ieri già in uso dai primi clienti di Lombardiacom, consente di effettuare telefonate senza dover comporre, ad ogni chiamata, il codice dell'operatore telefonico e senza l'installazione di apparati aggiuntivi. Abbonarsi a Lombardiacom non comporta costi di attivazione, né cambio del numero telefonico o interventi sull'apparecchio. Per sottoscrivere il contratto basta chiamare il numero verde di Lombardiacom 800-066.066, oppure collegarsi al sito www.lombardiacom.it  Lombardiacom offre soluzioni di telefonia e Internet solo in Lombardia ed è partecipata dal fondo di investimento KIWI I, dalle aziende di public utility Camuzzi e Colombo, dalla finanziaria Cofide e da BPB Investimenti (Gruppo Banca Popolare di Bergamo, ) Part'Com (Groupe Caisse Des Dépots), NordEst Merchant S.p.a. (Gruppo Banca Popolare di Vicenza), Finval S.p.A. 

FURTI D'AUTO: NEL '99 DIMINUITI DEL 7, 26%, MA AUMENTANO I MANCATI RITROVAMENTI DEI VEICOLI RUBATI - BMW INSTALLERA' 800 ANTIFURTI SATELLITARI 
Roma, 28 aprile 2000 - Fatturato in calo per l'"industria" dei furti d'auto, che in Italia ha ormai un giro d'affari di circa di 10 mila miliardi di lire. Nel '99 c'è stata infatti, dopo anni, una riduzione del 7, 26% del numero delle automobili sottratte ai legittimi proprietari nel nostro Paese. Tuttavia, contestualmente, è aumentato di quasi l'1% il dato relativo ai mancati ritrovamenti. In sostanza, si rubano meno veicoli ma più difficilmente si recuperano quelli "spariti". Dalla periodica analisi nazionale condotta da Viasat con il Cesc - Centro Europeo Studi Criminologici è emerso che nel '99 le auto rubate sono state 263.664, contro le 284.296 del '98, con una contrazione appunto del 7, 26%. Questo vuol dire che ogni giorno dell'anno, feste comandate comprese, sono state trafugate 722 vetture, ben 30 ogni ora, ossia una ogni due minuti. Ma il dato confortante viene attenuato dal fatto che aumentano le automobili non più ritrovate: quelle recuperate nel '99 sono state appena poco più della metà, ossia il 52, 82%, in calo rispetto al 53, 74% dell'anno precedente, quindi con un peggioramento dello 0, 92%. "Questi dati dimostrano che il costante impegno delle forze dell'ordine, associato all'adozione di nuove sofisticate tecnologie di protezione, ha finalmente consentito la tanto auspicata inversione di tendenza in un settore che, invece, da anni registrava un preoccupante trend di crescita e che è diventato importante serbatoio per alimentare le risorse finanziarie della malavita organizzata e per favorire la sua ramificazione non solo sul territorio ma anche all'estero, in collegamento con le organizzazioni straniere", ha rilevato l'ingegner Pierluigi Leone, amministratore delegato di Viasat, il principale operatore europeo nei sistemi di sicurezza e protezione satellitare e nell'infomobilità. "L'inversione di tendenza è particolarmente accentuata se si considera che sul piano della statistica criminologica una variazione in negativo di questa portata è assolutamente inconsueta", ha rilevato il dott. Massimo Giusio, esperto in discipline criminologiche, autore di testi e pubblicazioni giuridiche e direttore del Cesc, secondo il quale "vi sono due rilevanti ordini di fattori alle base di questa diminuzione: l'affinamento da parte delle forze dell'ordine delle tecniche di investigazione e di prevenzione ed il vistoso incremento di strumenti di altissima tecnologia, come gli antifurto satellitari ormai in uso a diverse decine di migliaia di automezzi che consentono una possibilità molto elevata di individuazione e di recupero dell'auto in tempi anche molto stretti". Nel dettaglio, la 'maglia nera' continua ad indossarla la Lombardia, dove l'anno scorso sono state rubate 53.956 automobili, quasi 148 ogni giorno del calendario, ma con una significativa diminuzione del 14, 23% sul '98. Seguono il Lazio con 50.741 veicoli trafugati (poco più di 139 nell'arco delle 24 ore), con una contrazione del 6, 58% sull'anno prima; la Campania con 46.410 veicoli rubati (ossia 127 al giorno), ma con una flessione del 2, 78%; la Puglia, con 29.035 furti (quasi 80 al dì) ed una riduzione del 2, 11% del fenomeno; la Sicilia con 21.132 sparizioni (quasi 58 ogni giorno), con un calo dello 0, 31% sul '98. Ma vi sono anche le 'isole felici', dove - è il caso della Valle D'Aosta - i furti di auto patiti in un intero anno sono pari a quelli subiti giornalmente nelle regioni in testa a questa classifica: nella regione alpina infatti in 12 mesi sono state sottratte 95 vetture, 13 in meno del '98; nel Molise sono sì sparite solo 375 vetture, ma 40 in più rispetto all'anno prima; nel Trentino-Alto Adige sono stati rubati 537 veicoli, ma 41 in più rispetto all'anno prima; in Basilicata i furti sono stati 627, ossia 58 in meno del '98. Ed in un panorama nazionale contraddistinto dalla flessione dei furti d'automobili, vi sono però aree che registrano incrementi del fenomeno: oltre che nei citati Molise (+13, 64%) e Trentino-Alto Adige (ben +8, 27%), questo reato è in aumento pure nel Friuli-Venezia Giulia, dove è passato dai 1.000 furti del '98 ai 1.040 del '99 (+4, 0%). Secondo Giusio "queste due regioni sono in controtendenza rispetto alla diminuzione nazionale anche in quanto aree di confine, ponte naturale per l'export di auto rubate verso l'Est Europeo". Dall'analisi Viasat-Cesc, poi, emerge che la maggiore riduzione dei furti si è avuta in Veneto: dai 8.007 veicoli sottratti nel '98 si è scesi a 6.692 (-16, 42%), seguono la Lombardia (-14, 23%); il Piemonte, sceso da 20.675 auto rubate due anni fa a 17.965 dell'anno scorso (-13, 11%); la Toscana, passata da 6.880 a 5.3378 (-8, 54%); la Basilicata, da 685 a 627 (-8, 47%). Il maggior numero di auto recuperate è stato registrato in Liguria (con il 76, 61%), seguita dall'Emilia Romagna (con il 72, 25%). Per il direttore del Cesc "gli altissimi recuperi in Liguria, Emilia Romagna e Veneto possono essere anche connessi all'alta caratterizzazione turistica: molti tra gli autori, dopo aver soddisfatto le esigenze di spostamento o mobilità endoregionale, o addirittura compiuto 'bravate' di gruppo, specie notturne, spesso abbandonano il veicolo poco dopo il furto". Per contro, il minor numero di veicoli ritrovati è segnalato nel Molise con il 25, 87%, seguito dalla Basilicata con il 35, 09% e dalla Campania con il 38, 76%. La situazione dei ritrovamenti nel '99 è invece peggiorata rispetto al '98 soprattutto nel Molise (con un calo dell'8, 37% delle auto ritrovate) e in Piemonte (-3, 74%). È invece migliorata nelle Marche (+5, 58%) e Umbria (+5, 47%), ma anche in Valle d'Aosta (+3, 61%) e Toscana (+3, 24%). L'analisi Viasat-Cesc conclude soffermandosi sulle strategie di contrasto, anche in relazione al contributo che viene dalle nuove strategie. "L'utilizzo più largo e diffuso, ad esempio, dei sistemi di protezione satellitare oltre a sventare il completamento del furto e permettere in gran parte dei casi e in poco tempo il recupero dell'automobile", ha annotato Leone, "consente di arrestare gli autori ponendoli così per un sufficiente lasso di tempo fuori dal circuito criminoso". Sarà questo sufficiente a determinare un circolo virtuoso che potrebbe poi portare ad una significativa riduzione dei premi assicurativi? Su questo ed altri quesiti il Cesc, ha concluso Giusio, "sta conducendo una serie di iniziative di ricerca caratterizzate dalla multidisciplinarietà degli apporti, superando sempre più la separazione tra discipline criminologiche, ricerca accademica, scientifica e tecnologia industriale". È ai nastri di partenza proprio in questi giorni il primo sondaggio nazionale, promosso dal Cesc e dall'U.C.E.E.(Unione Camere Esperti Europei), di Bruxelles, che radiograferà dalla parte delle vittime l'annosa questione dei furti di veicoli e tutte le implicazioni ad essi connesse, la cui analisi anche di tipo comparatistico ed i risultati saranno presentati alle autorità, agli operatori del settore ed all'opinione pubblica nel corso del 1° convegno nazionale che si terrà a giugno a Roma nell'ambito della 'Giornata nazionale di studi sul problema dei furti d'auto in Italia'. Da segnalare, infine, la decisione di Bmw di installare sul suo modello Serie 7, ben 800 antifurti satellitari. Questo annuncio, che non ha alcuna relazione con l'indagine appena presentata, è stato fatto ieri nel corso della conferenza di presentazione del Concorso d' Eleganza Villa d'Este riservato ad auto d'epoca e patrocinato dalla stessa casa automobilistica tedesca di cui si parlerà più ampiamente in questo stesso notiziario. 

