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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 29 Gennaio 2009 |
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EVENTO DI MEDIAZIONE E GIORNATA INFORMATIVA SULLE TIC |
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Brno, 29 gennaio 2009 - Il 29 e 30 aprile si svolgeranno a Brno (Repubblica ceca) l´evento di mediazione e la giornata informativa sulle tecnologie dell´informazione e della comunicazione (Tic). Gli argomenti in programma includono: reti pervasive e sicure e infrastrutture di servizio; sistemi cognitivi, interazione e robotica; sistemi e ingegneria dei componenti; biblioteche digitali e contenuti; verso una sanità sostenibile e personalizzata; Tic per la mobilità, sostenibilità ambientale e efficienza energetica; L´evento è organizzato congiuntamente dall´università Masaryk, l´università per la tecnologia di Brno, il Centro di innovazione della Moravia meridionale, la camera di commercio regionale di Brno, il Centro di ricerca dei trasporti del ministero ceco dei Trasporti, il parco d´innovazione First e la direzione generale della Società dell´informazione e dei media della Commissione europea. L´evento di due giorni si svolgerà sotto gli auspici della presidenza ceca del Consiglio dell´Unione europea: Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Ict-brokerage. Cz/en/ . |
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REPLY E MOTOROLA FIRMATO L´ACCORDO PER L´ACQUISIZIONE DEL CENTRO RICERCA MOTOROLA DI TORINO SVILUPPO NELL’AMBITO DEL MACHINE TO MACHINE, INFOMOBILITÀ, LOGISTICA AVANZATA E SULLA SICUREZZA AMBIENTALE. |
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Torino, 29 gennaio 2009 - È stato annunciato in Regione l’accordo raggiunto per l’acquisizione del centro di ricerca Motorola di Torino da parte di Reply. Alla conferenza stampa erano presenti la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, il presidente di Reply, Mario Rizzante, il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, l’assessore all’Industria della Regione Piemonte, Andrea Bairati, l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Teresa Angela Migliasso e il Vice Sindaco della Città di Torino, Tom Dealessandri. L’azienda acquisirà i 339 dipendenti, secondo un accordo – siglato anche dalle rappresentanze sindacali - che prevede la permanenza nel nuovo centro di ricerca Reply di 180 dipendenti degli attuali 339. Per i restanti è previsto un piano di mobilità. "Non capita tutti i giorni- ha commentato la presidente Bresso - che aziende piemontesi acquisiscano segmenti di aziende americane ed è confortante che una spinta ad operazioni di questo tipo avvenga in un momento delicato per l´economia mondiale. E´ il segnale che da parte del territorio e delle nostre imprese c´è una volontà forte di ripresa e la voglia di essere sempre più competitivi nello scenario internazionale. La Regione - ha concluso Bresso - finanzierà il nuovo centro di ricerca Reply attingendo ai fondi triennali destinati al settore, il che ci consentirà anche di essere interlocutori sulle scelte strategiche per lo sviluppo di sistemi ad alto contenuto innovativo, da cui dipende in larga parte la tenuta e la crescita dell´intero sistema produttivo piemontese. ” Come spiegato dall’assessore all’Industria, Andrea Bairati, che ha guidato in prima linea la trattativa insieme all’assessore Dealessandri, l’accordo è strutturato in tre parti: una quota di denaro che Motorola lascerà in uscita, una quota di entrata di Reply e una quota di investimenti pubblici. “La Regione Piemonte- ha sottolineato Bairati – finanzierà l’operazione per un massimo di 10 milioni di euro a fondo perduto in tre anni per attività di ricerca e sviluppo. A queste risorse, si aggiungerà il finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico fino a un massimo di 15 milioni di euro. L’aiuto del Governo è stato decisivo e di questo devo ringraziare il Ministro Scajola. Abbiamo salvato azienda, posti di lavoro e competenze importanti. Sono soddisfatto di aver contribuito a ottenere un buon esito dell’intesa, è coerente con le politiche della Regione. Abbiamo lavorato insieme – ha concluso Bairati - per salvaguardare e valorizzare le competenze e il know how di alto profilo maturati a Torino: un risultato che ci dà grande soddisfazione e che conferma la sensibilità delle istituzioni piemontesi a preservare la dignità del lavoro e delle famiglie. ” Il futuro centro di ricerca Reply darà vita a Torino a un centro di ricerca e sviluppo nell’ambito del Machine to Machine, un insieme di tecnologie hardware e software per lo scambio di informazioni e all’intreazioni fra reti. In particolare, avrà l’obiettivo di costituire una piattaforma di servizi su cui basare applicazioni specifiche, fra cui quelle sull’infomobilità, sulla logistica avanzata e sulla sicurezza ambientale. Ha commentato infine l’assessore al Lavoro, Teresa Angela Migliasso: “L’accordo raggiunto è frutto del lavoro integrato fra tutte le istituzioni, il sistema delle imprese e le organizzazioni sindacali per mantenere sul nostro territorio un’impresa d’eccellenza. L’assunzione immediata da parte di Reply di 40 lavoratori e l’impegno ad assumerne altri 140 nell’arco dei primi tre mesi di cassa integrazione rappresenta un risultato molto importante in questo momento di crisi. A questo si aggiungono le misure di accompagnamento che, vista l’alta qualificazione dei lavoratori Motorola, siamo certi agevoleranno una rapida ricollocazione in altre aziende del settore”. . |
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BIELLA: INFORMAZIONI IN MODO INTERATTIVO, DINAMICO E IMMEDIATO INTERROGANDO CON SMS IL PORTALE. |
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Biella, 29 gennaio 2009 - Interrogare via sms il portale è il metodo pià rapido per avere informazioni precise su tutti gli argomenti di sicuro interesse per i cittadini. Per questo sono disponibili i nuovi servizi interattivi direttamente dal portale dell’amministrazione (www. Provincia. Biella. It). Con Informaservizi, gli utenti registrati al sito potranno avere informazioni in modo interattivo, dinamico e immediato interrogando con un messaggio via celllulare il portale web della Provincia e sapere tutto su bandi di concorso, bandi di gara, contributi e finanziamenti erogati dall’ente, news sul lavoro e sulla viabilità, la situazione delle strade. A disposizione anche il servizio Informafarmacia, studiato per offrire al cittadino le informazioni sui turni di reperibilità delle farmacie all’interno di una determinata zona. Le informazioni, oltre che per tutti i comuni del Biellese, sono disponibili anche per i comuni che rientrano nel territorio dell’Asl 11 di Vercelli (Borgosesia, Valsesia e Gattinara). Registrarsi è semplice e veloce: è sufficiente cliccare alla voce servizi sms/mobile dalla home page del portale, poi alla voce servizi e seguire le istruzioni. Effettuata l’operazione sarà possibile ricevere le informazioni desiderate direttamente sul proprio cellulare. . |
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LA DISMISSIONE DI ATTIVITÀ DELL’AZIENDA EUTELIA |
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Firenze, 29 gennaio 2009 - Il Consiglio provinciale ha affrontato la dismissione di attività da parte dell’azienda Eutelia con una domanda d’attualità di Prc alla quale ha risposto l’assessore al lavoro Stefania Saccardi. “Nata nel 1998 negli ultimi anni l’Eutelia è stata protagonista di acquisizioni da parte di varie società in crisi finanziarie. Non tutte le acquisizioni sono andate a buon fine – ha spiegato l’assessore – e, nel tempo, Eutelia ha fatto ingresso nel settore dell’information tecnology con la finalità di offrire ai clienti servizi e soluzioni integrate di comunicazione voci dati, connessione internet, infrastrutture, sicurezza per rispondere alle loro esigenze di business. La complessa situazione aziendale potrebbe produrre effetti molto pesanti. L’intero settore information di Eutelia infatti dovrebbe essere dimesso con potenziale rischio di esuberi per 1800 dei 2400 addetti a livello nazionale. Su Firenze la ricaduta riguarderebbe tutti i 150 dipendenti presenti nelle sedi di Firenze e Calenzano. I sindacati chiedono la convocazione delle parti ed insistono perché l’azienda presenti un nuovo piano industriale che chiarisca le prospettive”. Per Calò: “La vicenda dell’Eutelia è inquietante. Qui non c’è solamente una crisi economica e sociale, qui non c’è solamente una recessione che colpisce il mercato e quindi i consumi, qui c’è un atteggiamento pericoloso dei vertici di Eutelia che approfittano di una crisi industriale per dimettere tutte le attività in campo. Si continua a colpire il lavoro stabile e qualificato. Occorre che la Provincia di Firenze faccia la sua parte e dopo l’interessamento della Regione Toscana c’è una richiesta, da parte delle organizzazione sindacali, di intervento da parte del Governo e della Presidenza del Consiglio, affinché sulla vicenda Eutelia, si giunga quanto prima ad una risposta a livello nazionale”. . |
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PUBBLICATO UN INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER IL PROGRAMMA TEMPUS |
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Bruxelles, 29 gennaio 2009 - La direzione generale della Ricerca della Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare proposte per la quarta fase del programma Tempus che copre il periodo dal 2007 al 2013. Il programma avrà lo scopo generale di contribuire a promuovere la cooperazione nel settore dell´istruzione superiore tra gli Stati membri dell´Unione europea (Ue) e i paesi partner dell´area circostante. Il programma contribuirà in particolare a promuovere la convergenza volontaria con gli sviluppi europei nel settore dell´istruzione superiore secondo i principi dell´agenda di Lisbona e del processo di Bologna. I due principali strumenti di cooperazione previsti dal presente invito a presentare proposte Tempus sono: - progetti comuni con un´impostazione "dal basso verso l´alto" tendenti a modernizzare e riformare a livello istituzionale (universitario); - misure strutturali che hanno lo scopo di contribuire allo sviluppo e alla riforma dei sistemi d´istruzione superiore nei paesi partner oltre che di migliorare la loro qualità e pertinenza, nonché di aumentare la convergenza con gli sviluppi europei. Per i dettagli completi dell´invito, cliccare: http://eur-lex. Europa. Eu/lexuriserv/lexuriserv. Do?uri=oj:c:2009:018:0031:0032:en:pdf . |
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AL VIA I PRESTITI FIDUCIARI PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI LA REGIONE TOSCANA GARANTISCE GRAZIE AD UN FONDO DI OLTRE 712 MILA EURO PUBBLICATO IL BANDO - LE DOMANDE ENTRO IL 28 FEBBRAIO |
