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Notiziario Marketpress di Martedì 26 Settembre 2006
 
   
  GRANDE APPUNTAMENTO IN VENETO PER IL MONDO DEL VINO A VILLA LA FAVORITA, SABATO 14 E DOMENICA 15 OTTOBRE: BORDOLESI, CABERNET, MERLOT IN UN WEEK-END PER SOGNARE

 
   
  Produttori e appassionati, enologi e sommelier, ristoratori e importatori per degustare 250 etichette italiane del massimo livello. Molte le sorprese, dai bordolesi di numerosi Stati degli Usa, ospiti d’onore, a due clamorosi wine-tasting che vedono l’Italia (Sassicaia, Ornellaia, Maurizio Zanella, Il Borro) confrontarsi con il mondo (Opus One, Penfolds. ) e i più celebrati Cabernet in comparazione con i più famosi Merlot È ormai conosciuto come il “paradosso dei bordolesi”. Vini come i Cabernet, il Merlot e meglio ancora il bordolese, scaturito dal loro incontro per una magica intuizione, “marcano” il territorio come nessun autoctono. Il perché è presto detto: al contrario di questi, infatti, sono presenti nell’intero vigneto nazionale e il loro confronto in degustazione evidenzia automaticamente le differenze di terroir. Il bordolese è poi il marcatore per eccellenza. A questo taglio classico sono dedicate le cure più attente nel vigneto dalle Alpi alla Sicilia e in cantina matura abitualmente in barrique. Del resto, chi lo produce ha davanti a sé esempi illustri da emulare, da Château Margaux al Sassicaia, da Opus One all’Ornellaia. Le sottili distinzioni che emergono nei wine-tasting sono di conseguenza, almeno in larga parte, attribuibili al luogo di nascita. Un tema affascinante, non c’è dubbio. Da quando non si fanno più i convegni sulla qualità del vino, giacché essa è fortunatamente riscontrabile a tutti i livelli, s’inseguono sempre più le caratteristiche che affiorano dalla variabilità del territorio e del suo clima, ridisegnando le regioni italiani – ma ovviamente anche le province, i comuni, i singoli vigneti – in un coloratissimo mosaico di sensazioni uniche e coinvolgenti. Di questo e molto di più si parlerà nella prossima edizione di quello che è conosciuto come Bordolese Day e che da quest’anno si amplia ai più classici vitigni del celebre “taglio” festeggiato in tutto il mondo: i Cabernet, il Merlot e anche, in minor misura, il Carmenère e il Petit Verdot. L’evento ha assunto ora il nome corale di Bcm-bordolesi Cabernet Merlot, con il sottotitolo di “L’aristocrazia del mondo, terra, genio, stile italiani”. Perché sarà proprio l’Italia con le sue infinite sfaccettature del suolo, dell’inventiva e dell’eleganza la protagonista della manifestazione, incorniciata da una delle più affascinanti ville palladiane del Vicentino, Villa La Favorita, sabato 14 e domenica 15 ottobre (vedi programma). L’italia primo attore, evidentemente, ma con partecipazioni estere d’ampio respiro, evidenziate dalla massiccia presenza dei bordolesi Usa, ospite d’onore dell’edizione 2006. Loro amabile ambasciatrice sarà Julie Woodstock, presidente della californiana Cosentino Winery. Non mancheranno etichette di bordolesi sconosciute ai più, dal Canada al Messico. Dopo l’edizione del 22 e 23 ottobre 2005, svoltasi a Villa Gritti di San Bonifacio (Vr), con bordolesi Doc, Igt e Vdt di tutta l’Italia, eccoci dunque all’edizione-monstre del 2006, caratterizzata come detto dalla nuova presenza dei più spettacolari Cabernet e Merlot, scelti fra i campioni assoluti, spesso esaltati dalle guide e dai concorsi enologici, anche se non mancheranno pregevoli outsider. Una gioia per i degustatori. L’apertura della due giorni è affidata ad un talk-show che vedrà protagonisti le più grandi star del vino, come segnaliamo a parte nel programma. Un’occasione d’oro per un vertice informale sullo stato di saluto del settore, in particolare quello che si occupa di vini rossi importanti. L’evento è stato voluto dal Consorzio dell’Arcole, la giovane Doc che si estende nelle province di Verona e Vicenza, e ha trovato numerosi sostenitori soprattutto nei Consorzi (Colli Berici, Vicenza, Breganze e Strada dei vini dei Colli Berici). Una possibilità unica, dunque, l’appuntamento autunnale con i grandi vini bordolesi: chance imperdibile per conoscere di persona numerosi vini mito, solitamente inaccessibili per il prezzo generalmente elevato della categoria. A proposito: ma perché i bordolesi, da qualsiasi Paese provengano, sono così drammaticamente costosi? Una cosa è certa: si parlerà anche di questo. Sabato14 e domenica 15 ottobre 2006 Villa Da Porto “La Favorita”, Monticello di Fara, Sarego (Vi) .  
   
 

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