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Notiziario Marketpress di Mercoledì 13 Settembre 2006
 
   
  BUZZI UNICEM SPA RISULTATI AL 30 GIUGNO 2006: MIGLIORAMENTO DEI RISULTATI OPERATIVI IN TUTTE LE AREE GEOGRAFICHE PREVISIONE POSITIVA PER L’INTERO 2006 NONOSTANTE LO SFAVOREVOLE ANDAMENTO DEI COSTI ENERGETICI

 
   
   Casale Monferrato, 13 settembre 2006 - Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem Spa si è riunito in data odierna per l’esame della relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2006. Il primo semestre del 2006 si è chiuso con risultati in sensibile miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nel primo semestre sono in lieve calo rispetto al 2005 (-0,5%) e si attestano a 15,5 milioni di tonnellate. Segno positivo si riscontra in tutti i paesi dell’Europa Centro Orientale (salvo la Russia, a causa del raggiungimento della capacità produttiva) ed in Messico; stabili gli Stati Uniti; in calo Italia e Germania. Le vendite di calcestruzzo hanno raggiunto i 7,8 milioni di metri cubi, +5,1% rispetto al primo semestre 2005. Tutti i mercati hanno visto un incremento nei volumi di vendita, con aumenti sensibili in Polonia, Repubblica Ceca ed Ucraina. Il fatturato consolidato è aumentato del 9,9%, raggiungendo 1. 518,6 milioni di euro, ed il margine operativo lordo del 28,1% a 420,2 milioni di euro, di cui 15,5 milioni imputabili a proventi non ricorrenti. A parità di area di consolidamento e di cambi il fatturato sarebbe aumentato del 10,3% ed il margine operativo lordo del 22,8%. Ai positivi risultati del periodo in esame hanno contribuito in misura determinante l’evoluzione favorevole dei prezzi in Stati Uniti ed in Italia, oltrechè l’aumento della capacità produttiva in Messico. I mercati dell’Europa Centro Orientale risultano praticamente tutti in crescita in termini di volumi venduti e prezzi. Dopo ammortamenti per 98,5 milioni di euro (100,6 nel primo semestre 2005), il risultato operativo è pari a 321,6 milioni (227,4 milioni a giugno 2005). Gli oneri finanziari, pari a 44,5 milioni di euro ed in diminuzione rispetto a 72,9 milioni del precedente esercizio, hanno contribuito al miglioramento del risultato netto. A fronte di un utile ante imposte di 267,9 milioni di euro, l’utile netto di competenza degli azionisti della società è di 146,7 milioni (78,4 milioni nel primo semestre 2005). Il cash flow del periodo ammonta a 273,7 milioni di euro (196,0 nel primo semestre 2005). Dopo aver effettuato investimenti per 94,5 milioni di euro e distribuito dividendi per 91,2 milioni, l’indebitamento netto è pari a 959,5 milioni di euro (in diminuzione di 91,8 milioni da fine dicembre 2005). Italia A seguito del rallentamento delle opere pubbliche e di un mercato edilizio residenziale meno brillante, l’industria delle costruzioni ha limitato il consumo di cemento: le stime indicano che nel primo semestre dell’anno vi è stata una contrazione dell’ordine di 1 punto percentuale. Le vendite di leganti idraulici e clinker realizzate nel primo semestre dell’anno sono in diminuzione del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2005. Il miglioramento dei prezzi, interni ed all’esportazione, ha permesso di sopperire alla perdurante pressione dei costi energetici e di recuperare parte della marginalità rispetto al precedente esercizio. Le vendite di calcestruzzo sono in crescita del 3,6% ed i prezzi in aumento del 1,7% Il fatturato delle attività italiane è stato pari a 504,1 milioni di euro, in crescita del 5,9% sullo stesso periodo del 2005, ed il margine operativo lordo si è portato a 116,3 milioni con una redditività caratteristica del 23,1% (21. 2% nel primo semestre 2005). Germania e Lussemburgo In Germania, dopo un primo trimestre caratterizzato da condizioni meteo avverse, il mercato del cemento è rimasto debole e le vendite dei primi 6 mesi dell’anno sono in diminuzione dell’11,5% rispetto al 2005; per contro i prezzi sono mediamente migliorati dell’8,1%. Il settore calcestruzzo preconfezionato registra una crescita del 1,1%, ma permangono le difficoltà legate ai prezzi di vendita, in calo del 4% sul 2005. Il fatturato realizzato in Germania è sceso a 215,1 milioni di euro, contro 224,5 milioni dello stesso periodo del 2005 (-4,2%); a parità di perimetro di consolidamento la variazione sarebbe stata del -1,9%. Il margine operativo