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Firenze, 29 gennaio 2009 - Prestiti fiduciari agli studenti universitari al via. L´azienda regionale per il diritto allo studio universitario ha pubblicato il bando per la concessione di prestiti a studenti universitari, specializzandi e dottorandi. I prestiti sono assistiti da un fondo di garanzia istituito dalla Regione per complessivi 712 mila 251 euro, pertanto non saranno richieste dalle banche ulteriori garanzie personali o familiari. Le domande di prestito potranno essere presentate entro il 28 febbraio 2009, da studenti (con Isee familiare non superiore a 40. 000 euro e in possesso dei requisiti di merito), iscritti al terzo anno di laurea triennale, al primo e secondo anno di laurea specialistica o magistrale, agli ultimi tre anni di laurea specialistica a ciclo unico, a corsi di specializzazione e dottorato. Le domande dovranno essere presentate presso le articolazioni territoriali di Firenze, Pisa e Siena dell´Azienda regio nale per il diritto allo studio: gli studenti che risulteranno vincitori potranno richiedere il prestito presso uno degli istituti di credito che hanno aderito all´accordo con la Regione Toscana. Il bando e la modulistica sono consultabili e scaricabili dai siti web delle tre articolazioni territoriali organizzative dell´Azienda Dsu (anche da www. Regionetoscana. It). «Si tratta di un intervento del tutto nuovo – spiega l´assessore Simoncini - che si affianca a quelli più tradizionali delle borse di studio, dei contributi per alloggi, mense e trasporti, per ampliare le opportunità degli studenti di proseguire nel percorso universitario e scongiurare gli abbandoni, ancora elevati in questo percorso di studi. La Regione intende contribuire, con questa ed altre misure per il diritto allo studio, a far fare un salto di qualità al sistema dell’istruzione superiore, rendendolo più forte e adeguato alle esigenze di competitivit&agrav e; della Toscana». L’apertura di credito, fino ad un massimo di 4000 euro l’anno, avrà durata di tre anni, fino alla somma complessiva di 12 mila euro per ciascuno studente. Al termine dei tre anni lo studente potrà richiedere alla banca un prestito personale per saldare il suo debito, che potrà essere rimborsato in un periodo variabile, che non potrà superare comunque i cinque anni. Questo provvedimento si inserisce in un quadro che ha visto, negli anni, una crescita costante dell´impegno della Regione per dare a tutti gli studenti pari opportunità di accesso e prosecuzione negli studi universitari. Nell´anno accademico 2007-2008 le borse di studio erogate dalle tre aziende sono state complessivamente 11. 642, per un importo di circa 32 milioni di euro che hanno coperto il cento per cento degli idonei, così come da oltre 15 anni a questa parte. Nel bilancio 2008 la Regione h a stanziato per il funzionamento dell´azienda per il diritto allo studio toscana, 31 milioni di euro, pari a 1 milione di euro in più rispetto all´anno precedente. Per il periodo 2002-2008 la Regione si è impegnata in un piano straordinario di investimenti per l´edilizia studentesca, stanziando un importo complessivo di circa 81 milioni di euro. . |
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L´EDUCAZIONE ALIMENTARE CONTRO L´OBESITÀ |
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Milano, 29 gennaio 2009 - Il 23,6 % dei bambini italiani tra i 6 e gli 11 anni è soprappeso e il 12,3% di questi è obeso. Il dato emerge da una recente indagine commissionata dal Ministero del Lavoro, Salute e Solidarietà sociale: un quadro noto da tempo a Regione Lombardia, che pur discostandosi sensibilmente dalle medie nazionali (nella regione l´obesità della fascia pre-adolescenziale si attesta intorno al 7%), ha attivato da anni una puntuale politica dedicata al tema dell´educazione alimentare. In questa direzione si inquadra l´iniziativa "Alimenta il tuo movimento", concorso cui hanno preso parte circa 4. 000 studenti, i cui risultati sono stati presentati ieri dall´assessorato regionale all´Agricoltura. "Da Milano a Varese, da Brescia a Sondrio e più in generale in tutta la Lombardia - commenta l´assessore all´Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi - le adesioni alla nostra iniziativa sono state numerose e soprattutto di ottimo livello qualitativo. Educazione alimentare e attività fisica da sempre costituiscono un binomio imprescindibile per tutti. E´ importante che questa cultura sia vissuta dai giovani in prima persona". "Per rendere consapevoli i nostri giovani dell´importanza della qualità e della salubrità dei prodotti - ricorda Ferrazzi - recuperando una sana alimentazione e instaurando un forte legame con il territorio, Regione Lombardia ha investito quasi un milione di euro per il piano di educazione alimentare per l´anno scolastico in corso e ha distribuito negli ultimi 3 anni oltre 200. 000 volumi informativi e didattici e sviluppato progetti mirati come quello delle ´Fattorie Didattiche´, che mettono a disposizione dei nostri ragazzi oltre 160 strutture certificate in grado di far comprendere loro l´importanza dell´agricoltura e dei suoi prodotti per la nostra vita quotidiana". Il concorso "Alimenta il tuo movimento", indetto per promuovere e diffondere nelle giovani generazioni l´importanza dell´attività fisica e di una sana alimentazione, invitava gli studenti tra gli 11 e i 15 anni delle scuole lombarde ad inventare uno slogan abbinato ad una attività sportiva svolta in classe e a scrivere il menù perfetto relativo alla attività prescelta. Ad aggiudicarsi il primo premio per la scuola secondaria di primo grado, le classi 3ª D e 3ª E dell´Istituto onnicomprensivo di Ome e Monticelli Brusati (Bs), che hanno ideato lo slogan "Mangiattento, tuffati nel divertimento", producendo una raccolta di diapositive e che illustrano il lavoro svolto dai ragazzi presso una piscina e presso un laboratorio di educazione alimentare. L´esperienza pratica in una cucina e il contatto con un nutrizionista ha permesso loro di elaborare un menù ideale da abbinare al nuoto. Primi classificati per le scuole secondarie di secondo grado, gli studenti della 2ª classe dell´Istituto "Balilla Picchetti" di Tirano (So), con il loro progetto "Mangia sano e vai lontano", dedicato al trekking in Valtellina e corredato da immagini dedicate al territorio e alla natura, abbinato a un menù in grado di valorizzare i prodotti tipici del territorio. Queste le classi vincitrici dei primi tre premi nelle rispettive categorie. Scuola secondaria di primo grado: 1° premio: classi 3ª D e 3ª E dell´Istituto Comprensivo di Ome e Monticelli Brusati (Bs); 2° premio: classe 2ª C della Scuola media statale "Dante Alighieri" di Legnano (Mi); 3° premio ex aequo: classe 2ª C della Scuola media statale "Teresa Confalonieri" di Monza e classe 2ª L della Scuola media "Ponti - Lega", Plesso di "Madonna in Campagna" di Gallarate (Va). Scuola secondaria di secondo grado: 1° premio: classe 2ª - operatore elettrico - dell´Istituto di istruzione superiore "Balilla Pinchetti" di Tirano (So); 2° premio: classe 2ª N dell´ Itas "Giulio Natta" di Milano; 3° premio: classe 2ª G del Liceo Scientifico "Da Vinci" di Crema (Cr). . |
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PREMIO PER TESI DI LAUREA IN AGRARIA |
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Gorizia, 29 gennaio 2009 - La Provincia di Gorizia pubblica un bando di concorso per la migliore tesi laurea in materia di produzioni agricole, con particolare riferimento alle quelle tipiche e tradizionali. Possono partecipare i laureati in università italiane, che abbiamo la laurea specialistica in facoltà di agraria o di economia e commercio. Verranno considerate valide le tesi discusse a partire dal primo gennaio 2005 fino al 1° dicembre 2008, data di scadenza del bando. Al primo classificato sarà attribuito un premio di 2mila euro, al secondo mille e 200 euro e al terzo 800 euro. Bando Di Concorso Per L’assegnazione Di N. 3 Premi Di Studio Per La Migliore Tesi Di Laurea Sul Tema “Produzioni agricole con particolare riferimento a quelle tipiche e tradizionali” Art. 1 Finalità La Provincia di Gorizia bandisce un concorso per l’assegnazione di n. 3 premi di studio per la migliore tesi di laurea, in lingua italiana, in materia di produzioni agricole ricedenti nel territorio provinciale, con particolare riferimento a quelle tipiche e tradizionali. Le tesi possono riguardare sia tematiche di natura tecnica che di natura economica. Questa iniziativa è stata organizzata di concerto con i componenti del Tavolo verde provinciale, al fine di stimolare gli studenti ad una maggior conoscenza delle problematiche e delle prospettive dell’agricoltura locale. La trattazione dell’argomento consentirà anche di trarre degli spunti per futuri interventi a sostegno dell’attività agricola. Art. 2 Condizioni e requisiti Possono concorrere all’assegnazione dei premi, i laureati presso le Università italiane in : lauree specialistiche della facoltà di agraria; lauree specialistiche della facoltà di Economia e commercio. I laureati devono aver conseguito il diploma di laurea dal 1 gennaio 2005 entro la data di scadenza del presente bando. Art. 3 Consistenza premi Verranno assegnati i seguenti premi : 1° classificato: lordi 2. 000,00 € 2° classificato: lordi 1. 200,00 € 3° classificato: lordi 800,00 € Non vi sarà la possibilità di classificazioni ex equo. Art. 4 Commissione valutatrice La selezione dei lavori premiati sarà effettuata da una commissione composta da 7 membri qui di seguito elencati: Presidente della Commissione: Dirigente del settore Agricoltura della Provincia di Gorizia Componenti: Docente universitario in economia agraria Docente universitario in agraria Agronomo Imprenditore agricolo Rappresentante delle associazioni di categoria Funzionario della Provincia di Gorizia della Direzione territorio ed ambiente Art. 5 Valutazione tesi La valutazione delle domande sarà fatta come segue: la Commissione ha a disposizione complessivamente punti 35 che potrà assegnare ad ogni concorrente, dopo attenta lettura e valutazione della documentazione. I criteri di valutazione per l’assegnazione del punteggio sono: 1. Importanza della tematica tratta per l’economia locale: max 12 punti; 2. Originalità dell’argomento: max 8 punti; 3. Peso tecnico o scientifico o economico: max 10 punti; 4. Utilità dei risultati ottenuti: max 5 punti. La Commissione dovrà motivare il punteggio assegnato formando una graduatoria provvisoria. La Commissione assegnerà mezzo punto in più per ciascuno dei seguenti requisiti: a) punteggio del voto di Laurea; b) la pubblicazione dei risultati della tesi (pubblicazioni su riviste internazionali faranno titolo di merito). Le decisioni della Commissione sono insindacabili. Qualora la Commissione ritenesse, di non dover assegnare i premi, a causa di assenza di domande presentate, o presentate prive dei requisiti richiesti o per cause di decadenza al diritto di percezione alla borsa, le somme corrispondenti saranno utilizzate per il finanziamento dei successivi bandi, o per finalità analoghe, organizzate anche da terzi soggetti. La Provincia provvederà a comunicare a tutti i partecipanti l’esito dell’ammissione della domanda e della graduatoria. Il vincitore, pena di decadenza, dovrà rilasciare tempestiva dichiarazione di accettazione della Borsa di studio. La procedura valutativa si concluderà entro febbraio 