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Notiziario Marketpress di Venerdì 08 Settembre 2006
 
   
  TRENTINO / LE PROPOSTE DEL MART, MUSEO DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI TRENTO E ROVERETO, PER LA PROSSIMA STAGIONE

 
   
  Un museo sempre più internazionale, con un programma mostre ampio e originale, che riunisce la ricerca e la qualità scientifica alle proposte di grande richiamo, e capace allo stesso tempo di potenziare la sua autorevolezza nelle dimensioni nazionale e locale, con un continuo miglioramento e aggiornamento dei servizi al pubblico e nelle relazioni con il territorio e con la rete delle istituzioni culturali. Nel dicembre 2006 il Mart sarà il primo museo in Italia a dedicare una grande esposizione al design dell’automobile. ‘Mitomacchina. Storia, tecnologia e futuro del design dell’automobile’ presenterà da un lato una vasta selezione di modelli di automobili scelti per evidenziare il loro ruolo come propulsori del cambiamento, dall’altra una ricognizione sui progetti, i processi industriali e le sperimentazioni che hanno accompagnato, messo in discussione e rinnovato anche grazie al lavoro di tecnici, ingegneri e soprattutto dei più alti geni della creatività internazionale, questo straordinario “oggetto”, diventato un mito del XX secolo. La mostra, prodotta dal Mart con la direzione di Gabriella Belli, sarà curata da un prestigioso comitato scientifico che comprende designer, esperti del settore, storici del costume e storici del design: Gian Piero Brunetta, Pierluigi Cerri, Emilio Deleidi, Giampaolo Fabris, Giorgio Giugiaro, Tomàs Maldonado, Adolfo Orsi, Sergio Pininfarina e Mauro Tedeschini. ‘Le proposte del contemporaneo’ – Nella seconda parte del 2006 il Mart sarà al centro della scena nazionale dell’arte contemporanea, con esposizioni inedite ed eventi speciali. Dopo l’estate, a conclusione delle mostre temporanee Luigi Russolo, vita e opere di un futurista e Cinema e Fumetto, il Mart produrrà la prima retrospettiva dedicata da un museo italiano a Douglas Gordon. Il videoartista inglese, vincitore del Turner Prize nel 1996, a cui il Moma di New York sta dedicando una mostra personale, è tra i più importanti artisti contemporanei. Al Mart di Rovereto presenterà, oltre a una selezione delle sue opere più famose, anche un intervento pensato e realizzato negli spazi del museo. Questa importante opera inedita entrerà a far parte della Collezione Permanente del Mart, che sarà quindi il primo museo italiano a possedere un’opera di Douglas Gordon. LA GIORNATA DEL CONTMPORANEO – Il 14 ottobre il Mart partecipa alla seconda edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa dall’AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. Tutti i musei aderenti all’iniziativa offriranno agevolazioni e programmi dedicato all’arte contemporanea. Un’occasione unica per avvicinare il pubblico del museo alle ricerche più innovative dell’arte dei nostri giorni. Per questa occasione il Mart ha invitato l’artista e architetto franco-ungherese Yona Friedman ha realizzare l’opera dal titolo Merzstrukturen, curata da Maurizio Bortolotti. L’opera resterà poi al museo come dono dell’artista. L’OTTOCENTO AL MART DI TRENTO – In novembre, la sede di Trento del Mart, Palazzo delle Albere, continuerà il proprio percorso di riflessione sui grandi artisti ottocenteschi di ambito mitteleuropeo e il loro rapporto con la produzione artistica dell’odierno Trentino-Alto Adige. La mostra Franz von Stuck, Lucifero moderno, aperta dal 10 novembre 2006 al 18 marzo 2007 conterrà tele mai esposte in Italia – come il grande Lucifero della Galleria Nazionale d’arte di Sofia – disegni e incisioni