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Notiziario Marketpress di Giovedì 21 Settembre 2006
 
   
  POLIZIA POSTALE: 47° CONFERENZA SUL COMPUTER CRIME

 
   
  Roma, 21 settembre 2006 – Dal 5 al 7 settembre, presso il Polo Tuscolano (via Tuscolana 1548) si è svolta la 47ª conferenza sul computer crime. La conferenza è stata organizzata dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, sotto l’egida del Segretariato Generale Interpol nell’ambito del gruppo di lavoro europeo Working Party on Information Technology Crime. Ai lavori, che erano stati aperti dal Prefetto Alessandro Pansa, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e Direttore Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno, hanno parteciperato 60 delegati in rappresentanza delle unità di Polizia dedite alla lotta al Cyber-crime di 20 paesi: (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Portogallo, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Olanda, Regno Unito più Stati Uniti in qualità di appartenente allo Steering Committee). Nel corso del meeting, coordinato dal Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Dirigente Superiore della Polizia di Stato, Dr. Domenico Vulpiani, sono stati esaminati dai cyberpoliziotti i fenomeni criminali informatici di maggiore interesse per la comunità internazionale tra i quali le più recenti e pericolose tecniche di intrusione informatiche adottate dagli hachers quali i “Botnet” ed il Phishing, e sono state definite le rispettive investigative tecniche di contrasto. All’ordine del giorno anche l’analisi delle più moderne tecniche per il recupero dei dati telematici presenti sui sistemi compromessi dagli hackers. I lavori si sono conclusi con una sessione dedicata al confronto con il settore privato sul tema della sicurezza informatica per il quale erano presenti rappresentanti di Microsoft, Symantec ed Ebay. Ai lavori hanno partecipato funzionari dell’Associazione Bancaria Italiana che hanno fornito una testimonianza importante nelle problematiche che maggiormente interessano il settore bancario. Il Working Party on Information Technology Crime nasce nel 1990 e vede l’Italia tra i paesi fondatori. Il gruppo ha raccolto numerosi successi nel campo della lotta al cyber crime, fornendo un forte sostegno scientifico ai cyber investigatori dei 184 paesi aderenti ad Interpol istituendo la rete di punti di contatto per i casi di crimine informatico che interessano più paesi e redigendo e aggiornando il “Computer Crime Manual”, testo base per i programmi didattici di training per investigatori “informatici” di tutto il mondo. Ai lavori parteciperà per la prima volta una delegazione di funzionari di polizia in rappresentanza della Russia. .  
   
 

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