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Notiziario Marketpress di Giovedì 21 Settembre 2006
 
   
  IL CALZATURIERO VENETO LANCIA SFIDA SU RICERCA E INNOVAZIONE UN PROGETTO SU NANOTECNOLOGIE E NUOVO LABORATORIO QUALITA’

 
   
   Vigonza (Pd) - Il distretto veneto della calzatura, già tra i più efficienti e avanzati nel panorama nazionale, rilancia e potenzia ancora la sua azione sul fronte della ricerca e dell’innovazione tecnologica. Il messaggio è venuto dal Politecnico calzaturiero, nel cuore della Riviera del Brenta tra Stra e Vigenza, dove l’assessore regionale alle politiche economiche Fabio Gava e il presidente dei calzaturieri del Brenta Franco Ballin, con il sindaco di Vigonza Luigi Stivanello a fare gli onori di casa, hanno presentato i primi risultati di una ricerca sulle nanotecnologie applicate alle pelli, tessuti e componenti strutturali condotta dell’Università di Padova; ed hanno inaugurato un modernissimo laboratorio per il controllo dei materiali che tra poco potrà rilasciare certificazioni internazionali, evitando ai calzaturieri veneti costose migrazioni verso i laboratori esistenti (il più vicino è a Vigevano). I due progetti sono stati realizzati con i fondi regionali messi a disposizione dalla legge sui distretti produttivi, che il presidente Ballin ha definito “la legge regionale meno politica e più costruttiva che si sia vista negli ultimi anni”. Gava, da parte sua, ha posto l’accento sui miglioramenti attesi dalla nuova legge specifica entrata in vigore a marzo, ed ha indicato nel distretto della calzatura “un esempio e una punta di diamante, che ha saputo cogliere in anticipo rispetto ad altri un forte messaggio di aggregazione e la necessità di investire in ricerca e innovazione. Due sfide – ha aggiunto Gava – che ci consentiranno di difendere e modernizzare il nostro manifatturiero, accompagnandolo nel cambiamento in atto”. La ricerca sull’applicazione delle nanotecnologie è stata illustrata dal prof. Michele Modesti del Dipartimento di Processi Chimici dell’Ingegneria dell’Università di Padova, ed ha riguardato tre aspetti delicati della qualità di una calzatura come i tacchi, i sopratacchi e le forme. In tutti i casi l’uso di nanomateriali ha aumentato la resistenza dei componenti, il comfort complessivo della scarpa ed ha migliorato alcuni aspetti spesso fastidiosi come la debolezza e la rumorosità dei tacchi. Ora si passerà alla fase applicativa. Il laboratorio che, subito dopo, Gava ha inaugurato, è dotato dei più sofisticati macchinari per testare la qualità e la resistenza dei vari componenti attraverso “tremende” prove fisiche e meccaniche. Si misureranno tra l’altro la flessione delle pelli in condizioni di caldo e freddo e la loro resistenza allo strappo e allo scoppio. Molti anche i test sull’invecchiamento e la scoloritura delle pelli e di resistenza all’usura di vari componenti, a cominciare da tacchi e suole. Dalla sua nascita, il distretto della calzatura ha realizzato 18 progetti per una spesa di 14 milioni di euro e con un cofinanziamento regionale di 4,5 milioni. .  
   
 

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