da riscoprire e approfonditi spunti critici e biografici su von Stuck (Tettenweis 1863 – Monaco 1928), il pittore tedesco di fine Ottocento che ebbe una grande fortuna di critica e mercato in Italia fino alla prima guerra mondiale. IL MART E LA CINA – Nei prossimi mesi il Mart è stato invitato a presentare in Cina una mostra sull’arte italiana del Novecento, dal titolo Italia ’900. Esperienze dell’arte italiana dal 1900 al 2000. L’esposizione, che vuole ripercorrere attraverso importanti capolavori i grandi movimenti artistici dell’arte italiana del ’900, sarà allestita (7 settembre - 13 ottobre 2006) al National Art Museum of China di Pechino, e in seguito a Canton, al Guangdong Museum of Art (25 ottobre - 10 dicembre 2006). IL FUTURISMO E IL MART – Nel corso del 2006/2007, gli archivi annunciano la pubblicazione di altri due inventari, quelli dei fondi Gino Severini e Fortunato Depero, particolarmente ricchi di materiali. Ma il 2006 è un anno incentrato in particolare sulla promozione degli studi sul Futurismo. In particolare, si segnala l’uscita in inglese di Futurism. From Avant-Garde to Memory, atti del convegno sugli archivi futuristi tenuto a Rovereto nel 2003. È inoltre previsto che la collana “Documenti” si arricchisca di due importanti opere, superando così la decina di titoli. ‘Futurismo. Bibliografia di 500 scrittori italiani’ (Mart - Skira, Milano 2006), è un volume curato da Domenico Cammarota, già autore nel 2002 di ‘Filippo Tommaso Marinetti. Bibliografia’, e segue la traccia di quel primo repertorio. Come nella precedente occasione, il libro sonda con metodo la presenza futurista sul fronte di una vasta produzione letteraria: saggi e romanzi, racconti e poesie, testi cinematografici e teatrali, spartiti musicali, manifesti, volantini. Straordinario l’apporto di Cammarota nelle scoperte o riscoperte di autori e testi semi-sconosciuti, grazie anche alla conoscenza diretta dell’archivio Marinetti, dove sono conservati moltissimi originali di opere inviate all’autorevole fondatore del Futurismo “alla ricerca di una semplice approvazione” o “di una favorevole prefazione”. Marinetti e la Russia (Mart - Skira, Milano 2006), - opera inedita – è un’accurata indagine che lo storico dell’arte Vladimir Pavlovi? Lapšin (1925-2000) ha dedicato ai rapporti tra il futurismo italiano e la vita letteraria e artistica della Russia della prima metà del ’900, con particolare riferimento all’accoglienza ricevuta da Marinetti a Mosca e a Pietroburgo, e all’influenza delle sue idee su alcuni settori della cultura russa. In relazione ai fondi conservati presso l’Archivio del ’900 e alle future acquisizioni, il Mart ha in programma per il 2007 altre interessanti iniziative, fra cui la pubblicazione di un Catalogo ragionato dei libri d’artista di Vanni Scheiwiller, a cura di Cecilia Gibellini, che uscirà in concomitanza con il generoso dono dell’intera collezione delle opere a stampa al Mart, da parte di Alina Kalczy?ska Scheiwiller. IL PULLMAN-GALLERIA – Da segnalare anche che dal 19 al 22 ottobre 2006, verrà ospitata nel piazzale del Mart una scelta dei libri presentati in giugno alla settima Rassegna Internazionale di Libro d’Artista, dedicata quest’anno al tema Fuori luogo/Out of Place. Un pullman-galleria ospiterà una quarantina di libri d’artista. Il pubblico potrà leggerli e anche manipolarli sotto la guida di personale della Rassegna presente sul pullman-galleria. La direzione artistica della settima Rassegna Internazionale di Libro d’Artista è di Stefania Missio, l’organizzazione della Associazione culturale La Tana, il catalogo (contenente un CD con diverse immagini per ogni libro d’artista presentato alla