Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Martedì 15 Dicembre 2009
 
   
  LA REGIONE CALABRIA INTERVIENE SUL PROBLEMA DEI LAVORATORI DI “PHONEMEDIA”

 
   
  Reggio Calabria, 15 dicembre 2009 - “La Regione si è occupata da subito dei lavoratori Phonemedia in difficoltà e continua ad occuparsene quotidianamente. Siamo vicini ai lavoratori, e finora abbiamo concretamente fatto tutto quello che come istituzione siamo tenuti a fare”. A parlare è la dottoressa Marinella Marino, dirigente del Dipartimento Lavoro della Regione Calabria, che intende così chiarire il ruolo della Regione Calabria nella vicenda dei lavoratori Phonemedia, anche in risposta alle richieste rivolte alla Regione da parte dei lavoratori che ieri hanno manifestato a Catanzaro. “Non c’è alcun motivo logico per far diventare la Regione destinataria delle rimostranze dei lavoratori del call center che stanno vivendo questo momento di grave difficoltà - ha precisato Marinella Marino -; c´è stata da subito grande attenzione e sensibilità istituzionale verso i lavoratori. Ricostruisco le tappe delle vicenda. Più volte la Regione e l´assessore alla Programmazione Nazionale e Comunitaria Mario Maiolo hanno ricevuto i lavoratori, ed è stata proprio la Regione Calabria, nell´ottobre scorso, a scrivere al Ministero dello Sviluppo Economico per l´attivazione di un tavolo nazionale per i call center. Prima ancora -ha aggiunto la Marino- l´assessore Maiolo aveva sollecitato un confronto col sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, proprio per portare la questione dei lavoratori Phonemedia a livello nazionale. Il 2 Novembre scorso si è riunito l´osservatorio sui call center e la Calabria era presente nella sua parte tecnica e politica”. La dirigente regionale ha poi voluto chiarire ruolo e competenze della Regione nella delicata questione che vede i lavoratori non percepire lo stipendio da due mesi: “Il caso Phonemedia è un caso nazionale che vede coinvolta la Calabria ma anche altre Regioni che hanno erogato risorse comunitarie per l´occupazione. E´ proprio grazie a questi incentivi - ha tenuto a sottolineare la dottoressa Marino- che siamo riusciti a creare occupazione, nel pieno rispetto dei bandi europei. La Regione ha poi attuato da subito diversi tipi di vigilanza. Per cominciare, quando la Regione concede gli aiuti controlla che le aziende che chiedono i contributi garantiscano con fideiussioni valide questi stessi contributi. Solo a quel punto i fondi vengono concessi, e noi abbiamo fatto tutti i dovuti controlli. Il bando europeo prevede inoltre che, se le aziende non mantengono l´occupazione per almeno trentasei mesi, i contributi vengano revocati. Poiché i trentasei mesi non sono scaduti – ha precisato Marinella Marino - la Regione ancora non può revocare i fondi. Ci sono altre questioni tecniche –ha aggiunto la dirigente- che la Regione sta verificando. La revoca del finanziamento comunitario può scattare quando c´è il licenziamento, ma al momento non ci sono lavoratori licenziati, bensì lavoratori che percepiscono con ritardo gli stupendi. In sintesi, ci stiamo muovendo con la giusta decisione ma anche con la dovuta cautela per evitare che questi lavoratori vengano licenziati; è ovvio infatti che revocare il finanziamento significherebbe dare lo spunto all’azienda per revocare i posti di lavoro”. Marinella Marino ha inoltre precisato che “già dal luglio scorso, appena avuta notizia dello stato di agitazione dei lavoratori, la Regione ha attivato l´altro controllo informativo che ci viene richiesto dall´Europa, sollecitando alla Guardia di Finanza le verifiche del caso. Abbiamo fatto davvero tutto quello che come Istituzione siamo tenuti e possiamo fare, abbiamo ottemperato a tutto – ha concluso la Marino – per questo voglio ricordare ai lavoratori che la Regione Calabria è sempre stata ed è accanto a loro in questa battaglia, attraverso una sorveglianza attenta sui comportamenti delle aziende. La vicenda, per molti versi, è ormai di competenza nazionale – ha concluso la dirigente regionale – soprattutto se pensiamo al commissariamento dell´Omega che potrebbe avvenire nei prossimi giorni”. .  
   
 

<<BACK