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Notiziario Marketpress di Lunedì 18 Settembre 2006
EUROPEAN MOBILITY WEEK 2006 FOCUSES ON CONTROLLING CLIMATE CHANGE  
 
Brussels, 18 September 2006 - Encouraging people to choose ways of getting around that reduce their contribution to climate change is the aim of the fifth annual European Mobility Week running from 16 to 22 September. Over 165 million citizens in more than 1,050 towns and cities across Europe and in other parts of the world will be participating in sustainable urban mobility initiatives during the week. With cars responsible for over 10% of the Eu´s emissions of climate-changing greenhouse gases, as well as air pollutants that can harm human health and the environment, European Mobility Week encourages people to make greater use of more benign alternatives. These include walking, cycling, using public transport and car-sharing. European Mobility Week promotes a lasting shift towards sustainable mobility as participating towns and cities have to introduce permanent measures, such as new cycle lanes or public transport services. Environment Commissioner Stavros Dimas said: "By making small changes in our daily lives, all of us can reduce the emissions that cause dangerous climate change and air pollution. Limiting car journeys to those that are really necessary is one important way to achieve this. European Mobility Week gives added impetus for local authorities to ensure people have safe, convenient and affordable ways to get around cities without having to use their cars. " In focusing on climate change, this year´s European Mobility Week is supporting the Commission´s Eu-wide ´You control climate change´ public awareness campaign launched in May (see Ip/06/684). The campaign slogan has been adapted for European Mobility Week to "Walk. Cycle. Go by bus. Car share. Change. " A highlight of the week will be a Car-free Day, which local authorities are being encouraged to hold on 22 September, a normal working day. Municipalities in most Eu member states and Efta countries as well as in Bulgaria, Croatia, Fyrom, Serbia and Romania plan to hold a Car-free Day and/or take other initiatives to promote low- or no-pollution forms of mobility. A number of local authorities in Brazil, Canada, Equador and Japan are also taking part. To date 1056 towns and cities have registered their participation and the number is still rising. The permanent sustainable mobility measures planned include the introduction of new bus and tram services, ´park and ride´ stations, bus lanes, cycle paths and cycle stands for parking, a road safety campaign (Cabildo de Tenerife, Spain), the extension of a pedestrian zone (Nantes, France) and an internet-based facility for car-pooling (Kristianstad, Sweden). Further information is available from the European Mobility Week website at http://www. Mobilityweek-europe. Org . .  
   
   
ROMA: “IN CITTÀ SENZA LA MIA AUTO” PARTITA LA SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE, IL 22 A ROMA LA PRIMA FESTA DELLA BICICLETTA.  
 
Roma, 18 settembre 2006 - Sette giorni per ripensare le nostre abitudini in tema di mobilità e di ambiente. Partita il 16 settembre la settimana europea della mobilità sostenibile che si chiuderà il 22 settembre con la manifestazione “in città senza la mia auto” alla quale partecipano tradizionalmente numerosi comuni in tutta Europa. Roma ha scelto di prolungare i tempi dell’iniziativa organizzando venerdì 22 settembre la prima “festa della bicicletta” (in collaborazione con il Coordinamento Roma Ciclabile, Regione Lazio, Provincia di Roma, Università Roma Tre, Centro commerciale I Granai) ed iniziative di sensibilizzazione che culmineranno nella Domenica Ecologica del 24 settembre. “Anche quest’anno la città Roma, insieme ai comuni d’Europa, invita i suoi abitanti a cambiare abitudini per migliorare la vivibilità della capitale, alleggerire il traffico e ripulire l’aria – dichiara l’assessore capitolino all’ambiente Dario Esposito. Con la Festa della Bicicletta vogliamo svelare le potenzialità delle due ruote come mezzo alternativo all’auto privata e dimostrare che a Roma si può andare in bicicletta a tutte le ore del giorno – spiega Esposito. Il 22 settembre, infatti, sarà possibile pedalare dalle 8 alle 23 insieme ad un ciclo-accompagnatore competente, alla scoperta di 14 itinerari in tutta la città. Ai partecipanti saranno distribuite le mappe aggiornate dei percorsi ciclopedonali di Roma dove sono stati segnalati i principali sistemi di scambio con i mezzi pubblici. Inoltre, studenti e dipendenti dell’università Roma Tre parteciperanno all’estrazione di tre biciclette, mentre una bicicletta sarà messa in palio dal centro commerciale “I Granai” fra tutti quelli che si recheranno a fare acquisti in bici. Le iniziative di sensibilizzazione – prosegue Esposito - continueranno con proiezioni, dibattiti e convegni e si concluderanno il 24 settembre con la domenica ecologica. Questa iniziativa ci piace molto e siamo certi del suo successo” – conclude Dario Esposito, sottolineando che: “il numero degli appassionati delle due ruote cresce costantemente come dimostra la recente ricerca curata dall’Aci – Eurispes evidenziando che 23,3% dei romani ha sviluppato negli ultimi tempi un interesse per la bicicletta, utilizzandola anche per gli spostamenti in città. ” www. Assessoratoambiente. It . . .  
   
   
I.LAN (ITALIAN LIGHT AIRPORT NETWORK) NASCE A ROMA LA PRIMA ASSOCIAZIONE ITALIANA DEGLI “AEROPORTI MINORI”  
 
 Roma, 18 settembre 2006 - Il 14 settembre a Roma, presso la sede della Filas, la Finanziaria per l’innovazione della Regione Lazio, è stato firmato l’atto costitutivo della i. Lan (Italian Light Airport Network), prima associazione italiana degli aeroporti minori che riunisce le società aeroportuali di Ascoli Piceno, Frosinone, Matera, Pantelleria, Sondrio e Trento. In sintesi, la iLan nasce con lo scopo di favorire la realizzazione di una costellazione di aeroporti che colleghi punto-punto un numero rilevante di province italiane ed europee e creare un vero e proprio network parallelo a quello degli Hub (aeroporti principali che fanno da consolidatori del traffico passeggero) a disposizione di utenti business e diportismo nazionale ed internazionale, a costi contenuti. Dagli “aeroporti minori” potranno infatti decollare in primo luogo i light jet, nuova concezione di aeromobili, che stanno rivoluzionando il traffico aereo negli Usa, dove sono già oltre 10. 000 le superfici disponibili per il relativo decollo e atterraggio. Dallo sviluppo degli aeroporti minori, è facile ipotizzare che trarrà grande impulso anche l’industria aerospaziale. Basti pensare che negli Usa, sono già 3. 000 gli ordini ricevuti per questo tipo di velivoli dalla Eclipse Aviation, alla cui costruzione partecipano anche aziende italiane. L’associazione si propone come interlocutore primario per Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) al fine di lavorare congiuntamente allo sviluppo del settore del trasporto aereo di corto raggio ricercando tutte le necessarie sinergie che si dovranno attivare con l’Unione Europea. Questi i soci fondatori presenti al momento della costituzione: 1. Sat – Società Aeroporto del Tronto Spa; 2. Società per la Gestione dell’Aeroporto di Pantelleria Spa; 3. Società Aeroporto G. Caproni Spa; 4. Aeroporto di Frosinone Spa; 5. Consorzio di Sviluppo Industriale della Provincia di Matera (Ente Pubblico Economico); 6. Avio Valtellina Spa; 7. Filas S. P. A. A cui presto si aggiungeranno numerosi altri aeroporti. L’associazione si avvarrà del supporto della Filas, già impegnata nella gestione del Distretto Tecnologico dell’Aerospazio del Lazio, primo distretto italiano di settore. E’ stato eletto Presidente dell’Associazione il Dott. Paolo Toniolli, Presidente della Società Aeroporto G. Caproni di Trento, Vice-presidente l’Ing. Laura Tassinari, Direttore Operativo della Filas e Tesoriere il Rag. Mariano Rodo, Amministratore Delegato della Società per la Gestione dell’Aeroporto di Pantelleria Spa. Fabrizio Sacerdoti, Amministratore di Filas Spa, nel salutare la nascita dell’Associazione, ha detto: “si tratta di un progetto in grado di portare la rete italiana dei trasporti all’avanguardia nel mondo con notevoli benefici per i viaggi di affari e turismo. Non è un caso che l’idea abbia preso corpo nel Lazio con il supporto tecnico della Filas. L’industria del nostro territorio è, infatti, la punta di diamante del settore aerospaziale nazionale. È nella nostra regione che si trova il primo - e attualmente unico - Distretto Tecnologico dell’Aerospazio che vanta 250 Aziende, 30. 000 addetti, 5 Miliardi di Euro di fatturato e circa 3. 000 tra professori universitari, ricercatori e altri specialisti nei 9 Enti/centri di ricerca e 4 Università laziali impegnati in questo settore. Ed è sempre nella nostra Regione che l’attuale Giunta, fin dal suo insediamento, ha portato avanti una visione dello sviluppo fondato sull´innovazione e sulla ricerca anche attraverso la scelta del Presidente Marrazzo di individuare, per la prima volta, un assessorato che funga da cabina di regia su questi due temi. La nascita di i. Lan costituisce un’ulteriore conferma della validità delle nostre scelte politiche ed in particolare della nostra volontà di fare sistema tra le istituzioni e i diversi attori del mondo produttivo per tornare al centro dell´Europa e proiettare il nostro sistema economico in una prospettiva internazionale”. .  
   
   
EUROFLY, SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2006: RICAVI TOTALI CRESCIUTI A 135,5 MILIONI DI EURO (+ 5,3% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2005).  
 
Milano, 18 settembre 2006 - Il Consiglio di Amministrazione di Eurofly, riunitosi il 13 settembre sotto la presidenza dell’Avvocato Giuseppe Bonomi, ha approvato la Relazione Semestrale sulla Gestione relativa al periodo gennaio – giugno 2006, redatta in conformità ai principi contabili Ias / Ifrs. Risultati economici e finanziari I ricavi totali del semestre sono cresciuti a 135,5 milioni di Euro (+ 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2005). In dettaglio la Business Unit Lungo Raggio ha registrato una crescita dei ricavi rispetto al primo semestre 2005 (da 60,3 a 67,6 milioni di Euro), grazie sia all’incremento delle ore volate, che del ricavo per ora volo. Da maggio, inoltre, è iniziata l’attività All Business, con l’avvio dell’operatività dell’A319, non presente lo scorso anno, dando un contributo ancora marginale al fatturato della compagnia. I ricavi del Medio Raggio, al contrario, hanno mostrato nello stesso periodo una flessione (da 67,5 a 62,8 milioni di Euro), a causa sia della riduzione della flotta disponibile (nel semestre non sono stati utilizzati aerei di terzi) che del maggior peso di attività caratterizzate da minore yield (voli effettuati per altri operatori). La produttività della flotta si è mantenuta ai medesimi livelli dell’anno precedente. L’ebitdar è cresciuto rispetto allo stesso periodo del 2005 sia in valore assoluto (da 9,8 milioni di Euro nel primo semestre del 2005 a 13,7 del primo semestre 2006) che relativo (con il margine passato dal 7,7% all’10,5%) grazie prevalentemente al risparmio su alcuni costi operativi (rinegoziazione di contratti con i fornitori) e di wet lease, che hanno compensato i maggiori costi di carburante. L’ebitda è stato pari a -3,8 milioni di Euro contro ai -2,1 del corrispondente periodo del 2005, a seguito dei maggiori costi di noleggio della flotta, che sono aumentati del 47,1%. L’ebit ha totalizzato un valore pari a -8,9 milioni di Euro (da -4,4 milioni nel primo semestre 2005) influenzato dagli ammortamenti conseguente l’ingresso in flotta a maggio dell’Airbus A319 (acquistato in leasing finanziario) oltre che da stanziamenti al fondo svalutazione crediti. Il risultato netto di -12 milioni di Euro ( - 3,2 milioni nel primo semestre 2005) risente della presenza di oneri finanziari e per differenze cambio. La posizione finanziaria netta a fine giugno 2006 è negativa per 10,9 milioni di Euro. Il patrimonio netto è pari a 33,8 milioni di Euro. Le aspettative della società per il primo semestre 2006 erano di un risultato inferiore a quello del primo semestre 2005. Questo prevalentemente per effetto dell’avvio dell’A319 ma anche per la debolezza del Medio Raggio, legata sia alle previsioni di traffico invernale verso il Mar Rosso, ancora in fase di ripresa dagli attentati del 2005, che alla minore disponibilità di flotta. Principali fatti avvenuti dopo la chiusura del semestre In data 31 agosto è scaduto il periodo di esclusiva concesso da I Viaggi de Ventaglio ad Eurofly nell’ambito del progetto di acquisizione di Livingston. I Viaggi del Ventaglio ha confermato la disponibilità a proseguire le negoziazioni in corso, ma non in condizione di esclusività, anche al fine di condividere tale progetto con nuovi potenziali investitori del gruppo. In conseguenza di quanto sopra ed in relazione all’andamento delle trattative con I Viaggi del Ventaglio, Eurofly ha deciso di non procedere nell’attuazione del progetto di acquisizione di Livingston. Il consiglio di amministrazione della società, inoltre, in considerazione della critica situazione in cui versa l’area aerea medio orientale, ha deciso di non proseguire nel progetto relativo alla costituzione di una società charter in Egitto al fine di non aumentare la propria esposizione nella regione. Prevedibile andamento della gestione Nel bimestre luglio / agosto le ore volate nel Medio Raggio sono in calo rispetto all’anno precedente sostanzialmente per la diminuzione di capacità offerta e a causa dell’imprevisto prolungamento della debolezza del mercato egiziano anche nei periodi di migliore stagionalità, per effetto della nuova crisi medio orientale. Le ore volo del Lungo Raggio sono sostanzialmente allineate alle attese. L’attività dell’A319, oggi in crescita, ha risentito del forzato cambiamento di strategia commerciale conseguente allo spostamento da Linate a Malpensa. La Società non ritiene probabile una inversione di tendenza dei macro fenomeni che hanno influenzato negativamente i risultati del primo semestre. In particolare, il più lento avvio dell’All Business determinerà un risultato inferiore alle attese per l’esercizio in corso in termini di coefficiente di riempimento e ricavi unitari. In considerazione dello sfavorevole trend del mercato e del negativo andamento delle variabili esogene, la Società si aspetta di chiudere l’esercizio 2006 in perdita. A tal fine è stato avviato lo studio di iniziative ed interventi anche strutturali tendenti a mitigare i suddetti effetti. .  
   
   
POLTRONE DOTATE DI MEMORIA A BORDO DELLA NUOVA BUSINESS DI AMERICAN AIRLINES  
 
Roma, 18 settembre 2006 - American Airlines ha appena presentato la sua nuova Business Class di prossima generazione alla mostra-congresso internazionale della National Business Travel Association (Nbta) di Chicago. La nuova Business sarà installata su entrambe le tipologie di aeromobili che caratterizzano la flotta American Airlines: i Boeing B767-300 e i B777; questa vasta ristrutturazione - eseguita presso il Centro di manutenzione dell’American Alliance a Fort Worth in Texas - avrà termine nei primi mesi del 2007 per quanto riguarda i B767, a seguire, si procederà anche sui B777 nel corso del nuovo anno. L’”upgrading” è previsto anche per la Prima Classe dei B777, dove saranno installate le nuovissime poltrone Flagship Suite . La progettazione della nuova Business Class del Boeing 767-300 vuole rispondere a criteri di maggior comfort, flessibilità e privacy nell’ambito di una strategia che mira a offrire ai passeggeri prodotti e servizi di alta qualità a bordo. Le poltrone, dal design ergonomicamente avanzato, sono disposte secondo lo schema 2-2-2 e sono totalmente innovative. Infatti sono completamente regolabili e reclinabili e consentono al passeggero di personalizzare le impostazioni in base alle proprie preferenze personali. Il passeggero può infatti regolare individualmente ogni componente della poltrona (seduta, schienale, poggiagambe e poggiatesta), secondo una serie di posizioni diverse. E’ possibile selezionare una delle posizioni predefinite a schienale diritto, leggermente reclinato o completamente abbassato, per poi personalizzare ulteriormente le impostazioni in base alle proprie preferenze personali. La poltrona è dotata di una memoria per le impostazioni che consente al passeggero di tornare velocemente alla posizione preferita nel corso del viaggio. La nuova poltrona si estende fino a una lunghezza di 195,6 centimetri. Con il divisorio alzato e il bracciolo esterno abbassato, la poltrona conta 58,4 centimetri di larghezza. Inoltre, unica nel suo genere, la poltrona può scorrere in avanti mentre è in posizione verticale e questo consente al passeggero di spostarsi in avanti in una posizione sfalsata rispetto al compagno di fila, aumentando così privacy e comfort. Lo scorrimento in avanti consente inoltre al passeggero di avvicinarsi al tavolino e alla presa di corrente posizionata sullo schienale della poltrona antistante, più comoda e più facilmente accessibile rispetto a quella posizionata sul pavimento o sotto la poltrona. Un gancio sullo schienale e un beauty case che fa anche da borsa portascarpe sono l’ideale per tenere i propri effetti personali a portata di mano. Le poltrone orientate in avanti e i lussuosi piumoni garantiscono privacy e morbido calore per tutta la durata del volo. Altra novità sono i tavolini pieghevoli interbloccanti. L’innovativo design del tavolino prevede due piani diversi: uno si abbassa dallo schienale del sedile antistante, l’altro si alza dalla console centrale. I due tavolini possono essere utilizzati separatamente o insieme per creare una superficie più ampia durante il pasto o lavorare. L’impianto di illuminazione è all’avanguardia e consente di orientare la luce nel modo più confortevole. Anche l’intrattenimento di bordo diventa più sofisticato. Infatti, sui voli internazionali con B767-300, esiste un dispositivo portatile dotato di monitor da 10,6 pollici che il passeggero può posizionare sullo schienale oppure sistemarlo nell posto migliore in base alla posizione scelta per il sedile. Sono disponibiliI le cuffie Bose Quietcomfort 3 Acoustic Noise Cancelling, che consentono di eliminare rumori e fruscii per un’esperienza audio o video davvero completa. L’intrattenimento offre a richiesta una scelta di 14 film, 10 ore di programmi televisivi e notiziari precaricati, 50 Cd musicali, 15 video muisicali e un’ampia scelta di giochi. Le lingue disponibili variano in base alla destinazione e al tipo di velivolo e possono essere: inglese, spagnolo, portoghese, francese, tedesco, giapponese e cinese. Le cappelliere sono più grandi e con aperture più funzionali in quanto progettate per accogliere anche i trolley, in modo tale che i passeggeri possano sistemare e riprendere i propri bagagli più agevolmente. American Airlines, che è stata la prima compagnia aerea a liberalizzare le normative sull’uso dei telefoni cellulari e ad introdurre il servizio di telefonia satellitare a bordo, continuerà ad offrire ai passeggeri dei voli internazionali una connettività a banda larga in tempo reale e continuerà ad impegnarsi attivamente in tal senso per aumentare il numero delle opzioni disponibili. I passeggeri hanno sempre apprezzato l’eccellente cucina e i prestigiosi vini della Business Class di American. Il Panel degli chef di American ha studiato un menu che comprende ad esempio la bistecca del Cowboy firmata Stephen Pyles con ragù al chili rosso, cipolle e fagioli e stinco di agnello con coulis di pomodoro. A partire da settembre, American introdurrà altre novità anche nei menu della Premium Class : pane artigianale, un piatto di antipasto e cioccolatini dopo-cena. A degno completamento del pasto, American vanta una carta con 18 vini diversi selezionati appositamente per i diversi mercati. .  
   
