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Notiziario Marketpress di Mercoledì 05 Maggio 2004
 
   
  Pagina5  
  L’ UNIONE EUROPEA ADOTTA DEFINITIVAMENTE LA DIRETTIVA SULLA TUTELA DELLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE  
   
  Bruxelles, 5 maggio 2004 - L'unione Europea ha definitivamente approvato la "Direttiva Enforcement", una normativa attesa da lungo tempo che rafforza gli strumenti disponibili per combattere la pirateria e la contraffazione all'interno dell'Ue. Business Software Alliance (Bsa) apprezza questa iniziativa che rappresenta un primo passo verso la riduzione della pirateria, un fenomeno in crescita che minaccia le economie nazionali e i settori creativi di tutta l'Unione Europea. L'implementazione della Direttiva Enforcement all'interno degli Stati Membri aiuterà a promuovere la creatività, l'innovazione e l'occupazione all'interno dell'Unione Europea introducendo o migliorando gli strumenti atti a contrastare la pirateria, in particolare per quanto riguarda le misure cautelari come le descrizioni, i sequestri e le inibitorie. È prevista inoltre una norma che permetterà alla magistratura di ottenere da taluni soggetti i nomi e gli indirizzi di coloro che risultano coinvolti nella produzione e nella distribuzione di merci illegali. La Direttiva impone agli Stati Membri di predisporre sanzioni adeguate nei confronti dei trasgressori, incluso il riconoscimento dei danni economici, come deterrente contro la pirateria - un fenomeno che tocca attualmente il 35% di tutto il software nell'Europa occidentale. Sebbene la Direttiva armonizzi la normativa europea e tenti di eliminare le differenze esistenti tra i diversi Paesi, essa risulta in gran parte limitata alla sfera civile. Come riconosciuto dalla stessa Unione, le sanzioni penali rappresentano un elemento essenziale per contrastare efficacemente questo tipo di reato. In certi casi, infatti, multe e detenzioni risultano necessarie per dissuadere i pirati più convinti, quelli che infrangono consapevolmente la legge procurando danno alle economie nazionali, nonché molti di coloro che a vario titolo sono coinvolti in altre forme di attività illegali. Francisco Mingorance, Direttore Policy di Bsa Emea, ha commentato: "Apprezziamo naturalmente lo sforzo svolto dall'Unione nel riconoscere la gravità del problema della pirateria, ma il lavoro che attende gli Stati Membri è solo all'inizio. Considerati i molti frutti positivi che ne possono scaturire, consigliamo i Paesi dell'Unione di implementare la nuova Direttiva in tempi rapidi e invitiamo la stessa Unione a mantenere la promessa fatta all'industria della creatività e adottare urgentemente norme penali armonizzate che servano da deterrente". Ciascuno Stato Membro, inclusi i Paesi che entreranno a far parte dell'Unione il prossimo 1 maggio, hanno ora a disposizione 24 mesi per implementare la Direttiva nella propria legislazione nazionale. Rafforzare ulteriormente a livello nazionale gli strumenti e le norme di legge utili a combattere la pirateria si tradurrebbe in un vantaggio per le economie locali di tutti gli Stati membri aiutando a ridurre la diffusione del fenomeno. Una diminuzione del tasso di pirateria, anche per una piccola percentuale, porterebbe a ulteriori posti di lavoro e a un incremento delle entrate fiscali a livello nazionale. Un recente studio pubblicato da Idc indica che una riduzione del 10% entro il 2006 condurrebbe alla creazione di 200.000 nuovi posti di lavoro generando più di 20 miliardi di euro di nuove tasse.  
     
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