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Notiziario Marketpress di Lunedì 19 Marzo 2007
 
   
  1° FORUM SULL´ECONOMIA TOSCANA MARTINI: "STOP ALLA RENDITA, SÌ ALLA RIQUALIFICAZIONE DEL SISTEMA TOSCANA" PUNTARE SU INNOVAZIONE, RICERCA, SBUROCRATIZZAZIONE. RAFFORZARE LA COESIONE SOCIALE DEL TERRITORIO

 
   
   Firenze, 19 marzo 2007 - Combattere la rendita dei settori protetti, in special modo nella sfera del terziario e dei servizi pubblici; accompagnare lo sviluppo dei distretti grazie ad una crescita di qualità del contesto in cui operano; avere una visione unitaria del sistema economico-produttivo, soprattutto un´immagine condivisa utile a prospettare il futuro del Sistema Toscana da qui a dieci-quindici anni. Sono questi i principali spunti dell´intervento del presidente della Regione Toscana Claudio Martini al Primo Forum sull´economia toscana organizzato il 16 marzo a Firenze da Irpet e Banca Cr Firenze e al quale hanno partecipato i principali soggetti economici del territorio. "E´ necessario tenere insieme l´azione delle imprese e l´azione di governo delle istituzioni pubbliche - ha detto Martini-. Dobbiamo farci carico, ognuno per la propria parte, di un lavoro che porti ad affrontare la complessità di questi anni. L´economia, dopo un lungo periodo di stagnazione, è tornata a crescere e oggi dobbiamo lavorare per consolidarla con un´azione di riqualificazione del sistema produttivo. Sarebbe un vero peccato - ha aggiunto Martini - fermare adesso l´opera di risanamento in corso, fondata sugli investimenti in ricerca, innovazione e trasferimento; sull´internazionalizzazione e promozione delle imprese; sulla riorganizzazione dei distretti industriali e sulla sostenibilità dell´offerta turistica e commerciale. " In sostanza il presidente Martini ha ribadito la validità dei principi cardine del nuovo Piano Regionale per lo Sviluppo Economico 2007 - 2010 (Prse) i cui indirizzi sono appena stati approvati dal Consiglio Regionale. Claudio Martini si è poi soffermato su due questioni centrali per consentire una crescita di qualità alla nostra economia: i nuovi indici di sviluppo e il ruolo della politica e delle istituzioni. "Mi interrogo sempre più spesso sulla limitatezza di uno strumento di misura come il Prodotto Interno Lordo. Oggi abbiamo a disposizione strumenti complementari come l´Indice di Qualità dello Sviluppo Regionale (Quars) che raccoglie dati relativi alla sostenibilità sociale e ambientale, ma anche sull´impiego della spesa pubblica regionale. Confrontare la classifica dei Quars con quella realtiva al Pil - ha continuato Martini - è un esercizio utile perché aiuta a verificare come ricchezza e benessere, qualità della vita e dello sviluppo, quantità dei diritti esigibili non vadano necessariamente d´accordo. Basti citare come la Toscana sia al nono posto per Pil e addirittura al secondo per la qualità globale della vita. " La politica infine. Per il presidente Martini "Non dobbiamo cadere nell´equivoco dell´autoreferenzialità, ma dobbiamo necessariamente impegnarci di più per realizzare politiche e strumenti in grado di rendere la Toscana più competitiva e in questo modo favorire la crescita del sistema produttivo. Penso ad interventi di sburocratizzazione della macchina pubblica e di completamento della rete delle infrastrutture materiali e immateriali. Naturalmente - ha concluso Martini - sempre con una particolare attenzione affinché la coesione sociale del territorio tenga e ne esca anzi rafforzata". .  
   
 

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