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Notiziario Marketpress di Martedì 19 Settembre 2006
 
   
  ASSEGNATI CINQUE PREMI A TESI INNOVATIVE DEL LAZIO

 
   
   Roma, 19settembre 2006 - La Filas, la Finanziaria per l’innovazione della Regione Lazio, venerdì 15 settembre ha consegnato i “Premi alle tesi più innovative del 2005” presentate presso Università e Centri di Ricerca e di Eccellenza del territorio laziale, tra il 30 aprile 2004 e il 31 luglio 2005. I vincitori, che hanno ricevuto 2. 300 euro ciascuno, sono: Per il settore Biotecnologie: Daniela Minella - Università “Roma Tre” con la tesi: “Identificazione mediante microarray di geni differenzialmente espressi in un modello murino di Sindrome Digeorge. Per il settore Audiovisivo: Valentina Catena - Università “La Sapienza” con la tesi: “Il Cinema espanso nell’era dei nuovi media. Il progetto I-see”. Per il settore Aerospaziale: Maria Libera Battagliere - Università “La Sapienza” con la tesi: “Sistemi spaziali per la previsione dei terremoti”. Per il settore Energia Giuseppe Orsini - Università “La Sapienza” con la tesi: “Ottimizzazione della distribuzione delle risorse in una rete energetica locale mediante un algoritmo di vita artificiale”. Per il settore Organizzativo-istituzionale Luisa Latini – Università “La Sapienza” con la tesi: “Pubblica vigilanza e mercato mobiliare. Il Confronto dei modelli”. Secondo Fabrizio Sacerdoti, amministratore unico della Filas “Il Premio alle tesi più innovative è una delle numerose iniziative ideate dalla Filas di per dare impulso all’innovazione e alla ricerca; valorizzare l’operato di Università, Enti e Centri di ricerca e per mettere a sistema il ricchissimo patrimonio di risorse di cui il nostro territorio dispone in ambito istituzionale, accademico e produttivo. I lavori presentati sono un’ulteriore significativa testimonianza della brillantezza e fecondità dell’operato del mondo accademico della nostra Regione, del valore dei giovani del Lazio e della validità di uno sviluppo basato sulla conoscenza”. Premio alle tesi più innovative del 2005 Abstract delle tesi vincitrici - Settore Biotecnologie “Identificazione mediante microarray di geni differenzialmente espressi in un modello murino di Sindrome Digeorge” di Daniela Minella. La tesi sperimentale si proponeva di fare maggiore luce sulle cause della Sindrome Digeorge, grave patologia che colpisce circa 1 neonato su 4000 con cardiopatie congenite, sviluppo insufficiente o assenza del timo e delle ghiandole tiroidi e paratiroidi e malformazioni facciali. Studi precedenti avevano identificato un gene (il Tbx1) come principale responsabile della patogenesi, ma l’esistenza di pazienti che non hanno subito danni al Tbx1, rendevano evidente il coinvolgimento di altri geni. Attraverso la tecnica del microarray, che permette di studiare più geni contemporaneamente - e quindi anche le loro interazioni reciproche – la Dott. Ssa Minella è riuscita ad identificare alcuni geni che sembrano avere influenza sull’insorgere della sindrome, in fasi distinte dello sviluppo embrionale, e un meccanismo metabolico di particolare importanza. Dai dati appare infatti una grande rilevanza del meccanismo di difesa delle cellule embrionali da eccessi di acido retinoico. Il metabolismo di quest’acido appare infatti difettoso sia nei già conosciuti casi riferibili al Tbx1 che in tutti gli altri emersi durante questo studio preliminare. Settore Audiovisivo “Il Cinema espanso nell’era dei nuovi media. Il progetto I-see” Valentina Catena. Le nuove tecnologie stanno gareggiando con i vecchi media ibridandosi con loro per forme, convenzioni, tecniche, linguaggi e stili di fruizione. Il processo, studiato da numerosissimi autori, ha avuto origine fin dall’avvento della televisione, ma ha subito un’intensissima accelerazione negli ultimi anni dalla human computer interaction. Oggi ci troviamo di fronte ad ibridi mediali che utilizzano le logiche digitali non solo nelle fasi di produzione, ma anche in quelle di fruizione integrandole nella loro stessa struttura estetica e comunicativa come: Iperfilm, Cinema-database, Cinema Espanso, Narrazioni interattive multiutente e Cinema Quantico. Da una ben documentata riflessione teorica è nata l’idea di I-see un prototipo che simula un’interfaccia per televisione digitale terrestre (ed Expanded Dvd) realizzato all’interno del “Laboratorio digitale di comunicazione Telecom Italia” portato avanti dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” in collaborazione con Rti – Gruppo Mediaset e Tilab. I-see è un nuovo modello di Cinema Espanso, un ipermedia visuale in grado di permettere all’utente una visione “multimediale” del film in cui ogni scena può rimandare – da riferimenti infra-testuali – ad approfondimenti sulla filmografia del regista, credits, colonna sonora, riferimenti saggistici e culturali e possibilità di acquistare prodotti sponsorizzati dal product placement cinematografico. Oltre alla progettazione strutturale è stato dato ampio spazio ad analisi di mercato (commerciabilità, arget