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Notiziario Marketpress di Lunedì 12 Gennaio 2009
 
   
  BILANCIO 2009 DELL´UE: IMPEGNI PER CIRCA 134 MILIARDI DI EURO

 
   
   Bruxelles, 12 gennaio 2008 - Il Parlamento europeo ha adottato il bilancio dell´Ue per il 2009. L´anno prossimo l´Ue potrà contare su un livello dei pagamenti pari a 116,1 miliardi di euro (0,894 dell´Rnl), con un aumento di alcune spese relative alle priorità del Parlamento (crescita, coesione, occupazione). Gli stanziamenti d´impegno ammontano a circa 134 miliardi di euro (1,03 dell´Rnl). Sono inoltre stati stanziati 420 milioni di euro per aiutare i Pvs a far fronte alla volatilità dei prezzi alimentari. Il Parlamento conferma il livello globale di pagamenti per il bilancio 2009 della Commissione a 116,096 miliardi di euro, ossia lo 0,89% dell´Rnl dell´Unione europea. L´importo totale degli impegni è invece pari a 133,846 miliardi di euro, vale a dire l´1,03% dell´Rnl. Subito dopo la votazione, il Presidente Pöttering, il Ministro del bilancio francese Eric Woerth e la commissaria competente Dalia GrybauskaitĖ hanno firmato ufficialmente il Bilancio 2009. L´aula ha poi adottato con 539 voti favorevoli, 33 contrari e 27 astensioni la relazione di Jutta Haug (Pse, De) e Janusz Lewandowski (Ppe/de, Pl) che illustra le priorità politiche del Parlamento e esprime una serie di considerazioni sul bilancio adottato. Priorità politiche del Parlamento - Gli importi di bilancio negoziati con il Consiglio dovrebbero permettere il mantenimento delle priorità politiche definite dal Parlamento nel corso della prima lettura. Si tratta innanzitutto delle linee di bilancio iscritte alla rubrica 1 (occupazione, crescita, coesione, competitività). Per una serie di azioni e programmi, in particolare nel campo della ricerca e per il programma Galileo, i deputati hanno adottato spese superiori rispetto al progetto preliminare di bilancio e alle sue successive rettifiche proposte dalla Commissione europea. Inoltre, hanno mantenuto gli incrementi di spesa approvati in prima lettura per Frontex (Agenzia europea per la gestione della cooperazione operazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell´Unione europea), per il Fondo europeo per i rifugiati (rubrica 3 cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia) e per le azioni e le politiche relative al clima e all´energia. Rilancio dell´economia - Il Parlamento invita la Commissione e la Banca europea per gli investimenti a «riferire regolarmente sulle attività intraprese per contrastare la crisi economica». In proposito, esprime la sua ferma volontà di negoziare con il Consiglio la proposta della Commissione di rivedere per un importo di 5 miliardi il quadro finanziario pluriennale 2007-2013 nell´ambito del piano di rilancio economico deciso dai Capi di Stato e di governo al Vertice di dicembre. D´altro canto sottolinea che la crisi attuale «non deve essere utilizzata come pretesto per ritardare il riorientamento, estremamente necessario, della spesa verso investimenti "verdi"». La crisi andrebbe piuttosto utilizzata «come un ulteriore incentivo». Aiuto ai paesi in via di sviluppo per l´impennata dei prezzi alimentari - L´accordo raggiunto con il Consiglio sulla creazione di un nuovo strumento di risposta rapida all´impennata dei prezzi alimentari nei paesi in via di sviluppo (lo "strumento alimentare") ha permesso di stanziare un miliardo di euro per tre anni. Entrambi i rami dell´autorità di bilancio sono convenuti sul fatto che lo strumento di flessibilità dovrà contribuire al finanziamento dello strumento alimentare attraverso la mobilizzazione di un importo di 420 milioni di euro per il bilancio 2009, sui 730 milioni di euro disponibili. Per il 2009 la commissione