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Notiziario Marketpress di Mercoledì 07 Giugno 2006
 
   
  RAI EDUCATIONAL LA STORIA SIAMO NOI PRESENTA: LA NOSTRA GUERRA NAPOLI PRIMA E DOPO LE QUATTRO GIORNATE

 
   
   Roma, 7 giugno 2006 - Napoli negli anni del secondo conflitto mondiale, la drammatica epopea dei quattro giorni di lotta dal 28 settembre al 1 ottobre 1943 e l’epilogo di una guerra che ha considerato anziani, donne, bambini come bersaglio dichiarato di tutti gli eserciti. Questi i leitmotiv del filmato “La Nostra Guerra”, prodotto da Rai Educational e realizzato da Aldo Zappalà. “Volevo raccontare la guerra cosi come era stata combattuta dai napoletani perchè, mentre i soldati erano al fronte, i civili combattevano la loro sporca guerra contro fame, disagi, bombardamenti ed eserciti invasori…” dice Aldo Zappala’ autore del film, “… e spero che questo documentario contribuisca al dibattito su quegli anni e in particolar modo sulle Quattro Giornate che sono un episodio unico nel difficile scenario venutosi a creare in Italia dopo l’8 settembre. Un episodio che avrebbe potuto accentuare le divisioni tra i napoletani e che invece ha avuto l’effetto opposto. ” “Il pericolo era duplice, affrontando il tema della resistenza della città alle truppe tedesche: cadere nella retorica risorgimentale” dice Sergio Lambiase, a cui si devono i testi e le ricerche storiche, “…. E arrendersi alla retorica populista che vede nelle Quattro Giornate solo una esplosione di rabbia popolare, con gli scugnizzi a far da padroni sulle barricate. Le Quattro Giornate furono in realtà un momento complesso, dove le forme di rivolta spontanea si intrecciarono fin dall’inizio a forme di organizzazione armata, con la partecipazione di operai, intellettuali, ufficiali e soldati sbandati”. Sono stati utilizzati materiali spesso inediti (come i filmati dei Vigili del Fuoco realizzati poco dopo i bombardamenti, che ci raccontano in “presa diretta” gli effetti delle incursioni sulla città, con gli edifici squarciati e le vittime che affiorano tra le macerie). Inoltre le interviste sono state il frutto di una collaborazione con centinaia di studenti e professori delle scuole di Napoli e Provincia: sono stati loro a raccogliere più di cinquecento testimonianze ai protagonisti di quegli anni, una decina dei quali sono stati intervistati nel documentario. Il documentario traccia un’immagine plausibile della città nel vortice della guerra, in particolare per ciò che riguarda la lotta ai tedeschi, immagine “…. Tesa alla condivisione storica della memoria dei grandi eventi storici del Paese, che si inserisce autorevolmente nella linea critica che stiamo portando avanti con la Presidenza della Repubblica”, come dice Giovanni Minoli, direttore di Rai Educational. “La Nostra Guerra” racconta anche la Napoli tumultuosa dell’occupazione anglo-americana. Le prime truppe alleate arrivano a Napoli il 1 ottobre ’43, mentre ancora perdurano gli scontri tra napoletani e tedeschi. La città è in condizioni disperate, con gli acquedotti saltati e i morti insepolti, e sarà lungo e faticoso il cammino verso la normalità, tra cumuli di macerie, mercato nero, prostituzione diffusa, epidemie come il tifo petecchiale vinte irrorando di Ddt seicentomila napoletani (come nelle sequenze di Combat Film provenienti dal Nara, il National Archives and Records Administration di Washington Dc). E’ la Napoli “umiliata e offesa” di tante opere letterarie di quegli anni (da “La Pelle” di Curzio Malaparte, a “Napoli ‘44” di Norman Lewis, a “Napoli Milionaria” di Eduardo De Filippo). Gli americani si portano via sulle navi molte felici e trasognate spose di guerra. Per Napoli comincia un difficile dopoguerra. “La Nostra Guerra è un terribile, documentatissimo film…” dice Antonio Ghirelli, “…sugli anni in cui non la perfidia americana, ma l’incoscienza, l’irresponsabilità, la velleitaria volontà di potenza di Mussolini, in aggiunta all’incompetenza e alla inettitudine degli alti comandi militari, getteranno l’Italia in una impresa nefasta e impossibile: nefasta perché concepita in accordo con Hitler; impossibile perché dichiarata ad una coalizione di popoli e di Stati praticamente invincibili per potenza di struttura e altissima coscienza democratica. Nel quadro di questa guerra infame toccò a Napoli la sorte peggiore, e il film di Aldo Zappalà e Sergio Lambiase lo dimostra in maniera drammatica. Sono immagini di un popolo innocente , abbandonato all’offesa del nemico. Ho rivisto quelle immagini che erano già scolpite nella mia memoria con un dolore atroce. E’ giusto che quelle pagine di storia siano ricordate soprattutto ai giovani che hanno tutte le ragioni per ignorarle, perché purtroppo la scuola della prima repubblica non le ha celebrate”. Dopo la presentazione ufficiale del filmato a Napoli, mercoledì 30 settembre al Teatro Diana, Rai Educational trasmettera’ “La nostra guerra” Lunedì 18 aprile alle ore 08. 05 su Raitre .  
   
 

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