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Notiziario Marketpress di Mercoledì 22 Dicembre 2004
 
   
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  IL COMITATO MARCIALONGA HA DECISO: ANCHE L’EDIZIONE 2006 IN STILE CLASSICO  
   
  Moena, 22 dicembre 2004 - Lo sci di fondo e la Marcialonga, in Italia, hanno un legame indissolubile, dal lontano 1971 quando Mario Cristofolini, Nele Zorzi, Giulio Giovannini e Roberto Moggio diedero vita all’evento "copiando" l’idea della Vasaloppet, che rimane il cardine delle granfondo di tutto il mondo. I 70 chilometri che congiungono la partenza da Moena, in Val di Fassa, all’arrivo a Cavalese in Val di Fiemme, nei primi anni venivano percorsi con l’unica tecnica allora conosciuta, quella classica, poi a metà degli anni ’80 con l’introduzione dello skating anche la Marcialonga si era adeguata. In Scandinavia, dove lo sci di fondo è molto popolare, si continua ancora a prediligere la tecnica classica, quella del passo alternato, e così negli ultimi anni la partecipazione straniera alla Marcialonga era scesa sensibilmente. Nel 2003 il colpo di genio degli organizzatori, per festeggiare le trenta edizioni reintrodussero la tecnica classica, tra qualche mugugno soprattutto degli italiani, e con grande soddisfazione dei nordici che "calarono" in massa facendo lievitare gli iscritti a 5048 unità. Il successo ottenuto, forse inatteso a tale livello, aveva convinto il presidente Alfredo Weiss e tutto il comitato a riproporre anche per il 2004 lo stile classico, un’edizione dal successo amplificato con la titolazione a gara di Coppa del Mondo, vinta da due grandi interpreti dello sci di fondo, Gabriella Paruzzi e Anders Aukland (Nor). Stessa scelta è poi stata fatta per la prossima edizione del 2005, mentre era attesa in questi giorni la decisione per il 2006: si vociferava che il comitato avrebbe aderito all’invito dei tanti cultori dello skating, alternando un anno in tecnica libera ad un anno in tecnica classica. E invece ieri sera, nell’ultima riunione del 2004, il Comitato Marcialonga ha preso una decisione a sorpresa, anche nel 2006 la gara sarà in stile classico. "Abbiamo discusso a lungo – dice Filippo Bazzanella, direttore generale dell’evento – alla fine la logica dei numeri ci ha suggerito di propendere ancora per un anno in tecnica classica. Faremo un’indagine approfondita per verificare il gradimento per il futuro". Con l’edizione 2005 si è superata la quota complessiva dei 150.000 iscritti nelle 32 edizioni, un numero significativo che qualifica ulteriormente la Marcialonga delle Valli di Fiemme e di Fassa. Ad oggi, le iscrizioni per la gara del 30 gennaio prossimo hanno superato le 3.500 unità, di queste ben 1600 sono straniere. Le adesioni continuano comunque a "fioccare" in segreteria, gran parte sono ora effettuate on-line tramite il sito www.Marcialonga.it, le altre per via tradizionale con bollettino postale. Il 31 dicembre sarà l’ultimo giorno utile per sfruttare la tassa agevolata, dal 1° gennaio sarà ancora possibile iscriversi, ma al costo di 55 Euro. La gara è assicurata da una produzione notevole di neve programmata che ben 20 cannoni hanno "sparato" nelle ultime settimane. Bastano ancora pochi giorni e la riserva sarà tale da coprire tutta la pista, anche in assenza di nevicate significative. Entro Natale, è stato annunciato, la pista sarà pronta in gran parte della Val di Fiemme ed entro fine anno sarà ultimata e messa a disposizione degli appassionati. Si sta lavorando forte anche in Val di Fassa, per anticipare i tempi rispetto al passato. La Marcialonga è un patrimonio delle due valli che va valorizzato il più possibile, anche per i turisti che amano lo sci di fondo e che ambiscono a "copiare" le gesta dei grandi campioni sulla pista che ha reso famosi tanti fondisti. Info: www.Marcialonga.it  
     
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