Rassegna 06) è stato pubblicato dalla editrice Taphros di Olbia. ‘SCHIELE, KLIMT, KOKOSCHKA E GLI AMICI VIENNESI’ (7 ottobre 2006 / 8 gennaio 2007) – Egon Schiele morì nel 1918 a soli 28 anni, ma la sua pittura rimasta “eterna” continua ad affascinare e incantare il pubblico, oggi come ieri. Al Mart di Rovereto la mostra “Schiele, Klimt, Kokoschka e gli amici viennesi” presenta oltre 120 opere provenienti dall’Österreichische Galerie Belvedere di Vienna e altri prestigiosi musei austriaci e tedeschi, fra dipinti, disegni e sculture, molti dei quali mai esposti in Italia, per illustrare la vita e l’opera di Egon Schiele (1890 – 1918), uno dei più celebri esponenti della pittura espressionista. Un’occasione importante per approfondire il percorso pittorico del grande artista austriaco, ma anche per conoscere l’ambiente culturale della Vienna di inizio secolo scorso attraverso le opere di quel gruppo di artisti che, con Schiele, diedero vita al rinnovamento dell’arte moderna. Gustav Klimt (1862– 1918), amico e mentore, è certamente una figura centrale, il perno dell’evoluzione artistica del giovane Schiele. Klimt è stato il maestro, alla sua arte si era ispirato così come ne aveva presto abbandonato le linee ondulate e impreziosite da decorazioni auree e vegetali per raggiungere un più crudo realismo, aspro e duro espresso soprattutto nei ritratti e nei corpi nudi. Egon Schiele aveva frequentato l’Accademia d’Arti Figurative di Vienna, presto lasciata a causa dei contrasti con i suoi insegnanti. Nel 1909 fondò con quindici compagni di studio, tra cui Anton Faistauer e Robin Christian Andersen, il Gruppo Arte Nuova (Neukunstgruppe). L’ambiente culturale in cui vive e lavora il giovane Schiele, presentato in questa mostra, offre uno sguardo nuovo sulla sua opera, proponendo interessanti confronti e accostamenti con la produzione artistica dei suoi contemporanei. Sono i suoi amici, gli artisti dell’Avanguardia come Gustav Klimt, Oskar Kokoschka, Anton Faistauer, Anton Kolig, Carl Moll, Koloman Moser, Max Oppenheimer e Anton Peschka che lo accompagnano lungo il percorso artistico che dallo Jugendstil giunge ad “aprire” all’Espressionismo viennese. L’esposizione al Mart culmina, infine, con una sezione dedicata alla 49° Mostra della Secessione Viennese del marzo 1918, occasione nella quale Egon Schiele, pochi mesi prima di morire di influenza spagnola, raggiunse un importante successo e riconoscimento di critica. In Trentino, in quegli anni, proprio per la sua appartenenza all’area mitteleuropea, si vivevano e respiravano i fermenti culturali che fortemente “scorrevano” in questi luoghi, e vivace era lo scambio con la cultura artistica viennese. La mostra “Schiele, Klimt, Kokoschka e gli amici viennesi” trova, oggi, al Mart di Rovereto il suo ambiente ideale. DOUGLAS GORDON AL MART – Sarà il Mart a ospitare la prima mostra museale di Douglas Gordon in Italia. Dal 7 ottobre 2006 al 21 gennaio 2007 il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto presenterà una retrospettiva dell’artista britannico e una nuova installazione pensata appositamente per il Mart. Douglas Gordon, vincitore del Turner Prize nel 1996, si è ormai distinto come uno dei più importanti artisti internazionali. Da sempre interessato al doppio registro espressivo della comunicazione verbale e di quella delle immagini in movimento, Gordon si è imposto per le sue video-installazioni di dimensioni inusitate, e per i suoi testi, stampati sui muri degli spazi espositivi nelle collocazioni più diverse. Negli ultimi dieci anni ha tenuto mostre nelle principali gallerie e nei maggiori musei del mondo. Ultimo della serie, il Museum of Modern Art di new York, che