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Notiziario Marketpress di Lunedì 20 Aprile 2015
 
   
  BOLZANO: DA MAGGIO LA CARTA DEI SERVIZI SOSTITUISCE IL BUONO PASTO

 
   
  Bolzano, 20 aprile 2015 - Prosegue la digitalizzazione dell’amministrazione pubblica: con maggio cessa la circolazione dei buoni pasto nell’attuale forma, dal prossimo mese i dipendenti provinciali che ne hanno diritto potranno infatti utilizzare allo scopo la Carta dei servizi. “La Provincia calcola un risparmio di 40mila euro l’anno”, sottolinea l’assessora provinciale Waltraud Deeg. Tra i requisiti per avere diritto ai buoni pasto, ai sensi del contratto collettivo del personale provinciale, figurano un orario di lavoro di almeno 6 ore al giorno e la sede di servizio al di fuori del comune di Bolzano o nel capoluogo ma sul lato orografico destro del Talvera, che non consente l´utilizzo della mensa provinciale. Finora erano delle smart card specifiche a fungere da buoni pasto, ma da maggio non saranno più necessarie. "Questa funzione sarà trasferita sulla Carta dei servizi", spiega Michele Tais della Ripartizione provinciale informatica. I dipendenti provinciale la potranno utilizzare a pasto con le modalità di calcolo dell´importo di un bancomat, senza bisogno di una specifica attivazione della Carta provinciale. L´eccezione è data dai dipendenti provinciali non residenti in Alto Adige o in Trentino, perché le tessere sanitarie di altre Regioni hanno caratteristiche diverse che ne impediscono l´uso a questo scopo in Alto Adige. Si tratta di circa 200 persone per le quali la Ripartizione provinciale personale continuerà a mettere a disposizione la smart card nominativa. Con questa semplificazione la Provincia persegue diversi obiettivi: la riduzione della burocrazia, la diminuzione della spesa, l´aumento della trasparenza. "Ciascuno di noi dispone della Carta dei servizi, che porta quasi sempre con sé. È quindi sensato attribuire a questa tessera più funzioni possibili anziché creare nuove carte", ricorda l´assessora Waltraud Deeg. "Con questo nuovo passo verso la digitalizzazione l´amministrazione provinciale risparmia circa 40mila euro l´anno di costi di produzione e gestione. Inoltre garantiamo maggiore sicurezza e trasparenza prevenendo meglio eventuali abusi." Con una circolare il direttore generale Hanspeter Staffler ha informato il personale provinciale della novità.  
   
 

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