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Notiziario Marketpress di Lunedì 11 Settembre 2006
 
   
  CAPITALIA: RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2006. RIVISTI AL RIALZO I TARGET DEL PIANO INDUSTRIALE 2005-2007. UTILE NETTO +27% A € 563 MLN

 
   
  Roma, 11 settembre 2006 – Utile netto a € 563 milioni +27,0%; Eps annualizzato a € 0,43, +8,6%; margine d’interesse a € 1. 391,5 milioni +10,4%; commissioni a € 862 milioni +5,1%; ricavi totali +6,7%. Sono questi i principali risultati contenuti nella relazione semestrale al 30 giugno 2006 presentata l’8 settembre dall’Amministratore Delegato Matteo Arpe e approvata dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Cesare Geronzi. Nuovi target del Piano Industriale 2005-2007 Dopo tre trimestri consecutivi di risultati superiori al Piano Industriale 2005-2007 e alla luce dei riscontri estremamente positivi nella crescita dei ricavi - parte dei quali derivanti dall’iniziativa ¨elta2 e non inclusi nel Piano – nel rigoroso controllo dei costi e nel miglioramento della gestione del credito, il Cda ha approvato all’unanimità la proposta di revisione al rialzo dei target 2007: l’utile per azione è aumentato da € 0,51 a € 0,55 e il Roe dal 16%, livello raggiunto con 18 mesi di anticipo, al 18%. Nel dettaglio i nuovi target al 2007 sono stati rivisti al rialzo considerando: il successo del progetto ¨elta2, che, già dall’avvio, ha evidenziato nelle filiali operative un’accelerazione della crescita in termini di acquisizione di nuovi clienti, di indicatori commerciali e di ricavi per filiale; il minor costo della raccolta, che ha beneficiato della politica di collocamento di obbligazioni proprie e del miglioramento del rating espresso a settembre 2005 dall’agenzia internazionale Fitch; lo scenario macroeconomico più favorevole sotto il profilo dell’andamento dei tassi d’interesse, dell’ampliamento dello spread a breve termine e della domanda di credito; il minor costo del credito, costantemente inferiore al target di piano, conseguente al progressivo miglioramento della qualità dell’attivo ottenuto grazie ad una rigorosa gestione creditizia e alla dinamica positiva delle riprese di valore. Ulteriori progressi di ¨elta2 Il nuovo modello di servizio ¨elta2, nel semestre ha continuato a produrre brillanti risultati nelle circa 400 filiali del Gruppo coinvolte. In particolare: A2 evidenzia un impatto positivo sull’acquisizione di nuovi clienti; dall’avvio dell’iniziativa, l’apertura di conti correnti netti ha raggiunto il 2,4%, tasso più che doppio rispetto a quello registrato nelle filiali non interessate dall’iniziativa; le filiali ¨elta2 mostrano una performance commerciale molto positiva. Infatti, dal quarto trimestre 2005 (lancio dell’iniziativa) al secondo trimestre 2006 i differenziali di crescita rispetto alle filiali tradizionali risultano notevoli: +9 punti percentuali nel collocamento di bancassurance, +14 punti percentuali sulla vendita di carte di credito e +45 punti percentuali sulle nuove erogazioni di crediti al consumo; in concomitanza con la stagione fiscale, particolare successo ha riscontrato l’iniziativa relativa alla consulenza offerta dai Caf: 6. 319 clienti hanno usufruito del servizio nel periodo maggio-giugno 2006. Risultati economici del primo semestre 2006 Il margine d’interesse del primo semestre 2006 raggiunge il livello record di € 1. 391,5 milioni, registrando una forte accelerazione (+10,4%) rispetto al corrispondente periodo del 2005. Su tale dinamica ha inciso il favorevole andamento dei volumi di credito alla clientela sostenuti dall’intensa attività commerciale di tutta la rete, oltre al positivo effetto sullo spread legato al rialzo dei tassi. Il margine include la quota di interessi per circa € 124 milioni connessa all’effetto time value determinatosi in conseguenza dell’applicazione del criterio del costo ammortizzato prevalentemente sui crediti dubbi (poco al di sotto del livello del 2005). Le commissioni nette, spinte dall’attività commerciale, si attestano a € 862,1 milioni registrando un progresso del 5,1% rispetto a € 820,2 milioni del primo semestre del 2005. Il secondo trimestre 2006 evidenzia una crescita dell’11,1% rispetto al