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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 06 Settembre 2007
NASCE IL SISTEMA ELETTRONICO DI ETICKET: ADDIO AI BIGLIETTI AEREI CARTACEI  
 
 Bruxelles, 6 settembre 2007 - Dalla prossima estate le compagnie aeree di tutto il mondo abbandoneranno il biglietto cartaceo per sostituirlo con un sistema elettronico di eTicket. La decisione, diffusa dal giornale Daily Mail, è stata stabilita dalla Iata (International Air Transport Association) per ridurre i costi e dimezzare i tempi di imbarco dei passeggeri che dovranno presentarsi al check-in solo con un documento di identità. L´era elettronica avrà inizio ufficialmente il 31 maggio 2008 quando i biglietti cartacei non esisteranno più e per partire sarà necessario possedere un codice. L´international Air Transport Association ha così ordinato la stampa dell´ultimo lotto di biglietti, circa 16 milioni e mezzo che saranno distribuiti tra 65. 000 agenti di viaggio in 162 nazioni. Poi più nulla. In realtà l´organizzazione, che rappresenta oltre 240 compagnie aeree e il 94% dei voli internazionali, già da tre anni ha avviato il passaggio verso il sistema di eTicketing. Per saperne di più: http://ec. Europa. Eu/transport/air_portal/index_en. Htm .  
   
   
SKYTEAM RAFFORZA IL SUO NETWORK CON L’ARRIVO DI 3 COMPAGNIE ASSOCIATE  
 
Madrid, Panama, Nairobi, 6 settembre 2007 – Skyteam da il benvenuto alle prime tre compagnie associate: Air Europa, Copa Airlines e Kenya Airways. A partire dal primo settembre infatti, i passeggeri che viaggeranno sulle linee di queste compagnie potranno usufruire degli stessi benefici offerti dalle 10 compagnie dello Skyteam, inclusi i programmi per i frequent flyer e l’accesso alle aree lounge negli aereoporti. Il programma delle compagnie associate di Skyteam è stato lanciato per quelle compagnie aeree operanti in regioni strategiche, che sono interessate a diventare affiliate dello Skyteam e ad usufruire dei suoi vantaggi. « Il nostro programma di compagnie associate permette e Skyteam di estendere la sua rete e i suoi servizi in nuove regioni del mondo » ha dichiarato Leo van Wijk, presidente del Governing Board di Skyteam. « Noi siamo decisamente entusiasti di accogliere Air Europa, Copa Airlines e Kenya Airways nel nostro programma. Ora possiamo offrire ai nostri clienti 47 nuove destinazioni e circa 500 voli giornalieri in più». All’inizio dell’anno, Air Europa, Copa Airlines et Kenya Airways hanno firmato un accordo con Skyteam impegnandosi a mantenere degli standard di sicurezza e qualità dei servizi e dei prodotti offerti di pari livello alle compagnie dello Skyteam. Inoltre ogni compagnia associata ha adottato il programma di fidelizzazione clienti di una delle compagnie Skyteam: « Flying Blue » di Air France-klm per Air Europa e Kenya Airways e « Onepass » di Continental Airlines per Copa. Una volta soddisfatte tali condizioni, ogni compagnia a ricevuto un’approvazione formale dal Comitato di Direzione di Skyteam. « L’arrivo in Skyteam delle compagnie associate è a beneficio di tutti » ha dichiarato Dominique Patry, presidente del comitato presidente dello Steering Committee di Skyteam e direttore degli Affari internazionali e delle Alleanze in Air France. « Air Europa, Copa Airlines e Kenya Airways guadagneranno in termini di risorse dal know how delle compagnie di Skyteam. Queste invece, potranno sviluppare i parternariati con le compagnie associate, che possono portare maggiore cooperazione e nuove opportunità». Ognuna delle compagnie associate di Skyteam è rappresentata da un ”Membro Sponsor” , che rappresenta gli interessi della compagnia associata e gestisce le relazioni tra questa e gli altri membri dell’alleanza. Skyteam continuerà a valutare le opportunità di ampliare ulteriormente la rete delle alleanze e migliorare i servizi offerti ai suoi 378 milioni di clienti annuali. Per la fine di quest’anno Skyteam sta preparando l’aggiunta di China Southern Airlines, la più grande compagnia della Repubblica Popolare Cinese, come nuovo membro. .  
   
   
PARIS - CHARLES DE GAULLE 2007-2012: “AIR FRANCE CREA IL PRIMO HUB EUROPEO”  
 
Parigi, 6 settembre 2007 - Se il gruppo Air France Klm è leader mondiale del trasporto aereo per volume d’affari è grazie soprattutto alla forza combinata delle linee delle due compagnie. Cuore pulsante di questa offerta congiunta è l’Hub di Air France a Paris-charles de Gaulle, dove moderati flussi di traffico a breve e medio raggio vengono accentrati e successivamente ridistribuiti sui voli a lungo raggio: il 55% dei clienti della compagnia a Paris-charles de Gaulle è costituito da passeggeri in transito. Autentico meccanismo di precisione, l’attività della piattaforma si articola attorno a 6 fasce orarie di convergenza, con ondate di arrivi e partenze sincronizzate e centralizzate. Fattore competitivo fondamentale, l’Hub di Air France propone settimanalmente più di 20. 000 possibilità per voli in coincidenza a lungo/medio raggio in meno di due ore, ossia la migliore offerta in Europa. Oltre a massimizzare il numero di transiti nel minor tempo possibile, la compagnia persegue parallelamente un altro obiettivo: riconfermare il suo primato europeo della puntualità. Altri impegni altrettanto importanti per la compagnia: un numero crescente di aeromobili a contatto con le passerelle (un tasso già in significativo aumento dall’apertura del nuovo satellite d’imbarco S3), ma anche corridoi di transito dedicati e veloci, nonché sistemi di smistamento bagagli più efficaci. Infine, pur rispettando l’esigenza dei clienti di fruire di maggiore autonomia in aeroporto, la compagnia ribadisce il suo impegno sul piano sociale mantenendo in organico il personale della piattaforma. Ed è proprio sul personale che Air France fa leva per rispondere alle aspettative dei clienti, in particolare dei passeggeri di alto profilo, riguardo alla qualità dell’accoglienza e all’assistenza personalizzata. Inaugurato il 26 giugno 2007, il nuovo satellite d’imbarco S3 del terminal 2E, asse centrale di un nuovo complesso, traduce in realtà la visione a lungo termine elaborata da Air France. Questo satellite, costruito dalla società Aéroports de Paris e dedicato ad Air France e ai suoi partner dell’alleanza Skyteam, rappresenta la prima fase della rivoluzione che la compagnia si appresta a vivere nell’arco dei prossimi anni: ottobre e dicembre 2007: apertura in due tempi del satellite, che vanta una capacità annua pari a 8,5 milioni di passeggeri; aprile 2008: riapertura del molo del terminal 2E, che renderà disponibili, entro l’inverno del 2009, 10 punti in accosto per i voli a lungo raggio e 7 per i voli a medio raggio, consentendo così al terminal 2E di riacquistare la sua piena capacità annua pari a 8,5 milioni di clienti; autunno 2008: debutto operativo del T2g, un terminal dedicato alle compagnie regionali di Air France, capace di accogliere 3 milioni di passeggeri l’anno; entro il 2012: apertura dell’S4, un secondo satellite d’imbarco per il terminal 2E, capace di accogliere annualmente 7,2 milioni di clienti; senza dimenticare per la fine del 2007: graduale entrata in funzione di un nuovo sistema di smistamento bagagli integrato, il Tbe (Trieur Bagages Est), dotato di 60 km di nastri trasportatori collegati ai terminali 2E, 2F e, in prospettiva, ai due satelliti d’imbarco. Il Tbe consentirà di smistare 15. 600 bagagli all’ora. Attualmente, presso il satellite 3 Partenze: Atlanta, Bangkok, Bombay, Boston, Buenos Aires, Dakar, Hong Kong, Johannesburg, Montréal, Los Angeles, Miami, New York (Jfk, Newark), Pechino, Filadelfia, Rio de Janeiro, San Francisco, Santiago, Tel Aviv, Washington. Arrivi: Atlanta, Beirut, Boston, Bombay, Cincinnati, Città del Messico, Hong Kong, Los Angeles, Miami, Montréal, New York (Jfk, Newark), Pechino, Seoul, Rio de Janeiro, Washington Complessivamente, grazie a queste nuove infrastrutture, la capacità ricettiva dovrebbe passare dai 35 milioni di passeggeri del 2005/06 a 43,5 milioni nel 2008-2009. Quest’estate, l’entrata in funzione del satellite S3, per quanto parziale, è già diventata sinonimo di immediato miglioramento del servizio al cliente. Il tasso di “aeromobili a contatto” (che esprime il rapporto tra il numero di aerei direttamente collegati alle passerelle e il numero di aerei parcheggiati lontano dal terminal d’imbarco) è passato dal 52 al 70%. Dal mese di giugno, sono disponibili 8 punti in accosto per le rotte a lungo raggio che assicurano quotidianamente una cinquantina di voli in partenza e in arrivo. Si tratta di voli a destinazione degli Stati Uniti, del Canada, dell’Asia e dell’Africa. Stando alle previsioni, l’S3 disporrà di 19-26 punti d’imbarco/sbarco secondo il tipo di volo (lungo o medio raggio). Infine, il nuovo satellite potrà accogliere simultaneamente 6 wide-body Airbus A380 di Air France, non appena cominceranno ad assicurare il servizio di linea nell’estate del 2009. L’s3 è collegato al terminal 2E dal treno automatico Lisa e, da gennaio 2008, sarà messo in comunicazione con il terminal 2F da un modulo di raccordo dotato di marciapiedi mobili. Le operazioni di check-in e recupero bagagli per i passeggeri imbarcati o sbarcati all’S3 (e tuttora centralizzate esclusivamente presso il terminal 2E) potranno successivamente essere effettuate presso il terminal 2F. Sono stati creati inoltre 18 punti di ispezione-filtraggio, alcuni dei quali riservati ai passeggeri giunti all’ultimo minuto e alle persone disabili e con ridotta mobilità. Per rispondere alle esigenze di questi ultimi, Air France ha predisposto opportuni percorsi e banchi d’accettazione, nonché spazi su misura all’interno del salone Affaires. Air France si appresta pertanto a concentrare il 90% delle coincidenze sui terminali 2D, 2E, 2F e sul satellite S3. Il “centro di gravità” dell’Hub si sposterà quindi verso est, con il ritiro di Air France dal terminal 2A in programma per l’inverno e dal terminal 2B in calendario per la primavera seguente. Agli inizi del 2009, l’Hub di Air France consentirà alla compagnia di diventare il modello di riferimento per i servizi aeroportuali e di fare di Paris-charles de Gaulle lo “snodo” europeo preferito dai passeggeri. .  
   