   
WIZZAIR ITALIA: NUOVO VOLO DIRETTO ROMA - SOFIA  
 
 Milano, 18 settembre 2006 Wizz Air, compagnia aerea low-cost dell’ Europa Centrale e dell’ Est ha annunciato in una conferenza stampa a Sofia che, in seguito all’entrata della Bulgaria nella Ue, opererà voli tra Sofia e Roma Ciampino . I 3 voli settimanali verso la capitale italiana avranno inizio il 2 marzo 2007 in sostituzione del volo Sofia – Budapest. Le rotte stagionali da Bourgas a Budapest e Londra saranno nuovamente operative dall’estate prossima. I biglietti per i voli verso Roma sono già in vendita presso il sito wizzair. Com, possono inoltre essere acquistati contattando il call centre al 02 9603 888 a partire da 0 euro (tasse aeroportuali escluse). Wizz Air ha cominciato ad operare in Bulgaria un anno fa con il lancio di voli tra Sofia e Budapest, rendendo varie città europee accessibili ai passeggeri bulgari tramite coincidenze. A marzo 2006 è stato lanciato il servizio diretto Sofia-londra. Da maggio di quest’anno sono stati aggiunti voli stagionali da Londra e da Budapest a Bourgas. In un anno dal primo decollo, il 18 settembre 2005, Wizz Air ha trasportato 80,000 passeggeri sulle rotte bulgare. .  
   
   
VISITA ALL’ AEROCAMPO DELLA COMINA (PN)  
 
 Pordenone, 18 settembre 2006 - Sulla stessa brughiera della Comina, dove nel 1910 nacque la prima Scuola di Volo italiana, sono tornati da alcuni anni gli aeroplani leggeri ed un gruppo di privati, appassionati di volo, hanno costituito l´Aerocampo La Comina, in parte in Comune di Pordenone e in parte in quello di San Quirino. Il presidente della Regione, Riccardo Illy ha visitatoil 16 settembrel´Aerocampo, accolto dal presidente, Lucio Moro, e dai consiglieri dell´Aeroclub presente anche il sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello. L´aerocampo serve anche per le esigenze della Protezione Civile regionale: per questo è in costruzione un hangar per il ricovero dei mezzi aerei. In area limitrofa è poi sorta un´azienda per la costruzione di aerei ultraleggeri, la "Alpi Aviation" (tra le prime tre in Italia e tra le prime in Europa nel settore) anch´essa visitata dal presidente Illy, che si è compiaciuto per l´innovazione della produzione. Con Stefano Turchet, istruttore pilota dell´Aerocampo e sindaco di Porcia, il presidente ha poi effettuato un volo con uno degli aerei prodotti dall´azienda. L´aerocampo - hanno informato i soci - ricade in terreno del Demanio Militare e ciò comporta delle limitazioni. La richiesta rivolta alla Regione è di adoperarsi per ricercare le condizioni che consentano un utilizzo più ampio della struttura, considerando anche la funzione che svolge per la Protezione Civile regionale in caso di necessità. Da parte del presidente Illy è stato espresso il vivo compiacimento per l´Aerocampo e per la capacità che ha già dimostrato, non solo nel soddisfare le esigenze degli appassionati, ma anche nello stimolare la nascita di aziende del settore con benefiche ricadute economiche e occupazionali. . .  
   
   
PARIGI - SIMPOSIO "ITEA 2" 2006  
 
 Bruxelles, 18 settembre 2006 - Il 5 e 6 ottobre 2006 a Parigi si svolgerà il simposio Itea 2 (Tecnologia dell´informazione e progresso europeo). Scopo del programma Itea 2 è promuovere la competitività europea guidando lo sviluppo di sistemi che si avvalgono di software in modo intensivo. L´iniziativa gestisce 86 progetti che coinvolgono oltre 500 partner in 25 paesi europei. Al simposio saranno presentati 40 singoli progetti Itea. Tra i principali oratori figurano François Loos, ministro delegato per l´industria francese al ministero dell´Economia, della finanzia e dell´industria, e rappresentanti del governo tedesco, di Airbus, Peugeot e Philips. Http://symposium. Itea2. Org .  
   
   
BUDAPEST (UNGHERIA) - GIORNATA D´INFORMAZIONE TRANSMES  
 
Bruxelles, 18 settembre 2006 - Il 19 settembre a Budapest (Ungheria) si terrà una giornata d´informazione dedicata al progetto Transmes. La manifestazione offrirà una panoramica delle attività di Transmes, iniziativa finanziata in ambito europeo e rivolta ai settori dei trasporti e dell´ambiente, il cui obiettivo è informare le piccole e medie imprese (Pmi) dei paesi candidati e dei nuovi Stati membri e sostenere la loro partecipazione al programma quadro di ricerca dell´Ue. Saranno trattati, tra gli altri, i seguenti argomenti: panoramica sul Settimo programma quadro (7Pq) e sua struttura; opportunità di partecipazione al 7Pq per le Pmi nel settore dei trasporti e dell´ambiente; panoramica sul programma per la competitività e l´innovazione (Cip); questioni riguardanti i diritti di proprietà intellettuale; creazione di consorzi; presentazione di progetti finanziati nell´ambito del 6Pq. Http://www. Transmes. Net/indexe5. Htm . . .  
   
   
IVECO ALLARGA LA PROPRIA PRESENZA IN CINA NEL SETTORE DEI VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI E MEDI CON LA NUOVA NAVECO  
 
 Torino, 18 settembre 2006 - Iveco, società del Gruppo Fiat, ha siglato un accordo con Nanjing Automotive Corporation (Nac), che prevede l´acquisizione da parte di Naveco, una Joint Venture di Iveco con lo stesso Gruppo Nac, di tutte le attività dei veicoli commerciali della Yuejin Motor Company, una società controllata da Nac. L’accordo di Joint Venture è stato firmato alla presenza del Presidente del Consiglio Romano Prodi, del Governatore della Provincia di Jiangsu, Liang Baohua, del Presidente di Confindustria e del Gruppo Fiat Luca Cordero di Montezemolo e di Sergio Marchionne, Amministratore Delegato del Gruppo. Questo nuovo accordo con il gruppo Nac dimostra il significativo sviluppo delle attività del Gruppo Fiat nella provincia di Jiangsu. L’accordo è stato reso possibile dall’importante supporto e collaborazione ricevuti dalle Autorità locali dell’area di Jangsu e dalla Municipalità di Nanchino, con le quali il Gruppo Fiat ha sviluppato relazioni costruttive in oltre due decenni di collaborazione. Il Gruppo Fiat opera nella provincia di Jiangsu con Fiat Auto, Iveco e Teksid. Nel contesto della strategia di espansione della propria presenza in Cina, la nuova Naveco si pone come la piattaforma per la leadership di mercato nei segmenti dei veicoli commerciali leggeri e medi. Yuejin con la sua attuale offerta è già oggi una realtà significativa nel segmento, con una produzione di oltre 50. 000 unità all’anno. Se a ciò si aggiunge la produzione Naveco di oltre 20. 000 unità, la nuova Naveco avrà le basi per un piano completo di sviluppo della propria offerta di veicoli commerciali. "L´acquisizione di Yuejin Motor Company da parte di Naveco completa il disegno strategico di Iveco di disporre di una gamma completa di veicoli commerciali in Cina che comprenderà, oltre ai prodotti citati, anche i veicoli pesanti che saranno prodotti a Chongqing nell´ambito della collaborazione di lungo periodo con la Saic Motor Corporation", ha detto Paolo Monferino, Amministratore Delegato di Iveco. Le attività di Iveco in Cina risalgono alla metà degli anni Ottanta con il lancio di una gamma di veicoli commerciali leggeri basati sulla piattaforma del Daily. Questi veicoli furono prodotti dall’allora appena costituita joint venture Nac–iveco, denominata Naveco, la cui attuale gamma di prodotto si rivolge al mercato di alta visibilità e qualità, soprattutto concentrato nel trasporto persone, ma limitato in termini di volumi. Naveco produce attualmente più di 20 mila veicoli commerciali all’anno. Con questa operazione, Iveco entra nel più ampio segmento del mercato cinese dei veicoli commerciali leggeri e medi per il trasporto di merci. I volumi previsti all´avvio della nuova Naveco saranno di circa 70. 000 veicoli commerciali/anno. Il piano di medio termine prevede un incremento dei volumi produttivi fino a 100. 000 unità. La nuova Naveco integrerà le attuali produzioni dei veicoli commerciali Daily di alta gamma con l´attuale gamma Yuejin, sulla quale è in corso un consistente piano di miglioramento con l´apporto di tecnologie Iveco. I sostanziali miglioramenti introdotti con questo piano nel prodotto Yuejin, che sarà gradualmente equipaggiato con componenti Iveco e motori rispondenti alle future limitazioni in materia di emissioni. .  
   
   
TRASPORTISCIOPERO: VELTRONI, GIORNATA DIFFICILE, LA CITTA’ SI E’ SFORZATA DI LIMITARE I DISAGI PER I CITTADINI. POSITIVO IL PRIMO GIORNO CON 1.240 TAXI IN PIU’  
 
Rtoma, 18 settembre 2006 - “Roma ha sostenuto una prova difficile per una forma di lotta estrema che, al di la delle motivazioni, finisce per penalizzare i cittadini e i lavoratori. C’e’da augurarsi che nei rapporti tra le organizzazioni sindacali e la controparte si trovi il modo di riavviare il dialogo per evitare altri disagi ai cittadini. Roma ha fatto uno sforzo gigantesco per limitare disagi inevitabili e per questo ha mobilitato il corpo dei vigili urbani al quale va il mio ringraziamento per l’impegno dimostrato. Un contributo importante e’ stato fornito anche dalla presenza su strada di un consistente numero di taxi nel primo giorno dell’applicazione concreta dell’accordo con la categoria. A fine giornata ci saranno 1. 240 auto bianche in piu’ rispetto a ieri. Un accordo in grado di produrre quel miglioramento del servizio da tutti auspicato, l’inizio di una nuova stagione. ” . .  
   
   
CRESCE L’IDROVIA DELLE MERCI ALL’AVVIO DI UNA NUOVA LINEA COMMERCIALE IN POLESINE, HA FATTO SCALO IL PRIMO TRASPORTO COMMERCIALE REGOLARE.  
 
Venezia, 18 settembre 2006 - Per l’idrovia Fissero Tartaro Canalbianco, la grande autostrada dell’acqua che dal mare porta fino nel cuore produttivo della pianura padana, si è aperta il 15 settembre una nuova fase di sviluppo: alla banchina fluviale di Bagnolo di Po, nei pressi della conca di Canda, in Polesine, ha fatto scalo il primo trasporto commerciale regolare. La nave fluviale “Germilio” ha trasportato da Mantova circa 700 tonnellate di sabbia, primo carico di un contratto da 200 mila tonnellate l’anno di questa merce, povera ma ingombrante, che avrebbe altrimenti richiesto l’utilizzo 7 mila grossi camion, che non intaseranno le strade. L’avvenimento segna una svolta nell’utilizzo dell’idrovia, completata fino a Mantova grazie al convinto sostegno della Regione del Veneto e inaugurata nella primavera del 200, a 70 anni dall’inizio dei lavori. Non a caso allo scaricamento della nave sono intervenuti gli assessori regionali al territorio Renzo Marangon e alla mobilità Renato Chisso, il presidente dell’Interporto di Rovigo Mario Borgatti, i sindaci di Bagnolo di Po Pietro Caberletti (geograficamente il pontile ha sede nel territorio di questo Comune) e di Canda Stefano Pelà (da questo Comune si accede all’infrastruttura), l’on. Giuseppe Fini, Gian Michele Gambato presidente della Sistemi Territoriali, società partecipata per la quasi totalità dalla Regione del Veneto, che gestisce l’idrovia. “Questa modalità di trasporto funziona perché la Giunta Veneta ci ha creduto – ha sottolineato Chisso – e per noi è una scommessa vinta, che dalla sua inaugurazione sta conoscendo ogni anno uno sviluppo percentuale a due cifre. Non a caso è guardata con grande interesse dal mondo economico, che la utilizza sempre più perché consente la movimentazione strategica di una grande quantità di merci con risparmio di spesa, con la massima sicurezza e con il minimo impatto ambientale”. “Per Canda è una opportunità, che potrà mettersi in sinergia con la Nogara – Mare e con la Valdastico Sud, i cui lavori stanno procedendo e che si attesterà nei pressi – ha detto ancora Chisso – e che soprattutto permetterà di liberare il centro abitato del comune polesano dalle centinaia di Tir che oggi giorno lo attraversano. Eppure ricompare il partito del non fare, con ambientalisti che ricorrono all’Unesco contro la Valdastico, senza sapere – ha precisato l’assessore regionale – che abbiamo già concordato di far passare l’autostrada in trincea profonda nei pressi della nota Villa e in galleria superficiale di fronte ad essa, che vuol dire a molte centinaia di metri di distanza”. “Certa gente usa pesi e misure diversi – ha tuonato il sindaco Pelà – perché a Canda c’è la bellissima Villa Nani Mocenigo, di Vincenzo Scamozzi, quotidianamente tormentata dai mezzi pesanti che passano proprio rasenti al suo muro di cinta senza che nessuno protesti, tranne la popolazione locale. Invito gli ambientalisti a Canda perché verifichino e si battano per l’autostrada, dove poter finalmente dirottare i mezzi pesanti”. In precedenza Chisso si era recato a visitare l’Interporto di Rovigo, il cui presidente Borgatti ha sottolineato come oggi nell’infrastruttura, che si sta rivelando punto cardine di una nuova logistica, vengano movimentate 700 mila tonnellate di merce, pari a circa 20 mila Tir tolti dalla viabilità stradale e autostradale. La valenza dell’idrovia non è solo economica ma anche turistica, ha aggiunto Borgatti, che ha annunciato in proposito, per il prossimo 19 ottobre, una tournèe di 4 giorni in House Boat fino a Mantova, con ritorno attraverso il Po. .  
   
   
SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITÀ: "MOBILITY DAY", PIÙ QUALITÀ PER IL TRASPORTO PUBBLICO SU ROTAIA  
 
 Bolzano, 18 settembre 2006 - Per un giorno la ferrovia della Val Venosta si è trasferita in Val Pusteria. Il presidente Luis Durnwalder e l´assessore alla mobilità Thomas Widmann hanno partecipato il 15 settembre a Brunico al "Mobility Day", sottolineando l´importanza di un trasporto pubblico locale sempre più attento alla qualità. Un convoglio della Merano-malles ha lasciato la stazione di Fortezza, per poi risalire tutta la linea ferroviaria della Val Pusteria. In questo modo si è voluto celebrare il "Mobility Day", manifestazione che dà il via alla settimana europea della mobilità. Insomma, la rinnovata linea della Venosta come esempio da seguire per tutto il trasporto pubblico locale. Lungo il percorso il treno ha raccolto tutti i sindaci dei paesi attraversati dalla ferrovia, e a San Lorenzo alla compagnia si è aggiunto anche il presidente della giunta provinciale Luis Durnwalder. La cerimonia ufficiale si è svolta presso la stazione di Brunico, dove ha preso la parola proprio Durnwalder: "Lo sviluppo e il potenziamento del trasporto pubblico locale - ha sottolineato il presidente della giunta - e in particolare di quello su rotaia, non solo porta una migliore qualità della vita per tutti gli abitanti della nostra provincia, ma permette di rafforzare quella rete di mobilità che si basa sull´utilizzo di mezzi di trasporti eco-compatibili". Anche l´assessore alla mobilità Thomas Widmann ha sottolineato come il trasporto pubblico locale debba essere continuamente migliorato, in modo da andare sempre più incontro alle esigenze dei cittadini. "Dopo il grande successo della rinascita della Merano-malles - ha spiegato Widmann - siamo impegnati ad elaborare un nuovo e moderno concetto di mobilità per tutto il territorio provinciale, puntando molto sulla qualità del servizio offerto ai cittadini". Soffermandosi sulle questioni locali, Widmann non ha dimenticato di ringraziare le amministrazioni comunali della Val Pusteria per il loro impegno a favore di un riammodernamento delle stazioni. "È importante - ha proseguito il responsabile provinciale della politica dei trasporti - che si remi tutti nella stessa direzione, proprio come sta accadendo qui in Pusteria. Gli amministratori locali si stanno impegnando a fondo per rendere più accoglienti le stazioni, e fare così in modo di rendere più piacevole l´utilizzo del treno per turisti e pendolari". Oltre a Durnwalder e Widmann, a Brunico erano presenti il sindaco Christian Tschurtschenthaler e il presidente della comunità comprensoriale Manfred Schmid. Dopo la sosta nel capoluogo pusterese, durata circa due ore, il convoglio è ripartito alla volta di San Candido, facendo tappa in tutte le altre stazioni, per poi iniziare il suo viaggio di ritorno verso Fortezza. .  
   
   
BOLZANO, SETTIMANA DELLA MOBILITÀ IN EUROPA E GIORNATA SENZ’AUTO (VENERDÌ 22 SETTEMBRE)  
 
 Bolzano, 18 settembre 2006 - La prossima settimana sarà dedicata in tutta Europa alla mobilità ed in particolare venerdì 22 settembre in 29 Comuni altoatesini, coordinati dall’Alleanza per il clima sarà una giornata senza auto. “Viaggiare in compagnia è bello”, questo è il motto della giornata senz’auto alla quale aderiscono, oltre a Bolzano, Andriano, Appiano, Barbiano, Bressanone, Brunico, Campo di Trens, Campo Tures, Chiusa, Dobbiaco, Falzes, Gais, Lagundo, Laives, Lana, Luson, Merano, Nalles, Naturno, Ora, Perca, Plaus, Ponte Gardena, San Candido, San Lorenzo di Sebato, Vadena, Valdaora,varna e Vipiteno. Le sostanze inquinanti prodotte dagli autoveicoli nuocciono gravemente alla nostra salute, soprattutto ai bambini e agli anziani. Con una mobilità più sostenibile, invece, afferma l’Alleanza per il clima, possiamo migliorare la salute nostra e altrui, migliorando la salubrità dell’aria nella nostra provincia. La settimana della mobilità ed in particolare la giornata senz’auto rappresentano quindi un’occasione da non perdere per mandare un segnale, per esempio andando al lavoro, a far la spesa, a scuola o al campo sportivo in autobus, in treno, in bici o a piedi. Riducendo il traffico tutti assieme si può migliorare sensibilmente la qualità della vita. Chi si sposta in autobus o in treno, consuma in media solo un sesto dell’energia necessaria a muovere un’automobile. Consumare meno energia significa anche produrre meno emissioni inquinanti, e ciò vale tanto per l’anidride carbonica, quanto per gli ossidi d’azoto e le polveri sottili. .  
   