2009, salvo eventuale proroga per esigenze organizzative connesse alle attività di fine anno. Art. 6 Modalità di presentazione domande La domanda di partecipazione al concorso dovrà pervenire personalmente o inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno a Provincia di Gorizia – Ufficio Protocollo- Corso Italia 55 34170 Gorizia entro e non oltre il 30 novembre 2008. La domanda in carta libera dovrà riportare: • il titolo del premio • nome e cognome del candidato • titolo delle tesi di laurea • recapito di riferimento • codice fiscale • telefono • indirizzo di posta elettronica Alla domanda dovranno essere allegati: a) certificato di laurea in carta semplice, nel quale siano indicate le votazioni riportate nei singoli esami di profitto, la votazione dell’esame di laurea e la data di questo ultimo; b) fotocopia della carta di identità o altro valido documento di riconoscimento c) tesi di laurea o copia di questa in forma cartacea e in Cd rom; d) curriculum “vitae et studiorum” e) un riassunto, massimo 2 pagine, dove il candidato spiega: • l’obiettivo del suo lavoro, • i risultati conseguiti, • gli aspetti tecnico-scientifici rilevanti e/o innovativi del lavoro, • l’importanza del lavoro per l’agricoltura locale, • l’eventuale lista delle pubblicazioni derivanti dai risultati della tesi. Le tesi o copie di esse inviate non saranno restituite e resteranno di proprietà della Provincia La Provincia è autorizzata dai vincitori all’uso di parte della tesi per scopi divulgativi e per attività di sviluppo e promozione dell’agricoltura e del turismo agricolo, in relazione comunque ad iniziative non a scopo di lucro. In tali casi sarà cura dell’Amministrazione citare la fonte e l’autore. Art. 6 Trattamento dei dati personali Ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs 196/2003 i dati personali forniti dai partecipanti al concorso saranno raccolti e trattati esclusivamente per le finalità di gestione della selezione medesima. Il titolare del trattamento è definito dal Dirigente della Direzione territorio ed ambiente della Provincia. . |
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RAVENNA: 5 MILIONI DI EURO PER CONTRASTARE L´ABBANDONO SCOLASTICO |
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Ravenna, 29 gennaio 2009 - La Provincia ha approvato il quadro degli interventi di formazione professionale 2008-2009 per i giovani dai 14 ai 18 anni. Due sono gli ambiti d’intervento: i percorsi integrati scuola-formazione professionale, rivolti ai giovani del triennio iniziale della secondaria di Ii grado, con l’obiettivo di rafforzare le competenze degli studenti per contrastare il fenomeno degli abbandoni nei primi anni della secondaria superiore; e i percorsi di formazione per giovani che, dopo uno o più anni di scuola secondaria superiore, vogliono entrare nel mondo del lavoro con una qualifica professionale che consenta loro un inserimento soddisfacente. Sono attualmente iscritti ai percorsi formativi integrati, oltre 600 allievi di 8 Istituti secondari superiori tra Ravenna, Lugo e Faenza (prime, seconde e terze classi). Gli Enti di formazione coinvolti (Engim, Ecipar, Ial, Centro Provinciale per la Formazione Professionale, Cefal, Enfap) hanno maturato in questi anni, in integrazione con la scuola, un approccio interdisciplinare basato sulla la formazione per competenze anziché per materie. I corsi, da 150 a 300 ore annue, sono gratuiti e si svolgono all’interno del percorso scolastico, attraverso lezioni teoriche, esercitazioni in laboratori attrezzati e stage. I percorsi formativi del secondo tipo invece, impegnano oltre 850 allievi tra primo e secondo anno, sono organizzati da alcuni enti di formazione professionale accreditati (Engim, Ial, Cefal, Centro Provinciale per la Formazione Professionale, Opera Diocesana “Giovanni Xxxiii”), che vantano consolidate esperienze non solo nell’ambito tecnico professionale ma anche sul piano della didattica e delle competenze pedagogiche. I corsi, della durata di 1800 ore (su due anni), sono gratuiti e prevedono lezioni in aula, esercitazioni in laboratori attrezzati e stage. Durante tutto il percorso formativo,saranno svolte azioni e strategie per migliorare il rapporto di apprendimento, interventi a carattere orientativo, personalizzazione del percorso per i giovani in condizione di disagio e/o disabilità. “Per l’intero piano – spiega l’assessore provinciale alla formazione professionale Germano Savorani - è stato assunto, grazie al Fse e ad appositi trasferimenti della Legge 144/99, un impegno di spesa di notevoli proporzioni, pari a 5 milioni di euro. Accanto alle politiche per costruire le professionalità per l’innovazione, la Provincia si fa carico, con azioni mirate, del diritto di cittadinanza per tutti. Queste due attività ci consentono di contrastare l’abbandono scolastico e favorire l’adempimento dell’obbligo formativo anche da parte dei ragazzi che manifestano difficoltà a proseguire gli studi. Col percorso integrato, infatti, possono frequentare la scuola secondaria superiore con modalità diverse dal normale percorso curricolare, con i corsi di formazione professionale delsecondo tipo, possono acquisire una qualifica riconosciuta a livello europeo”. . |
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NUOVO DIPLOMA PER ISTITUTO GIORGI DI VERONA “TECNICO DEL LEGNO E DELL´ARREDAMENTO” |
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Verona, 29 gennaio 2009 - E´ stato presentato il 16 gennaio dall´assessore all´Istruzione Maria Luisa Tezza il nuovo indirizzo di “Tecnico del legno e dell’arredamento”, che verrà attivato presso la sede di Bovolone dell’istituto professionale “G. Giorgi”. Erano presenti il consigliere provinciale Costantino Turrini, il consigliere incaricato per la formazione di Confindustria Danilo Valerio, il dirigente dell´Ufficio Scolastico Provinciale Giovanni Pontara, il dirigente dell´Istituto “G. Giorgi” Andrea Sivero, Claudio Turazza ed Andrea Prando, presidente ed ex presidente del Centro Servizio Legno, ed il commissario del comune di Bovolone Elio Faillaci. Assessore Tezza: “Questo progetto rappresenta un esempio di collaborazione tra la scuola e l´industria veronese, una sinergia con il mondo del lavoro che spero si possa tradurre in positività per il settore del legno. Spesso le istituzioni sono chiamate a dare risposte rispetto al territorio di riferimento senza che ci sia collaborazione con quest´ultimo, quando invece si riesce a lavorare insieme fin dall´inizio c´è molta soddisfazione”. Danilo Valerio: “Due anni fa abbiamo intrapreso un percorso che fosse condivisibile da tutti, ci siamo chiesti cosa servisse da un punto di vista formativo e abbiamo ascoltato ciò che veniva richiesto dalle aziende. Non tutto il settore del mobile è in crisi, ci sono 900 aziende in provincia e noi dobbiamo fornire quello che il mercato non sa ancora di volere, formando dei ragazzi in grado di essere la spina dorsale del futuro di questo settore”. Consigliere Turrini: “Questo nuovo indirizzo scolastico è nato grazie ad una spinta dal basso, da un´esigenza degli artigiani e degli industriali. Questo è importante per il nostro territorio ed è la dimostrazione che quando la Provincia vuole fornire delle risposte e delle soluzioni efficaci è in grado di farlo. L´istituto Giorgi necessita di un edificio moderno e di infrastrutture adeguate: sono stati stanziati 500 mila euro per terminare i lavori e risolvere i problemi”. Giovanni Pontara: “Sottolineo che questo percorso non ha portato a nessuna improvvisazione, ci siamo incontrati per trovare le soluzioni migliori, siamo arrivati a questo risultato e credo che la Provincia abbia dato un riscontro tempestivo rispetto ad un settore importante”. Andrea Prando: “Quando abbiamo fatto questa scommessa sapevamo che si sarebbe trattata di una strada in salita e non pensavo ad un successo di questo tipo. Ora la prima scommessa è stata vinta, la seconda è che i ragazzi siano più competitivi ed internazionali”. Andrea Sivero: “La collaborazione dell´istituto Giorgi con altri settori, elettrico e meccanico, ha già dato ottimi risultati, quindi l´auspicio è quello che avvenga lo stesso per questo nuovo indirizzo. Non siamo in concorrenza con il Centro Preparazione Professionale ma in stretta collaborazione”. L´avvio del nuovo percorso di studio risponde ad una effettiva esigenza proveniente dal territorio e dalle categorie economiche per fornire garanzia di continuità e completamento, consentendo in questo modo l´accesso all´istruzione universitaria. Le iscrizioni sono previste a partire dal mese di febbraio e il 24 gennaio ci sarà una prima presentazione dell´indirizzo a studenti e famiglie presso la scuola media di Bovolone. La Giunta Provinciale con deliberazione n. 215 del 30 ottobre 2008, aveva espresso parere favorevole all´attuazione di nuovi indirizzi per le istituzioni scolastiche del territorio a partire dall´anno scolastico 2009 – 2010. La Regione Veneto con delibera n. 4119 del 30 dicembre 2008 ha approvato il dimensionamento e la nuova offerta scolastica per il prossimo anno scolastico. . |
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BOLZANO, NO A TEST LINGUISTICI, SÌ A PROGETTI INNOVATIVI NELLE SCUOLE PER L´INFANZIA |
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Bolzano, 29 gennaio 2009 - "È con progetti innovativi per l’apprendimento precoce della seconda lingua, ad esempio l’aumento delle sezioni con la compresenza di due insegnanti, una italiana e una tedesca, che si danno risposte vere alle famiglie. Non con le le polemiche strumentali che danneggiano i bambini": è netto il giudizio dell’assessore provinciale alla Scuola italiana Christian Tommasini sulla proposta avanzata dai referenti comunali di introdurre test linguistici nelle scuole dell’infanzia. La Provincia vuole rispondere in modo adeguato alla pressante richiesta che le famiglie rivolgono alle strutture pubbliche in materia di apprendimento della seconda lingua fin dalla primissima infanzia: non solo in termini di necessità finalizzata allo sbocco lavorativo, ma come reale opportunità di integrazione socioculturale nel territorio di origine. "L’obiettivo - afferma l´assessore Tommasini - deve dunque essere quello di potenziare il sistema educativo della scuola per l’infanzia con l´implementazione di progetti innovativi per l’apprendimento precoce della seconda lingua. " La strada è chiara, secondo Tommasini: "Concretamente penso ad esempio all´aumento delle sezioni che vedono la compresenza di due insegnanti, una di madrelingua italiana e una tedesca. Attraverso questo percorso è possibile dare una risposta reale alle famiglie evitando polemiche strumentali a danno dei bambini. " L´assessore alla Scuola italiana ribadsice pertanto la sua contrarietà all´introduzione di test linguistici per l´ingresso nelle scuole per l´infanzia, "perchè dobbiamo lavorare invece alla ricerca di soluzioni di più ampio respiro, che tutelino la qualità dell´insegnamento garantendo a tutte le famiglie ampia libertà di scelta. " Qualsiasi allarmismo su questi temi, conclude Tommasini replicando alle prese di posizione di alcuni referenti comunali, "è fuori luogo e non aiuta a risolvere i nuovi problemi che dobbiamo affrontare. " . . |
