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MARKETPRESS
 
Martedì 6
 
giugno 2000
 
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ASSOLOMBARDA: LE IMPRESE MILANESI E LA NET ECONOMY PROMUOVERE LA COMPETITIVITA SVILUPPARE LE COMPETENZE, ATTUARE IL CAMBIAMENTO 

Milano, 6 giugno 2000 - L'iMpatto della "rivoluzione tecnologica" sulle iMprese. La crescente importanza del territorio come fattore di competitività. Il ruolo di Milano nella net economy. Sono questi alcuni dei tenta cruciali trattati nel documento "le imprese milanesi e la net economy" Un documento che, passata l'euforia delle piazze finanziarie per Internet, fa il punto a 360 gradi sulla net economy. E che, in particolare, affronta in modo propositivo tutti i nodi che l'Italia deve sciogliere per sfruttare la grande opportunità offerta dalle nuove tecnologie: da un mercato del lavoro governato da norme che non tengono il passo del cambiamento; all'alfabetizzazione informatica; alle infrastrutture, divenute più che mai essenziali, e cosi via. Il documento messo a punto da Assolombarda ha fatto da filo conduttore dell'Assemblea 2000 degli industriali milanesi, che si è tenuta ieri presso l'Auditorium di via Pantano, alla presenza di numerosi esponenti del governo, delle forze politiche, del sindacato e del mondo economico e finanziario. All'Assemblea sono intervenuti Benito Benedini, Presidente di Assolombarda, Enrico Letta, Ministro dell'Industria e del Commercio con l'Estero, Antonio D'Amato, Presidente di Confindustria, e Luciano Violante, Presidente della Camera dei Deputati. Quella di quest'anno è stata un'Assemblea di Assolombarda non usuale, fatta anche di indagini e voci fuori campo come quelle di Elio Catania, Presidente dell'Ibm, Gabriele Albertini, Sindaco di Milano, Giuseppe De Rita, Segretario Generale dei Censis, Richard Riley, Ministro dell'Istruzione degli Stati Uniti e Petra Roth, Sindaco di Francoforte, che hanno arricchito i contenuti della relazione del Presidente BenitoBenedini. Un'Assemblea che, tra l'altro, è stata seguita in diretta anche sui monitor di chi si è collegato con l'Auditorium di via Pantano tramite il sito Internet dell'Associazione. Un sito che ha messo a disposizione di tutti e, in particolare delle 5 mila aziende associate ad Assolombarda, documenti, informazioni, grafici e link sul tema dell'economia digitale. Un grande lavoro di approfondimento che rimarrà consultatile anche nelle prossime settimane all'indirizzo www.assolombarda.it  

