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Notiziario Marketpress di Martedì 22 Gennaio 2013
 
   
  FINPIEMONTE: NEL 2012 EROGATI 260 MILIONI A 8.000 SOGGETTI

 
   
  Torino, 22 gennaio 2013 -Sono stati 8.000 i soggetti - imprese, enti pubblici, associazioni no profit e persone fisiche - che durante il 2012 hanno beneficiato delle agevolazioni che la Regione concede attraverso il suo braccio finanziario Finpiemonte. I dati illustrati il 21 gennaio dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e dal vicepresidente di Finpiemonte dimostrano che rispetto agli anni precedenti si verifica una crescita di oltre il 30% del numero dei beneficiari, pur registrandosi una riduzione del valore complessivo delle erogazioni, attestatesi intorno ai 260 milioni di euro. Un aumento, come ha rilevato l’assessore con soddisfazione, ha riguardato soprattutto gli imprenditori piccoli e medi, che sono l’ossatura portante del territorio, con interventi mirati a favorire l’occupazione, l’imprenditoria giovanile e femminile, l’accesso al credito, la nascita e lo sviluppo del lavoro autonomo. In tempi di risorse limitate, l’operazione di far salire il numero delle aziende destinatarie delle agevolazioni è politicamente strategica e dimostra di essere riusciti a comunicare meglio gli aiuti messi in campo per lo sviluppo. Potenziare la comunicazione delle forme di sostegno è infatti una priorità che si punta a rendere sempre più efficace. Il vicepresidente di Finpiemonte ha dal canto suo rilevato che il volume delle attività gestite dalla finanziaria regionale mostra una sostanziale tenuta dei contributi a fondo perduto, che ammontano circa a 160 milioni, mentre si registra una flessione sia per i finanziamenti, circa 83 milioni, sia per le garanzie, di poco inferiori ai 15 milioni. In un momento congiunturale come quello attuale, i finanziamenti scontano gli effetti dell’innalzamento degli spread bancari e dell’allungamento dei tempi nella concessione dei crediti da parte delle banche. Gli strumenti della finanza agevolata andranno rimodulati favorendo a garanzie e finanziamenti, che pur rispondendo alle esigenze di liquidità e alla difficoltà di accesso al credito tendono a responsabilizzare le aziende e limitano i comportamenti distorsivi che spesso, purtroppo, si sono riscontrati nella contribuzione a fondo perduto. La distribuzione dei fondi tra le province ha rispecchiato abbastanza fedelmente la dimensione demografica: a Torino è andato il 60% circa delle risorse (160 milioni), a Cuneo il 13% (32 milioni), ad Alessandria il 7% (17 milioni), a Biella il 5% (quasi 12 milioni), ad Asti oltre il 4% (oltre 11 milioni), a Novara il 4% (10 milioni), a Vercelli e Verbania circa il 3% (rispettivamente circa 8 e 6 milioni). Lo stesso dato, se rapportato al numero delle imprese presenti sul territorio, pur confermando il primato della provincia torinese, vede seguire per importo erogato pro-capite le aziende del Biellese, del Vco e di Vercelli. Alla ricerca ed innovazione sono stati destinati 85 milioni, ma sono stati importanti gli interventi mirati che hanno riguardato le politiche del lavoro, con erogazioni che superano i 28 milioni, e l’accesso al credito, che hanno oltrepassato i 6 milioni. Per quanto riguarda il 2013, nel mese di gennaio è stata accreditata la prima tranche, pari a 25 milioni, del finanziamento di 100 milioni relativo al contratto “Regione Piemonte Loan for Sme’s” sottoscritto da Finpiemonte con la Banca Europea degli Investimenti (Bei). I primi 25 milioni sono destinati al finanziamento di buona parte della lista d’attesa sulla misura “Prestiti partecipativi”. Dei restanti 75 milioni di euro, 20 sono già stati assegnati al finanziamento della nuova misura “Più Sviluppo Ii”, indirizzata alle pmi piemontesi con progetti di investimento e sviluppo rilevanti ed aventi significative ricadute occupazionali. I fondi rimanenti saranno utilizzati nel corso del 2013 per finanziare le misure di intervento regionale, secondo gli indirizzi strategici dell’amministrazione.  
   
 

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