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MILANO, SCUOLA: PRESENTATO IL PROGETTO “START” PER L’INTEGRAZIONE DEI BAMBINI STRANIERI |
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Milano, 29 gennaio 2009 - sono 15. 327 gli alunni stranieri iscritti alle scuole primarie e secondarie di primo grado nell’anno scolastico in corso. Dei 9. 832 bambini che frequentano le primarie, il 59. 72% è nato a Milano, mentre il 40. 28% è composto da immigrati. Il dato si inverte alle scuole secondarie di primo grado: dei 5. 495 iscritti, il 33. 58% è nato a Milano, mentre il restante 66. 42% è composto da immigrati. È questa la fotografia della scuola milanese illustrata ieri a Palazzo Marino dall’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli assieme al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Annamaria Dominici, al Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale Antonio Lupacchino e al Segretario Generale della Fondazione Ismu Vincenzo Cesareo. Nel corso della conferenza stampa è stato presentato il progetto Start, che servirà a promuovere e implementare le attività di prima accoglienza, di inserimento scolastico e di insegnamento dell’italiano come seconda lingua, destinati agli alunni stranieri. “La Lombardia, e in particolare Milano, costituiscono nello scenario nazionale, un centro d’attrazione privilegiato dei flussi migratori – ha detto l’assessore Moioli -. La presenza di minori stranieri, specialmente nella scuola dell’obbligo, ha una consistenza numerica rilevante e assume in alcune realtà caratteristiche di vera emergenza”. “È per questo motivo che abbiamo deciso di costituire un gruppo di lavoro interistituzionale per l’integrazione degli alunni stranieri – ha aggiunto Annamaria Dominici - che vede la partecipazione di Comune di Milano, Ufficio Scolastico Regionale, Ufficio Scolastico Provinciale, istituzioni scolastiche autonome e la partnership della Fondazione Ismu, ente che promuove studi, ricerche e iniziative sulla società multietnica e multiculturale, con particolare riguardo al fenomeno delle migrazioni internazionali”. “Il progetto Start, che sta per Strutture Territoriali di Accoglienza in Rete per l’inTegrazione – ha spiegato Antonio Lupacchino - prevede la creazione di strutture territoriali per l’accoglienza e l’orientamento dei minori stranieri e delle loro famiglie. A Milano abbiamo pensato a 4 poli come punti di riferimento per la progettazione integrata, per le azioni di supporto e per le iniziative da attivare nelle reti scolastiche e territoriali”. I 4 poli individuati si trovano presso le seguenti sedi scolastiche: 1) I. C. S. Casa del Sole; 2) I. C. S. Lorenzini Feltre; 3) I. C. S. Tolstoj; 4) I. C. S. Massa. L’analisi dei dati raccolti dal servizio anagrafe scolastica del settore Statistica, condivisa con le istituzioni scolastiche (Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e Ufficio Provinciale), nonché il dialogo costante con le direzioni scolastiche cittadine maggiormente coinvolte, fornisce un quadro interessante. Innanzitutto la crescita numericamente rilevante e costante dei minori di origine straniera che accedono alla scuola dell’obbligo. Nella scuola primaria, la media cittadina è del 18,15 % e del 17,55 % nella secondaria di primo grado. Si registra un aumento di circa mezzo punto rispetto allo scorso anno. Venti scuole primarie su 142 hanno percentuali di minori stranieri superiori al 40% (con picchi del 60 e dell’80%) e 41 si collocano tra il 20 e il 40%. Nelle scuole secondarie di primo grado, 14 istituti su 90 superano il 40% e 35 sono tra il 20 e il 40% . Per quanto riguarda le comunità si registra un aumento significativo di quella comunità cinese nelle scuole primarie (+12,8%). “Per questa ragione, nei poli opereranno équipés integrate, composte da personale docente statale e personale educativo comunale, con la collaborazione di esperti della Fondazione Ismu – ha spiegato Vincenzo Cesareo, Segretario Generale della Fondazione –. È la prima volta che a Milano vengono messe a sistema attività di integrazione nelle scuole, grazie alla collaborazione fattiva tra istituzioni”. Tra le istituzioni scolastiche delle aree territoriali a cui fanno riferimento i quattro poli sarà promossa la sottoscrizione di un accordo di rete, premessa indispensabile per la condivisione degli indirizzi d’azione e la gestione delle risorse messe in comune da parte dei diversi soggetti istituzionali. Tra gli obiettivi del progetto Start: aiutare il processo di integrazione; garantire a tutti il diritto allo studio e al successo formativo; dotare le scuole di competenze in grado di realizzare un’accoglienza capace di integrare; individuare buone prassi e favorirne la diffusione; promuovere un efficace orientamento della scelta scolastica delle famiglie anche per favorire una più equilibrata distribuzione degli alunni stranieri nelle scuole milanesi, monitorare e valutare i risultati raggiunti. “Tra le finalità che ci siamo posti – ha concluso l’assessore Moioli - ci sono la valorizzazione dei progetti che nascono sul territorio, il potenziamento dell’organizzazione in rete e il coinvolgimento di chi già opera sul territorio, contribuendo a rendere la scuola elemento centrale nel processo d’integrazione e inclusione. Insieme agli uffici scolastici regionale e provinciale, definiremo le priorità per l’orientamento scolastico delle famiglie e per una più equilibrata distribuzione delle iscrizioni dei minori stranieri nelle scuole e monitoreremo, valutandolo periodicamente, e confrontando il nostro percorso con altre esperienze europee ed extraeuropee”. Interventi Di Integrazione Scolastica Ed Extrascolastica Dei Minori Stranieri E Delle Loro Famiglie Dati Iscritti Anno Scolastico 2008/2009 Dati a cura dell’Ufficio dell’Ufficio Statistico del Comune di Milano Fonte: Anagrafe Scolastica Comune di Milano I dati fanno riferimento alle iscrizioni alle classi prime raccolte nel gennaio 2008 e agli alunni iscritti all´a. S. 2007/2008 passati d´ufficio alle classi successive
| anno scolastico 2008-2009 (1) |
| tav. 1 Popolazione iscritta alle scuole primarie e secondarie di primo grado |
|
|
| tipo scuola |
alunni iscritti |
di cui con cittadinanza straniera |
di cui nati a Milano |
di cui immigrati |
| n. |
% |
N. |
% su stranieri |
n. |
% su stranieri |
|
scuola primaria |
|
|
| statale |
42. 274 |
8. 840 |
20,91 |
5. 485 |
62,05 |
3. 555 |
37,95 |
| non statale |
11. 906 |
992 |
8,33 |
387 |
39,01 |
605 |
60,99 |
| Totale |
54. 180 |
9. 832 |
18,15 |
5. 872 |
59,72 |
3. 960 |
40,28 |
|
scuola secondaria di primo grado |
|
|
| statale |
25. 129 |
5. 077 |
20,20 |
1. 706 |
33,60 |
3. 371 |
66,40 |
| non statale |
6. 189 |
418 |
6,75 |
139 |
33,25 |
279 |
66,75 |
| Totale |
31. 318 |
5. 495 |
17,55 |
1. 845 |
33,58 |
3. 650 |
66,42 |
| scuole primarie |
| % |
Istituzioni scolastiche raggruppate per % presenza alunni stranieri |
| > 80% |
1 |
| > 60% |
1 |
| > 50% |
5 |
| >40% |
13 |
| >30% |
13 |
| >25% |
10 |
| >20% |
18 |
| >15% |
26 |
| >10% |
28 |
| >5% |
22 |
| <5% |
5 |
| scuole secondarie di 1° grado |
| % |
Istituzioni scolastiche raggruppate per % presenza alunni stranieri |
| > 80% |
0 |
| > 60% |
2 |
| > 50% |
2 |
| >40% |
10 |
| >30% |
8 |
| >25% |
12 |
| >20% |
16 |
| >15% |
13 |
| >10% |
15 |
| >5% |
12 |
| <5% |
1 |
|
|
| scuole secondarie di 2° grado |
| % |
Istituzioni scolastiche raggruppate per % presenza alunni stranieri |
| < 80% |
0 |
| <60% |
0 |
| < 50% |
2 |
| <40% |
2 |
| <30% |
7 |
| <20% |
21 |
| <10% |
30 |
| popolazione iscritta alle scuole statali del primo ciclo distinta per zona |
|
scuola primaria statale |
| Zona |
alunni iscritti |
di cui con cittadinanza straniera |
di cui nati a Milano |
di cui immigrati |
| della scuola |
N. |
% |
N. |
% su stranieri |
N. |
% su stranieri |
| 2 |
4. 700 |
1. 357 |
28,87 |
778 |
57,33 |
579 |
42,67 |
| 9 |
4. 986 |
1359 |
27,26 |
847 |
62,33 |
512 |
37,67 |
| 4 |
4. 219 |
1. 081 |
25,62 |
677 |
62,63 |
404 |
37,37 |
| 8 |
5. 848 |
1. 197 |
20,47 |
720 |
60,15 |
477 |
39,85 |
| 6 |
4. 300 |
875 |
20,35 |
554 |
63,31 |
321 |
36,69 |
| 7 |
5. 924 |
1. 071 |
18,08 |
707 |
66,01 |
364 |
33,99 |
| 5 |
3. 931 |
698 |
17,76 |
451 |
64,61 |
247 |
35,39 |
| 3 |
4. 728 |
788 |
16,67 |
464 |
58,88 |
324 |
41,12 |
| 1 |
3. 638 |
414 |
11,38 |
287 |
69,32 |
127 |
30,68 |
| Totale |
42. 274 |
8. 840 |
20,91 |
5. 485 |
62,05 |
3. 355 |
37,95 |
|
scuola secondaria di primo grado statale |
| Zona |
alunni iscritti |
di cui con cittadinanza straniera |
di cui nati a Milano |
di cui immigrati |
| della scuola |
N. |
% |
N. |
% su stranieri |
N. |
% su stranieri |
| 2 |
2. 043 |
617 |
30,20 |
173 |
28,04 |
444 |
71,96 |
| 4 |
2. 240 |
622 |
27,77 |
210 |
33,76 |
412 |
66,24 |
| 9 |
2. 881 |
750 |
26,03 |
200 |
26,67 |
550 |
73,33 |
| 5 |
2. 174 |
428 |
19,69 |
161 |
37,62 |
267 |
62,38 |
| 8 |
3. 861 |
755 |
19,55 |
232 |
30,73 |
523 |
69,27 |
| 3 |
3. 092 |
577 |
18,66 |
215 |
37,26 |
362 |
62,74 |
| 6 |
2. 265 |
411 |
18,15 |
157 |
38,20 |
254 |
61,80 |
| 7 |
3. 768 |
600 |
15,92 |
205 |
34,17 |
395 |
65,83 |
| 1 |
2. 805 |
317 |
11,30 |
153 |
48,26 |
164 |
51,74 |
| Totale |
25. 129 |
5. 077 |
20,20 |
1. 706 |
33,60 |
3. 371 |
66,40 |
|
|
totale Scuole Poli |
|
|
| polo |
zone |
alunni iscritti |
di cui con cittadinanza straniera |
di cui nati a Milano |
di cui immigrati |
|
n° Sedi Scolastiche |
| N. |
% |
N. |
% su stranieri |
N. |
% su stranieri |
| 1 |
1,2,3 |
21. 006 |
4. 070 |
19,38 |
2. 070 |
50,86 |
2. 000 |
49,14 |
|
66 |
| 2 |
4,5 |
12. 564 |
2. 829 |
22,52 |
1. 499 |
52,99 |
1. 330 |
47,01 |
|
47 |
| 3 |
6,7 |
16. 257 |
2. 957 |
18,19 |
1. 623 |
54,89 |
1. 334 |
45,11 |
|
55 |
| 4 |
8,9 |
17. 576 |
4. 061 |
23,11 |
1. 999 |
49,22 |
2. 062 |
50,78 |
|
64 |
| Totale |
|
67. 403 |
13. 917 |
20,65 |
7. 191 |
51,67 |
6. 726 |
48,33 |
|
232 |
| anno scolastico 2008-2009 (1) |
| tav. 3 Popolazione iscritta con cittadinanza straniera alle scuole primarie |
|
| cittadinanza |
n. |
|
cittadinanza |
n. |
|
cittadinanza |
n. |
| filippina |
1. 965 |
|
macedone |
20 |
|
liberiana |
3 |
| egiziana |
1. 173 |
|
israeliana |
19 |
|
dello Zaire |
3 |
| cinese |
949 |
|
di Costa D´avorio |
18 |
|
di Burkina Faso |
3 |
| peruviana |
811 |
|
giordana |
17 |
|
ceca |
3 |
| ecuadoregna |
700 |
|
nigeriana |
17 |
|
sammarinese |
3 |
| romena |
594 |
|
senegalese |
15 |
|
di Sierra Leone |
3 |
| marocchina |
534 |
|
venezuelana |
15 |
|
slovena |
2 |
| dello Sri Lanka |
430 |
|
olandese |
11 |
|
cambogiana |
2 |
| salvadoregna |
241 |
|
austriaca |
11 |
|
irachena |
2 |
| albanese |
229 |
|
kenyana |
11 |
|
ugandese |
2 |
| francese |
198 |
|
polacca |
11 |
|
panamense |
2 |
| del Bangladesh |
151 |
|
belga |
10 |
|
sudafricana |
2 |
| brasiliana |
129 |
|
svedese |
9 |
|
kuwaitiana |
2 |
| di Mauritius |
119 |
|
cubana |
8 |
|
del Ciad |
2 |
| ucraina |
103 |
|
della Guinea |
8 |
|
lettone |
2 |
| tunisina |
89 |
|
iraniana |
7 |
|
delle Seychelles |
2 |
| eritrea |
81 |
|
sudanese |
7 |
|
non Specificata |
2 |
| tedesca |