   
INAUGURATO SULL’ALTIPIANO DELLO SCILIAR IL SISTEMA “IQUBE” PER L’ALPE DI SIUSI  
 
Bolzano, 18 settembre 2006 - Gli utenti degli autobus sull’altipiano dello Sciliar potranno ottenere presso le fermate tutte le informazioni sul tempo di attesa per la prossima corsa e gli eventuali ritardi. Lo garantisce il nuovo sistema informativo “Iqube”, inaugurato quest’oggi (21 luglio) dall’assessore competente per la mobilità Thomas Widmann. Insieme ai sindaci di Castelrotto e di Fié, Hartmann Reichhalter ed Arno Kompatscher, nonché al presidente del Consorzio turistico Alpe di Siusi, Gerhard Burgauner, l’assessore competente per la mobilità Thomas Widmann ha messo ufficialmente in funzione, quest´oggi, il sistema “Iqube” per l´Alpe di Siusi, dichiarando conclusa la fase sperimentale avviata lo scorso inverno. Si tratta del secondo sistema installato in Alto Adige: il primo è già attivo da alcuni mesi a Bressanone. Un display informerà gli utenti delle linee bus tra Fié allo Sciliar e Castelrotto sull’effettivo tempo di attesa per la prossima corsa e gli eventuali ritardi. “In un’area turistica come quella dell’altipiano dello Sciliar”, ha sostenuto l´ass. Widmann, “è importante offrire un sistema di trasporto pubblico il più possibile efficiente e comodo: in quest’ottica, è determinante garantire informazioni puntuali ai viaggiatori”. “Il principale vantaggio di questo sistema, nel quale Provincia e Comuni interessati hanno investito 250. 000 euro”, ha spiegato ancora l’ass. Widmann, "consiste nel fatto che è totalmente autonomo, e non ha bisogno di una guida”. Esso si basa infatti su un sistema di comunicazione mobile tra autobus e centraline poste alle fermate. “In futuro”, ha concluso l’assessore provinciale, “intendiamo offrire un efficiente sistema informativo per utenti del trasporto pubblico su tutto il territorio provinciale. A questo scopo, sarà bandita una gara europea, tramite la quale individuare il sistema migliore”. .  
   
   
ALCOL E GUIDA: GLI AGENTI VANNO AL PUB DISTRIBUIRANNO AI GIOVANI 200 ETILOMETRI MONOUSO  
 
Vimercate (Mi) 18 settembre 2006 - La Polizia Locale lancia una campagna di sensibilizzazione e prevenzione sul tema della guida in stato di ebbrezza che deriva dall’abuso di alcolici. Obiettivo della campagna è un campione di 200 giovani, che gli agenti di piazza Marconi comporrà visitando i più abituali luoghi di ritrovo giovanili e consegnando un etilometro monouso. Questo strumento è in grado di misurare il tasso alcolemico nel sangue in meno di un minuto e con un notevole grado di precisione. La normativa del Codice della Strada, recentemente modificata, ne tratta specificamente l’uso, “anche se questo dispositivo non sostituisce l’etilometro usato dagli agenti per i normali controlli stradali”, chiarisce il Comandante Pl, Vittorio De Biasi. “L’utilità di queste campagne sta nel fatto che la consapevolezza di trovarsi in uno stato di alterazione diventa spesso un freno al mettersi al volante”, ha spiegato Angelo Villa, assessore alla Polizia Locale, a margine della seduta di Giunta in cui la materia è stata discussa; “e aggiungo anche un aspetto di familiarizzazione della figura dell’agente di Polizia Locale, il cui lavoro non è solo quello dare le multe ma anche quello di informare gli utenti della strada e di prevenire comportamenti pericolosi. ” L’impegno economico di questa campagna è di 1000 euro complessivi e la Giunta ne ha tratto altri spunti di lavoro per il futuro. “Si potrebbero coinvolgere, in campagne di questo tipo, i ragazzi delle ultime due classi delle scuole superiori, “ ha suggerito Carla Riva, assessore ai servizi sociali; “i dati sull’abuso di alcol tra i 17-18enni sono in preoccupante aumento. ” “I kit potrebbero essere distribuiti presso tutti i gli esercizi cittadini che servono o vendono alcolici,” ha infine aggiunto Corrado Boccoli, delegato a ecologia e sviluppo sostenibile. .  
   
   
EUROPCAR PROLUNGA LA PARTNERSHIP A LUNGO TERMINE IN ESCLUSIVA CON EASYJET  
 
Roma, 18 settembre 2006 - Europcar, la società di autonoleggio numero uno in Europa, è orgogliosa di annunciare il proseguimento della collaborazione a lungo termine con easyJet e che continuerà a fornire alla principale compagnia aerea low-cost europea una specifico servizio ad-hoc attraverso la propria ampia offerta relativa all’autonoleggio. Al temine di una procedura d´appalto estremamente competitiva, che ha coinvolto alcuni dei principali operatori del settore del noleggio auto, Europcar è stata selezionata quale vincitore tra i concorrenti grazie ai suoi livelli di assistenza ai clienti senza precedenti, all´attenzione ai dettagli ed alla capacità di adattarsi al mutare delle richieste della clientela. Il Ceo di easyJet, Andrew Hamilton, ha detto: “In qualità di principale compagnia aerea low-cost d´Europa, easyJet è costantemente alla ricerca dell´opportunità di migliorare i rapporti con la clientela ed offrire le migliori condizioni possibili. In Europcar abbiamo trovato un partner che condivide la nostra visione. Come easyJet, Europcar è infatti un leader del mercato europeo, con una reputazione non da meno. La forza del loro brand si va ad aggiungere al nostro". La gamma di servizi che Europcar continuerà a fornire ai clienti di easyJet in tutta Europa comprende l´accesso ad un sistema di prenotazione di facile impiego per mezzo di un sito web che permette di riservare contemporaneamente sia i voli che le auto. Le strutture a terra comprendono banchi di accettazione riservati Europcar il cui personale è a disposizione per procedere alle prenotazioni e rispondere alle richieste di informazioni. Il servizio, che negli ultimi tre anni è stato soggetto a migliorie continue, è stato ulteriormente sviluppato e comprende la possibilità di prenotazione anticipata one way di auto a noleggio. Salvatore Catania, Ceo di Europcar, ha commentato: "Siamo veramente fieri di continuare la nostra collaborazione con easyJet, così ribadendo il nostro impegno a fornire ai suoi clienti servizi personalizzati e prezzi competitivi su tutta la nostra gamma di prodotti. Nell´attesa di nuovi entusiasmanti sviluppi, siamo felici di poter continuare la nostra collaborazione". .  
   
