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VENERDI

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Notiziario Marketpress di Venerdì 05 Settembre 2003
TURISMO: IL CALDO DI LUGLIO E AGOSTO FANNO SEGNARE UN’INVERSIONE DI TENDENZA IN UNA STAGIONE NEGATIVA. PER SETTEMBRE PREVISIONI COMUNQUE CONFORTANTI.  
 
Il quadro complessivo della stagione turistica 2003 è altalenante per un risultato finale, su luglio e agosto, non negativo mentre, su base annuale, il saldo resta al ribasso. Il giudizio finale sulla stagione estiva resta comunque sospeso in attesa dei risultati di settembre che ne rappresentano la chiusura. Se è pur vero che negli ultimi anni il mese settembre ha assunto per il mercato dei viaggi vacanze, sempre maggior importanza è anche vero che in termini assoluti il traffico previsto (circa 2 milioni totali di cui 1.600 attraverso la rete delle oltre 7.000 adv italiane) non è in alcun modo paragonabile, per volume e numerosità, a quello espresso sia da luglio che, ovviamente, da agosto. Questo dipende, come è noto, oltre che da una sedimentata abitudine italica, anche dalla riapertura delle scuole oltre al fatto che, in alcune regioni italiane molte strutture in settembre se non sono già chiuse spesso hanno avviato lo smantellamento degli impianti stagionali. In tal senso la crescita usuale in settembre del traffico turistico denota un incremento costante, ma non determinante. Le previsioni di Assotravel relative al mese di settembre sono per una crescita del numero di italiani nella misura del 5% in più rispetto all’anno precedente mentre sostanzialmente invariato sarà il numero degli stranieri che visiterà il bel Paese tenuto conto che la maggior parte di loro si riverserà come al solito, nelle città d’arte che tradizionalmente risalgono nella classifica delle richieste con l’abbassarsi delle temperature (fattore mai come quest’anno rilevante). Tra le mete più gettonate in settembre ritroviamo la Sardegna, la Sicilia, la Puglia e in parte la Calabria. Andamento Incoming: (Luglio e Agosto dall’estero e turismo interno) I primi dati sull’andamento degli arrivi in Italia per i mesi di luglio e agosto confermano una stagione in piena ripresa rispetto agli avvenimenti a dir poco catastrofici che hanno segnato in modo estremamente negativo l’andamento del primo semestre di quest’anno. Buone le presenze dei tedeschi, in crescita anche il mercato europeo dal 2% al 4% tra francesi, inglesi, austriaci e svizzeri mentre latitanti, per i mesi in questione, sono gli americani e i giapponesi con una perdita di oltre il 40% per gli ulteriori strascichi della Sars e del terrorismo, tuttavia una ripresa anche per questi mercati particolarmente importanti per il turismo verso l’Italia è prevista per questo mese di settembre. Le temperature elevate delle settimane appena passate hanno spinto i turisti ad abbandonare generalmente le città e a favorire i luoghi più freschi come le località di montagna e di mare e con un incremento delle presenze sul territorio della montagna e del mare del +30% nei mesi di luglio e agosto. Alcune accentuazioni evidenziano tra le regioni più visitate dagli italiani e dai visitatori stranieri la Sardegna che si posiziona al primo posto, seguito dalla Sicilia, Liguria, Campania, Calabria e Puglia, per la montagna schizza in alto il Trentino seguito dalla Valle d’Aosta, la Lombardia e il Piemonte, stabile la presenza per le terme , laghi, e gli agriturismo. Le scelte degli italiani come meta di vacanza evidenziano una crescita in Italia del turismo nostrano nella misura di un +25%. Andamento Outgoing: Per quanto concerne i dati sul flusso degli italiani all’estero sempre nei mesi di Luglio e Agosto, i numeri sono tendenzialmente positivi, ma non riescono però a colmare il vuoto lasciato dai mesi passati, con un netto decremento per le mete Asia, Usa e Canada. Rimangono sulla cresta dell’onda tra le preferenze degli italiani invece la Spagna, la Grecia, Egitto, Croazia, Francia,tunisia, Caraibi, Cuba.  
   
   
CONVEGNO GIST "TURISMO OLTRE LE EMERGENZE"  
 
A Milano, il prossimo 11 settembre 2003 alle ore Ore 16.30, presso il Touring Club Italiano, C.so Italia Xx si terrà un convegno organizzato dal Gist ( Gruppo Italiano Stampa Turistica) che avrà come tema “ Turismo oltre le emergenze”- Coordinamento - Comitato Scientifico Gist - Introduzione: Il punto due anni dopo l´11 settembre. Continua l´annuale monitoraggio del Gist sulla situazione del settore turismo in Italia e all´Estero dopo attentati, guerre, epidemia Sars. Voglia di viaggiare: nonostante tutto, il turismo è stato e continua ad essere al centro dei desideri della gente.Si può parlare di turismo più consapevole? Di crescita del turismo delle motivazioni rispetto a quello delle destinazioni? Cosa è cambiato e cosa cambierà nei viaggi da e verso l´Italia. La situazione del turismo in Europa e negli Usa. Quali sono le aree e i turismi emergenti. Quali prospettive ci attendono. Dati, trend e cifre saranno a cura dei rappresentanti del Dipartimento Turismo e dell´Enit. Programma- Moderatore: Alberto Dragone. Ore 17.00 Saluto del Vice Presidente Gist Marina Tagliaferri e del Presidente Expo Cts Adalberto Corsi; Ore 17.10 Piergiorgio Togni, Direttore Generale Enit; Ore 17.20 Franco Vitale, Resp.le Dip. Turismo Presidenza Consiglio dei Ministri; Ore 17.30 Francesco Frangialli, Direttore O.m.t.; Ore 17.40 Marco L. Girolami, Direttore Centro Studi Touring Club Italiano; Ore 17.50 Stefano Dall´aglio, Econstat - Marketing turistico; Ore 18.00 Brevi interventi da parte dei Presidenti delle Associazioni Giuseppe Boscoscuro, Presidente Astoi; Antonio Tozzi, Presidente Fiavet; Gaetano Orrico, Presidente Assoturismo-confesercenti; Renzo Jorio, Vice Presidente Aica. Brevi interventi a cura dei rappresentanti del Comitato Scientifico Gist Giulio Biasion: "I troppi numeri del turismo e i conseguenti errori" Carlo Cambi: "Dal turismo di destinazione a quello di motivazione" Pio Grollo: "Forme di aggregazione e sistemi turistici locali" Ore 19.00 Dibattito; Ore 19.20 Conclusioni; Ore 19.30 Buffet a cura di Expo Cts. Segreteria Organizzativa: Gist - Milano, C.so Venezia 47/49 posta.Gist@tiscali.it  
   
   
PREVISIONI ENIT 2003: VERSO UN LIVELLO DI STABILITÀ.  
 
Storia e cultura fattori attraenti Le stime Enit Ente Nazionale Italiano per il Turismo) relative al 2003 si orientano su un livello di stabilità nei confronti del 2002, nonostante sino a giugno ci siano state perdite di circa l´11 per cento sul fronte dei ricavi valutari esteri. "Nonostante tutto, nonostante gli alti e bassi della stagione, speriamo, per dicembre, di tirare fuori un bilancio positivo, di stabilità - ha detto Amedeo Ottaviani, presidente Enit -. Di questo bilancio fattore essenziale si conferma l´attrazione per la storia e cultura con almeno 10 miliardi di ricavi dovuti a turisti che scelgono città d´arte, centri minori e itinerari archeologici. L´italia della storia è, infatti, un grande volano". Www.enit.it    
   
   
BIT 2004 MULTITARGET: DAL TRADE AL VIAGGIATORE, 4 GIORNI DI BUSINESS MIRATO A MILANO CON INIZIO SABATO 14 FEBBRAIO E CHIUSURA MARTEDÌ 17 FEBBRAIO 2004  
 
Inizia il conto alla rovescia per la 24a edizione di Bit 2004, la Borsa Internazionale del Turismo organizzata a Milano da Expocts dal 14 al 17 febbraio. Bit si conferma l´unica manifestazione in cui è presente l´intero Sistema Turismo, dalle destinazioni agli agenti di viaggi, dai tour operator ai viaggiatori. La formula multitarget, che dà spazio a tutte le opportunità, attesta la vocazione di Bit a motore del business: infatti nel 2003 ha fatto registrare nuovi record con un totale di 129.092 presenze, di cui 87.292 operatori professionali (+5,3% rispetto all´edizione 2002) e un incremento del 15,8% per quanto riguarda la presenza di tour operator e agenti di viaggi. "Il risultato di Bit 2003 afferma la validità della formula multitarget, applicata ai quattro giorni, che riproporremo nel 2004 - dichiara Adalberto Corsi, Presidente di Expocts - con un´attenzione ancora maggiore, andando a creare spazi e luoghi specifici per i diversi fruitori, che costituiscono il cuore della manifestazione. A Bit sono presenti tutti i rappresentanti della filiera del turismo: dal produttore di servizi al viaggiatore". Sabato 14 febbraio Bit aprirà le porte al trade e ai turisti: la mattina sarà il primo momento dedicato al business, con ingresso riservato esclusivamente agli operatori; il pomeriggio il turismo diventerà un grande show con spettacoli e intrattenimenti per il pubblico sino a sera, infatti quest´anno l´apertura del sabato al pubblico sarà dalle 14.30 alle 23. Domenica 15 febbraio tutti i protagonisti del sistema turismo, rappresentanti dell´offerta, operatori professionali e agenti di viaggi saranno in Bit per fare business; ci saranno in più i viaggiatori, per conoscere prodotti e informarsi su mete e itinerari. I viaggiatori potranno inoltre usufruire della consulenza di espositori e agenti di viaggio attraverso visite guidate agli stand. Lunedì 16 febbraio Bit dedicherà tempo esclusivo al business tra gli operatori, nazionali e internazionali, e ai momenti di formazione e di approfondimento professionale con gli eventi organizzati nell´ambito di Bit Visions e Bit Virtual On Stage. Martedì 17 febbraio continueranno gli appuntamenti con il trade, in particolare con un focus sul business travel. Protagonista della giornata, il 3° Forum Internazionale sul Sistema Turismo, un momento dedicato ai grandi scenari e agli sviluppi futuri del turismo internazionale. Bit 2004 guarderà con attenzione anche al mondo dell´innovazione e delle nuove tendenze con i focus espositivi sulle tecnologie a supporto del turismo, sul turismo enogastronomico, termale e open air. Www.expocts.it/bit  http://www.Expocts.it/bit    
   
   
TURISMO ACCESSIBILE: A OTTOBRE A NORCIA UN CONVEGNO INTERNAZIONALE  
 
"2003 - Anno Europeo delle Persone con Disabilità" L´ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini in collaborazione con Federparchi promuove il Convegno Internazionale sul tema : "Il Parco E´ Di Tutti. Il Mondo Anche" "I Sistemi Dell´accessibilita´ Nelle Aree Protette" Auditorium S.francesco - Norcia, Parco Nazionale dei Monti Sibillini Giovedì 2 - Domenica 5 ottobre 2003 In Europa ci sono quasi 80 milioni di persone con disabilità ed anziani (dato Ue 2003), di cui circa 35 milioni (più familiari e/o accompagnatori) interessate al turismo e quasi 6 milioni di persone con bisogni speciali che già viaggiano (dato Touche Ross ´93). In Italia ci sono 1,3 milioni di persone con disabilità, 3,1 milioni di anziani e 3,5 milioni di turisti con bisogni speciali, pari al 7% degli italiani che viaggiano. Un´altissima domanda potenziale di "Turismo accessibile"che non trova in Italia un´offerta appropriata. Il nostro Paese offre infatti significative esperienze, che risultano però frammentarie e non coordinate tra di loro. Con il Convegno Internazionale "Il parco è di tutti. Il mondo anche" in programma dal 2 al 5 ottobre 2003, l´Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini si pone gli obiettivi di: 1) Sensibilizzare la collettività sulle necessità delle persone con disabilità o con bisogni speciali; 2) Rafforzare la collaborazione fra tutti gli attori; 3) Contribuire ad avviare un´organica politica del turismo per tutti a partire dalle aree protette attraverso la promozione: - di una nuova cultura dell´accoglienza all´interno delle aree protette, - dell´incontro tra domanda e offerta di turismo accessibile, - di immagini e situazioni positive; 4) Costituire un tavolo di lavoro permanente sul turismo per tutti nelle aree protette (osservatorio delle buone prassi e soggetto promotore di iniziative eccellenti). 4) Inaugurare e promuovere le prime realizzazioni del progetto "Parco per tutti" del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Tra le principali tematiche che verranno affrontate nel corso delle diverse sessioni di lavoro del Convegno: 1) Principi e impegni per la libertà di accesso alla natura: le esperienze internazionali 2) Buone prassi internazionali 3) Politiche e strategie per garantire la libertà di accesso alla natura 4) Dai principi agli impegni: gli operatori interpellano i politici (Tavola rotonda) 5) I sistemi dell´accessibilità: il sistema delle aree protette; il sistema dell´accoglienza; il sistema dell´informazione e della comunicazione; il sistema dell´educazione e della formazione. Al Convegno partecipano rappresentanti del Governo italiano, delle Istituzioni comunitarie e delle Forze sociali italiane ed europee. Si svolge con il patrocinio di Ministero dell´Ambiente, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, D.g. Turismo del Ministero Attività Produttive, European Disability Forum, Comitato Nazionale Italiano di Unesco, Enit, Bureau International du Tourisme Social (Bits), Regioni Umbria e Marche, Europarc, Uicn, National Parks Service U.s.a. E´ organizzato in collaborazione con Federparchi, le maggiori Istituzioni di riferimento e le principali Associazioni impegnate nel settore del sociale e dell´ambiente. E´ realizzato con il contributo di Tim, Nerea, Parma Tour. E´ preceduto da una serie di incontri preparatori, cui parteciperanno i maggiori esponenti del mondo scientifico e gli esperti dei settori coinvolti (politiche internazionali, ambiente, accessibilità, turismo). E´ affiancato da importanti eventi collaterali: Progetto "Il Forum Civico per un parco Naturale accogliente", esperienza di programmazione concertata nel Territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Vincitore del bando del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali per i Progetti dell´Anno Europeo delle persone con disabilità; Costituzione di un Osservatorio sulla comunicazione riguardante il turismo accessibile che verrà affiancato da un corso di formazione per giornalisti della stampa turistica (in collaborazione con il Dipartimento di Comunicazione dell´Università di Bologna e Gist-gruppo Italiano Stampa Turistica). Il Convegno si concluderà con la presentazione della "Carta di Norcia" documento su fruibilità e accessibilità ai Parchi con specifiche richieste indirizzate alla Commissione Europea, al Parlamento Europeo, al Consiglio d´ Europa e alle Istituzioni Governative nazionali e regionali. Infolink: www.Sibillini.net  
   
   
CONCILIAZIONE.COM CONCILIAZIONE ON-LINE PER CONTROVERSIE SU VIAGGI E TURISMO  
 
Viaggi e vacanze: nuove tutele e richieste di conciliazione anche online per i turisti insodisfatti. La Camera Arbitrale di Milano lancia la conciliazione anche online per controversie legate al mondo dei viaggi e del turismo. Basta collegarsi al sito www.Conciliazione.com  compilare e inviare la domanda di conciliazione. I responsabili della Camera di Commercio provvedono a contattare l´altra parte per verificare la disponibilità a partecipare alla pacificazione, che, assicurano gli ideatori del progetto, si chiude nel 90% dei casi in modo positivo. "Depositare la domanda, tengono a precisare alla Camera Arbitrale di Milano, è assolutamente gratuito se nella controversia è coinvolto un consumatore". Con www.Risolvionline.it è invece possibile risolvere direttamente ´in rete´ la lite, attraverso un dialogo - attraverso chat ed e-mail - con la controparte, una sorta di incontro virtuale volto a raggiungere un accordo tra i due litiganti.  
   
   
VIAGGI D´ISTRUZIONE: UN MERCATO CHE INTERESSA OLTRE OTTO MILIONI DI STUDENTI ITALIANI. A GENOVA DAL 20 AL 22 NOVEMBRE LA BORSA DEL TURISMO SCOLASTICO  
 
Dal 20 al 22 novembre con la settima edizione della Borsa del Turismo Scolastico Genova sarà il punto d´incontro tra operatori turistici, docenti e studenti sui viaggi d´istruzione. Tre giorni di esposizione, workshop e convegni che forniranno un quadro dell´offerta e delle tendenze di questo settore che interessa in Italia ogni anno oltre otto milioni di studenti. A conferma della grande attenzione che Bts ha sempre riservato ai soggiorni e alle visite a contatto con la natura, il settore espositivo dedicato a "Parchi e Oasi naturalistiche" si arricchirà quest´anno grazie all´ingresso di "Verdissimamente Scuola", curato dalla Fin-ter di Ferrara, con una vasta gamma di proposte di vacanze sportive, attive, legate all´educazione ambientale e all´aria aperta. Con il workshop curato dall´Enit tour operator, agenzie di viaggio e docenti troveranno venerdì 21 novembre un´occasione unica per confrontare e trovare le soluzioni più idonee a ogni esigenza. L´offerta "made in Italy" - rappresentata in gran parte da agenzie di viaggio e tour operator - incontrerà e gli operatori turistici provenienti da Belgio, Olanda, Francia, Gran Bretagna, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Germania, Polonia, Spagna, Danimarca, Svezia, Ungheria, Irlanda e Portogallo e, a completamento l´offerta straniera incontrerà la domanda italiana e straniera. Tra i convegni in programma è da segnalare "Il viaggio che vorrei" organizzato dall´Associazione Mediterranea. Valido per l´aggiornamento dei docenti il convegno - strutturato su due giornate, 20 e 21 novembre, con una seduta plenaria, una tavola rotonda e gruppi di lavoro - approfondirà i temi della qualità del viaggio legati alla sostenibilità, alla formazione, all´interculturalità, all´educazione alla cooperazione e alla sicurezza. Confermato e già avviato per l´edizione 2003 di Bts il concorso "Racconti e idee di viaggio" riservato a studenti e insegnanti che, tramite l´utilizzo di supporti multimediali, raccontano le proprie esperienze vissute durante i tour organizzati. I migliori lavori saranno premiati ed esposti durante la manifestazione nell´area multimediale "Impariamo viaggiando". I docenti e gli studenti in visita alla Bts - che sarà aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 - potranno costruirsi un soggiorno personalizzato a Genova appoggiandosi a "Studenti nella rete", l´innovativa struttura del Comune di Genova rivolta al mondo scolastico che si occupa di sport, turismo e cultura. Offerte, agevolazioni e una miriade di segnalazioni utili con un calendario aggiornato di eventi linkando "Studenti nella rete" sul sito www.Bts-online.it. Come di consueto in concomitanza con la Borsa del Turismo Scolastico la Provincia di Genova - Assessorato alle Politiche Scolastiche e Formative - promuove e organizza il Salone di Orientamento "In - Formazione: scuola, formazione e lavoro", un´iniziativa che rappresenta per i ragazzi di terza media e le loro famiglie un´opportunità per prendere visione delle diverse opzioni di offerta formativa presenti nel territorio provinciale. Bts - Borsa del turismo scolastico - è organizzata dalla Fiera di Genova in partnership con l´Ente Italiano per il turismo (Enit), l´Agenzia Regionale "In Liguria" e l´Associazione Mediterranea Nuova Compagnia delle Indie. Sarà aperta dal 20 al 22 novembre dalle ore 10 alle 18.30. L´ingresso è riservato a insegnanti, studenti, accompagnatori e operatori del settore. Informazioni sul sito www.Bts-online.it    
   
   
LA LOMBARDIA INCIDE PER IL 7,8 PERCENTO SUL TURISMO ITALIANO  
 
La Lombardia incide per il 7,8% per cento sul turismo italiano. Grazie a una sviluppo maggiore rispetto alla media delle altre regioni registrato negli ultimi anni (tra il 2001 e il 2002 il comparto è cresciuto del 3,3 per cento contro una media nazionale del 2), nel settore turistico la Lombardia incide per il 7,8 sul totale nazionale. Nello stesso periodo, secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio di Milano, le imprese ricettive lombarde sono passate da 2.580 a 2.726, con un incremento maggiore nelle province di Milano e Brescia, che si piazzano rispettivamente all´ottavo e nono posto in Italia per presenza di alberghi e motel. La provincia di Sondrio (48 unità e secondo posto nazionale) si distingue per la diffusione di ostelli e rifugi di montagna, mentre a Como (nona) prevalgono i campeggi e le aree attrezzate per roulottes. Www.mi.camcom.it    
   
   
CORSI FORMAZIONE CON CONTRIBUTO FSE PER AGENZIE DI VIAGGI E TOUR OPERATOR (FINANZIATO SUL BANDO POR OB.3)  
 
Grazie ad un´iniziativa di Assotravel (organizzato da Confindustria Toscana Servizi, Ebit Toscana e Forma in collaborazione con Agenda), le Agenzie di Viaggio ed i Tour Operator della Provincia di Firenze, possono accedere ai corsi del progetto Educational&training. I corsi rientrano all´interno della Reso 814 e pertanto abilitati ai fini della Iata Nomination. I corsi sono a numero chiuso e ogni azienda può iscrivere più partecipanti, dando un contributo minimo di 140,00 euro più Iva. Il Corso è stato articolato tenendo conto delle esigenze in particolare del livello manageriale d´impresa.: dal 22-25/09/03 si terrà il Corso Avanzato Tariffe e Biglietteria Aerea Passeggeri, dal 26-27/09/03 si terrà il Corso Marketing - Corso Management - Metodologie di applicazione del Marketing all´interno della Agenzie. Tale iniziativa, approvata dalla Regione Toscana, rappresenta un ulteriore processo di sviluppo della professionalità degli operatori del settore. Assotravel in collaborazione con Agenda, ha dato e continua a dare concretezza ad una seria esigenza espressa dalle imprese nel campo della formazione. La vendita e la produzione di viaggi e vacanze, e il tema della formazione qualificata delle risorse umane ricoprono un ruolo fondamentale ed essenziale, in un settore che tra l´altro sta vivendo una fase di profonda trasformazione e di innovazione del ruolo delle imprese. Le agenzie interessate possono anche richiedere eventuali corsi ad hoc, al fine di creare, all´interno delle agenzie di viaggio, uno standard di servizio da proporre ai propri clienti e valorizzare il marchio delle agenzie di viaggio. Per ulteriori informazioni: Assotravel: assotravel@assotravel.It Agenda: agenda@agenda-corsi.It  
   
   
L´AGRITURISMO TORNA IN VETRINA AL CENTRO AFFARI DI AREZZO PER LA 2^ EDIZIONE DI "AGRIETOUR"  
 
Tutto sull´agriturismo, dalle vacanze ai prodotti tipici, dagli attrezzi del mestiere ai territori rurali sino alle aree protette. "Agrietour" in programma dal 5 al 7 dicembre 2003 al Centro Affari di Arezzo riprende il suo cammino e si conferma anche quest´anno come l´unico evento internazionale interamente dedicato all´agriturismo italiano, un settore che sta registrando una crescita senza precedenti e che negli ultimi 10 anni ha triplicato fatturato e numero di imprese. Dopo il successo della prima edizione, Agrietour presenta per la sua seconda edizione un programma che si rivela sin d´ora di grande interesse non solo per gli addetti ai lavori. La fiera di Arezzo sarà infatti una grande vetrina per gli amanti della vacanza rurale. Gli ospiti (ingresso: 3 euro) potranno scoprire le ultime offerte di singoli agriturismi, strade del vino, enti territoriali delle varie province italiane a forte vocazione agrituristica. Tra le novità, la partecipazione di Federparchi e dei parchi naturali italiani, il festival dei prodotti territoriali dell´agriturismo italiano, la borsa riservata anche a tour operator italiani, lo spazio riservato all´eco-agriturismo. Cuore della manifestazione sarà, anche nella prossima edizione, l´intenso programma di seminari, forum e convegni dedicati a un settore che conta 11.500 aziende. Tra questi, il forum europeo sull´agriturismo, il convegno nazionale sull´agriturismo nelle aree protette, i seminari sulle fattorie didattiche e sulle tecnologie eco-compatibili, le prove in campo di attrezzature, tecnologie, materiali e nuove forniture per le aziende, il forum dedicato all´agricampeggio. Ma la seconda edizione di Agrietour testimonierà prima di tutto un modo più ´attivo´ di intendere la vacanza in campagna. "L´agriturismo - secondo il presidente di Anagritur, Riccardo Ricci Curbastro - rappresenta sempre più lo strumento per conoscere interi territori rurali del nostro Paese. Sono ormai migliaia le nostre aziende che offrono veri e propri pacchetti turistici legati all´agricoltura, all´artigianato, all´ambiente, allo sport". Organizzato dal Centro Promozioni e Servizi di Arezzo in collaborazione con Anagritur (il consorzio che unisce le 3 associazioni nazionali del settore Agriturist, Terranostra, Turismo Verde), Agrietour vede coinvolte nell´organizzazione le maggiori compagini istituzionali toscane del settore agricolo e turistico. Con il patrocinio, tra gli altri, del Ministero delle Politiche Agricole, dell´Ente Nazionale Italiano del Turismo (Enit), di Federparchi. Ente Organizzatore: Centro Promozioni e Servizi di Arezzo info@agrietour.It  
   
   
LIBIA, TRA STORIA E NATURA NEL DESERTO DEL FEZZAN  
 
Quasi il 90 per cento della superficie della Libia è costituito da deserto. Un handicap per le risorse del paese, petrolio a parte, ma una vera fortuna per gli appassionati dell’esplorazione sahariana che nel sud del paese trovano uno dei terreni più idonei per le loro avventurose scorribande in fuoristrada. Ogni viaggio nel deserto determina nei partecipanti una somma incredibile di emozioni, sensazioni e entusiasmi. Ciò è dovuto alla contradditoria scoperta che il deserto è tutto fuorchè un luogo deserto, bensì un ambiente incredibilmente ricco di vita passata e presente, di paesaggi estremamente vari e diversi e comunque mai monotoni, di luci e di colori perennemente mutevoli nell’arco della giornata e capaci di movimentare anche il panorama più statico. E poi al fatto che, per le proprie peculiari caratteristiche fisiche, un viaggio nel deserto costituisce anche un eccezionale percorso psicoanalitico nella propria interiorità, fino agli angoli più remoti dell’animo, dove il passeggero non rappresenta un elemento passivo del viaggio ma partecipa attivamente alla realizzazione del percorso, a stretto contatto con l’ambiente. Un luogo ideale per vivere simili emozioni è costituito dal Fezzan, l’estrema regione di sud-ovest della Libia al confine con l’Algeria, dove la natura ha concentrato un insieme di peculiarità naturali, storiche e paesaggistiche assolutamente straordinarie e forse uniche in tutto il Sahara. Gli operatori milanesi “Aviomar” (tel. 02 58 39 41, www.Aviomar.it ) e “Drive Out Viaggi” (tel. 02 48 51 94 45, www.Driveout.it ), specialisti sulla destinazione Libia, propongo in Fezzan un facile e sicuro viaggio-spedizione di 8 giorni che consente ai partecipanti uno stretto contatto con questo ambiente eccezionale, ad un prezzo estremamente contenuto. Dalla capitale Tripoli si raggiunge in volo Sebha, capoluogo del Fezzan, quindi percorrendo la fertile valle dell’Ajal si arriva dapprima a Germa, dove si trovano i resti di Garama, la capitale dei bellicosi Garamanti citati dagli autori latini, poi Ghat, una delle rare città stanziali dei tuareg, i mitici uomini blu del deserto. Si entra così nello stupendo massiccio del Tadrart Acacus, dove lingue di sabbia si compenetrano a picchi di roccia, archi naturali e torrioni incredibilmente modellati dall’erosione eolica, unico parco nazionale libico e protetto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità per la presenza nelle sue grotte di preziose pitture preistoriche. Attraverso antichi fiumi fossili si percorre tutto l’Acacus da sud a nord, quindi attraverso corridoi tra le dune del piccolo erg di Uan Kaza si sbuca nel Messak Settafet, un arido altipiano di rocce nere dove le pareti di antichi fiumi concentrano le più belle e significative incisioni rupestri di tutto il Sahara, vero museo all’aperto con decine di migliaia di capolavori lasciate dai cacciatori e pastori preistorici 8-10 mila anni or sono, quando il Sahara era verde e popolato da varie specie di animali selvatici. Dopo aver sfiorato le enormi dune dell’edeyen di Murzuq, uno degli ultimi inesplorati deserti sahariani, si entra nel vasto erg di Ubari, uno dei grandi deserti del sud-ovest libico, dove le alte dune celano l’incredibile presenza di una ventina di laghi verde-smeraldo, una delle più spettacolari visioni offerte dal Sahara, presso le cui rive ha vissuto del tutto isolata per millenni una popolazione negroide che si cibava unicamente di datteri e di micromolluschi lacuali. Partenze di gruppo ogni venerdì con voli di linea Libyan Arab Airlines da Roma (e da ogni altro aeroporto italiano) dal 3 ottobre al 7 maggio 2004, percorso in fuoristrada con guida tuareg parlante italiano, pernottamenti in alberghi e tenda, quote da 1.248 euro in pensione completa.  
   
   
LIBIA ARCHEOLOGICA: CIRENAICA E TRIPOLITANIA  
 
La recente apertura al turismo delle frontiere della Libia offre per la prima volta al viaggiatore colto la possibilità di conoscere l’enorme e misconosciuto patrimonio archeologico disseminato lungo le sue coste. Si tratta di imponenti insediamenti punico-romani in Tripolitania e greco-allessandrini-romani in Cirenaica, con alcune sovrapposizioni tardive bizantine, due mondi assai diversi geograficamente e culturalmente per la separazione operata dalla lingua sahariana del golfo della Sirte, dove il deserto arriva a lambire le onde del mare. Città portuali opulente e raffinate, che fondarono la loro ricchezza sulla prospera agricoltura e sui floridi commerci tra il Mediterraneo e l’Africa interna, ma soprattutto città giunte quasi integre fino a noi grazie all’assenza di sovrapposizioni abitative successive, come invece è avvenuto per gran parte delle città antiche greche e romane, se non la sabbia del deserto. Per gli appassionati di archeologia una full immersion assai dettagliata da non perdere in una nazione che offre straordinarie testimonianze del suo ricco passato e la cui visione, ancora per poco tempo, non deve essere condivisa con masse vocianti di turisti. L’ operatore milanese “Aviomar” (tel. 02 58 39 41,www.Aviomar.it ), specialista sulla destinazione, propone nel proprio catalogo dedicato al Sahara un viaggio di 7 giorni che tocca i più importanti insediamenti archeologici presenti sulla costa. L’itinerario parte da Bengasi, capoluogo della Cirenaica, e tocca la basilica bizantina di Qsar Libya, il cui pregevole pavimento è formato da 50 pannelli musivi, uno dei quali ritrae l’imponente faro di Alessandria, unica rappresentazione giunta fino a noi di una delle sette meraviglie dell’antichità. Si prosegue per il vasto sito di Cirene, situata in bella posizione panoramica su una collina, per visitare quella che in epoca greca prima e romana poi fu uno dei più importanti insediamenti del Mediterraneo, considerata al pari di Roma e di Atene; il tempio di Zeus ad esempio, il maggior tempio africano e tuttora ben conservato, aveva infatti le stesse dimensioni del Partenone ateniese. Scendendo dalla città si attraversa l’enorme necropoli che la circonda, con tombe di diversa tipologia, approdando ad Apollonia, porto di Cirene in bella posizione tra le colline e il mare, che agli edifici greci e romani affianca alcune basiliche bizantine. In volo si raggiunge quindi la capitale Tripoli, che si presenta come una moderna metropoli che conserva come unica testimonianza dell’Oea romana l’imponente arco di Marc’aurelio. Ma il suo museo è tanto ricco da meritare da solo, per un appassionato di archeologia, una visita a questa città, che al visitatore offre comunque la bellezza della medina, l’animato suk, alcune belle moschee e il quartiere coloniale italiano. Con un’escursione giornaliera si raggiunge Leptis Magna, la maggiore città dell’Africa romana e terra natale dell’imperatore Settimio Severo, la cui grandiosità e magnificenza giustificano appieno, oggi come allora, l’appellativo di magna. La sua notevole ricchezza derivava dall’abbondante produzione locale di olio, dall’attività commerciale del porto e dal fatto di costituire uno dei maggiori terminali delle carovaniere transahariane sul Mediterraneo. Parecchi edifici pubblici come le terme, il foro, l’anfiteatro e il circo potevano competere per dimensioni con quelli di Roma. Il viaggio si conclude con la visita di Sabrata, importante emporio fenicio-punico-romano patria dello scrittore latino Apuleio e ricco di imponenti monumenti tra cui il tempio di Pater Liber, il pavimento musivo della basilica di Giustiniano e il teatro, sapientemente ricostruito in tutto il suo splendore dagli archeologi italiani, che è uno dei maggiori dell’antichità. Partenze settimanali di gruppo per tutto l’anno con voli di linea Lybian Arab Airlines ogni martedì da Roma, quote da 1.392 euro comprendente voli, pensione completa, bevande incluse, in hotel a 5 stelle (o nei migliori esistenti) e guida parlante italiano.  
   
   
LIBIA – EGITTO: IL MONDO GRECO - ALESSANDRINO  
 
La Libia possiede due diverse regioni costiere: la Tripolitania ad ovest, una pianura secca con spiagge sabbiose, e la Cirenaica ad est, montosa, temperata, verde e con coste rocciose, nettamente separate tra di loro dai mille chilometri del golfo della Sirte, dove il Sahara si spinge fino al Mediterraneo. Anche la storia, oltre alla geografia e al clima, divide da sempre questi due comprensori: mentre il popolamento nella prima fu di origine fenicio, punico e romano, quindi legato al Mediterraneo centrale, la seconda fu colonizzata da popolazioni greche che guardavano al Mediterraneo orientale, in particolare al confinante Egitto, stabilendo stretti rapporti politici, economici e culturali con il mondo alessandrino-tolemaico. Eminenti personaggi che diedero lustro alla corte di Alessandria, come il poeta Callimaco, il matematico Eratostene e il filosofo Carneade, provenivano da Cirene, così come più tardi l’evangelista San Marco. La lontananza tra queste due regioni, spesso in aperto conflitto tra loro, non verrà colmata nemmeno dal dominio di Roma prima, bizantino poi e arabo successivamente. Anche il turismo moderno tende a privilegiare in Libia la Tripolitania a dispetto della più lontana Cirenaica, così come quello egiziano – tutto incentrato sulla valle del Nilo – trascura l’elegante ed ecclettica Alessandria e la regione desertica di nord-ovest. I tour operator milanesi “Aviomar” (tel. 02 58 39 41, www.Aviomar.it ) e “Drive Out Viaggi” (tel. 02 48 51 94 45, www.Driveout.it ), specialisti sulla destinazione Libia, propongono tra i primi un inedito viaggio di precipuo interesse archeologico della durata di 10 giorni che, sul filo dei comuni denominatori storici e culturali, tocca le antiche città della Cirenaica, nel nord-est libico, e l’oasi di Siwa e Alessandria nel nord-ovest egiziano. L’itinerario parte da Bengasi, capoluogo della Cirenaica raggiunto in volo dall’Italia via Francoforte e Tripoli, e tocca Tocra, una delle città della pentapoli cirenaica, Tolemaide, antico porto di Barce assai prospero in età imperiale, la basilica bizantina di Qsar Libya con i suoi stupendi mosaici, i resti scenografici di Apollonia, porto di accesso della colonizzazione greca nella regione, lambiti dalle onde, e Cirene, una delle più grandiose e importanti città antiche dell’Africa mediterranea, i cui monumenti su un poggio panoramico eguagliavano in bellezza ed imponenza quelli di Atene. Dopo un susseguirsi di affascinanti baie e di enormi spiagge si entra in Egitto costeggiando fino a Marsa Matruh, centro balneare già noto ai tempi della regina Cleopatra, per inoltrarsi poi nel deserto fino alla mitica oasi di Siwa, famosa nel passato per il tempio e l’oracolo di Ammone, consultato da parecchi personaggi storici tra cui Alessandro Magno. Il deserto per ritornare sulla costa è lo stesso che nel 525 a.C. Inghiottì misteriosamente i 50 mila uomini dell’armata persiana di Cambise diretti a Siwa. Dopo il museo militare e il sacrario italiano di El Alamein si raggiunge Alessandria, seconda metropoli egiziana e maggior porto del Mediterraneo, città elegante e vivace, moderna, colta e cosmopolita, dove alle eloquenti tracce del glorioso passato si affianca oggi l’avveniristica biblioteca internazionale, deposito di ogni sapere. Sulla strada per il Cairo, con mezza giornata dedicata alla visita della capitale egizia, sosta presso un paio di interessanti chiese cristiano copte. Partenze settimanali di gruppo con voli di linea Lufthansa da Milano, Torino, Venezia e Bologna per tutto l’anno, pernottamenti con pensione completa in alberghi a 4 e 5 stelle, guida di lingua italiana, quote da 1.930 euro.  
   
