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Notiziario Marketpress di Lunedì 18 Settembre 2006
 
   
  GRUPPO ESPRESSO: RISULTATO OPERATIVO CONSOLIDATO SEMESTRALE 2006 A € 105,7 MILIONI E RISULTATO NETTO A 5 4,8 MILIONI.

 
   
  Roma, 18 settembre 2006 - Si è riunito lo scorso 26 luglio presieduto da Carlo De Benedeti, il consiglio di amministrazione di Gruppo Editoriale L´espresso S. P. A. Che ha esaminato i dati consolidati semestrali 2006. Di seguito sono riportati i principali risultati dei primi sei mesi dell’anno confrontati con l’omologo periodo del 2005 e con l’intero esercizio 2005:
( mn) dati consolidati Consuntivo I semestre I semestre A % 2005 2005 2006 I sem 06/05
Fatturato 1. 079,9 567,6 601,5 6%
Costi operativi e del personale (857,7) (437,9) (475,7) 8,6%
Margine operativo lordo 222,2 129,7 125,8 (3%)
Ammortamenti e svaluta zioni (44,8) (21,1) (20,1) (4,8%)
Risultato operativo 177,5 108,6 105,7 (2,6%)
Proventi / (Oneri) finanziari (25,6) (11,7) (10,3) 12,1%
Risultato ante imposte 151,9 96,9 95,5 (1,5%)
Risultato netto d’esercizio 116,3 54,8 54,8
Patrimonio netto 550 488,7 525,1
Posizione finanziaria netta (252,6) (259,2) (257,7)
Nel semestre il Gruppo Espresso ha conseguito un utile netto di €54,8mn, in linea con il medesimo periodo dell’esercizio precedente, mentre il risultato operativo è stato di €105,7mn rispetto ai €108,6mn dei primi sei mesi del 2005. Al netto dell’effetto dei contributi pubblici per l’acquisto della carta non più previsti nel 2006 (€4,8mn), tuttavia, il risultato operativo è stato superiore al 2005: l’aumento del prezzo delle materie prime e del costo del lavoro (quello giornalistico è cresciuto per soli automatismi del 2,5%, pur in assenza del rinnovo contrattuale della categoria) è stato più che compensato dallo sviluppo dei ricavi pubblicitari, dalle maggiori diffusioni de la Repubblica e L’espresso, dalla crescita superiore al mercato dei siti internet non solo in traffico ma anche per fatturato, e dalla sostanziale tenuta dei margini dei prodotti opzionali allegati alle testate del Gruppo. La vendita di quasi 10 milioni di prodotti collaterali ha, infatti, consentito di realizzare un fatturato di oltre €140mn (+10,4% rispetto ai primi sei mesi del 2005). Il fatturato pubblicitario consolidato ha mostrato una crescita del 6,4% (+5% in termini omogenei includendo anche i ricavi di All Music non presenti nel primo trimestre del 2005) in virtù del buon andamento di tutti i mezzi e della possibilità di offrire ai clienti un portafoglio multimediale (dalla stampa, alla radio, alla televisione e ad internet). Il risultato avrebbe potuto essere migliore se nel primo semestre non si fossero cumulati due fenomeni che tradizionalmente rallentano gli investimenti pubblicitari (le elezioni politiche) o li concentrano (i mondiali di calcio) sui canali televisivi direttamente coinvolti. La Repubblica ha sfruttato estensivamente le opportunità del full color acquisendo molti clienti di settori, come il largo consumo, che storicamente pianificavano solo sulla televisione e che ora sperimentano anche altri mezzi alla ricerca di alternative rispetto agli affollamenti e all’audience televisiva. Internet ha avuto tassi di crescita superiori al 60%; le radio hanno continuato nel loro trend di sviluppo; il complesso delle testate locali ha segnato un miglioramento della raccolta pubblicitaria di quasi quattro punti percentuali rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente. Alla crescita dei ricavi del semestre ha, inoltre, contribuito il buon andamento delle diffusioni de la Repubblica che, confermandosi il giornale più letto in Italia con un pubblico di 3 milioni di persone, si è attestata a 634 mila copie medie. L’espresso ha raggiunto le 432 mila copie settimanali, mentre la diffusione dei quotidiani locali, marginalmente in calo in alcune aree in parte per effetto dell’offerta abbinata di due giornali al prezzo di uno effettuata anche da editori nazionali, è stata di 470 mila copie ad uscita. Secondo i dati Audiradio del primo semestre 2006, Radio Deejay è sempre in testa alle preferenze del pubblico con 13,7 milioni di ascoltatori nei sette giorni e 5,8 milioni nel giorno medio, mentre hanno consolidato le proprie posizioni Radio Capital, con oltre 2 milioni di ascoltatori nel giorno medio