79 |
|
del Ghana |
7 |
|
di Honduras |
2 |
| turca |
77 |
|
di Capo Verde |
7 |
|
del Burundi |
2 |
| boliviana |
69 |
|
croata |
7 |
|
bielorussa |
1 |
| serba Montenegrina |
65 |
|
thailandese |
6 |
|
azera |
1 |
| moldova |
48 |
|
del Camerun |
6 |
|
laotiana |
1 |
| statunitense |
48 |
|
portoghese |
6 |
|
tongana |
1 |
| pakistana |
47 |
|
congolese |
5 |
|
apolide |
1 |
| dominicana |
42 |
|
australiana |
5 |
|
turkmenistana |
1 |
| colombiana |
39 |
|
del Kazakistan |
5 |
|
uzbeka |
1 |
| britannica |
38 |
|
del Mali |
5 |
|
del Botswana |
1 |
| algerina |
37 |
|
libica |
5 |
|
di Mauritania |
1 |
| cilena |
36 |
|
ungherese |
5 |
|
dello Yemen |
1 |
| bulgara |
32 |
|
uruguaiana |
5 |
|
saudita |
1 |
| spagnola |
31 |
|
palestinese |
5 |
|
finlandese |
1 |
| indiana |
31 |
|
libanese |
5 |
|
mongola |
1 |
| svizzera |
30 |
|
irlandese |
4 |
|
slovacca |
1 |
| giapponese |
28 |
|
indonesiana |
4 |
|
afgana |
1 |
| argentina |
28 |
|
canadese |
4 |
|
lituana |
1 |
| coreana |
26 |
|
armena |
4 |
|
del Benin |
1 |
| siriana |
23 |
|
del Togo |
3 |
|
danese |
1 |
| russa |
22 |
|
messicana |
3 |
|
malese |
1 |
| somala |
22 |
|
guatemalteca |
3 |
|
costaricense |
1 |
| bosniaca |
22 |
|
angolana |
3 |
|
centrafricana |
1 |
| etiope |
20 |
|
greca |
3 |
|
islandese |
1 |
|
|
|
|
|
|
georgiana |
1 |
| totale |
|
|
|
|
|
|
9. 832 |
| (1) I dati fanno riferimento alle iscrizioni alle classi prime raccolte nel gennaio 2008 e agli alunni iscritti all´a. S. 2007/2008 passati d´ufficio alle classi successive. |
| anno scolastico 2008-2009 (1) |
| tav. 4 Popolazione iscritta con cittadinanza straniera alle scuole secondarie di primo grado |
| cittadinanza |
n. |
|
cittadinanza |
n. |
|
cittadinanza |
n. |
| filippina |
1. 047 |
|
algerina |
13 |
|
kenyana |
3 |
| cinese |
615 |
|
svizzera |
13 |
|
del Camerun |
2 |
| ecuadoregna |
596 |
|
etiope |
13 |
|
lettone |
2 |
| peruviana |
548 |
|
israeliana |
12 |
|
sudafricana |
2 |
| egiziana |
440 |
|
polacca |
10 |
|
estone |
2 |
| romena |
331 |
|
venezuelana |
10 |
|
guatemalteca |
2 |
| marocchina |
236 |
|
cubana |
10 |
|
di Sierra Leone |
2 |
| salvadoregna |
171 |
|
macedone |
10 |
|
di Honduras |
2 |
| dello Sri Lanka |
147 |
|
di Costa D´avorio |
9 |
|
angolana |
2 |
| albanese |
139 |
|
giapponese |
9 |
|
dello Zaire |
2 |
| ucraina |
98 |
|
nigeriana |
9 |
|
irachena |
1 |
| brasiliana |
80 |
|
kuwaitiana |
8 |
|
messicana |
1 |
| boliviana |
68 |
|
siriana |
8 |
|
apolide |
1 |
| francese |
68 |
|
uruguaiana |
6 |
|
bielorussa |
1 |
| serba Montenegrina |
54 |
|
di Capo Verde |
6 |
|
laotiana |
1 |
| moldova |
49 |
|
canadese |
5 |
|
sudanese |
1 |
| di Mauritius |
48 |
|
belga |
5 |
|
uzbeka |
1 |
| tedesca |
47 |
|
thailandese |
5 |
|
finlandese |
1 |
| del Bangladesh |
43 |
|
somala |
5 |
|
lituana |
1 |
| tunisina |
43 |
|
libanese |
5 |
|
indonesiana |
1 |
| turca |
40 |
|
olandese |
5 |
|
palestinese |
1 |
| pakistana |
34 |
|
delle Seychelles |
4 |
|
nicaraguense |
1 |
| eritrea |
30 |
|
del Ghana |
4 |
|
di Dominica |
1 |
| dominicana |
27 |
|
croata |
4 |
|
delle Bahama |
1 |
| colombiana |
27 |
|
portoghese |
4 |
|
irlandese |
1 |
| britannica |
26 |
|
senegalese |
4 |
|
nepalese |
1 |
| argentina |
26 |
|
libica |
4 |
|
saudita |
1 |
| bulgara |
21 |
|
del Mali |
4 |
|
danese |
1 |
| cilena |
19 |
|
greca |
4 |
|
malese |
1 |
| coreana |
17 |
|
congolese |
3 |
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nauruana |
1 |
| indiana |
15 |
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giordana |
3 |
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costaricense |
1 |
| spagnola |
15 |
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del Togo |
3 |
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panamense |
1 |
| russa |
14 |
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austriaca |
3 |
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mongola |
1 |
| statunitense |
14 |
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australiana |
3 |
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cinese Di Taiwan |
1 |
| bosniaca |
13 |
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ceca |
3 |
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della Guinea |
1 |
| iraniana |
13 |
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di Burkina Faso |
3 |
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di Vanuatu |
1 |
| totale |
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5. 495 |
| (1) I dati fanno riferimento alle iscrizioni alle classi prime raccolte nel gennaio 2008 e agli alunni iscritti all´a. S. 2007/2008 passati d´ufficio alle classi successive. |
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ISTRUZIONE: COLLABORAZIONE TRA CENTRO CATALOGAZIONE E SCUOLE |
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Villa Manin, 29 gennaio 2009 - L´attività didattica che il Centro regionale di Catalogazione e Restauro di Villa Manin svolge in collaborazione con le scuole del Friuli Venezia Giulia è stata di recente riconosciuta da una donazione. Si tratta di una scultura del giovane artista Alessandro Gaier dell´ Istituto d´Arte di Gorizia, che ha così inteso manifestare al Centro la riconoscenza sua e dell´Istituto goriziano per l´attività didattica svolta nel settore della catalogazione delle opere d´arte contemporanea. La scultura di Gaier - accompagnato dall´insegnante prof. Eleonora Stinco, promotrice dei progetti di catalogazione realizzati assieme al Centro - ha come titolo "18 anni di infanzia": la figura dalle forme sintetiche che pare emergere con fatica dalla superficie esprime le difficoltà delle giovani generazioni. Questo tipo di attività didattica prevede la ricognizione sul territorio e documenta le multiformi espressioni artistiche in spazi aperti e visitabili da tutti liberamente, tra cui anche gli ospedali e le case di cura. A questo proposito dal mondo della scuola sono pervenute al Centro altre sollecitazioni nei confronti di un´esperienza didattica importante. Nello scorso anno scolastico - ad esempio - due classi dell´Istituto d´Arte "Sello" di Udine hanno catalogato i pannelli ideati e dipinti dagli studenti per i reparti oncologici dell´Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, con lo scopo di "distrarre lo spettatore dal contesto in cui si trova, offrendogli la possibilità di far navigare la fantasia e dimenticare, nei limiti del possibile, la presenza opprimente della malattia". L´esperienza didattica all´Istituto d´arte di Gorizia è consistita nell´andare oltre il programma scolastico per partecipare al progetto, coordinato dal professor Guido Muneratto, "Scuola, museo, territorio: interazioni in ambito provinciale" che ha condotto i giovani allievi a realizzare delle opere su "la complessità dell´essere adolescenti" per una vera e propria esposizione "Eventinforme", che si è poi concretizzata in mostre a Monfalcone e a Gorizia. Dopo la fase espositiva, le sculture sono state collocate nella scuola lungo il percorso che conduce ai laboratori. Da qui il progetto di documentarle, facendo ricadere tale attività all´interno delle lezioni di catalogazione della professoressa Eleonora Stinco. Le schede delle sculture di "Eventinforme" sono ora consultabili "on line": esse rappresentano nella precisione dei dati inseriti un esempio concreto dell´esatta metodologia di compilazione di schede Oac (opere d´arte contemporanea) in quanto riportano le informazioni fornite dagli stessi ideatori. L´attività di documentazione, scandita dai frequenti contatti tra Istituto e Centro, si è conclusa nel maggio 2008 con un incontro tra gli studenti coinvolti e i responsabili del progetto del Centro di catalogazione. Una giornata che ha visto gli studenti soffermarsi sul lavoro di schedatura svolto e riflettere sull´importanza e la difficoltà di un´approfondita attività di catalogazione, ma che ha offerto anche l´occasione di visitare i vari laboratori della scuola e avere spiegazioni esaustive sulle opere in corso di elaborazione dagli stessi ragazzi. È proprio da uno di questi, Alessandro Gaier, diplomatosi nel 2008, che è nata l´idea di donare una sua scultura, realizzata nelle ore di laboratorio, al Centro Regionale di Catalogazione e Restauro. . |
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SERVIZI SCOLASTICI A STUDENTI SORDI E CIECHI LE SETTE PROVINCE VENETE FIRMANO UN PROTOCOLLO DI AZIONI COMUNI |
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Verona, 29 gennaio 2009 - Nella sala Rossa del palazzo Scaligero l´assessore provinciale alle Politiche Sociali, Maria Luisa Tezza, e gli assessori alle Politiche Sociali delle Province di Belluno Angelo Costola, Vicenza Maria Nives Stevan, Treviso Barbara Trentin, Rovigo Tiziana Virgili, la dirigente della Provincia di Venezia Gloria Vidali, e la funzionaria della Provincia di Padova Gabriella Zanin, hanno firmato, il 15 gennaio, il protocollo d´intesa per la costituzione del gruppo di coordinamento e il miglioramento dei servizi a studenti sordi e ciechi. Erano presenti: l´assessore regionale alle Politiche sociali Stefano Valdegamberi; il delegato del vescovo don Roberto Vesentini; il dirigente dell´Ufficio scolastico provinciale Giovanni Pontara; Mario Gecchele, Angelo Lascoli e Nicola Smaina dell´Università di Verona; Angelo de Cristan responsabile dei servizi sociali dell´Ulss 20. Alla conferenza hanno inoltre partecipato i rappresentanti delle associazioni interessate: Luigi Gelmini, presidente regionale Uic (Unione italiana ciechi) e Maurizio Mariotto, presidente provinciale Uic; per l´ Ens (Ente nazionale sordi) il presidente nazionale Ida Collu, il presidente regionale Giuliano Boaretti e il presidente provinciale Tino Boaretti; per la Fiadda (famiglie degli audiolesi) il presidente nazionale Silvana Baroni; e il presidente dell´associazione “I Care” Lucia Pellegrini Marchesini. Assessore Tezza: “In questa giornata viene siglato ufficialmente l´impegno che le province del Veneto stanno portando avanti già da un anno. La rete creata, oltre a migliorare l´´efficacia e l´efficienza dei servizi, ha consentito la realizzazione del master per la formazione dell´educatore esperto nella disabilità sensoriale, e si propone di riconoscere agli operatori del settore una posizione adeguata che li garantisca e li tuteli”. Assessore Valdegamberi: “Oggi è un giorno importante perché il lavoro congiunto delle Province porterà senz´altro maggiori risultati. La Regione resta comunque a loro disposizione come un importante interlocutore, che ha anche la possibilità di integrare finanziariamente i progetti avanzati per dare più dignità alle persone disabili”. Università di Verona/lascioli: “Al centro del convegno ci sono i bisogni dei disabili e si cercherà di affrontarli sia dal punto di vista scientifico, parlando di ricerca, sia sotto l´aspetto della tipologia dei servizi offerti. Sarà inoltre presentato il piano formativo del master che intendiamo proporre come proseguimento di quello già avviato nel precedente anno accademico. La principale novità, realizzata grazie alla collaborazione delle Province, è l´attivazione di lezioni