   
A SETTEMBRE TAM E TAP INIZIERANNO A OPERARE VOLI IN CODESHARE TRA BRASILE E PORTOGALLO  
 
Milano, 6 settembre 2007 - Tam Linee Aeree Brasiliane e Tap Portogallo, membro della Star Alliance, hanno dato il via a un accordo per operare voli in codeshare a partire dal primo settembre. La partnership offre diverse opzioni per voli diretti tra Brasile e Portogallo, che sono già in vendita nel sistema di prenotazione Tam sotto il codice Jj*. L’accordo unisce il programma “Fidelidade” di Tam al Programma “Victory” di Tap permettendo ai clienti delle due Compagnie di accumulare e utilizzare punti per qualunque volo di entrambe. Attraverso l’accordo, i passeggeri di Tam possono acquistare biglietti per voli Tap tra il Brasile e il Portogallo in partenza da Rio de Janeiro, Brasilia e San Paolo per Lisbona e Porto, con la possibilità di connessioni per le città portoghesi di Faro, Funchal e Porto Santo. I banchi check-in dell’aeroporto di entrambe le Compagnie hanno già iniziato ad accettare biglietti elettronici (Interline Electronic Ticket – Iet) emessi dalle due Compagnie offrendo ai passeggeri la convenienza di un solo biglietto per ciascuna parte del viaggio. Il sistema fornisce inoltre maggiore sicurezza ai passeggeri, i quali dovranno mostrare al check-in soltanto un documento di identità e il loro numero di biglietto per ricevere la carta di imbarco per tutte le tappe del viaggio. Per assicurare connessioni più convenienti in Brasile e in Portogallo attraverso la sinergia delle due Compagnie, l’alleanza tra Tam e Tap offre inoltre servizi particolari come transfer diretto dei bagagli alla destinazione finale e posti prenotati in anticipo. I clienti del programma “Fidelidade” di Tam delle categorie blu e rossa hanno accesso alla Vip lounge di Tap in Portogallo e hanno anche diritto a un bagaglio extra (o a 20 chili in più in termini di peso). Anche i passeggeri Tam che volano in Business Class possono visitare le Vip lounge quando prendono voli Jj* operati da Tap. .  
   
   
VARIG INAUGURA VOLO GIORNALIERO TRA L’ITALIA E IL BRASILE PRIMO VOLO PREVISTO PER IL 21 SETTEMBRE 2007  
 
Roma, 6 settembre 2007 - Vrg Linhas Aéreas S. A. , che opera con il marchio Varig, ha annunciato l’apertura della sua nuova rotta tra l’Italia e il Brasile a partire dal prossimo 21 settembre 2007. Il volo parte tutti i giorni da Roma Fiumicino alle 20. 50 e arriva a San Paolo Guarulhos alle 6. 50 del giorno successivo, dopo uno scalo intermedio a Parigi Charles de Gaulle. Il nuovo collegamento è effettuato con aerei Boeing 767-300 configurati con due classi di servizio, Business ed Economica. “Varig sta iniziando ad incrementare la propria operatività in Europa, dopo il lancio dei suoi due voli quotidiani per Francoforte. L’italia è uno dei primi paesi a rientrare in questo processo di allargamento del network, viste le sue consistenti relazioni commerciali con il Brasile e con il resto del Sud America,” dichiara Constantino de Oliveira Junior, presidente di Gol Linhas Aéreas Inteligentes (Glai), la compagnia che controlla Varig. .  
   
   
NEGLI USA ENTRA IN PRODUZIONE UN DISCO VOLANTE  
 
Bruxelles, 5 settembre 2007 - Un´azienda statunitense ha avviato la produzione di un veicolo a due posti a forma di disco volante, progettato per decollare e atterrare in verticale. L´inventore Paul Moller descrive l´M200g come «l´ultima generazione di fuoristrada». Il veicolo ha le dimensioni di un´utilitaria ed è alimentato da 8 dei motori Rotapower brevettati dall´azienda. È stato ideato per volare a un´altezza di 3,5 metri dal suolo: un sistema di computer di bordo evita che entri in uno spazio aereo regolamentato. «Non si tratta di un hovercraft, nonostante il suo funzionamento sia ugualmente semplice. Si può sfrecciare con facilità su rocce, acquitrini, siepi, o superare corsi d´acqua in quanto non si è limitati dalla superficie», afferma il dottor Moller. Volare così vicini al suolo permette al veicolo di ottenere un´ulteriore spinta. «Ciò gli consente di scivolare sul terreno a 50 miglia orarie [80,4 chilometri all´ora], mentre la maggior parte dei veicoli sarebbe costretta a fermarsi», aggiunge. La produzione delle prime sei strutture è iniziata a giugno. A seconda del volume di produzione del motore, il costo dell´M200g dovrebbe essere di circa 90 000 Usd (66 000 Eur). La cifra potrebbe aumentare a causa del costo dei motori a rotazione e attualmente la Moller International sta collaborando con alcuni partner al fine di destinare il motore anche ad altre applicazioni in modo tale che il costo possa ridursi grazie a un´elevata produzione. Il prototipo ha già portato a termine oltre 200 voli, con e senza pilota. La Moller International accetta acconti da coloro che desiderano prenotare un M200g. Per ulteriori informazioni consultare: http://www. Moller. Com/ .  
   
   
REGNO UNITO INVESTE IN TECNOLOGIE PER MOTORI «PIÙ VERDI»  
 
 Bruxelles, 6 settembre 2007 - Il governo del Regno Unito ha annunciato che stanzierà più di 40 milioni di sterline (59 Mio Eur) per lo sviluppo di motori ecologici. Questi fondi contribuiranno a finanziare un progetto di ricerca industriale collaborativa denominato «Environmentally Friendly Engine» (Efe) (Motore rispettoso dell´ambiente), che mira a progettare e a testare la prossima generazione di motori a turbina a gas. Si prevede che l´Efe contribuirà in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Consiglio consultivo per la ricerca aeronautica in Europa (Acare), i quali mirano a ridurre le emissioni di biossido di carbonio del 50% per chilometro/passeggero, le emissioni di biossido di azoto dell´80% e il livello del rumore percepito del 50% entro il 2020. «Le nuove tecnologie possono fare realmente la differenza nella riduzione dell´impatto ambientale dell´aeronautica, la quale rappresenta una fonte crescente di emissioni di carbonio; il numero di voli, inoltre, è destinato ad aumentare», ha affermato John Denham, segretario di stato per il nuovo dipartimento dell´Innovazione, dell´università e delle competenze (Dius) del governo britannico. «Dobbiamo lavorare per creare tecnologie più pulite ed ecologiche, al fine di assicurare che le emissioni non aumentino in modo preoccupante in futuro. Questa tecnologia rientra in tale obiettivo», ha aggiunto. In seguito al completamento del lavoro di sviluppo e di progettazione basato su computer, il progetto inizierà a costruire e in seguito a testare le prestazioni dei componenti della parte «calda» del motore, ossia dei componenti della turbina e della combustione. I partner industriali produrranno inoltre componenti di prova differenti presso le loro basi, i quali verranno riuniti in un prototipo di motore completo e convalidati presso una struttura sperimentale della Rolls Royce, il principale partner industriale del programma. Il progetto Efe, che durerà fino al 2010, rappresenta il più grande investimento singolo effettuato attraverso il programma per la tecnologia del governo britannico. Dal 2005 al 2008 il programma metterà a disposizione delle imprese un totale dl 320 milioni di sterline (471 Mio Eur) per sostenere la ricerca e lo sviluppo (R&s) in settori tecnologici essenziali. Il segretario di stato Denham ha dichiarato che il progetto Efe ha illustrato tutti gli elementi che il nuovo Dius metterà insieme per sostenere l´innovazione e il successo delle imprese. Il nuovo dipartimento è stato annunciato nel mese di giugno dal nuovo primo ministro Gordon Brown. «Il Dius è stato creato per assicurare che la Gran Bretagna possa efficacemente competere a livello globale. Collaborando con le imprese, con gli istituti d´istruzione superiore e universitari, il Dius contribuirà ad aumentare il numero di laureati e post-laureati di qualità eccellente e potenzierà le competenze in campo lavorativo. Sosterremo le università per la crescita di una ricerca di classe mondiale [. ] e lavoreremo con imprese, quali la Rolls Royce, che hanno le capacità di leadership e di gestione necessarie per riunire i diversi elementi in progetti come l´Efe, i quali concorreranno ad assicurare la futura prosperità del Regno Unito», ha affermato il segretario di stato Denham. Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Dius. Gov. Uk .  
   