e competitor), distribuzione, riorganizzazione della produzione, archiviazione, limiti legali e Royalty. Settore Aerospaziale “Sistemi spaziali per la previsione dei terremoti” Maria Libera Battagliere. Il lavoro è il progetto di una strumentazione per la previsione dei terremoti attraverso l’analisi di campi magnetici e flussi di particelle nell’alta atmosfera, adatta ad essere installata su un microsatellite Unisat - interamente realizzato da studenti e ricercatori dall’Università “La Sapienza”. La ricerca si situa nell’ambito delle attività svolte dal gruppo Gauss (Gruppo di Astrodinamica dell’Università degli Studi La Sapienza) fin dagli Anni 90 presso la scuola di Ingegneria Aerospaziale. La prima parte dello studio, composta da cinque capitoli, è dedicata all’analisi delle teorie su struttura e sismicità della Terra, campo magnetico terrestre, campo atmosferico e ionosfera in particolare, sull’interazione Terra-sole che genera la magnetosfera – il campo magnetico – terrestre, sul legame tra terremoti e variazioni che si verificano nello spazio intorno alla Terra e sui diversi modelli fisici nati per spiegare le emissioni elettromagnetiche che precedono i terremoti. La seconda parte si apre con l’analisi di alcune missioni spaziali che hanno rilevato correlazioni tra fenomeni elettromagnetici nell’alta atmosfera e fenomeni sismici (terremoti, eruzioni e tsunami). L’esame di quanto già realizzato ha portato ad individuare gli strumenti più adatti a quanto ci si proponeva in un magnetometro (sensore Elf) per registrare variazioni del campo geomagnetico e una sonda di Langmuir per rilevare variazioni nell’insieme di particelle che compongono il plasma ionosferico. L’ultimo capitolo è quello dedicato alla progettazione vera e propria del sensore Elf più adatto allo scopo (di cui è stato anche realizzato un prototipo) e di diversi tipi di sonda applicabili ad un microsatellite Unisat. Settore Energia “Ottimizzazione della distribuzione delle risorse in una rete energetica locale mediante un algoritmo di vita artificiale” Giuseppe Orsini. Il lavoro ha sviluppato un metodo di controllo e ottimizzazione di una rete energetica locale attraverso l’uso di Alife un algoritmo evolutivo “di Vita artificiale” - cioè una simulazione matematica - sviluppato dall’Enea per il controllo di processi industriali complessi. L’analisi si inquadra nel progetto dei cosiddetti “distretti energetici”, cioè la creazione di un sistema innovativo e concorrenziale composto da numerose reti elettriche/termiche locali che siano connesse alla linea di alimentazione principale, ma che contemporaneamente utilizzino varie fonti energetiche, soprattutto di tipo rinnovabile (generazione distribuita). Lo scopo è quello di determinare momento per momento la giusta regolazione di potenza di tutte le fonti utilizzate, minimizzando i costi e massimizzando la soddisfazione degli utenti sia in situazioni di funzionamento normale che di black-out della linea esterna. Oltre a molte prove simulate, è stata effettuata anche l’analisi su una rete elettrica reale, quella del Centro Ricerche Enea Casaccia-capanna. Tutti i risultati hanno confermato l’adeguatezza del modello matematico per il controllo e l’ottimizzazione di sistemi complessi di fornitura e distribuzione di energia anche in condizioni avverse. Settore Organizzativo-istituzionale “Pubblica vigilanza e mercato mobiliare. Il Confronto dei modelli” Luisa Latini. La tesi esamina il problema del controllo pubblico sull’economia finanziaria attraverso il confronto tra differenti soluzioni adottate in diversi Paesi europei. Partendo dalla premessa che è necessario vigilare su tre diversi aspetti del mercato - la stabilità del sistema e la sana e prudente gestione degli operatori, la trasparenza delle informazioni e la correttezza degli intermediari nei confronti dei risparmiatori ed infine la tutela della concorrenza - vengono messi a confronto due diversi modelli organizzativi. Il primo è quello accentrato, tipico dei Paesi anglosassoni, con un Regolatore unico che vigila su tutti i temi e tutti gli attori. Il secondo – applicato anche in Italia – è decentrato “per finalità” e vede organismi diversi responsabili di obiettivi diversi, la cui opera viene integrata da “supervisori di settore”. Il confronto viene effettuato secondo un approccio costi-benefici; alla luce delle varie proposte che hanno poi portato nella scorsa legislatura (posteriormente alla stesura di questa ricerca) alla riforma della Tutela del Risparmio. Dall’esame appare evidente l’assenza di un modello universalmente valido, poiché la valutazione è inscindibile da fattori esterni come i contesti giuridico-legale e socio-economico e i caratteri del sistema finanziario. In particolare per la supervisione sul mercato italiano il modello decentrato risulta preferibile, anche se servirebbero alcuni aggiustamenti come l’accrescimento dei poteri delle diverse “Autorità” ed il potenziamento del sistema “per finalità”. .  
   
 

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