NEL PRIMO TRIMESTRE DELL'ANNOPROSEGUE IN ITALIA LA CORSA DELL'INFORMATICA E DELLE TELECOMUMCAZIONI 10 MILIONI DI UTENTI INTERNET ATTESI PER LA FINE DEL 2000 
Milano 6 giugno 2000 - Assinform - Associazione Nazionale Produttori Tecnologie e Servizi per l'informazione e la Comunicazione - ha presentato ieri il Rapporto sull'informatica e le Telecomunicazioni in Italia. Pubblicato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, esso è oramai da anni il testo di riferimento per tutti coloro - operatori del settore, studiosi e amministratori pubblici - che guardano con interesse all'avvento della new economy nel nostro Paese.La presentazione dei rapporto - avvenuta al Politecnico di Milano alla presenza del Rettore, Adriano De Maio- dei Direttore Centrale dell' Istat, Enrico Giovannini e del Ministro per la Funzione Pubblica, Franco Bassanini - ha confermato con maggior dettaglio quanto già anticipato da Assinform lo scorso marzo. E cioè che nel corso del 1999 si sono venuti ad affermare elementi che danno inequivocabilmente conto dell'avvento della società dell'informazione anche nel nostro Paese. "In Italia, nel 1999 - ha dichiarato il Presidente di Assinform, Giulio Koch, il mercato italiano dell'Ict, e cioè dell'aggregato informatica e telecomunicazioni, è risultato pari a 95.898 miliardi di lire, in crescita del 13, 2 per cento sul 1998, un tasso allineato a quello medio europeo, di due punti superiore a quello mondiale e di tre superiore a quello già elevato riscontrato lo scorso anno." Più in particolare, e sempre secondo le rilevazioni per il i 999, condotte in collaborazione con NetConsulting, il mercato delle telecomunicazioni è risultato pari a 63.290 miliardi, in crescita del 14, 6 per cento, un tasso di tre punti e mezzo superiore a quello già sostenuto registrato nel 1998. E questo mentre il mercato dell'informatica è risultato pari a 32.608 e in crescita dei 10, 6 per cento sull'anno prima, quando già un progresso dell'8, 5 per cento era stato accolto come un segnale di netta ripresa. "Ma quello che più conta - ha precisato Koch - è che la corsa prosegue. Già nei mesi scorsi Assinform, aveva previsto che ciò sarebbe avvenuto, anche senza spinte relative all'anno 2000 e all'Euro. E questo perché la crescita sostenuta e convergente di informatica e telecomunicazioni non poteva che dar conto dell'avvio di un nuovo ciclo di investimenti. E questo è proprio ciò che possiamo verificare in base alle rilevazioni per i primi tre mesi dell'anno in corso 2000" Nel primo trimestre 2000 il mercato aggregato dell'informatica e delle telecomunicazioni è cresciuto dell'11 per cento, per effetto di una crescita dell'11, 4 per cento delle telecomunicazioni e del 10, 2 per cento dell'informatica. "Il ripetersi di questi tassi di crescita - ha aggiunto Koch - conferma che siamo entrati in una nuova fase di sviluppo sostenuto e parallelo dell'informatica e delle telecomunicazioni, e lo si vede anche dalla qualità della spesa" "La crescita delle telecomunicazioni dai 14.815 miliardi del primo trimestre 1999 ai 16.500 del primo trimestre 2000 è conseguente non solo alla spinta dei servizi di telefonia mobile, ma anche al forte sviluppo della domanda di apparati - ha dichiarato Giancarlo capitani, Amministratore Delegato di NetConsulting - Gli investimenti in infrastrutture sono cresciuti del 14, 4 per cento, sull'onda dei grandi progetti di cablatura e della creazione di nuove infrastrutture nel comparto mobile ". "L'evoluzione della qualità della domanda è evidente anche nell'informatica-, passata dai 7.146 miliardi del primo trimestre 1999 agli 8.174 del primo trimestre 2000 - ha aggiunto Capitani L'incremento complessivo del 10, 2 per cento consegue infatti a progressi del 13, 7 per i servizi, dell'11, 3 per il software, del 6, 4 per l'hardware, del -3, 8 per l'assistenza tecnica. E' evidente che la tendenza a cogliere le nuove possibilità applicative, da quelle di gestione integrata a quelle caratteristiche della web-economy, prevale su qualsiasi altra spinta. "In sostanza il quadro già tracciato dal Rapporto è quello di medio periodo - ha commentato Koch - La convergenza tra informatica e telecomunicazioni esprime oramai i tratti della websociety e della e-economy, con oltre 10 milioni di utenti Internet attesi entro la fine del 2000. Quello che però preoccupa è la mancanza di un "sistema paese " capace di favorire e incanalare le spinte in atto, a tutto vantaggio della competitività. E in un Paese come il nostro, ore tutto viene si dal basso, ma solo quando ci sono le condizioni perché ciò possa avvenire, questo è un problema che va riso a più presto". "Caratteristica di un sistema-paese è che tutti gli attori chiave, dall'Autorità di Governo alle imprese, dagli Istituti di credito agli enti universitari e di formazione, operino in piena collaborazione e in coerenza con i nuovi scenari. Assinform - ha concluso Koch - invita oramai da tempo a farlo e ha posto questo obiettivo al centro dei propri programmi". 