   
NEW SCÉNIC, SPAZIO DI VITA INTELLIGENTE  
 
 Roma, 18 settembre 2006 - New Scénic adotta una linea più moderna ed un abitacolo dalle armonie rinnovate. Grazie ai numerosi vani portaoggetti, al volume del vano bagagli e alla modularità dei sedili, New Scénic e New Grand Scénic 5 e 7 posti coincidono con le esigenze di ogni cliente. Il piacere di guida e di vita a bordo non è da meno, con numerosi dispositivi di comfort e tecnologie dedicate al conducente e ai passeggeri. Il design esterno di New Scénic presenta linee più moderne grazie a numerose evoluzioni. In linea con gli ultimi modelli lanciati da Renault, il frontale adotta una nuova calandra, con un profilo a “V” spiovente. La presa d´aria inferiore dello scudo si allarga, mentre i proiettori fendinebbia si spostano verso l´esterno. Più moderno, il nuovo design dei proiettori è valorizzato da un modulo ellittico, alogeno o allo xeno. Posteriormente, i gruppi ottici adottano un´illuminazione a diodi elettroluminescenti. In linea con New Clio e New Mégane, il portellone di New Scénic evidenzia il marchio “Renault”. Nuovo il disegno dei copricerchi e dei cerchi in lega. In funzione dei livelli di equipaggiamento, sono disponibili due tipi di copricerchi e quattro tipi di cerchi in lega di alluminio. Con l´opzione vernice integrale, le protezioni dello scudo e le modanature delle porte sono in tinta carrozzeria e le prese d´aria sono valorizzate da un profilo cromato. New Scénic adotta, inoltre, nuove tinte carrozzeria: Blu Zaffiro, Blu Extreme, Blu Iceberg, Grigio Beige e Verde Agrume. Per sua natura, lo spazio di vita di Scénic è accogliente e confortevole. Le evoluzioni dell´abitacolo di New Scénic si sono quindi focalizzate sull’ammodernamento e l´arricchimento di tutti gli ambienti, sul miglioramento della durabilità degli elementi interni e sulla qualità delle finiture, in particolare con l’adozione di nuovi materiali e tinte che contribuiscono, inoltre, a migliorare la resistenza allo sporco. New Scénic propone 3 diversi ambienti, offerti di serie o in opzione a seconda del livello di equipaggiamento: Nell´abitacolo, l´armonia è grigio scuro con sellerie grigie, frontale centrale della plancia grigio scuro anodizzato, maniglie delle porte grigio scuro e comandi di apertura in cromo satinato. All´esterno, retrovisori e maniglie delle porte adottano la tinta carrozzeria. Le sellerie grigie sono abbinate ad una vernice grigio acciaio inossidabile per il frontale centrale della plancia. Il volante in pelle presenta una cerchiatura verniciata in cromo satinato che valorizza il logo. La guarnizione centrale del pomello e la base della leva del cambio sono in cromo. Questa versione propone cerchi in lega di serie. L’abitacolo adotta ora sellerie in pelle e velluto. La raffinatezza di questo ambiente è caratterizzata da una rifinitura in cromo satinato sul volante, una nuova vernice soft “candy or” sul frontale della plancia e sulle maniglie delle porte e copri-tappetini beige. Con Scénic e Grand Scénic 7 posti, lanciati rispettivamente a giugno 2003 ed aprile 2004, la proposta di Renault era già senza pari sul mercato delle monovolume compatte. Renault dimostra, ancora oggi, la sua volontà di soddisfare al meglio la domanda di tutti i suoi clienti, commercializzando Grand Scénic 5 posti che viene ad affiancare New Scénic e New Grand Scénic 7 posti. Grand Scénic 5 posti è dedicata ad una clientela familiare, alla ricerca di un volume più ampio per il vano bagagli e spazi portaoggetti supplementari. Con una capienza in aumento rispetto alla versione 7 posti, il volume del vano bagagli di Grand Scénic 5 posti è compreso tra 533 e 1. 960 litri. Questa nuova configurazione di Grand Scénic dispone di una capacità senza pari sul mercato delle monovolume compatte. Oltre ai 104 l dei vani portaoggetti, già presenti nell´abitacolo di Grand Scénic 7 posti, il volume sotto il pianale, destinato ai sedili della terza fila, è utilizzato su questa versione come alloggiamento portaoggetti sotto il tappetino del vano bagagli e rappresenta 32 litri supplementari. In linea con Scénic, i passeggeri posteriori di Grand Scénic 5 posti dispongono di cassetti sotto i sedili, di un volume di 3 litri ciascuno. Per tutte le versioni di New Scénic equipaggiate con freno di stazionamento automatico e prive di vano portaoggetti centrale scorrevole, è stato creato tra i sedili anteriori un nuovo vano portaoggetti fisso con porta-lattine. In materia di abitabilità, l´assenza di sedili di terza fila ha permesso anche di riabbassare e spianare la parte posteriore del pianale di Grand Scénic 5 posti, a vantaggio del volume del vano bagagli e dell’altezza libera a filo padiglione per i passeggeri posteriori. L’altezza della seduta, riabbassata di 20 mm (rispetto a Grand Scénic), le distanze ginocchia/ sedile anteriore e testa/ tetto, rispettivamente incrementate di 16 e 15 mm (rispetto a Scénic), assicurano un guadagno in termini di ergonomia e comfort per i passeggeri posteriori. Scénic è sempre stata un riferimento in materia di praticità e modularità dei sedili. New Scénic ne riprende tutte le funzionalità facendole ulteriormente progredire. I sedili della seconda fila dispongono, oggi, di una maniglia o di una zona di presa (in funzione della carrozzeria), per facilitarne il trasporto e la reinstallazione. Per semplificare l´accesso ai sedili della terza fila, il comando di ribaltamento dei sedili di seconda fila è contrassegnato da una marcatura ed è installato dal lato opposto per una migliore visibilità. Un´etichetta, cucita sulla parte posteriore dello schienale, ricorda le istruzioni per ripiegare i sedili e le norme di sicurezza relative all´uso dei sedili della terza fila. Sono stati spostati anche i comandi di regolazione dei sedili anteriori, per facilitarne il movimento e renderlo più intuitivo. Per un maggior comfort, il sedile passeggero anteriore è equipaggiato, oggi, di un cuscino integrato di serie, in funzione del livello di equipaggiamento. L´accesso alle fibbie della cintura di sicurezza anteriore è facilitato dall´allungamento di 15 mm del cavo del pretensionatore. Per facilitare la presa del portellone permettendo, parallelamente, il carico di oggetti ingombranti, New Scénic adotta un portellone a posizioni di apertura multiple, comprese tra 1,80 m e 1,90 m. Sempre nella prospettiva di facilitare il carico dell´auto, il tappetino del vano bagagli è dotato di listelli che favoriscono lo scorrimento dei bagagli. New Scénic evolve anche a vantaggio di un maggior comfort e benessere a bordo. Il comfort termico ha beneficiato di numerosi miglioramenti relativi all´efficacia del climatizzatore e, più particolarmente, alla rapidità del calo di temperatura. Le emissioni sonore della ventilazione sono state nettamente attenuate. Particolarmente apprezzato per la luminosità che conferisce all´abitacolo, il tetto in vetro fisso panoramico dispone di una protezione termica rinforzata. La penetrazione dell’irradiamento solare all´interno del veicolo passa da 22 a 8%. In questa stessa prospettiva, i cristalli fissi e mobili posteriori ed il lunotto possono disporre di una colorazione scura, per rafforzare il comfort termico e garantire maggiore privacy. Infine, New Grand Scénic 7 posti riceve in esclusiva tendine parasole a livello dei terzi finestrini laterali posteriori e del lunotto, per potenziare il comfort dei passeggeri installati sui sedili della terza fila. New Scénic adotta anche i numerosi equipaggiamenti che rendono la guida un piacere quotidiano: freno di stazionamento automatico, sensore di pioggia e di luminosità, regolatore-limitatore di velocità, sistemi di navigazione Gps. Per conservare il suo vantaggio tecnologico, New Scénic propone nuove prestazioni dedicate a facilitare la guida, tra cui il sistema di guida Gps Carminat Navigazione e Comunicazione, montato sull´alto di gamma Renault. Questo dispositivo altamente tecnologico raggruppa il navigatore Gps, un sistema audio con caricatore di 6 Cd e lettore Mp3 sul frontalino, un comando viva voce per telefono Bluetooth ed uno schermo 16/9 da 6,5 pollici (16,5 cm). Grazie al comando multimediale, disposto in posizione ideale sulla console centrale scorrevole, e al riconoscimento vocale, il conducente può utilizzare navigatore e telefono senza distogliere lo sguardo dalla strada. La qualità e l´efficacia di un sistema di navigazione si basano anche sulla rapidità dei tempi di risposta. Carminat Navigazione e Comunicazione è il più efficace tra gli impianti attualmente commercializzati, con un tempo di risposta, dopo la programmazione di un percorso, sempre inferiore a 5 secondi. Il sistema utilizza un Dvd con la cartografia di 22 Paesi e propone numerose funzionalità: zoom automatico per ogni cambio di direzione, proposta di tre itinerari con calcolo istantaneo della distanza e dell´ora di arrivo, indirizzi di ristoranti ed alberghi sul percorso programmato, cartina tridimensionale, etc. New Scénic può essere equipaggiata con un kit vivavoce per telefono Bluetooth e con il pack Audio Connection Box, completo di connessioni multiple per iPod, presa Usb e lettore Mp3. Infine, su New Scénic, il sistema di assistenza al parcheggio posteriore, già proposto su Scénic, può essere oggi associato ad un identico dispositivo per la rilevazione di ostacoli anteriori. Questi dispositivi operano diversamente, in funzione delle condizioni di utilizzo dell´auto. Con l´auto in movimento sono attivi soltanto i sensori situati nello scudo anteriore, ad una distanza inferiore o uguale a 60 cm, in modo da ridurre i rischi che il dispositivo si inneschi negli ingorghi. Con l´auto parcheggiata, i sensori anteriori e posteriori diventano operativi all’inserimento della retromarcia. Anteriormente, essi emettono segnali sonori per segnalare un ostacolo situato a 100 cm per i sensori centrali e a 60 cm per i sensori laterali. Posteriormente, i segnali indicano un ostacolo a 150 cm per i sensori centrali e a 60 cm per quelli laterali. New Scénic e New Grand Scénic 5 e 7 posti dispongono di un’offerta completa di motorizzazioni, con quattro propulsori diesel Common Rail e tre benzina 16 valvole. Con una cilindrata compresa tra 1. 5 e 2. 0 l, la potenza dei motori diesel è compresa tra 85 e 150 cv (da 63 a 110 kW), completata, per i propulsori 1. 9 e 2. 0 l, da un filtro antiparticolato a rigenerazione periodica. La potenza delle quattro motorizzazioni benzina da 1. 4 a 2. 0 l varia tra 100 e 136 cv (da 72 a 98,5 kW). Altrettanto ricca è la proposta di trasmissioni, con due trasmissioni manuali a 5 o 6 rapporti e due automatiche Proactive a 4 o 6 rapporti; quest’ultima, battezzata Aj0, è stata sviluppata dall’Alleanza Renault-nissan. Tutti i propulsori coniugano piacere di guida e rispetto dell’ambiente, con emissioni di Co2 al miglior livello delle rispettive categorie. Un propulsore 2. 0 dCi dalle prestazioni ineguagliabili New Scénic dispone del primo motore dell´Alleanza Renault-nissan, il 2. 0 dCi (M9r) con filtro antiparticolato. Questo motopropulsore, di una cilindrata di 1. 995 cm3, è un concentrato delle più recenti tecnologie in materia di motorizzazioni diesel. Il Common Rail, con una pressione di iniezione di 1600 bar, gli iniettori piezoelettrici, la forma evoluta dei pistoni ed il turbo a geometria variabile conferiscono a questa motorizzazione un rendimento ai massimi livelli della categoria dei motori 2. 0 diesel. La potenza di 150 cv (110 kW) a 4. 000 g/min e la coppia di 340 Nm a 2. 000 g/min gli offrono caratteristiche di piacevolezza inedite per una simile cilindrata. In tema di consumi, New Scénic 2. 0 dCi si impone come l´auto più sobria della categoria, con un consumo in ciclo misto di appena 5,8 l/100 km, equivalenti al più ridotto tasso di emissioni di Co2 (154 g/km) del segmento per questo livello di potenza. Oltre al calo dei consumi indotto dall´iniezione multipla, questa tecnologia, associata ai diversi sistemi antinquinamento, garantisce un buon controllo delle emissioni inquinanti. La motorizzazione 2. 0 dCi di New Scénic inaugura nuove candele che riducono al minimo i tempi di preriscaldamento. New Scénic 2. 0 dCi (M9r) con filtro antiparticolato propone la nuovissima trasmissione automatica Proactive a 6 rapporti Aj0. Per Renault, si tratta della prima applicazione di questa trasmissione di alto di gamma, sviluppata nell´ambito dell´Alleanza Renault-nissan. La tecnologia di ultima generazione ed i 6 rapporti offrono simultaneamente flessibilità di utilizzo e vivacità di accelerazione. Con un consumo in ciclo misto ridotto a 7 l/100 km, l´abbinamento della motorizzazione 2. 0 dCi e della trasmissione Aj0 colloca New Scénic ai primi posti tra le monovolume compatte con motore diesel potente e trasmissione automatica. Abbinato a questa trasmissione automatica, il propulsore 2. 0 dCi è equipaggiato con due alberi di equilibratura, a vantaggio di prestazioni vibratorie ed acustiche di alto livello, molto simili a quelle di una motorizzazione benzina. Esso dispone, inoltre, di un filtro antiparticolato a rigenerazione periodica che presenta il vantaggio di funzionare senza bisogno di additivi. Il particolato accumulato nel filtro viene eliminato regolarmente, ad intervalli compresi tra 300 e 1. 200 km, in funzione dell´uso. La trasmissione Aj0 è una nuova trasmissione automatica a 6 rapporti con comandi ad impulso. Essa dispone di una centralina che raccoglie ed analizza diversi parametri per selezionare il rapporto più adeguato (velocità dell´auto, regime e coppia motrice, posizione dei pedali, etc. ). La centralina comunica costantemente con la centralina del motore, per conservare la coppia ottimale durante il cambiamento di rapporto. In modalità automatica, la centralina seleziona il rapporto ideale grazie alle leggi auto-adattative, definite in funzione di tre parametri: stile di guida, profilo stradale (strada in salita, in discesa o pianeggiante) e reazioni istantanee del conducente. La caratterizzazione della trasmissione Aj0 privilegia la fluidità e la morbidezza, senza rinunciare alla vivacità e alle accelerazioni. La centralina è programmata per effettuare uno scalo di marcia istantaneo quando il conducente spinge a fondo il pedale dell´acceleratore (funzione “kick down”), permettendo di ottenere maggiore potenza in fase di sorpasso. In modalità manuale, il conducente può imporre il proprio stile di guida azionando la leva con comandi ad impulso. Tale funzione si rivela utile per una guida dinamica o in montagna, ad esempio. Questa modalità comprende, a sua volta, funzioni automatiche volte a facilitare la guida (selezione automatica del primo rapporto con l´auto ferma) e a proteggere la trasmissione stessa (dai fuorigiri). La Aj0 è una trasmissione a tre alberi con comandi a cavo che ha fruito di un importante lavoro sulla qualità dei passaggi di rapporto e sulla riduzione degli attriti meccanici, a vantaggio del piacere di utilizzo e dei consumi. Particolarmente utile in ambiente urbano, un dispositivo dedicato alla riduzione della resistenza all´avanzamento garantisce l´apertura della catena cinematica della trasmissione con l´auto ferma permettendo, in tal modo, di ridurre le vibrazioni residue ed il consumo al regime minimo. Il dispositivo di scorrimento pilotato, messo a punto su tale trasmissione, consente una riduzione significativa della rumorosità ai bassi regimi a vantaggio del comfort di guida, in particolare nelle fase di rilancio del motore. Il rapporto tra la prima e l´ultima velocità, chiamato apertura, è di 6,12. Rispetto ad una trasmissione automatica a 4 o 5 rapporti, questa trasmissione offre essenzialmente due vantaggi: il 1° rapporto, più corto, migliora la partenza dell´auto mentre il 6° rapporto, più lungo, riduce il consumo e la potenza acustica su autostrada. È stata prestata una particolare attenzione alla performance acustica di questa trasmissione; così, tutti i tipi di rumorosità sono stati ridotti al minimo livello possibile grazie al disegno del carter e al sistema smorzante del convertitore idraulico. Grazie al carter in alluminio iniettato sotto pressione, la trasmissione Aj0 pesa soltanto 93 kg a secco. La sua compattezza (385 mm di lunghezza) ha permesso di impiantare il motopropulsore in posizione trasversale nel vano motore. La trasmissione è lubrificata a vita con 8 litri di olio, raffreddato da un circuito ad acqua integrato nel carter. La trasmissione può essere abbinata a motorizzazioni diesel o benzina, ed è predisposta per un adattamento 4x4. La trasmissione Aj0 è prodotta nello stabilimento Jatco di Yagi, in Giappone. Il propulsore 2. 0 dCi (M9r) è disponibile anche senza filtro antiparticolato, abbinato ad una trasmissione manuale a 6 rapporti (Pk4). L´offerta diesel di New Scénic comprende anche il propulsore 1. 9 dCi 130 cv (F9q) con filtro antiparticolato. Questa motorizzazione è proposta con trasmissione manuale a 6 rapporti (Nd0) o trasmissione automatica Proactive con comandi ad impulso a 4 rapporti (Dp0). Con una cilindrata di 1. 870 cm3, questo motore eroga una potenza di 130 cv a 4. 000 g/min ed una coppia di 300 Nm a 2. 000 g/min (250 Nm a 1. 600 g/min con la trasmissione automatica). La pressione di sovralimentazione del turbo a geometria variabile da 2,5 bar e la pressione di iniezione a 1600 bar consentono prestazioni interessanti in città e su strada. Una delle principali qualità della motorizzazione 1. 9 dCi è costituita dai consumi: 6 l/100 km in ciclo misto con trasmissione manuale, pari a 159 g/km di Co2. Questo propulsore è disponibile con o senza filtro antiparticolato. Due livelli di potenza con la motorizzazione 1. 5 dCi New Scénic propone la motorizzazione 1. 5 dCi (K9k), disponibile in due versioni di potenza, per rispondere alla domanda dei diversi mercati di commercializzazione. La versione più potente eroga 105 cv (78 kW) a 4. 000 g/min e sviluppa una coppia di 240 Nm a 2. 000 g/min. Questo propulsore è abbinato ad una trasmissione manuale a 6 rapporti. Leader della categoria per le prestazioni acustiche, la motorizzazione si distingue anche per l´eccellente rapporto performance/consumi, con emissioni di Co2 ridotte a 138 g/km per Scénic e Grand Scénic 5 posti. Per un più rigoroso rispetto dell´ambiente, questa versione della motorizzazione 1. 5 dCi sarà proposta nel prossimo futuro con un filtro antiparticolato la cui rigenerazione periodica si effettua grazie ad un quinto iniettore disposto immediatamente a monte del filtro. L´operazione di rigenerazione diventa totalmente trasparente per l´utente. Nella versione 85 cv (63 kW) (non proposta su Grand Scénic 5 e 7 posti), questo propulsore si rivela particolarmente economico e rispettoso dell´ambiente, con un consumo in ciclo misto contenuto a 5,1 l/100 km ed emissioni di Co2 limitate a 137 g/km. Il propulsore è idoneo ad un utilizzo in città o su strada, per una clientela che privilegia le economie di esercizio o che viaggia senza carico. New Scénic dispone di un´offerta completa di motorizzazioni benzina, la cui potenza è scaglionata tra 100 e 136 cv. Come versione base per la gamma benzina, New Scénic dispone del propulsore 1. 4 16v (K4j) che eroga una potenza di 100 cv (72 kW) a 6. 000 g/min e sviluppa una coppia di 127 Nm a 3. 750 g/min (non proposto su Grand Scénic 5 e 7 posti). Questo motore di 1. 390 cm3 è apprezzato per i consumi ridotti e la potenza ai bassi regimi. Cuore di gamma su Scénic, la motorizzazione 1. 6 16v (K4m) eroga una potenza di 110 cv (82 kW) a 6. 000 g/min e sviluppa una coppia di 152 Nm a 4. 250 g/min. L´introduzione della trasmissione manuale a 6 rapporti (Tl4) migliora ulteriormente l´acustica di questo motopropulsore e, più particolarmente, la rumorosità ai regimi elevati. Il guadagno nelle accelerazioni e nelle riprese rappresenta il 10% circa. La motorizzazione 1. 6 16v è disponibile anche con trasmissione automatica Proactive (Dp0). Infine, in alcuni mercati, New Scénic propone una versione Gpl da 105 cv. Questo propulsore da 1. 998 cm3 (F4r) conferisce a New Scénic tutto il dinamismo che ci si aspetta da una motorizzazione 2. 0 l, con una potenza di 135 cv (98,5 kW) a 6. 000 g/min ed una coppia di 191 Nm a 3. 750 g/min, di cui il 90% disponibile a 2. 000 g/min. Abbinato alla trasmissione manuale a 6 rapporti (Nd0) o a quella automatica a 4 rapporti (Dp0), questo propulsore si rivela generoso e fruibile su un´ampia gamma di regimi, grazie al variatore di fase sull´albero a camme di aspirazione. L´adozione di un doppio volano smorzante permette al propulsore di conservare il suo vantaggio tecnologico in tema di prestazioni acustiche e vibratorie. Il telaio di New Scénic riprende naturalmente quello di Scénic Ii, con alcune evoluzioni relative all’ammortizzamento, all’anti-rollio e all´impianto sterzante. L´avantreno di tipo pseudo-Mcpherson è abbinato ad un braccio inferiore a rettangolo, per garantire una buona rigidità di guida ed un elevato potere filtrante. La taratura degli ammortizzatori anteriori e posteriori è stata modificata per ottimizzare il compromesso comfort/comportamento. Il retrotreno, con assale flessibile a geometria programmata, monta una barra antirollio di diametro maggiorato per adattarla al propulsore 2. 0 dCi. Questa configurazione assicura a New Scénic un comportamento efficace ed una buona stabilità della scocca. Le ruote, di 15, 16 o 17 pollici, in funzione delle motorizzazioni e del livello di equipaggiamento, sono generosamente dimensionate per garantire una tenuta di strada di alto livello. L´impianto frenante offre la massima efficacia, con una sensazione di mordente e potenza. Il servosterzo ad assistenza elettrica di New Scénic evolve profondamente, con una nuova centralina la cui banda passante garantisce maggiore precisione intorno al punto centrale ed una migliore linearità del carico. L´entrata in curva è più precisa grazie all´adozione, nel secondo semestre del 2005, del piantone “tube in tube”. Il collegamento a scivolo tra i due semi-alberi del piantone consente un eccellente filtraggio delle vibrazioni indotte e l´assenza di giochi nel collegamento in rotazione, a vantaggio della precisione dello sterzo. Queste diverse evoluzioni assicurano una migliore percezione delle informazioni provenienti dalla strada. La sicurezza è al centro delle motivazioni d´acquisto di un´automobile. Renault risponde a tale aspettativa proponendo 8 modelli premiati con le 5 stelle, attribuite dall´organismo indipendente Euro Ncap, in considerazione del loro elevato livello di sicurezza passiva. New Scénic e New Grand Scénic riprendono l’insieme dei dispositivi di sicurezza che hanno permesso a Scénic Ii di entrare a far parte di queste 8 auto fin dal 2003 ed aumentano ulteriormente il livello di sicurezza attiva offrendo di serie su tutta la gamma il controllo elettronico della stabilità Esp. Gli equipaggiamenti di sicurezza attiva presenti su New Scénic assistono il conducente in situazioni di difficoltà. Tutte le versioni sono equipaggiate con l’Abs Bosch 8. 0, con ripartitore elettronico della frenata (Ebv) ed assistenza alla frenata di emergenza (Afe), con accensione automatica delle luci di warning. Il controllo elettronico della stabilità Esp, associato ad un sistema di controllo del sottosterzo (Csv), interviene in caso di necessità sulla frenata e sulla gestione della coppia motrice, per ripristinare la traiettoria iniziale. Questi dispositivi sono completati da una funzione anti-pattinamento (Asr) e di regolazione della coppia motrice nello scalo di marcia (Msr), destinate a garantire partenze sicure in condizione di aderenza precaria e ad evitare che le ruote si blocchino al rilascio del pedale o in caso di decelerazione su fondo scivoloso. New Scénic può disporre di un sistema di controllo della pressione dei pneumatici che rileva le pressioni inadeguate, le perdite di pressione o le forature. La sicurezza passiva di New Scénic è al miglior livello. La struttura dell´auto è stata progettata per assorbire l´energia prodotta da un urto e rendere l´abitacolo una vera e propria cella di sopravvivenza che preserva gli occupanti contro lo sfondamento da parte di elementi meccanici. Frutto di lunghe ricerche nel campo dell’incidentologia, il Sistema Renault di Protezione di 3° generazione (Srpiii), presente su New Scénic, garantisce una protezione ottimale dei passeggeri. Questo dispositivo comprende 2 airbag autoadattativi anteriori, 2 airbag laterali tipo torace integrati ai sedili anteriori e 2 airbag a tendina. Le cinture di sicurezza anteriori dispongono di un doppio limitatore di carico da 400 daN e di un doppio pretensionatore. L’armatura del volante in magnesio è abbinata ad un piantone dello sterzo a ritrazione passiva. La gamma dei dispositivi di sicurezza per i posti anteriori è completata da padding inseriti nelle porte. Posteriormente, i tre posti sono equipaggiati con cinture di sicurezza ad avvolgitore con limitatore di carico toracico tarato a 600 daN e pretensionatore pirotecnico per i due posti laterali. A riprova dei costanti sforzi realizzati da Renault in materia di sicurezza dei bambini, New Scénic può essere equipaggiata con un poggiatesta convertibile per bambini, abbinato ad un cuscino integrato. Destinato alla fascia di età compresa tra 3 e 10 anni, questo dispositivo consente di mantenere la testa del bambino in una posizione ottimale in termini di comfort e sicurezza. La guida-cinghia permette un posizionamento ottimale della cintura di sicurezza sul busto del bambino. New Scénic è equipaggiata con sistemi a tre punti di ancoraggio per seggiolini per bambini Isofix, orientati nel senso di marcia o in senso contraria, sul sedile anteriore passeggero e sui due posti laterali della seconda fila. A fine maggio 2006, lo stabilimento di Douai ha prodotto oltre un milione di Scénic Ii, a meno di tre anni dal lancio, nel 2003. L´arrivo della milionesima Scénic Ii ha segnato anche il 10° anniversario della commercializzazione della prima versione di Scénic, nel 1996, l´auto che ha creato il segmento delle monovolume compatte. Con una media del 19% di quota di mercato, il modello si è stabilmente classificato, dal lancio ad oggi, al primo posto del segmento delle monovolume compatte in Europa occidentale. Il lancio di Scénic Ii nel 2003 rappresentava una sfida cruciale nella strategia di crescita redditizia di Renault. Oggi, Scénic rappresenta oltre il 50% delle vendite della gamma Mégane in Europa occidentale. New Scénic deve raggiungere un duplice obiettivo: confermare la leadership di Renault sul segmento delle monovolume compatte in Europa occidentale e contribuire all´espansione della marca nel resto del mondo. Con l´arrivo di Grand Scénic 5 posti, specificamente destinata ad una clientela familiare, New Scénic dispone di una triplice offerta esclusiva nel sottosegmento delle monovolume compatte: Scénic, Grand Scénic 5 posti e Grand Scénic 7 posti. Assemblata sulla piattaforma C dell’Alleanza Renault-nissan, New Scénic è prodotta nello stabilimento di Douai, nel nord della Francia. Nonostante una relativa stabilità, in questi ultimi anni, della quota di mercato corrispondente al segmento C in Europa, la sua struttura si è evoluta in modo significativo per effetto di un´offerta sempre più ricca. Le berline (3 e 5 porte) rappresentano ancora il 50% delle vendite del segmento C, ma sono state affiancate da numerosi sottosegmenti. Inesistente 10 anni fa, il sottosegmento delle monovolume rappresenta oggi più del 30% delle vendite del segmento C in Europa. Monovolume compatta più venduta in Europa dalla metà del 2003, a fine maggio 2006 Scénic Ii ha ottenuto il primo posto del sottosegmento in Francia, Spagna, Paesi Bassi e Portogallo. Dal lancio commerciale, nel 2003, sono state vendute in Europa 886. 821 Scénic Ii (a fine maggio 2006). I volumi di Scénic in Europa sono in aumento del 12,7% dal 2003 al 2005 e del 18,5% nello stesso periodo in Francia. Scénic Ii sul segmento C e sul mercato tutte marche in Europa
Anno Immatr. Quota di mercato Quota di mercato Scénic segmento C Quota di mercato Scénic sottosegmento C monovolume compatte Classifica tra monovolume compatte
2003 138. 002 0,92 % 2,94 % 11,77 %
2004 337. 678 2,21 % 6,75 % 23,16 %
2005 305. 567 2,01 % 5,93 % 20,76 %
2006 (fine maggio) 105. 574 1,60 % 5,22 % 17. 83 %
Totale 886. 821 1,70 % 5,26 % 18,89 %
La versione di Scénic Ii più venduta in Europa occidentale è la Confort 1. 5 dCi 105 cv che rappresenta il 15% delle vendite di Scénic Ii in Europa occidentale. Questa motorizzazione rappresenta il 47% delle vendite di Scénic Ii diesel in Europa occidentale a fine maggio 2006, precedendo la motorizzazione 1. 9 dCi 130 cv che si attribuisce il 41%. Il propulsore benzina più venduto è il 1. 6 16v 115 cv, con il 72% delle vendite benzina nel 2006. La versione Grand Scénic 7 posti ha completato la gamma Scénic Ii nel 2004. Oggi, il 27% delle Scénic Ii vendute in Europa occidentale sono Grand Scénic 7 posti. Grazie alla nuova triplice proposta esclusiva, New Scénic offre una risposta precisa a tutte le clientele del sottosegmento. Al massimo livello di sicurezza, New Scénic si avvale degli ultimi progressi tecnologici di Renault e dell’Alleanza in materia di prestazioni e di equipaggiamenti e continua a costituire un riferimento nel segmento C. Renault ha dedicato 66 milioni di euro allo sviluppo di New Scénic. Prodotta sulla piattaforma C dell’Alleanza Renault-nissan, l´auto è assemblata nel sito di Douai, nel nord della Francia. Lo stabilimento di Douai ha una capacità produttiva di 1. 500 unità/giorno, grazie ad un’auto il cui successo non perde smalto. Nel 2005, Douai ha prodotto 339. 163 unità (in due turni). Con l´arrivo di Scénic Ii nel 2003, la produzione si è organizzata in due linee di montaggio: una esclusivamente destinata a Scénic Ii 5 e 7 posti e la seconda che alterna la produzione di Mégane Ii berlina 5 porte, Scénic Ii e Mégane Ii coupé-cabriolet. Tale diversificazione è stata ottenuta grazie ad un processo industriale progettato fin dall´inizio su un’unica piattaforma e alla messa in comune di un cospicuo numero di parti di ricambio tra le diverse carrozzerie. In questo modo, Douai dispone di una capacità produttiva complessiva di 550. 000 unità (in tre turni), con una ripartizione flessibile tra i quattro tipi di carrozzeria. .
 