lordo è passato da 22,3 milioni di euro del primo semestre 2005 a 30,3 milioni del 2006; hanno peraltro contribuito 11,6 milioni di proventi non ricorrenti. La redditività industriale caratteristica è rimasta pertanto ad un livello insoddisfacente. In Lussemburgo si è registrata una contrazione dei volumi del 4,8% principalmente imputabile a minori vendite di clinker a terzi. Sono aumentati del 9,8% i ricavi medi unitari dei prodotti venduti. Il fatturato delle attività lussemburghesi si è attestato a 36,7 milioni di euro, in calo del 48,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quasi interamente a motivo della cessione di Eurobeton; il margine operativo lordo è per lo stesso motivo in diminuzione da 12,2 milioni di euro del primo semestre 2005 a 9,0 milioni della prima parte del corrente esercizio, ma in sostanziale crescita in rapporto al fatturato, dal 17,2% al 24,6%. Europa Centro Orientale Le vendite di leganti idraulici nei mercati dell’Europa Centro Orientale sono aumentate del 10,2%, con progressi ovunque eccetto in Russia, ove lo stabilimento ha raggiunto la piena capacità produttiva. Le nostre produzioni di calcestruzzo preconfezionato in Repubblica Ceca, Polonia ed Ucraina hanno registrato una crescita complessiva del 14,0%. I prezzi in valuta locale del cemento sono migliorati in Russia (+39%) ed Ucraina (+29,4%), mentre sia in Repubblica Ceca sia in Polonia hanno subito una leggera diminuzione (rispettivamente -1,6 e -5,2%). I prezzi della Polonia hanno comunque raggiunto un livello superiore rispetto alla seconda parte del precedente esercizio. Il fatturato di competenza dell’area si è attestato a 203,1 milioni di euro, in crescita del 32,1%, ed il margine operativo lordo è pari a 63,4 milioni di euro rispetto a 40,8 milioni del primo semestre 2005 (+55,3%). Positivo l’effetto cambio: a tassi costanti le due grandezze sarebbero aumentate rispettivamente del 24,7% e del 47,3% Stati Uniti d’America La domanda di cemento ha mostrato nel secondo trimestre un rallentamento sensibile, pur mantenendosi a livelli elevati. Le vendite di leganti idraulici delle controllate statunitensi sono state molto simili a quelle del primo semestre 2005 (-0,3%), mentre i volumi di calcestruzzo preconfezionato hanno confermato un andamento positivo (+4,6%). Le attività statunitensi hanno beneficiato del buon momento di mercato e soprattutto di una evoluzione dei prezzi ancora molto favorevole: il fatturato è passato da 385,6 milioni di euro a 464,8 milioni (+20,5%), mentre il margine operativo lordo è cresciuto di 37 milioni, da 115,5 a 152,5 milioni. A parità di cambio l’incremento di fatturato sarebbe stato del 15,3% e del 26,2% quello del margine operativo lordo. Il rapporto margine operativo lordo/ricavi netti aumenta dal precedente 30,0% a 32,8%. Messico (consolidamento al 50%) Nei primi sei mesi del 2006 le vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma sono aumentate del 18,2%: l’incremento è dovuto principalmente alla seconda linea produttiva dello stabilimento di Cerritos, entrata pienamente in funzione nel secondo trimestre dell’anno in corso. I prezzi medi di vendita in valuta locale, dopo alcuni anni di stasi o lieve diminuzione, sono cresciuti in linea con l’indice generale dei prezzi al consumo. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono aumentate del 10,1%, con prezzi lievemente inferiori (-1,2%) allo stesso periodo dello scorso esercizio. Fatturato e margine operativo lordo, misurati in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 21,7% e 25,2%. Grazie al rafforzamento del peso messicano, il fatturato in euro è aumentato da 75,5 milioni a 98,0 milioni (+29,7%) ed il margine operativo lordo da 36,0 a 48,6 milioni (+35,0%). Il rapporto tra le due grandezze è passato dal 47,7 al 49,6%. Al recupero di redditività ha essenzialmente contribuito il maggior utilizzo della capacità aggiuntiva di Cerritos, pur in presenza di un andamento dei costi energetici penalizzante. Evoluzione prevedibile della gestione In Italia, per l’intero 2006 la domanda di cemento dovrebbe mantenersi stabile od in marginale diminuzione rispetto al 2005. Non sono previsti ulteriori miglioramenti dei ricavi unitari rispetto alla prima parte dell’anno. La redditività complessiva delle attività italiane si confermerà probabilmente in crescita rispetto al 2005. Nei mercati