Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Giovedì 17 Dicembre 2009
 
   
  OLI PESANTI, FORMIGONI: KAFKIANA SENTENZA TAR "UN CONTRORDINE E UN VIA LIBERA A CHI INQUINA COI FUMI NERI" RICORSO A CONSIGLIO DI STATO CONTRO LA BOCCIATURA DEL DIVIETO

 
   
  Milano, 17 dicembre 2009 - "Kafka è un dilettante, l´Italia del 2009 è più avanti, più kafkiana". Esordisce così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nella conferenza stampa indetta all´indomani della sentenza del Tar che accoglie il ricorso dei petrolieri e annulla la delibera della Regione, emanata nel 2006, che vieta l´uso dell´olio pesante, quello dei fumi neri più inquinanti, negli impianti di riscaldamento domestici di tutto il territorio regionale. E lo fa dichiaratamente (con sentenza n. 5334/2009 della Quarta Sezione) cambiando idea rispetto ai precedenti pronunciamenti, del 2004 e del 2006, favorevoli invece ai provvedimenti anti-inquinamento della Regione. Con il risultato "di rimettere in circolazione l´inquinante più pesante, nocivo e fastidioso". "Da oggi - nota Formigoni - i produttori di fumi neri possono tornare a inquinare". "Sentenza sbagliata e contraddittoria", dunque, così la definisce Formigoni, assicurando nel contempo che "continueremo ad impegnarci per il no a un inquinante che mettemmo fuori norma, con una difficile battaglia vinta, già nel 2004; un no ai fumi neri per il quale la Regione ha anche stanziato ingenti incentivi per la sostituzione dei vecchi impianti con altri più moderni adatti al gasolio meno inquinante o preferibilmente al metano, ancor meno inquinante". "Un giorno - dice ancora il presidente - mandano l´avviso di garanzia a me, oltre che al sindaco Moratti e al presidente Podestà, perché non combatteremmo abbastanza l´inquinamento. Poi la magistratura amministrativa cancella un provvedimento anti-inquinamento di grande valore: siamo di fronte a magistrature che si contraddicono tra di loro, e anche al loro stesso interno, perché il Tar 2009 contraddice il Tar 2004 e 2006". "Avvisi perché faremmo troppo poco (senza dirci cosa dovremmo fare e non faremmo), annullamenti perché faremmo troppo", ricorda Formigoni. "Che malinconia, cascano le braccia", confida. Ma subito non esita ad annunciare ricorso urgente al Consiglio di Stato, perché possa sospendere subito la sentenza del Tar e in tempi brevi annullarla e ripristinare la delibera regionale, ancorata peraltro anche alla legge regionale n. 24 sulla qualità dell´aria. E rimettere sul giusto binario una vicenda iniziata nel 2002 con il primo tentativo di divieto dell´olio pesante contestato e frenato dai petrolieri e con la decisione, approvata dalla magistratura amministrativa, di bandire l´olio combustibile dal 2004. Cavillo - La decisione del Tar si annoda attorno a quello che Formigoni definisce "un cavillo": secondo il Tar la disposizione regionale in questione avrebbe dovuto essere notificata alla Commissione europea. "E infatti l´abbiamo comunicata", ribatte il presidente lombardo -. Ma quand´anche non l´avessimo fatto, sarebbe bastato chiederci di farlo, non annullare un provvedimento sacrosanto, in base al principio costituzionale della leale collaborazione tra le istituzioni". Dati Scientifici - Nel 2004 uno studio dell´Arpa Lombardia ha dimostrato che l´olio combustibile comporta emissioni inquinanti molto maggiori di quelle del gas naturale e del gasolio, gravemente nocive per l´ambiente e per la salute. In particolare: - le polveri fini emesse dall´uso dell´olio sono fino a cento volte superiori a quelle del metano e fino a 10 volte a quello del gasolio; - nell´aria della Lombardia venivano immesse ogni anno a causa dell´olio combustibile 250 tonnellate di pm10, pari al 7,6% delle emissioni totali di polveri sottili; - l´anidride solforosa è emessa in quantitativi 300 volte superiori a quelli del gas naturale e fino al 50% superiori al gasolio; - gli ossidi di azoto emessi dall´olio sono in misura da tre a sette volte superiori al metano e da due a tre volte superiori al gasolio; - i metalli pesanti, in particolare il nickel presente in maniera significativa nell´olio combustibile, sono composti di provata tossicità per l´organismo umano e più in generale per gli ecosistemi; - l´anidride carbonica, principale gas ad effetto serra, è emessa in quantitativi superiori dalla combustione dell´olio combustibile rispetto al gasolio, ma soprattutto rispetto al gas naturale. Nello stesso anno il "Rapporto intermedio" del Ministero dell´Ambiente conferma la validità di questi dati. Cronologia 17 maggio 2004: dopo la lunga opposizione dei petrolieri, iniziata dal 2002, la Giunta regionale - forte dei dati scientifici validati - approva una delibera che introduce il divieto di utilizzo di olio combustibile nell´area critica (Milano/como/sempione, Bergamo, Brescia) negli impianti di riscaldamento di case e condomini. 23 luglio 2004: Assopetroli e altri presentano ricorso al Tar contro la delibera 1 ottobre 2004: la delibera regionale entra in vigore. 14 ottobre: il Tar della Lombardia respinge il ricorso dei petrolieri, riconoscendo "che le misure adottate dalla Regione risultano ben supportate da motivazioni ineccepibili, basate su dati scientifici certificati a riguardo del grado di inquinamento e nocività per la salute dell´olio combustibile". Il riferimento è allo studio dell´Arpa, fatto proprio da Regione Lombardia, e al rapporto ministeriale. 21 dicembre 2004: il Consiglio di Stato conferma la decisione del Tar, respingendo la richiesta di annullamento della sentenza del 14 ottobre presentata dai petrolieri, in quanto "l´ordinanza impugnata appare correttamente motivata in rapporto agli atti istruttori relativi alla potenzialità inquinante del combustibile in questione, assunti a supporto del provvedimento impugnato in prime cure". 3 maggio 2006: una lettera del presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso al presidente Formigoni esprime "apprezzamento per gli sforzi che il Governo regionale della Lombardia ha già fatto in questo campo (della lotta all´inquinamento, ndr. ) e mi compiaccio della sua volontà di adottare tutti i provvedimenti necessari per ridurre l´inquinamento atmosferico locale". Nello stesso giorno Formigoni rende noto che 5 società petrolifere hanno presentato un nuovo ricorso contro la delibera regionale, 1 ottobre 2006: entra in vigore una nuova delibera che estende a tutto il territorio regionale il divieto di utilizzo dell´olio combustibile negli impianti di riscaldamento di case e condomini. 13 novembre 2006: il Tar della Lombardia deposita la sentenza che respinge anche un ulteriore ricorso presentato dai petrolieri. 15 dicembre 2009: il "dietrofront" del Tar, che ora accoglie il ricorso dei petrolieri e cancella il provvedimento regionale. .  
   
 

<<BACK