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Notiziario Marketpress di Martedì 05 Settembre 2006
 
   
  CONGIUNTURA PIEMONTESE: NEL II TRIMESTRE 2006 L’INDUSTRIA MANIFATTURIERA, CON UN 2,1%, CONSOLIDA LA PROPRIA RIPRESA PRODUTTIVA LA FILIERA AUTOVEICOLARE TRA GLI ATTORI PRINCIPALI DEL RILANCIO

 
   
  Torino, 5 settembre 2006 - A partire dal dato positivo di fine 2005, che ha rotto la serie negativa di diciotto trimestri consecutivi, la produzione del tessuto industriale piemontese ha continuato a crescere. Nel Ii trimestre del 2006 la variazione tendenziale grezza (ossia confrontata sullo stesso trimestre dell’anno precedente) è stata, infatti, di +2,1 punti percentuale, valore decisamente migliore di quello italiano, ancora negativo (-0,4%). Ii segnale di un’effettiva ripresa del comparto industriale viene avvalorato dai buoni risultati ottenuti da tutti gli indicatori osservati: sono aumentati il fatturato interno ed estero, gli ordinativi interni ed esteri ed è forte l’ottimismo rispetto ad una continua crescita produttiva a breve termine. Questi sono alcuni dei risultati emersi dalla 139ª “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera” realizzata da Unioncamere Piemonte in collaborazione con gli uffici studi delle Camere di commercio provinciali. La rilevazione è stata condotta nel mese di luglio con riferimento ai dati del periodo aprile-giugno 2006, e ha coinvolto 1. 020 imprese industriali piemontesi, per un numero complessivo di 102. 562 addetti e un valore pari a 40 miliardi di euro di fatturato. “Il secondo trimestre del 2006 ha visto il consolidamento della crescita della produzione industriale piemontese. Siamo ormai al terzo risultato positivo consecutivo, il che ci induce ad affermare che la pesante crisi produttiva è forse definitivamente alle nostre spalle. Un risultato positivo che differenzia il Piemonte dal resto dell’Italia, dove permane invece il segno negativo con una produzione industriale che stenta a decollare. Non bisogna assolutamente cullarsi sugli allori, ma, al contrario, continuare a lavorare per costruire un territorio regionale sempre più competitivo ed efficiente, condizione essenziale per il successo delle imprese. ” ha commentato il presidente di Unioncamere Piemonte, Renato Viale. Il secondo trimestre 2006 in sintesi Produzione industriale grezza +2,1% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno Ordinativi interni +3,5% rispetto al trimestre precedente (gennaio-marzo 06) Ordinativi esteri +6,4% rispetto al trimestre precedente (gennaio-marzo 06) Fatturato +6,5% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno Grado di utilizzo degli impianti 75% La produzione industriale ha manifestato trend di crescita per la gran parte dei settori industriali. Positivo è apparso l’andamento della filiera autoveicolare che ha registrato un incremento tendenziale della produzione di 3,1 punti percentuale, confermando la performance incoraggiante espressa già negli ultimi trimestri. Al di sopra della media regionale anche le variazioni tendenziali del settore dei metalli (+7,1%) e della meccanica (+2,7%), segnale di una ripresa degli investimenti. Dopo il dato confortante dello scorso trimestre, torna in negativo il settore tessile e abbigliamento che, con una flessione del -5,7%, subisce una forte perdita. In difficoltà anche il settore alimentare, che ha registrato nel Ii trimestre una perdita dell’-1,2%, confermando la tradizionale anticiclicità di questo settore. La crescita produttiva del tessuto manifatturiero piemontese trae origine dagli ottimi risultati registrati in quasi tutte le province. Vercelli manifesta lo sviluppo maggiore (+4,6%), seguita da Torino con una variazione tendenziale del +4,5%, dovuta anche alla tendenza nuovamente positiva rivelata dal comparto automotive. Tra