SERVIZIO ON LINE DELLA CAMERA DI COMMERCIO INTERNAZIONALE (CCI) PER DIBATTERE SULLA PROPRIETA' INTELLETTUALE 
Milano, 28 aprile 2000 - La Camera di commercio internazionale (Cci) ha lanciato un servizio on line al fine di esaminare il tema della proprietà intellettuale e le questioni ad essa connesse. Il sito web si prefigge lo scopo di spiegare, tra l'altro, che cos'è la proprietà intellettuale, da chi viene creata, perché è importante e come viene tutelata. La Cci ha affermato in una dichiarazione: "Poiché le industrie ad alto contenuto di conoscenza rappresentano una parte sempre più cospicua dell'economia mondiale, la proprietà intellettuale è divenuta una questione chiave per i politici e le aziende". "Per aiutare il mondo imprenditoriale ed i politici ad orientarsi in questo scenario caratterizzato da continui mutamenti e per informarli tempestivamente dell'insorgere di problemi legati alla proprietà intellettuale, la Cci ha redatto una guida che passa in rassegna le questioni chiave attuali ed emergenti relative alla proprietà intellettuale di oggi". Gli sviluppi nell'evoluzione della proprietà intellettuale vengono illustrati in un capitolo introduttivo, al quale fa seguito una "mappa" delle questioni chiave in questo settore e delle azioni correlate intraprese dai governi e dalle imprese. Infolink: http://www.iccwbo.org/home/intellectual_property/presentation/index.asp  

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