   
RUBBIA: SUBITO L´ETANOLO AL POSTO DELLA BENZINA  
 
Rozzano, 3 settembre 2007 - Avanti tutta con l´etanolo come unica alternativa immediata e concreta al petrolio. In un´intervista al mensile ´Quattroruote´ il premio Nobel Carlo Rubbia sposa con decisione la causa dei carburanti di origine vegetale, esortando l´Italia a investire su una strada già imboccata da altri paesi europei come la Francia e la Svezia: "L´obiettivo che ci dobbiamo dare è ridurre del 30% la nostra dipendenza dal petrolio nei prossimi dieci anni e questi carburanti possono essere fondamentali", ha spiegato lo scienziato, "hanno una resa energetica alta con emissioni nocive molto contenute e non richiedono sostanziali modifiche ai motori prodotti per le automobili di oggi". Rubbia, che ha fatto parte di due commissioni a livello europeo per lo sviluppo dell´idrogeno, non crede ad applicazioni concrete nel breve periodo e critica severamente l´industria dell´auto: "Il progresso in questo mondo è troppo lento, non si è riusciti a produrre auto più leggere e meno assetate di benzina e questa è una responsabilità delle Case". Secondo il premio Nobel non c´è più tempo per tergiversare: presto le forniture di petrolio potrebbero cominciare a scarseggiare e per di più ci sono ragioni di carattere ambientale che rendono inderogabili la ricerca di alternative. Rubbia respinge le critiche di chi sostiene che i vegetali usati per produrre etanolo verrebbero sottratti all´alimentazione umana, con gravi conseguenze per i paesi poveri: "Sono colture diverse, studiate appositamente per questo tipo di utilizzo: queste obiezioni non fanno che ritardare l´avvio di un programma concreto, lasciando lo status quo con una totale dipendenza dal petrolio, ma dobbiamo darci da fare per evitare che le generazioni future vivano peggio della nostra". .  
   
   
PRUNETTO, IL COMUNE GESTISCE IL DISTRIBUTORE DI BENZINA E’ IL PRIMO REALIZZATO CON IL CO-FINANZIAMENTO DELLA REGIONE, IN PROGETTO ALTRI DIECI  
 
 Torino, 6 settembre 2007 - Il comune di Prunetto (Cuneo), con il contributo della Regione Piemonte, inaugura la gestione diretta del distributore di carburanti. “E’ il primo risultato dell’intervento regionale per il mantenimento del servizio di distribuzione carburanti nelle località disagiate - commenta con soddisfazione l’assessore regionale al commercio, Giovanni Caracciolo – ora attendiamo che altre iniziative analoghe già avviate abbiano lo stesso esito positivo”. Il nuovo distributore di Prunetto è stato inaugurato lo scorso 31 agosto con una cerimonia alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alla montagna, Bruna Sibille, il direttore regionale al commercio e artigianato, Marco Cavaletto, il sindaco Sandro Franchello con i colleghi dei comuni della zona e il presidente della Comunità montana Langa delle Valli Belbo, Bormida e Uzzone, Enrico Pregliasco. “E’ un segnale importante d’attenzione da parte della Regione per chi vive e lavora in montagna e nelle zone pedemontane del Piemonte – commenta Sibille – che conferma la validità delle diverse iniziative che stiamo attuando per garantire pari diritti di accesso ai servizi primari, come quelli sanitari, postali e scolastici, rivolti a incoraggiare le residenze stabili e lo sviluppo economico delle nostre montagne”. Il distributore di carburanti, il primo ad essere realizzato in zone disagiate con il co-finanziamento dell’assessorato regionale al commercio, garantisce il servizio per gli utenti locali ed i turisti estivi che prima dovevano percorrere diversi chilometri per fare rifornimento. Oltre a quello di Prunetto, in Piemonte sono in avanzata fase progettuale una decina di impianti che saranno realizzati con il co-finanziamento regionale e gestiti dai comuni interessati per garantire un servizio importante in località dove le compagnie petrolifere non hanno interesse economico a fare investimenti in impianti. Prunetto è un comune di 500 abitanti situato in Alta Langa (Cuneo) sul crinale tra le valli Bormida ed Uzzone, vi si arriva da Monesiglio e da Cortemilia attraverso una serie di tornanti che si inerpicano tra le colline. Da 750 m. Di altezza si apprezza un panorama che spazia dagli Appennini Liguri alle Alpi Cozie. Http://www. Comune. Prunetto. Cn. It/ .  
   
   
RENAULT CONFERMA LE PROPRIE PREVISIONI PER IL 2007 E GLI IMPEGNI DEL RENAULT CONTRAT 2009  
 
 Roma, 6 settembre 2007 - Nel corso delle prove internazionali di Laguna che si svolgono in Austria, Carlos Ghosn, Presidente di Renault, ha riaffermato la fiducia del Gruppo nella sua capacità di raggiungere il 3% di margine operativo nel 2007 e i tre impegni del piano Renault Contrat 2009. Tali impegni sono: un margine operativo del 6%, un incremento delle vendite di 800. 000 unità e il posizionamento di New Laguna tra i 3 migliori veicoli della sua categoria in termini di qualità. «In un mercato fortemente concorrenziale, abbiamo un vantaggio determinante costituito da nuovi prodotti attraenti e competitivi e da una strategia di forte crescita internazionale» ha dichiarato Carlos Ghosn. ”Dopo diversi mesi senza novità, abbiamo appena lanciato in Europa New Twingo, il primo modello del rinnovamento della marca Renault, commercializzeremo ad ottobre la nuova generazione di Laguna che precederà un’intensa sequenza di lanci nel 2008 e nel 2009. ” .  
   
   
COBRA SALE ALL´89% DELLA PROPRIA CONTROLLATA LIS S.P.A.  
 
Varese, 3 settembre 2007 - Cobra Automotive Technologies annuncia che è stato siglato l’ 1 agosto l´accordo preliminare per l´acquisizione del 38,75% della società Lombarda Impianti e Sistemi S. P. A. , attualmente controllata al 50,209% e attiva nel settore dei servizi di localizzazione satellitare e vigilanza, che opera in Italia con il marchio Eurosat. L´operazione, che comporta un esborso di 15,525 milioni di Euro, prevede un pagamento pari a 12 milioni di euro alla data del closing (previsto per il mese di settembre) e due pagamenti dilazionati da effettuarsi nel corso del 2008. Contemporaneamente Lis ha firmato un contratto preliminare per la cessione: per un controvalore di 2,8 milioni di euro, delle proprie azioni della società Corpo di Vigilanza Città di Varese e provincia S. P. A. , attiva nei settori della vigilanza armata e trasporto valori e per un controvalore di 25. 000 euro, delle proprie quote nella società Project service s. R. L. , attiva nel settore dei servizi di portierato e guardiania. L´operazione verrà interamente finanziata mediante un prestito a medio termine che verrà erogato, a tassi di mercato, dalla Banca Nazionale del Lavoro ~ - Gruppo Bnp Paribas, e i ~ cui dettagli verranno resi noti al momento della stipula. ´La nostra maggiore partecipazione in Lis ci permetterà di accelerare la realizzazione del nostro piano strategico in Italia utilizzando in pieno le sinergie derivanti dall´integrazione in Cobra dell´offerta dei servizi di sicurezza Eurosat, i quali godono di una significativa notorietà e presenza nel mondo automotive italiano" ha dichiarato Carmine Carella, Amministratore Delegato di Cobra. Il finanziamento di tale operazione a condizioni di mercato e l´appoggio di un importante partner bancario internazionale come il Gruppo Bnp Paribas confermano l´apprezzamento delle attività di Cobra e delle sue strategie di sviluppo da parte delle istituzioni finanziarie", ha aggiunto Fabrizio Nardi, Direttore Finanziario di Cobra. "In questo modo Cobra potrà utilizzare, per la propria espansione in Europa, anche lo strumento della leva finanziaria, a fianco delle risorse ottenute in sede di Ipo". .  
   
   
LA NUOVA AUDI RS6 AVANT MOTORE V10 BITURBO 426 KW (580 CV)  
 