quest’anno gli dedica una retrospettiva. Gordon ha sempre considerato quello artistico come un ambito dove il pubblico si pone in relazione con l’opera, uno spazio aperto al dialogo e alle dinamiche sociali, un luogo dove riflettere sulla vita. La mostra al Mart è stata pensata a partire da questa idea, e intende intervenire attivamente sugli spazi espositivi. Le opere in mostra, scelte dall’artista, sono ‘24 Hour Psycho’, un video in cui l’artista interviene sul tempo reale per alterarlo, e sull’immagine in movimento per monumentalizzarla, in modo da modificare radicalmente la percezione consueta dello spazio reale. Le immagini sono quelle del film di Alfred Hitchcock Psycho, appunto, la cui durata viene distorta fino ad arrivare a 24 ore. ‘Play dead. Real time’ (2003) sarà la seconda video-installazione in mostra, giocata sulla doppia immagine, proiettata su schermi giganteschi, di un elefante da circo che, ammaestrato, “fa il morto”. Infine ‘Pretty much every film and video…’ presenta tramite un gran numero di monitor televisivi una selezione di opere video dell’artista, dal 1992 a oggi. Questa parte verrà presentata nella galleria dedicata alle mostra temporanee, al buio, sezione alla quale i curatori Giorgio Verzotti e Mirta D’Argenzio hanno contrapposto una parte diurna, tutta giocata alla luce naturale: nel corridoio circolare che al Mart connette il mezzanino con il secondo piano, Gordon presenta un lavoro composto da tutti i tuoi testi verbali, ricontestualizzati in una nuova versione pensata appositamente per questo particolare spazio architettonico e con l’aggiunta di un testo nuovo, anch’esso realizzato per il Mart. Il catalogo, edito da Skira, documenta l’attività di Douglas Gordon in Italia. Nel nostro paese l’artista ha esposto fin dal 1992, quando al cafè Picasso di Roma ha realizzato uno dei suoi “Instruction Piece”. In seguito, ha partecipato a collettive in gallerie e spazi espositivi fino a partecipare alla Biennale di Venezia del 1997 e 1999. La sua più recente mostra italiana si è tenuta, in coppia con Philippe Parreno, alla Fondazione Halevim di Milano nel 2006. Il catalogo documenterà queste partecipazioni con le immagini delle opere esposte e con una elaborazione grafica relativa al “text work” realizzato per il nostro museo. Douglas Gordon Douglas Gordon, nato in Scozia nel 1966, si esprime con video installazioni, film, fotografi e, oggetti e testi verbali. Con questi diversi linguaggi indaga problematiche vicine all’introspezione psicologica, la ricerca dell’identità, i concetti di innocenza e colpevolezza, la tensione fra i principi opposti di bene e male, segni del suo interesse per un profondo scandaglio della condizione umana. Molto conosciuto ormai per le sue installazioni video dove riutilizza sequenze da famosi film hollywoodiani, Gordon ha studiato a The Glasgow School of Art e a The Slade School of Fine Arts, a Londra. A Glasgow le sue performance sono state molto seguite nel mondo dell’arte fra i tardi anni Ottanta e i primi Novanta. L’opera che maggiormente ha attirato l’attenzione internazionale è ‘24 Hours Psycho’. Gran parte del lavoro dell’artista indaga sulle culture popolari, dai film come “La finestra sul cortile” o “L’Esorcista” o “Taxi Driver” fino a documentari anonimi, per studiare i processi percettivi e per interferire con le aspettative dello spettatore. Nella sua carriera, Gordon ha ricevuto importanti premi internazionali quali il Turner Prize nel 1996, il premio della Biennale di Venezia nel 1997 e l’Hugo Boss Prize nel 1998. Recentemente ha tenuto mostre antologiche a New York e in Scozia. .  
   
 

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