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Notiziario Marketpress di Lunedì 18 Settembre 2006
 
   
  I.LAN (ITALIAN LIGHT AIRPORT NETWORK) NASCE A ROMA LA PRIMA ASSOCIAZIONE ITALIANA DEGLI “AEROPORTI MINORI”

 
   
   Roma, 18 settembre 2006 - Il 14 settembre a Roma, presso la sede della Filas, la Finanziaria per l’innovazione della Regione Lazio, è stato firmato l’atto costitutivo della i. Lan (Italian Light Airport Network), prima associazione italiana degli aeroporti minori che riunisce le società aeroportuali di Ascoli Piceno, Frosinone, Matera, Pantelleria, Sondrio e Trento. In sintesi, la iLan nasce con lo scopo di favorire la realizzazione di una costellazione di aeroporti che colleghi punto-punto un numero rilevante di province italiane ed europee e creare un vero e proprio network parallelo a quello degli Hub (aeroporti principali che fanno da consolidatori del traffico passeggero) a disposizione di utenti business e diportismo nazionale ed internazionale, a costi contenuti. Dagli “aeroporti minori” potranno infatti decollare in primo luogo i light jet, nuova concezione di aeromobili, che stanno rivoluzionando il traffico aereo negli Usa, dove sono già oltre 10. 000 le superfici disponibili per il relativo decollo e atterraggio. Dallo sviluppo degli aeroporti minori, è facile ipotizzare che trarrà grande impulso anche l’industria aerospaziale. Basti pensare che negli Usa, sono già 3. 000 gli ordini ricevuti per questo tipo di velivoli dalla Eclipse Aviation, alla cui costruzione partecipano anche aziende italiane. L’associazione si propone come interlocutore primario per Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) al fine di lavorare congiuntamente allo sviluppo del settore del trasporto aereo di corto raggio ricercando tutte le necessarie sinergie che si dovranno attivare con l’Unione Europea. Questi i soci fondatori presenti al momento della costituzione: 1. Sat – Società Aeroporto del Tronto Spa; 2. Società per la Gestione dell’Aeroporto di Pantelleria Spa; 3. Società Aeroporto G. Caproni Spa; 4. Aeroporto di Frosinone Spa; 5. Consorzio di Sviluppo Industriale della Provincia di Matera (Ente Pubblico Economico); 6. Avio Valtellina Spa; 7. Filas S. P. A. A cui presto si aggiungeranno numerosi altri aeroporti. L’associazione si avvarrà del supporto della Filas, già impegnata nella gestione del Distretto Tecnologico dell’Aerospazio del Lazio, primo distretto italiano di settore. E’ stato eletto Presidente dell’Associazione il Dott. Paolo Toniolli, Presidente della Società Aeroporto G. Caproni di Trento, Vice-presidente l’Ing. Laura Tassinari, Direttore Operativo della Filas e Tesoriere il Rag. Mariano Rodo, Amministratore Delegato della Società per la Gestione dell’Aeroporto di Pantelleria Spa. Fabrizio Sacerdoti, Amministratore di Filas Spa, nel salutare la nascita dell’Associazione, ha detto: “si tratta di un progetto in grado di portare la rete italiana dei trasporti all’avanguardia nel mondo con notevoli benefici per i viaggi di affari e turismo. Non è un caso che l’idea abbia preso corpo nel Lazio con il supporto tecnico della Filas. L’industria del nostro territorio è, infatti, la punta di diamante del settore aerospaziale nazionale. È nella nostra regione che si trova il primo - e attualmente unico - Distretto Tecnologico dell’Aerospazio che vanta 250 Aziende, 30. 000 addetti, 5 Miliardi di Euro di fatturato e circa 3. 000 tra professori universitari, ricercatori e altri specialisti nei 9 Enti/centri di ricerca e 4 Università laziali impegnati in questo settore. Ed è sempre nella nostra Regione che l’attuale Giunta, fin dal suo insediamento, ha portato avanti una visione dello sviluppo fondato sull´innovazione e sulla ricerca anche attraverso la scelta del Presidente Marrazzo di individuare, per la prima volta, un assessorato che funga da cabina di regia su questi due temi. La nascita di i. Lan costituisce un’ulteriore conferma della validità delle nostre scelte politiche ed in particolare della nostra volontà di fare sistema tra le istituzioni e i diversi attori del mondo produttivo per tornare al centro dell´Europa e proiettare il nostro sistema economico in una prospettiva internazionale”. .  
   
 

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