   
LIBIA: SAHARA PER TUTTI  
 
Chi lo ha provato può testimoniare che un viaggio nel deserto regala una somma incredibile di sensazioni e di emozioni, come pochi altri ambienti sanno offrire. Purtroppo il prezzo da pagare per poter vivere una simile entusiasmante e indimenticabile esperienza è rappresentato da una serie di difficoltà logistiche, dai rischi e dai disagi connessi ad ogni viaggio-avventura, come la rinuncia ai più elementari comfort, cose che finiscono inevitabilmente per limitare il numero dei potenziali possibili fruitori. Ora non più. Da alcuni anni infatti in una delle regioni più interessanti e spettacolari del Sahara, il Fezzan libico situato nell’estremo sud-ovest al confine con l’Algeria, dove la natura ha concentrato un insieme di peculiarità naturali e storiche probabilmente uniche, si trovano un albergo di standard europeo (unico a sud di Tripoli) situato di fronte al museo di Germa e dotato di 27 confortevoli camere con bagno, acqua calda, ventilatore, telefono e televisione, e un campo tendato fisso (il primo di tutto il Sahara e finora l’unico della Libia) ubicato nel suggestivo anfiteatro naturale dell’Auis, nel cuore del parco dell’Acacus, con 30 ampie tende a due posti dotate di ogni possibile comfort (pavimento, mobili, luce elettrica, lavandino, letti con materassi e piumoni, salottino esterno, bagno e doccia individuali con 50 litri di acqua al giorno, morning tea al risveglio, ristorante con frigo, tenda beduina per i falò serali), entrambi a gestione italiana, tali da poter rendere questo tratto di deserto davvero accessibile per chiunque, bambini e anziani compresi, senza dover subire alcun genere di disagi o privazioni e potendo dedicare tutto il tempo a disposizione per godere delle innumerevoli attrattive offerte dall’ambiente. Facendo base in queste due strutture sarà possibile visitare, con escursioni giornaliere in fuoristrada, luoghi di notevole bellezza e interesse come il museo sahariano di Germa, i resti della città di Garama, la capitale dei bellicosi Garamanti, gli antichi signori del deserto citati da Erodono e Sallustio, le testimonianze della penetrazione romana più meridionale in Africa, l’enorme distesa delle possenti dune dell’erg di Ubari, che verranno in parte attraversate con saliscendi mozzafiato, i laghi della ramla dei Dauada nascosti tra le dune (una delle visioni di maggior suggestione che il Sahara possa offrire) con la loro incredibile ricchezza cromatica, le dune del piccolo erg di Uan Kaza con le creste affilate e le tracce di antichi paleolaghi, e poi il parco nazionale del Tadrart Acacus, protetto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità per le sue peculiarità geologiche e storiche, con i suoi fiumi fossili, le piatte distese che spaziano all’infinito, le rocce dalle curiose e fantasiose erosioni, le dune policromatiche dalle creste sinuose e sensuali, le mirabili pitture preistoriche celate in grotte e ripari, le molteplici tracce dell’antica presenza umana nell’altipiano pietroso del Messak Settafet, quando 8-10 mila anni fà il Sahara era ancora verde. Inoltre, per evitare il lungo e faticoso trasferimento da Tripoli, distante 1.500 chilometri, il percorso di andata verrà compiuto con un volo privato su Ghat, la capitale dei tuareg libici al confine con l’Algeria, mentre quello di ritorno con volo di linea da Sebha. Gli operatori milanesi “Aviomar” (tel. 02 58 39 41, www.Aviomar.it ) e “Drive Out Viaggi” (tel. 02 48 51 94 45, www.Driveout.it ), specialisti sulla destinazione Libia a cui dedicano appositi cataloghi, propongono un viaggio di 8 giorni che facendo base all’albergo Dar Germa e al campo tendato di Dar Auis tocca tutti i luoghi più salienti del Fezzan, oltre a dedicare una giornata di visita alla capitale Tripoli. Voli di linea Lybian Arab Airlines da Roma, trasferimenti e escursioni in fuoristrada con guide di lingua italiana costano da 1.498 euro in pensione completa, oltre a 150 euro per il volo interno. Partenze di gruppo garantite ogni venerdì dal 3 ottobre al 7 maggio 2004. Prolungando il viaggio di 3 giorni è possibile compiere la visita accurata ai due antichi capisaldi della Tripolitania romana, vale a dire Sabrata, con il suo scenografico teatro in gran parte ricostruito, e Leptis Magna, la più consistente e opulenta città romana d’Africa. In questo caso il prezzo parte da 1.893 euro, con le stesse modalità.  
   
   
100 MILA MIGLIA AD ALESSANDRO ZANETTI,VINCITORE DEL CONCORSO ON-LINE ´IL MIGLIARDARIO´  
 
E´ stato reso noto venerdì 18 luglio il nome del fortunato vincitore del concorso on line ´Il Migliardario´ ideato da Air Dolomiti e Miles&more che ha vissuto sul portale della Compagnia italiana. Si tratta del signor Alessandro Zanetti di Moncalieri (Torino). Per partecipare era sufficiente collegarsi al nuovo sito di Air Dolomiti, www.Airdolomiti.it iscriversi al programma Miles&more e rispondere a tre semplici domande relative alla Compagnia e a Miles&more: rispondendo correttamente era possibile prender parte all´estrazione settimanale di tre premi da 20 mila miglia ciascuno. Al termine del concorso, è risultato vincitore assoluto il signor Alessandro Zanetti, estratto tra tutti i partecipanti (più di tremila) che avevano risposto esattamente ai quesiti proposti ogni settimana, aggiudicandosi un superpremio finale di 100 mila miglia.  
   
   
MARITZ TRAVEL COMPANY VIAGGIA CON BUSINESSOBJECTS ENTERPRISE 6  
 
L´azienda leader nel settore dei servizi per l´organizzazione di viaggi utilizza Businessobjects Enterprise 6 quale standard di Business Intelligence. Business Objects (Nasdaq: Bobj) produttore leader mondiale di soluzioni per la business intelligence (Bi), annuncia che Maritz Travel Company, il leader globale che organizza viaggi, meeting e incentive, ha scelto Businessobjects Enterprise 6 come standard di Business Intelligence. L´azienda, che organizza oltre duemila eventi all´anno per più di 500 mila partecipanti, utilizzerà Enterprise 6 per creare report dei dati relativi alla gestione degli eventi in tempo reale e renderli accessibili alle persone responsabili della pianificazione dei meeting e ai decision maker. Grazie a Businessobjects Enterprise 6, i responsabili dell´organizzazione dei meeting e i project manager di Maritz Travel Company possono accedere alle informazioni contenute nel database di gestione dei viaggi di proprietà dell´azienda (Impact), fornendo così ai clienti informazioni in tempo reale relative alla creazione di programmi, sistemazioni di viaggio, prenotazioni di hotel e voli, gestione di attività e di inventario, check-in sul posto, raccolta di fondi e fatturazione. Basata su Webintelligence 6, l´implementazione fornisce ai clienti di Maritz la possibilità di ricercare e analizzare la propria storia e migliorare il processo decisionale. Maritz Travel aiuta le aziende a raggiungere risultati di business definiti anticipatamente attraverso meeting d´affari, eventi speciali, lanci di prodotto, user conference e viaggi incentive. Ogni anno, Maritz Travel fornisce all´incirca 300 mila report online contenenti informazioni dettagliate su ogni aspetto dell´evento. Prima di adottare Business Objects, Maritz utilizzava un metodo di reporting tradizionale. L´azienda ha visto crescere l´esigenza da parte dei clienti di accedere a una quantità sempre maggiore di informazioni così come ha visto incrementare la richiesta di report personalizzati per un evento specifico. Ciò di cui Maritz aveva bisogno era un sistema di reporting unificato che consentisse ai project manager di rispondere velocemente alle richieste dei clienti. La mancanza di tale capacità avrebbe potuto generare un impatto a lungo termine sulla customer satisfaction e sulla fedeltà del cliente. Ora, grazie a Business Objects, Maritz Travel può utilizzare la business intelligence per rafforzare la relazione con i propri clienti, fornendo così report altamente personalizzati ai singoli responsabili dell’evento senza utilizzare i metodi tradizionali. "Business Objects costituisce per noi un vantaggio competitivo perché ci consente di sfruttare appieno le potenzialità di Impact, il nostro database di gestione dei viaggi - afferma Neal Thompson, director strategic business technology in Maritz Travel Company - Noi possediamo dei dati, ma non eravamo in grado di disporne in modo veloce o di crearne una vista unica. Attraverso Business Objects, siamo in grado di distribuire immediatamente i report ai nostri clienti in tempo reale e a un costo contenuto per il nostro business. La vista unificata ci consente, inoltre, di fornire valutazioni e report relativi al Roi dell´evento prima difficili da realizzare". "Maritz Travel Company è un chiaro esempio di azienda di successo poiché è stata in grado di ricavare una visione unica di tutti i propri dati, cosa che fino a prima era impensabile - commenta Dave Kellogg, senior group vice president of worldwide marketing in Business Objects - Quando un´azienda decide di creare un’applicazione di business intelligence su misura per il cliente, non può rischiare di utilizzare una tecnologia non avanzata. Grazie a Businessobjects Enterprise 6, Maritz fornisce ai propri clienti una suite di business intelligence tecnologicamente all´avanguardia". Maritz Travel Company è il leader globale nella gestione di meeting, eventi e viaggi di incentive. Aiuta le aziende a raggiungere i risultati di business attesi attraverso la gestione di meeting d´affari, eventi speciali, lanci di prodotto, user conference e viaggi incentive. Maritz Company è un´azienda di oltre un miliardo di dollari con uffici e affiliate in circa 1.600 sedi in 60 paesi; in Italia Maritz è presente attraverso una joint venture con Gastaldi Group. Maritz Travel Company appartiene a Maritz Inc., la più grande azienda che fornisce ricerche di mercato, viaggi e servizi per incentivare e migliorare le prestazioni in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni: www.Maritz.com Business Objects è il principale fornitore mondiale di soluzioni per la business intelligence. Grazie alla business intelligence, le organizzazioni possono consultare, analizzare e condividere le informazioni, internamente con i dipendenti ed esternamente con clienti, fornitori e partner. Le soluzioni dell´azienda consentono di utilizzare in modo profittevole le informazioni depositate in una rete di database aziendali, di sistemi di enterprise resource planning (Erp) e di customer relationship management (Crm). Utilizzare la Bi comporta gestire dashboard e scorecard, applicazioni per l´Epm (Enterprise Resource Management), applicazioni di customer intelligence, reporting aziendale e finanziario e extranet sia di clienti sia di partner. Tutte queste soluzioni consentono alle aziende di ottenere visibilità sul proprio business, acquisire e mantenere relazioni profittevoli con i clienti, ridurre i costi, ottimizzare la supply chain, incrementare la produttività e migliorare le prestazioni finanziarie. Business Objects fornisce Businessobjects Enterprise 6 la più avanzata suite di business intelligence integrata. La suite include i migliori tool di query, reporting e analisi per web, una suite di applicazioni analitiche tecnologicamente avanzata e completa e la capacità di integrarsi con applicazioni pacchettizzate. Attualmente, la società conta oltre 18 mila aziende clienti distribuite in più di 80 nazioni in tutto il mondo. Infolink: www.Businessobjects.it  
   
   
MILANO: IN ACQUA I MIGLIORI REMI ITALIANI DOPO IL CAMPIONATO MONDIALE, UN ALTRO WEEK-END REMIERO ALL’IDROPARK FILA CAMPIONATI ITALIANI DI CANOTTAGGIO 2003 - IDROPARK FILA - 6/7 SETTEMBRE  
 
Reduci dagli allori Mondiali, inizia oggi una nuova sfida per gli atleti azzurri: il 6 e 7 settembre sono in programma a Milano i Campionati Italiani Assoluti, Pesi Leggeri e Junior. Sarà infatti Idropark Fila ad ospitare per la terza volta consecutiva la manifestazione nazionale indetta dalla Fic e realizzata dal Comitato Organizzatore “Col Milano 2003” in collaborazione con la Federazione Regionale Canottaggio e il Cus Milano. I Campionati Italiani, che in questa edizione raggiungono il record di presenze con 120 società remiere iscritte, chiudono un ciclo importante nella storia remiera milanese: costituiscono, infatti, l’atto conclusivo dello straordinario biennio che ha visto lo svolgersi a Milano di una serie di appuntamenti remieri internazionali, tra cui il World Rowing Forum (14/16 novembre 2002) un evento all’interno del quale il gotha mondiale del canottaggio ha discusso di medicina sportiva, managerialità nello sport, nuovi criteri di preparazione e allenamento e nuovi metodi di organizzazione e gestione degli appuntamenti sportivi; la Coppa del Mondo (29/31 maggio 2003), per la prima volta in Italia, alla quale ha partecipato il numero record di 46 nazioni; il Campionato Mondiale (24/31 agosto 2003), anch’esso al suo esordio italiano in 140 anni di vita del movimento remiero azzurro, e anche in questa occasione record di presenze ufficiali (65 nazioni) e nell’adaptive rowing (11 paesi); le tre edizioni consecutive dei Campionati Italiani a partire da quella del settembre 2001. Nel realizzare a Milano questa importante striscia di eventi, il Comitato Organizzatore, ha voluto consolidare il rapporto fra il canottaggio, Milano e il suo territorio e oggi conferma la volontà di individuare nel capoluogo lombardo la sede permanente di eventi remieri internazionali. Programma Gare: Sabato 06 settembre 2003 - Mattino Batterie; Pomeriggio Recuperi. Domenica 07 settembre 2003 - Semifinali; Finali. Infolink: www.Rowmilano2003.it    
   
   
METRÒ DEL MARE, NASCE "CAMPANIA VIA MARE" PRIMA GUIDA AI PORTI TOCCATI DAL SERVIZIO MARITTIMO REGIONALE  
 
Record di passeggeri: varcata la soglia delle 90mila presenze, nei primi 100 giorni affluenza di utenti raddoppiata rispetto al 2002. Metrò del Mare, più informazioni a disposizione per chi sceglie le vie del mare. Nasce "Campania via mare", la prima guida ai porti toccati dal servizio marittimo veloce regionale. La pubblicazione, prodotta dalla Mcb in collaborazione con l´Assessorato regionale ai Trasporti guidato da Ennio Cascetta e l´Assessorato regionale al Turismo guidato da Teresa Armato, propone una serie di schede su tutte le città in cui approda il Metrò del Mare. Le informazioni, in italiano e inglese, hanno l´obiettivo di fornire una maggiore conoscenza dei suggestivi luoghi toccati dal Metrò: dall´Area Flegrea, alle costiere Amalfitana, Sorrentina e Cilentana fino al Golfo di Policastro. Completano la guida le informazioni su orari e tariffe delle 6 linee del Metrò del Mare. "Campania via mare", stampata in 100mila copie, sarà distribuita gratuitamente sia a bordo sia negli infopoint Metròmare. Intanto, continua il trend positivo di passeggeri del servizio marittimo veloce. Nel primo weekend di agosto sul Metrò del Mare sono state raggiunte e superate le 90.000 presenze. In pratica, nei primi 100 giorni di attività del servizio 2003, l´affluenza di passeggeri è raddoppiata rispetto a tutto il periodo di esercizio del 2002. Il Consorzio Metrò del Mare (costituito da Alilauro, Alilauro Gruson, Snav e Navigazione Libera del Golfo) garantisce anche ad agosto informazioni in tempo reale attraverso il call center che risponde al numero 199.44.66.44 e attraverso il sito internet www.Metrodelmare.com. Gli orari sono consultabili anche attraverso gli sms (i brevi messaggi di testo visibili e inviabili attraverso il telefono cellulare). Utilizzare il servizio è facile: basta inviare al numero telefonico 3404390759 - da qualsiasi cellulare - una richiesta di informazioni, costituita dalle prime tre lettere del porto di partenza seguite da uno spazio e dalle prime tre lettere del porto d´arrivo (esempio: Poz Ama, per conoscere linee e orari della tratta Pozzuoli-amalfi). Il costo del servizio è solo quello dell´sms di partenza, mentre i messaggi di risposta sono gratuiti per l´utente.  
   
   
OPERAESTATE FESTIVAL VENETO 2003 LE CITTÀ PALCOSCENICO CONCLUSIONE IN GRANDE STILE PER LA XXIII EDIZIONE  
 
Si è tenuta ieri a Bassano del Grappa – Palazzo Sturm la conferenza stampa conclusiva di Operaestate Festival Veneto, la lunga kermesse estiva promossa dalla Città di Bassano– Assessorato allo Spettacolo con la Regione Veneto e Unicredit Banca, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia di Vicenza e numerosi altri partner pubblici e privati. Ennesimo successo messo a segno dalla manifestazione, che per la sua ventitreesima edizione ha confermato l’alta qualità degli eventi presentati, seguiti da un pubblico sempre più numeroso, appassionato e partecipe. Un pubblico in grado di leggere ed apprezzare anche le proposte più innovative, decodificando percorsi, linee artistiche e progetti diversi tra loro. Del resto la forza del festival sta proprio nella capacità di affiancare scelte di grande impatto popolare a proposte più di nicchia, in grado di stuzzicare l’appetito anche dei palati più raffinati e di accontentare i critici più severi. Una direzione di lavoro confermata anche in quest’ultima edizione, che proprio nella diversificazione della proposta ha trovato la sua cifra distintiva, presentando alcuni eventi che hanno incontrato il pieno favore di pubblico e critica. A tal proposito va sottolineata l’attenzione riservata dalla stampa, specializzata e non, alla manifestazione, oramai considerata a tutti gli effetti un punto di riferimento fondamentale, sul piano regionale, ed uno dei festival estivi più eclettici ed originali, nel panorama nazionale. Per fare un bilancio del festival, è dunque necessario focalizzarsi sui tanti diversi appuntamenti che nei vari settori hanno scandito e accompagnato l’estate 2003 a partire dalla Lirica. Pienamente superata la prova Palabassano, risultato in grado di sostenere sul piano scenico ed acustico un allestimento d’opera, la Madama Butterfly prodotta dal festival è stata accolta da un coro di consensi, ed ha premiato l’enorme sforzo produttivo che ha visto impegnate circa 200 persone tra coro, comparse, orchestrali, cantanti, tecnici e staff organizzativo. Un allestimento che rimarrà nella memoria delle oltre 2000 persone che hanno gremito il Palabassano, per la raffinatezza delle scelte registiche e sceniche, l’appassionata direzione musicale e il grande talento vocale dei cantanti protagonisti. Altra stagione da annoverare tra gli annali del festival, quella della Danza, con un calendario segnato dalla presenza di alcuni veri e propri miti della danza internazionale contemporanea. Dall’irresistibile magnetismo coreografico di Twyla Tharp, all’asciuttezza del rigore scenico di Trisha Brown, passando per la travolgente energia dei Complexions, fino al sensazionalismo acrobatico dei Kataklo o alla delicata poesia coreografica dedicata da Maurice Bejart ai giovani della Compagnie M, le proposte di quest’anno hanno portato a Bassano uno sguardo contemporaneo carico di spunti e di invenzioni originali, suscitando nello spettatore curiosità e stupore per l’alternanza di schematismi essenziali e densità drammaturgiche, rigore coreografico e sfrenato atletismo. Spazio anche alla coreografia italiana con il candore claustrofobico di Sosta Palmizi e l’humor nero di Naturalis Labor. Il tutto in un’istantanea del panorama contemporaneo, tanto composita quanto intrigante per un pubblico di appassionati, attento osservatore delle differenti modalità dello stare in scena emerse nel corso del festival. A completare il calendario non è mancato lo spazio per la danza classica, qui rappresentata dalla splendida versione di Cenerentola, proposta dal Balletto Del Cremlino in un’atmosfera da favola. Quella magicamente ricreata nella Piazza degli Scacchi di Marostica, grazie ad un allestimento che ha permesso al folto pubblico presente di godere al meglio questo incantevole spettacolo. E poi un vero e proprio trionfo quello riservato dal Teatro Cimberle Ferrari di Bassano alla danza popolare, con il travolgente flamenco del Nuevo Ballet Espanol e il suadente tango della Compania Argentina Anibal Pannunzio, due appuntamenti salutati da ovazioni e che hanno fatto registrare presenze record, a conferma di come, all’interno del festival bassanese, quantità e qualità possono trovare un felice terreno comune. Più complesso e composito, il calendario del Teatro si è sviluppato attraverso tre sezioni principali, che hanno offerto diversi sguardi e differenti modalità di indagare le infinite possibilità del linguaggio teatrale. A partire da I Classici Contemporanei: cinque modi originali di affrontare testi e drammaturgie classiche, fuori dai canoni convenzionali, ognuna seguendo linee di indirizzo molto personali e profondamente diverse tra loro. Si è passati così da una versione “filologicamente” corretta de Le Baruffe Chiozzotte di Carlo Goldoni alla libera interpretazione dello shakespeariano “Romeo e Giulietta” come paradigma dello scontro generazionale, ma soprattutto del rapporto con il potere, proposto in Il Balcone Di Giulietta, lo spettacolo che ha rivelato al pubblico del festival lo straordinario talento dalla giovane compagnia Le Saracinesche. E poi ancora Shakespeare, stretto nella sua essenza linguistica dal patchwork intessuto da Roberto Latini in Essere E Non. Uno spettacolo che punta tutto sul talento di un interprete capace di giocare con le parole, restituendole allo spettatore nella loro cruda essenzialità. Sempre alla ricerca del cuore pulsante della drammaturgia shakespeariana, la Compagnia Gank, in coproduzione con il festival, ha presentato in prima nazionale una versione di Amleto accolta dal pubblico con calore ed entusiasmo. Uno spettacolo che conferma lo stile asciutto di questa formazione emergente che, mettendo da parte inutili orpelli scenici, ha dato nuova vita al più controverso classico schakespeariano, trasformando il principe di Danimarca in un “uomo contemporaneo”. Un essere fragile, inevitabilmente travolto dal ritmo concitato di un tempo, tanto vicino al nostro da rendere le sue parole limpide e comprensibili come raramente si è visto sulla scena italiana. Un altro successo che ripaga ampiamente la scelta del festival di investire nei giovani talenti producendoli in prima persona. A chiudere questa sezione, la proposta del Teatro del Lemming di Rovigo. Una livida versione dell’Inferno dantesco strutturata in quadri di tragica bellezza espressiva, capaci di calare lo spettatore in un clima sulfureo. Un’atmosfera drammaticamente tesa, che ha inquietato e affascinato al contempo il numeroso pubblico presente al Chiostro del Museo di Bassano. Altre atmosfere ed altri sapori quelli provati con gli appuntamenti de I Sapori Del Teatro, la seconda fortunata edizione di un percorso che unisce cibo e teatro, nel corso di eventi esclusivi dove l’arte culinaria si sposa con quella della scena. E’ ciò che è successo quest’anno in due spettacoli molto diversi tra loro per tipologia di linguaggio utilizzato. Da un lato D’aqua E Di Fuoco della Compagnia Nautai ha calato il Ristorante Al Ponte di Bassano in un sensuale clima sudamericano, utilizzando la narrazione, ma anche la danza e la musica del bandoneon, per raccontare un’incantevole storia d’amore ricca di fascino e di magia, mentre ad Asolo Villa Razzolini Loredan è stata trasformata nella reggia della Regina Caterina Cornaro per evocare il suo mito in Comizi D’amore, una delle più felici sorprese della stagione, accolta trionfalmente dal pubblico, per la capacità di guardare al passato con un linguaggio contemporaneo ricco di ironia e di gustose citazioni popolari, e per lo straordinario talento di cantanti-attori dei due protagonisti. L’ultima sezione del festival, intitolata a I Luoghi Del Teatro, si è concretizzata in una serie di eventi che proprio dai luoghi hanno tratto spunto. Spettacoli in cui la drammaturgia è stata direttamente ispirata dal contesto, per rendere ancora più pregnante ed unica l’esperienza dello spettatore. Del resto, creare dei percorsi teatrali a partire dagli spunti offerti da un luogo e dalla sua storia, è una direzione di lavoro che rafforza la dimensione regionale del festival, con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare l’immenso e variegato patrimonio culturale di cui è così ricco il territorio veneto. Ne è un esempio il percorso legato all’acqua, che a Carpanè di San Nazario con Voci Dalla Brenta ha rievocato la terribile brentana del ‘66, mentre a Valstagna Marco Paolini ha letteralmente entusiasmato il pubblico con Song N. 32, un concerto per voce recitante dove, affiancato dal gruppo Mercanti di Liquore, ha ripercorso commoventi pagine della nostra storia recente. Ad Asolo, invece, la dimensione raccolta del Castello Caterina Cornaro, si è rivelata ideale per riscoprire la nobile arte di narrare delle storie. Un’arte che ha radici profonde nella cultura popolare di paesi antichi come il nostro, e che quest’anno ha trovato in Moni Ovadia e Ascanio Celestini due interpreti ideali. A San Zenone degli Ezzelini, nello splendido parco della Villa degli Armeni, un altro evento accolto da un inaspettato successo di pubblico, quello che Patricia Zanco ha costruito attorno al tema dell’esilio a partire dalla figura di Antigone. Il tutto con la collaborazione di un gruppo di venti giovani del territorio che hanno seguito un laboratorio teatrale, dimostrando nel corso della serata una presenza scenica di grande valore. E per concludere come dimenticare l’eccezionale evento sul Canova, che nella splendida Gipsoteca di Possagno ha accompagnato lo spettatore all’interno di un percorso di sottile fascino, costruito attorno al grande scultore e all’amore che lega indissolubilmente l’uomo alle statue. Un altro felice connubio tra arte e spettacolo che ha convinto e appassionato anche gli spettatori più esigenti. Un discorso a parte meritano invece gli appuntamenti di danza, musica e teatro che hanno visto protagonisti il Castello Di Romeo a Montecchio Maggiore e l’intera città di Schio coinvolta nel progetto Textures. Due veri e propri festival nel festival diametralmente opposti, più popolare il primo più di sperimentazione il secondo, a confermare la poliedricità di una grande manifestazione che spazia tra generi e modi differenti di affrontare il rapporto tra l’artista e la scena, fissando come unica discriminante l’alta qualità delle proposte presentate. Oltre alla lirica, alla danza e al teatro, il festival ha offerto serate indimenticabili anche per la Musica, da un lato la sezione curata da Veneto Jazz dedicata quest’anno alla figura di Dizzie Gillespie, con gli affollati concerti dei Gotan Project e di Charles Lloyd, dall’altro i grandi appuntamenti di musica sinfonica con orchestre prestigiose come quella del Teatro La Fenice di Venezia e la European Union Youth Orchestra diretta dal grande Vladimir Ashkenazy, ma anche musica da camera con il pianoforte di Gabriele Vianello e il violino di Dejan Bogdanovic. Una presenza, quella della musica classica, che segna il ritorno al festival in modo più significativo di questo genere di spettacolo, e che ha incontrate il pieno favore di un pubblico particolarmente numeroso. Come dimenticare poi gli oltre 25 appuntamenti con il jazz a Bassano e nei comuni del festival, i numerosi concerti che hanno animato le piazze e le strade della città, e gli oltre 100 giovani provenienti da tutto il mondo per frequentare i corsi tenuti dalla New School University. Questa significativa presenza di giovani, testimonia una volta di più l’attenzione che il festival riserva alle nuove generazioni di artisti, creando importanti contesti formativi e qualificati ambiti di confronto. In questa direzione anche il prologo al festival che quest’anno ha anticipato di un mese l’inizio della programmazione, con due progetti nati dalla volontà di creare nuovi spazi di visibilità per gli artisti emergenti della scena teatrale, e occasioni per stare insieme confrontandosi ed approfondendo la conoscenza di culture diverse dalla nostra. Questo lo spirito di Teatrinmovimento-primo Premio Citta’ Palcoscenico e Tam Tam Suoni E Culture Dal Mondo, Il prologo all’Operafestival che al suo esordio ha già trovato un consistente numero di appassionati sostenitori in fervida attesa della prossima edizione. Anche il Cinema ha offerto appuntamenti di grande interesse, proponendo, accanto alle rassegne dislocate nei vari comuni del festival (oltre a Bassano, Rossano Veneto, Sandrigo, Thiene, Montecchio Maggiore e per il primo anno Schio) la seconda edizione di Viva il Cinema Italiano, una quattrogiorni dedicata alla cinematografia nostrana realizzata in collaborazione con Cinecittà Holding, che ha confermato la significativa attenzione riscossa presso il pubblico del festival lo scorso anno. Questa nelle linee generali l’edizione 2003 di Operaestate Festival Veneto, un’edizione ricca di sorprese, di novità ma anche di importanti conferme. Un’edizione che sfiora il traguardo dei 120.000 spettatori, 119.710 per l’esattezza con un incremento rispetto allo scorso anno pari al 12,7%, una, cifra che sarà addirittura superata con La Traviata di dicembre. In una stagione particolarmente critica a livello nazionale, per la contenuta affluenza di pubblico, il festival bassanese è invece in deciso aumento, confermando il trend di crescita costante che lo ha accompagnato nel corso degli anni, dandogli forza per progettare stagioni di qualità sempre maggiore, dove alternare con cura novità e tradizione.  
   
   
CASTELLI, VILLE E PALAZZI APERTI IN FRIULI-VENEZIA GIULIA  
 
Sabato 18 ottobre e domenica 19 ottobre 2003, dalle 10.00 alle 20.00, nei Castelli di Strassoldo (Friuli Venezia Giulia, provincia di Udine, 3 km dal casello autostradale di Palmanova), si terrà la 6a edizione della suggestiva manifestazione "In Autunno: Frutti, Acque e Castelli - Un magico Intreccio tra Storia, Fantasia, Creatività ed Ambiente Naturale". L´evento è organizzato dalle proprietarie dei castelli, in collaborazione con il Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Fvg e con il contributo delle Assicurazioni Generali Spa di Trieste, della Provincia di Udine, della Cciaa di Udine e della Società Calzavara Spa di Campoformido. Per l´occasione anche i singoli visitatori potranno varcare le soglie di questi incantevoli manieri privati, che appartengono da più di mille anni alla stessa famiglia che li fece edificare (i conti di Strassoldo) e non sono solitamente accessibili al pubblico. Racchiusi in un delizioso borgo medievale e immersi in rigogliosi parchi secolari, lambiti da corsi d’acqua di risorgiva, sono tra i più antichi e ricchi di storia della Regione e si trovano a due passi dall´antica colonia romana di Aquileia e dalla Fortezza di Palmanova. Nelle preziose sale, tra mobili antichi e quadri d´antenati, verranno disposti in modo suggestivo artigiani, artisti, antiquari, gioiellieri, decoratori e hobbisti, che svilupperanno il tema dell´autunno e dei frutti, con un richiamo alle festività natalizie, mentre nelle aree verdi del Castello di Sopra saranno presenti dei vivaisti. Come sempre, sono previste molte novità rispetto alle precedenti edizioni. Grazie alla particolare cura posta nella selezione degli espositori e nella decorazione dei castelli, le manifestazioni di Strassoldo sono ormai note come eventi particolarmente affascinanti, nei quali le magiche atmosfere del luogo si fondono armoniosamente con i manufatti esposti. Volto alla valorizzazione del ricco patrimonio castrense regionale, alla ricerca di un turismo integrato che coinvolga anche le numerose altre realtà turistiche, culturali ed economiche che ruotano attorno ai manieri, l´evento funge altresì da elemento trainante per l´apertura di altri castelli privati della regione, che grazie alla promozione fatta per lo stesso, apriranno i battenti per visite ad orario la domenica dopo la manifestazione di Strassoldo. Uff. Valorizzazione e Turismo, www.Castellodistrassoldo.it    
   
   
"PROGETTO PIETRA": TUTTO UN ANNO PER SCOPRIRE LA PIETRA TRENTINA ATTRAVERSO PERCORSI INEDITI  
 
Il Trentino è una terra di montagne e roccia: per questa la pietra ha tanta importanza nella sua storia. La pietra trentina parla di eternità ma anche di moderno design. Di duro lavoro e di estrema bellezza, ancora ammirabile nei palazzi delle sue città, nelle chiese, nelle strade. Per raccontare tutto questo e altro ancora, è nato il progetto "Pietra: antichi e nuovi percorsi della pietra trentina". Arte, cultura e architettura: il "Progetto Pietra" si svilupperà nell´arco 2003/2004 in tutta Italia, con l´apporto di alcuni fra i più quotati artisti, progettisti e teorici. Ma saranno coinvolti anche istituti, scuole, riviste di design e gli stessi produttori: una rete impressionante che ha messo in relazione campi solitamente distanti. L´evento, promosso dalla Provincia Autonoma di Trento con la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e l´Azienda di Promozione Turistica del Trentino, si svolgerà fra dibattiti ed esposizioni; proporrà nuove sperimentazioni di utilizzo della pietra trentina, sia nel campo dell´architettura che del design, attraverso la collaborazione con alcuni tra i più significativi protagonisti della cultura del progetto quali Gillo Dorfles, Ettore Sottsass, Mario Botta, Alessandro Guerriero, Pierluigi Cerri, l´Istituto Europeo di Design di Milano ed il network Cumulus, a cui aderiscono più di settanta scuole europee; non mancheranno spettacoli multimediali, naturalmente in cave antiche! Inoltre, ad esso sarà collegata l´ideazione e la nascita del logo "pietra trentina", affidato alla creatività dell´architetto Pierluigi Cerri. Il progetto "Pietra: antichi e nuovi percorsi della pietra trentina", si prospetta già come un evento impedibile, originale e che valorizza finalmente un patrimonio affascinante e fondamentale.  
   
   
VIA LA PANCIA ALLE TERME DI SALSOMAGGIORE CON IL PACCHETTO ENERGY FOR MAN  
 
Sei giorni per buttare giù la pancetta. O almeno per cominciare un progetto di "remise en forme" mirato a perdere i centimetri di troppo intorno al giro vita. È quanto promette "Energy for man", il pacchetto creato dalle Terme Berzieri di Salsomaggiore pensato principalmente "per lui". Il punto di forza del programma è la sinergia fra trattamenti termali, massaggi manuali e con elettrostimolazione e l´applicazione di impacchi di paraffina che, producendo un effetto sauna localizzato, aiutano a eliminare i liquidi in eccesso. Il pacchetto "Energy for man", della durata di sei giorni, costa 484 euro e comprende: la consulenza medico-specialistica, 5 bagni aromatici termali con idromassaggio/ozono, 6 massaggi manuali corpo con oli essenziali (30´), 3 paraffinoterapie all´addome, 1 Wasser Paradies, 3 sedute di elettrotonoterapia, 3 bagni turchi aromatici termali e tisane alle erbe. Inoltre, sono previsti 3 ingressi alla piscina termale coperta e 3 sedute in palestra con personal trainer. Chi lo desidera può anche suddividere il pacchetto in due weekend. Per informazioni: Terme di Salsomaggiore www.Termedisalsomaggiore.it    
   
   
AD OTTOBRE AL POSTHOTEL LAMM IMPARIAMO A USARE LE ERBE MAGICHE DELLO SCILIAR  
 
Apprendere le arti delle streghe "buone" dello Sciliar e usarle per donare felicità e benessere a se stessi e agli amici più cari? Si può al Posthotel Lamm "tradition de luxe" di Castelrotto (Bz), sull´Altipiano dello Sciliar, dove nel 1670 le streghe donarono con le loro erbe salute e bellezza agli agnelli del Lampl, l´antica locanda di Josef Iglinger. Si chiama "accademia delle erbe" ed è un pacchetto speciale valido in Ottobre. Gli aspiranti Morgane e Merlini impareranno tutto sulle erbe "incantate" (che al Posthotel Lamm coltivano in 11 varietà su 50 mq!): caratteristiche, coltivazione, raccolta e uso, con lezioni teoriche e pratiche tenute dai massimi esperti in materia. Una rara occasione per impadronirsi degli antichi segreti, fonte del benessere e per trascorrere una vacanza indimenticabile in uno degli Hotel di montagna più charmant d´Italia. Per informazioni: Posthotel Lamm www.Posthotellamm.it  
   
   
SALERNO: "9 SETTEMBRE 1943 - 9 SETTEMBRE 2003: 60° ANNIVERSARIO DELLO SBARCO DEGLI ALLEATI A SALERNO"  
 
La rievocazione storica dello sbarco degli Alleati nel Golfo di Salerno, nel 60° Anniversario dell´importante evento, offre molteplici spunti di riflessione su un momento centrale della storia d´Italia. Il 9 settembre 1943, infatti, venne effettuato un ulteriore passo avanti lungo l´accidentato sentiero della democrazia e della libertà. La speranza è che, in un momento storico difficile come quello che stiamo vivendo, le celebrazioni di un simile avvenimento coordinate da Lucia Annunziata e Renzo Arbore con spunti anche spettacolari, possano far tornare a soffiare forte quei venti di pace. Il Consiglio Regionale della Campania attraverso il sostegno all´organizzazione del Grande Evento 60° Anniversario dello Sbarco intende contribuire a mantenere vivo il ricordo di un avvenimento storico che riguardò la città di Salerno e la sua provincia. Ogni comunità per esistere ha bisogno della costituzione, custodia e trasmissione della memoria e la comunità salernitana, a partire da quest´anno, potrà conoscere e ricordare i fatti storici del 1943 e custodirli con orgoglio, anche grazie alla realizzazione di un Museo permanente dello Sbarco. Il programma dell´evento contribuirà alla promozione di Salerno città turistica in ambito internazionale e darà la possibilità ad appassionati di storia, reduci di guerra ed ex combattenti, ai loro familiari e alle scuole di tuffarsi nelle pagine di un avvincente libro di storia. Dunque, Salerno si prepara a rivivere un evento che fu un ´preludio alla pace´ e a condividere la sua cultura di democrazia e solidarietà con quanti parteciperanno alla celebrazione. Www.losbarcodisalerno.it Azienda Soggiorno e Turismo Salerno tel. 089.224744  
   
   
C´ERA UNA VOLTA UN RE VIVI A RIVOLI QUEL GIORNO DEL 1730...  
 