on-line, con l´obiettivo di delocalizzare l´insegnamento e di ampliare così il numero di persone che possono fruirne”. Il Protocollo d’intesa La legge regionale da lungo tempo ha affidato alle Province il supporto socio-didattico integrativo per gli studenti sordi e/o ciechi inseriti nella scuola pubblica prima del raggiungimento di un diploma professionalizzante. Attualmente più di 800 studenti sono seguiti dalle strutture organizzate dalle Province venete attraverso l’operato di più di 600 operatori, che non hanno ancora trovato un profilo professionale riconosciuto. Recentemente si è costituito un Gruppo interprovinciale per il coordinamento dei servizi rivolti a disabili sensoriali, grazie all’assessore ai Servizi sociali della Provincia di Verona, Maria Luisa Tezza, che ha fatto da starter. L´assessore si è fatta interprete delle comuni esigenze e con l´incontro del 1 febbraio scorso ha avviato i lavori di un gruppo di coordinamento permanente interprovinciale allo scopo di migliorare il servizio alla disabilità sensoriale. Con il protocollo d´intesa, firmato oggi e già approvato da tutte le giunte provinciali venete, le 7 Province venete si propongono di prendere in esame i seguenti 4 punti: a) analisi e confronto dei servizi socio-didattici diretti alle persone con disabilità sensoriale; b) individuazione di “buone pratiche” degli interventi attivati sul territorio regionale a beneficio dei soggetti disabili sensoriali; c) condivisione di percorsi omogenei in materia di formazione degli operatori implicati nei servizi provinciali di assistenza socio-didattica integrativa (per l´integrazione scolastica); d) definizione formale del profilo professionale degli operatori “Assistenti alla comunicazione/lettori-ripetitori/Operatori della disabilità sensoriale. Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato il convegno sulle disabilità sensoriali: “Tutti Uguali, Tutti Diversi”, svoltosi il 23 e 24 gennaio nell´aula magna - Polo Zanotto - dell´università di Verona. Il convegno è servito per approfondire la conoscenza dei bisogni della persona con disabilità sensoriale e per fare il punto della situazione sulla figura e il ruolo di lettore/ripetitore (chiamato anche Assistente allo Studio). Hanno preso parte, oltre alle famiglie degli utenti, professionisti di settori diversi insieme ai responsabili delle molteplici realtà che a livello nazionale, regionale e locale operano a difesa e sostegno dei diritti della persona con disabilità sensoriale. Attraverso interventi di elevato valore scientifico, è stato affrontato il tema della costruzione della figura professionale del lettore/ripetitore, esperto nell’intervento educativo a favore dei soggetti in età evolutiva con significative alterazioni dell’apparato uditivo e/o visivo. Il professor Angelo Lascioli, direttore scientifico del convegno, illustrato anche le novità della seconda annualità del Master di I livello in "Educatore esperto per la disabilità sensoriale” dell’università degli Studi di Verona, che la Facoltà di Scienze della Formazione ha realizzato grazie alla collaborazione dell’Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia di Verona. . |
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“IL VALORE DELLA POESIA PER LA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE IN EUROPA” PROROGATA LA SCADENZA DEL PRIMO CONCORSO DI POESIA PER LE SCUOLE |
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Verona, 29 gennaio 2008 - L´assessore alla Cultura popolare Gianni Panato ha presentato il I Concorso regionale, nazionale ed europeo di poesia per le scuole: “Il valore della poesia per la comunicazione interculturale in Europa”. Alla conferenza stampa erano inoltre presenti: Alberto Benetti assessore all´Istruzione e alle Politiche giovanili del Comune di Verona, Stefano Quaglia ispettore dell´Ufficio scolastico regionale del Veneto, Annalisa Tiberio dell´Ufficio scolastico provinciale, Andrea Wegher tutor della Consulta degli studenti, Patrizia Martello socio fondatore dell´Accademia mondiale di poesia, Michele Marcantoni della Consulta degli Studenti e Marisa Zanzotto moglie del poeta Andrea Zanzotto. Scopo del concorso è recuperare il valore della poesia come mezzo privilegiato per la comunicazione interculturale, capace di fare emergere le comuni radici europee e di maturare nei giovani il senso della cittadinanza comunitaria e della coscienza civica. In considerazione del successo ottenuto fino ad ora dall´iniziativa, il termine ultimo per la consegna dei lavori è stato prorogato al 15 febbraio 2009. A livello regionale è prevista la sezione speciale “Il Veneto in versi”, per promuovere la conoscenza e la diffusione del patrimonio linguistico veneto inserendolo all´interno del panorama europeo. La seconda sezione del concorso prevede infine l’invio di poesie in lingua italiana che raccontino la storia del Veneto facendo riferimento ad antiche tradizioni, usanze, aneddoti, consuetudini o abitudini diffuse nel territorio. Il bando del concorso è scaricabile dal sito www. Accademiamondialepoesia. Com . Le premiazioni avverranno in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, il 21 marzo 2009 a Verona (sezione Veneto) e il 23 marzo a Roma (sezione nazionale ed europea). Il concorso è promosso in collaborazione con E. I. P Italia (Scuola Strumento di Pace), Comune di Verona, assessorato alle Politiche giovanili della Regione del Veneto e della Provincia di Verona, con il patrocinio dei ministeri degli Affari Esteri, Beni e Attività Culturali, Istruzione, Università e Ricerca, dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Verona e della Consulta provinciale studentesca. Assessore Panato: “Voglio sottolineare la novità e l´importanza di questo concorso di rilievo fondamentale per la Provincia e il Comune di Verona. La dimensione europea e quindi interculturale che lo caratterizza offre ai giovani la possibilità di comunicazione e di confronto attraverso una modalità originale e spesso dimenticata a favore di espressioni oggi più comuni soprattutto tra i ragazzi”. Assessore Benetti: “Il Comune di Verona non solo ha patrocinato ma anche coorganizzato l´iniziativa. Del resto a pieno titolo Verona, terra di Catullo, Dante, Shakespeare, è perfetta per un invito alla poesia rivolto ai giovani di tutta Europa. Un´iniziativa in controtendenza che tenta di scuotere i ragazzi, scalfire l´indifferenza, invitandoli ad affermare le loro radici, il territorio e la tradizione giudaico cristiana in ambito europeo. Patrizia Martello: “Sono socio fondatore dell´Accademia di Poesia istituita nel 2001 e quindi mi ritrovo con impegno e soddisfazione nell´organizzazione dell´iniziativa. La poesia viene trasmessa ai giovani non solo come espressione di sensibilità personali, ma come strumento di comunicazione interculturale in una dimensione europea. Poesia dunque come insieme di sentimenti che attraverso la comunicazione diventa condivisione di valori: l´invito a un modo di porsi e relazionarsi più profondo rispetto ai consueti. Crediamo infatti che molti siano i giovani in grado di attivare valori e modalità che aiutino a costruire in modo diverso. La proroga della data di scadenza del concorso ne è prova. ” Stefano Quaglia: “La Regione non poteva mancare di farsi carico e di sostenere un´iniziativa così importante affinchè la poesia divenga esperienza diffusa e costante, in una fase storica in cui c´è tanto bisogno di pensiero, consapevolezza, senso di responsabilità. Per questo motivo oltre alla serie di giornate dantesche già promosse a Verona, puntiamo su questa iniziativa perchè la poesia non sia solo esplorazione del passato, ma il modo di trovare nuovi equilibri attraverso un pensiero emozionale. Non sfogo, ma regola e rigore interiore; non riflesso di una serie di esperienze, ma loro sintesi in un pensiero originale”. Annalisa Tiberio: “L´aspetto più interessante dell´iniziativa è il fatto che il percorso nasce dalla coprogettazione con i ragazzi e che abbiamo lavorato con loro per dar corpo ad un progetto che li facesse sentire protagonisti”. Andrea Wegher: “Siamo soddisfatti che il lavoro degli studenti abbia uno sbocco in questo concorso che contribuisce a instaurare legami e amicizie in tutta Europa”. Michele Marcantoni: “Questa esperienza ci ha dato la piacevole sensazione che molti si interessino di noi, e avere al fianco le istituzioni in un percorso non facile e controcorrente all´interno dei gruppi giovanili, ci ha dato molta forza e sicurezza”. . . |
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FORUM SULLA VALUTAZIONE DELL´IMPATTO DI RICERCA E SVILUPPO |
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Praga, 29 gennaio 2009 - Il 24 e 25 febbraio si terrà a Praga (Repubblica ceca) il Forum europeo sulla valutazione dell´impatto di ricerca e sviluppo (Eufordia 2009). L´evento fornirà una piattaforma per discutere sulla valutazione dell´impatto a livello nazionale e europeo dei programmi quadro dell´Ue. Durante la prima giornata della conferenza saranno condivisi esempi di buone pratiche in una valutazione ex post e il loro utilizzo da parte dei responsabili delle politiche. La seconda giornata avrà un orientamento metodologico e porrà l´attenzione sui metodi socio-economici e sugli strumenti analitici usati per la valutazione dell´impatto. Eufordia è organizzata congiuntamente dal ministero ceco per l´Istruzione, gioventù e sport, e dal Centro tecnologico dell´Accademia ceca delle scienze, nel quadro della presidenza ceca del Consiglio dell´Unione europea. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Eufordia2009. Eu/ . |
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AMICI A QUATTRO ZAMPE: COME SI MUOVONO SENZA CORRERE IL RISCHIO DI METTERE UN PIEDE IN FALLO |
