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Notiziario Marketpress di Giovedì 17 Dicembre 2009
 
   
  CISALPINO: REGIONE LOMBARDIA NON RESPONSABILE DISSERVIZI

 
   
  Milano, 17 dicembre 2009 - Regione Lombardia non ha alcuna responsabilità nel peggioramento del servizio internazionale a lunga percorrenza tra Svizzera e Lombardia. Anzi, ha cercato di porvi rimedio con un aumento delle corse e migliorando le coincidenze sia a Chiasso sia a Luino. Martedì prossimo l´assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, incontrerà il Consigliere di Stato svizzero, Marco Borradori, per trovare una soluzione nell´interesse dei viaggiatori lombardi e ticinesi. Lo comunica lo stesso assessore Cattaneo attraverso una nota in cui si precisa che la soppressione delle corse a lunga percorrenza tra Italia e Svizzera del servizio Cisalpino (la joint venture tra Trenitalia e Ferrovie Svizzere che ha cessato di esistere con il cambio d´orario invernale lo scorso 13 dicembre) "ha portato a un peggioramento dell´offerta, ma le responsabilità sono di Trenitalia e delle Ffs (le Ferrovie svizzere), che hanno deciso di sopprimere circa il 50% dell´offerta internazionale. Regione Lombardia non è infatti responsabile delle tratte a lunga percorrenza. La situazione è ben diversa nell´ambito dei treni regionali, la cui programmazione è appunto di competenza di Regione Lombardia: siamo intervenuti sul servizio aumentando le corse e migliorando le coincidenze sia a Chiasso sia a Luino". Complessivamente - si rileva nella nota - il sistema a lunga percorrenza "di mercato" (senza sussidio regionale) ha visto dunque un progressivo impoverimento sia in termini di numero di corse, sia in termini di fermate effettuate. "Regione Lombardia - fa notare Cattaneo - a oggi ha già attivato alcuni treni con risorse proprie in sostituzione di alcune corse Cisalpino perse, proprio per sanare le situazioni più critiche rispetto al collegamento tra Como e Milano. Martedì incontrerò il Consigliere di Stato svizzero Marco Borradori allo scopo di trovare soluzioni condivise nell´interesse dei viaggiatori lombardi e ticinesi, ma non è corretto addossare a Regione Lombardia le responsabilità che sono tutte riconducibili alle scelte delle imprese ferroviarie nazionali italiane e svizzere, sulle quali non abbiamo alcuna competenza". .  
   
 

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