Verona, 6 settembre 2007 - Con le sue eccezionali prestazioni, una dinamicità superiore e al contempo una spiccata idoneità all’uso quotidiano, la nuova Audi Rs6 Avant, che verrà presentata per la prima volta al pubblico in occasione del Salone dell’Auto di Francoforte, monta il nuovo V10 con iniezione diretta Fsi e due turbocompressori, è dotata di trazione integrale permanente quattro e di telaio sportivo con “Dynamic Ride Control” Drc. Con questa vettura quindi, nel segmento delle auto ad alte prestazioni di categoria superiore, vengono definiti nuovi parametri di riferimento. 426 kW (580 Cv) e una coppia massima di 650 Nm garantiscono un’esclusiva sensazione di potenza. La nuova Audi Rs6 Avant assicura però, allo stesso tempo, un elevato comfort di marcia, anche sui tragitti più lunghi. I modelli Audi Rs della quattro Gmbh, simbolo di massima sportività, sono contraddistinti da un design incisivo ed elegante, da allestimenti esclusivi e da una qualità impeccabile. Come da tradizione, inoltre, alla loro sportività è abbinata la praticità tipica di una Avant. L’audi Rs2 è stata prodotta esclusivamente in versione Avant fin dal primo modello del 1993. Sebbene ad offrire l’esclusiva esperienza di guida di una Audi Rs siano oggi le tre versioni berlina, Avant e Cabriolet, come nell’attuale Rs4, i Clienti apprezzano in modo particolare la combinazione di dinamicità e versatilità garantita da una Avant. Pertanto anche la nuova Audi Rs6 verrà dapprima offerta solo in versione Avant, con un’incomparabile combinazione di 580 Cv e una capienza massima del vano bagagli di 1. 660 litri. La Audi Rs6 Avant verrà lanciata sul mercato nella prima metà del 2008. La Audi Rs6 ridefinisce il concetto di alte prestazioni nella categoria delle sportive di lusso. Con i suoi 426 kW (580 Cv) non è solo il modello dalle più alte prestazioni dell’attuale gamma Audi e, fatta eccezione per le vetture da corsa come la Audi R10 Tdi vincitrice di Le Mans, la Audi più potente di tutti i tempi, ma è anche nettamente superiore a tutte le concorrenti della più alta categoria di prestazioni. Il dieci cilindri a V della Rs6 si basa sui V10 della Audi S6 e della Audi S8 ma è stato riprogettato pressoché in ogni dettaglio per un netto aumento di potenza. I due turbocompressori provvedono pertanto a una spinta propulsiva sorprendentemente uniforme in tutta la fascia di regimi: la coppia massima di ben 650 Nm è disponibile da 1. 500 a 6. 250 giri con una potenza massima fra 6. 250 e 6. 700 giri. Grazie a questo propulsore la Audi Rs6 Avant ha le prestazioni di una supersportiva. Per accelerare da 0 a 100 km/h la vettura impiega appena 4,6 secondi, già dopo 14,9 secondi raggiunge i 200 km/h. A 250 km/h la velocità viene autolimitata elettronicamente. Anche il rapporto peso-potenza è quello di una sportiva di prima categoria: con un peso della vettura di 2. 025 kg, inclusa la trazione integrale quattro che assicura dinamicità e sicurezza di marcia, ogni Cv della Rs6 Avant deve spostare solo 3,5 kg. L’architettura a dieci cilindri è la premessa fondamentale per ottenere un propulsore ad alte prestazioni di questa caratura. Con una lunghezza totale di 670 mm il V10 è straordinariamente compatto e, con un peso totale di 278 kg, assai leggero. La tecnologia Tfsi della Audi, ovvero la combinazione di iniezione diretta e turbocompressore, garantisce un efficiente sfruttamento della potenza ed è mutuata dalla vasta esperienza nel campo dello sport automobilistico: a Le Mans l’auto da corsa R8, fra le prime ad adottare la tecnologia Tfsi, ha conseguito vittorie su vittorie per la Casa dei quattro anelli. Con l’iniezione diretta Fsi il carburante, dosato con la massima precisione, viene convogliato nelle camere di combustione con una pressione che raggiunge i 120 bar. Ciò consente una compressione di 10,5, assai elevata per un motore Turbo, e, di conseguenza, una combustione altamente efficiente. Pertanto il motore si accontenta di un consumo di 13,9 litri, un ottimo valore considerando il suo potenziale prestazionale. Un’altra caratteristica della tecnologia dello sport motoristico è la lubrificazione a carter secco del V10. Il modulo della pompa dell’olio e il serbatoio dell’olio, accuratamente progettati, garantiscono un’affidabile lubrificazione di tutti i componenti del motore e dei due turbocompressori anche con un’accelerazione trasversale permanente di 1,2 g. Grazie alla tecnologia Fsi e all’ottimizzazione di turbocompressore e conduzione dell’aria, il dieci cilindri risponde con spontaneità a ogni sollecitazione e converte immediatamente la minima pressione del pedale del gas in un’efficace accelerazione. Il biturbo non è quindi assolutamente un motore sportivo rude: anzi, il dieci cilindri è praticamente privo di vibrazioni e docile. In accelerazione il suo impianto di scarico bistadio con terminali a sezione ovale garantisce quell’acustica dal suono pieno e dalla natura prettamente sportiva che è tipica di una vettura ad alte prestazioni come questa. Chi desidera vivere quotidianamente un’esperienza ancor più coinvolgente per l’udito, può scegliere l’impianto di scarico sportivo offerto in alternativa. Il tiptronic a sei rapporti è il cambio ideale per la potenza superiore della Rs6. Il suo impianto idraulico e il suo sistema di gestione sono stati ottimizzati per tempi d’innesto estremamente brevi, i rapporti di trasmissione sono stati adattati. Naturalmente anche la nuova Rs6 trasmette sulla strada la sua enorme potenza tramite la trazione integrale permanente quattro, la cui ultima generazione garantisce un notevole incremento della sicurezza di marcia e della stabilità rispetto alla semplice trazione posteriore, accentuando ulteriormente lo spiccato carattere dinamico della Rs6. Nella versione di base il differenziale centrale invia il 40% della coppia all’asse anteriore e il 60% a quello posteriore: questa configurazione della trazione leggermente accentuata sul retrotreno garantisce un handling particolarmente dinamico. Il telaio della Audi Rs6 è coerentemente concepito per la massima dinamicità di marcia con un comfort altrettanto buono anche sui lunghi tragitti. Ammortizzatori e sospensioni e l’intera elastocinematica dell’asse anteriore a quattro bracci e dell’asse posteriore a bracci trapezoidali sono adeguati al nuovo livello prestazionale. Riadattate sono anche le curve caratteristiche del servosterzo “servotronic” variabile in funzione della velocità. In questo modo lo sterzo risulta molto sensibile e fornisce un feedback ottimale del manto stradale. Nel complesso la Rs6 combina la precisione e l’esemplare comportamento in curva di una sportiva con la rilassata stabilità di marcia in rettilineo di una buona berlina idonea alle lunghe percorrenze. A ciò offre un fondamentale contributo il “Dynamic Ride Control” (Drc) di serie, già noto dall’attuale Rs4 e opportunamente perfezionato. Questo sistema riduce i movimenti di rollio e beccheggio sull’asse longitudinale e trasversale del veicolo in modo particolarmente intelligente, assolutamente senza elettronica, solo sulla base delle leggi della meccanica dei fluidi. Nel “Dynamic Ride Control” gli ammortizzatori sono collegati fra loro diagonalmente tramite due condotti dell’olio e due valvole di comando. I movimenti della carrozzeria, come ad esempio il rollio in una curva percorsa ad alta velocità su terreno irregolare, generano flussi d’olio che creano un’ulteriore forza di smorzamento. In questo modo la Rs6 rimane ancora più stabile in curva e reagisce con molta più precisione ai movimenti dello sterzo del guidatore. Su richiesta il “Dynamic Ride Control” della nuova Rs6 può essere integrato con ammortizzatori regolabili in tre stadi. In questo modo è possibile personalizzare l’handling a seconda delle preferenze individuali o del percorso prescelto. L’assetto sportivo plus se impostato in posizione “comfort” garantisce uno straordinario comfort di rotolamento, con il programma “dynamic” si adatta perfettamente a uno stile di guida impegnativo e in modalità “sport” offre la massima precisione di guida. Anche il programma elettronico di stabilizzazione Esp è impostato in modo sportivo: gli interventi di regolazione molto ritardati consentono un elevato piacere di guida con la massima sicurezza di marcia. In alternativa l’Esp può anche essere completamente disattivato. Una sportiva fuoriclasse come la Audi Rs6 naturalmente ha bisogno anche di un impianto freni estremo. I dischi in acciaio di serie da 19” sono progettati per il massimo carico. Si tratta di una soluzione flottante, in cui la corona d’attrito in ghisa è imbullonata in modo solidale al tamburo in alluminio tramite perni metallici. In questo modo si aumenta la resistenza alle alte temperature e si riduce il peso dei freni. A richiesta, in combinazione con i cerchi da 20”, è disponibile un impianto freni in ceramica. I dischi hanno un diametro di ben 420 mm davanti e 356 mm dietro, resistono senza difficoltà al caldo estremo e raggiungono elevate percorrenze. Altrettanto imponenti sono le misure degli pneumatici. I cerchi di serie da 19” nel nuovo design a 10 razze montano pneumatici 255/40 R 19, quelli da 20” a richiesta sono dotati di pneumatici 275/35 R 20. Con le sue forme originali la Audi Rs6 si presenta forte e decisa, ma senza risultare minimamente aggressiva. Piuttosto, il design ben definito del frontale, con i paraurti rimodellati e le aperture accentuate, risulta funzionale. Il motore ad alte prestazioni ha bisogno di molta aria per respirare e raffreddarsi. L’appartenenza alla famiglia Rs viene evidenziata dalla calandra single-frame in alluminio opaco con una griglia di protezione nera lucida con design a losanghe. I fari della Audi Rs6 sono piccoli capolavori high-tech: accanto alle luci di marcia bi-xeno, a richiesta con funzione di luci di svolta dinamiche “adaptive light”, sono integrati i fendinebbia alogeni per creare nello spoiler anteriore spazio per un maggiore afflusso d’aria. Un tocco particolare è conferito dalle luci per la marcia diurna con tecnologia Led. I dieci Led sul bordo inferiore di ogni gruppo di fari contribuiscono a rendere ben visibile la Audi Rs6 sia di giorno che di notte. Una copertura piatta su lato superiore dei fari rende lo “sguardo” della sportiva di lusso ancora più intenso. I fari posteriori sono anch’essi realizzati con tecnologia Led. La parte posteriore della Audi Rs6 è caratterizzata dai terminali a sezione ovale dell’impianto di scarico e dalla fascia inferiore del paraurti con inserto diffusore. Uno spoiler sul tetto infine completa l’aerodinamica di questa vettura dalle alte prestazioni. La fiancata si contraddistingue per gli ampi passaruota. I parafanghi anteriori, per contenere il peso, sono realizzati in alluminio esattamente come il cofano motore. Oltre a creare lo spazio ideale per i possenti cerchi della nuova Audi Rs6, ricordano anche una pietra miliare della storia dell’automobile. Il lato superiore piatto dei passaruota con un bordo ben definito figurava fra gli elementi di design della Audi quattro, la prima vettura a trazione integrale permanente, realizzata nel 1980. La verniciatura di serie è metallizzata/perla, con le nuove tonalità blu Sepang, grigio Monza e verde Monterrey riservate esclusivamente alla Rs6. L’abitacolo della nuova Rs6 è nello stesso tempo elegante, sportivo ed esclusivo. I materiali pregiati, abbinati in modo da risultare tanto sportivi quanto eleganti, evidenziano la straordinaria qualità di lavorazione tipica della Audi. Carbonio, alluminio, pelle e alcantara creano un’atmosfera assolutamente unica anche nel mondo delle automobili ad alte prestazioni. L’elemento di comando centrale è, e rimane, il volante. È possibile scegliere tra un volante sportivo multifunzione con design a 3 razze e un volante sportivo Rs ergonomico e appiattito nella porzione inferiore, anch’esso con comando multifunzione e bilancieri del cambio. Il cockpit è stato realizzato nel tipico design Rs e prevede anche la segnalazione della pressione di sovralimentazione. Tramite il sistema di informazione per il guidatore è possibile visualizzare la pressione di sovralimentazione, la temperatura dell’olio e il lap timer. Gli inserti sono realizzati in carbonio con bordatura di alluminio, il pannello del cockpit in lacca lucida nera. A garantire ulteriore luminosità nell’abitacolo provvedono i tasti color alluminio del pannello di comando Mmi sulla consolle centrale, gli apriporta fresati e i pedali sportivi in look alluminio. I sedili sportivi fortemente profilati sono rivestiti con una combinazione di pelle e alcantara con impresso il logo Rs6 o, a scelta, completamente in pelle Nappa setificata o Valcona. Naturalmente questa automobile dalle alte prestazioni vanta un equipaggiamento di serie di qualità particolarmente pregiata che, oltre agli elementi tecnici e di design specifici della Rs6, comprende ad esempio l’impianto audio con potente sistema “Bose Surround Sound”, i sedili anteriori e posteriori riscaldati, il sistema di controllo della pressione dei pneumatici e l’“Audi parking system plus”. E con le numerose opzioni high-tech della serie Audi A6 ogni Rs6 può essere perfettamente personalizzata. La Audi Rs6 diventa così una vettura sportiva di lusso utilizzabile con estrema versatilità e flessibilità anche nel tempo libero. .  
   
