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Notiziario Marketpress di Giovedì 21 Settembre 2006
 
   
  LA SICUREZZA E LŽEFFICACIA DEGLI STENT A RILASCIO DI FARMACO RICONFERMATE NEGLI ARTICOLI E NELLŽEDITORIALE DEL "NEW ENGLAND JOURNAL OF MEDICINE"

 
   
  Natick, Ma, 21 settembre 2006 - Boston Scientific Corporation ha accolto con grande soddisfazione i risultati di due studi diffusi in questi giorni e un editoriale pubblicato il 14 settembre, da The New England Journal of Medicine (Nejm) che riaffermano, entrambi, la sicurezza e lŽefficacia degli stent a rilascio di farmaco. A commento dellŽeditoriale e degli articoli, in cui vengono descritti i risultati delle due indagini cliniche randomizzate, Passion e Typhoon, la società ha affermato: "Abbiamo accolto con soddisfazione gli articoli di The New England Journal of Medicine, in cui si afferma che gli stent a eluizione di farmaco rappresentano una terapia sicura ed efficace, con tassi di ritrattamento inferiori rispetto agli stent metallici. I pazienti affetti da infarto acuto del miocardio (Ami) o affetti da grave attacco cardiaco costituiscono il gruppo più complesso e difficile da trattare. NellŽindagine Passion, i tassi di mortalità per problemi cardiaci e attacchi cardiaci ricorrenti che sono più bassi per Taxus rispetto agli stent metallici, e un tasso di ritrattamento particolarmente basso (del 5,3%), rafforzano lŽeccezionale sicurezza ed efficacia dello stent a eluizione di farmaco Taxus". NellŽeditoriale del Nejm è stato scritto che "I dati ottenuti da queste due indagini indicano che gli stent a eluizione di farmaco possono essere utilizzati in modo sicuro nelle procedure coronariche percutanee primarie (Pci: Percutaneous Coronary Intervention) e riducono la necessità di più rivascolarizzazioni". NellŽeditoriale si sottolinea anche che "sarebbe pericoloso concludere da questi dati che uno stent a eluizione di farmaco è migliore dellŽaltro nelle procedure coronariche percutanee primarie, perché non è disponibile un confronto diretto fra i due stent". NellŽeditoriale si indica, inoltre, che i tassi di ritrattamento per lo stent Taxus nellŽindagine Passion e quelli dello stent Cypher nellŽindagine Typhoon erano "pressoché simili" con 5,3% e 5,6% rispettivamente. Come sottolineato dallŽautore dellŽarticolo, le differenze nella struttura dellŽindagine, la definizione degli obiettivi e il metodo di esecuzione dellŽindagine non consentivano un confronto diretto di due diverse tecnologie Des in questo scenario clinico. DallŽindagine Passion è risultato che utilizzando lo stent Taxus nei pazienti Ami è stato possibile ridurre il tasso di mortalità per problemi cardiaci (3,9% per lo stent Taxus rispetto al 6. 2% per stent metallico), la rivascolarizzazione della lesione target, il tasso di ritrattamento (5,3% per stent Taxus rispetto al 7,8% per stent metallico), il rischio di nuovo infarto o di attacco cardiaco ripetuto (1,7% per stent Taxus rispetto al 2,0% per stent metallico). Pur non essendo appropriata per avere rilevanza statistica, lŽindagine dimostra la sicurezza e lŽefficacia dello stent Taxus in Ami. Attualmente, Boston Scientific sta finanziando unŽindagine clinica controllata randomizzata che prevede il confronto degli stent Taxus con gli stenti metallici in pazienti Ami. LŽindagine definitiva Horizons Ami su 3. 400 pazienti serve a confermare i benefici dello stent Taxus in Ami. NellŽindagine Passion, il tasso di trombosi dello stent confermato tramite angiografia per lo stent Taxus (1,0%) era basso e non era diverso dallo stent metallico. .  
   
 

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