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Notiziario Marketpress di Giovedì 21 Settembre 2006
 
   
  DOCUMENTI DIGITALI: CONFRONTO CON GLI ESPERTI A TRENTO

 
   
   Trento, 21 settembre 2006 -  “Non basta spingere sulla “digitalizzazione” dei documenti e delle procedure: occorre investire molto per accompagnare questo processo. I documenti sono strumenti di certezza; l’informatizzazione può essere un aiuto: garantisce più funzionalità ma non produce automaticamente certezze”. A dirlo è stata Maria Guercio, professore straordinario di Archivistica presso l’Università degli studi di Urbino che oggi ha parlato di “documenti digitali” ad un folto pubblico composto da dirigenti della pubblica amministrazione e di Informatica trentina. L’incontro formativo-informativo è stato promosso dalla Provincia, per il tramite del Servizio organizzazione ed informatica come occasione di approfondimento sui temi dell’autenticità, della conservabilità, della organizzazione e della fruizione dei documenti digitali nella pubblica amministrazione. Da tempo la Provincia autonoma di Trento ha intrapreso la strada delle nuove tecnologie per migliorare la propria gestione e quindi il rapporto con i cittadini e le imprese. Sono moltissimi gli esempi in questo campo, basti citare il mandato informatico, la firma digitale, ma anche i processi della comunicazione, della condivisione delle banche dati. Ma si tratta di un processo necessariamente lento perché – ha ricordato stamani l’esperta – il passaggio dal cartaceo al digitale deve essere accompagnato da accurati controlli e da una “crescita” uniforme del sistema sotto tutti i punti di vista, dalla formazione degli operatori a quella degli utenti fino alle dotazioni tecnologiche che ovviamente rappresentano l’unica chiave di accesso per acquisire le informazioni richieste. Stamani sono stati fatti molti esempi di come si stanno muovendo determinati settori dell’amministrazione pubblica in Italia (ad esempio l’Agenzia delle entrate che ha scelto di centralizzare l’archiviazione per evitare le dispersioni che il ricorso a molte società esterne aveva inevitabilmente prodotto), come pure del privato (vedi alcune banche che continuano a riconoscere validi solo i contratti cartacei tradizionali). L’incontro ha permesso di affrontare poi i temi del deposito digitale (requisiti organizzativi e tecnologici), quello della criticità e delle potenzialità della normativa esistente, infine i progetti di ricerca e sperimentazione, un capitolo quest’ultimo che potrebbe coinvolgere il Trentino per qualche iniziativa specifica che permetterebbe di esporre su un livello nazionale l’esperienza finora maturata a livello locale. .  
   
 

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