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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 22 Dicembre 2004
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ANDREA GRANELLI AL CNR DI PALERMO IL 21 GENNAIO IL PADRE DI TIN.IT PARLA DELLA NUOVA INNOVAZIONE NECESSARIA ALL'ITALIA |
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Palermo, 22 dicembre 2004 - Come ricominciare a fare l'innovazione che serve all'Italia per arrestare il declino della nostra economia. Palermo, Consiglio nazinale delle ricerche, 21 gennaio ore 10: dopo Francesco Giavazzi, è l'ex capo della ricerca e sviluppo di Telecom Italia Andrea Granelli ad intervenire ospite dell'Istituto Ismn sul tema più urgente -- e sulla carenza più grave -- del sistema produttivo italiano: la capacità di innovare. «Dovremo costruire innovazione là dove abbiamo credibilità -- ha detto in una recente intervista a Mario Pagliaro -- : importare modelli americani non serve. Noi siamo sempre stati grandi integratori. L'impero romano era un aggregatore, così come lo sono il Codice giuridico romano o la stessa ingegneria civile che integra competenze diverse». Sono gli stessi concetti ripresi in inventori d'Italia, il libro pubblicato a settembre con Luca De Biase dove Granelli mostra come «l'Italia non sia mai stata fuori dal grande gioco dell'innovazione». Ma in Italia le imprese e le amministrazioni pubbliche usano Internet e le tecnologie informatiche poco e soprattutto male: cioè largamente al di sotto delle potenzialità che esse offrono. «Abbiamo bisogno di nuovi evangelisti dell'informatica come fece Steve Jobs al lancio del Pc in America con la Apple. Gli evangelisti Apple se ne andavano in giro negli Usa non a fare i venditori: ma a spiegare alla gente come e perché il Pc gli avrebbe risolto tanti problemi e migliorato la vita, aprendogli prospettive nuove. Come cioè la tecnologia fosse là per aiutare l'uomo, e non per rendergli la vita più complicata, come di fatto avviene da noi. «In Italia -- continua Granelli -- c'è una bassa cultura informatica: il rapporto fra investimenti in Ict e il Pil è bassissimo, che indica chiaramente come rispetto ai Paesi europei noi non abbiamo ancora fatto gli investimenti richiesti. E sicuramente gli informatici hanno delle responsabilità. Io mi faccio il sito web: che da fatto strategico diventa meramente tecnico. E d'altra parte, non si tratta certo di un fatto tecnico, perché un investimento pesante in Ict richiede il ripensamento dei processi aziendali». Bergamasco, ex braccio destro di Niky Grauso a Video On Line e poi con Tin.it l'uomo che ha letteralmente portato Internet nelle case degli italiani, oggi insegna Economia e gestione delle imprese alla Luiss e tecnologie della comunicazione alla Sapienza di Roma. Nella recente intervista data a Prima Comunicazione ha spiegato come “Il successo dei cellulari è stato assolutamente una sorpresa. Ed è dovuto al fatto che si tratta di un personal number. Proprio come l'email. Nuove forme di comunicazione che hanno anche rilanciato la scrittura”. La partecipazione al seminario del professor Granelli è libera e richiede soltanto una breve registrazione all’ e-mail con la richiesta a: mario.Pagliaro@ismn.cnr.it
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