primo trimestre. I profitti netti su attività e passività valutate al fair value ammontano a € 193,6 milioni (+0,8%); tale dato include l’impatto netto delle attività e passività valutate a fair value e dalla cessione di quote partecipative, in parte coperte con derivati. Il risultato del secondo trimestre di tale voce (52,4 milioni) include effetti riferiti a Generali (impatto netto di € -73 milioni), Mediobanca € -39 milioni, Bank of Valletta € -34 milioni. L’aggregato composto da dividendi e utili delle partecipazioni valutate al patrimonio netto ammonta a € 115,8 milioni e beneficia di una componente non ricorrente, legata alla cessione sul mercato di titoli Mediobanca da parte di Consortium Srl. Gli altri proventi netti di gestione, pari a € 134,1 milioni, evidenziano una diminuzione del 30,6% da ricondursi essenzialmente alla contabilizzazione di proventi non ricorrenti nel 2005. Il totale dei ricavi raggiunge pertanto il massimo storico di € 2. 697,0 milioni, in aumento del 6,7% rispetto al dato di giugno 2005. I costi operativi, pari a € 1. 601,8 milioni, aumentano del 4,2%. Le spese per il personale (€ 978,4 milioni) registrano un incremento, del 4,1%, parzialmente indotto dalla crescita del numero dei dipendenti (da 27. 876 a 28. 314 unità). Le altre spese amministrative si attestano a € 526,8 milioni e fanno segnare un +3,9% legato soprattutto al maggior volume di attività con la clientela e all’anticipo di spese relative a ¨elta2, ma inferiore dello 0,8% rispetto al secondo semestre 2005. Per fine anno si attende una sostanziale stazionarietà nei costi. Le rettifiche di valore nette su attività immateriali e materiali (€ 96,6 milioni) crescono del 7,2% a seguito degli investimenti, soprattutto informatici. Il risultato lordo di gestione si attesta a € 1. 095,2 milioni, con un progresso del 10,5% rispetto al primo semestre 2005. Il cost/income ratio si porta pertanto al 59,4% registrando un miglioramento di 1,4 punti percentuali rispetto al 30 giugno 2005 e risulta essere pressoché in linea con il target di Piano stimato per fine 2006. Le rettifiche e gli accantonamenti (€ 328,2 milioni) aumentano del 47,0%. Nel dettaglio: gli accantonamenti per rischi e oneri passano a € 86,4 milioni da € 47,7 milioni del primo semestre 2005, anche in ragione degli stanziamenti effettuati a fronte di parte dei residui impegni connessi alla partecipazione in Ipse (€ 40 milioni). Le rettifiche di valore su crediti si attestano a € 230,9 milioni (+49,7%); sull’importo incidono le rettifiche prudenziali collegate al forte sviluppo del business. Le rettifiche di valore su attività finanziarie risultano pari a € 11,0 milioni. Ne consegue un risultato operativo netto stabile a € 767,0 milioni. Gli utili netti da cessioni risultano pari a € 93,6 milioni (€ 23,9 milioni nel primo semestre 2005), ed includono € 49,9 milioni riferibili alla cessione del 51% di Fineco Assicurazioni, € 10,3 milioni alla cessione di Banca Italo Albanese e € 12,2 milioni connessi a S. I. Holding. L’utile prima delle imposte ammonta a € 860,6 milioni (+8,7%). Dedotte imposte sul reddito per € 297,7 milioni, e con un utile di pertinenza di terzi pari a € 2,4 milioni, l’utile netto consolidato cresce del 27,0% attestandosi a € 563,1 milioni. Dati patrimoniali del primo semestre 2006 La raccolta diretta dalla clientela ha raggiunto € 87. 792 milioni (-0,4% rispetto al 30 giugno 2005). Gli impieghi con la clientela ammontano a € 89. 800 milioni, con una crescita dell’11,6% spinta dalle erogazioni di mutui alla clientela retail (€ 3,083 milioni, +41,7% rispetto al primo semestre 2005), di prodotti di credito al consumo (+37,0%), pari a € 721 milioni, e di impieghi corporate a lungo termine (+97%), pari a € 1. 434 milioni. Si mantengono sotto controllo i crediti classificati (incagli e sofferenze) che al 30 giugno 2006 si attestano a € 4. 320 milioni (-3,2% rispetto al 30 giugno 2005), in virtù soprattutto dell’ulteriore riduzione degli incagli, pari a € 1. 013 milioni (-12,2% rispetto a giugno 2005). Pressoché invariate le sofferenze nette (-0,06%, € 3. 