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Notiziario Marketpress di Giovedì 14 Dicembre 2006
 
   
  LA FORMAZIONE CONTINUA IN MEDICINA È ORA ON-LINE PRESENTATO IL NUOVO PORTALE IL SISTEMA INFORMATIZZATO CONTIENE I DATI ANAGRAFICI DI 12.000 OPERATORI SANITARI

 
   
  Trento, 14 dicembre 2006 – Dal 2002 in Italia è attivo il sistema nazionale di Educazione continua in medicina introdotto con la riforma Bindi, a cui sono seguiti nel corso di questi anni, specifici sistemi regionali. La Provincia autonoma di Trento alla fine del 2002 è stata una delle prime realtà regionali che ha attivato un proprio sistema, nella consapevolezza che la formazione rappresenti un diritto – dovere del professionista della salute ed al contempo un elemento strategico nel processo di miglioramento della qualità dei servizi e delle cure rivolte ai cittadini. Oggi più di 7. 000 professionisti sanitari trentini sono coinvolti in tale sistema e quindi tenuti alla frequenza di iniziative formative che permettono il conseguimento dei cosiddetti crediti Ecm. La novità è che ora il sistema è stato informatizzato, costituendo un modello (fino ad ora unico) in Italia e che potrebbe essere adottato a livello nazionale. Il nuovo portale della formazione sanitaria trentina è stato ufficialmente inaugurato e presentato stamane dall’assessore alle politiche per la salute Remo Andreolli in una conferenza stampa alla quale sono intervenuti anche il direttore generale dell’Azienda sanitaria Carlo Favaretti, i presidenti degli Ordini dei medici, Giuseppe Zumiani, e dei farmacisti Edoardo de Abbondi, operatori e associazioni. Il rapido e continuo sviluppo delle conoscenze, delle tecnologie e delle organizzazioni, l’ampliamento del mercato del lavoro ad una dimensione internazionale, la mobilità delle persone, la multiculturalità, i bisogni di salute e le aspettative dei pazienti sempre più informati ed esigenti, rendono anacronistico pensare che un professionista nell’arco della propria carriera possa astenersi dall’aggiornamento, limitandosi alle conoscenze che ha acquisito durante gli studi universitari. Nella nostra realtà va comunque riconosciuto che c’è sempre stata da parte dei professionisti e delle stesse istituzioni una particolare attenzione alla formazione, quale strumento importante di cambiamento culturale e di trasformazione organizzativa. Oggi possiamo dire che i professionisti sanitari trentini hanno ben interiorizzato la cultura della formazione continua, intesa come parte integrante della loro pratica professionale e si sono maggiormente responsabilizzati nello studio e nella ricerca, quali componenti intrinseci al quotidiano operare. In ogni caso, nell’ambito di questo scenario socio culturale, da parte delle istituzioni investire correttamente nella formazione ha significato mantenere elevate e al passo con i tempi le competenze dei professionisti e quindi fornire risposte adeguate ai bisogni di salute dei cittadini. Per questo è stato importante per l’Assessorato alle Politiche per la salute valorizzare e riconoscere il ruolo della formazione, andando a costruire uno specifico sistema di riferimento, che individua i soggetti istituzionali coinvolti e le funzioni che tali soggetti sono chiamati ad adempiere, avocando a sé il ruolo di coordinamento nella programmazione della formazione continua provinciale e nella valutazione dell’intero sistema. A questo proposito dal 2002 la Giunta provinciale ha dato avvio a questo sistema. Da un’analisi della documentazione prodotta in questi anni dai diversi soggetti coinvolti nel sistema di formazione continua, è stato possibile verificare la quantità di formazione erogata (circa 1. 700 eventi formativi accreditati, per oltre 25. 000 ore di formazione), il numero di professionisti che ne sono stati interessati, suddivisi anche per diverso profilo professionale (circa 19. 000 presenze all’anno), le tipologie di formazione accreditata (formazione d’aula, sul campo e a distanza) e il numero degli organizzatori che hanno lavorato sul territorio trentino. Dal punto di vista organizzativo–gestionale, ci si è posti il problema di come governare ed utilizzare questa quantità, in costante aumento, di informazioni che pervengono all’Assessorato e che al contempo sono di interesse anche per gli altri soggetti del sistema di formazione continua: Ordini e Collegi, Consiglio dei sanitari, Commissione provinciale, organizzatori di formazione, singoli professionisti della salute. Questo ha rappresentato per l’Assessorato uno stimolo a pensare ad uno strumento informativo on-line di supporto al sistema della formazione continua, in grado di garantire accessibilità 24 ore per sette giorni alla settimana, sicurezza nell’accesso, elevati livelli di usabilità, velocità nei flussi di comunicazione, affidabilità delle funzionalità previste. Il sistema informativo – inaugurato e presentato oggi dall’assessore alle politiche per la salute Remo Andreolli - nasce quindi con l’obiettivo di governare la formazione continua dei professionisti della salute, disponendo di una banca dati a cui accedono, a livelli diversi, tutti i soggetti che ne sono interessati: 1. I professionisti della salute, che possono verificare la loro situazione formativa e avere comunicazione di tutte le iniziative formative Ecm accreditate sul territorio provinciale; 2. Gli organizzatori di formazione che gestiscono l’intero processo formativo dall’analisi dei fabbisogni formativi, alla richiesta di accreditamento, alla gestione dei costi e delle risorse economiche impiegate, fino al rilascio del certificato Ecm. Per gli organizzatori di formazione che sono anche datori di lavoro dei professionisti della salute (qual è per esempio l’Azienda Sanitaria), il sistema informativo permette di capire qual è la situazione formativa del proprio personale, verso quali obiettivi tale formazione è indirizzata; 3. Gli Ordini e Collegi professionali che gestiscono l’anagrafe dei crediti formativi Ecm dei propri iscritti, anagrafe in gran parte alimentata direttamente dal sistema attraverso la gestione delle attività formative da parte degli organizzatori; 4. La Provincia (compresa la Commissione provinciale ed il Consiglio dei sanitari) che coordinando i flussi di comunicazione ed acquisendo in maniera aggregata tutti i dati della formazione realizzata sul territorio, è in grado di valutare complessivamente il sistema in termini di qualità della formazione erogata, di monitoraggio delle risorse economiche investite e di indirizzo della formazione verso obiettivi formativi provinciali sempre più specifici e mirati. Il sistema informativo descritto è attivo dal mese di giugno di quest’anno ed è stato costruito attraverso un processo di condivisione, con i maggiori organizzatori di formazione continua (in particolare Apss, Upipa,), nonché con gli Ordini e Collegi professionali, degli obiettivi, contenuti, funzionalità e metodologie messe in atto. Il sistema contiene i dati anagrafici degli operatori (sanitari e non) che prestano servizio nel sistema sanitario provinciale (circa 12. 000 soggetti). Per il momento il sistema consente un monitoraggio completo della formazione dei professionisti della salute, ma obiettivo della Provincia è quello di estenderlo anche al resto degli operatori del sistema sanitario provinciale, compreso il personale amministrativo e tecnico. Lo stesso sistema potrebbe però, come ha anticipato lo stesso assessore Andreolli, essere adottato anche da altre categorie di professionisti per le proprie attività formative. .  
   
 

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