Per l´ottavo anno consecutivo Rivoli si appresta al suo appuntamento con la storia. L´edizione 2003 è teatro di molte novità prima fra tutte l´ampliamento della manifestazione che sarà protagonista della città per tre week-end ognuno dei quali con una tematica particolare. Il primo fine settimana (30/31 agosto) è stato dedicato a un incontro romantico alla corte del Re: "A Tu per Tu con la Storia". Il 6/7 settembre protagonisti saranno i Gruppi Storici Militari: "Historica". Mentre l´ultimo week-end 13/14 settembre ritorna l´ormai collaudata manifestazione "C´era una volta un Re". Fra le novità di quest´anno la partecipazione del Gruppo Storico Pietro Micca della Città di Torino che sarà presente nel pomeriggio del 14 settembre in onore del Duca Vittorio Amedeo Ii, vincitore della battaglia di Torino nel 1706, primo sovrano di casa Savoia. Con un nuovo spettacolo si animerà anche la serata di sabato 13 settembre "Sguardi Barocchi - visioni al di qua e al di là del tempo" (biglietto 3 euro) per la regia di Eugenio Allegri. Luci, immagini, danza e suoni sullo sfondo del Castello. La manifestazione "C´era una volta un Re" curata dal Consorzio Turismovest con il contributo della Città di Rivoli della Regione Piemonte e della Provincia di Torino, si afferma come evento di grande visibilità e richiamo turistico. Www.rivoli1730.it  
   
   
L´INVERNO NELL´AREA VACANZE DEL PLAN DE CORONES ALTO ADIGE SÜDTIROL DOLOMITI  
 
Desiderate sentire il sole invernale? Praticare lo sci alpino, lo slittino, lo sci di fondo o voltare le spalle al quotidiano facendo un escursione con le racchette da neve? Nell´area Vacanze del Plan de Corones 14 località offrono il piacere della vacanza per ogni gusto: Brunico- Perca, Al Plan (S.vigilio), Valdaora, S. Lorenzo, Chienes, Falzes, Rasun in Valle d´ Anterselva, Terento, Anterselva, Valle di Casies, Monguelfo, Tesido, Gais Villa Ottone e S. Martino in Badia. L´area Vacanze prende il nome dal noto centro sciistico, vincitore del test sulle stazioni sciistiche altoatesine 2000/2001. Anche a livello europeo il Plan de Corones è fra i primi in classifica, essendo fra quelli che offrono una dotazione al top ed un´ottima preparazione delle piste. Il massimo dello standard per un divertimento assicurato sugli sci! Il Plan de Corones (stagione sciistica dal 29.11.2003 al 18.04.2004, e per tutti quelli che di sci non ne hanno abbastanza gli impianti sul versante nord rimangono aperti fino al 25 aprile, festa della pozza, incluso) è Il n. 1 fra i centri sciistici altoatesini. Se un giorno a qualcuno dovesse venire l´idea di realizzare la montagna ideale per praticare lo sci, probabilmente non avrebbe un aspetto molto diverso dal Plan de Corones. Non importa di che tipo di divertimento invernale si tratti: il Plan de Corones con i suoi 2275 m è fatto apposta. Una cima marcata sottolineata da un´ampia cintura boscosa coronata maestosamente in alto da un ampio altipiano. La cima é quasi piatta, comoda e controllabile ed in più offre, in aggiunta gratuita, un grandioso panorama su un mare di montagne innevate circostanti. È il territorio ideale per gli sciatori non troppo esperti, un paradiso per chi in vacanza ama i piaceri e la tintarella. Sul versante nord discese sportive verso Riscone. Sul versante est, verso Valdaora, ampie piste da carving, condizioni fantastiche per sciatori e snowboarder. Spazio illimitato per ampie volute, rifugi tipici per una sosta ideale fra una discesa e l´altra. Ad ovest il versante di grande fascino paesaggistico verso S. Vigilio. Discese comode e varie in un idilliaco ambiente alpino. Il Plan de Corones. Una montagna per ogni gusto. Una meta di vacanze con tanti talenti ed un´esperienza ad elevata garanzia di soddisfazione. E i dintorni ne sono il complemento ideale. Il tranquillo paese di Riscone e la vivace e storica cittadina di Brunico, il simpatico paese di Valdaora e quello romantico di S. Vigilo. Più servizio, e tempi di attesa ancora inferiori Con la nuova funivia del Plan de Corones la stazione a valle migliorata ed ampliata, il piacere dello sci sul Plan de Corones è ancor più grande. Ressa al parcheggio, attese agli impianti di risalita. Una bella giornata sugli sci non deve iniziare così. Affinché gli sciatori sul Plan de Corones possano sciare e divertirsi nel modo migliore, gli impianti vengono costantemente ampliati e migliorati. Quest´inverno ci sono alcune spettacolari novità: la cabinovia a 6 posti dalla stazione a valle di Riscone fino alla cima è stata sostituita da un modernissimo impianto a 8 posti. Inoltre la stazione a valle é stata spostata più in basso. In tal modo non si é aumentata notevolmente solo la capacità, ma anche l´accesso è divenuto più breve e agevole. Il centro servizi con le casse, gli sportelli informativi, il deposito sci ed i bar è stato ampliato e migliorato in diversi dettagli. Il parcheggio é stato ulteriormente ampliato ed é ora dotato di un moderno sistema di guida onde facilitare la ricerca di un posteggio libero. Ora si arriva al centro sciistico più rapidamente e senza intoppi. Anche l´offerta di servizi é stata ulteriormente estesa. Allo scopo sono stati investiti 12 milioni di Euro. E per un buon motivo: il Plan de Corones ha fama di essere il centro sciistico più moderno dell´Alto Adige e per mantenerla si fa tantissimo. Si tratta della vostra vacanza sugli sci. Sono 30 gli impianti di risalita sulla montagna potenzialmente essi consentono di portare a monte 55.800 persone all´ora. 14 telecabine, 8 seggiovie e 8 sciovie consentono una comoda risalita. Così si può andare incontro spensieratamente al piacere dello sci e le lunghe attese appartengono al passato! Se desiderate conoscere maggiori dettagli tecnici sugli impianti di risalita e le piste "navigate" nel sito www.Kronplatz.org    
   
   
IL NUOVO SENTIERO ATTREZZATO PANORAMA ARRICCHISCE L´OFFERTA TURISTICA DI PILA  
 
Dopo il successo in Dolomiti, le ferrate e i sentieri attrezzati approdano anche in Valle d´Aosta. In questi giorni è la volta di Pila, dove è stato inaugurato il nuovissimo sentiero attrezzato ´Panorama´ che, grazie a cavi, scalini e corrimani, permette di effettuare un anello partendo dalla seggiovia di Chamolé e percorrendo la maggior parte delle creste che delimitano la conca. Il nuovo percorso offre tratti aerei ed emozionanti e valorizza la più importante prerogativa di Pila: l´immenso panorama delle sue creste, che, grazie alla posizione strategica della stazione, proprio al centro della Valle d´Aosta, è esteso a tutti i quattromila delle Alpi occidentali, dal Monte Bianco al Grand Combin, dal Gran Paradiso al Cervino e al Monte Rosa. Dall´arrivo della seggiovia di Chamolé si scende a prendere la seggiovia del Couis 1 che conduce a 2699 m. Qui inizia il sentiero attrezzato ´Panorama´, che raggiunge il colle Chaséche m 2815, passando per la Platta de Grevon e la Pointe de Montpers. Dal colle, da cui scende un sentiero a Cogne, si svolge la parte più entusiasmante e impegnativa del percorso, che, con una serie di passaggi attrezzati, vince un bellissimo risalto roccioso. In breve si è alla croce della Punta Valletta, m 3090, belvedere giustamente rinomato su tutta la valle (ore 1.30 dal Col Chaséche). Sempre per cresta, si oltrepassano il Mont Belleface m 2968, e la Tête Noir m 2820, scendendo rapidamente al Col di Chamolé m 2611. Di qui si può andare o al rifugio di Arbolle o scendere direttamente al lago di Chamolé, rientrando quindi alla stazione della seggiovia omonima. L´intero percorso, che è segnalato con bolli gialli, richiede circa quattro ore ed è classificato Eea (escursionisti esperti con attrezzatura). Il sentiero attrezzato, che deve essere percorso con casco, imbracatura e dissipatore, è lungo 950 m, con un dislivello di 280 m. Per le sue caratteristiche sportive e paesaggistiche il nuovo sentiero ´Panorama´ ha tutti i numeri per diventare una grande classica dell´escursionismo valdostano, valorizzando anche il lavoro di accompagnamento delle guide alpine, vivamente consigliate ai meno esperti. "Con quest´opera abbiamo ulteriormente arricchito l´offerta di Pila" dichiara Roberto Francesconi, guida alpina e presidente della Pila s.P.a. "Dopo le due piste di downhill che hanno ricevuto un´entusiastica accoglienza presso il pubblico degli sportivi, ma anche dei turisti, questo sentiero attrezzato consente di godere in tutta sicurezza di alcuni dei più grandiosi panorami della Valle d´Aosta. L´utilizzo delle seggiovie che abbiamo mantenuto aperte durante l´estate permette di risparmiare tempo ed energie, rendendo accessibile a un pubblico molto vasto una traversata in alta montagna che riteniamo abbia pochi confronti non solo in Valle d´Aosta". Informazioni sulla stazione sono reperibili visitando il sito delle Funivie di Pila www.Pila.it    
   
   
SLOVENIA: GIORNATE MUSICALI MONDIALI  
 
Dal 26 settembre al 3 ottobre Lubiana ospiterà per l’ennesima volta le “Giornate Musicali Mondiali”, una delle più importanti manifestazioni di musica contemporanea, giunta quest’anno alla sua 80° edizione. Nacque infatti nel 1923 a Salisburgo in Austria, la città di Mozart. Il tema dell’edizione 2003 è “Nuova musica per il terzo millennio”, durante il quale verranno presentate le migliori e le più recenti opere di compositori di tutto il mondo, eseguite da quasi un migliaio di musicisti professionisti, comprese le orchestre sinfoniche di Londra, Francoforte, Lubiana, Belgrado, Strasburgo, Amsterdam e Vienna. In programma 27 concerti, uno spettacolo di luci e suoni, nonché mostre, convegni, proiezioni di film musicali, un ciclo di concerti di compositori sloveni e altre manifestazioni collaterali. Oltre che nella capitale Lubiana le esecuzioni avranno luogo anche in altre località di pregio culturale della Slovenia come le Grotte di Postumia, il castello medievale di Predjama, il borgo marinaro di Pirano, patria del compositore e violinista Tartini, il monastero di Kostanjevica, il romantico lago alpino di Bled e Maribor, seconda città slovena. Informazioni: www.Vmd2003.si.net  e www.Ljubljana-tourism.si    
   
   
SIW 2003 ALLE TERME DI CATEZ IN OTTOBRE LA BORSA DEL TURISMO SLOVENO  
 
L’edizione 2003 dello Slovenian Incoming Workshop, la borsa del turismo sloveno e maggiore manifestazione del settore promossa dall’ Ente nazionale per il turismo, si svolgerà dal 16 al 19 ottobre presso le terme di Catez, non lontano dalla cittadina di Novo Mesto e dal confine con la Croazia. La scelta della sede, per una manifestazione che vuole puntare l’attenzione verso le strutture di benessere, l’enogastronomia e il turismo culturale, non è affatto casuale: infatti in Slovenia un terzo dei pernottamenti alberghieri avviene in una delle 15 stazioni termali e quelle di Catez, situate al centro di una regione ad elevata vocazione vitivinicola e disseminata di castelli e di centri d’arte, costituiscono uno dei complessi maggiori e più frequentati, capace di offrire anche la più estesa riviera termale dell’Europa centrale. La scorsa edizione ha visto la partecipazione di un centinaio di aziende dell’incoming sloveno e 253 operatori stranieri in rappresentanza di 185 imprese e provenienti da 21 nazioni, in gran parte europee (con l’Italia al secondo posto per numero) ma anche da Israele, India e Usa. Gli operatori locali presenti coprono tutte le diverse tipologie della proposta turistica nazionale: mare e montagna estiva e invernale, città d’arte, turismo d’affari, congressuale, manifestazioni culturali, casinò, terme e benessere, sport e natura, sci, grotte, agriturismo, enogastronomia, ecc. Il programma prevede il giovedì la visita guidata del complesso termale di Catez e del vicino castello rinascimentale di Brezice, sede di manifestazioni culturali, mentre l’intera giornata di venerdì sarà dedicata al workshop. Per gli ospiti stranieri al sabato si effettuerà un eductour gratuito che toccherà altri centri termali, alcuni castelli nonché cantine e trattorie lungo alcune strade del vino che si dipanano nella valle della Sava. Quanti vorranno approfittare dell’occasione per conoscere un po’ meglio il paese, potranno partecipare (ad un costo di 60 euro tutto compreso) ad un apposito eductour dal 18 al 20 ottobre che tocca tutte le principali località di interesse turistico della Slovenia centro-orientale. Ulteriori informazioni ed iscrizioni presso il sito www.Slovenia-tourism.si/siw2003 , oppure presso l’Ufficio del Turismo Sloveno in Italia, tel. 02 29 51 11 87, e-mail: slovenia@tin.It  
   
   
UN BANCHETTO SULLA TORRE "DELLE FATE" - NEL CASTELLO DI RIVALTA IL 20 SETTEMBRE  
 
Un banchetto d´altri tempi sulla torre "delle fate" sabato 20 settembre invito al Castello di Rivalta (Pc) per una nuova Ricordanza di Sapori tra grande tradizione gastronomica e ricordi di regali visite al maniero. L´invito è alla "nobile tavola del Conte Orazio", un desco sopraffino imbandito in un luogo denso di fascino. Sarà il Castello di Rivalta a ospitare la prossima Ricordanza di Sapori sabato 20 settembre, per un appuntamento a tutto gusto tra grande tradizione gastronomica e ricordi di regali visite al maniero. La kermesse storico-enogastronomica in costume, organizzata dall´Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza in collaborazione con le Province di Parma, Piacenza e con la Banca di Piacenza che quest´anno taglia il traguardo della settima edizione, sceglie per l´occasione una sontuosa residenza dal passato millenario. Fondato all´alba del primo millennio sulle rive del fiume Trebbia, oggi il castello di Rivalta, grazie al recupero e alla valorizzazione dell´intero complesso attuata dai proprietari, la famiglia Landi-zanardi Landi, rappresenta un magnifico esempio di architettura castellana abbracciata da uno splendido parco. Tanto da annoverare tra i suoi illustri ospiti esponenti della famiglia reale d´Inghilterra. Presenze regali, che incoraggiano a favoleggiare di un passato avvolto da un´aura di leggenda. Poiché "hanno sorrisi d´argento le stelle sulla torre ´delle fate´, tra le mura del castello che Bellezza in persona volle edificare. Il Conte Orazio, che di raffinatezze è arbitro, qual novello Petronio, alle sottili seduzioni della sua nobile tavola ci invita. E grazie gli siano rese poiché ogni porta, ogni varco del maniero conducono alle terre del sogno senza fine". Un sogno che avrà gli aromi e i profumi delle fragranti pietanze create dallo chef Domenico Tantera appositamente per l´occasione. Dopo l´aperitivo, il luccio in carpione e il carpaccio di storione al sale apriranno le danze del ricco banchetto. E poi le Mezze lune di trota e ricotta ai broccoli, seguite dal raffinato Risotto ai gamberi di fiume, saranno la perfetta ouverture ai delicati secondi, con Filetti di persico spigola limone e cappero e contorno di Purè di sedano rapa. Crostata d´uva e caffè chiuderanno il prelibato menù, accompagnato dai Vini D.o.c. Dei Colli Piacentini "Castello di Rivalta": l´Ortrugo, il Gutturnio e la Malvasia della vendemmia 2002, oltre all´immancabile Malvasia Spumante. La cena, per la quale è obbligatoria la prenotazione, viene servita alle ore 20 per un costo di 45 euro a persona. Informazioni: Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza - Club di Prodotto, www.Castellidelducato.it , Castello di Rivalta www.Castellodirivalta.it . Le prenotazioni si possono effettuare anche agli sportelli della Banca di Piacenza e, tramite Internet, sul sito dell´Associazione dei Castelli www.Castellidelducato.it    
   
   
AUTUNNO PAVESE 2003 PUNTA SULL´INFORMAZIONE  
 
Una tradizione inossidabile. L´autunno Pavese scandisce ogni anno, dal 1948, al rientro dalle vacanze, la stagione pavese nel momento in cui il ciclo dell´anno porta al raccolto delle coltivazioni e dell´uva, giusto in tempo per presentare su una tavola ideale settembrina le primizie da gustare. Il tutto con un intelligente mix di divertimento e informazione, piacere e utilità. Alla sua cinquantunesima edizione, programmata per i giorni dall´11 al 15 settembre 2003, l´Autunno Pavese vuole ripresentarsi nel segno della continuità, ma senza rinunciare al miglioramento incessante della formula proposta. L´impianto della manifestazione organizzata da Paviamostre, azienda speciale della Camera di Commercio, infatti, sarà sempre il medesimo, ma non mancheranno le novità. I settori coinvolti, messi al centro dell´attenzione nei cinque giorni della kermesse, sono quello agroalimentare, quello enogastronomico, quello agricolo-zootecnico e quello agricolo-meccanico, per creare una vetrina del settore primario che dia un´immagine reale e il più fedele possibile dell´economia pavese. Ma anche un´iniziativa che comprenda diverse iniziative collaterali, perché l´Autunno Pavese non è e non vuole essere una fiera dedicata solo agli addetti ai lavori, bensì un momento di informazione e di formazione, indirizzate al pubblico dei consumatori. Un momento vivace e fresco, su misura per il pubblico, che vuole far cogliere aspetti di vita quotidiana in una chiave piacevole, ma allo stesso tempo istruttiva: dare informazioni giuste al consumatore significa operare nella direzione della chiarezza e della trasparenza, nel presentare i prodotti e le loro peculiarità, nonché nel suggerire abbinamenti enogastronomici inediti, come quello ormai celeberrimo della "Pizza & Pinot", ma anche pizza e rosè (se la pizza è alle verdure) e altro ancora, spaziando tra cibi e vini accompagnati nei modi più inusuali. In questa direzione va anche la tradizionale competizione enogastronomica "4 Cuochi x 4 Piatti", in cui i migliori chef della provincia di Pavia si sfidano nella preparazione di ricette sempre innovative. Questa filosofia, questa volontà di essere sempre impegnati nella ricerca e nella formazione dei consumatori ha portato i suoi frutti: ogni anno circa mille persone in più vengono a visitare gli stand di Palazzo Esposizioni, e i numeri si aggirano ormai intorno ai 22-23 mila visitatori per ogni edizione. Anche questo è uno stimolo per gli organizzatori di Paviamostre ad evolversi ogni anno, presentando novità nel mondo del riso, del formaggio, del vino e di tutti i prodotti tipici. E allora ecco l´obiettivo di quest´anno: la valorizzazione di un altro grande prodotto, il pane, con la sua semplicità, con il suo fondamentale valore nutrizionale anzitutto, ma anche storico, sociale e simbolico. Come è ormai consuetudine, l´Autunno Pavese ospita una sezione dedicata alle Botteghe Artigiane, realizzata nell´ambito della "Convenzione artigianato", con il contributo di Unioncamere e della Regione Lombardia. Le Botteghe Artigiane rappresentano un´occasione unica, istruttiva e divertente, per vedere dal vivo una serie di attività spesso poco conosciute, nella loro quotidiana attuazione. Aggirandosi tra gli stand si portanno vedere, oltre ai prodotti artigianali esposti nella mostra mercato, gli artigiani stessi al lavoro per la realizzazione dei propri prodotti. Poter visitare dei laboratori artigiani può risultare estremamente interessante anche per prendere contatto con realtà professionalmente stimolanti, non solo per gli addetti ai lavori, ma soprattutto per i giovani che si affacciano sulle prospettive del mondo del lavoro. Paviamostre è quindi orgogliosa di presentare questa nuova edizione dell´Autunno Pavese, nel segno della continuità e dello sviluppo insieme. Il binomio che ha portato l´Autunno Pavese ai vertici delle manifestazioni di settore a livello nazionale. Www.miapavia.com/autunnopavese    
   
   
DAL 20 SETTEMBRE AL 5 OTTOBRE PRESSO LA CASA MEDIOEVALE DI PETTENASCO (NO) SARÀ ALLESTITA LA MOSTRA "L´ANTICO MESTIERE: IL LAVORO DI IERI TRA ARTE E NARRAZIONE"  
 
La mostra è realizzata dall´Associazione Culturale Bolle di Cartone di Borgomanero, dal Laboratorio Arti Visive di Granerolo e dall´Ecomuseo del lago d´Orta e Mottarone. La mostra è dedicata ai mestieri tradizionali: sarà possibile ammirare oggetti e strumenti usati nei lavori di un tempo che, in molti casi per la passione e la maestria degli artigiani, erano vere e proprie opere d´arte. Saranno esposte opere di Moreno Fontana, Maurizio Giusta, Raffaella Longhi, Giovanni Magnoli, Fabio Valeggia, Daniela Zanoni. I testi saranno di Alessandra Salvini e le fotografie di Mauro Morelli e Umberto Vecchi. I tempi moderni sono caratterizzati dall’effimero, dalla velocità, dalle emozioni fuggenti e frammentarie, dai viaggi, dalla provvisorietà. Solo mezzo secolo fa spesso si nasceva e si moriva nello stesso paese, difficilmente si viaggiava il mondo e i mestieri venivano tramandati di padre in figlio. Anche gli arnesi connessi al lavoro venivano spesso passati da una generazione all´altra e questo passaggio era vissuto oltre che dal punto di vista puramente materiale come passaggio di sapere di tradizioni, di fatiche. Oggi difficilmente i figli fanno lo stesso lavoro dei loro padri e, soprattutto, difficilmente utilizzano gli stessi oggetti e arnesi di lavoro della generazione precedente. Interviene a questo punto l´artista che cerca di saldare il passato e il presente riproponendo in chiave artistica gli oggetti e gli arnesi di un tempo, con il loro valore vero cioè carico di fatica, di sapere e di tradizione. Lo scopo è quello di guidare il visitatore lungo un itinerario culturale, che accanto alla suggestiva scoperta del passato, faccia emergere i tratti di una lunga storia materiale delle nostre zone. Accanto ad un percorso puramente artistico proposto dai sei giovani artisti vi sarà un percorso letterario-documentaristico costituito da sei pannelli stampati di grandi dimensioni. L´inaugurazione della Mostra: sabato 20 settembre alle ore 17. Per informazioni: Ecomuseo del lago d´Orta e Mottarone tel. 0323-89622  
   
   
SI SPECCHIA NELL´ACQUA TERMALE LA BELLEZZA DELLE MISS  
 
Per le partecipanti che concorrono al trono di più bella del reame uno dei desideri è la beauty-farm delle Terme di Salsomaggiore. Contro la fatica di essere Miss, e per diventarlo ancora di più, basta rifugiarsi proprio lì, appena dietro le quinte di quel palcoscenico che vedrà eleggere la più bella d´Italia. Cornice splendida e preziosa dell´evento sono quelle Terme di Salsomaggiore, le cui cure sono da sempre il segreto di bellezza delle star. Bagni rilassanti o tonificanti, anticellulite o ritempranti, agli aromi o colarati, le risposte possibili ci sono tutte. Accanto alle Miss e ad incoronare tutte loro. Per informazioni e prenotazioni: numero verde 800-861385 www.Termedisalsomaggiore.it     
   
   
ABISSI, VIAGGIO NEI MISTERI DEL PROFONDO, MILANO, SPAZIO BIOLAB, MUSEO DI STORIA NATURALE, 11 OTTOBRE - 30 NOVEMBRE 2003  
 
Gli abissi marini: l´ultima frontiera del Pianeta Terra. Un ambiente affascinante dove a rigide temperature e pressioni enormi vivono straordinarie creature dall´aspetto inquietante. Globo divulgazione scientifica in collaborazione con l´Acquario di Genova e il Museo di Storia Naturale di Milano propone presso lo Spazio Biolab (ex Serre di Palazzo Dugnani, in via Manin 2/a) "Abissi, viaggio nei misteri del profondo", una mostra sulle profondità marine per secoli rimaste inesplorate e che da sempre hanno suscitato la curiosità degli uomini. Dall´11 ottobre al 30 novembre 2003, l´esposizione condurrà i visitatori in un viaggio nello spazio e nel tempo alla scoperta dei segreti degli abissi: dalle difficili condizioni di vita delle profondità oscure, fredde e inospitali alle tappe che hanno segnato l´avventura dell´uomo nel mondo sommerso; dai leggendari mostri marini alle risorse energetiche che i fondali custodiscono. La mostra è strutturata in tre sezioni. La prima, Senza Luce, proietta il visitatore nel mondo degli abissi mostrando gli incredibili adattamenti messi in atto dalle creature abissali per sopravvivere. Si scopre, ad esempio, come il fenomeno della bioluminescenza sia utile per la vita dei pesci nell´oscurità profonda e come il fondo marino, interessato da fenomeni di tipo vulcanico, ospiti sorgenti idrotermali popolate da straordinarie creature la cui vita è indipendente dall´energia solare. La seconda sezione, Sfida Profonda, è dedicata invece ad un viaggio nel tempo che ripercorre l´evolversi del legame tra l´uomo e gli abissi. Dalla realizzazione di mezzi e attrezzature che hanno consentito all´uomo di sopportare le proibitive condizioni degli abissi, fino alla scoperta e sfruttamento delle risorse di cui il fondale marino è potenzialmente ricco (petrolio e minerali preziosi). La terza tappa, Miti e Leggende, presenta gli abissi nell´ideale fantastico: un tuffo tra i leggendari mostri marini che hanno per secoli suscitato nell´uomo curiosità e paura. Per prenotazioni e informazioni: Tel. 02.66719138  
   
   
RICOTTA AFFUMICATA E FORMADI FRANT, CARNIA E GIALÌNS, FORMAGGI DI MALGA E LATTERIA..AL PREMIO CARNIA ALPE VERDE QUEST´ANNO È DI SCENA IL FORMAGGIO DI MONTAGNA  
 
Un week-end dedicato alla gastronomia e ai prodotti della montagna carnica: il Premio Carnia Alpe Verde, in programma a Tolmezzo (Ud) il 18 e 19 ottobre, sarà dedicato quest´anno ai formaggi di malga e di latteria di montagna e al mondo silvopastorale di cui sono una delle espressioni più autentiche. Le due giornate si preannunciano un appuntamento assolutamente da non perdere per i buongustai, ma anche per chi vuole passare due giorni in totale relax, nella tranquillità della montagna friulana, riscoprendo i sapori veri e genuini di un tempo, che gli artigiani della Carnia hanno saputo preservare dalla minaccia dell´omologazione del gusto. E così sarà possibile scoprire le decine di tipi di formaggio che ancor oggi vi vengono prodotti, d´estate nelle malghe dove vengono portate le mandrie al pascolo da metà giugno a metà settembre, e durante tutto l´anno nei caseifici, ciascuno dei quali porta il nome di una vallata carnica: scuèta (ricotta) affumicata e fresca, formadi frant (frantumato e fermentato assieme al pepe), il tipico latteria Carnia con le sue varie stagionature, gialìns (ricottina affumicata alle erbe), formaggi di malga e latteria freschi, mezzani e stravecchi, caciotte fresche e affumicate, caprini, formaggio salato (messo in salamoia, con "madri" che hanno decine di anni).. Organizzata dall´Aiat della Carnia, in collaborazione con il Touring Club Italiano e la Regione Friuli Venezia Giulia, la manifestazione è stata ideata con lo scopo di valorizzare e salvaguardare i prodotti e i piatti tradizionali della montagna carnica, vero e proprio giacimento gastronomico e culturale, che rappresenta una delle ricchezze di questa zona, dove il turismo si è saputo sviluppare in armonia con l´ambiente e non ha intaccato usi, modi di vita, mestieri tradizionali. In programma "Caseifici e malghe aperti - Alla scoperta di luoghi, sapori e mestieri" (ovvero itinerari gratuiti, con guida, in corriera per visitare luoghi di produzione di latticini, botteghe artigianali, antiche trattorie), una Mostra mercato di tutti i formaggi carnici, a cui si affiancheranno prodotti tipici locali, un biciclettata alla ricerca di sapori perduti e Laboratori del gusto organizzati con Slow Food.. Per l´occasione, i ristoranti del circuito di Carnia in tavola prepareranno un piatto tradizionale a base di formaggio al prezzo fisso di ? 8 e gli alberghi delle varie vallate della Carnia proporranno pacchetti week-end particolari: camera doppia con pernottamento e prima colazione a partire da ? 53 (week-end breve, 1 notte) ed ? 103 (week-end lungo, 2 notti). Giunto alla sua nona edizione, il Premio anche quest´anno sarà assegnato a 3 personaggi o realtà che si sono contraddistinti per quanto riguarda la tutela e la valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti tipici. Lo scorso anno i premi sono stati assegnati allo scrittore Carlo Sgorlon, alla famiglia Santini del ristorante "Dal Pescatore" di Canneto sull´Oglio e al Consorzio Vicenza Qualità. Www.carnia.it  
   
   
NELLA GALLERIA CLIMATICA PREDOI, NELLA VALLI DI TURES E AURINA (ALTO ADIGE - SÜDTIROL) SI PUÒ PRATICARE LO SPELEOTRAINING CHE CONTRIBUISCE A RINFORZARE L´APPARATO RESPIRATORIO.  
 
Respiro, forza ed energia grazie alla pietra e all´aria incontaminata del sottosuolo. Nella galleria climatica Predoi, nelle Valli di Tures e Aurina (Alto Adige - Südtirol), la località più a nord d´Italia, è possibile praticare lo speleotraining, una particolare forma di supporto del respiro che si effettua "sotto terra", ossia in grotte naturali e gallerie minerarie dismesse. Ed è proprio nella vecchia miniera del Predoi che l´Amministrazione del Museo delle Miniere, sotto la responsabilità del dottor Albin Voppichler, responsabile del progetto che ha preso vita nove anni fa, in collaborazione con il Consorzio Area Vacanze delle Valli di Tures e Aurina, Südtirol-alto Adige (Bz), ha pensato di creare un vero e proprio "Centro climatico di Benessere", proponendo una pratica dai benefici effetti, riconosciuti e attestati in oltre 200 anni di medicina popolare. La galleria climatica di Predoi presenta i requisiti adatti per migliorare certe affezioni delle vie respiratorie (in particolare asme bronchiali, sinusiti, faringiti, riniti e bronchiti croniche, allergie da pollini ed enfisema polmonare) e il proprio stato di salute generale. Lo speleotraining è una pratica adatta a tutti, senza limiti di età e priva di effetti collaterali. Gli orari per le sedute sono tutti i giorni alle ore 9 tranne il lunedì. Tariffe: 8 euro per gli adulti e 4 euro per i bambini. Numerose sono le possibilità di soggiorno in Valle Aurina. Ad esempio, una sistemazione in hotel tre stelle, in camera doppia e mezza pensione, costa dai 38 ai 55 euro per persona al giorno. Per informazioni e prenotazioni: Museo delle Miniere Predoi www.Bergbaumuseum.it, Consorzio turistico Area Vacanze Valli di Tures e Aurina (Alto Adige - Südtirol) www.Tures-aurina.com    
   
   
CROWN BLUE LINE – LEADER NELL’AMBITO DELLE BARCHE FLUVIALI IN EUROPA ANNUNCIA LE OFFERTE SPECIALI DAL 5 AGOSTO FINO AL 31 OTTOBRE 2003.  
 