   
   
SERIE LIMITATA NEW CLIO LE IENE: GRAFFIANTE, INCISIVA E GRINTOSA, UNA VERA IENA!  
 
Roma, 18 settembre 2006 - Prende forma un nuovo ed ambizioso progetto all’interno del Segmento B, frutto della collaborazione tra Renault e Le Iene: New Clio Le Iene, la nuova serie limitata che arricchisce la gamma Clio con una versione dalla forte personalità. La Serie Limitata “New Clio Le Iene”, commercializzata a partire dal mese di settembre, s’inserisce nella parte alta della gamma New Clio, rivolgendosi ad un target di clientela particolarmente esigente, alla ricerca di un prodotto dallo stile fuori dal comune, caratterizzato da un livello di equipaggiamento ricco e dal design accattivante. La scelta de “Le Iene” come partner per un co-marketing su New Clio da parte di Renault, nasce dalla forte affinità che esiste tra i due brand. Le Iene nascondono, sotto un carattere irriverente e provocatorio, un’anima guidata dall’attenzione verso i valori “positivi” e dalla denuncia delle ingiustizie. New Clio interpreta, da parte sua, il carattere irriverente dei personaggi delle Iene, rivolgendosi ad un target giovane che si contraddistingue per i valori di dinamismo e ricerca del piacere di guida e che, al tempo stesso, sa riconoscere con intelligenza le “regole giuste” da tenere sulla strada. New Clio Le Iene si riconosce sin dal primo sguardo. La sua linea, graffiante ed incisiva, è sottolineata dalle maschere dei proiettori a fondo nero che offrono un’illuminazione ottimizzata anche in curva, grazie ai fari a visibilità laterale (in opzione). Maniglie cromate, vetri laterali posteriori scuri, cerchi in lega e l’esclusiva tinta Nero Iena: ecco come un’auto dal look già deciso diventa una vera e propria iena. Gli interni di New Clio Le Iene si distinguono per le esclusive sellerie in misto pelle-tessuto e la plancia “slush” che conferiscono piacevolezza al tatto ma anche alla vista, grazie alle tonalità in carbone scuro. I bordi della strumentazione cromati e le laccature nere della consolle centrale e delle modanature impreziosiscono un ambiente dallo stile unico. Su un’auto così, non si può far altro che mettere la firma: il logo Le Iene è ben visibile, infatti, sulla consolle e sul montante posteriore, per ricordare, in qualunque istante, la grinta dell’utilizzatore. New Clio Le Iene è un’auto dal carattere forte, ma con un cuore estremamente sensibile. Sensibile al rispetto dell’ambiente, grazie alle motorizzazioni diesel con i consumi tra i più bassi della categoria ed equipaggiate con filtro antiparticolato (in opzione). Un’auto per chi ama divertirsi in modo sicuro: con il regolatore/ limitatore di velocità per salvaguardare la sicurezza di tutti i passeggeri. L’abs è di serie, così come l’assistenza alla frenata di emergenza con l’accensione automatica delle luci in caso di frenata brusca. Iena fuori, ma anche dentro, grazie alla radio mono Cd compatibile Mp3 di serie, perfettamente integrata nella consolle centrale in vernice nera. I comandi al volante della radio assicurano, poi, al conducente la massima sicurezza di percorrenza consentendo di gestire le sue funzionalità senza mai distrarsi dalla guida. Ricercatezza, stile, cura per i dettagli; sono questi gli elementi che rendono la serie limitata New Clio Le Iene assolutamente esclusiva. La serie limitata New Clio Le Iene è un’auto dal carattere distintivo, ben equipaggiata e con una cura particolare dei dettagli. È pensata principalmente per una clientela giovane ed in buona parte maschile, dalla forte personalità, dal carattere deciso, alla moda, dinamica e che ama distinguersi. Dinamismo, “coolness”, mobilità, ricerca di sensazioni, sensibilità anche alla guida: sono questi i valori che contraddistinguono la clientela di riferimento di New Clio Le Iene. Sono giovani che amano divertirsi affrontando la vita con ironia e spensieratezza e valutano con intelligenza le regole che vale la pena seguire nella società. In un’auto ricercano, pertanto, il design distintivo e l’accuratezza nei dettagli, ma non solo… rispetto per l’ambiente, bassi consumi, attenzione verso la sicurezza dei passeggeri sono solo alcuni degli elementi ai quali il target di New Clio Le Iene è particolarmente sensibile. La serie limitata “New Clio Le Iene” possiede tutti gli elementi che fanno di New Clio una grande stradista: notevole abitabilità, comfort di vita a bordo ed accuratezza nei collegamenti al suolo, progettati per garantire un piacere di guida degno dei segmenti superiori ed un comportamento stradale irreprensibile. Le sue qualità stradali derivano da un naturale equilibrio dovuto ad un passo lungo, a carreggiate larghe e ad un baricentro basso, nonché ai suoi assali, derivati da quelli di Mégane Ii. Con una lunghezza di 3,99 m, New Clio Le Iene offre ai passeggeri un’abitabilità eccezionale, senza distinzione tra le versioni tre e cinque porte. Il benessere a bordo è esaltato dalla luminosità all’interno dell’abitacolo che rafforza la sensazione di spazio, eccellente per la categoria. La posizione di guida e l’ergonomia dei comandi contribuiscono, poi, alla serenità del conducente. In particolare, il nuovo cambio robotizzato impulsionale a 4 rapporti, dotato di levette dei comandi al volante, garantisce una gestione ottimale della trasmissione senza mai staccare le mani dal volante. Questa trasmissione sarà disponibile prossimamente, su New Clio Le Iene, sulla motorizzazione 1. 5 dCi Common Rail 85cv. Grazie alle motorizzazioni Euro 4, New Clio Le Iene si schiera risolutamente a favore del rispetto dell’ambiente. I consumi sono tra i più bassi del segmento sia sulle motorizzazioni benzina che su quelle diesel Common Rail, con emissioni di Co2 particolarmente contenute sulla versione 1. 4 16V. Inoltre, il motore 1. 5 dCi Common Rail, nelle due versioni di potenza da 85 e 105 cv, è disponibile con il nuovo filtro antiparticolato che riduce sensibilmente l’emissione delle polveri sottili. La manutenzione di un’auto non è mai stata così semplice: New Clio si contraddistingue per intervalli di manutenzione di 30. 000 km per tutti i propulsori benzina e di 20. 000 km per i diesel. Le qualità di progettazione e produzione le assicurano un’elevata durabilità, con costi di esercizio ridotti. New Clio è l’ottavo modello Renault ad aver ottenuto le 5 stelle ai crash-test Euro Ncap. Gli ispettori di Euro Ncap hanno sottolineato, nel corso dei diversi test, l’eccellente livello di protezione di New Clio. La struttura dell’auto si è perfettamente deformata per dissipare l’energia ed evitare qualsiasi intrusione nell’abitacolo. Il bilancio delle lesioni, effettuato dopo l’analisi dei manichini, dimostra l’efficacia dei dispositivi di ritenuta degli occupanti, in particolar modo degli airbag frontali autoadattativi a due volumi e dei dispositivi anti sub-marining. New Clio sintetizza tutto il know-how di Renault in materia di sicurezza attiva e passiva ed è un’auto neutra, facile da guidare e dotata di un eccezionale impianto frenante. Progettata per completare il ruolo svolto dai mezzi di ritenuta del Sistema Renault di Protezione di terza generazione, la struttura di New Clio integra numerose zone di rinforzo a deformazione programmata. I dispositivi di sicurezza di New Clio Le Iene comprendono sei airbag di serie, di cui due frontali autoadattativi, con limitatore di carico e doppio pretensionatore sui posti anteriori; il modello adotta, inoltre, sui posti anteriori, sedili e poggiatesta ad assorbimento di energia che consentono di evitare il “colpo di frusta”. New Clio Le Iene è, inoltre, equipaggiata di serie con l’Abs Bosch 8. 0 con ripartitore elettronico della frenata (Ebv) ed assistenza alla frenata di emergenza (Afe), nonché con l’innovativo sistema di regolazione e limitazione della velocità che permette, con i suoi comodi comandi integrati al volante, di programmare la velocità di percorrenza più adatta ad ogni situazione di guida. New Clio Le Iene può disporre, in opzione, del sistema di controllo elettronico della stabilità (Esp), completo delle funzioni antipattinamento (Asr), controllo del sottosterzo (Csv) e regolazione della coppia motrice durante lo scalo di marcia (Msr). New Clio si distingue per il punteggio massimo di 4 stelle per la protezione dei bambini confermando, così, il “savoir faire” della Casa francese in tema di sicurezza e la sua vocazione familiare. Renault ha equipaggiato New Clio con quattro punti di ancoraggio Isofix ai posti laterali posteriori e passeggero anteriore e propone, in esclusiva sul segmento, un nuovo concetto d’installazione per i bambini da 6 a 10 anni nel posto centrale del divano posteriore. Il cuscino della seduta è ridotto per permettere al bambino di sedersi correttamente ed i dispositivi di ancoraggio delle cinture sono avanzati ed abbassati in modo che la cintura si posizioni perfettamente sul bacino del bambino per evitare il rischio di sub-marining. Quest’anno New Clio è stata insignita del titolo di assoluto prestigio nel panorama automobilistico europeo, “Auto dell’anno 2006”. È la sesta volta che Renault ottiene, per una delle sue auto, questo prestigioso riconoscimento (ricordiamo, prima di New Clio, Renault 16 eletta nel 1966, Renault 9 nel 1982, Clio I nel 1991, Mégane Scénic nel 1997 e Mégane Ii nel 2003). New Clio è stata eletta “Auto dell’anno 2006” da una giuria composta da 58 giornalisti dell’auto, in rappresentanza di 22 Paesi europei. New Clio Le Iene propone una gamma di motorizzazioni benzina e diesel Euro 4 in grado di rispondere ad ogni esigenza di utilizzo. Le versioni benzina includono un motore 1. 2 16V da 75 cv ed un 1. 4 16V da 100 cv. Sul versante dei diesel, la collaudata motorizzazione 1. 5 dCi Common Rail è proposta nelle due versioni di potenza da 85 e 105 cv ed è disponibile anche con filtro antiparticolato in opzione. Il comfort acustico, componente chiave del piacere di guida e della vita a bordo, è stato preso in considerazione a monte del progetto. Risultato: New Clio Le Iene si posiziona al miglior livello del segmento. .  
   
   
DACIA PRESENTA LOGAN NUOVA COLLEZIONE  
 
 Roma, 18 settembre 2006 - Con Logan Nuova Collezione, Dacia riafferma la modernità della sua gamma ed amplia la sua proposta. Nuove sellerie, tinte supplementari, Logan Nuova Collezione non trascura i dettagli con i nuovi gruppi ottici posteriori tipo cristallo ed un cofano bagagli ridisegnato che integra un comando esterno di apertura. Il lancio della Nuova Collezione sarà accompagnato, nei prossimi mesi, dall’arrivo della motorizzazione 1. 6 16v con una potenza di 105 cv (77 kW) a 5750 g/min. Questo propulsore di origine Renault conferisce a Logan un piacere di guida e performance inedite. È possibile, sin da oggi, ordinare Logan Nuova Collezione nella rete Dacia. I prezzi di listino sono compresi tra 7. 950 e 10. 850 euro, confermando l’ineguagliabile rapporto prezzo/ prestazioni di Logan. Proposta unica nel suo genere sul mercato, Logan ha ottenuto fin dal lancio un grande successo commerciale. Oggi l’auto essenziale al 100% rafforza ulteriormente il suo appeal, grazie ad alcune evoluzioni mirate. Gli interni di Logan Nuova Collezione presentano nuove sellerie dal disegno originale e dalle finiture curate, abbinate a nuovi tappetini. Un nuovo pomello della leva del cambio, ergonomico, montato su tutte le versioni, offre un tocco supplementare di modernità all’abitacolo. In termini di equipaggiamenti, Logan Nuova Collezione adotta una nuova gamma di autoradio Blaupunkt con frontalino asportabile e funzionalità Rds, disponibile con lettore di cassette, Cd o Cd e lettore Mp3. La versione Lauréate propone, inoltre, un nuovo vano portaoggetti nella parte inferiore della console che potenzia la vocazione di praticità di Logan. Logan Nuova Collezione presente anche alcuni ritocchi esterni che ne rendono più dinamico il design, tra cui i gruppi ottici posteriori con lampeggiatori tipo cristallo (a partire dalla versione Ambiance). Sulla versione Lauréate, il portellone del bagagliaio adotta un nuovo spoiler che alleggerisce il design posteriore di Logan. In tema di praticità, il bagagliaio presenta un nuovo pulsante che ne consente l’apertura immediata, senza bisogno della chiave. Sul frontale, la griglia della calandra si presenta integralmente in tinta carrozzeria. Tali evoluzioni sono accompagnate da una nuova gamma di cerchi in lega 15 pollici (in opzione). Infine, sono disponibili quattro nuove tinte metallizzate: Grigio Platino (disponibile fin dal lancio), Blu Minerale, Grigio Cometa e Beige Tundra (disponibili successivamente). Attuali ed in linea con i gusti del mercato, queste tinte riaffermano la modernità di Logan. Derivato dalla banca di organi del Gruppo Renault, il propulsore 1. 6 16v conferisce a Logan performance inedite. Con una potenza di 105 cv (77 kW) a 5. 750 g/min ed una coppia massima di 148 Nm a 3. 750 g/min, questo motore consente a Logan di accelerare da 0 a 100 km/h in 10,2 secondi e di raggiungere una velocità massima di 183 km/h. Nella fascia di prezzo in cui si colloca Logan, tali valori permettono a Logan 1. 6 16v di classificarsi tra le migliori in termini di performance dinamiche. Con il 90% della coppia massima disponibile a partire da 2. 000 g/min, questo propulsore si rivela vivace e gradevole, particolarmente lineare e regolare anche ai regimi medi e bassi. Grazie all’ottimizzazione della lunghezza del collettore di aspirazione e all’alimentazione delle valvole tramite un condotto a pipa rettilineo, la disponibilità della potenza è costante e consente ottime riprese in qualunque momento. Questi risultati sono stati ottenuti senza sacrificare i consumi. Grazie ad una distribuzione con bilancieri a rulli, questa versione 16 valvole del propulsore 1,6 può vantare un consumo lievemente inferiore al 1,6 Mpi, con 7,1 l/100 km in ciclo misto ed emissioni di Co2 ridotte a 170 g/km, per un miglior rispetto dell’ambiente. L’alleggerimento complessivo della struttura, indotto dall’uso di materiali specifici (coppa dell’olio a pareti sottili, albero a camme tubolari …) contribuisce alla riduzione della massa e alla realizzazione delle performance citate. Il propulsore 1. 6 16v è abbinato ad una trasmissione tipo Jh a 5 rapporti, caratterizzata da una migliore sincronizzazione e da un comando a cavo. Queste due caratteristiche consentono di ridurre le corse e di aumentare la precisione della selezione a vantaggio del piacere di guida. Infine, il collegamento motore/ trasmissione è stato ridefinito per garantire migliori prestazioni acustiche. Il motore 1. 6 16v richiede il cambio dell’olio ogni 30. 000 km e si rivela in generale poco oneroso in termini di manutenzione. Questa carta vincente viene ad aggiungersi alla garanzia di 3 anni o 100. 000 km, comune a tutta la gamma Logan. Dal lancio, a settembre 2004, Logan ha ottenuto un grande successo in tutti i mercati di commercializzazione. L’auto coincide con le esigenze dei clienti dei nuovi mercati di crescita, ma anche di quelli dell’Europa occidentale, in particolar modo uomini della fascia di età compresa tra 35 e 55 anni. Da settembre 2004 a giugno 2006 sono state vendute oltre 291. 000 Logan. La Romania, che dal lancio ha conquistato da sola il 45% del mercato nazionale, rappresenta il principale mercato di Logan. Da marzo 2006, in Marocco, Dacia è diventata la prima marca in termini di vendite. A fine giugno 2006, la ripartizione delle vendite di Logan nel mondo è stata la seguente : 56% in Europa centro-orientale (tra cui la Romania), 20% in Europa occidentale (Francia compresa, che rappresenta il 7% delle vendite mondiali), 10% in Russia/csi, 5% in Turchia, 5% nei Paesi del Maghreb, 4% nel resto del mondo (Americhe, Asia, Africa). Prodotta dal 2004 in Romania, nello stabilimento di Pitesti, Logan è prodotta anche in Russia (da aprile 2005), Marocco e Colombia (dal secondo semestre 2005). Il sito di Pitesti produce attualmente 780 Logan al giorno. Per adeguarsi all’elevato livello di ordini, la cadenza del sito sarà progressivamente incrementata per raggiungere, alla fine del 2006, 840 unità al giorno, pari ad una capacità di produzione totale di 235. 000 auto all’anno. Da gennaio 2008 la capacità produttiva passerà a 350. 000 unità annuali. In considerazione del successo ottenuto da Logan in Russia, a giugno 2006 Renault ha deciso di incrementare del 30% le capacità produttive anche in questo Paese, arrivando ad un totale di 80. 000 unità prodotte nel 2007. L’auto sarà prodotta prossimamente in Iran e, nel 2007, in India e Brasile. .  
   