   
PEUGEOT 308 : SICURA PER NATURA  
 
Milano, 6 settembre 2007 - La Nuova Peugeot 308 ha tutti i requisiti necessari per conquistare una clientela molto diversificata: architettura semi-alta, che assicura abitabilità, visibilità e luminosità all’abitacolo, stile affermato, qualità ad alto livello, motorizzazioni ad elevate prestazioni e rispettose dell’ambiente e, naturalmente, sicurezza ottimale. L’euroncap le ha conferito 5 stelle nei test di protezione dei passeggeri adulti, 4 stelle nei test di protezione dei bambini e 3 stelle nei test di protezione dei pedoni. Questi risultati confermano l’efficacia della struttura progettata sia per resistere, assorbire e dissipare in modo ottimale l’energia generata dagli urti frontali e laterali sia di dispositivi di protezione (airbag, cinture, sedili. ) che garantiscono massima tenuta e rispetto dei passeggeri. Per realizzare questi risultati, la 308 è dotata in particolare di una tripla linea di propagazione degli urti frontali nella parte anteriore: un rinforzo nella parte inferiore della vettura abbinato al classico rinforzo superiore (principio derivato dalla tecnologia 407) ed un terzo rinforzo, situato sopra i passaruota anteriori che permette la ripartizione ottimale degli urti. In caso di urto frontale, 3/5 dell’energia vengono dispersi attraverso il rinforzo principale, 1/5 dal rinforzo inferiore e 1/5 dal rinforzo superiore. Per proteggere al meglio gli occupanti in caso di urto laterale, il montante centrale è stato ideato con una tecnica cosiddetta « multi-strato»: è infatti costituito da tre strati di lamiera, due dei quali sono di tipo « Thle ». Le portiere sono munite di rinforzi laterali in alluminio e di dispositivi di irrigidimento. Infine, nella soglia del bagagliaio è stata inserita una trave in lega di alluminio per assorbire gli urti e ridurne le conseguenze sulla carrozzeria. Per completare le performance della struttura, numerosi dispositivi permettono di trattenere e salvaguardare gli occupanti: fino a 9 airbag - airbag frontali, laterali anteriori per il torace e il bacino, airbag lungo il piantone dello sterzo per gli arti inferiori del conducente, airbag a tendina per la testa dei passeggeri anteriori e posteriori, airbag laterali posteriori; poggiatesta anteriori a « portafoglio» che ottimizzano il contatto con la testa in caso di urto e la cui concezione, abbinata a quella dei sedili, permette di limitare le conseguenze di un urto posteriore (« colpo di frusta ») ; un sistema anti sub-marining posteriore, che permette di trattenere la seduta e mantenerla ancorata al pianale; cinture di sicurezza con allarme acustico di mancato allacciamento. Per ospitare i seggiolini per bambini, la 308 è stata concepita con tre punti di fissaggio Isofix (a 3 punti di aggancio) – uno sul sedile del passeggero anteriore e due sui sedili laterali posteriori. Questa sicurezza « passiva » (o secondaria) integra una sicurezza primaria esemplare. La rigidità della carrozzeria, le sospensioni e i dispositivi elettronici della 308 le conferiscono un comportamento su strada esemplare nella categoria. La 308 può inoltre disporre di equipaggiamenti tecnologici come l’Asl (sistema di allarme di superamento involontario della riga) e i fanali allo xeno direzionali di ausilio alla guida che aumentano il potenziale di controllo della vettura. Infine, il servizio « Peugeot Securité », collegato al sistema telematico Rt4, assicura la sicurezza terziaria in caso di incidente permettendo di localizzare manualmente o automaticamente la vettura e facendo scattare l’invio dei soccorsi adeguati. .  
   
   
GUIDARE IL FUTURO CON FISKER AUTOMOTIVE AUTO LUSSUOSE RISPETTOSE DELL´AMBIENTE  
 
Irvine, California, 6 settembre 2007 Quantum Technologies e Fisker Coachbuild, Llc annunciano il lancio di una joint venture nella Fisker Automotive, Inc. - una società automobilistica americana di auto ecologiche. Fisker Automotive offrirà una gamma di auto lussuose rispettose dell´ambiente - le prime auto prodotte saranno presentate al mondo sul mercato del Nord America, in occasione del 2008 Detroit Auto Show in gennaio. La produzione iniziale è prevista in 15. 000 auto l´anno, con prezzi a partire da meno di 100. 000 dollari Usa. La progettazione e lo sviluppo della tecnologia sono già in corso per le auto della prima produzione. Tutti i modelli saranno dotati della avanzatissima tecnologia ibrida plug-in, denominata Quantum Drive, realizzata dalla Quantum Technologies esclusivamente per la Fisker Automotive. Questo disegno nuovissimo plug-in del telaio Quantum Drive consentirà alla Fisker di progettare innovative auto di lusso con proporzioni senza alcun compromesso. "I problemi dell´ambiente stanno catturando l´attenzione del mondo. Creare un´auto di lusso, di ottima qualitò , e rispettosa dell´ambiente, caratterizzata anche da un design attraente, può significare una svolta. Siamo estremamente orgogliosi di abbinare la nostra esperienza nella progettazione di auto con la tecnologia ibrida plug-in della Quantum in Quantum Drive. Questo rivoluzionario telaio ci permetterà di creare un design di drammatiche proporzioni, che porterà il distintivo Fisker", ha detto Henrik Fisker, Ceo di Fisker Automotive, Inc. "Vogliamo che la gente guidi auto belle e veloci che rispettino l´ambiente, auto che siano ecologicamente chic e che avranno un impatto minore sul riscaldamento globale dell´atmosfera". Quantum Technologies ha una lunga tradizione nella tecnologia avanzata. I benefici dello sviluppo di una progettazione interamente nuova, di un veicolo ibrido plug-in, comprendono e prestazioni ottimizzate del carburante, nessuna necessità di cambiare la struttura delle stazioni di servizio, ricarica delle batterie eseguibile a casa con una presa da 110 Volt ad un costo irrisorio. Un´auto più pulita e silenziosa per viaggi a breve raggio . Il tutto con i comfort piÀ¹ alti attesi con un´auto di lusso. "Il nostro obiettivo è di offrire i progressi fatti da Quantum Technologies nell´area della tecnologia ibrida plug-in. Abbinando il nostro lavoro al rinnovato talento progettistico di Henrik Fisker, possiamo produrre un´auto che riduce l´impatto sull´ambiente, senza sacrificare il lusso tipico delle migliori automobili", ha affermato Alan Niedzwiecki, Ceo di Quantum Technologies. .  
   
   
PRIMA MONDIALE PER IL CADDY MAXI LIFE A FRANCOFORTE GRANDE. PIÙ GRANDE. MAXI. SPAZIO PER 7 PASSEGGERI E PER I LORO BAGAGLI.  
 