e 6,5 milioni nella settimana, e m2o con un pubblico quotidiano di 1 milione di persone e di 2,8 milioni nei sette giorni. Molto alto risulta il grado di fedeltà delle tre emittenti calcolato come percentuale del giorno medio rispetto ai sette giorni: 42% per Radio Deejay, 31% per Radio Capital e 36% per m2o. I dati di ascolto hanno premiato anche All Music che ha raggiunto, secondo una ricerca dell’Istituto Ipsos, i 2,7 milioni di telespettatori nella fascia 15-34 anni, un terzo dei quali acquisiti da meno di un anno, e Deejay Tv (solo satellitare) che ha ottenuto 739 mila spettatori. Dalla seconda metà di giugno All Music è diffusa, oltre che con segnale analogico e digitale terrestre, anche via satellite nel bouquet di Sky. Nel semestre in esame l’emittente ha inoltre trasmesso con molto successo, nell’ambito delle sinergie di Gruppo, il programma radiofonico condotto da Linus su Radio Deejay, Deejay Chiama Italia. Un ritmo elevato di innovazione grafica e di contenuti, lo sviluppo del podcasting e la ricerca di una maggiore interattività con il pubblico, sono state le direttrici principali dei siti internet del Gruppo. La Repubblica, L’espresso, Kataweb, Deejay, Capital e All Music hanno tutti presentato una nuova impostazione grafica aprendo una sezione interamente dedicata agli utenti che possono inviare i propri contributi, intervenire e proporre dibattiti, rispondere ai sondaggi e creare nuovi blog. È stata anche sviluppata la sezione Multimedia che, utilizzando un database condiviso, propone telegiornali, servizi video, audio e contributi interattivi realizzati da tutte le redazioni on line del Gruppo e dagli utenti. Il network dei siti del Gruppo Espresso ha superato a maggio i 10 milioni di utenti unici mensili, grazie soprattutto agli speciali sulle elezioni politiche, consolidando il dato anche in giugno. Via internet (e anche in digitale terrestre) sono visibili le trasmissioni, ancora in fase sperimentale, di Repubblicatv: tre ore di notizie, commenti e interviste che consentono, grazie al collegamento on line, un elevato livello di interattività con il pubblico e che, grazie al podcasting, possono essere scaricate ed ascoltate in differita. Commento ai prestiti obbligazionari in essere - La società, che ha un rating di Bbb- con outlook positivo rilasciato da Standard&poor’s, ha in essere un prestito obbligazionario con scadenza ottobre 2014 dell’importo di €300mn. Il bond è quotato alla Borsa di Lussemburgo e paga una cedola annuale del 5,125%. Fatti successivi alla chiusura del semestre e prevedibile andamento della gestione - Le diffusioni de la Repubblica continuano ad essere in crescita rispetto all’anno precedente, mentre le vendite dei prodotti collaterali entrano nella fase estiva, con buoni risultati diffusionali ma ridotte iniziative, in attesa dei nuovi lanci previsti per l’autunno. Le proiezioni sull’andamento degli investimenti pubblicitari nei mesi di luglio ed agosto mostrano una ripresa rispetto al mese di giugno, anche se perdura una ridotta visibilità sull’andamento dei prossimi mesi. Sulla base di queste considerazioni, in assenza di eventi particolari che mutino il quadro competitivo di riferimento, l’esercizio dovrebbe chiudersi con un fatturato in crescita rispetto all’anno precedente e redditività operativa sostanzialmente in linea. Bilancio intermedio al 30 giugno 2006 della Capogruppo - La Capogruppo ha chiuso il semestre con un utile netto di €84,8mn, in crescita rispetto ai €78,5mn del medesimo periodo dell’anno precedente. Il fatturato è stato pari a €376,6mn, +7,3% rispetto ai €350,9mn dei primi sei mesi del 2005. Il risultato operativo è in flessione da €63,3mn a €60,5mn, principalmente per l’assenza quest’anno dei contributi per l’acquisto della carta. Sulla base della delibera assunta dall’assemblea degli azionisti del 26 aprile 2006, al 21 luglio 2006 sono state acquistate sul mercato 6. 200. 000 azioni proprie, pari all’1,43% del capitale, ad un prezzo medio di mercato di €4 e con un esborso complessivo pari a €24,8 milioni. La società, includendo le azioni proprie già in portafoglio, in massima parte al servizio dei piani di stock option, possiede complessivamente 9. 400. 000 azioni proprie, pari al 2,2% del capitale sociale. .
 
   
 

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