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Notiziario Marketpress di Martedý 15 Dicembre 2009
 
   
  LOMBARDIA: DISTRETTI AGRICOLI FONTE DI SVILUPPO IL NUOVO MODELLO PROMUOVE COMPETITIVITA┤ ED ECONOMIA DI SCALA

 
   
  Milano - I distretti agricoli rappresentano per Regione Lombardia una potenzialitÓ importante, da costruire e sfruttare per dare un valore aggiunto al sistema agricolo lombardo. E┤ quanto emerso dai lavori del convegno "Distretti agricoli in Lombardia:opportunitÓ di sviluppo e procedure di accreditamento", organizzato dall┤assessorato regionale all┤Agricoltura. "I distretti agricoli - dichiara l┤assessore all┤Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi - sono interessati da una delibera recentemente approvata dalla Giunta che definisce i requisiti attuativi di legge per il loro accreditamento e delinea linee di sviluppo per il futuro". "Il convegno - ha spiegato l┤assessore - ha rappresentato una prima, vera, opportunitÓ per confrontarsi con e tra gli stakeholder del territorio per valutare proposte, esigenze e opportunitÓ di sviluppo". "Regione Lombardia con questa normativa - ha aggiunto Ferrazzi - intende offrire un importante strumento per avviare una nuova fase per il sistema agroalimentare lombardo, puntando sulla competitivitÓ e sull┤innovazione delle imprese agricole in un┤ottica di rete di imprese. Regione Lombardia ha a questo proposito integrato la propria normativa sulla competitivitÓ con le leggi nazionali sui distretti e ha incluso nella definizione di distretti anche quelli ┤di filiera┤". "Mi auguro che le imprese - ha aggiunto l┤assessore - colgano le opportunitÓ offerte dalla nuova normativa per puntare sempre di pi¨ sulla competitivitÓ della realtÓ agricola e agroalimentare lombarda. I soggetti pubblici diventano ┤spettatori attivi┤ e soggetti di riferimento per la definizione di strategie di programmazione territoriale, di definizione normativa e di regole per il buon funzionamento dei comparti". "Va precisato - ha concluso Luca Daniel Ferrazzi - che il distretto non pu˛ e non deve essere inteso come un semplice strumento finanziario, ma come una realtÓ in grado di agevolare i rapporti e gli accordi tra imprese e anche come fonte di riduzione dei costi e di diffusione di economie di scala che oggi devono necessariamente svilupparsi all┤interno delle filiere". . .  
   
 

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