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Bruxelles, 29 gennaio 2009 - Tutti i giorni ci capita di vedere animali a quattro zampe (quadrupedi): i cani e i gatti ci passano a fianco di continuo e spesso ci troviamo ad ammirare i movimenti aggraziati di cavalli e cervi. La maggior parte di noi, tuttavia, non ha mai provato ad analizzare la loro andatura. Qual è la zampa che mettono avanti per prima e come riescono a coordinare i movimenti di tutte e quattro le zampe per avanzare? Un gruppo di ricercatori si è occupato proprio di questa tematica, scoprendo un fatto interessante: nei modelli e nelle illustrazioni, il movimento dei quadrupedi è frequentemente rappresentato in modo errato. Lo studio, intitolato "Erroneous quadruped walking depictions in natural history museums" (Rappresentazione errata dell´andatura dei quadrupedi nei musei di storia), e pubblicato nell´ultimo numero della rivista Current Biology, dimostra che anatomisti, tassidermisti e disegnatori di giocattoli illustrano in modo scorretto l´andatura dei cavalli e di altri quadrupedi in circa il 50% dei casi, nonostante la stessa sia stata descritta e illustrata correttamente più di 120 anni fa. Il team che ha condotto la ricerca ha analizzato diversi disegni appartenenti a collezioni museali che rappresentano quadrupedi in movimento, e ha osservato che pressoché nella totalità dei casi, gli animali non erano rappresentati con due zampe sollevate da terra allo stesso tempo e dallo stesso lato. Spesso, sono addirittura i libri scritti da esperti di veterinaria e di anatomia animale a riportare illustrazioni nelle quali i movimenti dei quadrupedi sono riportati in modo scorretto. "La nostra principale scoperta è costituita dal fatto che la possibilità di trovare illustrazioni che riportano erroneamente l´andatura dei quadrupedi nell´ambiente a noi vicino si attesta attorno al 50%: non può trattarsi che di un caso," ha affermato il dottor Gábor Horváth dell´università di Eötvös, con sede a Budapest. "Questo risultato è stato del tutto inaspettato poiché gli esperti di locomozione animale sono a conoscenza delle caratteristiche dell´andatura dei quadrupedi dagli anni Ottanta del Xix Secolo, vale a dire da quando è stato pubblicato il famoso e pionieristico lavoro di Eadweard Muybridge. " Nei quadrupedi la prima zampa a muoversi è la sinistra posteriore, seguita dalla zampa sinistra anteriore. Lo stesso movimento viene poi ripetuto con la zampa destra. Tutti i quadrupedi camminano secondo questo schema e l´unica variante è la velocità con la quale viene eseguito. La ragione della diffusione universale di questo modo di camminare è da ricercare nella massima stabilità fornita dallo schema. In altri termini, se l´andatura è moderata, il corpo di un cane o di un cavallo è sostenuto costantemente da tre zampe appoggiate a terra, che formano un triangolo. La vicinanza della massa dell´animale al centro di questi tre punti è direttamente proporzionale alla sua stabilità. Il dott. Horv ha spiegato che l´elevato tasso di errore riscontrabile nelle illustrazioni dell´andatura dei quadrupedi è imputabile all´imprecisione: spesso, infatti, le immagini sono copie di altre illustrazioni inesatte. Queste illustrazioni scorrette sono state riportate in libri, opere d´arte e materiale anatomico di generazione in generazione. Nel caso dei giochi per i bambini, ha aggiunto, l´errore non ha eccessiva gravità, ma nei musei di storia naturale e nei libri di testo di anatomia la correttezza scientifica dovrebbe essere d´obbligo. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Current-biology. Com . |
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PARCHI. PRESENTATO MANUALE “A SCUOLA NEI PARCHI DEL VENETO” |
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Padova, 29 gennaio 2009 - “Con questo progetto attuiamo una stretta collaborazione tra Regione e Scuola proponendo la scoperta dei sei Parchi del Veneto che rappresentano un’offerta innovativa di educazione ambientale. Perciò forniremo alle scuole 42 itinerari didattici mirati per uscire dalle aule e scoprire i parchi, con indicazioni valide dalla scuola elementare a quella superiore”. Queste le parole di Flavio Silvestrin, assessore regionale ai Parchi, nel presentare, stamani a Padova al Caffè Pedrocchi, il volume “A scuola nei Parchi del Veneto. Manuale di educazione ambientale”, prodotto didattico moderno che “insegna” ai ragazzi delle scuole venete il valore della biodiversità attraverso la scoperta della ricchezza naturale del sistema dei sei Parchi del Veneto, “contribuendo così – ha detto Silvestrin – a formare cittadini eco-consapevoli”. Il volume sarà inviato a tutti i dirigenti scolastici delle scuole primarie, secondarie e superiori della Regione anche per promuovere l’inserimento di questi temi nel Pof (piano dell’offerta formativa) e per invitare le scuole a scegliere i Parchi come meta per le proprie gite di istruzione. Progetto e volume sono stati curati dal Consorzio Interuniversitario per le Scienze Ambientali e dalla Casa Editrice Lunargento. “I Parchi veneti – ricorda Silvestrin - rappresentano un patrimonio naturalistico tra i più ricchi e significativi a livello europeo, una risorsa non solo ambientale, ma anche economica e culturale. Sono il 25% dell’intero territorio veneto. Nell’intenso programma di valorizzazione dei Parchi che abbiamo definito per il triennio 2007-2010, puntiamo a farli conoscere come un sistema unico in cui però ognuno rappresenta un universo a sé”. Sono intervenuti all’incontro anche Carmela Palumbo, dirigente dell’ufficio scolastico regionale per il Veneto e i responsabili dei sei Parchi, Lessinia, Dolomiti d’Ampezzo, Dolomiti Bellunesi, Colli Euganei, Delta del Po, Fiume Sile. . |
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PROTEZIONE CIVILE: "ALLA LARGA DAI PERICOLI” AL VIA PROGETTO DIDATTICO PER LE SCUOLE PRIMARIE |
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Perugia, 29 gennaio 2009 - Educare i bambini ad affrontare le situazioni di pericolo e sviluppare la cultura della protezione civile a partire dalla scuola: sono gli obiettivi del progetto didattico “Alla larga dai pericoli”, promosso dalla Regione e da “Anci” Umbria e rivolto agli alunni delle ultime classi degli Istituti primari. All’iniziativa, presentata stamani a Perugia dall’assessore regionale alla Protezione Civile Vincenzo Riommi, dal presidente Anci Umbria Paolo Raffaelli, dal responsabile Anci per la Protezione Civile Salvatore Stella e da Valeria Poggi del Servizio Protezione Civile della Regione Umbria, hanno aderito 58 scuole, oltre 300 classi (in prevalenza V elementari) per un totale di più di 4mila alunni. Il progetto prevede lezioni tenute da volontari della protezione civile opportunamente formati: sono 16 le Associazioni umbre che collaborano all’iniziativa e 52 i volontari partecipanti. Verranno utilizzati mezzi audiovisivi, sono previste attività finalizzate al coinvolgimento diretto degli alunni come laboratori tenuti dagli insegnanti nel corso dei quali i bambini saranno a chiamati a produrre materiali (come cartelloni, disegni, riflessioni scritte, collages etc. ) sui temi della protezione civile. I lavori realizzati in classe saranno poi selezionati da una apposita Commissione ed i tre migliori verranno premiati nel corso della giornata conclusiva del progetto, in cui si terrà una simulazione delle attività di protezione civile ed a cui parteciperanno rappresentanti di Regione, Anci, Associazione di volontariato, delle classi e delle scuole partecipanti. “Come testimoniano anche i più recenti fatti di cronaca – ha detto il presidente Anci Umbria, Raffaelli - troppe parti del territorio nazionale sono fuori da ogni logica di tutela e di sicurezza per i cittadini. Con questo progetto intendiamo sviluppare l’idea di autotutela e di incolumità della persona a partire dal singolo. Come Anci – ha concluso Raffaelli – abbiamo svolto un ruolo di coordinamento tra i diversi soggetti che operano nel progetto e abbiamo sollecitato le iniziative dei Comuni, ciò in accordo con la Regione Umbria e con le Associazioni di volontariato della protezione civile”. “Il progetto – ha spiegato Riommi – rientra tra le politiche della Regione per innalzare il livello di consapevolezza della popolazione sui temi della sicurezza legata a diversi fattori di rischio. Ci siamo rivolti alle scuole per formare i nuovi cittadini e metterli in condizione di fronteggiare i pericoli. Siamo voluti partire dall’ordinario, dai più piccoli, perché scuola e bambini hanno un grosso impatto educativo sulle famiglie e sulla comunità”. “Più dell’80 per cento delle scuole primarie ha aderito all’iniziativa – ha detto Salvatore Stella. Una risposta significativa che vede coinvolti 60 dei 92 comuni umbri. L’umbria è una regione attrezzata a livello istituzionale e di volontariato per quanto riguarda la protezione civile, ma occorre rafforzare la diffusione di una cultura in materia. Il progetto consente ai Comuni, spesso a corto di risorse, di potere agire anche su questo fronte in stretta collaborazione con le altre istituzioni ed il mondo della scuola e del volontariato”. Valeria Poggi ha sottolineato che il progetto, diversamente dal precedente denominato “A scuola di terremoti” ed avviato nel 2001, è esteso a tutti i tipi di rischio, non solo quello sismico. Come in passato “la volontà che anima l’impegno di tutti i soggetti coinvolti – ha detto Poggi - è comunque di evitare manifestazioni di facciata e realizzare iniziative veramente utili per la comunità”. . |
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"UN MILIONE DI NUOVI ALBERI IN SARDEGNA", 263 ADESIONI |
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Cagliari 29 Gennaio. Sono 263 le adesioni pervenute all´Ente Foreste della Sardegna per il progetto "Un milione di nuovi alberi in Sardegna". Pochi giorni sono bastati per raccogliere così tante adesioni di enti pubblici e scuole nelle varie province dell´isola: 219 di esse avvieranno i lavori di piantumazione dalla prossima settimana, le restanti realizzeranno l´opera nella successiva stagione silvana. La provincia che ha manifestato maggiore interesse al progetto è quella di Oristano con 58 adesioni; a seguire Cagliari con 36, Sassari con 30, Nuoro con 28, Olbia Tempio con 26, Medio Campidano con 15 e Carbonia Iglesias con 13. L´accademia Kronos, sotto l´alto patrocinio della Presidenza della Repubblica, aveva premiato la Regione Sardegna nella Protomoteca del Campidoglio con il premio "Un bosco per Kyoto 2008/2009", consegnato il 13 gennaio scorso nelle mani dell´assessore regionale dell´Ambiente, Cicito Morittu. La Sardegna è l´unica Regione italiana ad aver ricevuto questo premio, in virtù del progetto "Un milione di nuovi alberi", realizzato dall´Assessorato regionale dell´Ambiente in collaborazione con gli Assessorati degli Enti locali e della Pubblica istruzione. L´iniziativa coinvolge i Comuni, le Province, l´Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), l´Ups (Unione Province sarde), le scuole, l´Ente Foreste e il Corpo Forestale, e mira a riqualificare gli spazi verdi urbani e periurbani dell´isola e a sensibilizzare gli studenti sardi sui temi ambientali. Con questo progetto si dà un contributo importante al Protocollo di Kyoto, con l´assorbimento di 17mila tonnellate annue di anidride carbonica, l´equivalente prodotto da 5. 000 autovetture che percorrono 10. 000 Km ciascuna in ambito urbano, ovvero da 40. 000 abitanti per l´utilizzo domestico dell´energia elettrica. . |
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OPERAZIONE "FIUMI E LAGHI PULITI" IN LOMBARDIA. APPROVATO BANDO DA 600.000 EURO |
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Milano, 29 gennaio 2009 - Grazie a uno stanziamento da 600. 000 euro, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell´assessore alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile, Massimo Buscemi, le undici Province lombarde potranno dare il via a una serie di interventi di tutela e risanamento delle acque di superficie e sotterranee e di riqualificazione delle aree circostanti. Nel bando, che sarà pubblicato sul Burl (Bollettino ufficiale regione Lombardia) il prossimo 2 febbraio, saranno specificate le azioni che le Province potranno mettere in atto, tra le quali l´asportazione e il trasporto in discarica o in un centro smaltimento dei rifiuti dei detriti depositati sui corsi d´acqua o accumulati sulle rive; la rimozione dei materiali sommersi che possono arrecare danno alla navigazione; la riqualificazione di riserve naturali e parchi regionali e di altre aree di pregio ambientale; l´asportazione di alghe, l´incremento, il mantenimento o il ripristino della vegetazione spontanea. "L´obiettivo di questo bando - ha detto l´assessore Buscemi - è quello di migliorare le condizioni ambientali delle aree lacustri e fluviali compromesse da attività antropiche o da eventi naturali". . |
