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Notiziario Marketpress di Lunedì 19 Marzo 2007
 
   
  LAVATRICE CINESE MADE IN MILANO PRESENTATO IL CONCORSO PER GIOVANI DESIGNER INDETTO DAL CENTRO SERVIZI ALLE IMPRESE BIC LA FUCINA CON IL SUPPORTO DELLA PROVINCIA DI MILANO

 
   
   Milano, 19 marzo 2007 - Saranno tre giovani residenti nella provincia di Milano i fortunati vincitori del concorso Lavatrice Cinese Made In Milano, una selezione a titoli che permetterà ai più brillanti tra i partecipanti di recarsi in Cina e di progettare alcuni nuovi modelli di lavatrice destinati al mercato asiatico. L’iniziativa, presentata ieri a Palazzo Isimbardi, è nata nell’ambito del progetto Creative Industries Milan to China, realizzato dal centro per l’innovazione e lo sviluppo imprenditoriale Bic La Fucina grazie al supporto della Provincia di Milano e alla collaborazione con Candy Group. I selezionati voleranno in Oriente e avranno l’opportunità di vivere un’esperienza di studio e di lavoro di livello internazionale. Dopo una prima fase di progettazione della nuova lavatrice a Milano, lavoreranno per un mese presso la Jinling Electrical Company Limited, una fabbrica del gruppo Candy a circa 100 km da Canton e non lontano da Hong Kong. Là sperimenteranno innovative modalità di progettazione all’interno di un team di lavoro internazionale: a ogni designer italiano ne sarà affiancato uno di origine cinese che lo seguirà nel restyling di un modello di lavabiancheria. "Iniziative come questa – ha spiegato Fabio Terragni, presidente e amministratore delegato di Bic La Fucina – sono essenziali per promuovere il design milanese in mercati in forte crescita come quello cinese, che potrebbe rivelarsi fondamentale per il futuro del made in Italy. Ci permettono inoltre di coltivare il talento dei giovani designer del nostro territorio, offrendo loro esperienze di studio e di lavoro altamente qualificanti". "Indubbiamente il design è uno dei settori che trainano il tessuto produttivo provinciale. – ha aggiunto Alberto Mattioli, vicepresidente della Provincia di Milano – Rappresenta a livello internazionale il simbolo della capacità creativa e progettuale, della continua ricerca dell’innovazione tipica del nostro territorio". Non a caso Milano è la meta preferita di oltre 10. 000 studenti (di cui 4. 000 stranieri) che ogni anno si iscrivono ai corsi di specializzazione sul design organizzati dalle università e dalle principali scuole di alta formazione. Presente all’incontro anche Guglielmo Pasquali, group marketing director di Candy Group. "Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa che integra parecchi tra i valori fondamentali di Candy Group: l’attenzione al design degli elettrodomestici per migliorarne funzioni e prestazioni, oltre all’estetica; la collaborazione tra team di persone con formazione, cultura, nazionalità diversa; la diffusione del know-how e del gusto italiano nel mondo, partendo dalla nostra base lombarda. Crediamo che lo studio del design di una lavabiancheria del tutto diversa da quella cui i giovani vincitori sono abituati, sarà un ulteriore stimolo alla creatività dei designer e al successo del concorso". Oltre a questo concorso il progetto Creative Industries Milan to China prevede due seminari per avvicinare designer, imprenditori e progettisti milanesi alla cultura e al gusto cinesi; una missione imprenditoriale a Pechino e a Shanghai, rivolta alle aziende che vogliono avviare contatti con le più significative realtà orientali. Il primo seminario, dedicato al design della casa in Cina, si è svolto ieri pomeriggio dopo la presentazione del concorso e ha visto la partecipazione dell’architetto Luca Scacchetti, che ha progettato a Shanghai il quartiere residenziale Pj South; del product e car designer Marco Bonetto, che collabora con le maggiori industrie cinesi e internazionali; di Francois Yang, giornalista e designer di origine cinese che frequenta a Milano un corso di specializzazione della Domus Academy. Le caratteristiche della casa orientale sono state presentate ad un giovane pubblico di designer e progettisti con fotografie e progetti. In particolare si è parlato delle tradizionali abitazioni di Shanghai, gli Hutong: mini appartamenti dove il luogo di socialità non è il salotto ma il vicolo privato su cui si affaccia la casa, un cortile dove di pranza, si fanno affari, ci si intrattiene con i vicini. Al centro della discussione anche i gusti estetici orientali, completamente diversi da quelli italiani, la scelta dei materiali per l’arredamento, l’uso degli elettrodomestici: negli Hutong, per esempio, quando si lavano i panni la lavatrice viene spostata in cortile. Il termine di presentazione delle domande di partecipazione al concorso è il 27 aprile 2007. Per maggiori informazioni: www. Impresecreative. It, www. Biconline. It, www. Candy-group. Com .  
   
 

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