IL CITTADINO SERVITO DA UNA EFFICIENTE RETE DI SERVIZI 
Milano, 6 giugno 2000 - Nel corso della presentazione del Rapporto Assinform il Ministro Franco Bassanini ha illustrato quella che al momento è la visione del Governo in merito alle decisioni da prendere per dare il via alla società dell'informazione. Alla Base di questo progetto vi sono sostanzialmente due concetti di base che già oggi sono ampiamente usati nelle aziende quali: il primo quello che viene definito Front Office ed il secondo il Back Office. Più in dettaglio ciò significa che il cittadino, quando necessita di servizi o deve comunicare qualche informazione (nascite, morti), avrà di fronte a se un unico interlocutore che, ricevuta la richiesta, provvederà ad inoltrare il tutto presso gli uffici competenti. In pratica il cittadino non dovrà più sapere a quale ufficio competente deve rivolgersi per la sua pratica, ma semplicemente richiedere ciò che serve. Alla base di tutte queste nuove procedure vi sarà un nuovo documento di riconoscimento, presumibilmente la carta d'identità elettronica, tramite la quale verranno riconosciuti i richiedenti e quindi sarà avviata la pratica di competenza. Entrando in quelli che sono gli schemi tecnici il tutto sarà possibile mediante il collegamento di tutte le attuali reti locali (Intranet amministrative) che saranno collegate via Internet ad una rete nazionale (extranet virtuale). Attualmente un sistema del genere è in corso di sperimentazione in Lombardia e da questo si attendono già i primi risultati. 

E-TRADING ASSICURAZIONI: ENTRA ANCHE VIRGILIO DE GIOVANNI CON FREEDOMLAND CHE SBARCA IN INGHILTERRA 
Milano, 6 giugno 2000 - A margine della presentazione del Rapporto Assinform, Marketpress ha avuto uno scambio di battute con il noto Virgilio De Giovanni di Freedomland il sito che consente di vedere Internet sul normale televisore di casa mediante un apparecchio denominato set top box. Alla nostra domanda di come va la situazione De Giovanni ha affermato che il tutto procede per il meglio in quanto sono già stati superati da Freedomland i 100 mila abbonati paganti. Proseguendo nel colloquio De Giovanni sottolinea il fatto che proprio da poco è stata appena aperta una sede in Inghilterra ( Freedom U.K.) che conta già un migliaio di utenti e a questo aggiunge anche di aver avviato una robusta fase di studio dei contenuti. La sua segretaria gli fa cenno che è arrivato il suo momento di parlare nel corso del convegno di presentazione del Rapporto Assinform, ma prima di lasciarci, il fondatore di Freedomland, ci dice che al momento vi sono delle trattative in corso con Lloyd Insurance per la vendita di polizza di assicurazione via Internet. 