per i bilanci ha creato una linea specifica di bilancio di 568 milioni di euro di impegno e rettificato la struttura delle spese in modo da tener conto degli importi necessari al finanziamento di tali aiuti. Approvando con 559 voti favorevoli, 14 contrari e 10 astensioni la relazione di Reimer Böge (Ppe/de, De), il Parlamento ha accolto con favore l´accordo raggiunto in fase di conciliazione sull´uso dello strumento di flessibilità a favore dello strumento alimentare per un importo totale di 420 milioni di euro nel bilancio 2009. Fondi strutturale e coesione - I deputati si dicono preoccupati in merito al livello estremamente basso dei pagamenti, ben al di sotto di quanto previsto nel quadro finanziario pluriennale e che non corrisponde alle vere sfide che deve affrontare l´Unione europea in una situazione di crisi economica. Rilevano quindi la necessità di migliorare e di semplificare le misure per accelerare il funzionamento dei fondi strutturali e del Fondo di coesione e invitano la Commissione, nel quadro giuridico attuale, ad effettuare rapidamente le valutazioni di conformità della gestione e dei sistemi di controllo degli Stati membri, al fine di facilitare il lancio dei grandi progetti. Cambiamento climatico - I deputati ritengono che le misure di lotta contro il cambiamento climatico non siano state prese in sufficiente considerazione nel bilancio dell´Unione europea e si dicono pronti a «sostenere ogni sforzo volto ad aumentare e a concentrare le risorse finanziarie necessarie per promuovere la leadership dell´´Europa nella lotta contro le conseguenze del cambiamento climatico». Pertanto invitano nuovamente la Commissione a presentare, entro il 15 marzo 2009, un piano ambizioso per migliorare la capacità finanziaria per far fronte ai problemi legati al cambiamento climatico. L´idea è quella di avviare una riflessione approfondita sulla possibilità di utilizzare il sistema per lo scambio delle emissioni come una potenziale risorsa a livello dell´Unione europea in futuro. Azioni esterne - Ancora una volta i deputati deplorano che la rubrica 4 - "L´unione europea come attore mondiale" - sia sotto costante pressione, poiché i margini disponibili non sono sufficienti per finanziare le priorità che sono emerse nel corso dell´anno senza pregiudicare le sue priorità tradizionali. Sottolineano quindi che gli stanziamenti di impegno a favore della Palestina ammonteranno a 300 milioni di euro, importo che rappresenta una diminuzione del 21% rispetto al livello dei fondi impegni nel 2008 successivamente agli storni. Inoltre, gli stanziamenti destinati all´assistenza a favore del Kosovo saranno «appena sufficienti a mantenere il ritmo delle riforme degli investimenti». I deputati, d´altro canto, accolgono con favore il fatto che l´Unione abbia deciso di contribuire al processo di ricostruzione in Georgia impegnandosi a fornire la sua assistenza finanziaria per un importo fino a 500 milioni di euro ripartiti su tre anni, sulla base di determinate condizioni politiche. Bilancio dell´Unione europea per il 2009
Capitoli Impegni Pagamenti
1a Crescita e occupazione: competitività 11. 768. 997. 000 11. 024. 385. 513
1b Crescita e occupazione: coesione 48. 426. 884. 669 34. 975. 134. 166
2 Risorse naturali (compresi l´ambiente, la pesca e lo sviluppo rurale) 56. 121. 437. 011 52. 583. 314. 070
3a Liberta, sicurezza e giustizia 863. 925. 000 617. 440. 000
3b Cittadinanza 650. 963. 000 678. 960. 000
4 L´ue come attore mondiale 8. 103. 930. 360 8. 324. 169. 158
5 Spese amministrative 7. 700. 730. 900 7. 700. 730. 900
6 Compensazioni per la Bulgaria e la Romania 209. 112. 912 209. 112. 912
Totale 133. 845. 980. 852 116. 096. 062. 329
% dell´Rnb 1,03% 0,894%
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