Vale la pena Approfittare di questa meravigliosa offerta prenotando tramite la Vostra agenzia di viaggi preferita o direttamente alla Crown Blue Line: l’offerta è valida per chi prenota dal 5 agosto fino al 29 agosto 2003. Una vacanza da trascorrere tra amici, in famiglia o in luna di miele sui fiumi francesi, nelle regioni Midi, Borgogna e Bretagna, in Germania e in Olanda. Godrete di incredibili sconti: In Francia (Midi, Borgogna e Bretagna), fino al 20% di sconto. In Germania, fino al 20% per crociere di solo andata senza pagare il supplemento per il ritiro della barca. In Olanda, fino al 20% di sconto per chi prenota un’imbarcazione Crown Class. Gli sconti sono accumulabili fino a 25% e hanno la durata minima di una settimana. Per Midi, Borgogna e Bretagna l’offerta è valida per le crociere con partenza dal 5 agosto fino al 19 settembre, per tutte le altre destinazioni dal 5 agosto al 31 ottobre. Infolink: www.Crownblueline.com    
   
   
IN LUCCHESIA, WEEKEND D´ARTE CHE FANNO ANCHE BENE ALL´ANIMA  
 
Alla scoperta di Lucca e dintorni dormendo in una vecchia casa colonica, fresca di restauro, a 11 chilometri dal centro della città. L´ex stalla, cantina e fienile del "Casolare del lauro" sono stati da poco trasformati in una casa di vacanza ai piedi delle colline. La proprietaria, giornalista e locandiera per l´occasione, ha voluto conservare il carattere tipicamente locale, che predomina: nei materiali (travi a vista, cotto, scale in pietra, camini), nell´arredo e anche nelle nuances dei colori (rosa albicocca, viola lavanda, giallo ocra, verde salvia). Luogo ideale per nomadi curiosi, che vogliono andare alla scoperta di questo angolo di Toscana dove la noia non sembra essere di casa. Gli appassionati d´arte si sbizzarriscono tra i monumenti, le chiese e i musei di Lucca, Pisa e Firenze. Quelli sensibili anche al verde non devono perdersi le antiche ville storiche, con magnifici giardini all´italiana, oltre che interni di grande charme, già set di film celebri (come Villa Mansi e Il trionfo dell´amore, di Clare People, con Mira Sorvino). I turisti-gourmet saranno più attratti dalle fattorie nei dintorni, per degustazioni di vino e shopping di prodotti locali. Gli sportivi, si segnino i nomi dei due campi da golf più vicini: Montecatini e Vico Pelago. E poi ci sono le famiglie con bambini, o chi ha particolarmente apprezzato l´ultimo film di Benigni, girato in parte anche qui: Collodi e il Parco di Villa Garzoni, tempio di Pinocchio, a soli 3 chilometri dal "Casolare del lauro". Forfait "Pedalando Lucca", valido sino alla fine del 2003, include sette pernottamenti, un´audioguida della città e un´ora di bicicletta per scoprire le mura, a 650 Euro (costo globale in appartamento per quattro persone). Forfait "Coccole dell´anima", valido sino alla fine del 2003. Tutto al femminile, include due pernottamenti, due cene, un welcome drink, ed una serie di incontri di sostegno di gruppo con una naturopata esperta in counselling (esercizi di espressione vocale e corporea, training autogeno, respirazione circolare e soprattutto lavoro di comunicazione). Info: tel. 3356148555, fax 0220404515, www.Casolaredellauro.it    
   
   
TOUR DELLA SICILIA : SAGRA DEL MANDORLO IN FIORE " DAL 1 ALL´8 FEBBRAIO 2004  
 
1° Giorno: Catania. Arrivo in aeroporto a Catania e partenza per Siracusa e visita guidata della Zona Archeologica ed il Teatro Greco. Pranzo in ristorante tipico dove si potranno gustare alcuni piatti della cucina ragusana (Ricca di molteplici sapori la cucina ragusana è al tempo stesso genuina e gustosa. Caratteristiche sono "le scacce" costituite da sottili foglie di pasta di farina, farcite con spinaci o ricotta, broccoli, spinaci o melenzane). Nel pomeriggio si prosegue con la visita del centro storico di Ortigia dove sono conservati i resti del Tempio di Apollo il piu’ antico in Sicilia, la splendida Fontana Aretusa e il Duomo. Trasferimento a Noto, sistemazione in Hotel nelle camere, cena e pernottamento. 2° Giorno: Taormina. Dopo la prima colazione, partenza per la visita guidata della romantica e mondana Taormina con il suo splendido teatro Greco-romano. Possibilita’ di fare shopping. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio rientro in Hotel, cena e pernottamento. 3° Giorno: Piazza Armerina/cefalu’ Dopo la prima colazione partenza per Piazza Armerina con la visita guidata ai meravigliosi mosaici della Villa Romana del Casale. Proseguimento per Cefalu’ per la visita della pittoresca cittadina e della antica Cattedrale, particolare fascino ha il borgo marinaro, con le antiche case affacciate sul mare, e la lunga spiaggia di sabbia fine, una delle più belle di tutta la costa settentrionale. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, trasferimento in Hotel zona Palermo sistemazione nelle camere, cena e pernottamento. 4° Giorno: Palermo/monreale. Dopo la prima colazione visita guidata della città con il Duomo: fondato dai Bizantini, trasformato in moschea dagli arabi e scelto dai normanni come luogo ove inumare i loro signori, primo fra tutti Federico Ii. Si continua la visita con la Cappella Palatina nel Palazzo Reale, il Castello della Zisa, che ospita il Museo della civiltà islamica e la Cuba. Influenze dell’architettura si trovano nelle chiese normanne di S.giovanni degli Eremiti, della Martorana e in Palazzo Chiaramonte. Pranzo in tipico ristorante siciliano dove si potranno gustare pietanze molto stuzzicanti fatte di odori e carichi di sole (Involtini di melenzane, arancinette, crostini, panelline, Pasta Finocchietto e Sarde , Sarde a Beccafico, Involtini di pesce spada, Insalata mista, Cannolicchi, acqua e vino). Nel pomeriggio si continua con la visita guidata di Monreale per ammirare lo splendore del Duomo e del Chiostro. Rientro in Hotel, cena e pernottamento. 5° Giorno : Segesta/erice/marsala. Dopo la prima colazione partenza per la visita guidata di Segesta uno dei centri archeologici più importanti e suggestivi della Sicilia dove si trovano gli esempi di architettura dorica meglio conservati. Il tempio, edificato fuori dalla cinta muraria della città, si erge solitario su una nuda collina. In questo paesaggio esso appare al viaggiatore, perfetto nella sua conservazione). Dopo la visita si prosegue per Erice caratteristico borgo medievale, antica città fenicia e greca, arroccata a 751 m di altezza sul monte che porta lo stesso nome, coronato da un altopiano di forma triangolare a terrazza sul mare. Pranzo libero. Nel pomeriggio si prosegue per il suggestivo itinerario "La via del sale". Visita alle Cantine Florio Azienda storica nata nel lontano 1833, una delle principali realtà produttive della Sicilia che si affaccia sul mare dell´antica città di Marsala. Le secolari cantine, accolgono 5 milioni di litri di vino Marsala in affinamento in fusti di rovere), trasferimento in Hotel ad Agrigento, sistemazione nelle camere, cena e pernottamento. 6° Giorno: Agrigento. Dopo la prima colazione, trasferimento nel centro storico per assistere alle sfilate e alle esibizioni dei gruppi Folklorici Internazionali nelle piazze. Rientro in Hotel per il pranzo. Nel pomeriggio si assisterà allo spettacolo dei gruppi che partecipano al Festival Internazionale del Folklore. Rientro in Hotel per la cena. In serata "Tour By Night" della Valle dei Templi illuminata. 7° Giorno: Agrigento terra di Archeologia. Dopo la prima colazione, visita guidata della Valle dei Templi dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. Si continuerà con la suggestiva visita guidata della "Kolymbetra" (autentico gioiello archeologico e splendido giardino affidato e gestito dal Fai). Al termine della visita si effettuerà "U Schiticchiu Giurgintanu" (pranzo tipico degli agrigentini, a base di olive, salsiccia aromatizzata ed essiccata, formaggi freschi e stagionati, pane di casa condito, sfincione farcito, mignolate, caponata, frutta e vino). Pomeriggio libero magari per dedicarsi allo shopping nel centro storico di Agrigento con possibilità di assistere alle sfilate delle Bande Musicali. In serata esclusiva cena, guidata dal Sommelier Professionista Ais per la presentazione dell´Itinerario Enogastronomico Agrigentino con degustazione. Si completera’ la serata con l´esclusiva cena tematica "La Sagra del Mandorlo" (realizzata con portate alla mandorla accompagnata dai vini pregiati siciliani). Rientro in Hotel e pernottamento. 8° Giorno: Agrigento/catania. Dopo la prima colazione, visita in una pasticceria dove i Maestri Pasticceri Agrigentini mostreranno la preparazione della Cassata Siciliana. Dopo la visita, mattinata dedicata alla parata finale di tutti i gruppi e le Bande Musicali partecipanti al Festival Internazionale del Folklore che attraverserà tutta la città. Rientro in Hotel per il pranzo. Dopo il pranzo trasferimento all´aeroporto di Catania per le operazioni dìimbarco. Fine dei servizi. Paraiba Travel Sicilia Incoming info@paraiba.It  
   
   
ALBARETO (PR) E I "TRE PORCINI-TREKKING" (DAL 12 AL 14 SETTEMBRE)  
 
Tre diverse escursioni guidate al giorno, dal 12 al 14 settembre 2003, alla scoperta dei magnifici paesaggi di uno spicchio di Appennino Parmense ai confini tra Emilia, Liguria e Toscana. Affascinanti passeggiate nel cuore della Val Gotra, in concomitanza con la Fiera del Fungo Porcino di Albareto. Tre trekking per andare alla scoperta di affascinanti montagne, fresche sorgenti, antichi sentieri puntellati da maestà votive e splendidi esempi di architettura rurale della Val Gotra (Pr). Un appuntamento inserito nel calendario goloso dell´ottava edizione della Fiera del Porcino, la manifestazione dedicata al fungo più amato dai buongustai, che si svolgerà ad Albareto da giovedì 11 a domenica 14 settembre. Dall´anello delle Seveselle, che regalerà l´emozione di un paesaggio nei boschi fuori dal tempo, all´Anello di Casale, un itinerario che raggiungerà l´antico e omonimo borgo, recentemente ristrutturato. E poi l´Anello del Montegottero, che permetterà di risalire la montagna fino a quota 1639 metri e allungare lo sguardo sul golfo del Tigullio, l´isola d´Elba e la Corsica a sud e le Alpi a nord. Per poi ritornare, stanchi ma felici e, soprattutto, affamati alla Fiera del Porcino. E dedicarsi ad altri piaceri: quelli del palato. Per informazioni e prenotazioni: Comune di Albareto, tel. 0521.929449 www.Fieradialbareto.it    
   
   
"SINFONIA FLOREALE" - TURISMO VERDE DEI GIARDINI - ARONA  
 
Il turismo del verde e dei giardini trova la sua prima vetrina a "Sinfonia Floreale", manifestazione che si svolge ad Arona (Novara) e che terminerà il 7 settembre. Alla kermesse, che intende aprire un nuovo settore dell´incoming, parteciperanno circa 70 aziende ed enti del turismo tra cui Maison de la France, Turismo Irlandese, Ente nazionale olandese del turismo e Assessorato al turismo diTorino. Promoflor@libero.it  
   
   
TURISMO ENOLOGICO È UNA REALTÀ IN FORTE CRESCITA  
 
L´estate 2003 ha definitivamente dimostrato che il turismo enologico è una realtà in forte crescita non solo in quelle regioni maggiormente rinomate quali Piemonte, Toscana, Veneto. Milioni di turisti frequentano la ben nota rassegna di ´Cantine Aperte´ nell´ultimo week-end di maggio ma poi continuano tutto l´anno su e giù per la penisola. Il mix di vino, gastronomia, cultura e territorio è vincente. L´anello debole della filiera dell´enoturismo stà però nella mancanza di figure professionali specifiche in grado di supportare i produttori, i tour operators, gli amministratori locali, nella organizzazione e gestione del turismo enologico. Manca insomma un esperto di Enoturismo. In Abruzzo esiste una Scuola di Operatori Enoturistici, a promuoverla è l´Accademia di Cultura Enologica, una struttura che è sintesi di vent´anni di impegno di professionisti del settore enologico, enogastronomico, della formazione e del turismo. Inizierà in autunno un Corso rivolto ad operatori professionali e, più in generale a quanti vogliono acquisire conoscenze e professionalità nel settore. Il Corso durerà da novembre 2003 a marzo 2004 a livello infrasettimanale e con orari tali da consentire la partecipazione di chi lavora. Si tratterà di Storia e Cultura, Tecnica Viticola ed Enologica, Degustazione, Comunicazione, Tecnica e Gestione Turistica, Animazione e conoscenza del Territorio; è previsto anche un periodo di esperienza in Azienda e l´elaborazione di una tesina finale. Obiettivo dichiarato è quello di consentire ai partecipanti di gestire con elevata professionalità pacchetti ed iniziative enoturistiche al servizio di una o più Aziende del territorio. Al termine del Corso e dopo l´esame finale, si acquisiscono un Attestato di Formazione in Enoturismo oltre a quello di Sommellier al primo livello rilasciato da una importante Associazione di categoria.Infolink: www.Enoturismo.net    
   
   
IN VINO VELA  
 
Per passare un fine settimana diverso dal solito Avra Sailing, il broker on line per le vacanze in barca in collaborazione con Wine Tip società dedicata ai vini en Primeur ha organizzato una crociera decisamente particolare. Gli ingredienti principali infatti sono una barca a vela, uno skipper, e fin qui niente di nuovo, in più però c’è anche un sommelier ed una cantina di bordo oltre a tutto il materiale didattico da degustazione. Quindi per un intero fine settimana si veleggia tra le coste più belle d’Italia assaggiando i vini migliori di molte regioni in un percorso in grado di soddisfare i curiosi alle prime armi ma anche i più esperti sempre alla ricerca di qualche nuova etichetta! La partenza è fissata per il venerdì sera, dove ci si ritrova in barca, il sabato mattina si visita una azienda viticola accompagnati dal proprietario che dopo un giro nelle vigne illustra tutti i passaggi della vinificazione, dal mosto al vino, e si conclude il percorso con una degustazione della sua produzione. Tornati dalla cantina si issano le vele e si parte per il mare, dove, il sommelier inizierà le sue lezioni. Oltre alla cantina, anche la cucina di bordo è studiata in modo tale da poter facilmente creare gli abbinamenti migliori con i vini che vengono assaggiati, quindi tutte le lezioni vengono accompagnate da piatti adatti a esaltare il sapore di quello che si sta imparando a degustare. Le zone di navigazione dove si svolgono fare le crociere di “In Vino Vela” sono: la Toscana partenza da Salivoli per arrivare all’isola d’Elba; la Campania dove partendo da Napoli si passa il we tra Capri e Ischia e la Sicilia dove si assaggiano ottimi vini girando tra le Isole Eolie, e da quest’estate anche la Puglia, terra ricca di vini e baie. I vini scelti sono sempre della regione visitata e oltre a vini importanti e di riconosciuta fama vengono proposti vini di giovani produttori interessanti. “In Vino Vela” viene organizzato in barche a vela da crociera o su catamarani a partire da un minimo di 15 mt per 10 – 12 ospiti, ma esiste anche una versione più “comoda" organizzata su lussuosi Swan con equipaggio in grado di ospitare fino 6 persone. Prezzi a partire da 270 € a persona, nel prezzo è compresa la barca, lo skipper, il sommelier, la cantina di bordo e il materiale didattico. Infolink: www.Avra.net    
   
   
ASTI: RASSEGNA MUSICALE "CANTÈ BERGERA" - PREMIO TERESA VIARENGO, ASTI, 3-4-5 OTTOBRE. XX EDIZIONE FOLKERMESSE - ETNOPERCORSI MUSICALI IN TERRA DI PIEMONTE IV EDIZIONE "CANTÉ BERGERA", PREMIO TERESA VIARENGO  
 
Tre concerti ad Asti per la Iv edizione della rassegna di musica tradizionale "Cantè Bergera", avente per tema il "cantare al femminile": venerdì 3 ottobre 2003 i gruppi Les Guernettes (Bretagna) e Lombardo/pinti/zambruno (Piemonte), sabato 4 ottobre Anubìa (Galizia) e domenica 5 ottobre Din delòn (Lombardia). Come ogni anno, in occasione dei concerti, verrà assegnato il Premio Teresa Viarengo dedicato alla cantante tradizionale astigiana "scoperta" attorno alla metà degli anni ´60 da Roberto Leydi e Franco Coggiola: l´artista rappresenta un solido emblema del canto popolare contadino, a dimostrazione del ruolo conservativo svolto dalla donna nella sopravvivenza dei repertori tradizionali formalizzati (ballate, ninne nanne, filastrocche, ecc.). Solo da alcuni anni però, grazie alla pubblicazione da parte della Regione Piemonte del volume "Canté Bergera", a cura dello stesso Leydi, una parte dell´immenso repertorio della Viarengo - in tutto 42 canti con trascrizione di testi e musiche - è finalmente a disposizione di tutti. Per la sua importanza nella storia della ricerca etnomusicologica italiana, Teresa Viarengo meritava che le fosse riservata una rassegna sul canto popolare: "Cantè Bergera" ha luogo ad Asti dal 2000 per iniziativa dell´Ente Parchi Astigiani e della Associazione Culturale Ethnosuoni, che ne cura la direzione artistica nell´ambito del contenitore culturale piemontese Folkermesse. La filosofia del Premio Teresa Viarengo, una sorta di Premio Tenco al femminile, è di attribuire un riconoscimento ad artiste di particolare talento, italiane e straniere, sia interpreti tradizionali, sia musiciste che, partendo dalle proprie radici, abbiano saputo sviluppare un progetto musicale innovativo. Sabato 4 ottobre 2003 la targa Premio Teresa Viarengo 2003 verrà consegnata alla formazione galiziana Anubìa, che onorerà la serata con una esibizione live, prima assoluta in Italia. Il Premio Viarengo è stato finora assegnato nel 2000 alla cantante piemontese Donata Pinti, nel 2001 al gruppo femminile finlandese Värttinä e nel 2002 al gruppo catalano Les Violines. Programma delle tre serate (ingresso libero): venerdì 3 ottobre, ore 21,30, Chiesa di San Giuseppe - Asti: Les Guernettes (Bretagna) e Lombardo/pinti/zambruno (Piemonte); sabato 4 ottobre, ore 21,30, Chiesa di San Giuseppe - Asti: Anubìa (Galizia) - Assegnazione della targa Premio Teresa Viarengo 2003 domenica 5 ottobre, ore 21,30, Centro Culturale Diavolo Rosso - Asti: Din delòn (Lombardia). Informazioni per il pubblico: Comune di Asti, Assessorato alla Cultura tel. 0141.3991 Ente Parchi Astigiani tel. 0141.592091, Ethnosuoni tel. 0142.782182 e-mail: ethno@ethnosuoni.It  
   
   
ZORZI E VEERPALU A SHARM SI INCHINANO A CATTANEO E GENUIN  
 
Sorprese su più fronti in Egitto, in occasione della prima edizione di Afrika Ski Race.ieri notte c’erano turisti esterrefatti nel centro di Naama Bay, col viale principale della famosa cittadina sul Mar Rosso, alla periferia di Sharm El Sheikh, trasformato in pista da ski roll.La pavimentazione è stata coperta da una speciale moquette e così gli atleti hanno potuto disputare la gara “sprint” al cospetto di un folto e meravigliato pubblico. Ad assistere alla gara anche il governatore di Sharm e la console italiana in Egitto, oltre ad un divertito sindaco.L’altra sorpresa è venuta dalle classifiche. Tutti si attendevano il bis di uno scatenato Christian “Zorro” Zorzi, o perlomeno la rivincita dell’oro olimpico Veerpalu. E invece nella notte di Naama ha brillato la stella di Marco Cattaneo. Il varesotto ha avuto il grande merito di battere il campione estone nei quarti di finale, andando poi allo scontro con Zorzi.non è stata una gara ”leggera”. Sui 180 metri del viale centrale di Naama Bay Zorzi ha prima battuto Gianni Dallacosta, poi Luigi Varrone e quindi Roberto De Zolt.l’azzurro Fabio Santus è stato eliminato proprio da De Zolt mentre Marco Selle è stato battuto da Veerpalu. Cattaneo, dal canto suo, prima ha avuto ragione del russo Chelnokov e nei quarti proprio dell’atteso estone, che si è trovato una folla di ammiratori ad applaudirlo, visto che Sharm El Sheikh è una meta preferita dai suoi connazionali.Decisamente avvincente la finalina per il terzo e quarto posto, con Veerpalu che ha regolato con autorevolezza De Zolt. Poi la finalissima con Cattaneo opposto a “Zorro”:poca la cronaca su 180 metri di gara, con Zorzi preso in contropiede dallo scatto di Cattaneo ed impossibilitato poi a recuperare. Vittoria dunque per Cattaneo e tanti applausi tra gli stupiti spettatori.C’è stata sorpresa anche tra le donne in gara, con la bellunese Magda Genuin che dopo una serie di confronti si è messa in scia l’altra azzurra Arianna Follis, con la Peyrot che ha sprecato tutto nella seconda batteria scivolando sul tappeto. Alla fine la dominatrice della Fis Marathon Cup è salita sul terzo gradino del podio.Gli estoni hanno potuto però festeggiare la vittoria di un loro portacolori. Andreas Veerpalu, con tanta grinta ed una tecnica invidiabile, ha riscattato papà Andrus vincendo la gara dei giovani davanti a due promesse italiane, Valentina e Gaia Vuerich, figlie del noto ski-man.Ovviamente anche nella serata sprint di Naama Bay il protagonista è stato il caldo, ma la presenza di un grande pubblico ha incitato i partecipanti a dare veramente il massimo. In gara anche due giovani egiziani che sono stati esclusi fin dalle prime batterie.Oggi si conclude Afrika Ski Race con la gara “all’americana”, alla presenza dell’ambasciatore italiano in Egitto, del governatore del Sinai e di altre personalità. Forse ci sarà anche il ministro dello sport egiziano.(e.M.) Classifica 4 settembre 2003 Sprint Uomini: 1) Cattaneo Marco (Ita) ; 2) Zorzi Christian (Ita); 3) Veerpalu Andrus (Est); 4) De Zolt Roberto (Ita); 5) Santus Fabio (Ita). Sprint Donne:1) Genuin Magda (Ita); 2) Follis Arianna (Ita); 3) Peyrot Lara (Ita).sprint Boys:1) Veerpalu Andreas (Est); 2) Vuerich Valentina (Ita); 3) Vuerich Gaia (Ita).  
   
   
"VILLE APERTE" TORNA TRA SETTEMBRE E OTTOBRE: VISITABILI SEI DIMORE STORICHE SUL BRENTA  
 
Torna ad essere attivo a partire da domenica 7 settembre il circuito delle Ville Aperte in Riviera del Brenta, ideato dall´associazione culturale Echidna. Nelle domeniche e nei giorni festivi di settembre e ottobre, apriranno al pubblico sei dimore storiche private: villa Allegri a Oriago di Mira, villa Bon a Mira, villa Badoer a Dolo e villa Foscarini a Stra, mentre villa Tito a Dolo apre la seconda e la quarta domenica di ogni mese e villa Benzi a S. Pietro di Stra la prima e la terza domenica di ogni mese. Ville Aperte è un viaggio attraverso un paesaggio inedito, fatto di antiche dimore, parchi e giardini, angoli di fiume, di campagne e dell´odore salmastro della laguna veneziana. Senza soluzione di continuità, le ville sono tappe di questo viaggio tra storia e memoria, arte e natura, che offre all´ospite - grazie alla disponibilità dei proprietari - suggestioni vive nei luoghi e nelle stanze affrescate dei nobili veneziani che scelsero per "villeggiare", storie che si mantengono vive attraverso le parole, i ricordi, gli oggetti delle famiglie che oggi vi abitano. Le ville sono aperte al pubblico nei giorni festivi in turni orari di visita guidata con un Operatore di Villa. È possibile acquistare il biglietto cumulativo per più ville; i biglietti (7 euro per una villa, 12 euro per due ville, 15 euro per tre ville) si possono acquistare presso le singole dimore. L´ingresso è gratuito per bambini e ragazzi fino ai 14 anni. Informazioni: Echidna Associazione Culturaleemail:villeaperte@libero.it  
   
   
L´AUTUNNO IN MUSICA DI BUSSETO  
 
Quattro domeniche (5 e 26 ottobre, 16 novembre e 7 dicembre) in compagnia delle immortali melodie verdiane in quattro concerti-aperitivo organizzati dal Comune di Busseto in collaborazione con Va Pensiero Viaggi. Quattro domeniche di grande musica al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto per una serie di concerti-aperitivo che faranno rivivere passioni e magie di alcune delle più grandi opere del Cigno. Nasce così "Un pomeriggio all´opera", manifestazione organizzata dal Comune di Busseto, in collaborazione con Va Pensiero Viaggi, per avvicinare sempre più persone all´affascinante universo del melodramma verdiano. Ogni appuntamento prevede l´esecuzione dal vivo, con accompagnamento al piano delle più celebri arie e duetti di alcuni capolavori dell´opera che saranno affidati al talento e alla sensibilità di interpreti giovani, ma già affermati. Si comincia domenica 5 ottobre (alle ore 19,30) con "Un ballo in maschera" e "Otello", mentre l´appuntamento seguente è per il 26 ottobre (sempre alle ore 19,30) con "Nabucco" ed "Ernani". Il 16 novembre (alle ore 18), sarà la volta dell´abbinamento "Oberto, Conte di San Bonifacio" e "Il trovatore", per finire domenica 7 dicembre (ore 18), con "Simon Boccanegra" e "Don Carlo". I concerti, che si svolgeranno nel Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, saranno articolati in due parti. Nel corso dell´intervallo a tutti gli intervenuti verrà servito un aperitivo tipico parmigiano, con vini "Il Cigno Bianco" e "Il Cigno Nero", analcolici alla frutta e una merenda a base di scaglie di Parmigiano-reggiano e del prelibato Strolghino di Culatello. Il biglietto per ogni concerto-aperitivo costa 18 euro per persona. Per informazioni e prenotazioni: Va Pensiero Viaggi Tel. 0524.91708 www.Vapensieroviaggi.com     
   
   
LA PRIMA "NURSERY" PER I CUCCIOLI SERPENTI NATI ALL´INTERNO DELLA MOSTRA "I VELENI" ALL´ACQUARIO DI CATTOLICA - PARCO LE NAVI  
 
Nella Mostra "I Veleni", da quest´anno strutturata all´interno dei percorsi dell´Acquario di Cattolica al Parco Le Navi - nell´area dedicata al "Veleno Animale"- dove sono esposti alcuni tra i serpenti e ragni più velenosi al mondo, si sono verificati due parti da due differenti esemplari di serpenti .La prima "puerpera"è stata la femmina di Trimeresurus, chiamata anche Vipera del Bamboo, per la colorazione verde della sua livrea (appartenente alla famiglia dei crotalidi). L´esemplare il 16 giugno 2003 ha dato alla luce 6 piccoli, lunghi circa 10 cm, di colorazione verde brillante. Questa specie è tipica delle foreste dell´Asia Orientale, gli esemplari adulti possono raggiungere una lunghezza di 60/70 cm. Il secondo parto è avvenuto dopo circa 20 giorni, esattamente il 4 luglio, ed è stato quello della Vipera del Gabon - bitis gabonica chiamata anche la "morte vestita a festa" per la colorazione particolare della sua livrea. E´ il serpente più grosso e più pesante tra i serpenti velenosi Africani. I cuccioli alla nascita erano lunghi circa 16 cm; in età adulta, questi esemplari possono raggiungere anche oltre un metro e mezzo di lunghezza e un peso di oltre 10 kg. La particolarità e caratteristica di questa specie è che i suoi denti del veleno sono in assoluto i più lunghi al mondo, raggiungono fino a 5 cm. E sono in grado di iniettare una dose di veleno pari a un cucchiaino da caffè. Sia il primo che il secondo parto sono avvenuti sotto gli occhi vigili della dott.Ssa Antonella Pritelli consulente veterinaria del Parco e del Dott. Carlo Guidi, il noto zoologo che ha allestito a Cattolica tutta l´esposizione. Subito dopo i due parti, i cuccioli sono stati trasferiti dal Dott. Guidi al Centro Zooproject presso il Rettilario della "Città della Domenica" che lui stesso dirige a Perugia. Qui sono stati alimentati e tenuti sotto stretta osservazione. Dopo questo primo periodo di permanenza a Perugia, verificata la loro ottima salute e progressiva crescita, si è deciso di riportarli a Cattolica, per farli ammirare dai visitatori e dai numerosi gruppi scolastici previsti per i prossimi mesi. All´interno della Mostra è stata appositamente allestita la "Nursery" a loro dedicata, dove è possibile ammirare oltre i cuccioli, anche l´esclusivo filmato dei due parti ovovivipari, avvenuti a Cattolica e le schede descrittive che raccontano le principali caratteristiche delle due specie.  
   
   
BARDI (PARMA): PER I BAMBINI, UN MONDO DI TROLL, SORTILEGI E VERI ASSALTI ALLA FORTEZZA  
 
Vestiranno costumi storici e saranno protagonisti di un’emozionante avventura nel passato i bambini che parteciperanno, domenica 14 settembre, al Castello di Bardi (60 km da Parma), ad “Una Giornata Fantastica”. Un appuntamento con il Medioevo che li vedrà impegnati nell’assalto alla fortezza, ad affrontare Troll e sortilegi, streghe e misteriose creature. Tra sorprese e preziosi tesori da scovare. “Io ti nomino cavaliere dell’Antico Codice”, dirà con solennità il re appoggiando la sua spada alla spalla del coraggioso giovane. Ma questa è già la fine della storia. Partiamo, allora, dall’inizio di questa magica avventura che vedrà protagonisti i bambini dai 6 anni in su, domenica 14 settembre al Castello di Bardi (60 km da Parma), splendida fortezza dell’Xi secolo che si staglia su una roccia di diaspro rosso e domina la Val Ceno. Lì, in questo scenario che si presta come non mai ad un tuffo nel passato, dalle 10 alle 19 i bambini potranno partecipare ad “Una Giornata Fantastica”, l’iniziativa organizzata dalla cooperativa Diaspro rosso in collaborazione con la Compagnia San Giorgio e il Drago. Impavidi cavalieri e leggiadre dame, troll e streghe, accoglieranno i bambini al loro arrivo e li aiuteranno ad immedesimarsi in personaggi storici e leggendari. Vestiti con una tunica in stile medievale e forniti di elmo, spada e scudo (tutti rigorosamente non pericolosi), i giovanissimi potranno cimentarsi in giochi dell’epoca, nel tiro con l’arco storico, in prove di abilità e nel grande gioco “Mamblar e la città eterna”, che li vedrà impegnati, divisi a gruppi, nell’assalto al castello. E allora via a spettacolari (ma innocui) combattimenti con spada, sassi di gommapiuma e pece “bollente”, costruzioni di fortificazioni, prove di astuzia per scoprire i punti deboli della fortezza e sfruttarne feritoie e piombatoi, incontri con misteriose creature, Troll e streghe. Ancora, potenti sortilegi da affrontare, tesori da recuperare e tanti imprevisti a sorpresa. E chissà che non ricompaia anche Moroello, il fantasma che, si dice, si aggira tra le mura del maniero? Un gioco che porterà i partecipanti a scoprire e utilizzare ogni angolo del castello, dai camminamenti di ronda alle grotte sotterranee, dagli splendidi saloni alle torri, fino alle sale di tortura, alle prigioni e alle piazze d’armi. Fino alla solenne cerimonia finale di nomina dei coraggiosi bambini a Cavalieri dell’Antico Codice. E durante la giornata cosa faranno i genitori, oltre ad osservare i loro impavidi figli alle prese con l’assedio del castello? Potranno visitare la fortezza, splendidamente conservata ed i cui affreschi sono stati recentemente restaurati, oppure lasciarsi coinvolgere dai figuranti in costume nei giochi medievali o, ancora, apprendere tutti i segreti e poi cimentarsi nel tiro con l’arco storico. Ricordiamo che Bardi è anche una delle tappe più importanti di due itinerari, entrambi organizzati dalla Provincia di Parma: “Le Arti e le Corti del Parmigianino” (www.Parmigianino-2003.it – sino al 30 settembre 2003) e “Per Antichi Cammini”, in occasione della mostra di Jacques le Goff (Parma 28 settembre 2003 – 6 gennaio 2004). La quota di partecipazione per i bambini è di 4 euro, mentre per gli adulti è di 7 euro. L’orario di arrivo è libero. Ai bambini verrà offerta una dolce merenda. Bardi si raggiunge con l’Autostrada A15 Parma-la Spezia, uscita Fornovo. Il capoluogo dista 32 km dal casello. Esiste anche una linea di pullman con partenza da Parma- P.zza C.a. Dalla Chiesa Per informazioni: Roberta Boccacci (Cooperativa “Diaspro Rosso”)- Fortezza di Bardi (Pr) Tel.0525.71626 Sito web: www.Diasprorosso.it  oppure www.Sangiorgioeildrago.it  Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, tel. 0521.829055 www.Castellidelducato.it    
   
   
PALIO STORICO A COCCONATO, IN PROVINCIA DI ASTI - 28 SETTEMBRE  
 
Il Palio di Coccconato nacque nel 1970 quale sfida tra gli otto borghi del paese e sulla scia di vecchie leggende legate alla storia medievale del luogo, quando i Conti Radicati giocavano un ruolo di notevole importanza tra le contese dei Marchesi del Monferrato, Asti e i Savoia. Narrano infatti le cronache del tempo che un incendio divampò nel castello; per spegnere le fiamme i Cocconatesi iniziarono una generosa colonna verso la valle ove scorreva il ruscello e, caricando botti d´acqua sui basti degli asini contribuirono a salvare la roccaforte. I Conti Radicati indissero quindi un torneo al centro del quale vi era una corsa d´asini, con in premio il vessillo del Casato. Con il passare del tempo, la manifestazione è venuta assumendo un carattere di decisa rievocazione storica. Attualmente i borghi cocconatesi provvedono ogni anno all´allestimento del proprio corteo storico ed a preparare la squadra di corridori con l´asino che ne difenderà i colori. Il Palio si corre la quarta domenica di settembre, quest´anno il giorno 28, ma tutto comincia la sera prima con l´investitura del Capitano del Palio, che da quel momento diventa unico arbitro fra i borghi. L´investitura del Capitano avviene sulla "pubblica piazza", il Sindaco conferisce pieni poteri al Capitano per 24 ore diventa il Signore e Padrone delle terre e delle genti di Cocconato. Fra personaggi medievali, nobili, menestrelli, dame, cortigiani, musici e saltimbanchi che gioiscono per il nuovo Capitano, si sfila verso il centrale e caratteristico Cortile del Collegio, illuminato soltanto dal fuoco di torce e candele, per festeggiare, gustando, tutti insieme il caratteristico "banchetto de vivande de la Corte". La rievocazione storica si basa solo ed esclusivamente su fatti e personaggi che avvennero e vissero in Cocconato intorno agli anni dal 1200 al 1400. I costumi e i dettagli devono essere rigorosamente in epoca e non si possono prevedere sfilate che siano al di fuori degli anni citati. Ogni borgo allestisce un´osteria, una bottega, una locanda a piacimento, ci sono artigiani del ferro e del legno, il tutto tra paglia, candele, torce, menestrelli, appestati che chiedono l´elemosina, cartomanti, giochi di spade e musiche ci si può anche fermare ad una delle locande e gustare i piatti tipici ricavati da antiche ricette medievali, annaffiati da buon vino locale. I partecipanti devo essere in costume medievale, non sono ammesse le luce elettriche o le stoviglie solo piatti e bicchieri di coccio, posate in legno nulla che possa riportare la mente al giorno d´ oggi, per una sera si ritorna nell´anno 1200 con tutte le sue caratteristiche e difficoltà. Associazione Palio di Coccolato www.Gowinet.it    
   
   
PACCHETTI TURISTICI PER LA PROMOZIONE DI SOGGIORNI VERDI IN IRPINIA AL 2° WORKSHOP SUL TURISMO VERDE DI ARGENTA IN PROVINCIA DI FERRARA !  
 
La Provincia di Avellino sarà presente, ad Argenta (Ferrara) dall’ 11 al 15 settembre 2003 al 2° Wokshop sul Turismo Verde e al 4° Salone di Ecologia, Educazione Ambientale, Benessere, Sport, Turismo all’aria aperta, Parchi e dintorni, all’interno della Sala Verde del padiglione di Verdissimamente. L’assessore provinciale al turismo Rocco Manzo ha deciso di rinnovare per la seconda volta l’appuntamento con questa Fiera nazionale visto il contributo fondamentale che simili manifestazioni garantiscono alla crescita della cultura sul turismo verde della nostra provincia. La Fiera di Argenta è stata definita, non a caso, “una finestra sul verde’’, perché rappresenta un momento di riflessione su tutti gli aspetti del turismo naturalistico, che sicuramente negli ultimi anni ha visto crescere tra le sue file di seguaci non solo un cospicuo numero di operatori del settore, ma soprattutto la gente comune, che sta finalmente prendendo consapevolezza dell’importanza delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche del territorio italiano e della possibilità di un loro dignitoso sfruttamento mediante tutte le attività e gli strumenti del commercio turistico. La Fiera rappresenta un’occasione importante per chi vuole arricchire il proprio bagaglio culturale di storia, tradizioni, escursioni naturalistiche, riscoperta degli antichi sapori di tutta Italia e scoprire le attività di altre località italiane per un operativo confronto. L’assessore al turismo Rocco Manzo ha previsto l’allestimento nel padiglione di Verdissimamente di un ampio stand in grado di ospitare dieci desk per i più importanti operatori del turismo naturalistico irpino, che potranno in tal modo incontrare la domanda turistica interessata e promuovere una vacanza ecologica tutta irpina per far vivere le bellezze della nostra natura ai tanti turisti italiani e stranieri interessati. Nell’ambito dell’evento avrà luogo anche il secondo Workshop per il Turismo Naturalistico che si presenta come un’esclusiva possibilità di incontro tra gli operatori dell’offerta irpini, presenti le 6 Comunità Montane,le Oasi naturalistiche e tutti i comuni che vorranno promuovere progetti ecologici e naturalistici alla domanda italiana ( Cral, Tour Operator, Agenzie di Viaggio, ecc. ) che ricercano sul mercato turistico sempre di più opportunità di soggiorni verdi, sport alternativi (orienteering, trekking, mountain bike, parapendio, golf ) con degustazioni di prodotti tipici in agriturismi e masserie di qualità. Per informazioni : Provincia di Avellino - Assessorato Urbanistica, Turismo, Sport e Spettacolo e-mail:turismo@provincia.Avellino.it Segreteria Tel. 0825/790426 Fax 0825/793049 Ufficio di Consulenza Turistica per l’Irpinia Tel. 0825/780071  
   
   
ANNULLATO IL 18° TRIATHLON OLIMPICO DI LAVARONE  
 
La gara non si terrà a causa di disposizioni di ordine pubblico connesse con il vertice dei Ministri degli Esteri che si tiene a Riva del Garda Segue comunicato stampa dello Sci Club Millegrobbe "Il Comitato Organizzatore del 18° Triathlon Olimpico Di Lavarone in programma sabato 6 settembre, nell´impossibilità di garantire un sicuro svolgimento della competizione, causa le disposizioni di ordine pubblico connesse con il vertice dei Ministri degli Esteri dell´Unione Europea che si tiene contemporaneamente a Riva del Garda (Tn), si vede costretto ad annullare la gara.  
   