IL MINISTRO LETTA INCONTRA I CALZATURIERI A MILANO ALL'ASSEMBLEA ANCI I CALZATURIERI CHIEDONO SEGNALI FORTI DAL GOVERNO 
Milano, 6 giugno 2000, L'Assemblea Generale Ordinaria di Anci, l'Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani) riunita a Milano, Lunedi 5 giugno, ha visto protagonista il Ministro dell'Industria, e del Commercio con l'Estero, Enrico Letta. Una presenza importante per i calzaturieri italiani che stanno ormai da diversi anni lottando con una crisi difficile che penalizza il settore. I numeri relativi all'anno appena trascorso - sottolinea il presidente dell'ancI Antonio Brotini - inducono alla conclusione che ci troviamo di fronte ad una fase recessiva, in cui la produzione si è attestata a 380, 9 milioni di paia, per un valore di 14.359 miliardi di lire, con flessioni, rispettivamente, del -10, 4% in quantità e del -6, 2% in valore rispetto al 1998. In tre anni di arretramenti, dunque, la produzione è scesa, in termini di volume, sui livelli della metà degli anni '70. Fra i fattori che hanno determinato la difficoltà del settore, al di là delle implicazioni di tipo congiunturale, gioca un ruolo decisivo la lentezza con la quale procede il processo di liberalizzazione e apertura del mercato internazionale, di quello giapponese in particolare. "L'Unione Europea - fa notare il presidente Brotini - sta colpevolmente subendo gli atteggiamenti di chiusura del Governo nipponico e, a differenza di quanto accade per i settori dell'abbigliamento e della pelletteria, per la calzatura vincoli di natura protezionistica impediscono lo sviluppo di condizioni commerciali più rispettose della reciprocità". Per l'anno in corso i primi segnali provenienti dalle recenti fiere in Asia, Russia e Stati Uniti, evidenziano un leggero miglioramento della situazione congiunturale che però non si ritrova ancora nei primi due mesi del 2000, nel corso dei quali l'export conferma un andamento negativo ( -7, 1% in quantità) controbilanciato peraltro anche da una caduta dell'import ( -5, 1% in quantità). A partire da questi dati, l'adeguatezza delle attuali dimensioni medie delle aziende italiane per affrontare e vincere la nuova competizione globale, diviene la questione prioritaria e determinante per il futuro del settore. Gli esiti della sfida delle Pmi, che rappresentano la realtà tipica del sistema produttivo italiano in ambito calzaturiero, sono fra le variabili che andranno ad incidere in maniera più significativa sull'andamento del mercato. "Occorrono forti modificazioni sul piano delle scelte legislative, delle prassi amministrative, delle politiche sindacali - commenta Brotini - per far si che i vantaggi strutturali tipici della piccola impresa possano essere mantenuti ed utilizzati in imprese a dimensioni crescenti". La strada delle acquisizioni, delle alleanze, e delle fusioni potrebbe essere uno dei percorsi auspicabili per le imprese italiane, al fine di potenziare la propria forza competitiva e conferire una maggiore solidità alla propria realtà. La realizzazione di tale progetto, tuttavia, potrebbe essere resa difficoltosa dai maggiori vincoli che gravano sulle aziende di dimensioni superiori. "Ci pare, questo, un "passaggio" di cambiamento ineliminabile ed ineludibile se vogliamo invertire la tendenza recessiva appena delineatasi" - sottolinea il presidente di Anci. "L'esperienza da noi recentemente condotta - rileva Brotini - per svolgere un'azione associativa di tutela e di accompagnamento nel Sud di quelle aziende calzaturiere che, liberamente, potessero aver individuato in quelle zone una possibile alternativa a scelte di trasferimento di fasi produttive all'estero è stata negativa. Ove il nuovo Governo decidesse con maggiore determinazione ed efficacia sulla strada degli interventi agevolativi, esclusivamente sul versante dei costi di manodopera, per favorire l'industrializzazione del Sud, Anci si dichiara disponibile a riprendere con rinnovata convinzione quello che definimmo "Progetto Sud"." Tra gli innumerevoli "tappi" o "intralci" allo sviluppo del settore, è da annoverarsi il gravissimo problema delle contraffazioni, nell'ambito del quale Anci ha tentato di risolvere almeno il problema rappresentato dalla dicitura "Made in Italy" applicata sull'esterno delle suole e delle tomaie. Con l'Associazione degli accessoristi e suolifici, Unac, è stato siglato da Anci un accordo che impegna i suolifici a non applicare, per una serie di paesi, il marchio "Made in Italy" all'esterno. Manca però la definizione in sede di Ministero dell'Industria. Anche il tema del costo del lavoro rappresenta un fattore di grande rilievo per l'andamento del settore, oltre che per tutto il Sistema Paese. "Su questo specifico problema abbiamo attivato - spiega il presidente Brotini - insieme al Sindacato europeo e alle organizzazioni imprenditoriali del Tessile-Abbigliamento, un percorso comune per arrivare, in sede di dialogo sociale settoriale, ad una Raccomandazione del Consiglio dei Ministri UE che preceda una Comunicazione della Commissione ai governi nazionali, ai fini della adozione temporanea, sperimentale e transitoria di misure di fiscalizzazione." Sul tema della promozione all'estero, materia d'interesse prioritario per il settore calzaturiero, è stato stipulato da Anci un importante accordo con il Mincomes. Tale accordo si concretizza in tre linee d'azione: le promozioni in Brasile, le fiere itineranti nella Federazione Russa e l'attivazione di accordi fra aziende per l'apertura di negozi multimarche e showrooms collettivi "Nell'ambito delle nuove iniziative - sottolinea il presidente di Anci - abbiamo approntato studi su nuovi mercati quali Brasile, Cile e Sud Africa unitamente a quelli predisposti direttamente da Ice per la Russia e la Polonia, presentati nelle ultime due edizioni del Micam." Anche la recente, ma già ampiamente diffusa realtà del commercio elettronico è importante e decisivo strumento per lo sviluppo del mercato. "Un Comitato di Commercio Elettronico, costituito con Federcalzature - interviene su questo punto Antonio Brotini -, ha lavorato a lungo ed ora siamo in grado di passare ad una fase più operativa che presenteremo in occasione del prossimo Micam di settembre". 