   
DODICI CILINDRI NELLA AUDI Q7 IL DIESEL PER AUTOVETTURE PIÙ POTENTE AL MONDO  
 
Verona, 18 settembre 2006 - Già da trent’anni la Audi è leader indiscusso della tecnologia Diesel. La Casa dei quattro anelli presenta ora un’altra novità mondiale: il primo V12 Tdi montato su un’autovettura. Il motore Diesel a dodici cilindri, che racchiude competenze tecniche all’avanguardia, è il propulsore della nuova Audi Q7 V12 Tdi. Con una straordinaria potenza di 500 Cv e un’incredibile coppia di 1000 Nm, il sei litri assicura al Suv ad alte prestazioni le performance dinamiche di una sportiva. Solo 5,5 secondi per lo sprint da 0 a 100 km/h e una velocità massima, autolimitata elettronicamente, di 250 km/h: con prestazioni di questo genere la Audi Q7 V12 Tdi si catapulta nella classe delle sportive purosangue. Con il suo magistrale spiegamento di potenza schiude orizzonti completamente nuovi nel settore Diesel. Nessuna sua concorrente è in grado di offrire un propulsore paragonabile. Il Suv Audi dalle grandi performance effettua le accelerazioni con un’agilità affascinante; in qualsiasi situazione dispone di eccellenti riserve di potenza grazie al sistema Common Rail della Bosch da 2000 bar, il primo in assoluto. Grazie alla tecnologia d’iniezione con iniettori piezoelettrici, il V12 Tdi emette sonorità sobrie e garantisce, allo stesso tempo, la massima regolarità di funzionamento. Comfort eccellente Il nuovo cambio tiptronic a sei rapporti, rinforzato in molti suoi componenti, si distingue per le cambiate veloci e, contemporaneamente, per l’elevato comfort. Invia la poderosa coppia al sistema di trazione integrale quattro. I consumi medi della nuova Audi Q7 V12 Tdi sono di soli 11,9 litri per 100 km. Con la loro potenza elevata e la vigorosa ripresa, tutti i motori Diesel della Audi sono propulsori estremamente dinamici. Il Marchio dei quattro anelli ne ha più volte dimostrato il carattere sportivo nella produzione di serie, non da ultimo con i motori a sei e otto cilindri 3. 0 Tdi e 4. 2 Tdi. Sui circuiti di gara, inoltre, la Audi ha aperto all’inizio dell’anno un nuovo capitolo. Dal suo debutto a Sebring, in Florida, il motore a combustione interna del prototipo sportivo R10 ha vinto contro l’intera concorrenza di auto con motore a benzina tutte le gare di durata cui ha partecipato, tra cui anche la classica 24 Ore di Le Mans – la gara in assoluto più impegnativa al mondo sia per gli uomini, sia per i materiali. Da una cilindrata di 5,5 litri, il V12 della R10 da corsa eroga una potenza di oltre 650 Cv che assicurano, a seconda del rapporto di trasmissione, una velocità massima che può raggiungere i 330 km/h. La sua potenza e la resistenza hanno convinto subito appassionati ed esperti, impressionati dalla rumorosità molto contenuta: stranamente per un motore da gara, il potente motore Audi a combustione interna è silenziosissimo. Integrare la tecnologia impiegata nelle corse e quella per la produzione di serie è da tempo una tradizione alla Audi. Il motore Fsi della R8, il modello precedente della R10, ha conquistato cinque vittorie a Le Mans con la tecnica dell’iniezione diretta di benzina. Anche per la produzione di serie la Audi si affida alla tecnologia Fsi. Gli esempi più recenti sono il V8 della Rs 4, basato sul principio degli alti regimi di rotazione, e il V10 Fsi della S6 e della S8. Prestazioni tecniche all’avanguardia Il nuovo V12 Tdi di serie, che verrà prodotto nello stabilimento ungherese di Gyór, eroga ben 500 Cv. In fase di progettazione si è tenuto conto dell’esigenza che questo motore da sei litri rientrasse nell’attuale famiglia di motori Audi a V, finora limitati a 6, 8 e 10 cilindri. Il know how acquisito con il motore da gara è stato naturalmente trasferito al motore di serie. Il V12 Tdi presenta, come gli altri propulsori di questa gamma, 90 mm di distanza tra i cilindri. Tuttavia l’angolo tra le bancate non è di 90, ma di 60 gradi – in un V12 con questa struttura non si manifestano così né forze d’inerzia, né momenti d’inerzia. La regolarità di funzionamento è così perfetta sotto qualsiasi aspetto. Da un alesaggio di 83 millimetri e una corsa di 91,4 mm, proprio come nel 3. 0 Tdi, si ottiene una cilindrata complessiva di 5934 cm3. Con una lunghezza di 684 mm questo potente Diesel risulta essere molto compatto e di soli 166 mm più lungo del V8 Tdi. La lunghezza contenuta ha costituito il presupposto essenziale per integrare il V12 nella Audi Q7. Il basamento del V12 Tdi è in ghisa con grafite vermicolare – questo materiale altamente tecnologico, chiamato Gjv-450, viene già usato nei motori V6 e V8 Tdi. Il Gjv-450, ottenuto tramite un processo di fusione brevettato, è circa il 40 per cento più rigido e il 100 per cento più resistente a fatica della ghisa grigia. Gli addetti allo sviluppo hanno così potuto ridurre gli spessori delle pareti, con un vantaggio in termini di peso del 15% circa rispetto alla ghisa grigia tradizionale. L’albero motore fucinato, realizzato in lega di acciaio al cromo-molibdeno, è dotato di un supporto cuscinetti molto rigido in ghisa sferoidale. Le bielle sono fucinate per sinterizzazione, mentre i pistoni, anch’essi fucinati, sono in alluminio. Le due testate cilindri sono composte da tre elementi principali ciascuna. Una parte inferiore in una lega di alluminio altamente resistente e leggera, in cui sono ricavati i condotti di aspirazione e di scarico, una parte superiore per la circolazione dell’olio e un telaio di rinforzo “ladder frame” su cui sono montati entrambi gli alberi a camme. Le valvole vengono azionate mediante levette oscillanti a rullino a basso attrito, con un rapporto di compressione pari a 16,0:1. La variazione della turbolenza dell’aria di combustione, in funzione della curva caratteristica, è stata ripresa dal V6 Tdi e dal V8 Tdi. E’ così possibile impostare in ogni momento la turbolenza ottimale dal punto di vista delle emissioni e, allo stesso tempo, garantire prestazioni elevate. Tecnologia d’iniezione di ultima generazione Come per i motori Audi a V, la trasmissione a catena, esente da manutenzione, è posizionata nella parte posteriore del motore per esigenze di spazio. Nel nuovo V12 Tdi viene utilizzato un nuovo schema. La ruota dentata dell’albero motore si innesta su una ruota dentata intermedia; da qui due catene simplex azionano gli alberi a camme. Altre due catene azionano la pompa dell’olio e le due pompe ad alta pressione dell’impianto d’iniezione Common Rail. Le due nuove pompe ad alta pressione a 2 pompanti formano parte integrante del nuovo sistema d’iniezione Common Rail, fornito dallo specialista Bosch. Le due pompe creano nei binari una pressione che può arrivare a 2000 bar; finora la pressione massima raggiungibile era di 1600 bar. Anche gli iniettori piezoelettrici con ugelli a otto fori sono stati fondamentalmente rielaborati. Grazie alla pressione elevata si genera nella camera di combustione uno schema di iniezione ottimale. Questo, a sua volta, permette di ottenere un processo di accensione più veloce, più omogeneo e, quindi, migliora anche l’acustica del motore. Inoltre, il maggiore rendimento della combustione aumenta la potenza, abbassa i consumi e riduce le sostanze inquinanti. L’attuale generazione dei cosiddetti iniettori in linea sfrutta l’effetto piezoelettrico: se viene applicata una tensione elettrica, nel giro di pochi millesimi di secondo, i cristalli piezoelettrici si dilatano. Nel caso degli iniettori del V12 Tdi, in cui sono concentrate oltre cento piastrine piezoelettriche, tale dilatazione viene trasmessa direttamente (in linea) all’ago dell’ugello senza sistemi meccanici interposti. La tecnologia degli iniettori piezoelettrici permette di variare in un’ampia gamma il numero dei processi di iniezione per ogni fase: il V12 Tdi può avere un massimo di cinque iniezioni per fase. Oltre all’iniezione principale, sono possibili anche preiniezioni e post-iniezioni. Le preiniezioni mitigano l’asprezza acustica del processo di combustione. Le successive postiniezioni servono soprattutto ad aumentare la temperatura dei gas di scarico e, quindi, a rigenerare i due filtri antiparticolato (di serie). Esternamente al motore a V sono posizionati i due turbocompressori, ciascuno dei quali alimenta una bancata. Grazie alla geometria variabile delle palette, attraverso la turbina viene sempre convogliato l’intero flusso di massa dei gas di scarico – i compressori reagiscono molto velocemente anche ai bassi regimi e raggiungono alti gradi di rendimento. I due turbocompressori generano una pressione d’alimentazione che può arrivare a 2,6 bar e contribuiscono così in modo determinante alla coppia eccellente di 1000 Nm, che il nuovo V12 Tdi mette costantemente a disposizione nella fascia di regimi tra 1750 e 3000 giri. Con i suoi 368 kW (500 Cv), il Diesel raggiunge una potenza specifica di 62,0 kW (84,3 Cv) per litro di cilindrata. Due grandi intercooler abbassano la temperatura dell’aria compressa. Il V12 è dotato di un impianto di scarico a due vie con due filtri antiparticolato. L’impianto di aspirazione ha una struttura simile: ogni bancata è dotata di un filtro dell’aria dietro al quale è posizionato un debimetro. Due centraline, che funzionano in base al principio master-slave, si occupano della gestione motore. Nella produzione di serie la Audi Q7 V12 Tdi soddisferà la norma sulle emissioni Euro 5, che entrerà presumibilmente in vigore nel 2010 e che richiederà notevoli sforzi per la riduzione degli ossidi d’azoto. A tale scopo gli ingegneri Audi, oltre al dosaggio di carburante estremamente preciso, grazie al nuovo sistema Common Rail, hanno prestato particolare attenzione al ricircolo dei gas di scarico. Ai carichi parziali, fino al 50 per cento dei gas di scarico viene nuovamente convogliato nell’aria di aspirazione per ridurre le emissioni di Nox. Il grande impianto di ricircolo, posizionato in alto nella V dei cilindri, integra al proprio interno un radiatore ad acqua che riduce fortemente la temperatura dei gas di scarico. Il design La Audi Q7 V12 Tdi colpisce non solo per la tecnica, ma anche per l’estetica. Le modifiche più evidenti rispetto all’attuale Audi Q7 sono le due lamiere sottoscocca anteriori e posteriori. La griglia del radiatore single frame cromata ricorda volutamente, per conformazione, la Audi S6 e la Audi S8,che, con i loro motori V10 Fsi, rappresentano la punta di diamante delle loro serie. Freni di grandi dimensioni tengono conto della potenza e delle prestazioni del V12 Tdi. All’avanguardia della tecnica: le pietre miliari della Audi nella tecnologia Diesel Con il nuovo V12 Tdi la Audi pone un’ulteriore pietra miliare nella tecnologia Diesel. Già da trent’anni il Marchio dei quattro anelli apre costantemente nuove frontiere in questo ambito. Nella Audi 100 la Audi presentò nel 1978 il primo motore Diesel a cinque cilindri al mondo. Nel 1989 debuttò nel modello successivo il primo motore Tdi della storia automobilistica. Il cinque cilindri da 2,5 litri erogava una potenza di 88 kW (120 Cv) e sviluppava una coppia di 261 Nm, catapultando la tecnologia Diesel in una dimensione completamente nuova. Nel 1994 seguì una versione maggiorata da 103 kW (140 Cv). Il motore era disponibile come optional in combinazione con la trazione integrale: era il primo Tdi quattro. Contemporaneamente comparve sulla Audi 100 e sulla Audi 80 un nuovo Diesel a quattro cilindri, l’ormai classico 1. 9 Tdi da 66 kW (90 Cv). Alla fine del 1995 il quattro cilindri aumentò di potenza, raggiungendo gli 85 kW (115 Cv) grazie al nuovo sistema d’iniezione mediante iniettore-pompa. Più di un anno dopo, all’inizio del 1997, debuttò il primo 2. 5 V6 Tdi in assoluto. Con quattro valvole per cilindro erogava una potenza di 110 kW (150 Cv) e con una velocità massima di 220 km/h rese la Audi A8 la vettura Diesel di serie più veloce sul mercato. Nel 1999 fu presentato il primo Tdi a otto cilindri, un V8 con 3,3 litri di cilindrata. Nella primavera del 2004 esordì il 3. 0 Tdi – il primo V6 Diesel con sistema Common Rail e iniettori piezoelettrici in linea. Attualmente il 4. 2 Tdi, presentato lo scorso anno sulla A8, è la punta di diamante dei motori Audi Tdi. In Germania, un terzo delle A8 vendute monta un motore V8. Entro i primi sei mesi del 2007 il V8 Tdi debutterà anche sulla Audi Q7. .  
   
   
EMOZIONI ESTREME NUOVA CIVIC TYPE R: LA SPORTIVITA’ SPOSA IL DESIGN  
 
Verona, 18 settembre 2006 - Honda Motor Europe Ltd ha annunciato il lancio della nuova Civic Type R, la nuova versione di un modello il cui segreto è combinazione di prezzo accessibile, prestazioni di guida entusiasmanti e praticità nell’uso quotidiano. Saranno offerti diversi livelli di equipaggiamento, compreso un modello da cui è stato rimosso tutto il superfluo per ridurre al massimo il peso complessivo. Con tale varietà di allestimenti, la nuova Civic Type R ha tutte le carte in regola per imporsi all’attenzione del pubblico e conquistare una nuova schiera di ammiratori, ripetendo il successo della prima Type R che ha superato ogni previsione di vendita. La nuova Civic Type R farà il suo debutto mondiale a Parigi e sarà in vendita a partire dal 2007. Considerate le straordinarie prestazioni della versione precedente, Honda non ha ritenuto necessario incrementare la potenza erogata. Infatti a spingere la nuova Type R continua ad essere un 2,0 litri Dohc i-Vtec, naturalmente aspirato, che ai medesimi regimi abbina una migliore prontezza di risposta, grazie anche a un nuovo albero di bilanciamento e alla valvola a farfalla a comando elettronico Dbw (Drive By Wire). La potenza massima erogata di 201 Cv è ora raggiungibile a 8000 giri/minuto contro i 7400 del precedente modello. Sebbene i livelli prestazionali chiave della nuova Civic Type R si annuncino praticamente inviariati rispetto alla sua precedente versione – per esempio nei tempi di accelerazione da 0 a 100 km/h pari a 6,6 secondi e nella velocità massima di 235 km/h – i perfezionamenti applicati al motore si traducono in una maggiore reattività dell’auto, mentre la scocca è ancora più aerodinamica. Le tecnologie Vtec e Vtc di fasatura variabile delle valvole e dell’albero a camme in aspirazione sono sempre alla base dell’architettura motoristica della nuova Type R. E’ così incontrovertibile la vocazione sportiva di questa Civic, spinta da un entusiasmante motore che si esalta con l’alto regime dei giri; il cambio di fasatura per una maggiore alzata e durata delle valvole ora avviene a 5200 giri/minuto e prosegue fino agli 8000. Un nuovo indicatore posto a destra del tachimetro digitale si illumina quando il motore opera in tale intervallo di giri. Ampiamente elogiato per il suo eccellente equilibrio tra prestazioni di guida e maneggevolezza, il telaio della Civic 5 porte è alla base della 3 porte e fornisce una struttura ideale per la realizzazione di una vettura ad alte prestazioni. Partendo dalle sospensioni della Civic Type S, appositamente studiate per il profilo sportivo dell’autovettura, la Type R si spinge ancora oltre in questa direzione. Come nella Type S, la carreggiata posteriore è allargata di 20 mm rispetto al modello a 5 porte, ma ammortizzatori, boccole e molle sono studiate in maniera specifica per la Type R. I pneumatici 225/40 Zr18 assicurano una maggiore aderenza alla strada, mentre l’altezza da terra inferiore di 15 mm riduce ulteriormente il rollio della scocca. Inoltre, la posizione centrale del serbatoio del carburante sotto il pavimento dell’abitacolo consente di abbassare il baricentro. Lo sterzo più stabile e preciso, il rapporto di sterzata più sportivo e i supporti della scatola sterzo più rigidi rendono estremamente rapida e precisa la risposta dell’auto agli ordini impartiti dal volante. La struttura della scocca è tra le più rigide del segmento C nella Honda Civic 5 porte, e nella nuova Type R presenta una rigidità ancora più accentuata e contribuisce in modo determinante alla ottima dinamicità di risposta del telaio. Il risultato complessivo è evidente: una vettura dal comportamento più prevedibile rispetto alla precedente, e con livelli di risposta e stabilità che figurano tra i migliori della categoria. Contemporaneamente, la taratura degli ammortizzatori garantisce un comfort di marcia superiore in linea con la ricerca della perfezione, caratteristica della nuova Type R. La linea audace della nuova Type R è piacevolmente aggressiva. Infatti l’auto prevede una serie di elementi aerodinamici totalmente integrati che insieme ai cerchi in lega da 18” a sette razze montati di serie evidenziano la naturale prestanza e solidità del veicolo. Il profondo muso anteriore incorpora una presa d’aria più ampia e fendinebbia triangolari che, particolarità, nella forma rispecchiano i terminali di scarico. Per aumentare la spinta a terra, è applicato uno spoiler posteriore in tinta con la carrozzeria che taglia in due il lunotto posteriore. Tra gli altri tratti distintivi della nuova Civic Type R, figurano i loghi Type R applicati sulle pinze freno anteriori e la mascherina a nido d’ape con il logo ‘H’ rosso centrale. Il primo particolare che si nota nell’abitacolo sono le portiere con gli inserti di acciaio inox e il caratteristico logo ‘Type R’. Preannunciano che si tratta di un’auto creata per garantire un comfort ottimale, oltre al massimo piacere e divertimento di guida. Infatti i passeggeri anteriori viaggiano in comodi e avvolgenti sedili in pregiato tessuto rosso abbinato a imbottiture di Alcantara nera con cuciture rosse. La medesima combinazione cromatica è proposta nei due sedili posteriori, che sono separati. Il funzionalissimo ed elegante cruscotto a due livelli che contraddistingue tutti i modelli della gamma Civic compare naturalmente anche nella Type R, ma con i quadranti luminosi rossi che contrastano con lo sfondo color grigio. Il volante è rivestito in pelle traforata nera con cuciture rosse e con il logo ‘H’ centrale, al quale è coordinato il pomello del cambio con finiture in alluminio e cufffia nera impunturata di rosso. Davanti alla leva del cambio, è applicata una targhetta con inciso il numero di serie dell’autovettura come tocco finale e ulteriore elemento di distinzione. Gli optional comprendono airbag a tendina con unità Srs, regolatore di velocità ‘cruise control’, fendinebbia, tergicristalli e fari ad attivazione automatica, impianto di climatizzazione a doppia zona e sistema di navigazione con funzioni di comando vocale e canali Rds di informazioni sul traffico. Infine, ricercando prestazioni ancora più sensazionali, la Civic Type R è proposta anche in una versione più leggera nella quale l’eliminazione di elementi come l’impianto audio, il copribagagli posteriore e il coprimotore inferiore, insieme al minore impiego di materiale fonoisolante, hanno permesso di ridurre di 40 kg il peso complessivo dell’auto. Come la Honda Civic 5 porte, anche tutti i modelli della gamma Civic Type R e Type S saranno realizzati presso lo stabilimento Honda Uk Manufacturing Ltd. (Hum) di Swindon. .  
   