dell’Europa Centro-orientale il risultato operativo è atteso in miglioramento. In Germania, la seconda parte dell’anno dovrebbe avere un andamento più favorevole rispetto al primo semestre in termini di volumi, mentre i prezzi resteranno tendenzialmente invariati; il risultato operativo dell’intero 2006 è atteso in miglioramento rispetto al 2005. Negli Stati Uniti, nonostante il rallentamento previsto per il settore delle costruzioni, la domanda dovrebbe mantenersi su livelli elevati; di conseguenza anche i risultati dell’intero 2006 saranno ancora molto positivi ed in miglioramento rispetto al 2005. In Messico la redditività in valuta locale è prevista in crescita grazie ai maggiori volumi realizzati dalla nuova linea di Cerritos ed al recupero prezzi in atto. A livello consolidato, per l’intero esercizio 2006, i volumi di vendita dovrebbero confermare il favorevole andamento del primo semestre, in un quadro di prezzi stabili; tuttavia, a causa della perdurante forte pressione dei costi energetici e di una probabile penalizzazione dovuta ai rapporti di cambio, sarà difficile mantenere la redditività caratteristica ai livelli molto positivi del primo semestre. Rispetto all’esercizio 2005 quindi, la previsione è che il corrente esercizio 2006 quantomeno consolidi, in assoluto, il sensibile miglioramento dei risultati operativi acquisito nel primo semestre e confermi una significativa crescita dell’utile netto. Adozione dei principi contabili internazionali (Ifrs) La transizione dai principi contabili italiani ai principi contabili internazionali ha generato, in sintesi, le seguenti variazioni sul bilancio civilistico 2005 della capogruppo Buzzi Unicem Spa:
milioni di euro
Principi Italiani Principi Ifrs Differenze Note
Ricavi 541,8 541,8 -
Margine operativo lordo 197,0 199,7 2,7 (1)
Risultato operativo 141. 3 159,5 18,2 (2)
Utile netto 103,3 130,6 27,3
al 1 gennaio 2005 Patrimonio netto 1239,8 1350,3 110,5 (3)
al 31dicembre 2005 Patrimonio netto 1406,9 1435,4 28,5 (4)
(1) La variazione del margine operativo lordo è attribuibile principalmente all’adozione del diverso criterio di valorizzazione delle rimanenze, passato da Lifo a costo medio, che ha comportato un effetto economico positivo per 1,8 milioni. (2) Il miglioramento del risultato operativo è essenzialmente conseguenza del venir meno dell’ammortamento dell’avviamento, in quanto con l’introduzione dei nuovi principi il valore in essere viene assoggettato ad “impairment test”. Il cambio di principio contabile ha quindi comportato una riduzione dell’ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali di 15,5 milioni di euro. (3) Le principali rettifiche che hanno influenzato il patrimonio netto alla data di transizione sono state: un aumento di 140,7 milioni a fronte dello storno sia degli ammortamenti di cui alla nota precedente che delle svalutazioni per perdite durevoli di valore che erano state contabilizzate in esercizi precedenti per Dyckerhoff Ag (96 milioni di euro) ed Unical Spa (24,6 milioni di euro); una diminuzione di 17,1 milioni per le modalità imposte dal Sic 16 riguardo l’esposizione delle azioni proprie e di 16,7 milioni per la rilevazione al valore di mercato degli strumenti derivati in essere, costituiti da contratti forward, cross currency swap e interest rate swap. (4) Con riferimento al 31 dicembre 2005 il patrimonio netto si incrementa di 28,5 milioni di euro. L’aumento è principalmente originato dal ripristino di valore delle partecipazioni (come spiegato in nota 3), in presenza di altri effetti negativi, quali lo storno della rivalutazione legge 266/2005 per 109,8 milioni di euro, al netto delle relative imposte differite attive pari a 34,2 milioni, e la valutazione degli strumenti derivati al valore di mercato. Sulla transizione agli Ifrs è stata svolta dai revisori indipendenti l’attività di audit prevista dalla Comunicazione Consob Dem/6064313 del 28/7/2006. Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, deliberato la razionalizzazione della catena di controllo delle holding estere del Gruppo attraverso il conferimento delle holding lussemburghesi controllate al 100% (Finpresa Sa e Buzzi Unicem International Sàrl, alle quali fanno capo le attività statunitensi e messicane) alla controllata al 100% Buzzi Unicem Investimenti Srl. . .
 
   
 

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