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Notiziario Marketpress di Mercoledì 06 Settembre 2006
 
   
  TRADIZIONE E INNOVAZIONE: VIAGGIO NELLA MAGICO MONDO DEL PROFUMO

 
   
  Accademia del Profumo, promotrice da oltre 15 anni dei valori storici, culturali, artistici e sociali dell’arte profumiera, ha per la prima volta unito sotto la sua bandiera le più note ed accreditate case di creazione di fragranze per uno straordinario “Viaggio nella magia del profumo”. Partendo dal passato, approdando al presente e concludendo con un inedito scorcio sul futuro, il viaggiatore di quest’insolita esperienza olfattiva itinerante ha potuto sperimentare “con naso” l’evolversi del profumo e del suo ruolo nel corso dei secoli: dalle materie odorose delle origini, primitive e sensuali, alle fragranze esotiche di oggi, capaci di evocare le atmosfere di paesi lontani, alle creazioni profumiere di domani, ottenute grazie a tecnologie estrattive all’avanguardia. Compagni di viaggio d’eccezione, Lorenzo Villoresi – naso di fama internazionale – e Stefano Bader – massimo esperto di marketing olfattivo, che hanno offerto interessanti spunti di riflessione sul rapporto tra tradizione ed innovazione nella creazione delle essenze e sulle più affascinanti applicazioni del marketing olfattivo. Durante questo incontro è stata annunciata l’apertura all’interno del sito www. Accademiadelprofumo. It di una nuova ed interattiva sezione, lo “Specialista risponde”, a disposizione del pubblico per qualsiasi domanda o curiosità sul magico mondo del profumo. La profumeria è una forma d’arte dove tecnologia e tradizione si fondono nelle creazioni dei maestri profumieri. Come l’artista, il profumiere miscela sapientemente materie prime diverse per dare vita alle sue creazioni. E se è vero che la natura, con la sua straordinaria ricchezza di aromi ed odori, non può che essere una fonte insostituibile di ispirazione, è altrettanto vero che il profumiere non si limita meramente a riprodurla, ma piuttosto la reinventa. Oggi, come ieri e come domani, nell’arte della profumeria, la tradizione si fonde con la tecnologia, la natura con la scienza. Già nel Xvii secolo materie odorose naturali come il rosmarino e la salvia venivano miscelate tra loro con una tecnica del tutto paragonabile all’odierna co-distillazione, per ottenere una fragranza nuova e diversa dalla semplice somma delle due. Oggi, grazie a tecnologie estrattive sempre più sofisticate, si è riusciti a dare vita a mosaici di odori e sensazioni mai sperimentati prima dall’olfatto umano, come nel caso della “Space Rose”, una rosa dalla profumazione unica ottenuta ricostruendo in laboratorio la fragranza emanata da una rosa in assenza di gravità. La distinzione che spesso ingenuamente si è portati a fare, tra sostanze naturali, considerate come “buone”, e sostanze di sintesi, considerate come “cattive”, perde di qualsiasi consistenza. Anzi, si rivela vero proprio il contrario: è grazie alla tecnologia che l’artista-profumiere riesce a far rivivere nelle sue creazioni, in modo molto più efficace che in passato, la natura. Le moderne tecniche estrattive consentono di rievocare note ed atmosfere naturali in modo ancor più vivido, raffinato e puro di quanto non fosse possibile fare nei secoli precedenti, regalando così ai profumi di oggi e di domani quel potere suggestivo che soltanto le materie odorose delle origini possiedono, come gli incensi e le resine aromatiche bruciati negli antichi riti religiosi: il potere di restituire alla divinità ciò che è di loro competenza, rinnovando quel legame sacro, eterno ed indissolubile esistente tra cielo e terra. Naso di fama internazionale, Lorenzo Villoresi apre nel 1990 a Firenze la casa di profumeria che porta il suo nome, dando così nuovo slancio alla perduta e preziosa tradizione di origine rinascimentale della profumeria fiorentina, arricchendola di elementi orientali e moderni. Uno degli aspetti più particolari della sua attività è la composizione di fragranze personalizzate, una sorta di haute couture in profumeria, che ha segnato l’inizio del suo lavoro di profumiere rendendolo rapidamente conosciuto in Italia e in Europa. Nel 1995 esce il suo libro Il Profumo, seguito nel 1996 da L’arte del Bagno. Profumazione ambientale e marketing olfattivo: come rievocare momenti, sensazioni ed immagini positive tramite l’olfatto. La profumazione ambientale è fortemente influenzata dai molteplici e mutevoli fattori esterni, a differenza della profumazione personale che non risente dei fattori contingenti, essendo emanata dal corpo umano, notoriamente capace di mantenere la stessa temperatura in qualsiasi parte del mondo, Se si pensa per esempio alla città di Milano, possiamo renderci conto di come, solo negli ultimi decenni, le sue connotazioni odorose abbiano subito una trasformazione drastica. Molti dei buoni odori della città di una volta, come le fragranze emanate dalle panetterie o dalle drogherie, sono andati ormai perduti. Oggi in città, come in molti degli ambienti che frequentiamo abitualmente (scuole, uffici, mezzi pubblici, ospedali, ecc. ), prevale una caratterizzazione olfattiva fortemente negativa. Ne deriva l’esigenza e l’opportunità di ricostruire in questi ambienti, tramite tecnologie appositamente sviluppate, una qualità olfattiva migliore, così da generare effetti positivi sul piano psico-fisico di coloro che li frequentano. Le reazioni emotive suscitate dalle fragranze hanno sollevato spesso la curiosità e l’attenzione di poeti, scrittori e filosofi (basti pensare alla celebre madelaine di Proust). Ma è soprattutto di recente che la letteratura sul tema – per citare un esempio su tutti il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina nel 2004 assegnato a Linda Buck per i suoi studi sui meccanismi olfattivi - ha rivalutato in modo decisivo l’esperienza sensoriale olfattiva, tradizionalmente relegata in secondo piano rispetto alla vista e all’udito, nella gerarchia consolidata dei sensi. Indagando le reazioni emotive suscitate dalle fragranze, è emersa la possibilità di stabilire un´associazione duratura tra un odore e uno stato d´animo. E, da qui, l’opportunità di costruire delle vere e proprie scenografie olfattive in grado di dirigere lo stato d’animo di un pubblico: nei reparti ospedalieri per bambini si possono ricreare odori che richiamino la sfera affettiva e familiare, negli ambulatori fragranze che favoriscano un maggiore rilassamento del paziente, negli uffici e nelle scuole stimolazioni odorose orientate a ridurre lo stress o aumentare la capacità di concentrazione. Questi non sono che alcuni esempi, ma le applicazioni del marketing olfattivo sono innumerevoli e tutte da scoprire. Dopo oltre vent´anni nell´industria, nei primi anni ´90 Stefano Bader ha avviato una propria attività imprenditoriale nell´ambito dei servizi integrati per la competitività d´impresa con soluzioni di Tecnologia, Marketing e Comunicazione. Attualmente è Amministratore Delegato della Oikos srl di Milano (società specializzata in Profumazione d´Ambiente e Marketing Olfattivo) e docente presso l´Università degli Studi di Ferrara (Master in Scienze e Tecnologie Cosmetiche). .  
   
 

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