   
TRAUBENKUR, IL BENESSERE NEI GRAPPOLI D´UVA SUL GARDA TRENTINO, MOLTI ALBERGHI PROPONGONO QUESTA ORIGINALE CURA  
 
Negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento la nobiltà mitteleuropea si dava appuntamento alla fine della stagione estiva nella Conca dell´Alto Garda per godersi il clima mite e benefico, ritemprarsi e nello stesso dedicarsi alla musica, al teatro, ai giochi di società e, non ultima, alla Traubenkur, la cura dell´uva. Gli effetti disintossicanti di questo frutto erano già noti, tanto che la stessa corte asburgica cercava giovamento al corpo e alla mente in un regime dietetico di grande valore terapeutico. Oggi, come allora, ogni anno, migliaia di persone provenienti da ogni parte d´Italia e d´Europa, approfittano del mese di settembre per godere dei benefici dell´uva appena colta. La "cura dell´uva" viene proposta da numerosi alberghi di Arco, Riva del Garda e Torbole: nelle proposte di soggiorno dal 13 settembre al 5 ottobre comprendono la distribuzione dell´ uva e del mosto. Ma la Traubenkur è anche cura dell´ospitalità. Ecco allora un ricco programma di visite guidate tra natura e cultura, itinerari del gusto alla scoperta dei prodotti tipici della zona, come l´olio, la prugna di Dro, la carne salada, i maroni di Drena, le trote, proposti in accostamento con i più eleganti ed importanti vini. Ai vini, agli spumanti e alle grappe del Trentino è dedicata una mostra con degustazioni "l´Enoteca trentina" allestita al Casinò Municipale di Arco. Ed ancora: concerti, mostre, teatro, feste di piazza, giochi, perché il primo passo per sentirsi bene parte anche da qui. Info: Apt Garda Trentino 0464 554444 - www.Garda.com    
   
   
DAL 26 OTTOBRE AL 6 GENNAIO AL SERRONE DELLA VILLA REALE DI MONZA LA MOSTRA ANTOLOGICA "GUIDO PAJETTA FRA IL PRIMO E IL SECONDO NOVECENTO"  
 
L´amministrazione Comunale di Monza, in collaborazione con la Fondazione Panizzutti, dedicherà una mostra antologica e storica al pittore monzese Guido Pajetta (Monza, 1898 - Milano, 1987) nella sede del Serrone della Villa Reale dal 26 ottobre 2003 al 6 gennaio 2004. La mostra "Guido Pajetta fra primo e secondo Novecento" è presentata e concepita come un variegato e completo spaccato del panorama della pittura italiana del secolo appena trascorso, in particolare lombarda, osservato attraverso l´avventura creativa di Pajetta. Il filo conduttore dell´esposizione è dunque costituito da un originale quanto interessante itinerario che procede, mediante una "lettura a raggio", dalla vasta produzione di Pajetta in mostra a quella dei suoi contemporanei, siano essi nomi di primissimo piano quali Sironi, Fontana, Lilloni, compagni d´accademia e d´avventura, come Ghiringhelli, Del Bon, o autori più distanti, come Cassinari e Birolli. In particolare, il percorso antologico della mostra muove dal 1915 - anno in cui Guido Pajetta si iscrive alla Regia Accademia di Brera insieme ad altri aspiranti pittori di significativo futuro - e attraversa quasi tutto il secolo fino alla scomparsa dell´artista, nel 1987, presentando il lavoro di Pajetta sempre teso alla sperimentazione e alla ricerca pittorica, insaziabile e onnivoro di nuove forme espressive. Tutte, o quasi le correnti del Novecento sono rappresentate nell´esposizione. Si parte dal Mario Sironi, fondatore, sotto l´auspicio di Margherita Sarfatti, del classicista e severo movimento "Novecento", e qui presente con "Contadino" (1928) e "Il nudo e l´albero" (1932). Con lui, altri autori che esposero nella neonata galleria Il Milione di Milano e che parteciparono al Manifesto della pittura murale: Anselmo Bucci ("Ritratto della signora Rapuzzi Guelfa", 1928; "Autoritratto", 1931) e Contardo Barbieri ("Il racconto del legionario", 1936). Lucio Fontana è rappresentato da "L´atleta azzurro" (1930) e da "Testa di ragazza" (1931), due opere pre-spazialiste, mentre il chiarismo lombardo è tutto nel nudo "Il risveglio" di Umberto Lilloni e nel contemporaneo "Lo schermidore" di Angelo Del Bon (1934). Si riparte, quindi, dall´astrattismo di Virginio Ghiringhelli ("Composizione diagonale" del 1934) e di Mario Radice ("Composizione" del 1935) passando poi al postcubismo rappresentato dalle opere di Renato Birolli e Bruno Cassinari: bellissima la sua "Enrica in giallo" (1949). Si giunge, poi, alle soglie dell´espressionismo esistenziale interpretato dal milanese Franco Rognoni, scomparso di recente, che alla curiosità per la corrente tedesca aggiunse di suo l´internazionalismo di cui era imbevuta la cultura pittorica milanese. In questo lungo itinerario attraverso le vicende maggiori dell´Arte italiana di buona parte del primo e secondo Novecento, la mostra documenta le comuni radici culturali della giovane leva di Brera a metà degli anni Dieci, ancorate alla pittura tardo-ottocentesca dei maestri Cesare Tallone e Ambrogio Alciati, quindi la loro successiva adesione ai modelli del "Novecento Italiano", e infine la diaspora verso forme ed esperienze pittoriche diverse, dal "Chiarismo" all´"Arte Astratta". Con questi compagni e amici pittori, Pajetta si confronta dapprima liberamente nelle Sindacali lombarde e nazionali, e nelle Biennali dei primi anni Trenta. Ma da essi in seguito si stacca incrociando a Parigi, dal ´34 al ´38, le grandi lezioni dei protagonisti delle avanguardie europee, sviluppando una figurazione inquieta e briosa. Per raggiungere infine, dagli anni del secondo dopoguerra, l´autentica vena narrativa della piena maturità, nei termini di un espressionismo assai personale. Il particolare aspetto metodologico messo in atto dalla mostra consiste dunque in una lettura dei risultati del lungo lavoro sviluppato da Guido Pajetta fra primo e secondo Novecento - per niente celebrativa o verticistica, ma fondata su un´analisi di confronto contestuale ed ambientale che dà conto anche di tutte le condizioni umane con le quali ha interagito la ricerca dell´artista. Orari della Mostra: tutti i giorni, lunedì escluso, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, lunedì chiuso. Ingresso: euro 5,00; ridotto: euro 2,00. Catalogo a cura di Paolo Biscottini, Enrico Crispolti, Antonello Negri. Visite guidate, sezioni didattiche, guida informatica interattiva. Per informazioni: eventiespositivi@comune.Monza.mi.it  
   
   
UN GIOIELLO DELLA PITTURA ITALIANA AL MUSEO DIOCESANO DI MILANO PER LA SECONDA EDIZIONE DI "UN CAPOLAVORO PER MILANO" PROMOSSA DA BIPIEMME GESTIONI  
 
Quest´anno sarà l´Annunciazione di Domenico Beccafumi, un olio su tavola del 1546, straordinario esempio del manierismo senese e di uno dei più importanti periodi della Storia dell´Arte Italiana, ad essere esposta come "Un Capolavoro per Milano" dal 1 ottobre al 30 novembre 2003 al Museo Diocesano di Milano. Si tratta della seconda edizione dell´iniziativa culturale promossa, con il Museo Diocesano, da Bipiemme Gestioni, società di gestione del risparmio del Gruppo Bipiemme - Banca Popolare di Milano. Il Museo Diocesano, dopo il grande successo ottenuto con il capolavoro Ecce Homo di Antonello da Messina, offre quest´anno ai suoi visitatori la possibilità di scoprire una grande opera, conservata nella chiesa di San Martino della Vittoria a Sarteano (Si). Il nostro Paese ha un patrimonio artistico diffuso di eccezionale importanza che il Museo Diocesano e Bpm Gestioni si propongono di valorizzare, portando a Milano importanti opere custodite in altre città e luoghi fuori dagli usuali circuiti artistici e turistici. E´ tra le viuzze medioevali del paese di Sarteano, non lontanoda Chiusi, che si nasconde questo gioiello della pittura italiana: una grande tavola (cm 237x222) di Domenico Beccafumi, il principale caposcuola del manierismo senese. L´opera è databile, grazie ad una supplica autografa del pittore, che tentava di ottenere il saldo del pagamento della stessa, al 1546, ed era in origine destinata all´antica chiesa di Sarteano, Santa Maria della Vittoria. L´annunciazione è una delle ultime opere di questo straordinario maestro, la cui pennellata è caratterizzata da inaspettati bagliori "sulfurei". In questa fase egli mostra un´esplicita ripresa di modelli michelangioleschi, che vengono però reinterpretati a vantaggio di una stesura rapida e di effetti di luminosità quasi iridescente. L´opera si contraddistingue per la sua grande intensità espressiva, accentuata, oltre che dalle dolci pose delle figure della Vergine e dell´angelo, anche dal contrasto tra la luce crepuscolare che abbraccia l´interno della casa della Madonna e gli effetti quasi rifrangenti della simbolica ed abbagliante luce divina che illumina i volti dei due protagonisti. Di grande raffinatezza è infine il paesaggio lacustre che si apre sullo sfondo e scorci della campagna toscana e del lago Trasimeno. Il dipinto di Sarteano possiede un fascino straordinario, e aiuta a penetrare uno dei periodi più importanti della storia dell´arte italiana, l´età della Maniera. Il termine Maniera viene utilizzato da Giorgio Vasari come sinonimo di "Stile", e con "manierismo" si intendono i modi stilistici dei pittori che, nella prima metà del Cinquecento, riprendono Michelangelo e Raffaello (i due grandi "classici"), forzandone i risultati, con esiti molto particolari. Beccafumi da una parte riprende con forza i modelli michelangioleschi da lui appresi nei suoi soggiorni romani, dall´altra, grazie ad una sua bizzarria, un suo estro e un certo virtuosismo, introduce delle raffinatezze luministiche e delle "stravaganze" espressive che lasciano ogni volta sorpresi. Se gli artisti manieristi fiorentini appaiono spesso attratti dal macabro e da tematiche molto crude, la maniera senese si caratterizza invece per modi più dolci e raffinati. In questo senso, l´Annunciazione di Sarteano è realmente un capolavoro "sconosciuto" al grande pubblico, che non potrà che rimanere affascinato dalla magica pennellata del Beccafumi, e dai significati nascosti che questo maestro "uomo solitario oltremodo" adombra nelle sue opere. L´opera potrà essere ammirata tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 10 alle 18.  
   
   
UTILIZZO DELLE AFFISSIONI COMMERCIALI DELLA CITTÀ PER LA MOSTRA "MANTOVA IL SEGRETO DELLA CITTÀ. FOTOGRAFIE DI VASCO ASCOLINI  
 
E´ un evento insolito e originale la mostra "Mantova il segreto della città. Fotografie di Vasco Ascolini" che ha luogo fino al 30 settembre. Infatti è la prima volta in assoluto per Mantova che una mostra non si svolge in un luogo chiuso e circoscritto, il classico museo o galleria, ma che coinvolge tutta la città. Per l´occasione sono utilizzate, infatti, tutte le affissioni commerciali di Mantova, in tutti i suoi formati. E viene allestito un percorso sotto i portici della città per cittadini e turisti che, nel mese di settembre, sono sempre numerosi, anche per assistere al Festivaletteratura 2003, cui le fotografie di Ascolini faranno da cornice. Una mostra che si potrebbe definire democratica e popolare, a disposizione di tutti. Una suggestiva galleria d´arte a cielo aperto, nella quale godersi un patrimonio artistico di notevole spessore e suggestione. Non chiude mai, si può visitare in ogni ora del giorno e della notte, senza code e senza pagare biglietto d´entrata. E´ la città in Bianco e Nero di Vasco Ascolini, calata nella città a colori di tutti i giorni. Sono oltre 100 immagini, distribuite nel centro storico, ma anche in periferia, che sembrano parlare grazie alla sua personale sensibilità. Il celebre fotografo di Reggio Emilia, Grande medaglia della città di Arles nel 1991 e nominato "Chevalier de l´Ordre des Arts et des Lettres" dal Ministero della Cultura Francese, reduce delle committenze di Louvre, Museo Rodin, Versailles, Arles e Pompei, su incarico del Comune di Mantova, ha costruito così la nuova identità visiva della città dei Gonzaga. Per un mese la Cultura utilizza gli spazi fisici dell´economia e non viceversa. Dai fasti di Palazzo Te e di Palazzo Ducale al più piccolo scorcio, Ascolini ha ripreso le architetture, le volte, le facciate, le colonne. Ha immortalato i piccoli oggetti, le tracce, apparentemente insignificanti, della realtà circostante. Ha racchiuso la presenza e il lavoro della storia, il suo passato e, da questo momento, il suo futuro. Ne esce una città dei Gonzaga nuova, metafisica, fatta di emozioni e di parole che traspaiono dalle ombre delle sue immagini. Ascolini fissa ed isola l´essenza, scopre le parole di quella città segreta che, da soli, forse non avremmo mai saputo trovare. Tutto quello che Ascolini ha visto e raccontato nella mostra, è stato raccolto in un catalogo (edizioni Tre Lune) che ospita i testi di Gombrich, Le Goff e Pierre Sorlin. Informazioni: Settore attività culturali, promozione turistica e musei - tel. 0376/338645.  
   
   
SONO GIA´ 20 LE NAZIONI IN VAL DI FIEMME AI MONDIALI DI CICLISMO PER I VIGILI DEL FUOCO  
 
Nuove emozioni mondiali in Valle di Fiemme. E´ tutto pronto nelle valli dell´Avisio per ospitare, dal 18 al 21 settembre, l´atteso evento dei Campionati del Mondo di ciclismo riservati ai Vigili del Fuoco, rassegna internazionale aperta a tutti i pompieri effettivi e volontari, che si affronteranno in tre avvincenti prove di ciclismo, una su strada, una a cronometro e una di mountain bike. Sono attualmente già venti le nazioni iscritte a questo evento mondiale, dal particolare significato agonistico ma anche dalla spiccata valenza promozionale e turistica, che riporterà in Valle di Fiemme i colori e le emozioni dell´iride dopo i recenti mondiali di sci nordico di Fiemme 2003. Accanto a molte nazioni europee (Austria, Belgio, Francia, Spagna, Germania, Repubblica Ceca ed Italia) parteciperanno ai Mondiali di Fiemme anche i Vigili del Fuoco americani e canadesi. Debutto assoluto in una rassegna iridata di ciclismo, inoltre, anche per i vigili del fuoco dell´Australia e del Portogallo. E´ inoltre in questi giorni in piena azione la macchina organizzativa guidata da Mauro Zorzi e Flavio Delvai, e forte del contributo di oltre 200 volontari locali, coadiuvati dalla Federazione dei Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari del Trentino. Dopo aver ospitato nel 2001 i campionati italiani di ciclismo riservati ai Vigili del Fuoco, i pompieri della Valle di Fiemme e dell´intero Trentino sono quindi pronti per dar vita ad un evento di notevole valore e prestigio, che rappresenterà la 21^ edizione del mondiale di ciclismo su strada, l´8^ rassegna iridata riservata alla mountain bike, ed il terzo appuntamento mondiale con la corsa a cronometro. Grande l´impegno degli organizzatori nell´allestire i percorsi di gara, le zone di arrivo e partenza previste a Lago di Tesero e Ziano, ed i servizi di ristoro, officina ed assistenza in gara, che consentiranno a tutti gli atleti-pompieri, suddivisi in ben otto categorie, di dare il meglio di sé e di vivere sino in fondo una grande avventura agonistica, sportiva e turistica in Valle di Fiemme. Ricco ed intenso quindi il programma dei Mondiali dei Vigili del Fuoco, che si apriranno con la gara a cronometro, venerdì 19 settembre, prevista su un anello di circa quindici chilometri ricavato nei pressi del centro del fondo di Lago di Tesero. E´ invece programmata per sabato 20 settembre la prova su strada, che si articolerà su un percorso di 17 chilometri con partenza ed arrivo da Ziano di Fiemme, e che attraverserà anche Lago di Tesero, Masi, Piera, Tesero, Panchià, prima di ritornare a Ziano. Sarà la prova di mountain bike, prevista per domenica 21 settembre nell´area delle piste da fondo di Lago di Tesero, a concludere la rassegna iridata dei pompieri di tutto il mondo. Gara nella quale scenderanno in campo anche i forti pompieri fiemmesi Dario Bellante e Giovanni Boninsegna, già campioni del mondo nelle ultime edizioni della rassegna iridata, ai quali sono affidate le maggiori speranze di vittoria per i colori trentini ed italiani. Mondiali che premieranno sia i vincitori di categoria nelle singole prove e distanze, ma anche le nazioni che si aggiudicheranno le classifiche generali di specialità, e la particolare classifica finale che terrà conto di tutte le prove disputate. I Mondiali di ciclismo per i Vigili del Fuoco, che avranno il loro cuore pulsante ed il centro operativo presso la tendo-struttura allestita a Ziano di Fiemme, si apriranno con una grande cerimonia nel centro di Cavalese giovedì 18 settembre alle 21, mentre il gran finale è previsto nel pomeriggio di domenica 21 settembre a Predazzo con la presenza della banda locale e di tanta musica e cucina tipica trentina. Informazioni sul sito www.Orgfiemme.com  
   
   
"L´ESTETICA DEL GUSTO" ALL´HOTEL CALA DI VOLPE  
 
Successo all´Hotel Cala di Volpe in Costa Smeralda per le nuove proposte culinarie: ad arricchire il menu che ogni giorno lo Chef Franco Guardone crea ad hoc per i clienti, il raffinato ristorante dell´albergo propone una prestigiosa carta dei vini e due carte del tutto particolari, la carta degli oli e la carta delle acque, a cura del Maitre d´Hotel Mario Lutzoni e del sommelier, Pierfranco Lavra. La Carta dei Vini diventa, di anno in anno, sempre più ricca nell´offerta per quanto riguarda varietà, qualità e prezzi. La perla de "La Cave", cantina climatizzata (15°C) presente ormai da qualche anno all´interno del ristorante, valorizzandolo ed offrendo degustazioni su richiesta, è un pregiatissimo e certificato Brunello di Montalcino Biondi Santi del 1955. Tra gli altri vini prestigiosi, presenze importanti sono i Bordeaux, come lo Château Margaux Ier Grand Cru del 1990 e lo Château Pétrus Cru Exceptionel del 1986. Per quanto riguarda i vini nazionali, dominano quelli toscani e, ovviamente, quelli sardi, tra cui non possono mancare le annate storiche di "Sella & Mosca" come il Marchese di Villa Marina del 1995, il Tanca Farrà Vendemmia Tardiva del 1998 ed il Torbato Passito del 1976. La fama de "La Cave" del Cala di Volpe si è talmente diffusa che i più grandi produttori di vini fanno quasi a gara per riservarsi un posto sul menu (di ben 22 pagine, fino a cinque anni fa erano solo 4), la cui particolarità è proprio nelle pagine interamente dedicate alle più prestigiose cantine, che offrono una selezione delle proprie migliori annate. Novità di quest´anno, poi, è la Carta degli Oli, che raggruppa vari oli provenienti da diverse regioni d´Italia: sono tutti puri, da frantoio ed i migliori nel nostro paese. Ogni olio possiede sue specifiche caratteristiche che permettono di abbinarlo, a crudo, a determinati e ben precisi cibi. Per fare degli esempi: il Monocultivar Bosana Denocciolato (Az.agricola F.lli Pinna) è un olio forte, dal sapore amaro e piccante allo stesso tempo, ed è squisitamente abbinabile a prosciutti di pecora e capra ed a formaggi locali; il Novizio Congelato (Antinori), dal profumo e dal sapore fruttato di olive fresche appena frante, è un olio leggero ottimo sulle insalate (sua particolarità il venire congelato subito dopo la spremitura, per mantenerne intatte tutte le qualità); il Castello di Ama (Gaiole in Chianti), dal profumo fruttato con aroma netto che ricorda la clorofilla, è un olio medio forte adatto su carni e pesci alla griglia e si ottiene da olive selezionatissime. La Carta delle Acque, altra novità, è nata in seguito all´evidenza che ne esistono di dissetanti e da pasto, abbinabili quindi a cibi diversi in base alle specifiche caratteristiche chimico/fisiche. Le acque presenti nella carta sono raggruppate a seconda che siano naturali, frizzanti naturali o frizzanti con l´aggiunta di anidride carbonica. Per citarne alcune, l´Evian può essere considerata lo chardonnay barricato delle acque ed è consigliabile su carni rosse grigliate; la San Pellegrino è un´acqua povera di sodio ed è ottima con antipasti all´italiana come salumi od affettati; la Levissima, aiuta la regolarità delle funzioni digestive e si abbina bene a fritti di mare e di verdura. Www.starwoodhotels.com  
   
   
SISTEMA WI FI NEGLI ANTARES HOTELS MILANO OFFERTO "IN COMPLIMENTARY" ALLA CLIENTELA BUSINESS  
 
Partito inizialmente dall´hotel Rubens, l´innovativo sistema Wi Fi (Wireless Frequencies), è pienamente operativo in tutti gli Antares Hotels (Antares Hotel Accademia e Antares Hotel Concorde): un servizio innovativo e all´avanguardia che già sta riscuotendo il consenso della clientela. Si tratta del rivoluzionario sistema di interfaccia e di connessione che permette di collegarsi alla rete ad alta velocità senza aver bisogno di un posto predeterminato con i cavi. Ovunque il cliente si trovi, reception, hall, sale riunioni, bar, camere, può accedere in tutta libertà ad Internet e usufruire della posta elettronica e mantenersi costantemente in contatto con l´azienda, secondo le proprie necessità. Il servizio è stato pensato e realizzato per accrescere maggiormente l´offerta nei confronti dell´uomo d´affari, target prioritario degli Hotel. Verrà proposto al cliente nei prossimi mesi "in complimentary", in linea con la filosofia Antares che privilegia la cultura dell´accoglienza in cui l´ospite è protagonista circondato da mille attenzioni. Per informazioni: Antares Hotels Milano Numero verde: 800 979377www.Antareshotels.com  
   
   
IL CUSTOMER CARE E IL MAMAGEMENT ALBERGHIERO HANNO UN NUOVO VOLTO: SUN DIAMOND  
 
Il debutto in questi giorni a Rimini, con l´apertura del primo albergo della catena Days Inn gestito da Sun Diamond. Sun Diamond è una realtà aziendale altamente specializzata nella gestione di "alberghi in affitto o in management". Sun Diamond nasce a Rimini e si nutre della cultura romagnola e di una vocazione rivolta all´ospitalità che è fortemente ispirata a una gestione professionale e innovativa dell´attività alberghiera poiché vanta un´attenzione particolare alla cura del cliente e alle soluzioni offerte sia ai viaggiatori sia agli albergatori e ai proprietari degli immobili. La peculiarità del core business di Sun Diamond è nell´aver creduto nello sviluppo dei due mercati: del cd. Btob (Business to Business) che del Btoc (Business to Consumer) e cioè nella creazione di un prodotto "gestione alberghiera" rivolto a imprenditori e nell´aver compreso quanto sia importante, per migliorare questo servizio, interpretare le esigenze e le abitudini dei clienti e cioè di chi viaggia. Il tessuto societario Sun Diamond è fortemente caratterizzato dall´esperienza nel settore alberghiero. Graziella Bortolazzi (Presidente) e Gianluca Gigli (Amministratore Delegato), Fulvio Fabbri e Andrea Cesaretti sono i fondatori di Sun Diamond e hanno dato avvio a una struttura societaria, con un asset altamente specializzato e un imprinting professionale nel settore turistico: da intere generazioni le rispettive famiglie hanno acquistato e gestito con successo numerose strutture alberghiere oggi unite dai fondatori. "Catturare il cliente", il suo interesse e la sua curiosità nel proporre soluzioni sempre all´avanguardia. L´obiettivo è in sintesi quello di creare una fitta rete sinergica tra le strutture alberghiere gestite in grado di garantire a chi viaggia soluzioni personalizzate senza così correre il rischio di "perderlo". L´occasione sarà poi preziosa per conoscere ed approfondire sempre meglio le esigenze, interpretare i bisogni e proporre soluzioni. In questo percorso, sicuramente ambizioso, svolge un ruolo strategico e di traino il sito di prenotazione H2b Ligth Edition - www.H2bhotels.com ideato da Andrea Cesaretti, figlio delle nuove logiche di franchising online e proposto al pubblico degli albergatori in formula "light" (senza fee di ingresso per l´affiliazione). H2b Light Edition, questo il suo nome, una sigla che sintetizza "Hospitality to Business", si farà portavoce e interprete delle esigenze sia dei viaggiatori sia degli albergatori. Gli alberghi dell´alleanza Sun Diamond sono tutti alberghi storici situati in una zona particolare di Rimini: sono tutti a sud della città. E´ proprio in questa zona che è cresciuta l´anima alberghiera riminese, in un antico borgo di pescatori verso cui i primi viaggiatori si orientavano seguendo quella linea di cammino immaginaria che conduce alla Stella Polare. Il Parco dei Principi, La Stella Polare (che ha preso il suo nome proprio dalla sua posizione in asse con la stella), il Days Inn - Rimini South Beach Hotel esprimono oggi, in modo attuale, innovativo e singolare, le esigenze di una clientela che preferisce una periferia cittadina al caos della marina del centro città, senza però con questo voler rinunciare agli stimoli che territorio riminese offre. La grossa novità che Sun Diamond ha introdotto è quella di aver capito quanto diventi strategico il rapporto con il cliente, per comprendere sempre meglio le sue esigenze e nel aver dato avvio ad una serie di soluzioni in grado di soddisfare comunque chi viaggia. Questo in sostanza significa che aver intuito quanto sia importante il valore del cliente (la sua fidelizzazione) al fine di farlo muovere al meglio dentro le proprie strutture. Sicuramente nell´intuizione ha giocato un ruolo di spicco la flessibilità di pensiero dei soci protagonisti di questa alleanza, figli sì di una vecchia imprenditoria alberghiera, che però hanno interpretato e sentito la forte pressione della concorrenza e compreso l´evoluzione delle esigenze di una clientela (che oggi modifica le proprie scelte e le proprie abitudini d´acquisto sulla base del servizio offerto e che è in grado di valutare con più precisione il rapporto qualità /prezzo). Chiunque chiami nelle strutture alberghiere dell´alleanza (Days Inn Rimini South Beach, Parco dei Principi o Stella Polare), può trovare soluzioni di prezzo e condizioni adeguate alle sue aspettative a prescindere dalla struttura contattata. Questa politica commerciale è in grado di soddisfare con più ampio respiro e più opportunità qualsiasi viaggiatore che conoscerà, con il tempo, quali e quante strutture siano legate a Sun Diamond. Una sorta di catena alberghiera sui generis che offre al pubblico soluzioni commerciali più ampie rispetto a quanto invece è in grado di fare il singolo albergatore. L´intuizione è quella di legare il cliente a prescindere dal suo potere d´acquisto, comunque gli sarà offerta una soluzione in linea con le sue aspettative di sistemazione in albergo, guidata da uno staff molto attivo che segue e consiglia chi viaggia nella sua scelta. Capire in anticipo l´evoluzione del mercato, interpretare le esigenze ha maturato la convinzione di dover trovare una formula di pricing in grado di soddisfare le diverse esigenze dei viaggiatori. Ecco le strutture coinvolte: Hotel Stella Polare (in prima linea sul mare, struttura storica e recentemente ristrutturata, è un albergo della categoria tre stelle ha camere spaziose con arredo accogliente, offre oltre ad una bella piscina anche il piacere di una ricca cucina romagnola ed internazionale), Hotel Parco dei Principi (in stile mediterraneo e neoclassico, albergo a quattro stelle in prima linea sul mare, ha sicuramente la struttura più classica, con l´elegante ingresso in piscina, è particolarmente curato nel servizio personalizzato offerto al cliente. Le camere e le suites sono tutte "full optional" nei servizi e nel comfort), Days Inn - Rimini South Beach (esprime il fascino degli alberghi in catena di grosso calibro. Completamente rinnovato e ristrutturato sia internamente che esternamente, ha debuttato lo scorso agosto con uno stile made in italy e declina in glamour il marchio Days Inn che lo caratterizza. Lo stile è giovane, dinamico è la soluzione particolarmente indicata per un pubblico che ama muoversi spesso per lavoro o in vacanza. Sun Diamond sta sviluppando, grazie all´esperienza maturata in alberghi di proprietà, il prodotto/servizio "gestione di alberghi", siano essi in affitto o in management. Nel primo caso Sun Diamond si accolla il rischio di impresa e corrisponde alla proprietà l´affitto mentre nel secondo l´azienda rimane in capo al proprietario dell´immobile il quale remunera Sun Diamond in base ai risultati di gestione. Quest´ultima formula contrattuale ben collaudata all´estero da tempo, sta prendendo avvio e riscontra successo anche in Italia, poiché consente ai proprietari degli immobili di valutare con una certa precisione l´alea del rischio d´impresa. L´alleanza Sun Diamond tuttavia ha delle ambizioni ben più ampie. Parte sì dalla consapevolezza di aver messo a punto formule di gestione in grado di offrire risultati profittevoli, in virtù dell´esperienza maturata sul campo, e che sfrutta al meglio le politiche del costumer care, ma intende sviluppare una fitta rete commerciale di opportunità di soggiorno (che si rivolge anche ed in maniera più ampia e mira al pubblico di viaggiatori business) che andrà ad estendersi in diverse città d´Italia, ci sono infatti trattative in corso per le città di Lecco, Verona, Firenze e Lucca. Dobbiamo pensare che Sun Diamond potrà dedicarsi oltre che alla gestione di alberghi in altre città anche degli spostamenti in alcune città che andranno a caratterizzare i suoi clienti? Ci sono fondate ragioni per credere che la strategia disegnata dal management di Sun Diamond si stia muovendo proprio in questa direzione. Perché non replicare e allargare la formula commerciale testata su Rimini anche su altre realtà? Apre il Rimini il South Beach Hotel della catena Days Inn.un tocco di internazionalità che sicuramente avrà il parere favorevole del pubblico. Con il Days Inn Rimini South Beach Hotel finalmente arriva in Italia il primo albergo della prestigiosa e famosissima catena americana. Il marchio Days Inn vanta nel mondo più di 550.000 camere ed oltre 1900 alberghi. Un tuffo negli standard qualitativi e nelle rigide regole che la professionalità di chi ha consolidato un modus operandi riconosciuto nel mondo, ma che lanciano ancora di più il territorio, su un´imprenditoria alberghiera che non è più sicuramente lasciata al caso ma che è in grado di rinnovarsi negli obiettivi e nelle ambizioni.Infolink: www.Sundiamond.it    
   
   
L´HYATT DI BUDAPEST DA LUGLIO DIVENTA SOFITEL ATRIUM BUDAPEST  
 
Accor apre il suo primo Sofitel in Ungheria: Sofitel Atrium Budapest. Pannonia Hotels Rt., filiale del Gruppo, ha concluso un accordo con la Hyatt International, mettendo fine al franchising dell´hotel Hyatt Regency Budapest Hotel a partire dal 30 giugno 2003. Dal 1 luglio 2003 quindi l´hotel, di cui Pannonia Hotels Rt mantiene la proprietà, porta l´insegna Sofitel Atrium Budapest. Situato nel cuore di Budapest, con una superba vista delle rive del Danubio, l´edificio di dieci piani è in grado di offrire servizi e attrezzature a livello internazionale, di altissima qualità. Struttura ideale per uomini d´affari in viaggio di lavoro, per meeting e conferenze, è anche adatta ad una clientela loisirs. Con oltre un terzo delle 351 camere rivolte verso il Danubio e la Collina del Castello, quest´albergo riesce a soddisfare ogni esigenza di comfort ed eleganza.  
   
   
FRA LA PIETRA E L’ACQUA... ITINERARI DI CULTURA E SPETTACOLO INTORNO AD ALESSANDRO MANZONI II EDIZIONE LECCO, 11-12-13 SETTEMBRE 2003  
 
