Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Lunedì 11 Settembre 2006
 
   
  NEONATA GUARISCE GRAZIE A MICROCHIP PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA INTERVENTO SENZA INCISIONI GRAZIE AD INNOVATIVA TECNOLOGIA GIAPPONESE

 
   
  Milano, 11 settembre 2006 – L’equipe del professor Cristiano Hüscher, neo Direttore della Divisione di Chirurgia Generale e d’Urgenza dell’Ospedale San Carlo, in collaborazione con il Dipartimento Materno Infantile (diretto dal professor Mauro Buscaglia), l’Unità Operativa di Pediatria (diretta dal Professor Alberto Podestà) e quella di Chirurgia Pediatrica (diretta dal professor Luciano Cucchi) ha guarito una bambina affetta da una grave disfunzione all’intestino, che le impediva di mangiare e digerire correttamente, con un intervento di carattere eccezionale. E’ stato infatti possibile utilizzare la procedura mininvasiva grazie ad una microcamera costituita esclusivamente da un microchip inserito nell’addome della piccola paziente. In questo modo si sono potute ottimizzare sicurezza e precisione dell’intervento. Lo strumento di tecnologia giapponese, utilizzato per la prima volta in Italia, ha sostituito la telecamera finora a disposizione negli interventi in laparoscopia, che è situata all’esterno del corpo e consente di vedere il campo operatorio, cioè l’interno del paziente, attraverso un lungo tubicino. La nuova microcamera, posizionata direttamente dentro l’addome e manovrabile dall’esterno, è ad altissima definizione: offrendo una visione perfetta di organi, vasi e tessuti, garantisce un’elevata sicurezza e precisione del bisturi, di grande rilievo soprattutto negli spazi ridotti. “La procedura si è rivelata estremamente delicata” - spiega il professor Hüscher - “per le dimensioni microscopiche degli organi. Ma è perfettamente riuscita permettendo di ricostituire la normale funzionalità anatomica della bimba di pochi mesi. L’intervento mininvasivo rappresentava un’importante possibilità aggiuntiva di guarigione della neonata: il doloroso ed ampio taglio della chirurgia tradizionale - dallo sterno al pube - sarebbe stato molto traumatizzante”. In sole due ore il professor Hüscher, esclusivamente attraverso 3 fori di 5 millimetri ciascuno, ha asportato 25 centimetri di intestino e le ha ricostruito la normale funzionalità anatomica. Senza l’incisione dell’intervento tradizionale, la bimba ha ben sopportato l’operazione, dopo due giorni ha potuto alimentarsi e muoversi in modo naturale, e dopo una settimana ha lasciato l’ospedale. Oggi, a distanza di oltre un mese dall’intervento, sta bene ed è perfettamente normale. “Ma già il giorno successivo all’intervento mia figlia girava a 4 zampe per i corridoi dell’ospedale” – ricorda la madre della piccola. Questo intervento potrà essere ripetuto in futuro, in caso di neonati con malformazioni urologiche, come, ad esempio, al rene, oppure di costruzione di una plastica per reflusso esofageo. .  
   
 

<<BACK