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Notiziario Marketpress di Lunedì 19 Ottobre 2009
 
   
  SANITA´, FORMIGONI: NELLE ASL ISPEZIONI ´STRANE´ MEDICINALI IN FARMACIA: LEGITTIMO E A FAVORE DEI PAZIENTI

 
   
  Milano, 18 ottobre 2009 - "Una cosa ben strana". Così si è espresso, rispondendo alle domande dei giornalisti, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, a riguardo delle ispezioni in alcune Asl per distribuzione di determinati farmaci attraverso le farmacie. Per Formigoni, "è la legge che consente questa scelta". Che costi una lira in più rispetto alla distribuzione diretta nelle Asl e Aziende ospedaliere "è tutto da dimostrare" (vanno infatti considerati i costi di personale e di logistica necessari). "Ma quand´anche così fosse, la priorità è guardare ai bisogni dei cittadini, che in questo caso sono pazienti spesso anziani e gravi: e costringerli a frequenti spostamenti e a lunghe code all´Asl o all´ospedale per ritirare i farmaci sarebbe disumano". La distribuzione di determinati farmaci, tramite le strutture delle Asl e delle Aziende ospedaliere o tramite le farmacie per conto delle Asl, è stata prevista sin dalla legge n. 405 del 2001, che è la legge fondamentale di riferimento. Essa dispone testualmente "di consentire agli assistiti di rifornirsi delle categorie di medicinali che richiedono un controllo ricorrente del paziente anche presso le farmacie". Lo spirito della legge e le stesse successive indicazioni dell´Aifa sono quelle di "non creare disagio al paziente ma di favorire il follow-up della patologia". "Non siamo comunisti: vorrei dirlo con chiarezza - ha sottolineato Formigoni - a chi ha ordinato l´ispezione. Abbiamo introdotto il principio della libertà di scelta e quindi sono i cittadini a scegliere. Che cosa vorrebbero insinuare coloro che hanno ordinato i controlli? Regione Lombardia ha il bilancio della sanità in pareggio, rispettiamo, quasi unici, l´obbligo costituzionalmente sancito. Ma all´interno di un bilancio sano possiamo scegliere di spendere una lira in più in un certo comparto, a condizione di pareggiare il conto in un altro comparto. Appunto non siamo né comunisti né centralisti, per i quali tutta la sanità dovrebbe essere organizzata nello stesso modo. Piuttosto - si chiede Formigoni - si stanno facendo le ispezioni in tutte le Regioni in deficit e in extra deficit?". "Quanto alla nostra Regione non posso non ricordare - ha detto infine Formigoni - che la Corte dei Conti, che giustamente controlla, come suo dovere, la sanità italiana, non ha mai sollevato obiezioni o mosso rilevi su questo metodo che adottiamo da anni. Lo stesso dicasi per le verifiche amministrative e contabili che il Ministero dell´Economia ha svolto nel 2008. Quindi proseguiamo sereni e tranquilli". Un Esempio: L´insulina - Se il criterio guida deve essere quello contenuto nella nota dell´ente regolatore Aifa - e cioè non creare disagio al paziente - ecco un esempio che rafforza la decisione di Regione Lombardia di distribuire un farmaco utilizzato da moltissimi pazienti diabetici - Insulina Glargine - tramite le farmacie. L´assunzione di questo farmaco è quotidiana ed una confezione dura 5 giorni. Tutti sanno che i follow - up di questi pazienti, soprattutto di quelli stabilizzati, hanno una frequenza ridotta (anche ogni 6 mesi). In questo caso si dovrebbero dare al paziente, tramite la distribuzione diretta, circa 40 confezioni! Evidente il disagio di tipo logistico, il rischio di sprechi e di perdite e, non ultimo, il problema di gestire le scadenze del farmaco. A ciò si aggiunga il fatto che la modalità di distribuzione tramite le farmacie porta ad un risparmio di 11 euro per pezzo rispetto a quanto verrebbe pagato con la distribuzione convenzionale (- 15,5%) e che il fatto di permettere al paziente di potersi rifornire presso la farmacia vicina a casa rappresenta un indubbio vantaggio logistico ed una possibilità di poter essere costantemente richiamato dal farmacista sulle corrette modalità di assunzione del farmaco. .  
   
 

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