Concerti e conferenze, rappresentazioni e performance teatrali, convegni e tavole rotonde, per un totale di oltre otto iniziative nell’arco di tre giorni, tutte ispirate al romanzo manzoniano “I promessi sposi” e al periodo storico da esso affrescato. Torna su «quel ramo del lago di Como..» per il secondo anno consecutivo Fra La Pietra E L’acqua – Itinerari di cultura e spettacolo intorno ad Alessandro Manzoni, la manifestazione voluta dall’Assessore al Turismo del Comune di Lecco, Daniele Nava, per promuovere il turismo culturale nella città. L’ideazione e la direzione artistica sono affidate al musicologo Angelo Rusconi, la realizzazione alle società Artidee e Kinèma. L’obiettivo è quello di fornire a Lecco uno strumento attraverso il quale porsi come centro promotore di cultura, con spettacoli espressamente pensati e prodotti per essere vissuti nella città. Per chiamare a scoprire Lecco chi ama un turismo nuovo, in cui l’unicità di un luogo si unisce all’unicità degli eventi che propone. A partire dai Promessi sposi, dalle suggestioni del romanzo come dal momento storico che vi viene rappresentato, ma anche dal personaggio Manzoni e dall’epoca in cui l’autore ha vissuto, la manifestazione intende creare una polifonia di voci, di contenuti, di forme d’arte, per offrire incontri di elevata qualità culturale, capaci però di richiamare un vasto pubblico. Proseguendo lungo la scelta di percorsi privilegiati per sviluppare temi monografici, quest’anno la manifestazione si snoderà secondo tre itinerari principali. * Primo itinerario: l’universo religioso, rituale e devozionale nella Lombardia dei Promessi sposi Il primo percorso della seconda edizione di Fra la pietra e l’acqua.. Riguarda l’universo religioso, rituale e devozionale nella Lombardia dei Promessi sposi, una componente fondamentale sia dello spirito del romanzo che del suo contenuto, visto il gran numero di personaggi appartenenti al clero secolare (don Abbondio, il cardinale Borromeo) o a ordini religiosi (padre Cristoforo, la monaca di Monza), ma anche i riferimenti alla religiosità barocca, alle sue manifestazioni e ai suoi riti, alla sua visione del mondo e dell’aldilà contenuti nel romanzo. Condurrà nel mondo del monachesimo femminile il concerto Sacre sirene, che presenta musica composta da monache e per monache nei monasteri lombardi all’epoca dei Promessi sposi, in programma venerdì 12 settembre, alle 21.15, alla chiesa dei Ss. Materno e Lucia a Pescarenico. L´ensemble di musica barocca Laus Concentus, utilizzando strumenti originali, alternerà le loro musiche con brani realizzati da maestri di cappella di alcune importanti chiese milanesi e comasche, come i fratelli Andrea e Giovanni Paolo Cima, Francesco Rusca (autore di oltre 400 composizioni) e Pietro Paolo Raimondo. Sarà un’occasione per saggiare una produzione artistica poco o nulla conosciuta, ma spesso di grande pregio, frutto dell’utilizzo, da parte di molte donne, della vita claustrale come occasione per esprimere e coltivare le proprie doti musicali. La pratica della musica nei monasteri femminili era espressamente proibita da decreti papali: in realtà anche questa era una trasgressione molto diffusa in quelle singolari clausure. Suore e monache non si fecero mai troppo impressionare, e una di loro, Bianca Maria Meda (1665 circa – dopo il 1700), monaca del convento di San Martino del Leano a Pavia, addirittura “contestò” un decreto di Innocenzo Xi con una composizione musicale, il mottetto Cari musici. Oltre a questo brano, durante il concerto saranno eseguiti Laudate Dominum di Chiara Margarita Cozzolani (priora e abbadessa del monastero benedettino di Santa Radegonda a Milano; 1602-1677), Vattene pur lasciva – Occhi io vissi di voi, di Claudia Sessa (secolo Xvii), Jubilate Deo, di Caterina Assandra (del convento di Sant’agata di Lomello, Pavia, allieva del celebre maestro Benedetto Re, lodata sia come compositrice sia come esecutrice di strumenti a tastiera; 1580 circa – dopo il 1622), Sonata n. 1 di Isabella Leonarda (soprannominata “la Musa novarese”, madre superiora del Convento di Sant’orsola e direttrice dell’omonimo collegio, l’unica suora-compositrice di cui si sia rivalutata in questi ultimi anni la straordinaria grandezza; 1620 circa – 1700) e Ad gaudia, ad iubila di Maria Xaveria Peruchona (del Collegio di S. Orsola in Galliate 1652 circa – dopo il 1709). In caso di pioggia, il concerto si terrà al teatrino dell’oratorio maschile di Pescarenico. La mattinata di sabato 13 settembre sarà invece riservata all´incontro-spettacolo, in programma alle 10 a Villa Manzoni, sulla "Religiosità popolare in Lombardia all´epoca dei Promessi sposi e le tradizioni del territorio lecchese", coordinato da Bernadette Majorana, con interventi di Francesco Di Ciaccia, Lavinia Parziale, Italo Sordi e Francesca Terraccia e con la partecipazione dell´attore Roberto Bregaglio. L´incontro intende mostrare quanti echi, non soltanto esteriori, di quella religiosità siano presenti in certe consuetudini e cerimonie tuttora viventi. Oltre alla dimensione religiosa del pensiero manzoniano, infatti, i Promessi sposi presentano la dimensione religiosa dei personaggi singoli e collettivi che vi agiscono. Personaggi che vivono nella Lombardia del Seicento e che, con l’eccezione, parziale, dell’alto clero, partecipano tutti, in modo diretto o indiretto, di una religiosità che chiamiamo ‘popolare’ nel senso di ‘condivisa’. Ecco dunque - ora in primo piano, ora sullo sfondo della storia - la teatralità delle grandi processioni, la devozione ai santi e alla Vergine, il culto delle reliquie; la novità della predicazione cappuccina, impostata nel segno della ‘parola semplice’ e tuttavia emozionale e anch’essa ‘scenica’; il rapporto particolare con il mondo dei semplici e dei poveri; il confronto fra la religiosità degli individui e quella nel chiuso del convento, che accoglie peraltro elementi appartenenti alle consuetudini mondane, anche se proibiti. Componenti non solo esteriori di quella religiosità sono giunti fino a noi, sopravvivendo in parte anche alla riforma liturgica del Concilio Vaticano Ii. In particolare permangono alcune consuetudini, cerimonie, musiche proprie di alcuni momenti quali la Settimana Santa, le feste dei santi patroni, le celebrazioni dei defunti, quelli cioè che toccano più da vicino i sentimenti delle comunità. Al termine dell’incontro, alle 11.45 sempre a Villa Manzoni, i cantori della Confraternita della Beata Vergine Assunta di Morbegno (So), fondata, secondo la tradizione, da S. Bernardino da Siena attorno al 1430 come Compagnia o Scola dei Disciplini o dei Battuti, eseguiranno per la prima volta fuori dal contesto religioso locale i propri canti liturgici di tradizione orale, un repertorio che non ha eguali per qualità e quantità non solo in Lombardia, ma in tutto l´arco alpino. Si tratta di canti in lingua latina tramandati per secoli ed eseguiti ancora oggi dalla Confraternita, ma rimasti finora sconosciuti agli studiosi. Nella tradizione dei canti liturgici orali le Confraternite, ben distinte dai gruppi vocali di tipo parrocchiale, hanno svolto un ruolo fondamentale. La Confraternita della Beata Vergine Assunta di Morbegno e il suo repertorio sono un esempio straordinario di esperienza confraternale ancora viva, un caso quasi unico, visto il declino e la scomparsa di moltissime altre dovuto ai radicali cambiamenti economici, sociali e culturali degli ultimi decenni. Un oblio che ha trascinato con sé il patrimonio di canti per la messa e per l´ufficio tramandati oralmente, andati nella maggior parte dei casi perduti in seguito alla riforma della liturgia promossa dal Concilio Vaticano Ii. Sarà invece dedicata a Manzoni e al suo periodo storico la serata inaugurale di giovedì 11 settembre, al Teatro della Società di Lecco, con una conferenza di Henry Howey, professore della Sam Houston State University School of Music di Huntsville, Texas, sul tema “Ponchielli e la musica per banda in Italia al tempo di Manzoni”. Howey, che ha suonato nella United States Army Band in Washington, Dc, nella Houston Symphony and Houston Grand Opera e in varie altre orchestre, e che nel 1992 ha eseguito come solista il Concerto per flicorno basso e banda di Ponchielli per la prima volta nel xx secolo, sarà introdotto da Licia Sirch, docente a Cremona. Il suo compito sarà quello di illustrare le caratteristiche della musica per banda nella seconda metà dell´Ottocento, ricordando che la banda non solo costituì il più importante strumento di divulgazione popolare della musica in assenza di mezzi di diffusione sonora, ma ebbe anche un repertorio proprio, appositamente composto, spesso di notevole livello qualitativo. Alle 21, invece, sempre al Teatro, si terrà la prima esecuzione moderna delle musiche composte per i funerali di Manzoni, celebrati il 29 maggio 1873 (una settimana dopo la sua morte) a Milano. Ad accompagnare il corteo che si snodava nelle vie e nelle piazze della città, a testimoniare l´affetto per lo scrittore, oltre a migliaia di persone, c´erano anche le bande cittadine, che intonarono alcune musiche funebri composte appositamente per l´occasione. Dopo 130 anni sono state ritrovate: e saranno nuovamente eseguite al Concerto per Manzoni non soltanto in segno di omaggio al grande scrittore, ma anche, per singolare coincidenza, in memoria della strage che due anni fa in questo stesso giorno – 11 settembre – ha sconvolto il mondo. Il Corpo musicale Giuseppe Verdi di S. Giovanni di Lecco, diretto da Giacomo Mologni, con la partecipazione straordinaria della tromba solista di Daniele Greco D´alceo, musicista che collabora con le più importanti orchestre italiane e solista con I Solisti Veneti e altri complessi di fama nazionale, suonerà 22 Maggio 1873. Ad Alessandro Manzoni: Ei fu!!”, ricordo funebre, op. 207, di Gustavo Rossari, professore al Conservatorio di Milano, suonatore di corno alla Scala e direttore del Corpo di musica della Guardia Nazionale, la banda cittadina milanese; poi il brano composto dal più illustre Amilcare Ponchielli (allora reduce dal grande successo della seconda versione dei Promessi sposi, andati in scena l’anno precedente al Dal Verme di Milano), intitolato Funerali di Alessandro Manzoni 29 maggio 1873, marcia funebre op. 157. Dello stesso Ponchielli saranno inoltre eseguite varie composizioni originali per banda: la Fantasia per tromba e banda sulla Traviata di Verdi, di cui si ascolterà per la prima volta la versione originale, il valzer Voluttà del ballo, il Concerto per cornetto e banda, e infine la marcia Principe Amedeo. Ponchielli aveva infatti una lunga esperienza di maestro di banda, essendo stato direttore del Corpo di Musica della Guardia Nazionale a Cremona e a Piacenza: proprio a quel periodo risalgono queste sue semisconosciute composizioni. * Secondo itinerario: omaggio a Giovanni Testori Il secondo itinerario monografico della manifestazione è l’omaggio a Giovanni Testori, in occasione del decimo anniversario della sua scomparsa. Dell’autore saranno sottolineati i legami con Manzoni e con la cultura lombarda, alla cui riscoperta egli contribuì in modo fondamentale. Venerdì 12 settembre alle 22.30 nella Piazzetta Era a Pescarenico sarà eseguito il récital teatrale “Scrittori di Lombardia”, con testi di vari autori dall´Ottocento a Testori, con l´attore Andrea Carabelli per la regia di Giorgio Sciumé. Un percorso, nella forma di monologo teatrale, fatto di letture tratte da racconti, lettere, poesie di vari autori, raccordate tra loro come se a parlare fosse Testori stesso e con le quali si intende conoscere ancor meglio il grande scrittore scomparso dieci anni fa, esplorando gli autori che lo ispirarono. Nella vita di Testori, infatti, ci sono stati incontri che hanno profondamente influito sulla sua produzione artistica, oltreché sulla sua vita di uomo. Sono incontri con persone che hanno avuto con lui un legame strettissimo, come il critico d’arte toscano Roberto Longhi, lombardo d’adozione, ma anche con libri o racconti che teneva sopra il suo comodino come Il castello di Udine di Gadda. Sono incontri con persone magari lontane nel tempo, ma significative quanto quelle viventi: come Manzoni, di cui amò a tal punto I Promessi sposi da scriverne una messa in scena dal titolo I Promessi Sposi alla prova; o come Carlo Porta i cui ritratti di alcune donne (La Ninetta del Verzèe) sembrano essere le madri di eroine testoriane. Uomini con i quali Testori si è sempre confrontato, dai quali spesso è stato tormentato, per i quali ha nutrito ammirazione e devozione. Chiuderà invece l´intera manifestazione, nella serata di sabato 13 settembre, alle 21 nel Teatro Della Società, lo spettacolo “I Promessi sposi alla prova”, scritto dallo stesso Testori, e messo in scena dal regista Maurizio Schmidt, con Virginio Gazzolo, Giorgio Branca, Elisabetta Vergani, Franco Palmieri, Anna Della Rosa, Lilli Valcepina e Ancilla Oggioni. La rappresentazione sarà preceduta da una conversazione con il regista e gli attori che avrà luogo alle 17 nel Ridotto del Teatro della Società, in collaborazione con il Centro Culturale Manzoni. Nel 1984, riferendosi al suo “I Promessi Sposi alla prova”, messa in scena dell´amatissimo romanzo manzoniano, Giovanni Testori parlava di una «necessità, una necessità intima, quasi angosciante, che poi è diventata anche coscienza e dovere, di restituire a me stesso e ai miei contemporanei lei, la memoria, ciò che il mondo di oggi cerca di distruggere, di eliminare: ecco, tutto questo l’ho trovato e lo ritrovo nei Promessi sposi che sono memoria eterna […]. La restituzione della memoria, non come nostalgia, ma come coscienza dolorosa del presente, è, secondo me, un’operazione attiva, forse l’operazione più rivoluzionaria che oggi possa compiersi». La rivisitazione del capolavoro manzoniano sarà così anche un contributo per il recupero della memoria, oltre che un omaggio al decimo anniversario della morte di Testori: una serata per «ricominciare la cultura», come scrive Maurizio Schmidt («Ricominciamo la Cultura. […] E ricominciamo dalla storia più nota che esiste per tutti, sulle rive del nostro piccolo lago cristiano: la storia di quel travagliato matrimonio che il disegno della Provvidenza realizzò nelle forme più dolorose immaginabili»). * Terzo itinerario: il turismo culturale Alla riflessione sul tema del turismo culturale è riservato invece il terzo filone della manifestazione, a cui sarà dedicato il pomeriggio di venerdì 12 settembre. Grazie alla collaborazione della Fondazione Tagger, istituzione collegata con l’Unesco con sede a Vigevano, a Villa Manzoni si terrà una tavola rotonda dal titolo “Manzoni e il turismo culturale a Lecco: dall’Ottocento alle prospettive del Xxi secolo”. Parteciperanno tra gli altri Ugo Arrigo, docente di Economia del turismo all´Università Statale di Milano Bicocca, Alessandro Jacques Cortese, della Fondazione Tagger, e Lupwishi Mbuyamba, dell’Unesco. Al centro dell´incontro saranno i progetti e i modelli operativi concreti per lo sviluppo di un turismo culturale a Lecco. In una città in cui le grandi strutture industriali stanno perdendo o hanno già perso importanza, divenendo abitazioni e infrastrutture oppure siti archeologici, l´ambiente naturale e il patrimonio culturale si presentano come risorse da valorizzare, anche come possibili fonti di lavoro e di reddito. Promuovere il turismo culturale è una delle vie possibili per attuare questa valorizzazione: ad esempio attraverso la creazione di eventi che diano vita a un turismo attirato non soltanto dalle bellezze naturali, ma anche da manifestazioni e spettacoli "tagliati" sulla misura del territorio e ispirati alle sue radici storiche e culturali. Al termine della tavola rotonda, alle 18, è previsto il concerto-aperitivo Salotto musicale lecchese nell’Ottocento con gli alunni e i docenti del Civico Istituto Musicale “G. Zelioli” di Lecco e musiche ispirate a Lecco e al Lario o scritte da compositori lecchesi, al quale farà seguito un gustoso aperitivo. Saranno eseguiti per lo più di pezzi poco noti, ma spesso di fattura tutt’altro che disprezzabile e di ascolto ancora piacevole. Il Preludio funebre di Enrico Bernardi, direttore del Corpo di Musica di Porta Garibaldi (probabilmente una banda di quartiere che era stata invitata ad accompagnare i funerali di Manzoni insieme al più illustre Corpo di musica della Guardia Nazionale) completerà il corpus finora ricostruito della musica funebre composta per le esequie di Manzoni. Si ascolteranno inoltre: le Impressioni di Gustavo Rossari, professore al Conservatorio di Milano, suonatore di corno alla Scala e direttore del Corpo di musica della Guardia Nazionale, che rappresentano una sorta di meditazione sulla morte di Manzoni; Feste lariane, del celebre chitarrista e liutaio Luigi Mozzani; e poi Adieux à Varenna, mélodie pour violoncelle et piano di Gaetano Braga, uno dei più grandi virtuosi di violoncello dell’Ottocento. Il concerto si chiuderà con due brani di Giulio Ricordi, il geniale rappresentante della dinastia di editori che fu anche pittore, giornalista, scrittore e persino consigliere comunale. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito. Per informazioni: Comune di Lecco, Assessorato al Turismo. Tel. 0341.481252 – 0341.481409 oppure all´indirizzo elettronicoresmusica@iol.It  
   
   
ALL´HOLIDAY INN VERONA CONGRESS CENTRE UN´ATTENZIONE "IN PIÙ"PER GLI UOMINI D´AFFARI: "ALL INCLUSIVE" PER LA CLIENTELA BUSINESS  
 
L´holiday Inn Verona Congress Centre, l´albergo a firma Metha Hotel Group - la Società italiana di gestione alberghiera che si distingue per aver scelto la formula "multimarchio" per lo sviluppo dei propri alberghi - ha ideato una tariffa "all inclusive" per la sua clientela business. Per tutto l´anno, l´uomo e la donna manager potranno usufruire di un prezzo privilegiato che comprende una serie di servizi studiati appositamente: telefonate locali per scaricare la posta elettronica, giornale personalizzato in camera, dinner o lunch, frigo bar, palestra, pay tv no limits.... La proposta nasce per porre maggiore attenzione alla customer satisfaction di coloro che sono sempre in viaggio per lavoro. Sempre nell´ottica di fornire un servizio in più, prosegue l´iniziativa dell´Helicopter Shuttle Service, il servizio di trasporto passeggeri con elicottero privato direttamente dall´albergo al polo fieristico di Verona, disponibile su prenotazione. Si potrà così decidere di raggiungere il quartiere fiera evitando i problemi di traffico del polo fieristico partendo dall´eliporto situato di fronte alla struttura dove si trova anche un parcheggio per l´auto e un sevizio hostess. L´hotel riserva anche un´attenzione alla ristorazione: per rispondere ad esigenze particolari, dettate spesso dal poco tempo che manager e imprenditori hanno a disposizione, il ristorante rimane aperto fino alle 22.30 proponendo anche la formula "piatto unico" e il bar, aperto 24 ore su 24, offre piatti freddi o piccoli spuntini al banco in ogni momento della giornata e della notte. Tariffa "All Inclusive" (valida fino al 31 dicembre 2003): euro 99 a notte per camera singola o doppia uso singola e include: prima colazione a buffet, lunch o dinner presso il ristorante "Catullo", giornale personalizzato in camera, telefonate locali per scaricare la posta elettronica, frigo bar, utilizzo gratuito della palestra, pay tv no limits, navetta gratuita su richiesta per il centro storico e la stazione ferroviaria. Helyshuttle a pagamento su prenotazione. Per informazioni: Holiday Inn Verona Congress Centre Tel. 045.995000 holidayinnverona@metha.Com  
   
   
CATALOGNA: 2004 ANNO INTERNAZIONALE DI DALÌ. UNA DELLE MOSTRE PIÙ IMPORTANTI ALLESTITE A VENEZIA  
 
In Catalogna nel 2004 si festeggerà l´anno internazionale di Salvador Dalí, nel centenario della nascita dell´eccentrico artista. Gli eventi collegati alla commemorazione si svolgeranno in tutta la regione con addirittura il coinvolgimento di paesi esteri, anche se molto verrà focalizzato nel triangolo daliniano composto dal Teatro Museo Dalí di Figueres, dalla casa Museo Castillo Gala Dalí nel castello medievale di Púbol e dalla casa-museo Salvador Dalí a Cadaqués. Una delle due principali esposizioni, un´antologia sull´opera di Dalí, viene allestita dapprima a Palazzo Grassi di Venezia, da settembre 2004 a gennaio 2005, per poi trasferirsi al Phladelphia museum of art. Www.tourspain.es     
   
   
A COLONIA PER LA NOTTE DEI CENTO CONCERTI CON GERMANWINGS  
 
Sabato 27 settembre più di cento tra gruppi e cantanti si esibiranno simultaneamente nei luoghi più diversi della città di Colonia, quali i bar, le chiese, i ristoranti e gli angoli più caratteristici del centro storico. Alla Cologne Night of Music saranno rappresentati gli stili musicali più diversi, dal blues all´hip pop, dal jazz alla musica reggae, dal rock alla salsa, per una notte di suoni e divertimento che si concluderà, a mezzanotte, con la Super Jam Session nella Koelnarena, la concerthall più grande della Germania, a cui parteciperanno le top star dell´evento. I biglietti per la Cologne Night of Music sono acquistabili fin d’ora al prezzo di 15 euro. Per maggiori informazioni: www.Colognenightofmusic.com  Colonia è facilmente raggiungibile dall´Italia con Germanwings, la compagnia low cost che collega giornalmente Milano, Roma, Venezia e Bologna con la città tedesca. I biglietti, a partire da 19 euro per tratta, spese e tasse incluse, possono essere prenotati via internet, call center o presso le agenzie di viaggi. Germanwings collega Colonia/bonn con Milano (Malpensa), Roma (Fiumicino), Venezia, Bologna, Atene, Barcellona, Berlino, Budapest, Dresda, Edimburgo, Ibiza, Istanbul, Lisbona, Londra (Stansted), Madrid, Nizza, Parigi (Charles de Gaulle), Praga, Salonicco, Smirne, Vienna e Zurigo. Dal 15 settembre 2003, inoltre, Germanwings volerà da Stoccarda a Barcellona, Budapest, Istanbul, Lisbona, Praga, Roma (Fiumicino), Salonicco e Vienna. Su tutti i voli Germanwings, indipendentemente dal periodo, verrà messo a disposizione un alto contingente di posti a 19 e 29 euro, comprese tasse e spese. I voli possono essere prenotati via internet: www.Germanwings.com  telefonando al numero 06.65684024 o presso le agenzie di viaggi.  
   
   
TORNA IL PACCHETTO "FAI UN BREAK E VOLA AD HELSINKI". DAL 5 SETTEMBRE AL 17 NOVEMBRE, UN´OCCASIONE DA NON PERDERE A SOLE TRE ORE DI VOLO DALL´ITALIA A PARTIRE DA 325 EURO  
 
L´ente Nazionale Finlandese per il Turismo, in collaborazione con Finnair, ripropone anche per la stagione autunnale il Pacchetto "Weekend Helsinki". Un´occasione unica per trascorrere 3 giorni, passando da una scoperta all´altra in un mix di sensazioni che questa capitale europea sa trasmettere come poche altre. La proposta è valida tutti i fine settimana, nei giorni compresi tra venerdì e domenica, oppure tra sabato e lunedì, con una soluzione di 3 giorni/2 notti a partire da 325,00 euro e comprende: volo non-stop Finnair di andata e ritorno con partenze da Milano e da Roma; sistemazione in un albergo di prima categoria (Scandic Hotel/radisson Sas Hotel/sokos Hotel) nel centro della città per 2 notti in camera doppia; Helsinki Card con validità 24 ore. La Helsinki Card è un vantaggio di enorme valore, in quanto permette di muoversi con estrema facilità da una tappa all´altra e approfittare delle attrazioni sparse su tutto il territorio. Passaggi gratuiti sui mezzi pubblici, ingresso gratuito in moltissimi musei e gallerie, e vari sconti: del 30% sulla tariffa airport bus di Finnair, del 70% sul tour guidato della città, e poi sconti nei negozi e nei ristoranti. Nel corso del vostro itinerario, scoprirete che Helsinki può essere davvero la località ideale per tutti, giovani e meno giovani, appassionati d´arte e cultura e amanti della movimentata vita notturna! Numersosi, infatti, gli appuntamenti in programma, dai festival alle mostre, segnalati anche nel calendario "Eventi" del sito www.Hel.fi/tourism. I Tour Operator che aderiscono all´iniziativa e commercializzano il pacchetto "Weekend Helsinki" sono: 4Winds (tel 06.7024406), Agamare (tel 02.6739721), Arctic Team Seiviaggi (tel 02 48012174), Boscolo Tours (tel 049.7620111), Elitour Viaggi e Crociere (tel 06.4885686), Giver Viaggi e Crociere (tel 010.57561), Il Diamante (tel 011.2293230), Norama (tel 035.260989), Sole e Nuvole (tel 010.6017034), Vela Turismo e Crociere (tel 0141.355035). Per informazioni contattate la vostra agenzia di viaggi di fiducia, oppure Ente Nazionale Finlandese per il Turismo www.Vacanzeinfinlandia.it  Finnair www.finnair.com/italia    
   
   
AL CLUB MED ANCHE LO SPORT E´ COMPRESO NEL PREZZO... QUI TUTTO SI PROPONE MA NULLA SI IMPONE...  
 
60 sport differenti 2000 Go sport 40 percorsi golf, 700 campi da tennis, 2500 racchette, 1000 biciclette, 1500 archi, 950 vele, 1500 windsurf, 1000 bombole per immersione, 11500 paia di sci, 12000 paia di scarponi da sci, 420 snowboard ... Il Club Med è la più grande scuola del mondo di prime basi sportive. Più di 60 sport diversi praticabili in una quarantina di paesi. Il Club offre la possibilità di scegliere tra sport classici come il tennis, il golf, la vela o di cimentarsi in attività tra le più emozionanti ed innovative (kitesurf, roller, scuola di circo, apnea, scalata e wakeboard...). Più di 2000 istruttori disponibili e professionali, sempre pronti a condividere esperienze divertenti e memorabili con tutto il savoir faire di un´ équipe G.o incomparabile. Dedicarsi al proprio sport preferito, sia a livello amatoriale o da esperto, diventa un´esperienza unica ed indimenticabile grazie allo spirito di festa e di internazionalità che si trova solo al Club Med. Ed inoltre è possibile partecipare a stage esclusivi tenuti da campioni del mondo di funboard, free ride, apnea, kite surf, roller, scalata e golf con materiali e attrezzature di alto livello e frequentemente rinnovati. Tutto lo sport al Club Med è compreso nel prezzo, ma non solo... Nessuna preoccupazione per l´organizzazione o la prenotazione, nessun supplemento da pagare per lo skipass e per i corsi di sci, per i ricchi buffet con bevande (vino, acqua, birra e bibite) e per le mitiche serate Club Med.  
   
   
BVI TOURIST BOARD PROMUOVE LE ISOLE COME SET CINEMATOGRAFICO  
 
Le Isole Vergini Britanniche (Bvi) continuano la promozione del territorio come location per film e servizi fotografici. "L´idea complessiva è di creare una nuova opportunità per la realizzazione di documentari e di servizi fotografici, utilizzando un background locale" sostiene Kedrick Malone, Direttore dell´Ente del Turismo Bvi e della Commissione Cinematografica. "La Commissione aiuterà a facilitare il processo quando questi progetti arriveranno nelle Bvi, interagendo con il settore privato e con le agenzie governative". "Intendiamo sviluppare su ogni isola un Film and Media Development Office con un duplice ruolo: cercare di attrarre sull´isola un gran numero di case cinematografiche e di fotografi e alimentare lo sviluppo della comunità creativa in ognuna delle isole dell´Oecs (Organisation of Eastern Caribbean States) creando maggiori possibilità di lavoro" commenta Brian Norris, avvocato inglese specializzato in copyright nel settore cinematografico internazionale e consulente delle Edu (Export Development Unit) dell´Oecs. Negli ultimi sei mesi, le Bvi sono state scelte come set di sei spot commerciali e di 12 servizi fotografici.  
   
   
VACANZE SENZA BARRIERE NEI MASI DELL´ALTO ADIGE  
 
L´ospitalità sudtirolese per i portatori di handicap Godersi la natura e l´accogliente atmosfera rustica e ospitale dei masi di montagna, mentre i "padroni di casa" vi circondano di attenzioni e vi fanno partecipare alla vita di malga! Una vacanza e un sogno alla portata di tutti, dato che, tra gli oltre 2000 masi dell´Alto Adige/südtirolo che ogni anno accolgono numerosi ospiti e turisti, non mancano le strutture adatte ai portatori di handicap e a chi ha difficoltà di movimento. Per far vivere anche ai "diversamente abili" una vacanza spensierata all´insegna di un divertimento sano e senza ostacoli, nel cuore degli incantevoli scenari dei monti dell´Alto Adige/südtirolo e in tutta sicurezza. Perché sono precisi e rigorosi i requisiti che un agriturismo deve avere per ottenere il sigillo di qualità di maso "adatto ad accogliere soggetti portatori di handicap". In particolare servono entrate con rampe utilizzabili senza problemi dalle persone su sedia a rotelle e senza l´aiuto di terzi, parcheggi vicini all´entrata del maso e in piano, sentieri e percorsi con pendenze non superiori all´8%. Inoltre, non devono essere presenti nelle adiacenze della fattoria buche, canali o fossati che possano limitare la libertà di movimento, mentre non devono mancare porte e corridoi sufficientemente larghi, pavimenti antisdrucciolo e arredi rispondenti alle esigenze dei disabili, con interruttori della luce, prese e impianti telefonici facilmente accessibili. È importante che sia possibile aumentare il riscaldamento di 2-3°C rispetto alla temperatura dell´ambiente e che, negli appartamenti a disposizione degli ospiti, ci sia abbastanza spazio di movimento lungo i letti, adeguati accessori da cucina, Wc e bagni appositamente attrezzati. A garantire che tali parametri siano scrupolosamente rispettati vigila la stessa Unione Agricoltori e coltivatori diretti del Südtirolo, presieduta da Herbert Dorfmann. Ma le sorprese degli agriturismi altoatesini non finiscono qua. Ciccando sul sito www.Gallorosso.it si scopriranno le tante opportunità che può offrire una vacanza in Alto Adige/südtirolo. Con in più la possibilità di trovare in rete notizie e informazioni sempre aggiornate sulle numerose manifestazioni e sagre che, nel corso dell´anno, si alternano nelle diverse vallate. Inoltre, via e-mail, è possibile richiedere il Catalogo 2003 degli oltre 900 masi del Südtirolo per avere tra le mani uno strumento agile ed esaustivo che consente di orientarsi tra le numerose e varie strutture di accoglienza. E c´è solo l´imbarazzo della scelta tra masi per amanti delle escursioni in montagna e per appassionati di lunghe galoppate in sella ai tipici cavalli Aveglinesi, per turisti gastronomi alla ricerca dei sapori semplici, ma decisi, di una cucina rustica e casereccia che annovera tra i suoi gioielli autentiche prelibatezze come il burro e il formaggio di malga, lo speck e vini tipici del territorio come il Lagrein e lo Schiava, e per adepti dei prodotti biologici. E ancora masi storici e per famiglie, masi con bagni di fieno che regalano coccole e attenzioni speciali ad ospiti particolarmente attenti al proprio benessere e masi per allergici. Masi per tutti i gusti e che pensano davvero alla voglia di vacanza e di relax di tutti! Infolink: www.gallorosso.it    
   
   
A PARIGI ACCOMPAGNATI DAGLI "ANGELI DEL CRILLON". SERVIZI PERSONALIZZATI PER LE DONNE CHE VIAGGIANO DA SOLE: GOVERNANTE PERSONALE, ACCOMPAGNATRICE PER LO SHOPPING E SPECIALI MENU LIGHT  
 
Mille attenzioni per le donne d´affari, o che viaggiano da sole, che soggiornano all´Hotel de Crillon, il leggendario albergo parigino che si affaccia su Place de La Concorde; già dall´arrivo, quando saranno accolte dalla cordialità e gentilezza dell´équipe del Servizio Relazioni con la clientela, ovvero gli "Angeli" del Crillon. In camera le ospiti troveranno giornali e riviste femminili e un delicato tè al bergamotto e alla lavanda. Il servizio in camera e il servizio governante è effettuato esclusivamente da personale femminile; la governante si occuperà di ogni esigenza e bisogno dell´ospite e provvederà anche, se richiesto, a disfare la valigia a sistemare abiti e accessori negli armadi. Gli "Angeli del Crillon", invece, saranno sempre a disposizione per qualsiasi richiesta, per sbrigare commissioni o risolvere problemi e potranno accompagnare le signore anche durante lo shopping, o semplicemente far loro compagnia. Infine, un occhio di riguardo e particolare attenzione è stata data alla gastronomia: lo Chef Dominique Bouchet ha creato piatti leggeri, insalate e speciali menu light e vegetariani, particolarmente apprezzati dalle donne, che preferiscono sempre cibi sani e leggeri. Il servizio "Angeli del Crillon" è offerto in complementary dall´Hotel. Tariffa Week-end all´hotel De Crillon valida per tutto l´anno (venerdì, sabato e domenica) 580 euro per notte per la camera doppia superior, comprensivi di prima colazione a buffet. Letto supplementare gratuito per bambini fino a 12 anni in camera con i genitori. Unico albergo situato in Place de la Concorde, la più bella piazza del mondo, l´Hôtel De Crillon, è l´espressione della più autentica tradizione parigina (è l´unico grande albergo ad essere rimasto di proprietà di una famiglia francese, i Taittinger). Eleganza, lusso e servizi di prima classe per chi soggiorna tra i marmi e le pareti dorate dell´hotel, dichiarato Monumento Storico Nazionale. Fa parte di Concorde Hotels, il prestigioso gruppo alberghiero presente in tutto il mondo con oltre 90 alberghi. Per informazioni e prenotazioni Concorde Hotels - Numero Verde 800780224  
   
   
UNGHERIA E LE FESTE DELLA VENDEMMIA 2003  
 
Alla vendemmia e ai suoi festosi riti l´Ungheria dedica tradizionalmente vari appuntamenti molto partecipati. Di seguito una breve rassegna dei più rinomati. Festival del Vino e dello Spumante di Budapest (7/17 settembre), appuntamento annuale per migliaia di turisti nella capitale magiara, è una vera e propria festa dell´enogastronomia, giunta quest´anno alla sua Xii edizione. Il 7 settembre, presso il Centro Congressi di Budapest, si terrà la Serata di Gala del Festival - evento enogastronomico ungherese più importante dell´anno - con la partecipazione delle migliori case vinicole e dei più rinomati ristoranti dell´Ungheria. Dall´11 al 14 settembre è in programma l´appuntamento più seguito della manifestazione, la Rassegna e Fiera del Vino nel Castello di Buda, dove si potranno degustare e acquistare i vini dei migliori produttori ungheresi ed esteri. Ospite d´onore della manifestazione sarà la regione spagnola dell´Andalusia. Il 13 settembre si terrà il corteo della vendemmia, che inizierà a sfilare da piazza Vörösmarty, attraverserà il Danubio sul ponte delle Catene e giungerà nel quartiere del Castello di Buda, dove la festa continuerà fino a tarda sera. Numerose le iniziative enologiche collegate al Festival. L´"università enologica", un evento ormai tradizionale, quest´anno durerà tre giorni, dall´8 al 10 settembre, con dibattiti, minicorsi e naturalmente degustazioni di vini, spumanti e formaggi. Immancabile anche l´asta dei vini, il 17 settembre, i cui proventi andranno in parte in beneficenza. Arte e spettacolo avranno essi pure il loro spazio, ad iniziare dalla mostra che verrà inaugurata alla Galleria Nazionale Ungherese e che avrà come leit-motiv il vino nelle arti figurative. Presso la "Vigadó" di Pest si terrà invece, dall´8 al 14 settembre, una serie di concerti: canti dedicati al vino, musica classica, jazz, operetta e la Serata di gala in programma il 14 settembre. Oltre alle manifestazioni previste a Budapest, sono in calendario, sempre nell´ambito del festival, diversi appuntamenti enologici anche a Szentendre (13/14 settembre), presso lo Skanzen, il museo etnografico all´aperto. Informazioni: Magyar Szolo- es Borkultura Kht http://www.Winefestival.hu  Vendemmia a Badacsony (5/7 settembre) vivace manifestazione che punta a far conoscere le tradizioni della rinomata zona vinicola di Badacsony, sulla riva settentrionale del lago Balaton. Un festoso corteo in costumi d´epoca, con la partecipazione di associazioni ungheresi del vino e di alcuni gruppi folcloristici, rievoca le tradizioni legate al nettare di Bacco. Informazioni: Badacsony Kulturalis Kht bkkht@matavnet.Hu Festa della vendemmia di Pecs (26/28 settembre) con un ricchissimo programma della manifestazione, nel corso della quale avranno modo di presentarsi le zone vinicole del Transdanubio Meridionale: Fiera della vendemmia e dell´artigianato, spettacoli folcloristici, corteo della vendemmia, canti del vino, danze dei popoli e ballo della vendemmia. Informazioni: Centro Culturale della Regione di Baranya www.Mmi.hu  <http://www.Mmi.hu/> Festival dei vini di Tokaj (2/5 ottobre), festa della vendemmia della più rinomata zona vinicola dell´Ungheria: Tokaj. Principale attrazione è il tradizionale Corteo della vendemmia, ma sono in programma anche diversi spettacoli folcloristici, una fiera dell´artigianato e degustazione di vini. Informazioni: Vasariroda Kft. Vasarirodakft@chello.hu  
   
   
UNGHERIA: PAPRIKA, GOULASH E SALAME: PRELIBATEZZE MAGIARE PER FESTEGGIARE L´AUTUNNO  
 
Kalocsa, capitale della paprika ungherese, è una suggestiva cittadina vicino al Danubio, a 120 km a sud di Budapest. La città è famosa per i coloratissimi ricami - noti appunto col nome di "ricami di Kalocsa" -, il Palazzo Arcivescovile con l´antica e splendida biblioteca, e una curiosa stazione ferroviaria i cui locali sono all´interno interamente dipinti a mano. Nel Museo della paprika, unico in Europa, viene ripercorsa la storia di questa singolare pianta, originaria dell´America del Sud e giunta per opera dei Turchi in Ungheria, dove è diventata la pianta più caratteristica del Paese e ingrediente inconfondibile della cucina magiara. La raccolta della paprika avviene ogni anno a settembre, quando le vastissime piantagioni, accese nel loro colore rosso fuoco, offrono uno spettacolo indimenticabile. Dopo la raccolta, vengono preparate delle "collane" di peperoncino, appese ad essiccare sui muri delle case. Ogni anno, in occasione della raccolta della paprika, gli abitanti di Kalocsa organizzano anche un festival culturale (Festival della paprika di Kalocsa - 5/20 settembre 2003), per far conoscere ai turisti e ai curiosi le ricche tradizioni legate alla storia di questa pianta. Sono poi in programma esposizioni, mostre d´arte, programmi folcloristici, competizioni gastronomiche. L´evento più spettacolare è il "Corteo della Paprika", con il quale il 20 settembre termina il festival. Informazioni: Comune di Kalocsa muhaz@freemail.Hu  
   
   
IN UNGHERIA PER IL CONCORSO NAZIONALE DI PREPARAZIONE DEL GOULASH A SZOLNOK - 6/7 SETTEMBRE  
 
Una festa dedicata a tutti coloro che vogliono cimentarsi come cuochi occasionali nella preparazione, in grandi caldai, del piatto nazionale, uno tra i più conosciuti d´Ungheria. La tradizionale manifestazione dà spazio anche alla presentazione di vini e a una fiera di artigianato. Informazioni: Tel./fax: 36.56.514364 E-mail: szolnokigulyasfesztival@posta.Net www.Szolnok.hu    
   
   
FESTIVAL DELLA CIPOLLA DI MAKO (UNGHERIA) - 12/14 SETTEMBRE  
 
La città di Mako, nella Grande Pianura Meridionale, è famosa per la coltivazione della cipolla. Il programma del festival, organizzato dopo la fine dei grandi lavori estivi, si arricchisce ogni anno di novità e offre sempre diversi programmi. I visitatori potranno conoscere anche il patrimonio culturale e folcloristico dei villaggi vicini. Informazioni: Tourinform Mako mako@tourinform.Hu  
   
   
IN UNGHERIA IL FESTIVAL DEL SALAME DI BEKESCSABA - 23/26 OTTOBRE  
 
Tra gli eventi più popolari della famosa festa del salame di Bekescsaba vi sono la gara di preparazione del salame e la gara del salame secco. Il festival prevede poi una mostra e fiera alimentare, la festa del vino (con presentazione dei vini ungheresi), concorsi gastronomici per giovani e programmi di intrattenimento. Informazioni: Tourinform Gyula bekes-m@tourinform.Hu  
   
   
LA FORTEZZA DI MONOSTOR (UNGHERIA)  
 
Per chi arriva in Ungheria dall´autostrada M1 Vienna-budapest, è d´obbligo una breve deviazione prima di Gyor per una visita alla fortezza di Monostor, nei pressi della città di Komarom, una delle attrattive più interessanti del Paese. Un´occhiata alla storia ci svela tanti curiosi particolari, ad iniziare dal fatto che i lavori di fortificazione di Komarom e dintorni iniziarono dopo le guerre napoleoniche e durarono quasi 70 anni. La costruzione della fortezza di Monostor fu ordinata dall´imperatore Francesco Giuseppe e progettata dall´architetto Michael Malz, nel 1850. "Fort Sandberg" - questa la denominazione dell´epoca - venne costruito secondo le tecniche più moderne dell´epoca; uno stile di chiara impronta neoclassica, il cancello in ferro battuto e la struttura ad archi le conferirono poi un aspetto esteticamente molto valido. Notevoli le dimensioni, su una superficie di circa 18 ettari e con un sistema di casematte lungo diversi chilometri; vi potevano essere ospitati dai 10 mila ai 12 mila soldati, ai cui vettovagliamenti provvedevano ben 18 pozzi e 4 forni. Fortunatamente la fortezza non fu mai coinvolta in imprese belliche, rimanendo così fino ad oggi perfettamente integra nelle sue strutture. Fra le due guerre mondiali, venne utilizzata come centro d´addestramento e dopo la seconda guerra mondiale diventò un magazzino per i rifornimenti delle truppe russe; solo dopo la definitiva ritirata dei russi dall´Ungheria, poté trasformarsi in monumento nazionale, peraltro candidato nel 2000 ad entrare nella Lista dei siti Patrimonio Mondiale dell´Umanità dell´Unesco. Recentemente, nell´ambito del Iv Festival delle Fortezze, vi è stato inaugurato un nuovo porto, grazie al quale Monostor farà parte dell´itinerario turistico dei battelli in servizio tra Budapest e l´Ansa del Danubio. Ciò fa sì non solo che la tratta turistica diventi più lunga, ma anche che il passeggero possa arrivare direttamente a Monostor e visitarvi la fortezza. Il turista può scegliere tra diverse attrattive, come ad esempio escursioni nelle casematte, esibizioni degli ussari, mostre allestite nell´interno della fortezza. Non da ultimo, a Monostor si possono anche organizzare convegni, in sale appositamente arredate. Manifestazioni culturali arricchiscono per tutto l´anno l´offerta di Monostor, con una vasta scelta di eventi musicali, dalla musica folk al jazz o all´operetta. Dall´8 al 10 agosto prossimo, la fortezza ospita per la seconda volta la Giga, cioè un raduno di automobilisti americani. Il 20 agosto, in occasione della festa di Santo Stefano, considerata in Ungheria anche come la festa del pane nuovo, si terranno manifestazioni culturali dedicate alla storia del pane. Innumerevoli, poi, le manifestazioni storiche militari, che rendono adeguato omaggio al genius loci della fortezza. Informazioni: Monostori Erod Hadkultura Kozpont Kht. Www.fort-monostor.hu  Orario di apertura: dalle 9 alle 17, dal 15 marzo al 31 ottobre; chiuso nel periodo invernale. Ingresso: 2,5 Euro (per adulti), sotto i 6 anni l´ingresso è gratuito.  
   
