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Notiziario Marketpress di Martedì 15 Dicembre 2009
 
   
  I VETERINARI LUCANI AL SERVIZIO DEGLI ALLEVATORI

 
   
  Sono oltre tremila le aziende zootecniche della Basilicata che vengono assistite quotidianamente, in modo professionale, dai circa settanta veterinari lucani convenzionati con le Associazioni Allevatori di Matera e Potenza, tutti rappresentati dall’A. Lu. Ve. L. P. (presidente Domenico Urga; vicepresidente Michele Taccogna). Essi garantiscono servizi di assistenza tecnica capillari sul territorio che non sono frutto di improvvisazione ma la realizzazione di specifici programmi approntati dalle Apa e approvati e finanziati dalla Regione Basilicata. Servizi che, sin dagli anni ottanta, costituiscono il punto di forza delle aziende zootecniche lucane e grazie ai quali esse (nonostante l’attuale momento di difficoltà) riescono a mantenere quei livelli di efficienza sufficienti a tenerle sul mercato. Sono servizi tesi ad assicurare la sanità e il benessere degli animali, il miglioramento quali-quantitativo delle produzioni e il supporto ad una efficiente gestione aziendale. La qualità di questi servizi, non solo non è mai stata messa in discussione da quando essi sono stati avviati, ma è stata apprezzata anche fuori dai confini regionali. Infatti, alcuni di questi veterinari sono stati chiamati a collaborare, tramite le Apa competenti per territorio, anche in altre regioni e persino fuori dai confini nazionali. Ci è sembrato, pertanto, scorretto ed ingeneroso che Marcello Di Ciommo, promotore di una associazione concorrenziale alle Apa, abbia dichiarato che: ”Oggi non c’è la possibilità di scegliere le professionalità perché si impongono solo tecnici della regione”. Affermazioni che offendono gratuitamente i soggetti interessati e che cercano di mettere in discussione un enorme patrimonio professionale della nostra terra, senza una ragione oggettiva per altro ma solamente per ripicca personale conseguente alla propria mancata elezione alla guida dell’Apa di Potenza. Secondo la nostra esperienza, inoltre, è da respingere fermamente anche l’idea prospettata dallo stesso di un’assistenza “on demand” che risponderebbe solo alla esigenza del singolo allevatore e non dell’intero sistema zootecnico. Cosa quest’ultima che è, invece, garantita dai programmi ora attuati (di prevenzione e cura delle patologie, di miglioramento delle produzioni) e che hanno, appunto, la finalità di assicurare la crescita quali-quantitativa di tutto il comparto e non della singola azienda. Tutte cose note anche al Di Ciommo che per anni si è giovato di questi servizi, senza mai lamentare -come fa ora- una loro improbabile imposizione di “regime”. I veterinari lucani associati nell’A. Lu. Ve. L. P. Rivendicano, quindi, con orgoglio la propria professionalità e la qualità dei servizi erogati agli allevatori della nostra regione all’interno dei piani di assistenza aziendale per la zootecnia. Un impegno che continuerà così come è stato ribadito anche nell’incontro che si è svolto il 30 novembre scorso presso il Dipartimento Agricoltura della Regione con l’assessore Vincenzo Viti. Alla Regione Basilicata va il plauso per avere valorizzato in questo settore le risorse professionali locali evitando, con atti e comportamenti concreti, che tanti laureati prendessero la strada dell’emigrazione. Alla Regione Basilicata va, inoltre, l’apprezzamento per aver manifestato, nella stessa riunione prima richiamata, l’intenzione di proseguire sulla strada sin qui seguita a sostegno dell’intero comparto e l’impegno ad assicurare contestualmente un migliore riconoscimento economico alle professionalità impegnate in queste attività. . .  
   
 

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