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Notiziario Marketpress di Mercoledì 20 Settembre 2006
 
   
  LA SICCITÀ PRIMA E LE FORTI PIOGGE POI NON HANNO COMPROMESSO LA STAGIONE NEI COLLI ORIENTALI SI PENSA ALLA VENDEMMIA

 
   
  I produttori dei Colli Orientali del Friuli possono tirare un sospiro di sollievo dopo le abbondanti piogge che hanno in parte riassestato l’andamento di una stagione che si presentava per certi aspetti impegnativa. I forti temporali di questi giorni inoltre non hanno portato il fenomeno più temuto: la grandine. “Fortunatamente nei vigneti il problema della siccità non è stato molto sentito – spiega il direttore del Consorzio tutela vini Colli Orientali Mariano Paladin -. Ma l’arrivo della pioggia è sicuramente benvenuto, perchè è arrivata in un momento quasi limite. Per le viti più vecchie, che riescono ad andare con le radici in profondità nel terreno, le situazioni più critiche sono state evitate. A soffrire maggiormente è stato solo qualche nuovo impianto, in cui le viti più giovani non sono riuscite a contrastare il lungo periodo di siccità”. La scarsa vigoria delle piante dovuta allo stress idrico ha portato molti produttori alla riduzione degli interventi a verde. “La produzione sarà comunque buona - spiega Paladin –, anche se leggermente inferiore rispetto allo scorso anno, perché durante la fioritura le basse temperature hanno ridotto l’allegagione dei fiori”. L’elevata sanità dell’uva, aiutata dalla bassa pressione fitopatologica, fa sì che ci sia un cauto ottimismo in vista dell’avvio delle prossime vendemmie che, a causa dell’andamento climatico, sarà molto probabilmente posticipato di qualche giornata e non inizierà quindi prima della metà di settembre. Per poter dire l’ultima parola sul livello qualitativo delle uve, fanno sapere dal Consorzio, molto dipenderà dalla situazione meteorologica e climatica del mese di agosto. “È risaputo che in viticoltura dalle annate difficili spesso si ottengono ottimi vini – conferma Paladin -. Dal punto di vista enologico, infatti, la vite in situazioni di stress dà poi risultati eccellenti. Determinante sarà la fase da qui a settembre, ma siamo ottimisti perché dopo il periodo difficile della siccità le viti hanno resistito bene e dal punto di vista della qualità questo è un fattore positivo”. .  
   
 

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