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SI RAFFORZA LA RETE IDRICA |
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Verona, 29 gennaio 2009 - L’assessore all’ambiente della Regione del Veneto, Giancarlo Conta, è intervenuto ieri a Verona alla sigla dell’accordo che ufficializza l’adesione di Etra, la multiutility a totale proprietà pubblica per la gestione del servizio idrico integrato e dei rifiuti, alla “Rete Idrica Veneta”. La rete, costituitasi nell’agosto del 2008, vede la partecipazione di altre 5 aziende venete che gestiscono il servizio idrico integrato: Acque Veronesi, capofila dell’accordo, Aim Acque, Alto Vicentino Servizi, Centro Veneto Servizi, Aziende Gardesana Servizi. Una realtà regionale quella di “Rete Idrica Veneta”, che conta complessivamente 2. 080. 000 abitanti, 297 comuni e opera nelle province di Verona, Vicenza, Padova e Treviso. Obiettivo dell’iniziativa è definire attività congiunte rafforzando la cooperazione tra le aziende per realizzare economie di scala e di sviluppo della qualità del servizio nel territorio. In particolare l’accordo di programma prevede la realizzazione di gruppi d’acquisto per beni e servizi, soprattutto per l’energia elettrica e per il trattamento e lo smaltimento dei fanghi e la gestione della risorsa idrica, che, se messa in rete, consente di moltiplicare le opportunità di sviluppo e di ricerca. Di notevole importanza saranno le iniziative congiunte nelle zone di ricarica della falda, in particolar modo per la gestione degli attingimenti previsti a livello regionale. Si tratta di un passaggio di vitale importanza per procedere in equilibrio con l’aspetto ambientale locale che si riflette nella bontà del servizio. “ E’ un iniziativa strategica – ha sottolineato l’assessore Conta- con ricadute immediate sui cittadini in termini soprattutto di minor costi delle bollette. Per quanto riguarda la Regione è un ulteriore tappa del progetto per la realizzazione di un sistema veneto con il quale si vuole innanzitutto portare acqua di buona qualità a tutti i cittadini, realizzando nel contempo economie di scala e l’ottimizzazione dei costi. Se consideriamo – ha poi precisato Conta- che dall’alleanza tra le prime cinque aziende che hanno dato vita all’accordo, è scaturito un primo risparmio complessivo di circa 3,5 milioni di euro per l’acquisto di energia necessaria alla loro attività nel 2009, si capisce l’importanza di questa iniziativa. In un momento di particolare difficoltà la realizzazione di consorzi come questo rappresenta quindi un’opportunità strategica per essere competitivi anche oltre i confini veneti. Per la Regione, poi, è importante avere un solo interlocutore che rappresenta il 50% della realtà regionale e con il quale dialogare e collaborare per ottimizzare la rete idrica del Veneto e dare un servizio di qualità ai nostri cittadini”. . |
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UN SUCCESSO I PRIMI DUE MESI DEL PROGETTO DI TUTELA AMBIENTALE "CITTADINO VIRTUOSO" |
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Ferrara, 29 gennaio 2009 - Sono una settantina le segnalazioni inserite sul sito www. Ecouniaoci. It nei primi due mesi di funzionamento del portale, che esprimono la fondamentale partecipazione al progetto di tutela ambientale del “cittadino virtuoso”, talmente responsabile del proprio territorio da diventarne egli stesso il primo tutore e custode. Prosegue anche la condivisione fra tutte le Forze dell´Ordine nella fruizione di una preziosa banca dati comune e di informazioni in tempo reale. Sono i primi risultati dall’apertura del nuovo sito, uno dei più innovativi a livello nazionale, che consente ai cittadini di segnalare situazioni di degrado ambientale, senza ricorrere all’anonimato e ricevere, sempre e comunque, una risposta non solo via mail, ma anche telefonica. Un risultato ottenuto anche grazie al generoso contributo della Fondazione Carife ed alla tecnologia informatica Gis fornita dall’azienda ferrarese Geographics che utilizza la cartografia informatizzata realizzata, e costantemente aggiornata, dall’ufficio sistemi informativi geografici della Provincia. Nel dettaglio 20 segnalazioni da parte dei cittadini e 56 quelle inserite in totale da Polizia Provinciale e Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri e Capitaneria di Porto, per continuare quel dialogo col cittadino grazie al quale è stata effettuata anche una segnalazione all’Autorità Giudiziaria per smaltimento di rifiuti in un corso d’acqua. In pratica con strumentazione informatica all’avanguardia, dopo la segnalazione si censisce il luogo dell’abbandono, georeferenziandolo. Il punto diviene visibile sulla cartografia a tutti gli utenti del progetto, dove apparirà contrassegnato dal rosso. La segnalazione diventa gialla durante la lavorazione e verde quando sarà completata l’opera di bonifica. Il “cittadino virtuoso” concretizzerà la sua partecipazione proprio attraverso l’uso del portale a lui dedicato, promuovendo in prima persona la salvaguardia dell’ambiente con segnalazioni e proposte che troveranno sempre una risposta da parte degli organi competenti. . . . |
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PIANO RIFIUTI, PENATI: “NOTIZIA POSITIVA, ORA AL LAVORO PER ATTUARLO NELL’AREA METROPOLITANA MILANESE” |
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Milano, 29 gennaio 2009 “Ho appena ricevuto la notizia che la Giunta della Regione Lombardia ha approvato il Piano Rifiuti provinciale. In questo modo possiamo subito attuare le linee che garantiranno ai milanesi l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti, che significa scongiurare qualsiasi ipotesi di emergenza, aumentare la raccolta differenziata e potenziare gli impianti di termovalorizzazione nella provincia di Milano. Invito il Comune di Milano a desistere dalla volontà di realizzare un nuovo impianto nel Parco sud, perché a quella ipotesi noi ci opporremo fermamente. Invito il Comune a collaborare, così stiamo già facendo con la Regione, per trovare la localizzazione più idonea senza dover compromettere un’area di pregio come quella del Parco Sud”. Così il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati commenta l’approvazione del Piano Rifiuti provinciale da parte della Giunta regionale. “Con l’approvazione del nostro Piano da parte della Regione - dichiara l’assessore all’ambiente della Provincia di Milano Bruna Brembilla - da domani inizieremo ad attuare le 3R della buona gestione dei rifiuti, ovvero la riduzione in collaborazione con la grande distribuzione per diminuire gli imballaggi, il sostegno ai Comuni per aumentare la raccolta differenziata, ci aspettiamo che anche il Comune di Milano mantenga quanto promesso, iniziando la raccolta della frazione umida e il recupero di materia e di energia dallo smaltimento dei rifiuti”. . |
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SOPRALLUOGO DELLA PROVINCIA SUL CANTIERE DEL NUOVO DEPURATORE DI S. MARGHERITA PRESENTI L’ASSESSORE PAOLO PERFIGLI E I TECNICI DEL COMUNE, DI MEDITERRANEA DELLE ACQUE E IDRTOTIGULLIO |
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Genova, 27 - Insieme ai tecnici del Comune di Santa Margherita, di Mediterranea delle Acque e di Idrotigullio, il 27 gennaio l’assessore provinciale alla politica delle acque Paolo Perfigli ha compiuto un sopralluogo a Punta Pedale per verificare l’attuazione degli interventi in corso sull’attuale depuratore, destinato a diventare nell’ambito del nuovo impianto consortile in via di costruzione, il luogo di trattamento dei fanghi. Perfigli ha chiesto ai tecnici una relazione dettagliata sull’iter dei lavori, iniziati a ottobre dell’anno scorso, che dovrebbero garantire l’attivazione del nuovo comparto di pretrattamento nel luglio di quest’anno. Per quanto riguarda invece la realizzazione dell’impianto a mare, per il quale si sono già attuate opere preparatorie e dove sarà situato il cuore tecnologico del depuratore che dovrà trattare e smaltire gli scarichi di Santa Margherita, Paraggi e Portofino, i tecnici hanno garantito il prossimo inizio da quanto previsto dal progetto esecutivo; l’ ultimazione è prevista entro il 2011. “ La Provincia, ente coordinatore dell’Ato Acqua – ha detto la termine del sopralluogo l’assessore Perfigli –, presta una grande attenzione a questo impianto che ha un ruolo importantissimo per la qualità ambientale di un territorio pregiato come quello del Tigullio. Per questo riteniamo utile effettuare un monitoraggio costante sul rispetto dei tempi stabiliti dal cronoprogramma dei lavori e sulla loro qualità “. . |
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VICENZA: PER 41 DISCARICHE DISMESSE MONITORAGGIO CONTRO RISCHI AMBIENTALI |
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Vicenza, 29 gennaio 2009 - L´assessore Provinciale all´Ambiente Antonio Mondardo ha incontrato nella sala consiliare di palazzo Nievo, i rappresentanti delle 33 amministrazioni comunali vicentine nel cui territorio si trovano 41 discariche dimesse negli anni ´80 già censite. "Il nostro obiettivo è quello di valutare se sussistano rischi residui per la salute pubblica e la sicurezza delle falde". Praticamente un lavoro di certificazione ambientale quello che la ditta Sinergeo, aggiudicatasi l´affidamento dell´incarico di ricerca, condurrà con la collaborazione delle amministrazioni. Spiega l´ingegner Piccoli: "Scopo della giornata era proprio quello di mettere in relazione fra loro i vari attori al fine di poter ottenere tutte le informazioni, cartacee ma anche orali, su questi siti. La prima fase prevede l´effettuazione di sopralluoghi ed anche alla luce di questo è fondamentale l´apporto dei Comuni e dei loro uffici tecnici". Il lavoro di monitoraggio durerà un paio di mesi, al termine dei quali vi sarà un nuovo incontro per determinare le priorità di intervento in ordine agli interventi eventualmente necessari e ai piani preliminari per la messa in sicurezza e/o bonifica - quantificando allo stesso tempo i costi - o per certificarne l´idoneità ai fini di un loro recupero da parte dell´ente locale anche attraverso l´inserimento nei Piani Regolatori. "Siamo abbastanza certi - sottolinea l´Assessore Mondardo - che non sussistano rischi ma questo lavoro certosino servirà a garantire tutti in previsione di interventi di altro genere su quelle aree. Già oggi sappiamo che alcuni dei 41 siti sono stati già riconvertiti dalle amministrazioni locali, come pure che il loro numero complessivo potrebbe alla fine crescere, ma la cosa importante è riordinare tutto questo delicato settore arrivando a conclusioni certe e verificate". . |
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