Verona, 6 settembre 2007 - La Volkswagen Veicoli Commerciali presenta al Salone di Francoforte un nuovo Caddy, più spazioso: il Caddy Maxi Life. È un veicolo che combina la generosa ampiezza di un mezzo da trasporto con la versatilità e le finiture di una vettura. Rispetto al Caddy Life, dal quale deriva, il Caddy Maxi Life è stato allungato da 4. 405 a 4. 875 mm, e offre una quantità di spazio tale che, nella versione furgone, si traduce in una capacità di carico di 4. 200 litri. In virtù dei 47 cm in più, il Caddy Maxi Life risulta uno dei modelli più grandi della sua categoria. 800 kg di portata, 1. 500 kg di peso rimorchiabile e una superficie di carico lunga fino a 2. 250 mm caratterizzano il Maxi e rappresentano numeri record per il segmento. Se, invece, non si vuole sfruttare lo spazio soltanto per il carico, c’è posto per 7 passeggeri cui è garantito un elevato livello di comfort. Fermo restando il design conosciuto, adattato alle nuove misure, il Maxi Life ha lo sbalzo posteriore maggiorato di 151 mm e ci sono 319 mm in più tra le porte scorrevoli e l’asse posteriore. Il passo è aumentato a 3. 002 mm (dai 2. 682 mm di partenza). Nell’abitacolo del Caddy Maxi Life si ritrova la stessa cura nello sfruttamento degli spazi che contraddistingue il Caddy Life, fattore che ha contribuito al successo del modello. Nel Maxi anche gli occupanti delle due file di sedili posteriori (da 3 e 2 passeggeri) godono dello stesso elevato livello di comfort che caratterizza i posti anteriori. Anche l’accesso all’abitacolo risulta molto agevole grazie alle ampie porte scorrevoli (di serie): 700 mm di larghezza, 1. 108 di altezza. Inoltre, il Maxi offre 50 mm in più di spazio utile tra la seconda e la terza fila di sedili. Anche con 7 passeggeri a bordo, il vano bagagli si dimostra generoso con 380 litri di capacità. La seconda fila di sedili può essere ripiegata e spostata in avanti. La terza fila può essere rimossa completamente in modo facile e intuitivo, così il vano di carico passa a 1. 350 litri (con cinque posti utilizzabili). Il Caddy Maxi Life sarà disponibile con un motore benzina 102 Cv e con due Tdi con filtro antiparticolato di serie e contraddistinti da un ottimo rapporto tra l’elevata potenza e i bassi consumi. Nuovo per la gamma è il 2. 0 Tdi 140 Cv con 320 Nm di coppia, mentre l’affidabile 1. 9 Tdi 105 Cv è la motorizzazione d’accesso alla gamma a gasolio e può essere fornito anche in abbinamento con il cambio a doppia frizione Dsg. .  
   
   
SPIONAGGIO IN F.1? NON È LA PRIMA VOLTA  
 
Rozzano, 6 settembre 2007 - Prima del caso Ferrari-mclaren ce ne fu almeno un altro, nel 1978, non meno clamoroso: quello delle Arrows, che risultarono la copia perfetta delle Shadow. Ruoteclassiche di settembre ripercorre la storia di questo giallo spionistico. Tutto comincia con un avvio folgorante di stagione per la monoposto progettata da Tony Southgate e costruita in soli due mesi: Riccardo Patrese, al suo secondo G. P. , si concede il lusso in Sudafrica (4 marzo) di stare al comando per 36 giri prima del cedimento del motore della sua Arrows "Fa1". È un inizio troppo brillante per non destare qualche sospetto. L´acronimo Arrows riassume un gruppo di fuorusciti dal Team Shadow, in F. 1 dal 1974: Ar per Franco Ambrosio (finanziatore con denaro di oscure origini, ex-domiciliato nelle prigioni italiche), R per Alan Rees (team principal della Shadow), O per Jackie Oliver, ex-pilota delegato ai contatti "coperti" per la Shadow, W per Dave Wass, tecnico della Shadow, S per Tony Southgate, progettista geniale e prolifico (anche delle Shadow). Impossibile credere che una piccola struttura, con capitali incerti, potesse inventare una vettura così competitiva in un paio di mesi. Infatti c´era dietro un caso non solo di spionaggio, ma di furto. La Shadow citò in giudizio tutta la bella compagnia della Arrows e il Tribunale di Londra (non la Fia) sentenziò che la "Fa1" era un plagio integrale della Shadow "Dn9", progettata da Southgate prima di abbandonare il team, e utilizzava parti che mostravano bellamente le marcature Shadow. Quello fu uno dei pochi casi di spionaggio in F. 1 arrivato a una conclusione definitiva alla luce del sole. La sentenza fu anche più severa di quanto temessero alla Arrows: distruzione delle tre "Fa1", che avevano già disputato 9 corse con Patrese e Rolf Stommellen; multa, si dice equivalente a 100 milioni di lire; risarcimento danni attorno a 500 milioni di lire alla Shadow, benedetti per un team sull´orlo della bancarotta. .  
   
   
BREMBO DIVENTA FORNITORE DELLA NUOVA PIATTAFORMA TOURING DELLA HARLEY-DAVIDSON IL VALORE DELLA FORNITURA È TRA I 30 E I 40 MILIONI DI EURO L’ANNO.  
 
Curno, 6 settembre 2007 - A quasi 3 anni dalla prima fornitura ad Harley Davidson, con la piattaforma Vrsc, Brembo rafforza la sua collaborazione con la casa motociclistica americana; sarà, infatti, il fornitore degli impianti frenanti della prestigiosa piattaforma Touring, che rappresenta il 35% circa delle vendite di Harley. In questo modo Brembo diventa fornitore di impianti frenanti per oltre il 40% delle motociclette Harley le cui vendite totali ammontano a quasi 350 mila veicoli l’anno (dato 2006 riferito a brand Harley Davidson). La fornitura comprende: pinze anteriori e posteriori; pompa anteriore e posteriore; dischi freno anteriori e posteriori per i modelli Fl. Paolo Magri, Direttore della Business Unit Moto di Brembo, commenta così questo importante risultato: “Questo traguardo premia tutto il team Brembo, che in questi ultimi due anni ha lavorato per soddisfare le richieste del Cliente. Un risultato ancor più importante, considerato il peso che questa nuova fornitura avrà sull’intera produzione di sistemi frenanti per motociclette di Brembo. ” .  
   
   
UN FONDO PER LE INFRASTRUTTURE DEL MEDITERRANEO  
 
Milano, 6 settembre 2007 - 2007 - Una proposta per creare un fondo per le infrastrutture del Mediterraneo. Per lo sviluppo dei Paesi della costa sud. E per aumentare gli scambi e far crescere i rapporti economici per le imprese. Dalla Camera di Commercio di Milano, città “mediterranea” come dimostrano i numeri. Quasi sette miliardi di euro tra import e export verso i Paesi Mediterranei, 16. 400 addetti di imprese milanesi nei paesi Mediterranei, 58. 600 residenti mediterranei a Milano, di cui quasi 7. 300 titolari di ditte, una ogni otto. Vale il 13,5% dell’export italiano e il 12,6% dell’import, il 26,8% degli addetti degli investimenti diretti italiani nel Mediterraneo lavorano in imprese proprio di Milano e l’11,5% degli stranieri mediterranei residenti in Italia si trovano a Milano, la stessa quota dei titolari di imprese. Emerge dal dossier “Milano e lo spazio economico” dell’ufficio Indici di mercato e statistica della Camera di Commercio. Milano e i Paesi del Mediterraneo. Su circa 30. 700 residenti egiziani a Milano, 4. 300 sono titolari di ditte individuali, uno su sette. Mentre le imprese milanesi danno lavoro a oltre 5. 000 addetti in Marocco, il 40% dei dipendenti di aziende italiane in quel Paese, e a più di 3. 000 addetti in Egitto, il 33% degli egiziani che lavorano in aziende italiane. Ed è l’Algeria il Paese da cui Milano importa di più, il 39,6% del totale dall’area del Mediterraneo nel 2006 mentre nell’export spicca la Turchia con il 39,1% del totale. La proposta di un Fondo per le infrastrutture del Mediterraneo, un fondo di private equità pubblico – privato che coinvolga i governi, le banche, le imprese, le istituzioni multilaterali. Obiettivo: realizzare le infrastrutture nei Paesi che si affacciano sulle coste meridionali del Mediterraneo. Un fondo che si aggiunge agli strumenti già esistenti a livello europeo per aumentarne la dotazione finanziaria esistente a sostegno dei progetti di investimento. Uno strumento in grado, attraverso le tecniche del project financing, di facilitare il coinvolgimento del settore privato non solo nella fase di costruzione e gestione delle opere, ma anche nel loro processo di finanziamento. Un progetto della Camera di commercio di Milano, in collaborazione con i soggetti pubblici, privati, le banche, che si costruisce da ora. Le azioni della Camera di Commercio per il Mediterraneo. Sono strumenti concreti e operativi: finanziari, come il fondo Euromed di 50 milioni di euro - a cui si aggiunge l´accordo di co-investimento firmato oggi durante la conferenza da Finlombarda Gestioni Sgr e dalla Export Development Bank of Egypt-. Euromed è il primo fondo di private equity a disposizione delle imprese italiane interessate ad investire in Joint Ventures nei diversi Paesi della costa sud ed est del Mediterraneo. A ciò si affianca la Joint Credit Facility Italo-egiziana, realizzata in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Sace e Bank of Alexandria, del valore di 50 milioni di euro, per il trasferimento tecnologico e l’esportazioni di beni strumentaliMa anche iniziative per una maggiore conoscenza reciproca attraverso Mediamedforum, l’Osservatorio dei Media da cui sta partendo un programma di borse di studio da destinare a giovani giornalisti italiani e mediterranei per progetti di staff exchange e come la Scuola Euromediterranea, già concluso il primo corso, per una formazione mirata. La Camera di Commercio di Milano ha sedi operative nei Paesi del Mediterraneo, dal Marocco alla Turchia, da Israele all’Egitto, alla Tunisia. 16 luglio: la quinta conferenza internazionale “Laboratorio Euro-mediterraneo”. La quinta Conferenza annuale del Laboratorio Euro-mediterraneo è stata organizzata dalla Camera di Commercio di Milano, con il sostegno della Regione Lombardia, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero del Commercio Internazionale. “Milano è da sempre una città aperta ed internazionale – ha commentato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano – ed è il nodo tra Europa e Mediterraneo. Anche quest’anno abbiamo organizzato un tavolo ampio ed internazionale, per condividere strumenti di sviluppo diffuso, convinti come siamo che proprio sul Mediterraneo si giocano le grandi contraddizioni, economiche e sociali, del nostro tempo”. “Vorremmo offrire strumenti concreti – ha detto Bruno Ermolli, presidente di Promos, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per l’internazionalizzazione – per contribuire allo sviluppo dell’area mediterranea. Lo abbiamo fatto con successo con le iniziative proposte negli anni precedenti: ora sono operative e ampiamente diffuse. Lanciamo quest’anno una nuova azione sulle infrastrutture, di portata ed impatto ancora più ampi”. .  
   
