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Notiziario Marketpress di Lunedì 20 Aprile 2015
 
   
  ESTRAZIONI PETROLIFERE IN ADRIATICO, PRESIDENTE GIUNTA REGIONALE FORMALIZZA PER DECRETO IL NO DEL VENETO

 
   
  Venezia, 20 aprile 2015 - In relazione al “Piano e Programma Quadro di ricerca e produzione degli idrocarburi nell’Adriatico” presentato dalla Repubblica di Croazia e notificato il 26 febbraio 2015 all’Italia, nell’ambito della procedura di avvio della consultazione transfrontaliera che prevede che entro il 20 aprile 2015 possono essere formalizzate osservazioni al Ministero dell’Ambiente,  il Presidente della Giunta regionale del Veneto ha adottato un provvedimento con il quale, prendendo atto del ricorso proposto con Dgr n. 2470/2014 avanti la Corte Costituzionale per declaratoria di illegittimità costituzionale, fra gli altri, dell’articolo 38 del D.l. N. 133/2014 e del parere n. 61/2015 dell’Autorità competente per la Valutazione Ambientale Strategica (Vas), ha ribadito la ferma contrarietà al piano della Croazia. Dal punto di vista ambientale – fermo che la partecipazione al procedimento di Vas e il rilascio del relativo parere sono stati svolti nel rispetto della richiesta del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e delle vigenti norme nazionali, impregiudicato e confermato l’interesse della Regione Veneto a mantenere il citato ricorso avanti la Corte Costituzionale sopra indicato e i motivi di impugnazione in esso esposti – la Commissione regionale per la Vas ha espresso il parere motivato n. 61 in data 15 aprile 2015, già comunicato al Ministero e comunque Allegato A al decreto, parere nel quale si attesta che il Piano non ha valutato gli effetti nel territorio transfrontaliero della Regione Veneto, effetti che potenzialmente possono determinare impatti negativi significativi sull’ambiente del territorio regionale. Dal punto di vista giuridico, la Regione Veneto, con la deliberazione della Giunta regionale n. 2470 del 23 dicembre 2014, ha proposto ricorso - tutt’ora pendente presso la Corte Costituzionale n. 10/2015 del registro ricorsi - avanti la Corte Costituzionale per declaratoria di illegittimità costituzionale degli artt. 17, 35, 38 e 42 del Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133, e, in particolare, dell’articolo 38 che contiene varie disposizioni oggetto di censura e, tra queste: - i commi 1, 1bis, 2, 3, 4, 5, 6, 8 e 10 attraggono interamente nella competenza statale la disciplina dell’attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, tra l’altro senza alcuna forma di concertazione con le Regioni interessate, travalicando in tal modo varie competenze regionali e di varie disposizioni della carta costituzionale; - il comma 10 introduce il comma 1bis all’articolo 8 del Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, che svilisce la partecipazione della Regione Veneto nei procedimenti di autorizzazioni in deroga al divieto di svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi nelle acque del golfo di Venezia.  
   
 

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