GRUPPO CREMONINI: APRE IL 7 GIUGNO WWW. QUINTASTAGIONE. IT, SITO DI E-COMMERCE DEDICATO ALLA VENDITA ON-LINE DI GELATI, PRODOTTI SURGELATI E PIATTI PRONTI 
Modena 6 giugno 2000 - E' fissata a mercoledì 7 giugno l'apertura di www.quintastagione.it, il sito di e-commerce del Gruppo Cremonini dedicato alla vendita on-line di gelati, prodotti surgelati e piatti pronti. I consumatori possono acquistare su Internet e ricevere a domicilio, entro 48 ore dall'ordine, circa 200 prodotti "Quinta Stagione", marchio con cui Islandia S.p.A., società del Gruppo Cremonini, è attiva dal 1986 nel settore della distribuzione "door to door". La distribuzione dei prodotti avviene attraverso la rete Islandia -420 addetti e 320 automezzi refrigerati che attualmente servono oltre 200.000 clienti- mentre il pagamento della merce viene effettuato in contanti alla consegna, a garanzia della sicurezza della transazione. Il sito www.quintastagione.it , realizzato dalla società NetVision di Milano, è di utilizzo facile ed immediato: la home page presenta le caratteristiche del servizio e la gamma di prodotti, suddivisa in otto categorie gastronomiche: Gelati, Pizze&Snacks, Primi Piatti, Pesce, Carne, Verdure, Pasticceria e, novità assoluta per il settore surgelati, Prodotti Biologici. La stessa offerta è segmentata anche secondo i tempi di preparazione ("Pronti al volo"), le modalità di cottura ("Per microonde"), l'età del consumatore ("Per ragazzi"), il tipo di confezionamento ("Prodotti porzionabili") e le novità di prodotto. Nell'indice sono raggruppate inoltre le promozioni e le ricette per ciascuna specialità. L'utente può riempire il proprio "carrello virtuale" della spesa acquistando ciascun prodotto nella quantità desiderata, dopo aver avuto la possibilità di visualizzarne on-line la fotografia, il prezzo, le informazioni nutrizionali e le ricette. Ai nuovi utenti del sito viene richiesto di fornire il proprio CAP (Codice di Avviamento Postale), al fine di individuare se l'area di consegna è coperta dal servizio, che attualmente è disponibile nel Nord Italia e che sarà esteso a tutto il territorio nazionale nel medio periodo. Una volta compilato il modulo con i dati personali, l'utente utilizzerà una Username e una Password personale per i successivi collegamenti al sito. In base ad un accordo stipulato lo scorso febbraio , il sito www.quintastagione.it è presente nella sezione "Shopping" di MSN.it, il portale consumer di Microsoft, utilizzando il servizio di autenticazione per negozi on-line "Microsoft Passport". L'intesa prevede inoltre la realizzazione di una ricerca di mercato congiunta Cremonini-Microsoft sull'utilizzo del computer e di Internet nelle famiglie italiane. Cremonini, con oltre 3.500 dipendenti, è uno dei più importanti gruppi alimentari in Europa, con attività focalizzate in tre aree di business tra loro integrate: produzione, distribuzione e ristorazione. Il Gruppo è leader assoluto in Italia nella produzione di carni bovine e prodotti trasformati a base di carne e nella distribuzione alimentare al catering; ha inoltre una presenza rilevante nel settore della ristorazione e, in particolare, la leadership in Italia nella ristorazione a bordo treni e nelle stazioni ferroviarie. Nel 1999, i ricavi totali consolidati hanno fatto registrare una crescita del 26% rispetto al 1998, portandosi a 2.544 miliardi di lire (1, 314 miliardi di Euro), mentre l'utile netto consolidato è stato pari a 30 miliardi (15, 49 milioni di Euro), con un incremento del 23%. Islandia S.p.A., è il terzo operatore italiano nel settore della distribuzione a domicilio di gelati, surgelati e piatti pronti ed ha realizzato nel 1999 ricavi per 36 miliardi di lire (18, 6 milioni di Euro). 

