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Notiziario Marketpress di Martedì 15 Dicembre 2009
 
   
  ERBA, PRIMO OSPEDALE AMICO BAMBINI NEL NORD-OVEST RICONOSCIUTO PER LE 10 REGOLE D´ORO DI ALLATTAMENTO AL SENO FORMIGONI: ALTRO TASSELLO DELL´UMANIZZAZIONE DELLA SANITA´

 
   
   Milano, 15 dicembre 2009 - E´ il "Sacra Famiglia" Fatebenefratelli di Erba il primo ospedale italiano del nord ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d´Aosta) "Amico dei Bambini". Lo ha comunicato ieri pomeriggio il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, durante una conferenza stampa cui hanno partecipato anche gli assessori alla Sanità, Luciano Bresciani e alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Giulio Boscagli e i vertici del Fatebenefratelli. L´importante riconoscimento è stato recentemente assegnato dall´Unicef/oms perché la struttura ha correttamente e costantemente applicato dieci norme specifiche in favore dell´allattamento al seno. "La certificazione Unicef - ha detto Formigoni - rappresenta un riconoscimento internazionale all´attività di un reparto ospedaliero che si caratterizza da tempo per l´attenzione molto alta che garantisce al proprio utente". Il presidente lombardo ha anche sottolineato come "questa attività sia pienamente in linea con le direttive regionali nel settore, e come stia dando risultati straordinari anche dal punto di vista della motivazione e del coinvolgimento di tutto il personale dell´ospedale, che si presta a fornire prestazioni aggiuntive in modo gratuito con generosità e dedizione". Da qui i risultati lusinghieri raggiunti nel 2008: basti pensare che su 1. 100 bambini nati a Erba, il 90% è stato alimentato con allattamento esclusivo al seno dalla nascita alla dimissione. "Un´operazione virtuosa - ha aggiunto Bresciani - che restituisce a mamma e bambino quel rapporto simbiotico che li ha legati per tutta la gravidanza. E´ un altro importante tassello che aggiungiamo a quel processo di umanizzazione della sanità che è un punto fermo della nostra azione di governo. Fra l´altro posso confermare che l´allattamento al seno previene allergie, intolleranze, favorisce una corretto sviluppo dello stomaco e la formazione degli anticorpi". L´assessore Boscagli si è augurato, invece, che questo importante traguardo raggiunto da una struttura lombarda sia "un incentivo all´incremento delle nascite che, purtroppo, ultimamente, stanno facendo registrare un trend negativo". Ospedali Amici Dei Bambini - Dal 1992, anno in cui per la prima volta si è iniziato a parlare di Ospedali Amici dei Bambini, nei Paesi in cui gli ospedali sono stati certificati, è aumentato il numero di donne che allattano al seno ed migliorato lo stato di salute dell´infanzia. Questo perché il latte materno è perfetto per il neonato: la sua composizione cambia durante il giorno e nel tempo, seguendo i bisogni e la crescita del bambino. È completo, perché contiene la quantità d´acqua sufficiente per dissetare i bambini e gli anticorpi che li immunizzano da molte malattie e allergie. Ciononostante l´intervento dell´uomo e il ricorso al latte artificiale ha portato cambiamenti non sempre benefici. Le neomamme hanno iniziato sì a "sentirsi più libere", ma si è notevolmente amplificata una prassi scorretta. Con la conseguenza che i danni di questo cambiamento epocale si sono fatti vedere subito e in maniera drammatica, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo: l´inserimento del latte in polvere in un contesto caratterizzato da carenza di acqua potabile, povertà e carenza di infrastrutture sanitarie ha significato infatti la morte per denutrizione e malattie di milioni di bambini. Per fare fronte a questa situazione, l´Organizzazione Mondiale della Sanità e l´Unicef hanno lanciato nel 1990 una campagna mondiale di promozione dell´allattamento al seno, volta a invertire la tendenza all´uso dei surrogati del latte materno e a sostenere tutti gli sforzi mirati alla corretta nutrizione dei bambini. I Dieci Passi - L´organizzazione mondiale della sanità e l´Unicef hanno dunque deciso di promuovere negli ospedali di tutto il mondo 10 semplici linee da seguire per scongiurare il ricorso ad alimenti diversi dal latte materno. Eccole nel dettaglio: 1) Definire un protocollo scritto per l´allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario; 2) Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo; 3) Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell´allattamento al seno; 4) Aiutare le madri perché comincino ad allattare al seno già mezz´ora dopo il parto; 5) Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati; 6) Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica; 7) Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre (rooming-in), in modo che trascorrano insieme ventiquattro ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale; 8) Incoraggiare l´allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento; 9) Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell´allattamento; 10) Favorire la creazione di gruppi di sostegno alla pratica dell´allattamento al seno, in modo che le madri vi si possano rivolgere dopo essere state dimesse dall´ospedale o dalla clinica L´intero Dipartimento Materno Infantile dell´Ospedale "Sacra Famiglia" di Erba si è impegnato da tempo per il raggiungimento di questo obiettivo, costruendo un solido terreno culturale a favore dell´allattamento materno e sottoponendosi a un´accurata valutazione effettuata da un´équipe di esperti del Comitato Tecnico di Valutazione dell´Unicef Italia, con verifiche approfondite anche attraverso interviste alle madri e al personale, che hanno evidenziato la piena rispondenza alle norme previste dall´iniziativa internazionale. Secondo l´Unicef/oms "all´esito positivo della visita, con il livello complessivo che si è attestato su standard elevati", si è aggiunta una "particolare soddisfazione per aver rilevato eccellenze che fanno dell´ospedale un punto di riferimento per il rispetto della fisiologia dell´evento nascita e del primo puerperio, sia per quel che riguarda l´attenzione alle condizioni del parto, confermato da un tasso molto contenuto di tagli cesarei, sia per la completa assenza di inutili supplementazioni, con un tasso di allattamento predominante pari a zero nel corso dell´intero anno". "In ogni azienda - ha concluso Formigoni - l´elemento qualificante e in grado di fare realmente la differenza è il fattore umano, e la passione e la professionalità di chi ad ogni livello vi opera. A Erba succede esattamente questo. E un´ulteriore testimonianza arriva dal reparto materno-infantile dove è attivo l´´Ambulatorio per il neonato sano´, con puericultrici che garantiscono a tutte le mamme fino a un mese di vita del bambino un orario di apertura per visite e appuntamenti di 12 ore al giorno e un´ assistenza telefonica 24 ore su 24". Molto soddisfatti del risultato raggiunto anche i dirigenti del Fatebenefratelli che oggi hanno partecipato alla conferenza stampa. Nei loro interventi hanno sottolineato come "il cammino non sia stato né breve, né semplice" (è cominciato nel giugno del 2006), come siano stati "coinvolti tutti gli operatori del reparto materno-infantile" (anche coloro che non lavorano quotidianamente nel reparto di ostetricia e pediatria, gli anestesisti ad esempio) e come determinate sia stata "la formazione e motivazione costante del personale". .  
   
 

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