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Notiziario Marketpress di Giovedì 21 Settembre 2006
 
   
  LOMBARDIA, FORMIGONI: "PRESTO UN ACCORDO PER UNA SICUREZZA INTEGRATA " VIOLENZE SESSUALI E DANNEGGIAMENTI SONO I DUE TIPI DI REATO CHE A MILANO E IN LOMBARDIA FANNO REGISTRARE UNA CRESCITA - INTEGRAZIONE TRA LA CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA E LA CARTA REGIONALE DEI SERVIZI

 
   
  Milano, 21 settembre 2006 - Ministero dell´Interno e Regione Lombardia firmeranno a breve un Accordo di programma sulla sicurezza integrata. La proposta del presidente Roberto Formigoni è stata accolta stamani dal ministro Giuliano Amato, nel corso del lungo vertice in Prefettura al quale hanno partecipato anche il sindaco di Milano, Letizia Moratti, il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, il prefetto Gian Valerio Lombardi, il questore Paolo Scarpis e i comandanti provinciali delle varie Forze dell´Ordine. Presente per la Regione anche l´assessore alla Polizia Locale, Massimo Ponzoni. Lo ha illustrato lo stesso Formigoni nella conferenza stampa dopo il vertice. "Parliamo di un Accordo innovativo e moderno che avrà al centro l´obiettivo delle sicurezza integrata, per tutti i cittadini e quindi su tutto il territorio: sicurezza contro la criminalità, naturalmente, ma anche sicurezza ambientale, urbana, stradale, sicurezza rispetto all´abusivismo, alle contraffazioni". In tutto questo la Regione potrà avere un ruolo ancor più attivo, sulla base dell´esperienza già iniziata e degli sforzi già compiuti: 63 milioni di euro in quattro anni per il potenziamento di mezzi, strumenti e progetti delle Polizie Locali e 34 nuove caserme dei Carabinieri in tutta la Lombardia (17 a Milano e provincia, di cui 8 già realizzate, e 17 nelle altre province). L´accordo dovrà individuare ulteriori forme di collaborazione per le Polizie Locali e di sinergia con le altre Forze dell´Ordine, permettere, per esempio, forme di accesso al data base del Ministero dell´Interno, e svilupparsi concretamente in Programmi di azione annuale". Formigoni ha anche ricordato che, in due momenti successivi, Regione Lombardia ha posto a precedenti Governi il problema di incrementare la presenza e le risorse per le Forze dell´Ordine in Lombardia, ottenendo anche risposte positive. "Si tratta ora - ha detto al ministro Amato - di un ulteriore stadio di rafforzamento della presenza delle Forze dell´Ordine. Il ministro ha assicurato attenzione, condizionata alla prossima Finanziaria: ne prendo atto, tra due settimane dovranno presentarla e allora vedremo se gli impegni troveranno conferma". Nomadi, Un Patto Per La Legalita´ - Violenze sessuali e danneggiamenti sono i due tipi di reato che a Milano e in Lombardia fanno registrare una crescita. Molto spesso sono reati commessi da immigrati clandestini. Formigoni ha fornito le cifre delle ultime stime: un milione di stranieri in Lombardia (330. 000 a Milano), 9. 000 nomadi (3. 600 a Milano) in 123 campi, di cui 34 autorizzati, e 89 non autorizzati. Le tre istituzioni lombarde (Regione, Provincia e Comune) si accingono ora a varare un Protocollo di intesa sul problema dei nomadi, che impegni Polizie Locali e Forze dell´Ordine da un lato e organizzazioni del volontariato dall´altro. "Deve essere - ha sottolineato Formigoni - un vero e proprio patto per la legalità che impegni i nomadi stessi: le istituzioni producono insieme uno sforzo straordinario per assicurare i loro diritti e le loro condizioni di vita, ma a questo deve corrispondere il pieno rispetto della legalità e della convivenza civile". Il presidente lombardo ha quindi illustrato al ministro e agli altri partecipanti al tavolo l´esperienza pilota a Brescia che Regione Lombardia ha sostenuto insieme agli Enti locali del territorio: la presenza 24 ore su 24 di Polizia Locale nel campo nomadi, che ha permesso di dare sicurezza ai cittadini della zona. Carte Elettroniche - Formigoni ha infine annunciato l´integrazione tra la Carta di identità elettronica e la Carta regionale dei servizi: uno strumento moderno che facilita il dialogo tra cittadino e servizi pubblici, dall´anagrafe alla sanità (la Carta Regionale è ormai in possesso di tutti i cittadini lombardi). Un Tavolo tecnico comprendente il ministero garantirà lo sviluppo e il completamento del progetto di integrazione. (Ln) .  
   
 

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