   
GEOPOLIS 250. BELLEZZA FELINA DESIGNED BY PEUGEOT  
 
 Milano, 18 settembre 2006 - E’stato presentato ufficialmente il nuovo Peugeot Geopolis 250 cc, scooter Ruota Alta che intende rafforzare il rientro della Casa Francese nel mercato degli scooter targati. Geopolis va ad affiancarsi al modello Gt Satelis, andando a completare una gamma di targati accomunati dal minimo comun denominatore dell’innovazione a favore del cliente. Uno scooter di tendenza, alla moda, contraddistinto dalla perfetta fluidità delle forme e delle curve dinamiche in un sottile gioco tra materiali verniciati brillanti e opachi. Un design non solo accattivante, ma anche funzionale. Grande attenzione per l’ergonomia nelle fasi di studio della posizione di guida del pilota, aerodinamica impeccabile grazie agli studi effettuati in galleria del vento, maneggevolezza e grande protezione per proporsi senza problemi anche ad un pubblico femminile. Le ruote da 16” sono di grande sezione per aumentare il comfort anche su strade sconnesse e il sistema frenante hi-tech, sviluppato in collaborazione con Nissin, ottimizza l’aderenza al terreno anche in fase di frenata… Safe Stability in primo piano! Il cuore del Geopolis, invece, è un motore 250 cc 4V da 22 Cv in grado di spingere lo scooter fino a una velocità massima di 127 km/h a 8. 600 giri/min. Il veicolo è omologato Euro 3 e sfrutta alcune delle novità introdotte ad inizio anno sul Satelis: sistema di frenata Abs / Pbs; illuminazione alogena con lampadine H7-55w derivate dalla 407; vano di carico tra i più capienti nella categoria scooter con ruote da 16”, che consente di trasportare fino a due caschi jet, di cui uno con visiera; apertura della sella con comando elettrico; sedile profilato. Già premiato nel 2005 dalla Motorcycle Design Association per il suo design accattivante, Geopolis punta ora a conquistare il favore più importante, quello del pubblico! .  
   
   
AUTOSTRADE S.P.A., SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2006: NEI PRIMI SEI MESI DEL 2006 REALIZZATI INVESTIMENTI IN GRANDI OPERE PER 506,8 MILIONI DI EURO (+57,3% RISPETTO AL CORRISPONDENTE SEMESTRE 2005)  
 
 Roma, 18 settembre 2006 – Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade S. P. A. , riunitosi l’ 8 settembre sotto la presidenza di Gian Maria Gros-pietro, ha approvato la relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2006 redatta in base agli Ifrs. Il Consiglio ha approvato inoltre la relazione di “Transizione ai principi contabili internazionali (Ifrs)” di Autostrade S. P. A. Si evidenzia che ad oggi, non è stata ancora completata l’attività di revisione dei dati semestrali consolidati oggetto del presente comunicato. Andamento gestionale Lavori Nel primo semestre 2006 le spese per investimenti del Gruppo ammontano a 506,8 milioni di euro, con un incremento di 322,1 milioni di euro (+57,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2005. L’impegno del Gruppo nelle attività di realizzazione delle opere programmate ha portato nel semestre alla conclusione dei lavori per le seguenti opere: • 14 febbraio: riaperta al traffico la galleria Brasile lungo la A7 Genova Serravalle; 10 marzo: aperto, sull’A1 Milano-napoli, il nuovo casello di Firenze-scandicci; 31 marzo: è disponibile l’ampliamento dell’A1 a quattro corsie, anche in direzione sud, della tratta Bologna-modena; 7 maggio: aperto il nuovo casello di Reggio Emilia; 18 giugno: aperta la nuova stazione Sasso Marconi, ricompresa nel lotto 2 del tratto funzionale della Variante di Valico Sasso Marconi- La Quercia; 25 giugno: è stata aperta la carreggiata nord del lotto 2 del tratto funzionale della Variante di Valico Sasso Marconi-la Quercia (resa funzionale dall´apertura contemporanea della correggiata nord del nuovo Viadotto Reno, nel lotto 1) per un totale di 6 Km. Successivamente sulla medesima tratta il 10 luglio sono stati completati i lavori in carreggiata sud del lotto 2 e del ramo funzionale del lotto 1 ed il 12 agosto è stata aperta al traffico la restante parte della carreggiata sud sull’intera tratta per ulteriori 13,6 Km. Complessivamente, per quanto riguarda il Piano della Convenzione 1997, tra lavori completati e in via di completamento, affidati e in corso di affidamento, sono già stati impegnati oltre 4 miliardi di euro, importo superiore all’impegno originariamente previsto dalla stessa Convenzione. Per quanto riguarda lo stato di avanzamento complessivo dei lavori compresi nel Piano, al 30 giugno 2006 oltre l’83% dei lavori ha superato la fase autorizzativa; il 68% risulta in corso di esecuzione; circa il 25% del piano è stato realizzato, con l’apertura al traffico di circa 100 Km di nuove corsie. In relazione allo stato di avanzamento delle opere previste nel Iv Atto Aggiuntivo, al 30 giugno 2006, circa il 45% dei lavori ha superato la fase autorizzativa (la percentuale sale ad oltre il 50% a partire da luglio a seguito dell’approvazione del Lotto 2 dei lavori di potenziamento della A14). Nel corso dell’anno si sono concluse le Conferenze dei Servizi relative ai lavori per la costruzione delle 3e corsie su 117 km (sul totale oggetto di intervento di 171 km) della tratta adriatica della A14 da Rimini Nord a Pedaso e su circa 19 km sulla A1 nel tratto Fiano-g. R. A. Di Roma. Si attende la formalizzazione dei decreti conseguenti. E’ inoltre in corso la Conferenza dei servizi per l’approvazione dei lavori sulla A9 Lainate-como. Su circa 44 Km non richiedenti le Conferenze dei Servizi i lavori sono in fase di affidamento. Per quanto riguarda il Passante di Genova è stato recentemente sottoscritto un protocollo tra Autostrade per l’Italia e Regione Liguria, Anas, Ministero delle Infrastrutture e Provincia, Comune e Autorità Portuale di Genova, che definisce priorità e prossimi passi su Gronda di Ponente e nodo di San Benigno. Traffico, viabilità e sicurezza L’andamento del traffico sulla rete del Gruppo nei primi sei mesi del 2006 mostra segnali di apprezzabile ripresa (+3,0%), con un incremento della componente leggeri pari al 2,9% e di quella pesanti pari al 3,4%. Sull’incremento del traffico hanno influito positivamente la congiuntura economica (Pil +1. 56% nel 1° semestre del 2006) e, soprattutto, le condizioni atmosferiche più favorevoli nel primo trimestre rispetto all’analogo periodo del 2005. Nei primi sei mesi del 2006 il tasso di incidentalità globale (Tig) ha evidenziato una riduzione pari al 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2005. Nel corso del primo semestre del 2006 sono stati avviati oltre 80 interventi di manutenzione straordinaria, riguardanti il ripristino di ponti e di viadotti in particolare sui tratti dell’area ligure e lungo la dorsale adriatica e il risanamento dei pendii franosi sul tratto toscano della A1 e sulla Napoli-canosa. Sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia, nei primi sei mesi del 2006 è stato dato un ulteriore, deciso impulso agli interventi sull’infrastruttura a favore della sicurezza, in particolare: circa 7,7 milioni di metri quadri di superficie ripavimentati (+33% rispetto ai primi sei mesi 2005), di cui oltre 4 milioni con asfalto drenante (+51% rispetto ai primi sei mesi 2005); 90 interventi specifici per la sicurezza (inserimento di segnaletica, modifica geometrica delle carreggiate, illuminazioni) nei Punti ad Incidentalità Superiore alla Media; installazione del nuovo sistema di rilevamento della velocità media in autostrada (“Tutor”) sulla A14 nella tratta compresa tra Pescara e Cerignola completata a luglio 2006; riqualifica di circa 100 km di spartitraffico, con la sostituzione delle barriere attualmente esistenti, su un piano annuale di riqualificazione di circa 300 Km; la prosecuzione del Piano di Sicurezza Gallerie, previsto nel Iv Atto Aggiuntivo, che prevede l’adeguamento nei prossimi anni degli impianti di illuminazione e ventilazione di 430 gallerie (in conformità con la Direttiva Europea 2004/54/Ce del 29. 04. 2004). Al 30 giugno 2006 sono stati approvati con decreto Anas i progetti di adeguamento degli impianti relativi a 246 gallerie; sono in attesa di approvazione da parte di Anas i progetti per 21 gallerie ed è proseguita la progettazione degli impianti di 116 gallerie in esercizio. Nella prima parte dell’anno Autostrade per l’Italia ha sponsorizzato due iniziative di rilievo, finalizzate a incidere sui comportamenti di guida degli utenti: la prima denominata “caffé gratis”, con l’obiettivo di incentivare l’utilizzo della sosta per chi guida durante le ore notturne, fascia oraria in cui si registra un tasso di mortalità cinque volte superiore a quello delle ore diurne e la seconda “La vita è un soffio” rivolta soprattutto ai giovani, statisticamente più esposti al rischio di incidenti stradali correlati all’abuso di alcool durante i week-end. Autostrade per l’Italia ha inoltre sostenuto la produzione, da parte di Rai-educational, di un nuovo format televisivo, in onda sulle reti Rai, dedicato interamente alla sicurezza stradale, di 25 puntate della durata di 5 minuti ciascuna, sui rischi e gli effetti di una guida imprudente. Esazione Le operazioni di pagamento effettuate complessivamente con modalità automatiche nei primi sei mesi del 2006 hanno raggiunto il 69,6% del totale delle transazioni (66,8% nei primi sei mesi del 2005), in crescita del 7% rispetto ai primi sei mesi del 2005. L’esazione dinamica con Telepass nel primo semestre del 2006 ha raggiunto il 50,6% del totale delle transazioni contro il 48,5% nello stesso periodo del 2005. Al 30 giugno 2006 erano in circolazione 5,1 milioni di apparati Telepass (+11% rispetto al 30. 06. 2005), di cui 3,0 milioni Telepass Family (+13,6% rispetto al 30. 06. 2005). Da evidenziare che il 30 marzo è stato lanciato nell’area di Napoli il progetto pilota del Telepass ricaricabile, che amplia la gamma dei servizi Telepass e presenta modalità di funzionamento assimilabili a quelle ormai familiari di un telefono cellulare con scheda telefonica prepagata. L’obiettivo è di estendere il sistema a livello nazionale. Aree di servizio Nel primo semestre del 2006, le royalty di competenza del Gruppo Autostrade, ricevute da parte dei sub-concessionari, ammontano a 85,4 milioni di euro. Le royalty correnti, rispetto al primo semestre del 2005, sono aumentate di circa il 4%, per effetto dell’entrata in vigore della quasi totalità dei nuovi affidamenti a conclusione del processo di assegnazione delle subconcessioni nelle aree di servizio del Gruppo tramite procedure di gara competitive. Nel 2002 Autostrade per l’Italia ha avviato un ingente piano di riqualificazione dell’intera rete delle Aree di Servizio che prevede investimenti pari a circa 800 milioni di euro, ripartiti tra Autostrade per l’Italia e le società affidatarie dei servizi erogati presso le aree. Al 30 giugno 2006 risultano attivati o conclusi interventi pari a circa il 40% del piano. Alla stessa data in 48 aree di servizio sono già stati completati gli interventi di Autostrade per l’Italia e dei Partner e in oltre 40 aree di servizio sono in corso cantieri di ampliamento o ristrutturazione avviati da Autostrade per l’Italia. I risultati I ricavi totali consolidati del primo semestre 2006 sono pari a 1. 499,0 milioni di euro e si incrementano di 112,6 milioni di euro (+8,1%) rispetto ai primi sei mesi del 2005 (1. 386,4 milioni di euro). I ricavi netti da pedaggio ammontano a 1. 279,1 milioni di euro (1. 192,3 milioni di euro nel primo semestre del 2005), con un aumento di 86,8 milioni di euro (+7,3%) dovuto all’effetto combinato degli incrementi tariffari, dell’incremento del traffico e del mix dei transiti maggiormente caratterizzato dai mezzi pesanti. I ricavi per lavori su ordinazione sono pari a 15,2 milioni di euro (7,6 milioni di euro nel primo semestre del 2005), con un aumento di 7,6 milioni di euro riconducibile ai lavori effettuati da Pavimental. Gli altri ricavi operativi sono pari a 204,7 milioni di euro con un incremento di 18,2 milioni di euro (+9,7%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre del 2005 (186,5 milioni di euro). Tale incremento è ascrivibile principalmente agli aumenti dei ricavi dalle aree di servizio per royalty, dei canoni Telepass e Viacard, dei proventi per rimborsi e risarcimenti ottenuti da terzi, nonché dei ricavi da vendita a terzi, in particolare da parte di Pavimental. Il margine operativo lordo (Ebitda) è pari a 933,5 milioni di euro, con un incremento di 65,3 milioni di euro (+7,5%) rispetto al corrispondente dato del 2005 (868,2 milioni di euro) e rappresenta il 62,3% dei ricavi totali (62,6% nel primo semestre 2005). L’incremento dell’Ebitda è correlato al citato aumento dei ricavi e risulta parzialmente compensato dall’incremento dei costi operativi netti per 47,4 milioni di euro (+9,1% rispetto al primo semestre del 2005). Tale aumento è imputabile principalmente a: maggiori costi per materie e servizi, al netto delle relative capitalizzazioni, per 25,9 milioni di euro per un totale di 290,7 milioni di euro (+9,8% rispetto al primo semestre del 2005). L’incremento registrato nel primo semestre del 2006 è principalmente ascrivibile a costi per consulenze e prestazioni professionali relativi al progetto di fusione con la società spagnola Abertis Infraestructuras S. A e da maggiori costi sostenuti da Pavimental correlati alla espansione dei relativi ricavi per vendite e prestazioni nei confronti di clienti terzi; maggiori costi del personale, al netto delle relative capitalizzazioni, per 17,2 milioni di euro per un totale di 260,3 milioni di euro (+7,1%). Tale incremento deriva dalla crescita del costo unitario del lavoro, a seguito dei rinnovi contrattuali definiti nei mesi di luglio 2005 e di giugno 2006, e della forza lavoro media per 57 4 unità rispetto al primo semestre del 2005, essenzialmente in relazione allo sviluppo delle attività di Pavimental e Spea (che contano 91 nuove unità), e risente degli oneri associabili all’operazione di fusione. Depurando il margine operativo lordo dei citati complessivi costi e oneri non ricorrenti della Capogruppo correlati al progetto di fusione in corso, il margine operativo lordo risulterebbe pari a 956,1 milioni di euro (63,8% dei ricavi totali), con un incremento del 10,1% rispetto al primo semestre del 2005. Il risultato operativo (Ebit), pari a 760,8 milioni di euro, evidenzia un incremento di 55,9 milioni di euro (+7,9%) rispetto al primo semestre del 2005 (704,9 milioni di euro). Il risultato delle attività operative in funzionamento è pari a 294,2 milioni di euro e si incrementa di 19,0 milioni di euro (+6,9%) rispetto al primo semestre del 2005 (275,2 milioni di euro). Tale risultato beneficia di minori oneri finanziari netti per 6,8 milioni di euro (-2,9%), per effetto di una riduzione del costo della provvista, nonché dell’incremento degli oneri finanziari capitalizzati per 5,0 milioni di euro, in relazione al progressivo avanzamento dell’esecuzione del piano di investimenti della rete. Le imposte sul reddito del semestre sono pari a 250,6 milioni di euro, con un incremento di 46,7 milioni di euro (+22,9%) dovuto, oltre che al miglior risultato ante imposte, all’incremento di un punto percentuale dell’aliquota Irap adottato per il 2006 da alcune regioni italiane ed allo stanziamento di un importo di 13,5 milioni di euro da parte di Autostrade S. P. A. , al fine di integrare il fondo per vertenze fiscali (precedentemente pari a 12,2 milioni di euro) a seguito della definizione, nel mese di luglio 2006, dell’iter di conciliazione avviato nel 2004 con l’Agenzia delle Entrate. Il risultato netto del primo semestre del 2006 è pari a 294,2 milioni di euro, con un decremento di 3,6 milioni di euro (-1,2%) rispetto al primo semestre del 2005 (297,8 milioni di euro). L’utile netto di competenza del Gruppo è pari a 290,6 milioni di euro (297,6 milioni di euro nei primi sei mesi del 2005, pari a -2,3%). Si evidenzia tuttavia che il risultato netto del primo semestre del 2005 includeva proventi netti derivanti da attività cessate per 22,6 milioni di euro (in particolare la plusvalenza realizzata a seguito della cessione della partecipazione nella collegata inglese Mel). Depurando il risultato netto dell’impatto dei componenti non ricorrenti sopra indicati, esso ammonterebbe a 321,9 milioni di euro (+8,1% rispetto al primo semestre del 2005). Al 30 giugno 2006 il patrimonio netto di Gruppo e di terzi ammonta a 3. 638,5 milioni di euro (3. 414,1 milioni di euro al 31 dicembre 2005), mentre l’indebitamento finanziario netto ammonta a 8. 667,0 milioni di euro (8. 793,6 milioni di euro al 31 dicembre 2005). Fusione per incorporazione di Autostrade in Abertis Infraestructuras Il 30 giugno 2006 l’Assemblea straordinaria di Autostrade S. P. A ha approvato il progetto di fusione annunciato il 23 aprile 2006, che prevede l’incorporazione di Autostrade S. P. A. In Abertis Infraestructuras S. A. (Abertis) e la contestuale quotazione delle azioni di Abertis Infraestructuras S. A. Sul mercato telematico azionario organizzato e gestito dalla Borsa Italiana S. P. A. L´operazione prevede la fusione per incorporazione di Autostrade in Abertis con un rapporto di concambio di 1,05 azioni Abertis ordinarie di Classe A di nuova emissione per ogni azione Autostrade, previo il pagamento - prima dell’efficacia della fusione - agli azionisti di Autostrade che non hanno esercitato il diritto di recesso loro spettante, di un dividendo straordinario di 3,75 euro per ogni azione Autostrade, mediante un corrispondente utilizzo di riserve straordinarie disponibili. Sulla base dell’intervenuta tesi espressa nel parere del Consiglio di Stato n. 2719/2006 del 21 giugno 2006, Autostrade S. P. A. Ed Autostrade per l’Italia S. P. A. , con lettere datate 5 luglio 2006, hanno richiesto formalmente all‘Anas S. P. A. L’autorizzazione alla fusione riservandosi, peraltro, ogni diritto e/o ragione rispetto alla suddetta impostazione. Il 5 agosto 2006, in risposta alla richiesta di autorizzazione alla fusione, Anas ha comunicato che, sulla base delle determinazioni assunte dai Ministri delle Infrastrutture e dell’Economia e delle Finanze con nota congiunta inviata all’Anas il 4 agosto 2006, l’autorizzazione non poteva essere rilasciata. Più in particolare, l’Anas ha precisato che i due Ministri hanno valutato che l’operazione di fusione non fosse compatibile e coerente con le finalità del rapporto di concessione, né con le clausole poste nel processo di privatizzazione, né con gli impegni assunti con la convenzione del 1997 e successivi atti aggiuntivi. La società ha sottoposto alla valutazione dei propri consulenti legali la posizione espressa da Anas e dai Ministri. I pareri ricevuti sono stati messi a disposizione del Consiglio che in data odierna ha deliberato di incaricare un team legale per la valutazione e l’individuazione di tutte le azioni di tutela opportune, sia a livello di giudizio amministrativo che a livello comunitario. Il Consiglio ha inoltre conferito a Presidente e Amministratore Delegato i poteri per porre in essere tutti gli atti conseguenti. Quanto sopra senza pregiudizio dell’esperimento di tutte quelle altre azioni volte alla ricerca di un’intesa con il Governo e l’Ente concedente. Peraltro, avendo la fusione dimensione comunitaria, ai sensi dell´art. 1 del Regolamento Ce 139/2004, Autostrade S. P. A. Ed Abertis Infraestructuras S. A. , in data 18 agosto 2006, hanno effettuato la notifica formale della concentrazione alla Commissione Europea. Ai sensi del Regolamento Ce 139/2004, il termine per le decisioni della Commissione è previsto per il 22 settembre 2006, in mancanza di apertura di una ulteriore fase istruttoria. Nel frattempo, nell’ambito della istruttoria sulla notifica proposta, la società ha ricevuto dalla Commissione Europea richieste di informazioni e documentazione, il cui oggetto appare essere finalizzato alla verifica della compatibilità, ai sensi dell’art. 21 del Regolamento Ce 139/2004 (Regolamento Concentrazioni), del diniego all’operazione di fusione comunicato da Anas alla società. Le informazioni e la documentazione richiesta saranno comunicate alla Commissione nel termine assegnato dell’11 settembre prossimo. Come emerso dalla stampa si ha notizia, inoltre, che la Direzione Generale Mercato Interno ha avviato un’indagine per verificare se il comportamento dello Stato italiano nel procedimento di fusione costituisce violazione ai sensi delle norme del Trattato Ce sulla libertà di stabilimento (art. 43) e sulla circolazione dei capitali (art. 56). Nell’ambito delle verifiche demandate ai propri legali è inclusa la valutazione dell’intervento della Società anche in tale contesto. Trattamento delle azioni per le quali è stato esercitato il diritto di recesso ex art. 2437 del codice civile In conseguenza della delibera dell’Assemblea straordinaria di Autostrade S. P. A. In data 30 giugno 2006, che ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Autostrade nella società di nazionalità spagnola Abertis Infraestructuras S. A. , è sorto, in capo agli azionisti che non hanno concorso all’adozione della predetta delibera, il diritto di recesso ai sensi dell’art. 2437, comma 1, lett c), cod. Civ. , in quanto, per effetto della fusione, si determinerà il trasferimento della sede sociale di Autostrade all’estero. Risultano validamente pervenute alla società 306 comunicazioni di esercizio del diritto di recesso per complessive n. 681. 539 azioni pari allo 0,12% del capitale. Il valore di liquidazione delle azioni Autostrade oggetto del recesso, calcolato in conformità al disposto dell’art. 2437 ter, terzo comma, cod. Civ. , è pari a 21,31 euro per azione. Ai sensi di quanto previsto dall’art. 2437 quater cod. Civ. A partire dal 7 agosto 2006, sino all’8 settembre 2006 decorre il periodo di offerta in opzione ai soci delle azioni dei recedenti. Il prezzo al quale sono offerte le azioni è pari al valore di liquidazione ovvero 21,31 euro per azione. Coloro che esercitano il diritto di opzione hanno anche diritto di prelazione nell’acquisto delle azioni eventualmente rimaste inoptate. La società provvederà a comunicare i risultati dell’offerta in opzione non appena disponibili. Si ricorda che, in considerazione del fatto che il diritto di recesso sorge per effetto dell’attuazione della fusione, l’efficacia del diritto di recesso è sospensivamente condizionata all’efficacia della fusione. Il pagamento integrale delle azioni acquistate nell’ambito della citata offerta in opzione è pertanto subordinato all’efficacia della fusione. In caso di mancato acquisto, da parte dei soci non recedenti, di tutte le azioni oggetto dell’offerta in opzione, ai sensi dell’art. 2437 quater, comma 4, cod. Civ. , si dovrà provvedere al relativo collocamento mediante offerta in borsa. Altri eventi successivi al 30 giugno 2006 Il 17 luglio 2006 la Società Infrastrutture Toscane, partecipata da Autostrade per l´Italia S. P. A. Al 46,6%, ha firmato la Convenzione di concessione con la Regione Toscana per la realizzazione e successiva gestione di circa 10 km tra Prato (A11) e Signa (A1). In data 2 agosto 2006 si è perfezionato l’aumento di capitale di Stalexport riservato ad Autostrade S. P. A. Con la sottoscrizione di 34,2 milioni di azioni di nuova emissione della società polacca, pari al 21,7% del capitale, per un valore di circa 17 milioni di euro. Stalexport è titolare della concessione autostradale A4 Cracovia-katowice di circa 61 Km. Prospettive per l’intero esercizio Le previsioni economiche per l’esercizio in corso configurano un andamento della performance operativa del Gruppo in miglioramento rispetto ai risultati del 2005, tenuto conto dei maggiori volumi di traffico riscontrati nel primo semestre 2006. .  
   
