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Notiziario Marketpress di Martedì 15 Dicembre 2009
 
   
  DA REGIONE SICILIA 4 MLN PER IL BUONO SOCIO-SANITARIO

 
   
  Palermo, 15 dicembre 2009 - In arrivo 4 milioni di euro per il buono socio-sanitario, quale acconto del 2009. L’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici, ha firmato il decreto che ripartisce la somma tra i 55 distretti socio-sanitari della Sicilia. “Tra le linee programmatiche del Governo - afferma l’assessore - c’è certamente l´attenzione nei confronti della famiglia, delle categorie deboli, disagiate e dei soggetti disabili o non autosufficienti. In quest’ottica si inserisce il buono socio-sanitario, come segno tangibile dell’attenzione della Regione verso i meno fortunati”. Le istanze presentate, da disabili gravi, anziani e persone non autosufficienti, sono 20. 917 (di più rispetto al 2008, quando erano state 20. 065). A ciascuno dei beneficiari, attraverso i distretti socio sanitari, verrà erogata un’indennità di 191,23 euro. Si tratta di un acconto al quale andrà, successivamente, ad aggiungersi la quota di cofinanziamento nazionale (Fondo per la non autosufficienza e Fondo nazionale per le politiche sociali) pari a circa 30 milioni di euro. “E’ un provvedimento - riprende l’assessore - che si rivolge a persone che vivono in situazioni di grande difficoltà, non solo economica, e che grazie al buono erogato dalla Regione potranno provvedere ad affrontare con maggiore serenità i problemi più gravi”. Il distretto siciliano ad aver raccolto il maggior numero di richieste è quello che vede come capofila il comune di Palermo (numero 42) con 4. 484, per le quali riceverà 857mila euro. Numeri decisamente inferiori nei rimanenti distretti, che vedono come capofila gli altri 8 capoluoghi di provincia: Agrigento (n. 1) ha ricevuto 660 richieste, Caltanissetta (n. 8) 355, Catania (n. 16) 657, Enna (n. 22) 160, Messina (n. 26) 751, Ragusa (n. 44) 119, Siracusa (n. 48) 368, Trapani (n. 50) 387. Scheda Sul Buono Socio Sanitario - L’intervento è previsto dalla legge regionale 10/2003 e si colloca nell’ampio quadro del sistema degli interventi integrati socio-sanitari in favore delle persone non autosufficienti o disabili, varato dalla legge nazionale 328/2000. Il buono viene concesso, in alternativa al ricovero nei presidi residenziali, alle famiglie che mantengono nel proprio contesto l’anziano non autosufficiente o un soggetto con gravi disabilità. Il “buono” può essere di tipo sociale o di servizio. Nel primo caso si tratta di un beneficio di carattere economico a supporto del reddito familiare. Il buono di servizio, o voucher, è un titolo per l’acquisto diretto di specifiche prestazioni domiciliari erogate da organismi o enti no profit o da strutture e operatori delle Ausl, liberamente scelti dalle famiglie o messi a disposizione dalle stesse aziende. .  
   
 

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