307 milioni). La copertura dei crediti classificati rimane stabile al 63,3% (63,4% al 30 giugno 2005): in particolare la copertura delle sofferenze è del 68,1% mentre quella dei crediti incagliati risulta pari al 27,4%. L’attività di recupero crediti relativa ai portafogli cartolarizzati Trevi gestiti da Capitalia Service Jv ha evidenziato nel primo semestre 2006 un ulteriore, sensibile progresso (+23,4% gli incassi cumulati) rispetto ai risultati dello stesso periodo del 2005. La profittabilità dei recuperi si presenta in forte crescita, attestandosi al 67% del valore lordo rispetto al 62% dell’analogo periodo 2005 e ad una media storica del 58%. Il tier 1 ratio si attesta al 6,3% nonostante la consistente crescita del volume di crediti a clientela registrata nel semestre. La raccolta complessiva dei prodotti di Wealth management si attesta a € 3. 245 milioni (-12,5% rispetto al primo semestre 2005); tale dato risulta condizionato da un saldo negativo dei prodotti del risparmio gestito (-€ 415 milioni) peraltro in linea con l’andamento del sistema. La vendita di prodotti di bancassurance registra invece un progresso dell’11,5% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, sostenuta dalla buona performance di tutte le reti del Gruppo. Si conferma nel semestre il trend di crescita delle emissioni di carte di credito Capitalia. Sono state, infatti, vendute oltre 212. 000 nuove carte con un incremento del 55%. Complessivamente al 30 giugno 2006 il volume annuo transato sfiora € 900 milioni. Eventi rilevanti nel semestre e principali eventi successivi alla chiusura del semestre Dal primo gennaio 2006 è pienamente operativa la razionalizzazione organizzativa e societaria del Gruppo, realizzata a partire dal secondo semestre 2005. Inoltre, per favorire la focalizzazione delle società sulle rispettive missioni e per snellire ulteriormente i processi di governance, è stato realizzato nel corso del semestre un riposizionamento del portafoglio partecipativo di Gruppo, allocando in due società dedicate, controllate interamente da Capitalia S. P. A. , la gestione delle partecipazioni. In particolare, sono state attribuite a Capitalia Partecipazioni S. P. A. Le partecipazioni con valenza strategica non di Gruppo, fra cui Mediobanca, Assicurazioni Generali, Rcs e Gemina; in Capitalia Merchant S. P. A. Risultano concentrate le partecipazioni ritenute non strategiche. Il 25 luglio è stato siglato, con 14 Associazioni dei Consumatori, un addendum al protocollo del 2005, che prevede l’adozione di una Carta degli Impegni e una Procedura di Conciliazione nei confronti dei clienti di tutte le banche del Gruppo. Le due iniziative consolidano la partnership con le Associazioni dei Consumatori, avviata nel 2004 con “Protezione Investimento” e proseguita con il Progetto ¨elta2. Il 27 luglio Capitalia Merchant ha acquistato il 19,19% di Speed S. P. A. - società cui partecipano in qualità di soci Banca Intesa, Mediobanca, Banca Leonardo, Jp Morgan e Lehman Brothers - la quale ha acquistato il 39% di Pirelli Tyre ad un prezzo di € 740 milioni. Il 25 agosto l’agenzia Fitch Ratings ha annunciato il miglioramento dei ratings di “special servicer” sui mutui residenziali e commerciali di Capitalia Service Jv rispettivamente a “Rss2it” e “Css2it” da “Rss-(minus)it” e “Css2-(minus)it”. Questa valutazione colloca Capitalia al primo posto come servicer tra le banche italiane. Dal 1° settembre 2006, in seguito all’esercizio di warrant relativi ai piani di stock option 2002/2008 e 2003/2009, il capitale sociale di Capitalia S. P. A. Ammonta a € 2. 594. 692. 435 ed è rappresentato da un pari numero di azioni ordinarie del valore nominale di € 1 ciascuna. Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione di Capitalia, ha cooptato, ai sensi dell´art. 2386 cod. Civ. , nuovo Consigliere il Prof. Ernesto Monti, in sostituzione del Dott. Giampaolo Angelucci, quale rappresentante della Società Tosinvest S. A. , la quale partecipa al Patto di Sindacato in misura pari al 2,11%. Il Prof. Monti è titolare della cattedra di "Finanza Aziendale" presso l´Università Luiss-guido Carli e ricopre i seguenti incarichi: Presidente del Gruppo Astaldi e del Gruppo Tosinvest, Consigliere di amministrazione di Enertad S. P. A. E di Finmeccanica S. P. A. .  
   
 

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