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Notiziario Marketpress di Martedì 07 Aprile 2009
 
   
  PARLAMENTO EUROPEO - UE/RUSSIA: LE RACCOMANDAZIONI DEL PE SUL NUOVO ACCORDO

 
   
  Bruxelles, 7 aprile 2009 - I negoziati per un nuovo accordo di cooperazione non legittimano lo status quo in Georgia. E´ quanto sostiene il Parlamento raccomandando a Consiglio e Commissione di insistere con la Russia affinché rispetti gli impegni sulle province secessioniste. Dovrebbero anche sollecitare un accordo vincolante sui diritti umani ed esprimere preoccupazione su libertà d´associazione e d´espressione nel paese. La Russia deve garantire i diritti degli investitori stranieri e aderire alla Carta sull´energia. «Il contrattacco sproporzionato della Russia, provocato dall´entrata di truppe georgiane nell´Ossezia meridionale . E il riconoscimento delle enclavi secessioniste dell´Ossezia meridionale e dell´Abkhazia mette in dubbio la disponibilità della Russia a costruire, con l´Ue, uno spazio comune di sicurezza in Europa». E´ quanto sostiene il Parlamento con la relazione di Janusz Onyszkiewicz (Alde/adle, Pl) adottata con 416 voti favorevoli, 80 contrari e 147 astensioni. Sottolinea inoltre che i negoziati «non legittimano in alcun modo lo status quo vigente in Georgia», mentre il rispetto da parte della Russia degli accordi relativi al conflitto nell´Ossezia meridionale e in Abkhazia «è condizione sine qua non per il completamento dei colloqui», in cui dev´essere inclusa la rinuncia di tutte le parti all´uso della forza contro i paesi vicini. La relazione raccomanda quindi al Consiglio e alla Commissione di insistere sul fatto che la violazione della sovranità e dell’integrità territoriale della Georgia da parte della Russia e il ruolo assunto da quest’ultima nella controversia del gas all’inizio del 2009, «hanno messo seriamente a repentaglio le relazioni con l’Ue e i negoziati per un nuovo accordo» volto a approfondire la cooperazione con tale paese. Dovrebbero inoltre manifestare preoccupazione nei confronti della decisione del governo russo di riconoscere come Stati sovrani «queste due province georgiane», nonché invitare la Russia a «ritornare sulla sua decisione», a garantire il pieno accesso degli osservatori dell´Ue a tutte le zone colpite dal conflitto e a fornire garanzie concrete che «non ricorrerà all’uso della forza contro i nessuno dei suoi vicini». Il Parlamento sollecita inoltre Consiglio e Commissione a introdurre un preciso codice di condotta che disciplini le relazioni tra l’Ue, la Russia e i paesi vicini, che preveda disposizioni relative al rispetto della sovrana indipendenza di tutti gli Stati europei, l’impegno alla risoluzione pacifica delle controversie e la determinazione a risolvere i conflitti congelati. Dovrebbero inoltre esprimere una profonda preoccupazione e sollecitare una soluzione «autenticamente politica» per la situazione in Cecenia, «dove il regime di Kadirov non è riuscito a portare pace e riconciliazione e ha invece imposto il timore e l´oppressione che hanno minato la società civile e soppresso ogni voce aperta e democratica». La Russia garantisca il rispetto dei diritti umani - Il Parlamento nota che le ultime elezioni parlamentari e presidenziali russe si sono svolte «in condizioni nettamente inferiori agli standard europei», quanto all´accesso degli osservatori internazionali, alla capacità dei partiti dell’opposizione di schierare i candidati, all’equità e indipendenza dei media. Osserva poi che la persistente incarcerazione dei prigionieri politici, il trattamento riservato ai difensori dei diritti umani e l´adozione di misure che erodono la libertà di espressione, «sono in contrasto con l´impegno (della Russia) a rafforzare lo Stato di diritto. Inoltre, la mancanza d´indipendenza della magistratura, la negazione del giusto processo a imputati coinvolti in cause politiche controverse, l´impunità nei confronti di chi perpetra azioni criminose, pongono seri dubbi sul sistema di giustizia ai deputati che, al riguardo, ricordano l´impegno assunto pubblicamente dal presidente Medvedev a rafforzare lo Stato di diritto in Russia. A fronte di tale situazione, il Parlamento chiede a Consiglio e Commissione di insistere su un accordo giuridicamente vincolante basato sull’impegno condiviso nei confronti dei diritti umani. Dovrebbero inoltre sollevare di fronte al governo russo le preoccupazioni sullo spazio sempre più limitato della società civile, sollecitandolo a porre fine a intimidazioni e vessazioni nei confronti dei difensori dei diritti umani e a mantenere la libertà di espressione e di associazione, facendo sì che la legislazione che regola la società civile si allinei agli impegni internazionali. Le istituzioni Ue dovrebbero anche chiedere alla Russia di fermare le continue violenze e persecuzioni nei confronti dei giornalisti, rispettare la libertà dei mezzi di comunicazione e garantire che «i media indipendenti, beneficino di condizione politiche ed economiche che consentano loro di funzionare normalmente». Garantire gli investimenti Ue in Russia e la sicurezza energetica - Il Parlamento ritiene che il Consiglio e la Commissione dovrebbero continuare ad sostenere l’accesso della Russia all’Omc e l’ulteriore apertura della sua economia, insistendo affinché la relazione Ue-russia «si basi sui principi dei mercati aperti e liberalizzati e sulla reciprocità dei diritti di investimento tra i partner». Dovrebbero inoltre esigere che il governo russo, in cambio di legami economici stretti e vantaggiosi, garantisca i diritti di proprietà degli investitori stranieri e riveda la legge relativa ai settori strategici del 2008, che permette allo Stato russo di esercitare una discriminazione nei confronti degli investitori esteri. Nell´ambito degli attuali negoziati di adesione all’Omc, sono sollecitati a invitare le autorità russe a eliminare gli oneri discriminatori, in particolare per il cargo ferroviario, ad abolire i dazi all’esportazione sul legname non trattato, nonché a mantenere il suo impegno all´eliminazione graduale dei pagamenti per il sorvolo della Siberia. Il Consiglio e la Commissione sono invitati a chiedere alla Russia di introdurre nuovi miglioramenti nella legislazione e nell´applicazione in materia di protezione dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale, e a garantirne la piena attuazione in modo da lottare efficacemente contro la contraffazione e la pirateria. Esprimendo preoccupazione riguardo «all´affidabilità dell´approvvigionamento energetico russo», il Parlamento rileva che una relazione sicura nel campo dell’energia tra l’Ue e la Russia, poggia anche «sulla trasparenza degli scambi nei paesi di transito». Consiglio e Commissione dovrebbero quindi insistere affinché il trattato Tce (Carta europea dell´energia), costituisca la base delle relazioni in campo energetico e affinché i suoi principi e il suo protocollo di transito siano incorporati nel nuovo accordo. Dovrebbero inoltre invitare a «potenziare l’efficienza e la capacità di risposta alle situazioni di crisi del dialogo Ue-russia in materia di energia, aumentare la trasparenza, la reciprocità, la sicurezza degli investimenti e, di conseguenza, dell´approvvigionamento energetico». Infine, sono invitati a sottolineare la necessità di creare un sistema basato su regole trasparenti e un meccanismo di risoluzione delle controversie in campo energetico». . . . .  
   
 

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