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Notiziario Marketpress di Martedì 19 Settembre 2006
 
   
  “EQUILIBRIO E RICERCA DI INTERESSI COMUNI FRA AGRICOLTORI E CACCIATORI, A PARTIRE DALL’EMERGENZA STORNI CHE VANNO ABBATTUTI”.

 
   
  Bologna - “Una proposta che consistente nell’unificare l’apertura generale della caccia su tutto il territorio nazionale, a partire dal 2007, all’ultima domenica di settembre mediante un adeguamento della Legge quadro nazionale (che prevede attualmente l’apertura alla terza domenica di settembre) e dell’articolo 9 del Decreto legge 251 dell’agosto scorso in materia di conservazione della fauna selvatica”. A proporlo è la Presidenza della Cia Emilia Romagna individuando così una mediazione che potrebbe conciliare le esigenze di agricoltori, cacciatori e ambientalisti, “ma soprattutto eviterebbe una ‘doppia apertura’ con irrazionali e controproducenti nomadismi dei cacciatori e consentirebbe, come più volte abbiamo sottolineato – precisa la Cia - un maggior rispetto delle attività e produzioni agricole ancora in campo a settembre e il raggiungimento della maturità biologica della selvaggina”. Ma in particolare, sempre riguardo al Decreto in discussione, la presidenza Cia ha ribadito quanto già da tempo richiesto a Stato e Regione per tenere comunque in seria considerazione il tema delle cacce in deroga (quelle che consentono il prelievo della fauna che arreca danni alle colture), con particolare riferimento alla specie dello storno che danneggia in modo consistente frutteti, vigneti e uliveti. “Se da una parte la tutela degli interessi degli agricoltori è assolutamente prioritaria, sarebbe infatti un danno incalcolabile per tutta l’economia italiana mettere in discussione l’approvazione del nuovo Piano di Sviluppo Rurale – conclude la Cia - dall’altra vanno ricercate con equilibrio nuove regole in questo comparto che prevedano una politica seria e durevole a salvaguardia delle produzioni agricole dai danni della selvaggina e introducano un rapporto più moderno e collaborativo fra agricoltura, ambiente e mondo venatorio”. . . .  
   
 

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