le province con un incremento produttivo superiore alla media regionale troviamo il Verbano Cusio Ossola (+3,0%) e la provincia di Alessandria (+2,4%). In crescita a ritmi meno sostenuti Biella (+1,8%) e Cuneo (+1,1%), mentre hanno registrato valori negativi Asti (-0,6%) e Novara (-4,7%). L’indice Della Produzione Industriale A partire dal 2006, Unioncamere Piemonte ha deciso di effettuare elaborazioni specifiche sui dati congiunturali, uniformandosi alla metodologia adottata dall’Istat. In particolare, è stato calcolato un numero indice della produzione industriale piemontese con base anno 2000=100 al quale è stata applicata una correzione per giorni lavorativi e un procedimento standard di destagionalizzazione (con il software Tramo-seats). Nel Ii trimestre 2006 l’indice grezzo della produzione industriale con base anno 2000=100 è stato pari a 92,5 con un incremento, come già evidenziato in precedenza, del 2,1% rispetto al Ii trimestre del 2005. L’indice della produzione corretto per giorni lavorativi ha registrato, invece, un aumento del 2,6% (i giorni lavorativi sono stati 61 contro i 63 del 2005), mentre l’indice della produzione destagionalizzato è stato pari a 89,1, manifestando un aumento di un punto percentuale rispetto al I trimestre del 2006.
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Indice della produzione industriale (base anno 2000=100) nel Ii trimestre 2006
Indici Variazioni %
Ii trimestre 06 Ii trimestre 06/ I trimestre 06 Ii trimestre 06/ Ii trimestre 05
Produzione industriale: dati grezzi 92,5 - +2,1
Produzione industriale: dati corretti per i giorni lavorativi 93,9 - +2,6
Produzione industriale: dati destagionalizzati 89,1 +1,0 -
Fonte: Unioncamere Piemonte, 139ª Indagine congiunturale sull´industria manifatturiera piemontese Le Prospettive Future Il consolidamento nel Ii trimestre 2006 della ripresa produttiva induce gli imprenditori piemontesi ad acquisire maggior fiducia per il prossimo futuro. Le previsioni delineate per il periodo aprile-settembre 2006 appaiono, infatti, orientate all’ottimismo, anche se con variazioni leggermente minori rispetto a tre mesi fa. Per il 37% degli industriali intervistati, la produzione industriale crescerà ancora, mentre solo il 20% prospetta una flessione. Il saldo tra ottimisti e pessimisti si attesta, quindi, a favore dei primi per 17 punti percentuale: tre mesi fa questo valore era pari a 25 e sei mesi fa il saldo era pari al 9%. Migliorano anche le attese relative agli ordinativi interni ed esteri con aspettative più brillanti proprio per questi ultimi. La domanda domestica vivrà un’espansione per il 32% degli imprenditori, mentre diminuirà per il 20% degli intervistati. Il saldo positivo tra queste due classi di opinione è di 12 punti percentuale. Si conferma anche il giudizio sulla crescita della domanda estera, che aumenterà per il 35% del campione, mentre vivrà una diminuzione solo per il 18%. Il saldo ottimisti-pessimisti, in questo caso, è positivo per 17 punti. Le attese per il mercato del lavoro sono invece orientate alla cautela: il 78% degli intervistati ha espresso, infatti, previsioni di stazionarietà per il breve periodo. Sui prezzi di vendita, il 26% del campione propende per una crescita, mentre il 9% ipotizza una futura flessione: il saldo si attesta sul 17%, in aumento rispetto al trimestre precedente.
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Previsioni Per Il Semestre Luglio-dicembre 2006
Aumento Stazionarietà Diminuzione Saldo
Produzione 37% 43% 20% 17%
Occupazione 13% 78% 9% 4%
Ordinativi Interni 32% 48% 20% 12%
Ordinativi Esteri 35% 47% 18% 17%
Prezzi Di Vendita 26% 65% 9% 17%
Fonte: Unioncamere Piemonte, 139ª Indagine congiunturale sull´industria manifatturiera piemontese .
 
   
 

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