   
PONTI SENZA SEGRETI: ECCO COME FUNZIONA IL SISTEMA DI MONITORAGGIO BMS-PAT SOTTO CONTROLLO QUASI MILLE PONTI  
 
Trento, 6 settembre 2007 - I ponti trentini non hanno segreti: la loro tipologia, l’età, e soprattutto il loro stato di salute sono ben noti ai tecnici della Provincia autonoma di Trento che hanno brevettato, in collaborazione con la Facoltà di ingegneria dell’Università di Trento, un sistema di monitoraggio continuo che viene utilizzato per pianificare gli interventi di manutenzione. Il punto è stato fatto questo pomeriggio dal responsabile del Servizio opere stradali della Provincia, Luciano Martorano che ha illustrato le modalità di funzionamento del sistema Bms. La sigla sta per Bridge management system e contraddistingue non solo un software di gestione dei dati raccolti in questi anni, ma anche il metodo di raccolta e validazione degli stessi. “Siamo partiti nel 2002 – ha spiegato Martorano – e dopo un paio di anni di messa a punto dello strumento, abbiamo attivato un monitoraggio che coinvolge quasi un migliaio di manufatti, in pratica tutti i ponti di lunghezza superiore ai tre metri che ricadono nel reticolo viario trentino”. Il sistema Bms–pat è entrato nel vivo nel luglio dello scorso anno: ad oggi i venti professionisti incaricati dei rilievi hanno controllato tutte le strade statali e buona parte di quelle provinciali. In pratica il 70% di queste ultime è stato controllato dai tecnici ed il 50% risulta “schedato” nel nuovo software, il che significa che sono a disposizione delle strutture provinciali tutte le informazioni per stabilire se, quando e come intervenire per manutenzioni tanto ordinarie che straordinarie. “In verità – ha aggiunto Martorano – l’obiettivo è quello di pianificare al meglio queste manutenzioni, per ottimizzare il rapporto costi e benefici e eseguire interventi dove sono davvero necessari”. Sono tre le graduatorie utilizzate dagli specialisti per determinare questo tipo di valutazione: la prima graduatoria si riferisce al coefficiente di struttura, mentre le altre due prendono in esame l’età apparente del manufatto e l’indice di priorità calcolato sulla base dei rilievi effettuati in occasione di analisi sul campo. Per queste ultime si utilizzano apparecchiature sofisticate, ma almeno una volta all’anno tutti i ponti sono oggetto di una ispezione semplice sufficiente a verificare se ci sono problemi immediati. Quanto al rischio di crollo, per tutti i ponti trentini i tecnici sono sicuri. “Possiamo stare tranquilli – ha commentato Martorano – tuttavia stiamo già pensando di iniziare alcuni interventi, per evitare che infiltrazioni d’acqua o corrosioni (pesanti, a questo proposito, gli attacchi del sale usato d’inverno per sciogliere ghiaccio e neve) compromettano le strutture, ad esempio al viadotto di Montevideo per il quale è già pronta la progettazione esecutiva. Espletata la gara europea, si può immaginare di avviare la ristrutturazione tra il 2008 ed il 2009. A breve metteremo mano anche ai ponti sul Rio Cereda (sei manufatti) sulla statale 347, e a quello di Ravazzone (statale di Loppio) e della Val dei Morti (Pressano)”. Altri interventi in corso sono quelli che riguardano i ponti lungo la strada per Madonna di Campiglio oppure quello sulla sp 206 di Marilleva all’altezza di Mezzana. Nel frattempo si completerà l’acquisizione dei dati mancanti relativi ai manufatti presenti sul reticolo delle strade classificate come provinciali con la previsione di avviare un programma di manutenzione ordinaria “ragionato”. Fin d’ora emerge comunque che sono le costruzioni nate con il boom degli anni Settanta quelle che richiedono maggiori attenzioni: “A quel periodo – spiega Martorano– si devono realizzazioni di una certa complessità, sia in termini strutturali che di luce. Le manutenzioni saranno comunque effettuate con l’accortezza di non pregiudicare i flussi del traffico, in particolare assicurando il transito a senso unico alternato durante l’esecuzione dei lavori. Unica eccezione sarà per il ponte di Ravazzone che per l’intervento di allargamento dovrà essere completamente chiuso: il traffico verrà deviato allo scopo sulla variante di Mori”. .  
   
   
VIPITENO, NUOVO INCROCIO TRA LA STATALE DEL GIOVO E LA PROVINCIALE PER TELVES  
 
Bolzano, 6 settembre 2007 - Via libera, a Vipiteno, ai lavori di costruzione della nuova rotatoria che regolerà il traffico all´incrocio tra la strada statale che porta a Passo Giovo, e la strada provinciale per Telves (Sp 92). I lavori sono stati assegnati all´impresa "Cogno", che si è aggiudicata la gara d´appalto, e che consegnerà l´opera entro la fine dell´anno. Uno dei punti più pericolosi, per quanto riguarda il traffico stradale a Vipiteno, è rappresentato dal tratto compreso tra l´Hotel Conny e l´accesso alla zona industriale, in maniera particolare per quanto riguarda l´ingresso allo stabilimento della latteria Vipiteno, e l´incrocio tra la strada statale di Passo Giovo e la strada provinciale (Sp 92) per Telves. Nel corso degli ultimi anni non sono mancate le segnalazioni di pericolo, e l´Assessorato provinciale ai lavori pubblici ha deciso di intervenire realizzando una nuova rotatoria in grado di regolare in maniera più fluida il traffico automobilistico. "Con questo intervento - spiega l´assessore provinciale Florian Mussner - puntiamo non solo ad incrementare sensibilmente la sicurezza di questo tratto di strada, ma anche a ridurre in maniera drastica i tempi d´attesa nei pressi dell´incrocio tra la statale per Passo Giovo e la provinciale per Telves". Per la realizzazione della nuova rotatoria, che misurerà un diametro di 32 metri, sono stati stanziati poco meno di 230mila euro. Durante la prima fase di svolgimento dei lavori, il traffico sarà deviato lungo una strada provvisoria, successivamente, e sino all´apertura definitiva della rotatoria, il transito sarà regolato con un senso unico. .  
   
   
VIA LIBERA DAL CTA ALLA VARIANTE PER LO SVINCOLO DELLA TANGENZIALE DI TRENTO CON LA STRADA DELL’INTERPORTO  
 
Trento, 3 settembre 2007 – Il Comitato tecnico-amministrativo per i lavori pubblici ha approvato il 28 agosto una serie di interventi che interessano la viabilità e, appunto, le opere pubbliche. Tra gli altri provvedimenti vagliati e approvati dal comitato, ricordiamo l’approvazione di una variante al progetto per lo svincolo tra la tangenziale di Trento e la strada che conduce all’Interporto; il secondo lotto dei lavori per la realizzazione di paravalanghe lungo la provinciale n. 79 del Brocòn; la sesta variante dei lavori per la realizzazione della circonvallazione di Mezzano e Imer; la variante progettuale per la realizzazione delle residenze universitarie nel quartiere di San Bartolomeo a Trento e il progetto per la demolizione e la ricostruzione delle scuole medie “L. Negrelli” di Rovereto. Nel dettaglio, il Cta ha oggi approvato una variante al progetto per lo svincolo fra la tangenziale di Trento e la strada provinciale 235 dell’Interporto. Il progetto era già stato in sede di Comitato il 28 ottobre 2004, ma si è resa necessaria una variante per approvare differenti modalità di affidamento dei lavori e per far fronte a maggiori oneri complessivi derivanti dell’opera e da alcune modifiche rispetto al progetto del 2004. Il costo complessivo dello svincolo oggi ammonta a 28 milioni di euro. Il Cta ha, quindi, approvato una variante al secondo lotto dei lavori di rettifica e di opere di difesa dalle valanghe lungo la strada provinciale n. 79 del Brocòn, nel tratto fra il km 26,000 e il km 31,600, per un importo complessivo di € 2. 400. 000,00. La variante prevede modeste modifiche progettuali, relative ad aspetti strutturali di adeguamento alla normativa antisismica e di omogeneizzazione con i tronchi stradali limitrofi. È stata poi approvata la sesta variante per i lavori di realizzazione della circonvallazione della statale n. 50 del Grappa e del Passo Rolle in corrispondenza degli abitati di Imer e di Mezzano, portando l’importo complessivo a € 13. 568. 284,03. Ha poi espresso parere favorevole all’intervento sostitutivo della Provincia nella realizzazione di due interventi, il primo richiesto dal comune di Besenello per la realizzazione di opere di difesa nell’abitato di Sottocastello per un costo totale di € 1. 270. 825,45, il secondo richiesto dal comune di Rabbi per la realizzazione di opere a difesa dell’abitato di Le Ghiaie, per un costo totale di € 1. 062. 112,21. Su questi due interventi, che quindi saranno realizzati dalla Provincia e non dai comuni, il Ministero dell’Ambiente, su richiesta della Pat, aveva concesso un finanziamento pari a € 743. 850 per ciascuna di esse. È stata quindi approvata la variante progettuale che riguarda i lavori per la realizzazione delle Residenze Universitarie S. Vigilio e S. Bartolomeo, presso l’area di San Bartolomeo a Trento Sud, che porta il costo complessivo a € 36. 130. 495,97. Infine il Cta ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di demolizione e di ricostruzione della scuola media da 15 classi “L. Negrelli” di Rovereto per un importo complessivo di € 6. 586. 080,00. .  
   