   
PÉCS (UNGHERIA), SIGNORILI ATMOSFERE DEL TRANSDANUBIO TRA STORIA, ARTE E CERAMICHE  
 
Tra le popolazioni di lingua tedesca si è soliti dire: "Dem Deutschen Bécs, dem Ungarn Pécs". Tradotto: i tedeschi hanno Vienna, gli ungheresi Pécs. Il proverbio, ricordato da Claudio Magris in quel poderoso viaggio cultural-sentimentale che è il suo Danubio, basta da solo ad evocare il pregio e l´atmosfera di Pécs, il più grande centro del Transdanubio meridionale. E se ogni paragone finisce per essere fuorviante qualora intenda stabilire parallelismi troppo rigidi, certamente non è improprio richiamarsi a Vienna per segnalare in due battute il livello e il prestigio turistico-culturale di questa affascinante città ungherese. Collocata in una felice posizione tra la bella, dolcissima campagna transdanubiana e il boscoso massiccio di Mecsek, Pécs esprime da un lato la signorilità e raffinatezza di una città in vario senso chiaramente occidentale (il confine con la Croazia è appena a 20 chilometri e l´influsso culturale attuato da Austriaci e Svevi è notevole), dall´altro quella nostalgia romantica e quella poliedricità di forme e colori che ne lasciano trasparire sia l´inconfondibile anima magiara, sia il respiro profondo delle molteplici sue vicissitudini storiche, che hanno conosciuto anche una lunga dominazione da parte dei Turchi. Proprio la storia, d´altra parte, è una chiave assai importante per capire Pécs, per apprezzarne la singolarità del profilo e comprenderne la ricchezza del presente. Fondata 2000 anni fa dai Romani, Sopianae (questo è l´antico nome dell´epoca) fu capitale della Pannonia interna e nel Iv sec. D.c. Conobbe una forte diffusione del cristianesimo, tanto che le catacombe ancor oggi visitabili sono le più importanti di tutte quelle rinvenute fuori d´Italia. Al cristianesimo la storia di Pécs fu legata fortemente anche nel Medioevo, quando non solo venne chiamata Quinque Ecclesiae (Fünfkirchen, Cinquechiese), ma fu anche sede della prima cattedrale d´Ungheria, fatta costruire nell´Xi sec. Dal re Santo Stefano. La successiva dominazione turca, cui Pécs fu sottoposta per quasi 150 anni, significò per la città da un lato il decadimento di numerose strutture cristiane, dall´altro la costruzione di diversi luoghi di culto e di studio islamici. Che ne è oggi di questa ricca e variegata storia, e come essa si esprime? Potremmo dire, in prima battuta: con il dono di un´atmosfera luminosa, aperta. Un´atmosfera accogliente e amabile, coltissima (a Pécs fu eretta la prima università d´Ungheria, la quinta d´Europa), sapientemente integratrice delle diversità, tanto che nel 1998 l´Unesco ha assegnato a questa città il Premio per la Pace, proprio per l´integrazione che in essa promossa tra le popolazioni di origine ungherese, serba, sveva, croata che la abitano. Affacciandosi sulla piazza centrale di Pécs, piazza Széchenyi, si riceve già uno sguardo d´insieme su questa storia. A dominare la piazza è infatti il Belvarosi templom, che a metà del ´500 era la più importante moschea d´Ungheria, mentre dopo la liberazione dai Turchi fu trasformata in chiesa cattolica, ancorché aspetto originario e strutture interne non siano state per nulla violate. Nella stessa piazza, poi, si affacciano sia la barocca Galleria d´arte, sia il Municipio e, simbolo importantissimo per la città, la Zsolnay-kút, una fontana in porcellana pirogranitica all´eosina prodotta dalle prestigiose manifatture locali di porcellana Zsolnay. Da questa piazza, l´itinerario può proseguire o con l´andatura della godibilissima passeggiata verso la Király utca, via ricca di negozi e palazzi d´epoca, tra cui il bellissimo Teatro nazionale, o alla scoperta dei mille tesori d´arte custoditi in quella che è praticamente un´intera area museale, cioè la Káptalan utca e dintorni. In questa parte della città, infatti, si trovano l´importante Museo archeologico Pannonius, il Museo dedicato alle raffinatissime ceramiche Zsolnay, il Museo d´arte figurativa magiara, il Museo Vasarely (pittore pioniere della op-art) e il Museo dedicato al grande pittore ungherese Csontváry. Tappa assolutamente d´obbligo, infine, è la grande cattedrale di San Pietro, ricostruita a metà Ottocento, e gli scavi catacombali dell´area e di piazza Santo Stefano, testimonianza di primo piano delle antiche radici di Pécs.  
   
   
ZALAKAROS, TERME E SPETTACOLI EQUESTRI IN UNGHERIA  
 
Zalakaros, rinomata località termale ungherese, si trova a sud-ovest del lago Balaton, vicino alla città di Nagykanizsa, nell´incantevole paesaggio del Transdanubio Meridionale. Facilmente raggiungibile in automobile arrivando dalla Croazia (stazione di frontiera Letenye), vi si può giungere anche via treno sulla linea Venezia-budapest (stazione di Nagykanizsa). L´acqua termale di Zalakaros sgorga a una temperatura di 96°C ed è ricca di calcio, magnesio, carbonato di idrogeno, iodio, bromuro, fluoro, zolfo e acido metaborico. La sua composizione chimica la rende particolarmente indicata per le malattie croniche delle ossa e delle articolazioni, per la riabilitazione e per alcune patologie ginecologiche. Lo stabilimento termale comunale (www.Zalakaros.hu  ) venne aperto nel 1965 e negli anni ´90 è stato interamente ristrutturato e ampliato, diventando uno dei più grandi dell´Ungheria, con ben 22 vasche. Tra l´altro, vi è stato realizzato anche un intero reparto riservato al wellness e al relax, con ampie piscine esterne ed interne dotate di diversi tipi di idromassaggio e collegate tra loro. Intorno allo stabilimento termale si trovano i migliori alberghi della città: Mendan Thermal Hotel  www.Mendan.hu  Hotel Freya www.hunguesthotels.hu  http://www.Hunguesthotels.hu  Hotel Thermál www.Zalatour.hu  http://www.Zalatour.hu  Hotel Liget www.Zalaszam.hu/zalatour  
   
   
I MUSEI E LE "MAISONS DU VIN" RACCONTANO TUTTI I SEGRETI DEI VINI FRANCESI  
 
La Francia coltiva con passione la sua millenaria tradizione viticola. Grazie ai musei e alle "maisons du vin", le enoteche, scoprirete i segreti del vino francese, prima naturalmente di degustarlo. I musei e gli ecomusei del vino: luoghi di cultura e di memoria, presentano collezioni che permettono di scoprire gli aspetti tecnici, economici, culturali o storici della vigna e del mondo del vino: materiali e utensili, la storia del vino o il vino nella storia, collezioni di bottiglie, spettacoli multimediali. I musei del vino offrono numerose esposizioni e ricostruzioni che illustrano il lavoro dei viticoltori e la storia degli utensili vinicoli. Il museo dei vigneti e del vino d´Alsazia, il più antico di Francia, presenta, nello scenario delle splendide sale del Castello della Confraternita di Saint Etienne, i capolavori dell´arte di costruire botti del Xvii e del Xviii secolo. Quanto all´imperdibile museo del vino della Borgogna, installato nel Palazzo dei Duchi di Borgogna, affascina sia per la presentazione tematica che per i famosi arazzi di Aubusson che vi si ammirano. Molti di questi musei sono installati in antiche cantine. Il museo della vigna e del vino della Basse Auvergne, detto "Cave Madame", valorizza i vitigni regionali meno conosciuti. Il pittoresco Museo dei Vini della Touraine, nelle antiche dispense dell´abbazia di Saint Julien, un edificio del Xiii secolo, ospita una mostra generale che presenta gli abiti delle confraternite del vino della regione. Il museo del vino di Parigi, curiosamente ubicato in rue des Eaux (letteralmente: la via delle acque), propone corsi, degustazioni e diverse formule per seminari e ricevimenti. Gli appassionati di utensili antichi non perdano il museo dei vignaioli di Rasteau, presso di Vaison-la Romaine, che conta non meno di 2 500 strumenti d´epoca e una collezione di 2 000 bottiglie, alcune delle quali hanno più di due secoli. Vicino a Reims, il faro di Verzenay sorge nel cuore dei vigneti: un museo della Vigna e dello Champagne che offre una visione insolita dei vigneti "delle bollicine" e una collezione di reperti interamente dedicata al vignoble champenois. Le "maisons du vins". Qui scoprirete la produzione vinicola locale attraverso spazi di scoperta e di incontro con i viticoltori. Le maisons du vin sono gestite da cooperative di produttori. Vere vetrine del mondo del vino, le maisons du vin si dedicano alla promozione delle regioni di produzione. Il loro obbiettivo: permettere ai visitatori di prendere parte a degustazioni informali, e di scoprire vini locali selezionati a un prezzo interessante e idee regalo legate al mondo dell´enologia. Qui troverete inoltre numerosi consigli e una presentazione delle strade del vino. Nella Maison del Beaujolais vengono organizzati corsi di enologia, iniziazione ai segreti del vino e pranzi tipici. In Borgogna, la "maison des Vins" di Mâcon coltiva la sua convivialità e l´autenticità dei vitigni: Pinot, Gamay o Chardonnay. Infolink: www.Franceguide.com    
   
   
SCILIAR E LE SETTIMANE DELLO STRUDEL  
 
Dal 14 al 29 settembre una ghiotta occasione per abbinare il piacere del palato a quello della magia dell´Altipiano dello Sciliar. I pasticceri di alcuni ristoranti rivelano i tanti modi per preparare il tipico dolce altoatesino durante le "Settimane dello Strudel". Alto, basso, di sottile pastasfoglia o di robusta pastafrolla. Classico ripieno di mele, ciliegie, albicocche, pera o uva. O ancora: imbottito di ricotta, semi di papavero. I pasticceri di Siusi, sull´Alpe di Siusi - Altipiano dello Sciliar (16 km dall´uscita Bolzano nord dell´A22 Modena-brennero) sono maghi riconosciuti nella pasticceria altoatesina a preparare mille e una variazione sul tema Strudel. Lo Strudel ha origine austriaca (Strudel sta ad indicare un dolce arrotolato), ma Siusi diventa il "regno" dello strudel dal 14 al 29 settembre, quando i pasticceri insegnano a prepararlo. Anche se la ricetta originale più classica è quella di mele (Apfelstrudel), i cuochi conoscono infinite interpretazioni. Se amate i dolci, non perdete questa bella occasione. I pasticceri svelano piccoli trucchi del mestiere, come quale tipo di farina scegliere, quanto deve attendere la pasta, in che modo ottenere una sfoglia sottile come un velo o il profumo speziato, e così via. Siccome si conserva bene in frigo (anche una settimana), si può portare a casa il "frutto" della lezione. Tra una lezione e l´altra si va a smaltire qualche fetta in più passeggiando lungo i sentieri del Parco Naturale dello Sciliar. Qualche esempio di proposta vacanza durante le "Settimane dello Strudel"?: Tre giorni di vacanza ad esempio in un hotel a tre stelle, mezza pensione, lezioni di strudel, circa 200 euro. Se si sceglie di alloggiare in un maso si spendono: 30,98 euro al giorno per un appartamento per due persone. Informazioni: Associazione Turistica Siusi allo Sciliar www.Sciliar.com    
   
   
MOSTRA "SAPOR D´OLIO" - ABBAZIA OLIVETANA A RODENGO SAIANO (BRESCIA), 27-29 SETTEMBRE 2003  
 
L´olio extravergine di oliva oltre ad essere buono è anche il condimento più salutare e genuino che esiste. A questo re della tavola e della dieta mediterranea è dedicata la seconda edizione della rassegna "Sapor d´olio", la mostra mercato e giornate di studio sugli Oli D.o.p. Del Nord Italia promossa dall´Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Rodengo Saiano in collaborazione con l´sssessorato provinciale di Brescia all´Agricoltura, l´assessorato comunale al Turismo, Promozione Franciacorta e Aipol, con il patrocinio dell´assessorato all´Agricoltura della Regione Lombardia e della Camera di Commercio di Brescia - Unaprol. Partendo dalla considerazione che l´olio italiano è sempre più il protagonista di una grande crescita qualitativa e ormai sono numerose le persone che sanno distinguere tra un olio piccante e un olio fruttato, tra un ligure e un siciliano, un toscano da un lombardo, la rassegna "Sapor d’Olio" ospiterà una selezione dei migliori oli extravergine d´oliva, insigniti dal marchio D.o.p., e prodotti nel Nord Italia. Affascinante la cornice della rassegna, l´antica Abbazia Olivetana di Rodengo Saiano, in Franciacorta, uno degli angoli più belli della campagna bresciana. Centro di religiosità e cultura da secoli, l´Abbazia si articola attorno a splendidi chiostri: il quattrocentesco Chiostro piccolo è il nucleo primario dell´imponente cenobio attorno al quale si sono sviluppati, nel corso dei secoli successivi, il Chiostro della cisterna (detto anche delle meridiane), il Chiostro grande e i magnifici saloni affrescati dal Gambara, dal Moretto e dal Romanino, principali autori della Scuola Bresciana rinascimentale. La mostra mercato "Sapor d´olio", nata per valorizzare la storica produzione olivicola franciacortese e per promuovere il proprio territorio (vocato non solo alle viti, ma anche agli ulivi, che vi erano coltivati da secoli e che man mano si sono diradati, fino ai giorni nostri, che vedono una prelibata produzione di nicchia), si presenta come un´interessante e prestigiosa vetrina per tutti i produttori di oli extravergine d´oliva del Nord Italia, da quelli dei laghi lombardi, a quelli liguri, insigniti dal marchio D.o.p. , che saranno presenti attraverso i propri consorzi e comitati promotori e di tutela. Significativi anche gli eventi collaterali, per fanno da pendant al Festival del Franciacorta, che si svolge negli stessi giorni a Erbusco: mostre (lungo i porticati del secolare chiostro dell´Abbazia Olivetana verranno installate alcune sculture in legno d´ulivo), degustazioni guidate a cura dell´Aipol di Brescia (sabato 27, ore 18, costo 5, mentre domenica la degustazione delle 11.30 dedicata ai bambini è gratuita). Sabato 27, fra l´altro, si terrà alle 10.30 un convegno tecnico mentre domenica 28 alle 18 è certamente curioso l´appuntamento-lezione dedicato a un piatto tradizionale e simbolo della zona: il manzo all´olio di Rovato, paese noto in tutta la penisola per il suo antichissimo mercato del bestiame e per i suoi eccellenti bolliti. Orari: sabato e domenica ore 10 - 12.30 e 15 - 20, lunedì ore 15.00 - 18. Entrata: gratuita. Informazioni: Promozione Franciacorta, tel. 030/6811005  
   
   
AL PREMIO CARNIA ALPE VERDE QUEST´ANNO, IL 18 E IL 19 OTTOBRE 2003, È DI SCENA IL FORMAGGIO DI MONTAGNA  
 
Un week-end dedicato alla gastronomia e ai prodotti della montagna carnica: il Premio Carnia Alpe Verde, in programma a Tolmezzo (Ud) il 18 e 19 ottobre, sarà dedicato quest´anno ai formaggi di malga e di latteria di montagna e al mondo silvopastorale di cui sono una delle espressioni più autentiche. Le due giornate si preannunciano un appuntamento assolutamente da non perdere per i buongustai, ma anche per chi vuole passare due giorni in totale relax, nella tranquillità della montagna friulana, riscoprendo i sapori veri e genuini di un tempo, che gli artigiani della Carnia hanno saputo preservare dalla minaccia dell´omologazione del gusto. E così sarà possibile scoprire le decine di tipi di formaggio che ancor oggi vi vengono prodotti, d´estate nelle malghe dove vengono portate le mandrie al pascolo da metà giugno a metà settembre, e durante tutto l´anno nei caseifici, ciascuno dei quali porta il nome di una vallata carnica: scuèta (ricotta) affumicata e fresca, formadi frant (frantumato e fermentato assieme al pepe), il tipico latteria Carnia con le sue varie stagionature, gialìns (ricottina affumicata alle erbe), formaggi di malga e latteria freschi, mezzani e stravecchi, caciotte fresche e affumicate, caprini, formaggio salato (messo in salamoia, con ´madri´ che hanno decine di anni). Organizzata dall´Aiat della Carnia, in collaborazione con il Touring Club Italiano e la Regione Friuli Venezia Giulia, la manifestazione è stata ideata con lo scopo di valorizzare e salvaguardare i prodotti e i piatti tradizionali della montagna carnica, vero e proprio giacimento gastronomico e culturale, che rappresenta una delle ricchezze di questa zona, dove il turismo si è saputo sviluppare in armonia con l´ambiente e non ha intaccato usi, modi di vita, mestieri tradizionali. In programma "Caseifici e malghe aperti - Alla scoperta di luoghi, sapori e mestieri" (ovvero itinerari gratuiti, con guida, in corriera per visitare luoghi di produzione di latticini, botteghe artigianali, antiche trattorie), una mostra mercato di tutti i formaggi carnici, a cui si affiancheranno prodotti tipici locali, un biciclettata alla ricerca di sapori perduti e Laboratori del gusto organizzati con Slow Food. Ospiti d´onore saranno i formaggi della montagna lombarda e bresciana in particolare, e quelli austriaci della Carinzia Per l´occasione, ristoranti e trattorie prepareranno un piatto tradizionale a base di formaggio al prezzo fisso di 8 euro e gli alberghi delle varie vallate della Carnia proporranno pacchetti week-end particolari: camera doppia con pernottamento e prima colazione a partire da euro 53 (week-end breve, 1 notte) ed euro 103 (week-end lungo, 2 notti). Pernottamento in doppia e prima colazione nei B&b costerà invece euro 43 (week-end breve, 1 notte) ed euro 86 (week-end lungo, 2 notti). Giunto alla sua nona edizione, il Premio anche quest´anno sarà assegnato a 3 personaggi o realtà che si sono contraddistinti per quanto riguarda la tutela e la valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti tipici. Lo scorso anno i premi sono stati assegnati allo scrittore Carlo Sgorlon, alla famiglia Santini del ristorante "Dal Pescatore" di Canneto sull´Oglio e al Consorzio Vicenza Qualità. Informazioni: Aiat della Carnia, numero verde 800-249905, www.Carnia.it    
   
   
PROFUMI E SAPORI LARIANI AL GRAND HOTEL TREMEZZO CON DEGUSTAZIONE DI VINI REGIONALI NELLA NUOVA ENOTECA "ESCALE" E PREGIATO OLIO DI OLIVA DEL LAGO  
 
Il Grand Hotel Tremezzo, albergo 5 stelle dal fascino Belle Epoque, nel cuore della famosa "Riviera delle Azalee" sul Lago di Como, propone un soggiorno all´insegna dei sapori genuini e tipici del Lario. Il Lago di Como è una meta ideale per godersi un soggiorno all´insegna del relax circondati da una natura ancora incontaminata, proponendo, per tutti i buongustai, anche un´ottima cucina. In particolare, il Grand Hotel Tremezzo offre ai suoi ospiti una degustazione di vini lombardi nella nuova Enoteca "Escale", aperta anche al pubblico esterno, dotata di una carta di circa 400 vini rossi, bianchi e rosati e di champagne sia italiani sia stranieri (California, Cile, Florida, Francia, Australia). A questa si aggiunge un omaggio di una bottiglia di pregiato olio di oliva del Lago di Como, prodotto dal Premiato Oleificio Vanini di Lenno, di un gusto elegante e morbido, con note di erbe di campo e mandorla; dal colore giallo dorato intenso, ha un sapore lievemente amaro e piccante. Speciale Tariffa "Profumi E Sapori Lariani" Fino al 30 settembre 2003 euro 900 per la camera doppia standard (2 persone), ad ottobre euro 750 per la camera doppia standard (2 persone). Le tariffe sono comprensive di 3 pernottamenti, prima colazione a buffet, cocktail di benvenuto, 2 cene al Ristorante "La Terrazza", con splendida vista su Bellagio e sulle montagne che circondano il Lago, degustazione di vini regionali all´Enoteca "Escale", 1 bottiglia di pregiato olio d´oliva del lago di Como, 1 biglietto d´entrata ai giardini di Villa Carlotta. Il Grand Hotel Tremezzo, è un affascinante Palace dei primi del Novecento che si affaccia direttamente sul lago di Como. Situato in un grande parco naturale privato di circa 30.000 mq, è una struttura ricca di fascino dall´atmosfera elegante e rilassata: le grandi finestre, le decorazioni dei soffitti, gli ampi corridoi e la facciata riflettono il caratteristico stile Liberty, gli ambienti interni sono raffinatissimi, arredati con pregiati pezzi d´antiquariato. A disposizione degli ospiti tre raffinati ristoranti - di cui uno nel superbo balcone con vista sul lago - che propongono sia piatti della cucina tradizionale italiana fusi con elementi internazionali, sia tipiche specialità regionali. Informazioni: www.Grandhoteltremezzo.com    
   
   
FERRARA FA FESTA "AGLI ZUCCONI"  
 
Appuntamento a novembre nella raffinata città estense per godersi la divertente sagra "La Zucca in festa" nelle intriganti proposte dell´Albergo Annunziata. La zucca è come il maiale: non si butta via niente. E questa regina delle tavole ferraresi, "Sua Maestà la Zucca Gialla" è la protagonista di tante ricette gustose e tutte da scoprire. Un giusto riscatto e decisamente una bella rivincita per l´innocente, generosa pianta il cui frutto viene usato da sempre come termine di paragone dispregiativo. E´ con questo spirito, nel pieno recupero delle tradizioni estensi, che i cuochi dei ristoranti di Ferrara nel mese della zucca si prodigheranno per eseguire le infinite varianti culinarie che prevedono l´impiego della signora dei ripieni. E allora Zucca alla certosina (con cannella, alloro, formaggio, prugne e uva sultanina), zucca fritta con rosmarino e pancetta, zucca in polpettine di starna, nelle lasagnette, con il brasato. Per rendere ancora più invitante una visita a Ferrara sotto il segno della zucca Zeno Govoni, patron di un luogo carico di storia e di eleganza - l´Albergo Annunziata - ha ideato l´offerta: "Grande onore alla Zucca". La proposta, valida tutti i giorni del mese, comprende il pernottamento in camera doppia con prima colazione a buffet, la "mappa delle botteghe dei vecchi artigiani", il noleggio gratuito della bicicletta e una cena "Sua maestà la zucca" in uno dei ristoranti del centro, bevande incluse (acqua e vino) al costo di 190 euro. Per informazioni e prenotazioni: Albergo Annunziata (4 stelle) www.Annunziata.it    
   
   
BEST WESTERN CONQUISTA VICENZA  
 
Obiettivo raggiunto per Best Western. La più grande catena alberghiera italiana - con 140 alberghi e oltre 9.500 camere - accresce ulteriormente la sua leadership in Veneto con l’acquisizione di un nuovo albergo a Vicenza. La catena, già presente con 19 alberghi nelle principali aree commerciali e leisure, come Verona, Venezia, Padova, Lido di Jesolo, Chioggia, ha acquisto nel 2002 due strutture a Castelfranco Veneto e Torri del Benaco e, con l’ingresso di Vicenza, completa il piano di sviluppo sulle località commerciali della regione, portando a 20 gli hotel presenti sul territorio. A scegliere Best Western nel panorama dei marchi alberghieri internazionali è L’hotel Tre Torri di Vicenza, elegante e moderno 4 stelle situato ad Altavilla Vicentina, in posizione strategica a pochi chilometri dalla Fiera e dal Centro Storico. “L’hotel Tre Torri costituisce il “tassello” che va a completare l’offerta commerciale del gruppo nell’area Veneta - afferma Erminia Donadio, Responsabile Sviluppo di Best Western Italia. Vicenza è un’importante località business che rientrava da tempo nei nostri piani di sviluppo e ora i nostri sforzi saranno diretti su Cortina D’ampezzo, località di grande interesse per il comparto leisure. Inoltre, riteniamo che questo ingresso sia particolarmente positivo anche perché si incastra perfettamente all’interno di un ampio progetto strategico volto tanto alla crescita quantitativa, quanto qualitativa, della catena. Questa struttura, che ha appena siglato il passaggio alle quattro stelle, ha le caratteristiche e lo spirito giusto per cogliere e sfruttare al meglio le opportunità e i vantaggi derivanti dall’affiliazione a Best Western.” Il Best Western Hotel Tre Torri, costruito nel 1974, è di proprietà della famiglia Zago che lo gestisce dal 1999, impegnandosi attivamente in una attività di rinnovamento della struttura che ha interessato le camere, 93 in tutto, e alcune aree comuni dell’albergo. Oggi, l’albergo è una moderna struttura dotata di ogni comfort. Le camere, progettate e disegnate dall’architetto veronese Stefano Bindinelli, sono il fiore all’occhiello del Best Western Hotel Tre Torri e sono il segno dell’attenzione della proprietà verso la valorizzazione delle bellezze e degli artisti locali. Gli spazi, ampi ed eleganti, ospitano, infatti – modi galleria d’arte - numerosi quadri di artisti vicentini che hanno rivisitato Vicenza e provincia animati dalla passione per il proprio territorio. Tutte le camere, inoltre, sono completamente insonorizzate e dotate di collegamento ad Internet con tastiera a raggi infrarossi. Altra perla dell’albergo è il ristorante “L’altro Penacio”, interprete e promotore dei sapori dei Colli Berici. Alla guida del locale c’è Enzo Giannello, in arte Penacio, uno dei grandi nomi della cucina vicentina. Punto di riferimento per la clientela d’affari, l’albergo possiede, inoltre, 3 sale meeting dotate delle più moderne tecnologie e adatte per realizzare piccoli incontri e grandi riunioni fino a 120 persone. “L’ingresso in Best Western si inserisce all’interno di un percorso di qualificazione dell’offerta già iniziato nel 2000 con la ristrutturazione dell’albergo - afferma Oscar Zago, Proprietario e Direttore del Best Western Hotel Tre Torri. Crediamo, infatti, che far parte di Best Western, oltre a migliorare la nostra visibilità a livello internazionale, sia anche una garanzia dal punto di vista qualitativo. Abbiamo ulteriormente arricchito i nostri standard di servizio e le nostre dotazioni - un esempio sono gli orologi e i bollitori in camera - e ogni anno ispettori certificati effettueranno un controllo qualità a garanzia del servizio offerto ai clienti. Inoltre, i principali alberghi 4 stelle di Vicenza fanno parte di catene alberghiere e questo passaggio è stato necessario per competere efficacemente sulla concorrenza locale ”. “Aderire a Best Western significa anche un maggiore supporto in termini di visibilità su tutte le nostre attività - continua Zago, anche Presidente del Consorzio di Promozione Turistica di Vicenza e Provincia. Abbiamo per esempio messo a punto una serie di servizi per il turismo sportivo, perché Vicenza, oltre ad essere un importante snodo commerciale, è anche una città ricca di bellezze e di servizi da promuovere”. L’albergo è, infatti, collegato a numerosi campi da golf della zona (Golf Club Colli Berici, Golf Club Venezia Lido, Golf Club Verona "Cà degli Ulivi) e organizza pacchetti promozionali speciali con sconti sui green fee. Fa parte, inoltre, dell’Italy Bike Hotel e costituisce un punto di partenza per escursioni e attività sportive nella zona del Vicentino, offendo servizi ad hoc per gli appassionati della bicicletta e della mountain bike: deposito, ristorazione speciale, guide con i percorsi, lavanderia per l’abbigliamento sportivo, officina riparatori, assistenza medica e fisioterapica, area fitness con massaggiatori.  
   
   
"FRANCIACORTA IN TAVOLA", CORSO DI DEGUSTAZIONE CON LA TAVOLOZZA IN MANO PRESSO LA TENUTA MONTE ROSSA DI BORNATO (BS), DOMENICA 28 SETTEMBRE 2003  
 
Nella tenuta Monte Rossa di Bornato (Bs), domenica 28 settembre 2003 lezioni di gusto per conoscere il Franciacorta e i suoi abbinamenti gastronomici, classici e innovativi. Sperimentare, gustare. Anche osare, ma sempre con buon gusto. Comunque divertendosi. Con una sorta di scherzosa provocazione, Monte Rossa - azienda storica della Franciacorta, fra le prime a intraprendere, oltre 30 anni fa, la strada della produzione di bollicine di qualità - offre agli appassionati un’occasione unica: provare ´sul campo´ come il Franciacorta (per troppo tempo relegato a vino da stappare solo per il brindisi finale) è, con le sue varie tipologie, un ottimo compagno per tutto il pasto. Un compagno certamente piacevole, in grado di ´conversare´ con primi e secondi piatti, con il pesce come con la carne... Insomma, capace di dire la sua, armonizzando nel vasto discorso di sinergia tra cibo e vino, il dolce come il salato, l´acido come l´amaro. Con un approccio informale e schietto, Emanuele Rabotti lancia quest´idea che, concretizzandosi in un corso di degustazione vero e proprio chiamato "Il Franciacorta in Tavola", offre a tutti gli appassionati alcuni suggerimenti per poter conoscere e apprezzare meglio tutte le sfumature e le sensazioni che le bollicine possono regalare. Partendo dal principio del piacere e, sfatando i canonici divieti e tabù rispetto agli abbinamenti alimentari, Monte Rossa propone un approccio con i Franciacorta, in una sorta di "gioco del piacere2 dove, il vero protagonista non è tanto il vino, il cibo o l´abbinamento, ma il degustatore stesso, gioiosamente libero di scegliere l´abbinamento che più lo ispira, lo incuriosisce, lo diverte. ´Master´ in questo gioco del piacere saranno Giacomo Mojoli, vicepresidente di Slow Food, e lo stesso Emanuele Rabotti. Il corso di degustazione si terrà domenica 28 settembre, con inizio alle 10,30. Durerà circa 3 ore e avrà luogo nella preziosa cornice della foresteria dell´azienda Monte Rossa, che si trova nell´antico borgo di Bornato (Bs), sulla cima dell´omonimo colle, da cui la vista spazia a 360° su un panorama mozzafiato. Cuore della tenuta è la villa padronale, cinquecentesca, con affreschi e scalinata scenografica in marmo decorata da statue, una delle più significative dimore storiche della campagna bresciana. "Il Franciacorta in Tavola" si articolerà in due momenti distinti. Nella prima parte teorica, i relatori spiegheranno le regole per un corretto abbinamento cibo-vino, le tipologie del Franciacorta e i suoi abbinamenti più ´di grido´. La seconda parte del corso sarà invece dedicata esclusivamente alla sperimentazione ´sul campo´. Un piatto classico, uno innovativo e uno simpaticamente definito da Emanuele Rabotti azzardato, realizzati dallo chef del Ristorante Due Colombe di Rovato Stefano Cerveni, verranno abbinati ai Franciacorta Brut, Extra Brut, Satèn, Brut Rosè, Sec e Cabochon. Ai partecipanti verrà fornita una ´tavolozza del degustatore´, sulla quale potrà fissare - a mo´ d´artista - il bicchiere di Franciacorta, il piatto con i cibi d´abbinare e anche block notes e matita per fissare pensieri, sensazioni gustative ed emozioni. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. La prenotazione è obbligatoria e la quota di partecipazione è di 45 Euro. Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere direttamente a Monte Rossa: tel. 030/7254614 www.Monterossa.com    
   
   
DAL 9 AL 12 OTTOBRE A MORBEGNO (SONDRIO) LA 96° MOSTRA DEL BITTO. TANTE LE NOVITÀ LEGATE QUEST´ANNO ALLA TRADIZIONALE E QUASI CENTENARIA MOSTRA DEL BITTO  
 
Come sempre, sua Maestà il Bitto e la sua corte di vini, bresaola, pizzoccheri, miele e mele accompagneranno i visitatori incontro alle tradizioni, alla storia e alla cultura di Valtellina e Valchiavenna, attraverso degustazioni guidate, aree vive popolate di animali, corsi di mungitura, corsi di cucina, esposizioni di prodotti tipici e di artigianato locale, spettacoli ed eventi collaterali. Ma in questa nuova edizione sarà dato sempre maggior spazio alla riscoperta delle origini: l´ormai centenaria Mostra del Bitto, nata all´inizio del secolo per premiare le forme migliori prodotte sugli alpeggi della Val Gerola, si collocava inizialmente in un contesto "contadino e montano" strettamente regolato dalle stagioni. Ecco perché proporremo nel 2003 "Le Quattro Stagioni del Bitto": sul perimetro della piazza dei Sapori verranno ricostruiti gli scorci più tipici dei paeselli di montagna, contestualizzati secondo le diverse stagioni dell´anno, animati dai mestieri che gli abitanti erano solite fare all´approssimarsi dell´inverno, oppure all´arrivo della primavera o in estate. E´ così che potremo assistere alla battitura delle castagne, alla fabbricazione degli sci o degli zoccoli di legno, all´affienamento... Quest´anno verrà presentata anche un´iniziativa unica nel suo genere: la mostra "Tipicamente". 12 artisti dell´associazione "Arte da Mangiare" (www.Artedamangiare.com) daranno vita a un´esposizione di opere realizzate con le materie prime tipiche della gastronomia valtellinese: formaggi, bresaole, grano saraceno e tanti altri ingredienti verranno assemblati non in gustose ricette, ma in vere e proprie opere artistiche allestite per il pubblico durante la Mostra del Bitto nell´esposizione "Tipicamente" e daranno poi vita a un catalogo che verrà presentato in autunno presso la New York University. Perché il prodotto tipico può davvero essere considerato "Arte"... In tutti i sensi! La Valtellina è da secoli conosciuta come territorio montano dedito all´allevamento e all´agricoltura: l´arte casearia, dalla produzione estiva alpestre del famosissimo Bitto D.o.p., originario della Val Gerola, alla lavorazione del latte di fondovalle, nel periodo invernale, la viticoltura sui dolci declivi delle Alpi Retiche, l´apicoltura di montagna, la coltivazione delle mele e del grano saraceno (da cui si ottengono i conosciutissimi pizzoccheri) sino alla tradizionale carne essiccata o Bresaola della Valtellina. Il paesaggio valtellinese ci conduce naturalmente al mondo dei sapori; proprio alle porte della Valtellina si aprono i due versanti laterali della Valle, il versante retico intessuto dalla presenza caratterizzante della vite e quello orobico dominato da boschi e alpeggi: vino e frutta dalla parte soliva, allevamento e pastorizia dall´altra. Ecco allora che i prodotti valtellinesi e tante specialità montane della Lombardia verranno esaltati durante la Xiii Fiera dei Prodotti della Montagna Lombarda. E quest´anno la Mostra avrà anche un´ospite gradito: i prodotti del Canton Ticino, area della Svizzera confinante con l´alta Valtellina e affine a essa per ambiente montano e lavorazioni agroalimentari, saranno protagonisti della I° Rassegna eno-gastronomia dei "Sapori Insubrici". Tradizioni a confronto, dunque, grazie a un´esposizione di prodotti biologici appartenenti elvetici, dai formaggi conosciuti in tutto il mondo allo yogurt, dai cereali alle confetture. La bella cittadina di Morbegno, durante la Mostra del Bitto, sarà inoltre sede del 6° appuntamento con la manifestazione "Morbegno in Cantina" (week-end 3-5/10 e 10-12/10): la rassegna enologica, promossa dal Comune di Morbegno in collaborazione con il Consorzio Turistico Porte di Valtellina, forte delle 25mila presenze dell´edizione 2002, ripropone una formula ormai collaudata che turisti e residenti hanno dimostrato di apprezzare. Si apriranno le porte di oltre venti antiche cantine nelle quali faranno bella mostra di sé straordinarie offerte di vini valtellinesi: dal Vagella al Grumello, dal Sassella all´Inferno fino al pregiatissimo Sfursat. Tra le tante novità, anche il progetto "Fattoria Amica": la ricostruzione di una vera e propria fattoria all´esterno del Polo fieristico permetterà a grandi e bambini di avvicinare e conoscere dal vivo tanti animali che oggi i più piccoli vedono solo in Tv: mucche, cavalli, capre... E sempre nell´ottica di far cultura delle origini delle produzioni agroalimentari tipiche, anche in questa edizione verranno allestite le "Vive" nelle quali sperimentare in diretta tante attività della cultura contadina. Infine, per offrire ai visitatori un´occasione per concedersi un weekend o magari anche qualche giorno di vacanza durante tutto ottobre, verrà inaugurato il "Mese dei Sapori": petali di Bresaola carpacciata, insalatina di Bitto all´agro, crespelle di grano saraceno al Bitto e crudo, filetto di maiale affumicato con scaglie di Bitto vecchio e funghi porcini, costolette di cervo al ginepro, pizzoccheri, Sciatt... Sono soltanto alcune delle succulente specialità valtellinesi e valchiavennasche, tema dominante dell´Ottobre Enogastronomico realizzato grazie al coinvolgimento di ristoratori e albergatori del comprensorio e che proporrà menu fissi di cui il Bitto e i prodotti tipici della valle saranno protagonisti indiscussi. Naturalmente, come l´anno scorso, il centro della caratteristica cittadina di Morbegno e il Polo Fieristico in cui avrà luogo la Mostra del Bitto, saranno collegati tramite carrozze e trenini elettrici, in modo da offrire al visitatore una panoramica completa della zona e delle varie iniziative che la animeranno. Sede della manifestazione: Polo Fieristico di Morbegno, via Passerini 7/8 - Tel. 0342615502. Orari Mostra del Bitto: giov. 18-22/ ven.E sab. 9-23/ dom. 9-22. Prezzo d´ingresso: 4 euro. Info pubblico: Consorzio Turistico "Porte di Valtellina" Tel. 0342.601140 www.Mostradelbitto.it    
   
