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Notiziario Marketpress di Martedì 15 Dicembre 2009
 
   
  DDL SU FISIOTERAPIA: SIMMFIR BASILICATA-CAMPANIA

 
   
   Potenza, 15 dicembre 2009 - In riferimento alla notizia di avvenuta approvazione in Iv Commissione del Consiglio Regionale di Basilicata del ddl inerente la deregolamentazione delle autorizzazioni all´esercizio delle attività di fisioterapia attraverso la non assoggettabilità all’autorizzazione ai sensi della L. R. 28/2000 degli studi privati dei fisioterapisti anche in presenza di strumentazioni di terapia fisica, il Sindacato Italiano dei Medici di Medicina Fisica e Riabilitativa (Simmfir) – Gruppo Regionale Campania e Basilicata - esprime preoccupazione per la tenuta stessa dell´impianto della legge 28/2000 emanata “al fine di garantire agli utenti prestazioni affidabili secondo livelli di efficienza, qualità ed uniformità su tutto il territorio regionale” con “definizione dei requisiti minimi strutturali, funzionali ed organizzativi delle strutture sanitarie pubbliche e private”. La stessa legge all´art. 4 limita il medico nell’esercizio della propria attività all’uso di diagnostica strumentale semplice e non invasiva, che non comporti un rischio per la sicurezza del paziente, e non gli permette l’uso di strumentazione terapeutica. Il disegno di legge approvato dalla Iv Commissione autorizza non medici all’uso di strumentazioni terapeutiche che per selezione dei pazienti, per indicazioni terapeutiche e per criteri di applicazioni presentano controindicazioni assolute e relative. Per la Simmifir non c’è alcuna reale garanzia di tutela per il paziente rilevato che nel disegno di legge il fisioterapista può sottoporre autonomamente a trattamento una persona affetta da patologia solo sulla base di indicazione (“prescrizione”) medica non specialistica e non vagliabile dallo specialista di branca (fisiatra) al momento dell´ingresso in terapia, così come avviene ai sensi della legge 28/2000, in tutte le strutture di recupero e rieducazione funzionale e di riabilitazione. L´emendamento introduce confusione tra studio professionale e struttura (ambulatorio) già oggetto di specifiche norme legislative e pronunce giurisprudenziali. Da qui la preoccupazione e l´auspicio della non approvazione in Consiglio Regionale del disegno di legge in questione. .  
   
 

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