|
|
|
 |
|
 |
| |
Notiziario Marketpress di
Lunedì 06 Dicembre 2004
|
|
| |
|
|
| |
Pagina2 |
|
| |
COMUNICAZIONI MOBILI INNOVAZIONE E NUOVI MERCATI: MIRAGGIO O TERRA PROMESSA? L’ANALISI DI ANTONINO BUSACCA ALLA CHIUSURA DI MOBICOM 2004 |
|
| |
 |
|
| |
Milano, 6 novembre 2004 - Al termine della 15° edizione del Mobicom, il più importante incontro italiano sulle comunicazioni mobili, l’ing. Busacca, senior partner dell’omonima società di consulenza organizzatrice del convegno, mette in rilievo le principali evidenze emerse. L’evoluzione delle tecnologie, il futuro dell’Umts, il ruolo dei servizi a valore aggiunto, la convergenza fisso mobile, la tecnologia Pusk-to-talk sono solo alcuni dei temi che sono stati affrontati dai principali protagonisti che compongono la filiera di questo mercato. L’immagine generale fotografa un mercato italiano sano, con buone potenzialità, competitivo e sempre più legato a logiche internazionali. L’innovazione e i nuovi mercati rappresentano un miraggio o una terra promessa? L’inizio di nuove opportunità o la fine delle vacche grasse? Nicola Schinaia, Direttore della Direzione Commerciale Consumer e Pmi di Tim, esprime perplessità in merito al fatto che i Vas (ovvero i servizi dati a valore aggiunto, Sms e servizi multimediali) possano portare al momento revenues sufficientemente importanti. Recenti dati Tim indicano infatti che l’86% dei ricavi dell’operatore deriva dalla voce e solo il 14% dal traffico dati, di cui il 10% è rappresentato da Sms e il restante 4% dagli altri Vas. L’osservatorio Busacca & Associati, che da oltre 15 anni in maniera costante monitora questo mercato, rileva come attualmente sia ancora predominante l’utilizzo di servizi dove i contenuti vengono autoprodotti dall’utente, quali la telefonata, l’Sms e l’Mms person to person, piuttosto che quelli che permettono di scaricare contenuti esterni. L’utilizzo dei Vas viene vissuto dall’utente più come una sperimentazione che soddisfa la sua curiosità verso le nuove tecnologie, che come un servizio vero e proprio. I Vas sono quindi costantemente sotto osservazione, per capire quale sarà il loro futuro. Vero è che il fattore prezzo rimane una variabile determinante, in considerazione del fatto che la spesa in servizi cellulari deve farsi spazio e crescere all’interno di un paniere che resta fisso o addirittura diminuisce. Gli operatori più giovani, Wind e 3, cercano di farsi strada in un mercato che vede radicata la presenza di Tim, primo operatore italiano, oggi a tutti gli effetti realtà multinazionale con una consolidata presenza sul mercato internazionale (circa il 50% dei clienti Tim si trova all’estero) e Vodafone, leader a livello mondiale. Per questi operatori è ancora più necessaria la spinta sull’innovazione, anche se sembra quasi che l’offerta sempre più allargata di servizi innovativi debba ancora trovare una sua domanda: “è apprezzabile l’attitudine ad un’innovazione anticipata, ma l’importante non è arrivare prima ma al momento giusto” afferma l’ing. Busacca. Continua l’ing. Busacca: “Ma siamo così sicuri che non ci possano essere ulteriori margini di revenue sui servizi tradizionali voce ed Sms? Secondo una nostra recente analisi circa il 30% degli italiani che possiede un cellulare non lo usa mai o quasi mai e il 37% effettua dal telefonino tra 3 e 5 telefonate su 10”. A fronte di questi dati, possiamo affermare che il traffico voce ha ancora una forte potenzialità di sviluppo anche perché, a parità di costo percepito, il 73% degli italiani effettuerebbe tutte le chiamate da mobile, mentre solo il 27% manterrebbe lo stesso comportamento. Per sfruttare adeguatamente queste potenzialità del mercato è auspicabile che gli operatori riducano i costi del servizio voce e ne aumentino la comodità d’uso, principale motivazione di fedeltà al fisso per il 53% dei possessori di cellulare. Analoga considerazione per gli Sms, che rappresentano oggi la fonte principale di guadagno per gli operatori, con margini del 90% circa. “Secondo le nostre analisi emergono chiari ambiti ancora inesplorati. E’ il caso del Mobile Government ovvero il reciproco scambio di informazioni e servizi tramite Sms tra il cittadino e le istituzioni (ad esempio Asl, Amministrazione Pubblica, Università ecc.)”. Un’applicazione concreta, ad esempio, è il servizio che Aem offre al cliente: la possibilità di effettuare l’autolettura del contatore e comunicarla tramite Sms all’ufficio competente. Questo servizio rappresenta una riduzione di costi e un’ottimizzazione dei tempi sia per l’utente che per la municipalizzata. Per riassumere in un'unica frase quanto finora illustrato potrei affermare: “guardiamoci vicino prima di guardare lontano”.
|
|
| |
|
|
| |
<<BACK
|
|
|
|
|
|
|
|