BANK OF AMERICA E BROADVISION DANNO VITA AD UNA NUOVA AZIENDA LA NUOVA SOCIETÀ CREERÀ PORTALI BUSINESS-TO-EMPLOYEE PER LE INTRANET DELLE GRANDI AZIENDE 
Milano, 6 giugno 2000 - Bank of America, la più grande Banca degli Stati Uniti, e BroadVision, Inc , leader nella fornitura di applicazioni di e-business personalizzato, hanno annunciato un accordo destinato ad accelerare la creazione e l'adozione di soluzioni per portali business-to-employee (B2E) per le intranet delle grandi aziende. Secondo gli accordi, la nuova azienda svilupperà, commercializzerà e distribuirà una soluzione online B2E. Bank of America e BroadVision saranno i principali investitori iniziali nella nuova azienda, ma all'alleanza partecipano anche Hewlett-Packard Company e Amadeus Global Travel Distribution. Grazie alla tecnologia BroadVision, la soluzione portale fornirà ai dipendenti delle aziende l'accesso diretto ad una vasta gamma di strumenti e informazioni, tra cui la comunicazione al posto di lavoro, formazione, benefici, servizi finanziari, servizi di viaggio, notizie del settore, listini di borsa e commercio elettronico. Inoltre, il portale modificherà dinamicamente i contenuti e li personalizzerà, consegnando solo le informazioni più in linea con le responsabilità professionali e gli interessi personali di ogni dipendente. "BroadVision ha lavorato al fianco dei clienti per sviluppare alcuni dei siti di commercio elettronico di maggior successo, " ha detto Dr. Pehong Chen, CEO e fondatore di BroadVision. "Il "corporate desktop" è una delle ultime frontiere non ancora toccate da Internet. Siamo molto felici di rispondere alle necessità di questo mercato in un modo assolutamente innovativo che permetterà alle aziende di sviluppare i migliori meccanismi di distribuzione delle informazioni per i dipendenti." La soluzione portale B2E basata su Internet permetterà alle aziende che la sottoscriveranno di creare un ambiente di lavoro interattivo e self-service per i loro dipendenti. Bank of America, con 156.000 dipendenti, metterà a disposizione la grande esperienza di azienda privata con un numero di dipendenti tra i più alti degli Stati Uniti per aiutare a create moduli per le risorse umane e per i "benefit" dei dipendenti per la soluzione portale. "Siamo convinti che l'avvio di questo accordo rappresenta per Bank of America l'opportunità di applicare meglio la nostra esperienza nello sviluppare le migliori soluzioni pratiche per i nostri dipendenti e i nostri clienti" ha detto Steele Alphin, responsabile delle risorse umane di Bank of America. Dopo l'implementazione iniziale, la soluzione portale B2E sarà resa disponibile ai dipendenti delle altre aziende che fanno parte dell'alleanza e ai dipendenti delle aziende che sottoscriveranno il servizio. La tecnologia BroadVision è stata sviluppata con Hewlett-Packard ed è inizialmente disponibile su piattaforma HP-UX. Hewlett-Packard sarà il fornitore principale di servizi e prodotti per l'infrastruttura IT per la nuova azienda e per i suoi clienti, e fornirà anche programmi per la connettività dei dipendenti con PC e stampanti. Bank of America sarà il fornitore principale di servizi bancari e finanziari offerti attraverso la soluzione portale alle aziende aderenti, creando così un nuovo canale di distribuzione e una nuova opportunità di fatturato per la Banca. BroadVision darà in licenza alla nuova società la suite di applicazioni One-To-One e fornirà servizi di manutenzione e di supporto. Amadeus, fornitore di soluzioni per le prenotazioni di viaggio in tutto il mondo, potrà offrire applicazioni di travel procurement con opzioni di viaggio, tra cui la prenotazione e l'emissione di biglietti online. Bank of America e BroadVision hanno affermato che la nuova azienda inizierà l'attività entro la fine dell'anno. La nuova azienda commercializzerà la soluzione portale B2E verso le aziende che stanno cercando una soluzione scalabile e a livello aziendale. Infolink: www.bankofamerica.com/investor  http://www.broadvision.com  

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