   
INAUGURAZIONE A 28 SACILE – GODEGA – GALAN: TEMPI BUROCRATICI NON DEVONO SUPERARE QUELLI DEL FARE  
 
Godega di Sant’urbano (Treviso), 18 settembre 2006 - “Questo è un simbolo, positivo e negativo ad un tempo. Positivo perché io ed Illj inauguriamo assieme un’opera che anticipa una idea buona e comune, come l’Euroregione, della quale questa autostrada è un primo pezzo. Negativo perché mai più ci devono essere esempi di una burocrazia che richiede più tempo del fare”. Con queste parole il presidente del Veneto Giancarlo Galan ha aperto il 16 settembre il suo intervento alla cerimonia inaugurale del Lotto 28 dell’Autostrada A 28, che da Sacile, in provincia di Pordenone, giunge fino a Godega di Sant’urbano, in provincia di Treviso. All’inaugurazione sono intervenuti anche il presidente del Friuli Venezia Giulia Riccardo Illj e l’amministratore delegato di Autovie Venete, società concessionaria dell’autostrada, Pietro Del Fabbro. Erano presenti tra gli altri il vicepresidente della Giunta veneta Luca Zaia e l’assessore regionale alle politiche della mobilità Renato Chisso. Al completamento dell’autostrada mancano ora solo meno di 4 km, fino a San Vendemmiano, alle porte di Conegliano, per la cui realizzazione ci sono però ormai tempi certi – ha detto Del Fabbro – perché l’ultima tratta e i lavori complementari alla Strada Provinciale n. 41 saranno completati entro la metà del 2009. “Oggi saremmo qui ad inaugurare tutto – ha detto in proposito Galan – se nel 1998 qualcuno, all’epoca del precedente governo di centrosinistra, non avesse deciso di smembrare l’ultimo tratto in due lotti”. Galan ha poi ribadito quale scenario futuro persegue il Veneto in tema di infrastrutture, dove oggi si ragiona con quattro soggetti: proprietario, concedente, concessionario e gestore, “mentre noi abbiamo una concezione del traffico anche come occasione e opportunità”. “A cosa ci serve allungare le concessioni autostradali ad ammortamento concluso? Noi abbiamo proposto – ha detto il Presidente del Veneto – una società mista Stato – Regione che metterà in gara la gestione, ma non il 100 per cento degli importi, una parte dei quali ci terremo e serviranno a realizzare quello che interessa a noi e che serve di più al traffico e alla comunità veneta. In questo modo a decidere saranno coloro chiamati a farlo, non soggetti che benevolmente contrattano, in un rapporto spesso oscuro tra concedente e concessionario”. Anche Illj ha sostenuto la necessità di nuove infrastrutture come elemento indispensabile dell’Euroregione, concordando sulla partecipazione alla gestione per realizzare altre opere, a partire dall’alta Capacità/alta Velocità per collegare tutti i Paesi della parte sud dell’Unione Europea. Il Friuli Venezia Giulia si trova tuttavia in una situazione leggermente diversa, in quanto è di fatto già proprietaria di una società autostradale. “Oggi mi resta l’amaro in bocca – ha detto in occasione della manifestazione inaugurale il Vicepresidente Zaia – pensando alle polemiche che ci sono per un completamento, senza ricordare che il centro sinistra decise nove anni fa di spezzare l’intervento in due tronconi: non si lamentino coloro che allora sostennero questa tesi. Dal canto suo l’assessore Chisso ha ricordato l’iter delle opere complementari per le quali c’è polemica a livello locale ma per la cui realizzazione la Regione ha autorizzato dal 2002 una spesa di 41 milioni 317 mila euro: venne formalizzato un accordo con i Comuni interessati, con ipotesi raggruppate in quattro interventi. Per quello complementare in variante della Strada Provinciale 43, previsto da un protocollo d’intesa firmato nel 2005 coi Comuni di Orsago, Cordignano e Godega, l’iter burocratico si era concluso nel giugno scorso con la firma del decreto che approva le varianti urbanistiche, ma gli stessi Comuni hanno sottoscritto in agosto un atto di modifica al precedente accordo, che ha esteso l’ambito di intervento per cui si è dovuto avviare le necessarie verifiche progettuali .  
   
   
APPROFONDITO IL RAPPORTO SULLA LOGISTICA E LE INFRASTRUTTURE NEI DISTRETTI INDUSTRIALI DELLA TOSCANA  
 
 Firenze, 18 settembre 2006 - Si è tenuta lo scorso 6 settembre, presso la nuova sede di Unioncamere Toscana, la riunione per effettuare una verifica del Rapporto sulla Logistica e le Infrastrutture a servizio dei distretti industriali della Toscana; progetto nato nell´ambito del Fondo Nazionale di Perequazione 2003 e promosso da Unioncamere Toscana. Allo studio hanno collaborato la società onlus I2t3 dell´Università degli Studi di Firenze, Uniontrasporti, nonchè l´Ufficio Studi di Unioncamere Toscana. L´indagine nasce dalla necessità di valutare la capacità del sistema toscano dei trasporti e della logistica di rispondere alle esigenze delle attività produttive della Regione ed ha permesso di verificare l´impatto della catena logistica (raccolta ordine, gestione magazzino, trasporto, stoccaggio, ecc. ) nell´economia della Regione, andando ad analizzare il grado di efficienza/efficacia raggiunto, evidenziando le criticità ed i potenziali spazi di intervento per arricchire il sistema dei servizi ad alto valore aggiunto. Le dimensioni dello studio intrapreso hanno determinato un significativo impegno di tutti i soggetti coinvolti ed in particolare sono state sviluppate le seguenti attività: analisi macro-economica dei dati ricavati da interviste dirette su imprenditori ed operatori della logistica caratterizzazione delle infrastrutture/nodi logistici presenti in Toscana( porti, interporti, aeroporti, distripark, ecc) analisi della domanda e dell´offerta mediante somministrazione di questionari tecnici ad imprese all´uopo selezionate e ritenute significative analisi economico-manageriale della funzione logistica per le Pmi dei distretti industriali toscani indagine comparativa dei bilanci aziendali di alcune imprese dell´offerta logistica. .  
   
   
TRAFFICO - LAVORI LUNGO LA STATALE DEL PASSO DELLO STELVIO DAL 18 SETTEMBRE AL 27 OTTOBRE 2006.  
 
Bolzano, 18 settembre 2006 - L’assessorato provinciale ai lavori pubblici informa che per la realizzazione di lavori lungo la statale del Passo dello Stelvio dal 18 settembre al 27 ottobre 2006 sarà istituito un senso unico alternato e sarà vietato il transito a camion, autobus e veicoli che superano i 12 metri di lunghezza. Nel periodo in oggetto è stato anche istituito il limite di velocità di 30 km orari. .  
   
   
ALSTOM PRESENTA A BERLINO IL FUTURO DEL TRASPORTO SU ROTAIA AD INNOTRANS, DAL 19 AL 22 SETTEMBRE 2006  
 
Berlino, 18 settembre 2006 Treni più belli e comodi, più veloci e sicuri, più rispettosi dell’ambiente e capaci di adattarsi al territorio. Le sfide del futuro nel trasporto ferroviario si giocano su sicurezza, design, prestazioni e sostenibilità ambientale. Le soluzioni Alstom sono già pronte, e saranno presentate dal 19 al 22 settembre a Innotrans 2006, la più importante fiera europea del trasporto su rotaia. Tra i prodotti e le soluzioni per l’Alta e Altissima Velocità presentati presso lo stand Alstom (Padiglione 3. 2 – Stand 101), sarà possibile conoscere gli sviluppi del progetto Agv - Alstom Grande Vitesse, il treno in grado di raggiungere i 350 km all’ora trasportando dalle 300 alle 600 persone; il Nuovo Pendolino che viaggerà a fine anno sui binari Italiani e i sistemi di segnalamento ferroviario Ertms livello 2 installati sulla linea Roma-napoli, e sulla linea svizzera Mattstetten-rothrist. Per quanto riguarda il trasporto urbano su rotaia, verranno approfonditi il sistema di alimentazione a terra (Aps) che “libera” i tram dalla catenaria, attivo dal 2000 a Bordeaux e recentemente scelto dalle città di Angeri e Reims, e il sistema ibrido tram-treno in grado di collegare l’hinterland con il cuore della città. Saranno inoltre illustrati i sistemi di safety & security per la sicurezza del passeggero e dei convogli, sia in stazione che in movimento, e l’impegno del Gruppo nello studio di componenti ergonomici creati attorno al passeggero, per rendere più confortevoli brevi spostamenti e lunghi viaggi. Dal 19 al 20 settembre saranno organizzati workshop di approfondimento sui temi fondamentali della produzione Alstom: “Design”. Dedicato al design del materiale rotabile e dei suoi componenti, il workshop focalizza l’attenzione sulla progettazione di soluzioni in grado di rispondere alle esigenze di comfort del passeggero e alle richieste di modularità dei clienti. “Very high speed & Ertms”. Gli incontri saranno l’occasione per approfondire i progetti in corso nel segnalamento ferroviario sulle linee ad Alta Velocità e le applicazioni della soluzione Atlas, il sistema Ertms livello 2 di Alstom. “Environment”. Il seminario offre una panoramica sulle soluzioni Alstom dedicate all’ambiente: sistemi Aps a volano per il recupero dell’energia in frenata che consentono di ridurre la quantità di energia elettrica richiesta dai convogli per il funzionamento, mezzi ibridi (tram-treno) che sfruttano linee tranviarie e ferroviarie esistenti, e sistemi di abbattimento degli effetti negativi sull’ambiente creati dal funzionamento di tram, treni e metropolitane. .  
   
   
INAUGURAZIONE DELL´OPERA ´PARTENZE´ DI GIAMPAOLO TALANI PER LA STAZIONE DI FIRENZE S. MARIA NOVELLA  
 
Firenze, 18 settembre 2006 - Mercoledì 20 settembre 2006 alle ore 11. 30 sarà inaugurata nella stazione di Santa Maria Novella a Firenze con la presentazione di Vittorio Sgarbi, la monumentale opera "Partenze" di Giampaolo Talani, primo affresco realizzato in una stazione ferroviaria con l´antica tecnica rinascimentale. L´antica arte dell´affresco acquista così per la prima volta rinnovata attualità e vigore a Firenze nella stazione di S. Maria Novella. A più di due mesi dal "primo colpo di pennello" sui quasi 70 mq. Del grande affresco che coniuga l´utilizzo di un mestiere antico con innovativi aspetti tecnici, sarà finalmente svelata a studiosi, critici d´arte e grande pubblico, l´opera di Giampaolo Talani e la rivoluzionaria struttura progettata per accogliere e sostenere il "muro sospeso". L´affresco è realizzato con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze in collaborazione con Grandi Stazioni. .  
   
   
PPORTO DI MONFALCONE: CONSORZIO PER PROGETTO DRAGAGGI  
 
Udine, 18 settembre 2006 - La Giunta regionale, su proposta dell´assessore alla Mobilità e alle Infrastrutture di trasporto Lodovico Sonego, ha stanziato oggi un finanziamento di un milione di euro a favore del Consorzio per lo Sviluppo industriale del Comune di Monfalcone, per un progetto intitolato "Metodologie di trattamento e riutilizzo delle terre di dragaggio ed interventi omogenei nella gestione di coste, bacini portuali e canali nell´area transfrontaliera dell´Alto Adriatico". Il progetto, che si pone come obiettivo quello di perseguire una gestione oculata delle terre di dragaggio, rientra nella programmazione delle iniziative comunitarie Interreg Iii A Italia-slovenia. .