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Notiziario Marketpress di Venerdì 03 Aprile 2015
 
   
  A VENEZIA CONVEGNO SULL´OFFERTA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE REGIONALE PER IL TURISMO

 
   
   Venezia - La centralità del settore turistico nell’economia regionale e il suo impatto nel sistema occupazionale hanno suggerito alla Regione del Veneto di adottare un approccio non tradizionale, avviato negli ultimi anni: è stato costituito un Tavolo delle sinergie grazie al quale, insieme ai diversi “stakeholders” del sistema, mettere in relazione i diversi fabbisogni dell’industria turistica. Tra i temi al centro del lavoro del Tavolo c’è stato anche l’incrocio tra Scuola, Formazione e Turismo: i diversi momenti di confronto hanno evidenziato la necessità di predisporre dei percorsi formativi per operatori turistici, finalizzati a colmare, per quanto possibile, il gap rilevato dalle imprese tra formazione raggiunta a conclusione degli ordinari percorsi ed effettivi fabbisogni di professionalità: una non sempre adeguata conoscenza del territorio, scarse competenze linguistiche e assenza di una cultura dell’ospitalità sono stati gli elementi al centro dell’attenzione. Temi caldi, confermati anche da diversi studi di settore (tra cui la ricerca dell’Ebit – Ente Bilaterale Industria Turistica – e il Sesto Rapporto sul sistema alberghiero in Italia, redatto da Mercury), di cui si è parlato oggi nel corso di un convegno a Venezia.. "Se il settore del turismo è strategico come realmente è in Veneto - rileva l´assessore regionale all´Istruzione, alla Formazione e al Lavoro - necessita di tre cose che emergono dalle analisi del prodotto: lingue straniere, su tutte l´inglese; migliore professionalità nell´accoglienza; competenze specifiche nel marketing. Il turismo non si improvvisa e fantasia e creatività devono essere professionalizzate. Abbiamo bisogno di politiche industriali sul turismo il che significa programmare scientificamente, darsi degli obiettivi da raggiungere con un piano di investimenti e monitorando i risultati". Nella Formazione Superiore, la Giunta Regionale ha emanato un bando ad hoc per la “Presentazione di progetti formativi per la qualificazione di professionalità e per lo sviluppo delle competenze dei lavoratori delle imprese del settore turistico in attuazione del protocollo d’intesa” (Dgr 2020 del 04/11/2013). Attraverso il cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo, di quasi 2 milioni di euro, sono stati finanziati 10 progetti per disoccupati per un importo di 954.125 euro e 14 progetti per occupati per un importo di 1.131.540 euro e proprio oggi, 31 marzo 2015, scadono i termini per la conclusione dei progetti. Nello specifico, per disoccupati sono stati promossi 19 corsi per un totale di 217 allievi e, per occupati, sono stati promossi 306 corsi per un totale di 2.233 allievi. Di questi circa il 50% ha avuto concrete proposte di inserimento occupazionale a conclusione del corso. Di questi, il 70% è stato inserito nella stessa azienda di stage. In un momento come quello attuale, sicuramente si tratta di un dato interessante. "Con un approccio nuovo, insieme a imprenditori e lavoratori del settore turistico, la Regione ha deciso di investire convintamente in questo ambito strategico. Per il Veneto del 2020 avremo tanti fondi da utilizzare e il nostro obiettivo sarà quello di rendere più efficace il rapporto scuola-lavoro", afferma l´assessore regionale. Sulla base di questionari ex post sottoposti agli utenti per l´analisi e la valutazione del servizio erogato, per quanto riguarda il grado di soddisfazione espresso, il dato è decisamente positivo, con il 37% di utenti molto soddisfatti del percorso formativo, il 54 % soddisfatto mentre solo il 10 % manifesta una poca (8) o nulla (2) soddisfazione. Chiaramente non si tratta di un dato che misura l’impatto ma esprime una valutazione "a caldo" sulla qualità percepita del servizio formativo.  
   
 

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