Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Lunedì 19 Ottobre 2009
 
   
  RAPPORTO I GIOVANI ADOLESCENTI IN UMBRIA, PRESIDENTE LORENZETTI: “DA ISTITUZIONI MAGGIOR ATTENZIONE A DIRITTI DEI GIOVANI”

 
   
  Perugia, 19 ottobre 2009 – “Sebbene da questa ricerca emerga come tra i giovani in Umbria reggano i valori fondamentali, essa ci mostra anche una realtà complessa dove non mancano punte preoccupanti di disagio. Ed è questo che deve principalmente interrogare noi, rappresentanti delle Istituzioni”. È quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, intervenendo alla presentazione del rapporto “I giovani adolescenti in Umbria”. “È infatti compito della politica – ha detto - promuovere i diritti quotidiani dei ragazzi e delle ragazze, dei giovani e delle giovani, di fornire gli strumenti per valorizzare la loro personalità e di avvalersi del loro contributo nella formazione delle scelte e delle decisioni che li riguardano, sollecitando e favorendo tutte le opportunità che consentano di sviluppare il sentimento di un’etica civile condivisa. Il livello della qualità della vita delle ragazze e dei ragazzi, delle adolescenti e degli adolescenti, è un indicatore potente dello sviluppo di tutta la società. Investire con intelligenza sulle nuove generazioni significa costruire concretamente una società più sicura, più giusta, più capace e solidale”. “Ecco perché è essenziale – ha aggiunto la presidente Lorenzetti - che le istituzioni assumano un ruolo più attivo e di maggior attenzione, attraverso un pieno riconoscimento della loro soggettività e dei loro diritti adottando strategie che consentano il coordinamento delle azioni locali e l’acquisizione di competenze operative specifiche”. “In questo senso – ha proseguito - la capacità di coordinamento delle istituzioni ‘più vicine’ ai giovani gioca un ruolo decisivo; il criterio fondamentale è quello di ricostruire una politica degli adolescenti e dei giovani, non segmentata e parcellizzata, più vicina alla loro quotidianità e alla concretezza dei loro bisogni e ricondotta ad unità a partire dalla considerazione della vita come un ‘unicum’, scandito dalle varie fasi evolutive della crescita e formazione personale”. “Per questo – ha sottolineato - è necessario avviare un profondo mutamento nella cultura degli adulti, i quali, nel riconoscere effettivamente tale diritto, ne devono permettere il suo reale esercizio, assicurando che esso abbia una ricaduta nei diversi ambiti della vita di una città: questo significa in concreto potenziare ed integrare le offerte educative e culturali tra la scuola ed extrascuola offrendo una vasta gamma di opportunità d’incontro e di socializzazione per le giovani generazioni, sviluppando e qualificando gli spazi deputati a questi interventi”. “Dobbiamo tornare ad investire in progetti educativi – ha detto Lorenzetti - capaci di sviluppare capitale sociale. Questo consentirà ad ogni persona, ma in particolare ai giovani di affermare e sviluppare il proprio potenziale umano fatto di unicità, di creatività e di responsabilità, permettendo loro quindi di sentirsi parte di una comunità, capace di dialogare, di confrontarsi, di cooperare con il mondo degli adulti”. “In questo quadro – ha rilevato - il ruolo della Regione è strategico, può essere un momento di stimolo, di coordinamento, di scambio di esperienze per far emergere le potenzialità già presenti nell’amministrazione locale, valorizzando le professionalità, i saperi interdisciplinari e le iniziative in modo che ‘contaminino’ tutto il territorio, promuovendo le esperienze più significative, soprattutto dal punto di vista metodologico”. “In questi anni – ha concluso la presidente della Regione Umbria - probabilmente abbiamo ‘abbassato’ la soglia di attenzione, forse non siamo stati in grado di cogliere l’avanzare di un’emergenza educativa legata al tema dell’adolescenza. Dunque, c’è, innanzitutto per noi, un grande lavoro da svolgere e io mi sento impegnata, in prima persona, in questo non rinviabile lavoro”. . .  
   
 

<<BACK