   
XII EDIZIONE FESTA DEL RISO ITALIANO DI QUALITÀ, 20-21-22 SETTEMBRE 2003  
 
Sabato: dalle 11 alle 23 Domenica e Lunedi: dalle 11 alle 18 La Festa del riso italiano di qualità è l´appuntamento che richiama nel secolare parco del Castello di Desana (Vercelli) migliaia di persone, produttori, ristoratori ed esperti per valorizzare un tesoro della nostra agricoltura. La rassegna, organizzata dall´Azienda Agricola Tenuta Castello in collaborazione con I Ristoranti della Tavolozza, si svolge dal 20 al 22 settembre 2003, il biglietto di ingresso è rappresentato dall´acquisto di un sacchetto di riso del valore di euro 8. Il programma della manifestazione è ricco di appuntamenti che spaziano dalla cultura all´enogastronomia. Nel Parco del Castello sarà presente una selezione di prodotti enogastronomici di qualità, la Festa del riso italiano fornirà quindi l´occasione per conoscere specialità provenienti da tutta Italia e acquistarle direttamente dai produttori. Novità di questa edizione è una nutrita presenza di artigiani che daranno dimostrazione delle loro tecniche di lavorazione: dal legno alla ceramica. Saranno tre giorni di assaggi, degustazioni guidate, tante prelibatezze e ghiottonerie da bere e da mangiare in nome delle varietà tipiche di riso italiano e dei prodotti di qualità. Durante tutta la kermesse funzionerà, a cura de I Ristoranti della Tavolozza, un buffet di assaggi di ricette di riso, da quelle della tradizione a quelle più innovative. Coinvolgente è il calendario degli avvenimenti. Sabato 20 Settembre 2003, apertura della manifestazione e dei festeggiamenti in occasione del millennio del Castello di Desana. Per la prima volta, il Parco del Castello sarà illuminato e i festeggiamenti continueranno fino alle ore 23 con intrattenimenti musicali. Domenica 21 Settembre 2003, fitto e´ il programma degli avvenimenti: esibizione del Gruppo Corale Folk "Ciar d´la Valara" di Trino Vercellese e del Gruppo Mastri Fisarmonici di Vercelli; presentazione della Vii Edizione dei Libri da gustare 2003 alla presenza di alcuni degli autori; goloso calendario di degustazioni e intrattenimeti vari. Lunedi 22 Settembre 2003: Finale del Ii Concorso gastronomico Internazionale Riso non a caso organizzato tra gli Istituti Alberghieri Italiani e con la partecipazione di alcuni Istituti Europei. Il Concorso è stato organizzato dal Consorzio di Tutela varietà tipiche di riso italiano e dalla Provincia di Vercelli in collaborazione con la Regione Piemonte, l´Associazione I Ristoranti della Tavolozza ed il Gruppo Sambonet-paderno. Il parco della Tenuta Castello si trasforma in una grande cucina all´aperto dove gli allievi dei 15 Istituti Alberghieri finalisti preparerano per una giuria d´eccezione le loro ricette. Seguirà la premiazione. Airone d´argento: Il Consorzio di tutela delle varietà tipiche del riso italiano premierà con l´Airone d´argento un giornalista, uno chef e una testata giornalistica che si sono adoperati con la loro opera nella divulgazione e promozione del riso italiano di qualità. Novità della V Edizione è l´introduzione del riconoscimento anche per le testate giornalistiche. I premiati dell´Edizione 2003 sono: Davide Paolini (comunicatore o come meglio ama definirsi "gastronauta", ha trasformato il cibo in medium di comunicazione), Massimiliano Alajmo (ristorante Le Calandre a Sarmeola di Rubano, provincia di Padova, il più giovane chef premiato dalla Guida Michelin con le prestigiose tre stelle), Linea Verde di Rai 1, tradizionale appuntamento della domenica con l´Italia verde in compagnia di Guido Barendson. Dire...terra: Consegna del riconoscimento assegnato dall´Associazione Culturale Ca dj´ Amis I Ristoranti della Tavolozza a tre personaggi che si sono particolarmente adoperati nella difesa e nella promozione delle migliori tradizioni culturali legate alla terra nei suoi valori intrinsechi, alle sue produzioni tipiche, alla ricca e variegate umanità agricola. "Dire...terra" verrà assegnato a: Paolo Marchi, curatore della pagina Affari di Gola del quotidiano Il Giornale, collaboratore di importanti testate come Panorama, Gente Viaggi, Civiltà del bere con la seguente motivazione: "raffinato interprete della ´gola´ degli Italiani"; Gianfranco Quaglia, responsabile edizione Novara e Verbano Cusio Ossola del quotidiano La Stampa con la seguente motivazione: "esperto comunicatore di sentimenti agricoli, in particolare legati alle ´terre del riso´"; Bruno Gambacorta, ideatore della trasmissione Eat Parade Rai 2 con la seguente motivazione: "brillante divulgatore degli appuntamenti del gusto più veri e vitali". I visitatori della Festa del Riso di qualità hanno la possibilità di partecipare ai festeggiamenti in occasione del Millennio del Castello di Desana e precisamente: la prima Esposizione Numismatica Nazionale sulle monete contraffatte d´epoca (sabato 21 settembre 2003), "Veramente false": nella Sala del Camino mostra della zecca dei Tizzoni con esposizione domenica 22 settembre degli originali. "Spiccioli di storia" nel parco del Castello alcune postazioni racconteranno la storia del luogo attraverso le monete.  
   
   
"PEDALAR GUSTANDO" LE PRELIBATEZZE DEI COLLI REGGIANI, DOMENICA 7 SETTEMBRE 2003  
 
Immergersi nella bellezza dell´entroterra reggiano, trascorrere una giornata sulle due ruote alla scoperta di un territorio ricco di arte e di tradizioni enogastronomiche, visitare agriturismi, aziende vinicole e acetaie per portare via con sé un po´ degli aromi e dei sapori di questa terra. Gli appassionati di cicloescursionismo e di gastronomia potranno fare tutto questo domenica 7 settembre, prendendo parte alla pedalata "Su e giù tra castelli e sapori di Reggio Emilia", ultima tappa di "Pedalar gustando", la serie di itinerari in bicicletta organizzati dalla Strada dei Vini e dei Sapori Colline di Scandiano e Canossa per far conoscere il patrimonio artistico ed enogastronomico di un´ affascinante fetta di Emilia. E sono tanti i tesori che offre questa terra così generosa, dal Parmigiano Reggiano all´erbazzone, dall´aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia ai prelibati salumi, dal Lambrusco al Bianco Colli di Scandiano. L´appuntamento è fissato alle ore 9 a San Polo, punto di ritrovo per partire alle 9.30 alla volta di un percorso di media difficoltà che si snoderà tra il Castello del Bianello, dov´è prevista una sosta con visita guidata, Quattro Castella e Bibbiano. Nel corso della giornata si avrà la possibilità di fermarsi all´Azienda Agricola Venturini Baldini, al Caseificio Rubbianino e alle Cantine Fantesini, per gratificarsi degustando le prelibatezze di produzione locale e fare qualche irrinunciabile acquisto. Un furgone che accompagna gli escursionisti provvederà poi al trasporto dei prodotti comprati. Per informazioni: Strada dei Vini e dei Sapori Colline di Scandiano e Canossa (Re)www.stradaviniesapori.re.it  
   
   
L´EFFETTO VACANZA - BENESSERE AL RITZ RIENTRO… E MI TRASFORMO!  
 
L’estate è acqua e sole, feste e viaggi, energia e passione. Settembre è invece un mese aristocratico, un mese per concentrarsi su sé stessi, per curarsi ed amarsi. Un mese seducente da dedicare al nostro corpo: un dono della natura ma anche il frutto di costanti attenzioni e cure. Infatti se adesso siete in splendida forma lo dovete all’effetto combinato del relax, del sole, dell’aria buona, del massaggio delle onde…insomma il mare, con i suoi infiniti benefici e segreti, ha agito da cosmetico. Volete prolungarne gli effetti? Settembre al Ritz, per recuperare momenti per noi stessi e con noi stessi . La tentazione finalmente soddisfatta………… Coccolarsi Luxus by Marie Galland: in 5 fasi il trattamento superlativo per il viso, un’ora e mezza di piacere e di totale rinnovamento 3 calchi modellanti al seno: tonicità e turgore per i trattamenti beauty del…rientro 3 massaggi termali tonificanti; Uso delle piscine termali dalle 8 alle 23; Euro 231,50 (soggiorno minimo consigliato 4 giorni). Il desiderio finalmente appagato……….. Ricaricarsi: 1 Cocoon viso per pelli stressate; 1 massaggio olistico per un ritrovato equilibrio interiore; 2 shiatzu per fare scorta di nuove energie; Uso delle piscine termali dalle 8 alle 23; Euro 184,00 (soggiorno minimo consigliato 3 giorni). Guardare e lasciarsi vedere……… Abbondonarsi: 2 fanghi maturi detossinanti + doccia termale + incontro con il direttore sanitario; 2 massaggi in vasca termale con ozono galvanizzante; 1 massaggio levigante ai sali del Mar Morto; 1 on zon su, antico massaggio taoista del piede; Uso delle piscine termali dalle 8 alle 23; Euro 180,00 (soggiorno minimo consigliato 4 giorni). Il rientro dopo la pausa estiva può richiedere l’impiego di notevoli energie, sia in famiglia sia nell’ambito professionale. Chi deve riprendere un ritmo sostenuto, ma non vuole perdere i risultati regalati dalle vacanze, può affidarsi al nostro centro benessere. Concedetevi anche un solo fine settimana a prezzo speciale! Acquistando, dal 5 settembre al 5 ottobre, uno dei pacchetti suggeriti: Pensione completa al giorno e per persona: In camera doppia “Elegant”: 98,00 euro; In camera singola “Elegant” : 104,50 euro; Infolink: www.Abanoritz.it    
   
   
AL VIA I CAMPIONATI MONDIALI DI SCI D’ERBA ALLESTIMENTO IN TEMPI RECORD PER LA KERMESSE IN PROGRAMMA DAL 9 AL 14 SETTEMBRE IN PRESOLANA  
 
Gli Azzurri superfavoriti Dopo Sankt Moritz e la Val di Fiemme, scatta l’ora della Presolana. Dopo i Mondiali di Sci Alpino e quelli di Sci Nordico sono, infatti, al nastro di partenza i Mondiali di Sci d’erba che dal 9 al 14 settembre prossimo saranno di scena sulle piste del Donico, al Passo della Presolana (Bg). L’evento, al quale hanno dato la loro adesione oltre 100 atleti provenienti da 16 Paesi, è stato reso possibile- dopo l’inaspettato forfait dell’Iran, per ragioni di carattere politico- grazie alla task force organizzativa di tre sci club lombardi, il Gav Vertova, lo Sci club Sport 2 e lo Sci club Milano che in meno di tre mesi è riuscita nell’intento di garantire all’evento un adeguato supporto tecnico-logistico. Per una settimana, la Presolana- ma più in generale gli appassionati di questo sport- potranno vedere da vicino e gustarsi le performance degli atleti azzurri, che come ha sottolineato il direttore agonistico della Nazionale Italiana di Sci d’Erba, Riccardo Tanghetti “Dopo una stagione brillantissima, possono cogliere sulle montagne bergamasche successi prestigiosi e appesantire il medagliere”. Nella conferenza stampa di presentazione, tenutasi presso la Sala Consigliare della Provincia di Bergamo,valerio Bettoni- nella sua duplice veste di presidente della Giunta Provinciale e del Coni Bergamasco, ha espresso al comitato organizzatore presieduto da Carmelo Ghilardi, la sua più viva soddisfazione per l’organizzazione dell’evento: “Anche questa- ha sottolineato nel suo intervento di saluto- è una manifestazione sportiva che si va a collocare nel ricchissimo panorama di eventi che la Bergamasca ha ospitato quest’anno”. Dopo i saluti dell’assessore provinciale allo sport e cultura Tecla Rondi e del vice Prefetto dottor Pomponio, è toccato a Carmelo Ghilardi , presidente del Comitato Organizzatore, oltre che consigliere federale Fisi prendere la parola: “Ci è stata offerta questa opportunità solamente a fine maggio, dopo la defezione dell´Iran a cui erano state assegnate inizialmente le gare, e dopo un momento di esitazione abbiamo accettato con piacere. Lo sci d´erba è considerato uno sport minore ma possiede una grande tradizione ed aspira addirittura a diventare disciplina olimpica nel volgere di qualche anno”. “La pista è impegnativa e assicura grande spettacolo - prosegue Riccardo Tanghetti, direttore tecnico della squadra azzurra -, l´atleta che si assicurerà l´oro sarà sicuramente degno di essere considerato il campione”.I favoriti? Jan Nemec fra i maschi e Ingrid Hirschhofer fra le donne, entrambi vincitori della Coppa del mondo che si è conclusa domenica scorsa a Nove Mesto. L´italia si presenta all´appuntamento con le carte in regola per ben figurare, azzurri ed azzurre (la cui lista dei convocati verrà comunicata lunedì prossimo) sono in grado di centrare la medaglia in tutte le gare previste. Con un occhio di riguardo ai bergamaschi che hanno in Juri Donini e Pietro Guerini le punte di diamante. Bergamo, 3 Settembre 2003 Il Calendario - Martedi´ 9 Settembre: Arrivo atleti. Mercoledi´ 10 Settembre: Ore 9.00/12.00: allenamenti squadre; Ore 18.30: cerimonia di apertura. Giovedi´ 11 Settembre: Ore 10.30: Prima manche slalom maschile e femminile; Ore 13.30: seconda manche maschile e femminile; Ore 18.00: premiazioni. Venerdi´ 12 Settembre: Riposo. Sabato 13 Settembre: Ore 10.30: prima manche maschile e femminile; Ore 12.30: seconda manche maschile e femminile; Ore 18.00: premiazioni. Domenica 14 Settembre: Ore 11.00 Supergigante maschile e femminile; Ore 12.30: premiazioni e cerimonia di chiusura.  
   
   
ARTE E GIOCO AL GRADARA LUDENS FESTIVAL UN CONVEGNO SULLA DIDATTICA LUDICA E MUSEALE  
 
Sabato 20 settembre il Gradara Ludens Festival, la più longeva manifestazione di giochi italiana, ospiterà il convegno “Il gioco dell’arte e l’arte del gioco”, un’occasione per fare il punto sulle potenzialità e i risultati di un approccio ludico alla didattica. A parlare saranno esperti del settore: responsabili scolastici e di musei, animatori e storici dell’arte, operatori del turismo scolastico e giovanile. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Sistema Museo, società cooperativa che opera nell’Italia centrale dove offre alle scuole percorsi all’interno dei musei e del patrimonio culturale e ambientale, spaziando dalla ceramica antica al collezionismo scientifico, dalla creazione del libro alla tecnica dell’affresco. Gradara è poi un altro laboratorio privilegiato, che ha saputo coltivare tramite la ludoteca una costante attenzione al turismo scolastico e ai rapporti fra arte e gioco. Il convegno sarà un’occasione per fare il punto sulle proposte e i suggerimenti per costruire itinerari artistici su misura delle diverse scuole, per riflettere sulle problematiche dell’accoglienza e della valorizzazione delle località a forte valenza didattica, escluse dagli itinerari classici. Già dai nomi dei relatori emerge il quadro nuovo di un turismo con esigenze proprie e che dà un nuovo senso a contenitori antichi come i musei: non solo raccolte destinate alla conservazione dell’opera d’arte, ma luoghi di incontro e di scoperta centrati sul gioco, nelle sue diverse forme. I musei ospitano infatti sempre più percorsi tematici, ambientazioni virtuali, cacce al tesoro o gialli interattivi, giochi di ruolo o animazioni creative: modalità che saranno presentate nel convegno e illustrate al pubblico. Il Gradara Ludens Festival, organizzato da Slot, si svolge dal 18 al 21 settembre, dentro le mura medievali di Gradara, a cavallo fra Romagna e Marche. Infolink: www.gradaraludens.it  - http://slot.Gradara.net  http://www.Sistemamuseo.it    
   
   
WEEK END AL MUSEO GLI APPUNTAMENTI DI SETTEMBRE  
 
I due appuntamenti con "Notte al Museo" , il 6 e il 20 settembre, segnano il cambio di stagione al "Leonardo da Vinci" di Milano. Con il prossimo fine settimana finisce la settima edizione de "i giardini della scienza", che anche quest´anno è stato uno dei punti di riferimento più significativi per l´estate dei milanesi. Dal 13 settembre riprendono gli appuntamenti di Week End Al Museo, occasione per tornare a scoprire la più ricca collezione italiana di oggetti tecnologici, per partecipare alle attività dei laboratori e per essere coinvolti nelle tante iniziative proposte nel corso della giornata. Ogni mezz´ora un appuntamento differente, permette di visitare tutti gli spazi del Museo e di conoscere da vicino cosa vuol dire "laboratorio". Ai molti appuntamenti consolidati, come le visite guidate, la scoperta del Cyberspazio e la fusione del bronzo, si affiancano le prime novità della stagione. Tutti su Internet, perché non è così scontato che il mondo della rete sia davvero noto e Gioielli, primi passi verso il mondo degli oggetti preziosi che si può conoscere nella Sala dell´Arte orafa, appena ristrutturata. Spazio agli approfondimenti di attualità, con tre mostre che affrontano aspetti diversi della realtà che ci circonda. Matemilano - realizzata dal Dipartimento di Matematica "F. Enriques" è un viaggio nella logica che pervade da sempre la vita degli uomini. Dal 12 settembre. Idrogeno, una strada verso un futuro sostenibile - un percorso per conoscere meglio la via più promettente per avere energia pulita. Bici in giro - dalla Draisina alla Bianchi di Coppi, fino alla spettacolare bici in legno di Tino Sana. Bastano poche suggestioni per ripercorrere la storia del "cavallo d´acciaio". Sabato 13 e domenica 14 - Laboratori aperti : sabato dalle 14:00 fino alla chiusura del museo; domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 fino alla chiusura del museo: Internet; Carta; Movimento; Bolle. Eventi 14:00 Tutti su internet Lab Internet; 14:30 Visita guidata alle collezioni Ingresso; 15:00 Origami Lab Carta; 15:30 Visita guidata alle collezioni Ingresso; 16:00 Cyberspazio Lab Internet; 16:30 Visita guidata alle collezioni Ingresso; 17:00 Origami Lab Carta; 17:30 Visita guidata alle collezioni Ingresso; 18:00 Regina Margherita Ingresso. Sabato 20 e domenica 21 Laboratori aperti : sabato dalle 14:00 fino alla chiusura del museo: domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 fino alla chiusura del museo: Leonardo; Energia; Metalli; Bolle; Al di là degli oceani (prenotazione obbligatoria all´infopoint). Eventi: 14:00 La fusione del bronzo Lab Metalli; 14:30 Visita guidata alle collezioni Ingresso; 15:00 Gioielli Lab Metalli; 15:30 Visita guidata alle collezioni Ingresso; 16:00 La fusione del bronzo Lab Metalli; 16:30 Visita guidata alle collezioni Ingresso; 17:00 Gioielli Lab Metalli; 17:30 Visita guidata alle collezioni Ingresso; 18:00 Regina Margherita Ingresso. Sabato 27 e domenica 28 - Laboratori aperti : sabato dalle 14:00 fino alla chiusura del museo; domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 fino alla chiusura del museo: Movimento; Carta; Metalli; Ceramica; Al di là degli oceani (prenotazione obbligatoria all´infopoint). Eventi - 14:00 La fusione del bronzo Lab Metalli; 14:30 Visita guidata alle collezioni Ingresso; 15:00 Origami Lab Carta; 15:30 Visita guidata alle collezioni Ingresso; 16:00 Gioielli Lab Metalli; 16:30 Visita guidata alle collezioni Ingresso; 17:00 Dall´argilla al vaso Lab Ceramica; 17:30 Visita guidata alle collezioni Ingresso; 18:00 Regina Margherita Ingresso.  
   
   
TRENTINO:GLI APPUNTAMENTI  
 
Eventi sportivi prestigiosi di atletica e mountain bike, rievocazioni storiche e riflessioni sul passato: 10 settembre, ore 19, Rovereto, Stadio Quercia, 39° Palio internazionale di Atletica Città della Quercia; Folgaria: Appuntamento con la storia 9 settembre: Fra Pietro Daldosso e il Santuario della Madonna delle Grazie. Ritrovo al santuario, ore 16.30, 12 settembre: La chiesetta cinquecentesca di San Valentino. Ritrovo uffici Apt, ore 16. Info: 0464 721133. Storo: Festa dell´emigrazione, 9 - 14 settembre, Incontri, mostre, concerti, riflessioni per ricordare l´impegno, il sacrificio e la tenacia dei nostri emigrati. Info: www.Comune.storo.tn.it Trento: Piazza Duomo, 12-13-14 settembre, 4° Palio delle Contrade Città di Trento, Disfida tra arcieri, corteo in costume, sfilate, teatro di strada. Info: 0461 983880. Moena - Alpe Lusia, 14 settembre, Rampilonga e Rampimidi, Migliaia di biker si affrontano su un percorso di impareggiabile bellezza entrato nella storia della bici. Partenza ore 10.30 da Moena. Info: www.Rampitour.com    
   
   
LA COPPA DEL MONDO DI BOULDERING AL MART  
 
Quest´anno la tappa roveretana ha trovato una collocazione che renderà ancora più spettacolare l´evento Una nuova parete, un insieme di quattro strutture a forma di lettera, studiate appositamente da Renzo Vettori, per poter essere arrampicate in modo spettacolare, attende gli atleti che dal 12 al 14 settembre si sfideranno nella tappa roveretana della World Cup Bouldering. Blocchi da competizione assolutamente originali, nati da un connubio tra estetica e difficoltà tecnica ed atletica, dove gli ottanta migliori arrampicatori del mondo in campo maschile e femminile si confronteranno in due competizioni. I problemi da risolvere saranno disposti sulle facce di quattro lettere dell´alfabeto: M, A, R e T, lettere che vanno a comporre il nome della struttura dove avrà luogo la competizione, l´avveniristica cupola di cristallo del Mart, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Una piazza a forma circolare e delimitata dalle mura tondeggianti del polo museale. Una collocazione allo stesso tempo spettacolare e funzionale, per gli atleti - tra di loro l´italiano Cristian Core attualmente in testa alla classifica - impegnati in nuovi movimenti e fantasie sospesi nel vuoto e per gli spettatori, ogni anno più numerosi ed attenti. Le semifinali si svolgeranno venerdì 12 settembre (alle 13 quelle femminili e alle 18.30 quelle maschili), le finali sabato a partire dalle ore 17. Domenica, con inizio alle ore 16, è in programma una gara amatoriale di arrampicata aperta a tutti con tracciati a sorpresa. Info: www.plasticrock.com    
   
   
LA "COPPA D´ORO" SULLE STRADE DELLA VALSUGANA  
 
Domenica 14 settembre le promesse del ciclismo italiano si sfidano per l´onore dei propri direttori sportivi Nata e conosciuta in tutta Italia come la gara dei direttori sportivi, la "Coppa d´oro" di ciclismo si è trasformata nel tempo in un evento che coinvolge l´intera comunità locale borghesana per un intero week end. La 36ª edizione, in programma domenica 14 settembre, sarà preceduta da una serie di iniziative agonistiche e non di ampio respiro. Si comincia venerdì con il triangolare di calcio disputato da stelle dello sport e dello spettacolo per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. Sabato la parola passa agli atleti, prima i Giovanissimi che si contenderanno la "Coppetta d´oro", poi le Allieve che si contenderanno la "Coppa Rosa". Domenica il gran finale con la gara degli Allievi: i migliori quindicenni e sedicenni italiani si daranno battaglia per portare sul gradino più alto del podio il proprio direttore sportivo, il vero vincitore di questa competizione unica nel suo genere. Il percorso della gara, dopo la partenza da Borgo Valsugana, tocca Roncegno, Novaledo, Levico, Pergine, San Cristoforo, Calceranica, Caldonazzo, Tenna, poi di nuovo Pergine e Borgo, Strigno, Scurelle, Telve per concludersi nella stessa Borgo. Il campione d´Italia Enrico Mantovani è il favorito. Chi non è appassionato di ciclismo potrà comunque assistere allo spettacolo pirotecnico di sabato sera o al corteo storico con Farinoti e Semoloti (le due fazioni di Borgo). Sabato si terrà anche un convegno dedicato alla sicurezza dei ciclisti.  
   
   
LA VENDEMMIA SI FA FESTA  
 
Di Piazza A Rovereto, ottimi vini e piatti prelibati, per festeggiare il raccolto dell´uva Dal 12 al 14 settembre Rovereto celebra nelle vie e nelle piazze più antiche il rito della vendemmia. Tre giorni da dedicare ad un percorso enogastronomico dove si potranno gustare vini e piatti della Vallagarina, terra di castelli e di vigneti, e dei borghi attraversati dalla "Strada del vino e dei sapori". Con oltre cento aderenti (ristoranti, osterie, agritur, aziende agricole e altro) e duecento chilometri di itinerari enogastronomici, la parte vallagarina di questo percorso nazionale ha dato vita ad una vera e propria rete di territorio, un progetto che punta al rilancio delle produzioni locali e alla continua alleanza tra turismo ed agricoltura. Tutti gli esercizi durante i tre giorni della manifestazione saranno in Piazza Damiano Chiesa a Rovereto, a partire dalle 19, per proporre momenti di educazione al vino e di degustazione di prodotti tipici. Le Osterie della Festa della vendemmia sono aperte dalle 19 alle 23. Cinque tappe, cinque menù, per gustare piatti preparati con prodotti di terra e di mare abbinati ai vini. Polenta, strangolapreti, crauti e mele, ma anche cozze e stracotto d´asino. Ogni sera, nelle piazze di Rovereto, si susseguiranno tanti momenti di divertimento e spettacolo: concerti di musica classica, di musica popolare, danza e teatro. Per i più piccoli c´è "L´isola dei bambini", uno spazio creato solo per loro, dove possono dar libero sfogo alla manualità e alla creatività. Info: Apt Rovereto e Vallagarina 0464 430363 Per saperne di più sui prodotti tipici: www.Goodwinetrentino.com    
   
   
ANDAR PER MOSTRE IN TRENTINO  
 
A Trento e a Mezzolombardo fra rassegne di arte contemporanea e raccolte di disegni Chi visita Trento in questi giorni ha la possibilità di visitare due interessanti mostre: una a Palazzo Trentini dove a partire dall´otto settembre, è allestita la terza (ed ultima) parte di "Arte trentina nel ´900", l´altra al Museo Diocesano Tridentino, dove sino al 14 settembre, è esposta una raccolta di disegni inediti di Guido Polo. La rassegna di palazzo Trentini, è composta dalle più belle opere prodotte da artisti locali nel secolo scorso: 115 lavori eseguiti fra il 1975 ed il 2000, una carrellata di altissimo livello sull´arte e la cultura trentine. La mostra resterà aperta sino al 28 ottobre e potrà essere visitata tutti i giorni dal lunedì al venerdì con orario 10- 19 ed il sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19. Ingresso libero. Per info: www.Consiglio.provincia.tn.it  A pochi metri di distanza, a fianco del Duomo, le sale espositive del Museo Diocesano Tridentino ospitano i disegni di Guido Polo realizzati tra il 1934 e il 1946, raccolti sotto l´insegna "L´emozione dei luoghi". Scorci di Trento a matita e carboncino e immagini di chiese e palazzi del Trentino, in particolare della Valle di Cavedine, dove l´artista era sfollato durante la seconda Guerra Mondiale insieme alla famiglia. Ma anche quattordici disegni, che fotografano la Trento scomparsa sotto i bombardamenti del 1944, una città diroccata, senza identità. E poi paesaggi, luminosi, ricchi di emozioni, perché dopo la guerra è tornata la speranza. Orario: 9.30-12.30 e 14.30-18. Martedì chiuso. Per info: www.Museodiocesanotridentino.it  A pochi chilometri dalla città, a Mezzocorona, ultimi giorni anche per l´esposizione collettiva d´arte contemporanea "Terra", ospitata a Casa Conti Martini, un´elegante edificio nobiliare nonché ex azienda vitivinicola. Nove artisti, sedici opere esposte fra disegni, installazioni, dipinti ad olio, fotografia, scultura, per rappresentare il legame esistente tra uomo e terra, un legame di necessità e lavoro, ma anche di passione e creatività. Diversi piani di lettura, perché diversa è la provenienza degli artisti: altoatesini Robert Bosisio e Adolf Vallazza; piemontesi Michele De Vita e Gian Piero Viglino; svizzero Romano Lucco Borlera; trentini Claudio Paolini, Gian Luigi Rocca, Albino Rossi e Carlo Sartori. Orario: 17-21 escluso lunedì. Chiude il 14 settembre.  
   
   
UN CASTELLO PICCOLO PICCOLO LE CUCINE, LE SALE E IL GIARDINO DEL MANIERO DI AVIO RIPRODOTTE FEDELMENTE IN MINIATURA  
 
A visitare la mostra allestita al Castello di Sabbionara d´Avio e intitolata "Un castello piccolo piccolo" ci si sente un po´ come Gulliver quando osservava Lilliput, le sue piccole case, i suoi minuscoli abitanti: sorpresi ma piacevolmente affascinati. Si tratta di una ventina di miniature ispirate al castello e agli ambienti di vita medievali realizzati dall´Associazione Doll´s House e Miniature Italiane per il Fai, il Fondo per l´Ambiente Italiano. Tutte rigorosamente in scala 1/12, la proporzione delle famose case di bambola, rappresentano le cucine del castello, la sala del banchetto, il giardino, la Casa delle Guardie, la bottega del maniscalco e del vasaio. Nessun particolare è stato lasciato al caso. Gli artisti si sono documentati su materiale fornito dal Fai e su studi e riproduzioni di vita medievale. Ambienti come le cucine, i salotti, le botteghe di una volta sono quelli preferiti dagli appassionati miniaturisti - l´Admi conta 150 iscritti - perché pieni di oggetti, di cianfusaglie da ricreare in piccolo. Una vera e propria sfida. Per realizzare le opere vengono usati i materiali più disparati: lo snodo di una cannuccia può trasformarsi nel camino di una stufa, i tappi del dentifricio nei vasi dei fiori, ma l´obiettivo è naturalmente di ricostruire ogni pezzo con il materiale di cui è fatto in realtà. Ogni opera è poi corredata di una descrizione dell´ambiente scelto. La mostra è visitabile fino al 2 novembre. Questo l´orario di apertura: 10-13 e 14-18; da ottobre a dicembre 10-13 e 14-17. Chiuso i lunedì non festivi. Info: Fai, Castello di Avio 0464 684453  
   
   
IL SAPORE DELL´AVVENTURA NEL CANYON DEL RIO SASS TANTI BUONI MOTIVI PER VISITARE LA STRETTA VALLE AD UN PASSO DA FONDO, IN VAL DI NON  
 
A pochi passi da Fondo, in Val di Non, c´è un canyon davvero spettacolare. Non si tratta di una ricostruzione in scala degli scenari dove Willy il coyote e Bip Bip si inseguivano nelle pellicole della Warner Bros, ma di una valle strettissima scavata nei millenni dal Rio Sass. Da tre anni la gola è stata attrezzata con passerelle e pannelli illustrativi e ne è nata un´attrazione turistica che calamita centinaia di visitatori ogni settimana. La gita parte dal vecchio mulino ora adibito a centro visitatori, dove si indossano il caschetto, la mantellina e la radio ricevente, ovvero tutta l´attrezzatura necessaria per passeggiare comodi e sicuri nel canyon e ascoltare la voce della guida nonostante il frastuono dell´acqua. Dopo una breve descrizione geologica della zona, ci si avventura sulle passerelle e si osservano l´una dopo l´altra le marmitte dei giganti (grandi vasche erose dai ciotoli che contengono), le pareti tappezzate di alghe rosse (simili quelle che hanno reso famoso il vicino lago di Tovel), i fossili, i calchi, le vecchie case costruite lungo la valle. Oltre alla luminosità, ai colori e alla vegetazione, anche il clima cambia ogni 15 metri; per non dire della larghezza del canyon, che varia dai 30 metri ai 25 centimetri. Dopo aver completato il percorso si ritorna sui propri passi e, con grande sorpresa, ci si accorgerà che, mutata l´angolazione, anche gli ambienti appaiono diversi. D´estate la Cooperativa Lago Smeraldo, che gestisce le visite guidate, organizza fino a 8 escursioni al giorno, nelle bassa stagione il numero cala, ma non esistono periodi di chiusura. Per iscriversi è necessario prenotarsi con almeno un giorno di anticipo. La gita comincia dalla piazza di Fondo dove si può lasciare l´automobile. Per info: Cooperativa Lago Smeraldo 0463 850000 - smeraldo@fondo.It  
   
   
TAGLIO DEL NASTRO DOMANI A MOENA PER LA PRIMA MARCIALONGA RUNNING  
 
Scatta domenica 7 settembre, da Moena alle ore 9.30 la prima edizione di Marcialonga Running, il nuovo evento proposto dal comitato organizzatore della famosa maratona dello sci di fondo. Un nuovo impegno nel quale sono state profuse molte forze, grazie anche all´apporto fattivo di oltre 200 volontari locali, gran parte delle molte società sportive delle due vallate di Fiemme e Fassa ed in particolare giovani. Quella di domani non vuole essere una delle tante gare di corsa nel panorama podistico, ma una originale proposta di ripercorrere, d´estate, parte del tracciato della gran fondo invernale. Le risposte al richiamo forte della Marcialonga sono state molte, nonostante le tante concomitanze di calendario, e così saranno in 500 ad affrontare i 25,5 chilometri che da Moena vanno verso Cavalese, gran parte semplici appassionati dello sci di fondo e della corsa, in parte anche agonisti dal curriculum pesante, come si addice ad una gara dai profili importanti e che ha tutti i presupposti per diventare un appuntamento di cartello. Filippo Bazzanella, giovane e dinamico segretario generale, e Alfredo Weiss, navigato presidente di Marcialonga, hanno davvero investito molto tempo in questa iniziativa che ha trovato molti alleati, ma anche molti problemi da risolvere, come è logico per ogni nuova gara. Così domani ci sarà un originale confronto fra i campioni della strada e dello sci di fondo. Gli organizzatori hanno confermato la presenza di Giuliano Battocletti, Leonardi e Liuzzo, a cui ieri si è aggiunto Riccardo Baggia ed anche i più rappresentativi atleti di sci di fondo sulle lunghe distanze, con la poliziotta Lara Peyrot che ha siglato la Marcialonga 2003 e la Fis Marathon Cup, a fianco della nuova compagna di squadra, la fiemmese Cristina Paluselli, quindi gli altri fondisti Zanetel, Bordiga e Cattaneo. In gara anche una forte rappresentativa del Gruppo Sportivo Hartmann con Eugenia Bitchugova e altri fondisti. Dunque 25,5 chilometri di corsa, aperti anche ai non tesserati, con un rilevamento sulla distanza della mezza maratona per chi ama le statistiche. Da Moena i concorrenti scenderanno verso Predazzo passando per lo stadio del salto, quindi lungo la pista Marcialonga attraverseranno Predazzo, quindi Ziano, Panchià, Lago e Masi per puntare su Cavalese. Al passaggio dei concorrenti gli organizzatori, con i comitati locali manifestazioni, hanno previsto il saluto delle bande e gruppi locali, proprio secondo lo spirito della Marcialonga. Con un bel percorso, un cospicuo numero di concorrenti, un´organizzazione professionale alle spalle, la Marcialonga Running parte dunque con il piede giusto per diventare "grande".