   
CONSEGNATO IL CANTIERE PER LA CIRCONVALLAZIONE DI PINETA  
 
 Bolzano, 6 Settembre 2007 - Entro la fine del 2008, anche Pineta di Laives potrà essere sgravata dal peso del traffico di transito. Sono stati fissati in 14 mesi, infatti, i tempi di consegna per la nuova circonvallazione, il cui cantiere è stato consegnato quest’oggi (5 settembre) dall’Assessorato provinciale ai lavori pubblici: “La situazione era diventata insostenibile – commenta l’assessore Florian Mussner – con la circonvallazione migliorerà la qualità di vita degli abitanti di Pineta”. Potranno prendere il via tra breve i lavori per la costruzione della tanto attesa circonvallazione a Pineta di Laives. L’opera sarà realizzata da due imprese edili altoatesine: la “Oberosler” di San Lorenzo, e la “Edil Passiria” di San Martino in Passiria. Il progetto è stato preparato da Georg Fischnaller, e rappresenta il secondo lotto del collegamento stradale tra San Giacomo e Bronzolo, che con i suoi 9 chilometri rappresenta una delle opere pubbliche più importanti a livello provinciale. La circonvallazione di Pineta prevede un tracciato di 950 metri a sinistra dell’attuale statale del Brennero, che si collegherà con la futura galleria, lunga 2,9 chilometri, della circonvallazione di Laives. Il progetto iniziale, che prevedeva la realizzazione di una galleria, è stato modificato dopo il ricorso al Tar di un gruppo di abitanti. Una volta terminata, l’opera renderà possibile un collegamento diretto tra la periferia Sud di Bolzano e la zona Nord di Laives, by-passando gli abitati di San Giacomo e di Pineta. Il primo lotto, infatti, quello riguardante la galleria di San Giacomo, è già stato terminato, e la galleria è in funzione dal 2005. “In questa zona la situazione del traffico è radicalmente migliorata dopo l’apertura della circonvallazione – commenta l’assessore ai lavori pubblici Florian Mussner – e sono convinto che accadrà lo stesso anche a Pineta”. Per la realizzazione del secondo lotto è prevista una spesa di 6,8 milioni di euro che copriranno non solo i costi di realizzazione delle opere stradali, ma anche quelli per la messa in sicurezza e per la posa delle barriere anti-rumore all’altezza dell’abitato di Pineta. In totale, per la circonvallazione Pineta-bronzolo la Provincia ha previsto uno stanziamento di poco inferiore ai 100 milioni di euro, per la precisione di 99,8 milioni di euro. “Si tratta di un investimento importante – sottolinea Mussner – che contribuirà a migliorare sensibilmente la qualità di vita degli abitanti”. Tutti i dettagli del progetto verranno illustrati dall’assessore Mussner nel corso di un incontro pubblico in programma venerdì 21 settembre alle ore 20, nell’aula magna delle scuole medie di Laives. .  
   
   
SEDE AGENZIA NAZIONALE PER LA SICUREZZA FERROVIARIA  
 
Firenze, 6 settembre 2007 - L´agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria avrà sede a Firenze nel Polo dell´Osmannoro. Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri, come è stato comunicato al convegno in corso all´auditorium della Regione Toscana. Un traguardo raggiunto anche grazie alle tante iniziative della Camera di Commercio di Firenze che, già nel 2003, costituì un Comitato per promuovere la candidatura di Firenze a sede dell´Agenzia Ferroviaria Europea, scelta poi a Valenciennes. "Un´idea fin dall´inizio condivisa da tutti", ha ricordato Mantellassi "Enti locali, Sindacati, Associazioni di Categoria, Imprese e che ha portato oggi alla decisione di aprire a Firenze l´Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria". "Un risultato ottenuto grazie a una sinergia di forze diverse che, ormai sempre più regola e non eccezione, testimonia la forza dell´unione". L´agenzia Ferroviaria Europea ha compiti di supporto e regolamentazione nel campo della sicurezza e della interoperabilità ferroviaria, nonchè di coordinamento tra le Autorità Nazionali per la sicurezza ferroviaria individuate, appunto, in ciascuno degli Stati membri. "Le motivazioni che hanno portato alla candidatura della nostra città", ha aggiunto il presidente della Camera "sono stati molteplici: oltre 150 anni di storia ferroviaria. Ma soprattutto, Firenze ospita importanti organizzazioni che operano nel settore ferroviario a livello nazionale ed internazionale (Cesife, Italcertifer: Istituto italiano per la ricerca e la certificazione ferroviaria; Unifer:, L´utmr (Unità Tecnologie Materiale Rotabile L´ucrifer)". A Firenze e a Pisa hanno sede importanti Università con lunga esperienza nel settore ferroviario; mentre Pistoia promuove un corso di laurea in Tecnologie, dei Sistemi e delle Infrastrutture di Trasporto della facoltà di Ingegneria di Firenze; al Polo Tecnologico dell´Osmannoro è prevista l´entrata in funzione del Centro per la Sperimentazione e le Prove in campo ferroviario". E infine, la presenza nel comprensorio di importanti aziende ferroviarie ad iniziare dall´Ansaldo Breda. Una ricerca della Camera rileva che il fatturato complessivo nell´area fiorentina delle aziende che operano nel settore ferroviario è cresciuto nel 2007 del 67%, passando dai 230 milioni di euro (oltre 1 miliardo a livello regionale) del 2001, ai 341 milioni di euro. "E´ una tappa importante questa dell´Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria - ha concluso Mantellassi - che avrà una ricaduta positiva anche sul mondo del lavoro dal momento che si prevedono a breve circa 200 assunzioni per un settore che già vanta più di 10mila addetti". L´ Autorità per la Sicurezza per la sicurezza ferroviaria dovrà sovrintendere e regolare la sicurezza ferroviaria e dovrà essere indipendente, nella sua organizzazione e processo decisionale, da ogni impresa ferroviaria e gestore dell´infrastruttura. .  
   
   
CENTO ANNI DI FUNIVIA DEL RENON, IL TOURISEUM PORTA A COLLALBO I MANIFESTI DI LENHART  
 
Bolzano, 6 settembre 2007 - Anche il Touriseum di Castel Trauttmansdorff festeggia i 100 anni della ferrovia del Renon, e come "regalo" per il centenario presenta alla stazione di Collalbo una mostra con i manifesti dell´artista Franz Lenhart. La rassegna sarà aperta al pubblico sino al 4 novembre. La ferrovia, anche in Alto Adige, ha storicamente spianato la strada al turismo. Il completamento della linea Bolzano-verona risale al 1859, mentre il primo attraversamento del Brennero a bordo di un treno è del 1867. In breve tempo le connessioni ferroviarie sono divenute il presupposto indispensabile per l´apertura di nuove destinazioni turistiche. "Nella collezione permanente del Touriseum - spiega il direttore Paul Rösch - il tema della ferrovia ricopre un ruolo di grande importanza per ciò che riguarda lo sviluppo del turismo. Per questo abbiamo ritenuto ovvia la nostra partecipazione al centenario della ferrovia del Renon". Da alcuni giorni, infatti, nella stazione di Collalbo, sono in mostra i manifesti turistici di Franz Lenhart, che furono al centro di una mostra temporanea, tenutasi quattro anni fa a Castel Trauttmansdorff, e recentemente esposti anche durante Meranflora. Nato a Kufstein, Franz J. Lenhart (1898 - 1992) studiò a Vienna e Firenze, prima di approdare nel 1922, già giovane grafico, a Merano. Divenuto famoso grazie al suo manifesto "Visitate le Dolomiti", negli anni ´30 riuscì a definire un proprio stile personale: montagne come sfondo, sulle quali si stagliano dinamiche figure di sportivi o sensuali immagini di avvenenti donne. Grazie a questi manifesti, nell´immaginario italiano l´Alto Adige smise di essere semplicemente la terra contadina di Andreas Hofer, trasformandosi in moderno paradiso turistico, e gli originali di Lenhart divennero presto una rarità. Lenhart lavorò anche nel Tirolo austriaco, a Madonna di Campiglio e a Cortina, e tra le due guerre realizzò oltre 100 manifesti turistici prima di dedicarsi alla fotografia. La mostra è aperta al pubblico ogni giorno dal 30 agosto al 4 novembre (10-12, 15-18) presso la stazione di Collalbo. Sul Renon entra in scena per la prima volta anche la "valigia informativa" del Touriseum, una valigia itinerante, grande circa 2 metri, al cui interno si trovano testi informativi sulla storia del turismo. .